Porompompero
LE POROMPOMPERO & MARY GRACE IN SPACE
OMOGENIC CIRCOLO DEGLI ARTISTI
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OMOGENIC CIRCOLO DEGLI ARTISTI
“Il governo italiano rispetta in generale i diritti umani dei suoi cittadini anche se vi sono problemi con la lunghezza delle detenzioni pre-processuali, la lunghezza eccessiva dell’iter giuridico, la violenza contro le donne, il commercio di persone, gli abusi nei confronti di omosessuali, zingari e altre minoranze”.
E’ questa la conclusione del capitolo dedicato all’Italia del rapporto annuale compilato dagli Stati Uniti sul rispetto dei diritti umani nel mondo. Il documento rileva che vi sono state denunce “dell’uso occasionale di forza eccessiva da parte della polizia nei riguardi in particolare degli zingari e degli immigrati detenuti per crimini o nel corso di controlli di identità”. Per quanto riguarda la libertà di religione il rapporto denuncia “casi di discriminazione e violenza nei confronti dei musulmani”. Vengono citate le due bombe artigianali lanciate nel giugno 2008 contro un centro islamico a Milano, le difficoltà incontrate dai musulmani in certe località a ottenere i permessi per costruire moschee, la espulsione da una piscina pubblica ‘per motivi di igienè di un donna musulmana che indossava il ‘burkin’. Il rapporto ricorda che il parlamento italiano ha approvato in luglio una legge che “criminalizza l’ immigrazione illegale”. Sono ricordate anche le critiche giunte all’Italia da vari organismi per la sua “nuova politica di rimpatrio di immigranti giunti dalla Libia”. Secondo il documento il traffico di persone, soprattutto a scopo di prostituzione, continua a restare un problema per l’Italia. Un’alta percentuale delle vittime vengono dalla Romania. Per quanto riguarda la privacy il rapporto ricorda che i media italiani “hanno pubblicato trascrizioni ottenute di intercettazioni telefoniche, legali e illegali, che includevano anche il premier Silvio Berlusconi. In giugno la autorità nazionale per la protezione della privacy aveva bloccato la pubblicazione di foto che mostravano il premier e i suoi ospiti nella sua residenza privata”.
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“Il governo italiano rispetta in generale i diritti umani dei suoi cittadini anche se vi sono problemi con la lunghezza delle detenzioni pre-processuali, la lunghezza eccessiva dell’iter giuridico, la violenza contro le donne, il commercio di persone, gli abusi nei confronti di omosessuali, zingari e altre minoranze”.
E’ questa la conclusione del capitolo dedicato all’Italia del rapporto annuale compilato dagli Stati Uniti sul rispetto dei diritti umani nel mondo. Il documento rileva che vi sono state denunce “dell’uso occasionale di forza eccessiva da parte della polizia nei riguardi in particolare degli zingari e degli immigrati detenuti per crimini o nel corso di controlli di identità”. Per quanto riguarda la libertà di religione il rapporto denuncia “casi di discriminazione e violenza nei confronti dei musulmani”. Vengono citate le due bombe artigianali lanciate nel giugno 2008 contro un centro islamico a Milano, le difficoltà incontrate dai musulmani in certe località a ottenere i permessi per costruire moschee, la espulsione da una piscina pubblica ‘per motivi di igienè di un donna musulmana che indossava il ‘burkin’. Il rapporto ricorda che il parlamento italiano ha approvato in luglio una legge che “criminalizza l’ immigrazione illegale”. Sono ricordate anche le critiche giunte all’Italia da vari organismi per la sua “nuova politica di rimpatrio di immigranti giunti dalla Libia”. Secondo il documento il traffico di persone, soprattutto a scopo di prostituzione, continua a restare un problema per l’Italia. Un’alta percentuale delle vittime vengono dalla Romania. Per quanto riguarda la privacy il rapporto ricorda che i media italiani “hanno pubblicato trascrizioni ottenute di intercettazioni telefoniche, legali e illegali, che includevano anche il premier Silvio Berlusconi. In giugno la autorità nazionale per la protezione della privacy aveva bloccato la pubblicazione di foto che mostravano il premier e i suoi ospiti nella sua residenza privata”.
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“Il governo italiano rispetta in generale i diritti umani dei suoi cittadini anche se vi sono problemi con la lunghezza delle detenzioni pre-processuali, la lunghezza eccessiva dell’iter giuridico, la violenza contro le donne, il commercio di persone, gli abusi nei confronti di omosessuali, zingari e altre minoranze”.
