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Francesco Zanardi e Manuel Incoravaia denunciano un altro caso di omofobia

francesco zanardi manuel incorvaia

Dopo il discusso sciopero della fame, il matrimonio celebrato in alto mare e qualche ospitata da Barbara D’Urso, era da qualche settimana che non si avevano altre notizie di Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia. Ed ecco, invece, arrivare l’ennesimo caso di denuncia nei confronti di un’omofobia sempre più subdola: questa volta la vittima è la sorellina 12enne del giovane Incorvaia:

“Siete una famiglia di malati, vergognati, tuo fratello è un omosessuale, stai lontana da mia figlia”

Parole pronunciate da una vicina di casa, una madre che avrebbe proibito alla figlia di giocare insieme alla bambina, a causa del fratello gay. Laconico e ‘rassegnato’ il commento di Francesco Zanardi alla notizia:

“Purtroppo notiamo che solo in Italia esiste questa condizione altamente discriminatoria, il governo legittima l’omofobia semplicemente non riconoscendo gli omosessuali, l’ignoranza fa il resto”

Via | SavonaNews

Francesco Zanardi e Manuel Incoravaia denunciano un altro caso di omofobia é stato pubblicato su queerblog alle 17:01 di giovedì 29 luglio 2010.


I Mitici anni ‘80: il mondo gay, la liberalizzazione e le persone trans nella puntata di stasera

eva robin's

Nella puntata di questa sera de I Mitici anni ‘80, Sabrina Salerno continua l’amarcord di un ventennio fa, per i nostalgici delle acconciature ad ananas e il trash. Ma l’argomento di stasera interesserà anche il mondo lgbt: verrà infatti raccontata la nascita dell’Arcigay, poi i primi matrimoni fra gay, fino ad arrivare ai casi più recenti, con il caso Marrazzo e le persone trans in televisione.

A parlare dell’evoluzione del mondo lgbt,ci sarà come ospite Eva Robin’s che parlerà della sua vita, narrerà esperienze della sua vita e del suo passato.

Dagli anni Ottanta ad oggi… secondo voi quanto e come è cambiata la vita omosessuale italiana? Molti più diritti o semplicemente molte più effimere speranze?

Via | TgCom

I Mitici anni '80: il mondo gay, la liberalizzazione e le persone trans nella puntata di stasera é stato pubblicato su queerblog alle 15:01 di giovedì 29 luglio 2010.


John Kerry vuole che i gay possano donare sangue

john kerry

È passato molto tempo da quando la comunità scientifica si è pronunciata favorevole in merito alle donazioni di sangue da parte di persone gay. La scienza in materia di HIV e AIDS ha fatto passi da gigante negli ultimi tre decenni, e la nostra comprensione di ciò che costituisce un comportamento ad alto rischio è cresciuto ben oltre l’idea obsoleta che l’orientamento sessuale è un indicatore di per sé. Confido nel fatto che saremo guidati dalla scienza e non dal passato nel determinare migliori politiche di screening per contribuire a rendere la nostra offerta di sangue ancora più sicura per tutti coloro che dipendono da esso

Sono le parole di John Kerry, il senatore che ha lanciato pubblicamente il messaggio per convincere la US Food and Drug Administration a rivedere la politica che impedisce agli omosessuali di essere parte attiva della donazione del sangue. E se in America qualcuno si batte per fermare una volta per tutte questa situazione, in Italia Sirchia “fa spallucce” dando la responsabilità al Ministero della Salute, senza agire come Kerry, un esempio per tutti.

John Kerry vuole che i gay possano donare sangue é stato pubblicato su queerblog alle 13:01 di giovedì 29 luglio 2010.


Gli approfondimenti di Queerblog: intervista esclusiva al porno attore gay Carlo Masi

Carlo Masi, attore porno gay, Colt Man Emerito

Il mondo porno gay, generalmente, è qualcosa che affascina, incuriosisce e interessa. Alzi la mano, chi tra di voi, non ha mai visto visto una pellicola hard gay. Come per gli etero, i film raccontano fantasie, situazioni paradossali e spesso irreali che però eccita il pubblico. Ce n’è per tutti i gusti (protetto e non protetto), dal bareback al cum eating, dal muscle al bear, da fetish al bisessuale.

