Ieri Sera si è svolta la finale nazionale per l’elezione di Mister Travel Gay 2010, presentato da Angel Devid e La Wanda Gastrica,concorso legato all’omonima agenzia di viaggio LGBT. Otto i concorrenti a contendersi la fascia sulla passerella del locale, posta ai piedi di unenorme elefante sullo stile del Moulin Rouge.
I ragazzi provenienti da varie città italiane e di età diverse dai 23 ai 41 anni comunque sia ben portati come ribadito da Manuel titolare dell’agenzia di viaggi nonchè presidente di giuria, tra cui spiccava la presenza di Franco Bigini (noto e bel
corteggiatore del programma televisivo uomini e donne).
Il candidato ideale oltre che di bella presenza avrebbe dovuto dimostrare simpatia e solarità! Il prescelto dalla giuria è stato Mauro Giaconi, classe 1973, infermiere al S.Raffaele di Milano ma di origini livornesi, di bell’aspetto fisico ben curato e sguardo sorridente. Il vincitore ha dichiarato che la vittoria è stata inaspettata e che la vittoria spera gli servirà per dare un contributo all’affermazione dei gay e dei loro diritti anche in Italia.
Assiduo frequentatore dell Marina di Torre del Lago definito da lui stesso ”un piccolo angolo” di cui si reputa “nativo” sia dal punto di vista omosessuale nel suo modo di vivere e di affrontare la sua omosessualità sia per quanto riguarda la sua vita privata. In quando Mister di un titolo legato a un’agenzia di viaggio è stato ovvio chiedergli quale è la sua meta preferita e ideale e ha risposto l’EGITTO…dove già è stato in viaggio premio regalato dai genitori dopo la maturità;ai suoi occhi l’Egitto lo ha colpito di piu rispetto a una Grecia – dove è stato – o altri posti , per la semplicità del luogo, dove è facile imbattersi in vicoli magari polverosi e con macchine che vanno in giro senza targa, ma soprattuto anche un luogo estremamente ricco culturalmente oltre che di splendidi posti da visitare.
Al momento della vittoria indossava uno strano collare molto ampio intorno al collo tutto di perline blu che ha utilizzato per portafortuna, in quanto già lo aveva utilizzato al Pride di Milano per la quale occasione gli aveva regalato una giornata davvero felice! Insomma un Mister Travel Gay della porta accanto ma non troppo, perchè facilmente imbarcato verse nuove mete a giro per il mondo perchè ama viaggiare e la sua meta prossima sarà gran canaria (viaggio in premio del concorso) nonchè il set fotografico dove ovviamente farà gli scatti necessari alle varie campagne dell’agenzia di viaggi di cui Mauro sarà protagonista!
L’appello alla Corte era stato presentato dalla Santa Sede invocando il diritto all’immunità degli Stati sovrani. L’amministrazione Obama si era pronunciata a favore, ma era stato respinto.
La Corte Suprema Usa non si è pronunciata sul diritto all’immunità del Vaticano in casi di pedofilia. Nell’ultimo giorno in sessione la Corte americana, decidendo di non esprimersi sul ricorso del Vaticano nel caso dell’Oregon ‘Anonimo contro Santa Sede’, ha tolto l’ultimo ostacolo al processo civile del Vaticano per un caso di pedofilia.
Secondo le prime interpretazioni, i giudici hanno riconosciuto che il Vaticano può essere considerato civilmente responsabile delle azioni dei preti pedofili. I giudici non hanno accompagnato il ‘no’ all’esame del caso con una motivazione.
L’appello alla Corte era stato presentato dalla Santa Sede invocando il diritto all’immunità degli Stati sovrani. L’amministrazione Obama si era pronunciata a favore, ma era stato respinto.
La Corte Suprema Usa non si è pronunciata sul diritto all’immunità del Vaticano in casi di pedofilia. Nell’ultimo giorno in sessione la Corte americana, decidendo di non esprimersi sul ricorso del Vaticano nel caso dell’Oregon ‘Anonimo contro Santa Sede’, ha tolto l’ultimo ostacolo al processo civile del Vaticano per un caso di pedofilia.
