Via libera ai matrimoni gay e alle adozioni a Città del Messico
Non più unione di un uomo e una donna, ma “unione libera di due persone”. Questa la nuova dicitura di matrimonio approvata dall’Assemblea locale di Città del Messico che introduce i matrimoni gay. La legge è stata approvata con 39 voti pro e 20 contrari. Non solo matrimonio anche per le persone dello stesso sesso, ma possibilità per le coppie gay di adottare (oltre ad accedere a benefici economici quali chiedere prestiti bancari insieme, far parte dell’asse ereditario, essere inseriti nelle polizze di assicurazione del coniuge). Tra febbraio e marzo 2010 potrebbero venir celebrati, così, i primi matrimoni tra coppie omosessuali. Secondo il parlamentare Victor Romo si tratta di un giorno storico:
“Per secoli leggi ingiuste hanno vietato il matrimonio tra bianchi e neri o indiani ed europei. Oggi tutte le barriere sono scomparse”
Scontate le opposizioni dei cattolici che si lamentano del fatto che, con le adozioni gay, non esisteranno più i termini di padre e madre. Secondo loro il governo ha fatto un pessimo regalo di Natale ai messicani. Magari il nostro governo ci facesse di questi brutti regali!
Via | Giornalettismo
Foto | anodis


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