E’ questa la conclusione del capitolo dedicato all’Italia del rapporto annuale compilato dagli Stati Uniti sul rispetto dei diritti umani nel mondo. Il documento rileva che vi sono state denunce “dell’uso occasionale di forza eccessiva da parte della polizia nei riguardi in particolare degli zingari e degli immigrati detenuti per crimini o nel corso di controlli di identità”. Per quanto riguarda la libertà di religione il rapporto denuncia “casi di discriminazione e violenza nei confronti dei musulmani”. Vengono citate le due bombe artigianali lanciate nel giugno 2008 contro un centro islamico a Milano, le difficoltà incontrate dai musulmani in certe località a ottenere i permessi per costruire moschee, la espulsione da una piscina pubblica ‘per motivi di igienè di un donna musulmana che indossava il ‘burkin’. Il rapporto ricorda che il parlamento italiano ha approvato in luglio una legge che “criminalizza l’ immigrazione illegale”. Sono ricordate anche le critiche giunte all’Italia da vari organismi per la sua “nuova politica di rimpatrio di immigranti giunti dalla Libia”. Secondo il documento il traffico di persone, soprattutto a scopo di prostituzione, continua a restare un problema per l’Italia. Un’alta percentuale delle vittime vengono dalla Romania. Per quanto riguarda la privacy il rapporto ricorda che i media italiani “hanno pubblicato trascrizioni ottenute di intercettazioni telefoniche, legali e illegali, che includevano anche il premier Silvio Berlusconi. In giugno la autorità nazionale per la protezione della privacy aveva bloccato la pubblicazione di foto che mostravano il premier e i suoi ospiti nella sua residenza privata”.
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“Il governo italiano rispetta in generale i diritti umani dei suoi cittadini anche se vi sono problemi con la lunghezza delle detenzioni pre-processuali, la lunghezza eccessiva dell’iter giuridico, la violenza contro le donne, il commercio di persone, gli abusi nei confronti di omosessuali, zingari e altre minoranze”.
E’ questa la conclusione del capitolo dedicato all’Italia del rapporto annuale compilato dagli Stati Uniti sul rispetto dei diritti umani nel mondo. Il documento rileva che vi sono state denunce “dell’uso occasionale di forza eccessiva da parte della polizia nei riguardi in particolare degli zingari e degli immigrati detenuti per crimini o nel corso di controlli di identità”. Per quanto riguarda la libertà di religione il rapporto denuncia “casi di discriminazione e violenza nei confronti dei musulmani”. Vengono citate le due bombe artigianali lanciate nel giugno 2008 contro un centro islamico a Milano, le difficoltà incontrate dai musulmani in certe località a ottenere i permessi per costruire moschee, la espulsione da una piscina pubblica ‘per motivi di igienè di un donna musulmana che indossava il ‘burkin’. Il rapporto ricorda che il parlamento italiano ha approvato in luglio una legge che “criminalizza l’ immigrazione illegale”. Sono ricordate anche le critiche giunte all’Italia da vari organismi per la sua “nuova politica di rimpatrio di immigranti giunti dalla Libia”. Secondo il documento il traffico di persone, soprattutto a scopo di prostituzione, continua a restare un problema per l’Italia. Un’alta percentuale delle vittime vengono dalla Romania. Per quanto riguarda la privacy il rapporto ricorda che i media italiani “hanno pubblicato trascrizioni ottenute di intercettazioni telefoniche, legali e illegali, che includevano anche il premier Silvio Berlusconi. In giugno la autorità nazionale per la protezione della privacy aveva bloccato la pubblicazione di foto che mostravano il premier e i suoi ospiti nella sua residenza privata”.
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SABATO 13 MARZO'10 AMIGDALA @ DIMMI - via dei Volsci 126b (San Lorenzo), Roma - H 22:30
“Il governo italiano rispetta in generale i diritti umani dei suoi cittadini anche se vi sono problemi con la lunghezza delle detenzioni pre-processuali, la lunghezza eccessiva dell’iter giuridico, la violenza contro le donne, il commercio di persone, gli abusi nei confronti di omosessuali, zingari e altre minoranze”.