Secondo le prime interpretazioni, i giudici hanno riconosciuto che il Vaticano può essere considerato civilmente responsabile delle azioni dei preti pedofili. I giudici non hanno accompagnato il ‘no’ all’esame del caso con una motivazione.
L’appello alla Corte era stato presentato dalla Santa Sede invocando il diritto all’immunità degli Stati sovrani. L’amministrazione Obama si era pronunciata a favore, ma era stato respinto.
La Corte Suprema Usa non si è pronunciata sul diritto all’immunità del Vaticano in casi di pedofilia. Nell’ultimo giorno in sessione la Corte americana, decidendo di non esprimersi sul ricorso del Vaticano nel caso dell’Oregon ‘Anonimo contro Santa Sede’, ha tolto l’ultimo ostacolo al processo civile del Vaticano per un caso di pedofilia.
Secondo le prime interpretazioni, i giudici hanno riconosciuto che il Vaticano può essere considerato civilmente responsabile delle azioni dei preti pedofili. I giudici non hanno accompagnato il ‘no’ all’esame del caso con una motivazione.
L’appello alla Corte era stato presentato dalla Santa Sede invocando il diritto all’immunità degli Stati sovrani. L’amministrazione Obama si era pronunciata a favore, ma era stato respinto.
La Corte Suprema Usa non si è pronunciata sul diritto all’immunità del Vaticano in casi di pedofilia. Nell’ultimo giorno in sessione la Corte americana, decidendo di non esprimersi sul ricorso del Vaticano nel caso dell’Oregon ‘Anonimo contro Santa Sede’, ha tolto l’ultimo ostacolo al processo civile del Vaticano per un caso di pedofilia.
Secondo le prime interpretazioni, i giudici hanno riconosciuto che il Vaticano può essere considerato civilmente responsabile delle azioni dei preti pedofili. I giudici non hanno accompagnato il ‘no’ all’esame del caso con una motivazione.
L’appello alla Corte era stato presentato dalla Santa Sede invocando il diritto all’immunità degli Stati sovrani. L’amministrazione Obama si era pronunciata a favore, ma era stato respinto.
La Corte Suprema Usa non si è pronunciata sul diritto all’immunità del Vaticano in casi di pedofilia. Nell’ultimo giorno in sessione la Corte americana, decidendo di non esprimersi sul ricorso del Vaticano nel caso dell’Oregon ‘Anonimo contro Santa Sede’, ha tolto l’ultimo ostacolo al processo civile del Vaticano per un caso di pedofilia.
Secondo le prime interpretazioni, i giudici hanno riconosciuto che il Vaticano può essere considerato civilmente responsabile delle azioni dei preti pedofili. I giudici non hanno accompagnato il ‘no’ all’esame del caso con una motivazione.
L’appello alla Corte era stato presentato dalla Santa Sede invocando il diritto all’immunità degli Stati sovrani. L’amministrazione Obama si era pronunciata a favore, ma era stato respinto.
La Corte Suprema Usa non si è pronunciata sul diritto all’immunità del Vaticano in casi di pedofilia. Nell’ultimo giorno in sessione la Corte americana, decidendo di non esprimersi sul ricorso del Vaticano nel caso dell’Oregon ‘Anonimo contro Santa Sede’, ha tolto l’ultimo ostacolo al processo civile del Vaticano per un caso di pedofilia.
Secondo le prime interpretazioni, i giudici hanno riconosciuto che il Vaticano può essere considerato civilmente responsabile delle azioni dei preti pedofili. I giudici non hanno accompagnato il ‘no’ all’esame del caso con una motivazione.
L’appello alla Corte era stato presentato dalla Santa Sede invocando il diritto all’immunità degli Stati sovrani. L’amministrazione Obama si era pronunciata a favore, ma era stato respinto.
La Corte Suprema Usa non si è pronunciata sul diritto all’immunità del Vaticano in casi di pedofilia. Nell’ultimo giorno in sessione la Corte americana, decidendo di non esprimersi sul ricorso del Vaticano nel caso dell’Oregon ‘Anonimo contro Santa Sede’, ha tolto l’ultimo ostacolo al processo civile del Vaticano per un caso di pedofilia.
