LA SIFILIDE: LA MALATTIA SILENTE
Tra le malattie veneree, cioè quel nutrito gruppo di patologie trasmesse per via sessuale, la sifilide rappresenta una delle più gravi e pericolose che interessa sia la sfera eterosessuale che omosessuale. Il morbo della sifilide è causata da un batterio a forma di spirale, il Treponema Pallidum, isolato per la prima volta nel 1905, da Fritz Schaudinn e Paul Erich Hoffmann. Come tutte le malattie sessualmente trasmissibili, anche chi contraeva la sifilide tendeva a nascondersi piuttosto che farsi diagnosticare la malattia e sottoporsi alle terapie, con effetti evidentemente devastanti che potevano portare anche alla morte del soggetto.
Oggi, il fenomeno è molto migliorato, ma è rimasto il segno distintivo della vergogna e della diffidenza, perchè si considera il contrarre questo tipo di malattie, sinonimo di immoralità ed atteggiamenti di vita ambigui e riprorevoli. Il contagio della malattia può avvenire attraverso la via materno-fetale, nella forma connatale con il feto che si infetta con il sangue materno o alla nascita con la discesa del neonato nel canale del parto. Ma percentualisticamente si contrae il morbo sopratutto dai comuni rapporti sessuali, naturalmente condotti senza precauzioni e in modo promiscuo ed irresponsabile. L’ evoluzione della malattia prevede tre fasi: la sifilide primaria, la prima fase, caratterizzata dalla comparsa del sifiloma e di una linfoadenite satellite. In particolare, il sifiloma si presenta come un nodulo di colore rosso scuro, non dolente al tatto ed in questa fase si piò già fare una diagnosi selettiva della malattia, indagando sull’ essudato con metodiche sierologiche che ricercano i treponemi. La sifilide secondaria succede alla primaria e si presenta fenotipicamente con un’ eruzione cutanea estesa su diverse parti del corpo, di colore rosa pesca. Quando la fase secondaria regredisce lascia spazio a quella terziaria che può durare anche diversi anni e din questo periodo di latenza, il batterio può improvvisamente riattivarsi e produrre seri danni al sistema nervoso centrale, cuore, occhi e ossa.
La terapia verso la malattia si basa sotanzialmente sulla somministrazione massiva di un antibiotico, la G Benzatina ad oggi il farmaco d’ elezione. Per la prevenzione della sifilide è opportuno usare sempre il profilattico prima di ogni rapporto rapporto sessuale; l’ uso corretto del preservativo non riduce a zero il rischio di infezione ma lo diminuisce notevolmente. Avere sistematicamente rapporti protetti non è un gesto superficiale e perditempo, ma un segno d’ amore e di interesse verso se stessi e verso gli altri.




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