E’ questa la conclusione del capitolo dedicato all’Italia del rapporto annuale compilato dagli Stati Uniti sul rispetto dei diritti umani nel mondo. Il documento rileva che vi sono state denunce “dell’uso occasionale di forza eccessiva da parte della polizia nei riguardi in particolare degli zingari e degli immigrati detenuti per crimini o nel corso di controlli di identità”. Per quanto riguarda la libertà di religione il rapporto denuncia “casi di discriminazione e violenza nei confronti dei musulmani”. Vengono citate le due bombe artigianali lanciate nel giugno 2008 contro un centro islamico a Milano, le difficoltà incontrate dai musulmani in certe località a ottenere i permessi per costruire moschee, la espulsione da una piscina pubblica ‘per motivi di igienè di un donna musulmana che indossava il ‘burkin’. Il rapporto ricorda che il parlamento italiano ha approvato in luglio una legge che “criminalizza l’ immigrazione illegale”. Sono ricordate anche le critiche giunte all’Italia da vari organismi per la sua “nuova politica di rimpatrio di immigranti giunti dalla Libia”. Secondo il documento il traffico di persone, soprattutto a scopo di prostituzione, continua a restare un problema per l’Italia. Un’alta percentuale delle vittime vengono dalla Romania. Per quanto riguarda la privacy il rapporto ricorda che i media italiani “hanno pubblicato trascrizioni ottenute di intercettazioni telefoniche, legali e illegali, che includevano anche il premier Silvio Berlusconi. In giugno la autorità nazionale per la protezione della privacy aveva bloccato la pubblicazione di foto che mostravano il premier e i suoi ospiti nella sua residenza privata”.
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Il Nuovo Party Bear & Muscle. Venerdì 19 Marzo - Eagle Club - Via Placido Zurla, 68 (Pigneto) - Roma
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E’ questa la conclusione del capitolo dedicato all’Italia del rapporto annuale compilato dagli Stati Uniti sul rispetto dei diritti umani nel mondo. Il documento rileva che vi sono state denunce “dell’uso occasionale di forza eccessiva da parte della polizia nei riguardi in particolare degli zingari e degli immigrati detenuti per crimini o nel corso di controlli di identità”. Per quanto riguarda la libertà di religione il rapporto denuncia “casi di discriminazione e violenza nei confronti dei musulmani”. Vengono citate le due bombe artigianali lanciate nel giugno 2008 contro un centro islamico a Milano, le difficoltà incontrate dai musulmani in certe località a ottenere i permessi per costruire moschee, la espulsione da una piscina pubblica ‘per motivi di igienè di un donna musulmana che indossava il ‘burkin’. Il rapporto ricorda che il parlamento italiano ha approvato in luglio una legge che “criminalizza l’ immigrazione illegale”. Sono ricordate anche le critiche giunte all’Italia da vari organismi per la sua “nuova politica di rimpatrio di immigranti giunti dalla Libia”. Secondo il documento il traffico di persone, soprattutto a scopo di prostituzione, continua a restare un problema per l’Italia. Un’alta percentuale delle vittime vengono dalla Romania. Per quanto riguarda la privacy il rapporto ricorda che i media italiani “hanno pubblicato trascrizioni ottenute di intercettazioni telefoniche, legali e illegali, che includevano anche il premier Silvio Berlusconi. In giugno la autorità nazionale per la protezione della privacy aveva bloccato la pubblicazione di foto che mostravano il premier e i suoi ospiti nella sua residenza privata”.
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“Il governo italiano rispetta in generale i diritti umani dei suoi cittadini anche se vi sono problemi con la lunghezza delle detenzioni pre-processuali, la lunghezza eccessiva dell’iter giuridico, la violenza contro le donne, il commercio di persone, gli abusi nei confronti di omosessuali, zingari e altre minoranze”.
E’ questa la conclusione del capitolo dedicato all’Italia del rapporto annuale compilato dagli Stati Uniti sul rispetto dei diritti umani nel mondo. Il documento rileva che vi sono state denunce “dell’uso occasionale di forza eccessiva da parte della polizia nei riguardi in particolare degli zingari e degli immigrati detenuti per crimini o nel corso di controlli di identità”. Per quanto riguarda la libertà di religione il rapporto denuncia “casi di discriminazione e violenza nei confronti dei musulmani”. Vengono citate le due bombe artigianali lanciate nel giugno 2008 contro un centro islamico a Milano, le difficoltà incontrate dai musulmani in certe località a ottenere i permessi per costruire moschee, la espulsione da una piscina pubblica ‘per motivi di igienè di un donna musulmana che indossava il ‘burkin’. Il rapporto ricorda che il parlamento italiano ha approvato in luglio una legge che “criminalizza l’ immigrazione illegale”. Sono ricordate anche le critiche giunte all’Italia da vari organismi per la sua “nuova politica di rimpatrio di immigranti giunti dalla Libia”. Secondo il documento il traffico di persone, soprattutto a scopo di prostituzione, continua a restare un problema per l’Italia. Un’alta percentuale delle vittime vengono dalla Romania. Per quanto riguarda la privacy il rapporto ricorda che i media italiani “hanno pubblicato trascrizioni ottenute di intercettazioni telefoniche, legali e illegali, che includevano anche il premier Silvio Berlusconi. In giugno la autorità nazionale per la protezione della privacy aveva bloccato la pubblicazione di foto che mostravano il premier e i suoi ospiti nella sua residenza privata”.