Secondo le prime interpretazioni, i giudici hanno riconosciuto che il Vaticano può essere considerato civilmente responsabile delle azioni dei preti pedofili. I giudici non hanno accompagnato il ‘no’ all’esame del caso con una motivazione.
L’appello alla Corte era stato presentato dalla Santa Sede invocando il diritto all’immunità degli Stati sovrani. L’amministrazione Obama si era pronunciata a favore, ma era stato respinto.
La Corte Suprema Usa non si è pronunciata sul diritto all’immunità del Vaticano in casi di pedofilia. Nell’ultimo giorno in sessione la Corte americana, decidendo di non esprimersi sul ricorso del Vaticano nel caso dell’Oregon ‘Anonimo contro Santa Sede’, ha tolto l’ultimo ostacolo al processo civile del Vaticano per un caso di pedofilia.
Secondo le prime interpretazioni, i giudici hanno riconosciuto che il Vaticano può essere considerato civilmente responsabile delle azioni dei preti pedofili. I giudici non hanno accompagnato il ‘no’ all’esame del caso con una motivazione.
L’appello alla Corte era stato presentato dalla Santa Sede invocando il diritto all’immunità degli Stati sovrani. L’amministrazione Obama si era pronunciata a favore, ma era stato respinto.
La Corte Suprema Usa non si è pronunciata sul diritto all’immunità del Vaticano in casi di pedofilia. Nell’ultimo giorno in sessione la Corte americana, decidendo di non esprimersi sul ricorso del Vaticano nel caso dell’Oregon ‘Anonimo contro Santa Sede’, ha tolto l’ultimo ostacolo al processo civile del Vaticano per un caso di pedofilia.
Secondo le prime interpretazioni, i giudici hanno riconosciuto che il Vaticano può essere considerato civilmente responsabile delle azioni dei preti pedofili. I giudici non hanno accompagnato il ‘no’ all’esame del caso con una motivazione.
E’ sotto i ferri Pietro Taricone, ricoverato all’ospedale S. Maria di Terni dopo una caduta seguita a un lancio con il paracadute. I medici stanno cercando di fermare l’emorragia interna, “l’aspetto che ci preoccupa di piu’ – spiega Gianni Giannini, direttore generale dell’ospedale – oltre a essere pregiudiziale per qualsiasi altro tipo di intervento”. Oltre ad un’emorragia “importante”, l’attore ha infatti riportato “una serie di lesioni, tra cui un trauma cranico facciale e lesioni agli arti inferiori e al bacino”.
E’ sotto i ferri Pietro Taricone, ricoverato all’ospedale S. Maria di Terni dopo una caduta seguita a un lancio con il paracadute. I medici stanno cercando di fermare l’emorragia interna, “l’aspetto che ci preoccupa di piu’ – spiega Gianni Giannini, direttore generale dell’ospedale – oltre a essere pregiudiziale per qualsiasi altro tipo di intervento”. Oltre ad un’emorragia “importante”, l’attore ha infatti riportato “una serie di lesioni, tra cui un trauma cranico facciale e lesioni agli arti inferiori e al bacino”.
L’ex concorrente del Grande Fratello si è schiantato nei pressi dell’aviosuperficie umbra.
Pietro Taricone è in condizioni disperate per una caduta dopo un lancio con il paracadute. Taricone, divenuto noto dopo la sua partecipazione ad una delle prime edizioni del «Grande fratello», quella del 2000, ha intrapreso la carriera di attore ed ha partecipato con successo alla recente fiction «Tutti pazzi per amore». L’incidente è avvenuto all’aviosuperficie di Terni, in Umbria, dove l’ex gieffino abitualmente pratica questo sport.
L’ex concorrente del Grande Fratello si è schiantato nei pressi dell’aviosuperficie umbra.
Pietro Taricone è in condizioni disperate per una caduta dopo un lancio con il paracadute. Taricone, divenuto noto dopo la sua partecipazione ad una delle prime edizioni del «Grande fratello», quella del 2000, ha intrapreso la carriera di attore ed ha partecipato con successo alla recente fiction «Tutti pazzi per amore». L’incidente è avvenuto all’aviosuperficie di Terni, in Umbria, dove l’ex gieffino abitualmente pratica questo sport.