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E’ questa la conclusione del capitolo dedicato all’Italia del rapporto annuale compilato dagli Stati Uniti sul rispetto dei diritti umani nel mondo. Il documento rileva che vi sono state denunce “dell’uso occasionale di forza eccessiva da parte della polizia nei riguardi in particolare degli zingari e degli immigrati detenuti per crimini o nel corso di controlli di identità”. Per quanto riguarda la libertà di religione il rapporto denuncia “casi di discriminazione e violenza nei confronti dei musulmani”. Vengono citate le due bombe artigianali lanciate nel giugno 2008 contro un centro islamico a Milano, le difficoltà incontrate dai musulmani in certe località a ottenere i permessi per costruire moschee, la espulsione da una piscina pubblica ‘per motivi di igienè di un donna musulmana che indossava il ‘burkin’. Il rapporto ricorda che il parlamento italiano ha approvato in luglio una legge che “criminalizza l’ immigrazione illegale”. Sono ricordate anche le critiche giunte all’Italia da vari organismi per la sua “nuova politica di rimpatrio di immigranti giunti dalla Libia”. Secondo il documento il traffico di persone, soprattutto a scopo di prostituzione, continua a restare un problema per l’Italia. Un’alta percentuale delle vittime vengono dalla Romania. Per quanto riguarda la privacy il rapporto ricorda che i media italiani “hanno pubblicato trascrizioni ottenute di intercettazioni telefoniche, legali e illegali, che includevano anche il premier Silvio Berlusconi. In giugno la autorità nazionale per la protezione della privacy aveva bloccato la pubblicazione di foto che mostravano il premier e i suoi ospiti nella sua residenza privata”.
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E’ questa la conclusione del capitolo dedicato all’Italia del rapporto annuale compilato dagli Stati Uniti sul rispetto dei diritti umani nel mondo. Il documento rileva che vi sono state denunce “dell’uso occasionale di forza eccessiva da parte della polizia nei riguardi in particolare degli zingari e degli immigrati detenuti per crimini o nel corso di controlli di identità”. Per quanto riguarda la libertà di religione il rapporto denuncia “casi di discriminazione e violenza nei confronti dei musulmani”. Vengono citate le due bombe artigianali lanciate nel giugno 2008 contro un centro islamico a Milano, le difficoltà incontrate dai musulmani in certe località a ottenere i permessi per costruire moschee, la espulsione da una piscina pubblica ‘per motivi di igienè di un donna musulmana che indossava il ‘burkin’. Il rapporto ricorda che il parlamento italiano ha approvato in luglio una legge che “criminalizza l’ immigrazione illegale”. Sono ricordate anche le critiche giunte all’Italia da vari organismi per la sua “nuova politica di rimpatrio di immigranti giunti dalla Libia”. Secondo il documento il traffico di persone, soprattutto a scopo di prostituzione, continua a restare un problema per l’Italia. Un’alta percentuale delle vittime vengono dalla Romania. Per quanto riguarda la privacy il rapporto ricorda che i media italiani “hanno pubblicato trascrizioni ottenute di intercettazioni telefoniche, legali e illegali, che includevano anche il premier Silvio Berlusconi. In giugno la autorità nazionale per la protezione della privacy aveva bloccato la pubblicazione di foto che mostravano il premier e i suoi ospiti nella sua residenza privata”.
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Ci sono giorni in cui mamma Rai si arma di coraggio e, a più riprese, parla di omosessuali e omosessualità. Capita che l’argomento fa acquolina a molti conduttori che ci si fiondano puntando sull’audience e sul chiacchiericcio da nobildonne all’ora del tè o dopo i pasti...
Tags: aldo busi federico mastrostefano sandra milo pierluigi diaco vladimir luxuria isola dei famosi arcigay
A volte i regolamenti prevedono proprio tutte le casistiche, come quella che al ballo scolastico i ballerini debbano essere di sesso opposto. Almeno questo è quello che succede in un distretto scolare di Itawamba, nel Mississippi, che ha annullato il ballo scolastico previsto per il prossimo 2 aprile perché una studentessa, Constance McMillen, diciottenne (in foto), voleva accompagnare la sua fidanzatina, anche lei studentessa, e ballare con lei.
A nulla sono valse le proteste dei gruppi per le libertà civili negli USA: il consiglio scolastico ha detto che non è il caso che questo ballo avvenga dal momento che debbono essere salvaguardate l’educazione, la sicurezza e il benessere degli studenti.