L’ex concorrente del Grande Fratello si è schiantato nei pressi dell’aviosuperficie umbra.
Pietro Taricone è in condizioni disperate per una caduta dopo un lancio con il paracadute. Taricone, divenuto noto dopo la sua partecipazione ad una delle prime edizioni del «Grande fratello», quella del 2000, ha intrapreso la carriera di attore ed ha partecipato con successo alla recente fiction «Tutti pazzi per amore». L’incidente è avvenuto all’aviosuperficie di Terni, in Umbria, dove l’ex gieffino abitualmente pratica questo sport.
L’ex concorrente del Grande Fratello si è schiantato nei pressi dell’aviosuperficie umbra.
Pietro Taricone è in condizioni disperate per una caduta dopo un lancio con il paracadute. Taricone, divenuto noto dopo la sua partecipazione ad una delle prime edizioni del «Grande fratello», quella del 2000, ha intrapreso la carriera di attore ed ha partecipato con successo alla recente fiction «Tutti pazzi per amore». L’incidente è avvenuto all’aviosuperficie di Terni, in Umbria, dove l’ex gieffino abitualmente pratica questo sport.
”Dopo l’accoglienza affettuosa del sindaco di Napoli allo scorso Pride, un altro sindaco, quello di Pisa, fa un gesto dal forte valore simbolico: issare sul pennone la bandiera rainbow simbolo della rivendicazione dei diritti e della dignita’ delle persone gay, lesbiche e trans. Questo significa che ad occuparsi delle nostre questioni deve essere tutta la citta’, solo quando le nostre rivendicazioni non saranno piu’ appannaggio del nostro movimento ma se ne faranno carico tutte le istituzioni vorra’ dire che si riuscira’ finalmente ad ottenere qualcosa di concreto”. Lo afferma Wladimir Luxuria in una nota.
”Dopo l’accoglienza affettuosa del sindaco di Napoli allo scorso Pride, un altro sindaco, quello di Pisa, fa un gesto dal forte valore simbolico: issare sul pennone la bandiera rainbow simbolo della rivendicazione dei diritti e della dignita’ delle persone gay, lesbiche e trans. Questo significa che ad occuparsi delle nostre questioni deve essere tutta la citta’, solo quando le nostre rivendicazioni non saranno piu’ appannaggio del nostro movimento ma se ne faranno carico tutte le istituzioni vorra’ dire che si riuscira’ finalmente ad ottenere qualcosa di concreto”. Lo afferma Wladimir Luxuria in una nota.
”Dopo l’accoglienza affettuosa del sindaco di Napoli allo scorso Pride, un altro sindaco, quello di Pisa, fa un gesto dal forte valore simbolico: issare sul pennone la bandiera rainbow simbolo della rivendicazione dei diritti e della dignita’ delle persone gay, lesbiche e trans. Questo significa che ad occuparsi delle nostre questioni deve essere tutta la citta’, solo quando le nostre rivendicazioni non saranno piu’ appannaggio del nostro movimento ma se ne faranno carico tutte le istituzioni vorra’ dire che si riuscira’ finalmente ad ottenere qualcosa di concreto”. Lo afferma Wladimir Luxuria in una nota.
”Dopo l’accoglienza affettuosa del sindaco di Napoli allo scorso Pride, un altro sindaco, quello di Pisa, fa un gesto dal forte valore simbolico: issare sul pennone la bandiera rainbow simbolo della rivendicazione dei diritti e della dignita’ delle persone gay, lesbiche e trans. Questo significa che ad occuparsi delle nostre questioni deve essere tutta la citta’, solo quando le nostre rivendicazioni non saranno piu’ appannaggio del nostro movimento ma se ne faranno carico tutte le istituzioni vorra’ dire che si riuscira’ finalmente ad ottenere qualcosa di concreto”. Lo afferma Wladimir Luxuria in una nota.
Il Comune di Napoli ha comunicato di aver speso 80 mila euro non per l´organizzazione della manifestazione ma per garantire i servizi di supporto. Non si è fatta molto attendere la replica dell’opposizione che dice di essere a conoscenza di altre cifre ben superiori da quelle dichiarate dalla municipalità e che risulta essere surreale e da incoscienti se confrontati con i dati della partecipazione della gente al pride partenopeo dichiarati dall’organizzazione.
Il Comune di Napoli ha comunicato di aver speso 80 mila euro non per l´organizzazione della manifestazione ma per garantire i servizi di supporto. Non si è fatta molto attendere la replica dell’opposizione che dice di essere a conoscenza di altre cifre ben superiori da quelle dichiarate dalla municipalità e che risulta essere surreale e da incoscienti se confrontati con i dati della partecipazione della gente al pride partenopeo dichiarati dall’organizzazione.
La premier islandese, Johanna Sigurdardottir, ha sposato la sua compagna, Jonina Leosdottir, nel giorno in cui nel Paese è entrata in vigore la legge che consente i matrimoni omosessuali. La legalizzazione delle nozze gay è stata approvata all’unanimità dal Parlamento islandese il 12 giugno. La legge prevede che le unioni civili omosessuali possano essere trasformate in matrimonio a tutti gli effetti con la semplice presentazione di una domanda.
Secondo la televisione pubblica Ruv, la Sigurdardottir ha contratto matrimonio senza alcuna cerimonia particolare, ma semplicemente presentando istanza di trasformare in tal senso l’unione civile da tempo dichiarata.
Arrivata al potere nel febbraio 2009, la ex hostess Sigurdardottir, considerata la personalità politica più amata del Paese, è il primo capo di governo dichiaratamente omosessuale.
La premier islandese, Johanna Sigurdardottir, ha sposato la sua compagna, Jonina Leosdottir, nel giorno in cui nel Paese è entrata in vigore la legge che consente i matrimoni omosessuali. La legalizzazione delle nozze gay è stata approvata all’unanimità dal Parlamento islandese il 12 giugno. La legge prevede che le unioni civili omosessuali possano essere trasformate in matrimonio a tutti gli effetti con la semplice presentazione di una domanda.
Secondo la televisione pubblica Ruv, la Sigurdardottir ha contratto matrimonio senza alcuna cerimonia particolare, ma semplicemente presentando istanza di trasformare in tal senso l’unione civile da tempo dichiarata.
Arrivata al potere nel febbraio 2009, la ex hostess Sigurdardottir, considerata la personalità politica più amata del Paese, è il primo capo di governo dichiaratamente omosessuale.
La premier islandese, Johanna Sigurdardottir, ha sposato la sua compagna, Jonina Leosdottir, nel giorno in cui nel Paese è entrata in vigore la legge che consente i matrimoni omosessuali. La legalizzazione delle nozze gay è stata approvata all’unanimità dal Parlamento islandese il 12 giugno. La legge prevede che le unioni civili omosessuali possano essere trasformate in matrimonio a tutti gli effetti con la semplice presentazione di una domanda.
Secondo la televisione pubblica Ruv, la Sigurdardottir ha contratto matrimonio senza alcuna cerimonia particolare, ma semplicemente presentando istanza di trasformare in tal senso l’unione civile da tempo dichiarata.
Arrivata al potere nel febbraio 2009, la ex hostess Sigurdardottir, considerata la personalità politica più amata del Paese, è il primo capo di governo dichiaratamente omosessuale.
È morto a Roma l’attore Aldo Giuffrè, aveva compiuto 86 anni lo scorso 10 aprile. Nato a Napoli nel 1924, è stato un grande attore teatrale e cinematografico. Si è spento, ieri notte, dopo un’operazione di peritonite all’ospedale San Filippo Neri della capitale.
Non ancora ventenne esordì come annunciatore radiofonico e dai microfoni di Via Asiago annunciò, il 25 aprile 1945, la fine della guerra. Ha cominciato con il teatro nel 1942 insieme alla compagnia di Eduardo De Filippo. Poi ha lavorato sui palchi di Roma con Luchino Visconti e di Milano con Giorgio Strehler. Nel 1972/73 ha recitato insieme al fratello Carlo nella commedia Un coperto di più di Maurizio Costanzo.