Come ha notato Kristy Bennett, responsabile legale dell’Unione per le Libertà Civili degli Stati Uniti nel Mississippi, questo non risolve il problema, dal momento che la scuola è tenuta a trattare tutti gli studenti allo stesso modo e Constance ha solo chiesto di far valere i suoi diritti.
Da un lato si approvano i matrimoni gay, dall’altro non si può nemmeno ballare con la propria fidanzata. Contraddizioni del sogno americano (ma non è che noi stiamo messi meglio…)
Foto | The Washington Post
“La piattaforma presentata oggi dall’Arcigay, a cui sono invitati ad aderire tutti i candidati presidenti e consiglieri, e’ da sottoscrivere pienamente perche’ di assoluto buonsenso”. Lo affermano in una nota congiunta il candidato del Pd al Consiglio della Regione Lazio Giovanni Carapella e la deputata del Pd, Anna Paola Concia. “Il merito piu’ importante di questa piattaforma – proseguono Concia e Carapella – e’ quello di tenere insieme i diritti per gli omosessuali transessuali e le competenze della Regione. I diritti sono cose molto concrete e non chiacchiere. Invitiamo pertanto tutti i candidati del Pd e delle forze che sostengono Emma Bonino a sottoscrivere la Piattaforma dell’Arcigay”.
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Ci sono giorni in cui mamma Rai si arma di coraggio e, a più riprese, parla di omosessuali e omosessualità. Capita che l’argomento fa acquolina a molti conduttori che ci si fiondano puntando sull’audience e sul chiacchiericcio da nobildonne all’ora del tè o dopo i pasti serali. La televisione è il più famelico tra gli elettrodomestici, un mutante che da oggetto si è trasformato in compagno di vita e di passioni, di liti familiari e di dibattiti sul nulla. Potremmo spegnerla, come suggerisce qualcuno, ma quel telecomando abbandonato sul divano succhia ogni vano proposito, è una tentazione difficile da sopportare, e poi di che si parla con gli amici, i colleghi di lavoro, i vicini che ti guardano da zombie se non sai chi è che ieri sera in tivù ha litigato con chi, o come si è conclusa quella soap opera giunta alla sua milionesima puntata. E poi noi, gli omosessuali, le transessuali, che sono così noiosi quando dibattono di diritti e tanto carucci se li piazzi nei reality.
Ieri sera, ad esempio, la Vita in diretta quasi per intero ad occuparsi di comunione, fede e omosessuali. Tutti compositi, persino Vladimir Luxuria, mai uno sprizzo di ribellione di fronte ad un prete che recita la litania dell’omosessualità praticata e di quella casta e pura, sacerdotale. La prima sistemata irrimediabilmente a fianco del demonio, come peccato mortale; la seconda con varianti di possibili redenzioni e perdoni se accompagnata da sani e definitivi propositi di pentimento. Scopano tutti come ricci ed è quella omosessuale a finire sotto i riflettori e le abiure ecclesiastiche?
Parlando di assoluzioni e pentimenti, in una intervista al Messaggero, monsignor Gianfranco Girotti, Reggente della Penitenzieria del Vaticano, parlando di aborto e pedofilia, ha detto che il primo “viene considerato un peccato riservato, speciale”. Insomma, assoluzione per i secondi non per i primi. Questo per dire come la chiesa oggi, ha pesi e misure differenti su soggetti e peccati. Dire, come ha detto il sacerdote ieri in televisione, che in paesi islamici gli omosessuali sono perseguitati e da noi no, non salva certo molti uomini di clero da bislacchi pregiudizi che hanno verso l’omosessualità. Bene ha fatto Vladimir a ricordare che è il sacerdozio ad avere l’obbligo della purezza e della castità. Noi non siamo sacerdoti!
Ieri sera poi il terzo capitolo dell’Isola dei Famosi su Raidue. Mattatore della serata, lo sfavillante Aldo Busi, messo nell’isolotto nicaraguense tra famosi, non famosi, terziari e figli di, tutti capricciosamente imbambolati, che biascicano qualche discussione, oramai attenti a non trovarsi tra le satrapie umoristiche del Busi. Fatta eccezione per l’eroica Sandra Milo, gli altri sembrano non avere ancora capito il reality, cosa li attende in termini di rinuncia e se non avranno cibo dovranno cannibalizzarsi tra loro con asti e liti furibonde. L’unico a non essere preoccupato, o almeno che non lo dà a vedere, è proprio lo scrittore montichiarino che punzecchia più dei fastidiosi moscerini presenti nell’isolotto; che riesce a mettere a dura prova anche gli operatori, i cameramen, la regia e, ieri sera, persino la brava Ventura.