Insieme al teatro, l’altra sua passione è stato il grande schermo. Al cinema ha esordito nel 1947 nel film drammatico Assunta Spina di Mario Mattoli. Poi altri ruoli come caratterista in Ieri, oggi, domani di Vittorio De Sica (1963) e in Il buono, il brutto, il cattivo di Sergio Leone (1966). L’ultima apparizione è del 2001 in La repubblica di San Gennaro di Massimo Costa. Negli anni Sessanta, inoltre, si era dedicato alla televisione: nel 1961 diede il via alle trasmissioni del secondo canale con La trincea di Dessì e nel 1973 condusse il varietà Senza rete.
Era stata direttrice del Manifesto e senatrice di RC dal 2006. Da tempo collaborava con il settimanale Gli Altri. Il ricordo del presidente del Senato, Schifani, di Walter Veltroni e Vladimir Luxuria. I funerali domani alle 16.30 nella chiesa valdese di piazza Cavour
Era stata direttrice del Manifesto e senatrice di RC dal 2006. Da tempo collaborava con il settimanale Gli Altri. Il ricordo del presidente del Senato, Schifani, di Walter Veltroni e Vladimir Luxuria. I funerali domani alle 16.30 nella chiesa valdese di piazza Cavour
Nella sua ultima dichiarazione rilasciata ai microfoni del Tg3 regionale della Campania, il Presidente nazionale dell’Arcigay in merito al numero dei partecipanti al pride ha dichiarato che è stato un autentico successo all’insegna dell’allegria e della pacificazione e che alle persone presenti “potrebbe salire a 300mila se consideriamo la gente che ha assistito e si è fermata”.
Il presidente di Gaynet: “Grande successo della manifestazione”.
Il Gay Pride di Napoli “è un grande successo” e “decine e decine di migliaia di persone hanno partecipato alla manifestazione”, sottolinea il presidente di Gaynet, Franco Grillini. Il corteo del Gay Pride 2010 di Napoli, sotto l’insegna della manifestazione “Alla luce del sole” è partito da piazza Cavour, attraversando il centro della città partenopea, fino a giungere in piazza Plebiscito. “Decine e decine di migliaia di persone hanno sfilato oggi per le vie di Napoli in occasione del sedicesimo Gay Pride nazionale italiano invadendo la città con allegria ed ironia”, dice entusiasta Grillini. E’ la seconda volta che il Pride torna a Napoli, nel 1996 un’altra grande manifestazione aveva posto il tema dei diritti civili nel sud del paese coinvolgendo la città e le sue istituzioni. E per Grillini il successo del Pride napoletano deve far riflettere: da un lato il presidente di Gaynet ricorda le parole pronunciate dal cardinale Sepe che “come responsabile del Giubileo del 2000 fece di tutto per impedire la manifestazione del World Pride del 2000″ e invita il prelato a chiedere scusa; dall’altro avverte: “Il successo del Pride napoletano è legato alle battaglie per i diritti e la laicità dello Stato nelle quali si riconosce ormai larga parte della popolazione italiana”.
Il presidente di Gaynet: “Grande successo della manifestazione”.
Il Gay Pride di Napoli “è un grande successo” e “decine e decine di migliaia di persone hanno partecipato alla manifestazione”, sottolinea il presidente di Gaynet, Franco Grillini. Il corteo del Gay Pride 2010 di Napoli, sotto l’insegna della manifestazione “Alla luce del sole” è partito da piazza Cavour, attraversando il centro della città partenopea, fino a giungere in piazza Plebiscito. “Decine e decine di migliaia di persone hanno sfilato oggi per le vie di Napoli in occasione del sedicesimo Gay Pride nazionale italiano invadendo la città con allegria ed ironia”, dice entusiasta Grillini. E’ la seconda volta che il Pride torna a Napoli, nel 1996 un’altra grande manifestazione aveva posto il tema dei diritti civili nel sud del paese coinvolgendo la città e le sue istituzioni. E per Grillini il successo del Pride napoletano deve far riflettere: da un lato il presidente di Gaynet ricorda le parole pronunciate dal cardinale Sepe che “come responsabile del Giubileo del 2000 fece di tutto per impedire la manifestazione del World Pride del 2000″ e invita il prelato a chiedere scusa; dall’altro avverte: “Il successo del Pride napoletano è legato alle battaglie per i diritti e la laicità dello Stato nelle quali si riconosce ormai larga parte della popolazione italiana”.
‘Ciascuno sceglie per la sua responsabilita’, penale e personale, e quindi giudichi lui che cosa deve fare’. Cosi’ Calderoli su Brancher.Il ministro ha risposto ai giornalisti sulle eventuali dimissioni del collega di governo, sottolineando di non essersi pentito di aver accompagnato Brancher al giuramento al Quirinale. Parlando di manovra, Calderoli ha assicurato: ‘Abbiamo dato una mano ai Comuni e alle Province, la daremo anche alle Regioni nel limite imposto dalla manovra’.
‘Ciascuno sceglie per la sua responsabilita’, penale e personale, e quindi giudichi lui che cosa deve fare’. Cosi’ Calderoli su Brancher.Il ministro ha risposto ai giornalisti sulle eventuali dimissioni del collega di governo, sottolineando di non essersi pentito di aver accompagnato Brancher al giuramento al Quirinale. Parlando di manovra, Calderoli ha assicurato: ‘Abbiamo dato una mano ai Comuni e alle Province, la daremo anche alle Regioni nel limite imposto dalla manovra’.
‘Ciascuno sceglie per la sua responsabilita’, penale e personale, e quindi giudichi lui che cosa deve fare’. Cosi’ Calderoli su Brancher.Il ministro ha risposto ai giornalisti sulle eventuali dimissioni del collega di governo, sottolineando di non essersi pentito di aver accompagnato Brancher al giuramento al Quirinale. Parlando di manovra, Calderoli ha assicurato: ‘Abbiamo dato una mano ai Comuni e alle Province, la daremo anche alle Regioni nel limite imposto dalla manovra’.
”La città di Napoli ci ha accolto alla grandè’: Vladimir Luxuria, alla testa del corteo con altri autorevoli rappresenatanti del movimento Lgbtq e dietro un grande striscione bianco con la scritta ”Alla luce del sole” parla dal Gay Pride 2010 nel capoluogo campano. “Dobbiamo ringraziare il sindaco Rosa Russo Iervolino per il suo impegno insieme ad altre donne nel 1982 per la legge sul cambiamento di sessò’.
”La città di Napoli ci ha accolto alla grandè’: Vladimir Luxuria, alla testa del corteo con altri autorevoli rappresenatanti del movimento Lgbtq e dietro un grande striscione bianco con la scritta ”Alla luce del sole” parla dal Gay Pride 2010 nel capoluogo campano. “Dobbiamo ringraziare il sindaco Rosa Russo Iervolino per il suo impegno insieme ad altre donne nel 1982 per la legge sul cambiamento di sessò’.
”La città di Napoli ci ha accolto alla grandè’: Vladimir Luxuria, alla testa del corteo con altri autorevoli rappresenatanti del movimento Lgbtq e dietro un grande striscione bianco con la scritta ”Alla luce del sole” parla dal Gay Pride 2010 nel capoluogo campano. “Dobbiamo ringraziare il sindaco Rosa Russo Iervolino per il suo impegno insieme ad altre donne nel 1982 per la legge sul cambiamento di sessò’.
”La città di Napoli ci ha accolto alla grandè’: Vladimir Luxuria, alla testa del corteo con altri autorevoli rappresenatanti del movimento Lgbtq e dietro un grande striscione bianco con la scritta ”Alla luce del sole” parla dal Gay Pride 2010 nel capoluogo campano. “Dobbiamo ringraziare il sindaco Rosa Russo Iervolino per il suo impegno insieme ad altre donne nel 1982 per la legge sul cambiamento di sessò’.
”La città di Napoli ci ha accolto alla grandè’: Vladimir Luxuria, alla testa del corteo con altri autorevoli rappresenatanti del movimento Lgbtq e dietro un grande striscione bianco con la scritta ”Alla luce del sole” parla dal Gay Pride 2010 nel capoluogo campano. “Dobbiamo ringraziare il sindaco Rosa Russo Iervolino per il suo impegno insieme ad altre donne nel 1982 per la legge sul cambiamento di sessò’.