Così, quando Federico Mastrostefano, chiede alla Ventura se rispondesse al vero che l’Aldo nazionale, fosse entrato con sue definizioni nei nostri vocabolari, il sorriso un tantino beffardino gli si spegne, alla risposta positiva, che sì, si trovavano con uno con una testona così. L’iconoclasta, lo spregiudicato, l’irriverente Busi era e resta il concorrente da cui dovevano guardarsi tutti. E infatti non lo vota più nessuno!
Ci guardiamo bene dal dare consigli al nostro Aldo, non si potrebbe a chi si è definito come il più grande scrittore del Novecento. Anche il fervido eloquio di ieri sera per lo più rivolto alla conduttrice, è stato un divertisment che ha svegliato la puntata, l’ha resa frizzante, nonostante gli imbarazzi in studio, i bip dalla regia e il sarcasmo poco convincente di Diaco.
Su Pierluigi Diaco, si è già scritto, di certo nessun paragone col naufrago-scrittore. Due mondi diversi per stili e pensieri. Diaco, ultimamente, passato il suo fervore quando partecipò come opinionista ad una vecchissima trasmissione su Canal Jimmy, fatta da omosessuali e la transessuale Benedetta Emmer, ha incespicato parecchio nel trattare i diritti omosessuali, tanto da essersi inimicata l’Arcigay che lo definì omofobo e per questo Diaco querelò l’organizzazione. Il suo peccato era stato quello di aver denunciato sul Foglio il rischio di “una dittatura gaya”.
Ieri era ospite dalla Ventura e ne ha avute anche per Busi che pare oramai divertirsi come un pazzo.
“Ventura lei ha un tacco fallico […] Ventura le voglio ricordare che lei è ancora una gran gnocca e di feste di nubilato ne farà ancora almeno cinque […] È quel tacco tipico che lei fa balenare fra il pomo d’Adamo, il torace dei maschi sino a salire sempre più su. Io lo so, perché lei è una seviziatrice sessuale e anche io voglio essere seviziato da lei”.
Un uragano in piena l’Aldo che riesce a svicolare persino i bip che gli piombano addosso dalla regia. Che carattere! Qualcosa di certo dovrà accadere se non vogliamo che l’Isola si trasformi in un duetto tra la Ventura e Busi, con brevi intermezzi degli altri. Dovrà, credo, il nostro Busi, trovare una via di mezzo tra un vocabolario sciolto e uno televisivo dove certe frasi necessitano di sinonimi e di contrari. Il Moige è lì, silente quanto attento. Ci dovrebbero togliere Busi sarebbe un disastro.
Certo a noi piace così l’Aldo naufrago, perché sappiamo che è così e senza neppure parlare di diritti omosessuali, presenta e rappresenta l’omosessualità spocchiosa, raffinata, seducente, boriosa, altruista, irrispettosa, gaudente. Un pout-pouri che lascia a volte perplessi. Può piacere o non piacere, ma raccontata in quel modo, da lui, è davvero spassosa. Però qualcuno potrebbe dirgli: Aldo, ti vogliamo bene, ma non esagerare!
Il Vescovo di Grosseto, Monsignor Giacomo Babini, è lo stesso vescovo che alcune settimane fa aveva fatto delle pesanti dichiarazioni in merito alle persone omosessuali, affermando che gli faceva letteralmente ribrezzo parlare dell’aberrante pratica omosessuale,…
Tag : Grosseto, Lesbiche, gay e bisessuali, Politici
“Omofobo perdente il pregiudizio è falso e inutile / rispetta il tuo simile».
Questo è un assaggio della nuova canzone “Cosi Sia” del gruppo reggae italiano Africa Unite, tratto dal nuovo album “Rootz”. Tutti sanno che le canzoni dei più noti artisti reggae giamaicani trasudano dichiarazioni e invettive omofobiche, ma il gruppo italiano ha deciso di dire basta a questa corrente di odio che pervade questo stile musicale di cui si parla pochissimo nel nostro paese; e per far questo ne cantano quattro agli artisti dell’isola caraibica più famosi di questo genere, in un linguaggio che spazia dall’inglese allo slang patwa di Kingston. Non è questo, afferma il gruppo musicale italiano, il messaggio contro cui lottava il fondatore Bob Marley nella sua “Babylon”.
«Siamo stufi di canzoni discriminatorie e di leggere le cronache delle aggressioni subite in Giamaica dalla comunità gay. Era ora di rendere pubblico con una canzone quel che pensano tutti gli appassionati di buon senso. Abbiamo ritenuto che con trent’anni di carriera questa responsabilità toccasse a noi». Alla domanda se ai maggiori esponenti del reggae mondiale Buju Banton, Beenie Man e Sizzla questo importi qualcosa, il cantante Bunna ha aggiunto: «Io credo di sì, in fondo senza l’Europa i loro tour sarebbero miseri e qui vendono la maggior parte dei dischi».
Non solo integrazione e stop all’omofobia. Il brano “Mr Time” rivendica il diritto a un reggae laico, e si scontra apertamente con la logica del genere musicale stesso, che girando intorno alla capitale Kingston tende a giustificare gli aspetti, anche più deleteri, dell’ambiente di origine. Un bel messaggio, che per una volta parte proprio dall’Italia, ai giovani amanti del reggae. Su questo genere musicale, nato in Jamaica proprio per dare voce ed integrare i più poveri e disadattati, pende una spada di Damocle piena zeppa di episodi di droga e di razzismo, che vede proprio gli omosessuali come vittime prescelte e carne da macello.
Via – lastampa
Il 25 marzo Michele Santoro con la redazione di Annozero, e altri giornalisti, tra i quali Giovanni Floris, andranno in onda sul web. Lo ha reso noto il segretario Fnsi Franco Siddi durante ‘Sbavagliamoci’, la manifestazione di protesta contro la sospensione dei talk show Rai che si e’ svolta a Roma. Intanto e’ attesa per domani la decisione del Tar del Lazio sulla richiesta con la quale Sky e Telecom Italia Media chiedono la sospensione del regolamento che disciplina la par condicio.
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In una nota diffusa in serata, l’ex presidente dell’Arcigay, Aurelio Mancuso, ha reso noto una lettera inviata al Segretario del Pd, Pierluigi Bersani in cui spiega le ragioni che l’hanno portato alla scelta di entrare nel Partito Democratico.
“Caro Pierluigi,
mentre si assiste a un progressivo e grave decadimento morale, ritengo giunto il momento, dopo una meditata riflessione avviata in occasione delle ultime primarie che ti hanno eletto Segretario del Pd, di iscrivermi al partito. Una formazione politica, che ritengo strumento essenziale per costruire una concreta alternativa politica. Un partito per molti versi ancora in costruzione, dove convivono positivamente differenti culture e che però allo stesso tempo non è stato per ora in grado di esprimere proposte di sintesi che accompagnino un avvio nuovo. In questi ultimi anni molte persone che come me hanno operato nell’ambito sociale e dei movimenti hanno atteso che le ferite prodotte dall’ultimo governo del centro sinistra e dalle successive lacerazioni si lenissero, si compisse un’evoluzione. Ma l’attesa ha prodotto solamente ulteriore distanza e non aiutato un serio dibattito sui contenuti necessari per costruire un’alternativa.
M’iscrivo al PD portandomi dentro tutto il bagaglio di esperienze maturate in decenni di militanza politica e sociale: dall’impegno sui temi giovanili alla militanza dentro il Pci/Pds/Ds, dal lavoro nell’ambito della solidarietà sociale e di lotta contro le marginalità al movimento per la pace, e negli ultimi quindici anni all’interno del movimento lgbt. Da persona appartenente al cattolicesimo di base, interpreto la mia fede come un elemento che aiuta il dialogo e non aggiunge alcun inutile aggettivo alla pratica rigorosa della laicità. M’interessa dare voce alle tante persone che ambiscono a una società nuova, dove la frammentazione di senso e di futuro che contribuiscono a una preoccupante e diffusa solitudine, siano affrontate con sapienza e capacità d’ascolto.
Con attenzione, prudenza e rispetto, cercherò di contribuire affinché il PD sia finalmente percepito come uno strumento adeguato ai tempi, capace di includere e promuovere come elementi essenziali del rinnovamento i valori contenuti nel Trattato di Lisbona e nella Costituzione italiana. Milioni di donne e uomini italiani attendono di poter sostenere un programma di governo che contenga proposte di profonda riforma politica e sociale, che riconosca come elemento strategico l’uguaglianza delle regole, dei diritti e dei doveri, delle opportunità. Per governare è necessario aggregare un ampio consenso, per questo ritengo che adoperarsi a sostegno di necessarie innovazioni nell’approccio rispetto ai temi delle libertà e dei diritti civili, che devono esser collegati a quelli sociali, può rappresentare un significativo contributo per raggiungere l’obiettivo di cambiare l’Italia.
Ti ringrazio per l’attenzione
Aurelio Mancuso
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L’idea è quella di unire due piaceri: il sesso fra uomini e il fumo. Ci sono diversi gay che hanno questo feticcio: fumare e fare sesso. Non si tratta solo della classica pompa mentre si fuma (perdonatemi la finezza…) ma proprio di dedicarsi al fumo e al sesso contemporaneamente. C’è anche tutta una serie di film porno gay dedicati all’argomento
Non sono fumatore e non so apprezzare questo tipo di piacere. Forse lo vedo un po’ scomodo per il fatto che preferisco avere le mani libere. E anche la bocca. Anche se è innegabile che un piacere particolare può essere prodotto dal soffiare fumo sul birillo o che la stimolazione prodotta dal fumo possa essere un incentivo a fare del gran sesso.
Se lo sentisse mia nonna direbbe: “Bacco, tabacco e Venere riducono l’uomo in cenere”. Voi avete mai provata tale pratica? Vi interesserebbe provarla?
Foto | dal web
Il matrimonio religioso tra persone dello stesso sesso incassa un ampio consenso sia tra i cittadini sia tra la maggioranza degli appartenenti alle alte sfere della Chiesa Evangelico Luterana del paese nordico.
Due sondaggi pubblicati ieri dai quotidiani locali “Kristeligt Dagbladet” e “Berlinske Tidende” hanno evidenziato che il 63% dei danesi è favorevole a comparare le unioni omosessuali con quelle eterosessuali, e che addirittura più della metà dei vescovi non è contrario alle nozze gay in chiesa. La Danimarca, come ormai da consolidata tradizione nordica, ha intrapreso da tempo il cammino per l’equiparazione dei matrimoni omosessuali a quelli eterosessuali, per favorire nella società del piccolo paese della Sirenetta una maggiore integrazione e per eliminare ogni tipo di differenza tra i propri cittadini: già dal 1989 esiste, a livello civile, il “partenariato registrato”, una specie di PACS alla danese che offre agli sposi gli stessi diritti delle coppie eterosessuali unite nel sacro vincolo del matrimonio religioso.
Non bisogna dimenticare che quella danese è una Chiesa di Stato, e il governo locale in tutti questi anni ha lasciato ogni decisione su questa materia agli organi religiosi. Il dibattito sembra aver raggiunto una sua conclusione, il popolo danese e le alte cariche evangeliche sembrano essere d’accordo sul fatto di rendere possibile il matrimonio religioso in chiesa anche tra persone dello stesso sesso. In parlamento esiste una larga maggioranza pro matrimonio omosessuale, e il premier Lars Loekke Rasmussen ha dichiarato, a proposito dei risultati dei sondaggi sopra menzionati: “Se la Chiesa danese desidera accogliere tutte queste possibilità, e se ci sarà un ampio favore, saremmo senz’altro positivi”.
Via -digayproject


In un’intervista a Chi, Platinette parla a 360 gradi della sua intimità, dei suoi gusti sessuali e dell’opinione che ha del mondo omosessuale. L’immagine che ne esce è sicuramente quella di un uomo disilluso, che non perde tempo ad inseguire la storia in romanticismi inutili. Ecco alcuni passaggi chiavi:
“I baci tra uomini sono cosa molto rara, è molto più facile che un uomo ti porti a letto”
Nessun imbarazzo e nessuna ipocrisia a parlare anche di sesso a pagamento:
“Non lo cerco più, ma può succedere. Ci sono cene dove sai che puoi trovare ragazzi che non fanno marchette di mestiere, ma che sono disposti a farle. Se la seconda volta che li porti a cena gli fai un orologio alla moda, dicendo “Tanto non lo metto”, stai certo che funziona: tutti si fanno comprare”
Persino l’atto sessuale non ha nulla di romantico o di tenero:
“Dev’essere il più veloce possibile, senza troppe parole o lamenti. Le chiacchiere del dopo, poi, mi mandano in ebollizione il cervello. Ho l’idea di fondo che gli uomini servano solo a quello, finito il loro compito devono sparire. Se c’è una pratica che adoro è punire gli uomini belli facendoli sentire delle merde”
Dopo aver, inoltre, descritto l’omosessualità come “una forma di deresponsabilizzazione”, Platinette non teme nemmeno troppo la solitudine:
“Se inizi da bambino a reggere lunghissime giornate di solitudine, poi sai accettarla anche da adulto. Non che ti piaccia però… Poi diventa una forma di presunzione e un’autodifesa verso il dolore dell’abbandono. […] Vivo in uno stato di perenne infelicità, ma quel tanto sopportabile, che rende più propenso a godere della felicità quando arriva. Chi è sempre garrulo senza motivo è un idiota”
Parole dirette, non accomodanti e allo stesso modo senza alcun’ombra di speranza: i gay non sono interessati ai baci, a lui servono solo per andare a letto e devono tacere e sono tutti corruttibili e “acquistabili”. Anche per voi è così deprimente e duro il mondo gay o dissentite dalle parole di Platinette?
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