E ognuno ha le proprie preferenze, com’è naturale che sia. Capita anche, a volte, di dirsi: “Mollerei tutto e mi mettere a fare film porno gay”. Perché si pensa di guadagnare di più, di fare comunque un lavoro “che piace”. Poi però il proprio carattere, il proprio fisico o la propria razionalità impedisce il passo successivo.

Ormai, anche l’ambiente del mondo porno gay ottiene sempre maggiori riconoscimenti: ci sono registi apprezzati e simbolo di film di qualità, attori feticcio ai quali uno può essere più o meno legato. Ma iniziano a non essere sconosciuti, ad essere sdoganati. E chissà che dopo un Franco Trentalance alla Talpa non possa essere popolare anche un attore porno gay… Abbiamo contattato Carlo Masi, protagonista di numerose pellicole porno gay, fidanzato ufficialmente con Adam Champ e orgoglioso di se stesso e di quello che ha costruito (”Sfido chiunque, dopo quattro anni di convivenza come i nostri, a dire che non siamo una famiglia!”). E alla fine, l’ultima parola, opinione, spetta a voi lettori:

Carlo Masi, attore porno gay, Colt Man EmeritoCarlo Masi, attore porno gay, Colt Man EmeritoCarlo Masi, attore porno gay, Colt Man EmeritoCarlo Masi, attore porno gay, Colt Man EmeritoCarlo Masi, attore porno gay, Colt Man Emerito

Ciao Carlo presentati ai pochi che non ti conoscono
Ciao a tutti, mi chiamo Carlo Masi, 34 anni, ingegnere informatico, Romano, solo e unico COLT Man Emerito.

Hai iniziato la tua carriera per caso, contattato da alcune tue foto su Internet: cosa ti ha convinto a entrare nel mondo dei film porno gay?
COLTstudio non fa solo pornografia. Sono stati i grandi risultati conseguiti nel campo dell’erotica maschile conseguiti da questa grande compagnia a convincermi di dare un chance a questa carriera.

Come descriveresti l’ambiente dei film porno?
La mia esperienza è stata unica. Sono entrato nell’industria dell’intrattenimento per adulti passando dalla porta principale e sono rimasto in vetta per tutto il tempo di conseguenza sono sempre stato trattato come una vera celebrità, tutte le persone che mi hanno circondato volevano solo gratificarmi e posso dire che ci sono riusciti appieno.

Da sempre ti batti per l’uso del preservativo e del sesso sicuro: viene spesso utilizzato o qualcuno cerca ancora di evitare l’uso del profilattico sul set?
Per quanto riguarda il jet set del porno nessuno neppure considera il bareback una possibile alternativa, anche perché il praticarlo pregiudica qualsiasi sviluppo e crescita nell’ambito di compagnie rispettate.

Lancia un messaggio ai lettori per il sesso sicuro
Il sesso è una cosa bellissima e consiglio a tutti di godere di ogni sfumatura di questa bella possibilità che la natura ci regala ma di farlo sempre ed esclusivamente ricordando che le malattie di Venere sono sempre in agguato per ricordarci quanto siamo vulnerabili. Quindi usate sempre il preservativo.

Come ha preso la tua famiglia la scelta di entrare nel settore della pornografia gay?
Mia madre mi adora e accetta con gioia e orgoglio ogni mia decisione e quella di entrare in COLT non ha fatto eccezione. Per quanto riguarda mio padre invece, ha avuto per il primo anno alcune perplessità. Anche perché per firmare con COLTstudio ho dovuto lasciare il mio primo lavoro come ingegnere. Adesso a distanza di anni si è convinto che io presi la decisione migliore.

Carlo Masi, attore porno gay, Colt Man EmeritoCarlo Masi, attore porno gay, Colt Man EmeritoCarlo Masi, attore porno gay, Colt Man EmeritoCarlo Masi, attore porno gay, Colt Man EmeritoCarlo Masi, attore porno gay, Colt Man Emerito

Come hai conosciuto il tuo compagno, ora marito [ndr: status presente sul suo profilo facebook]?
Ci siamo conosciuti sul set del suo primo film con COLTstudio, siamo stati rivali, amici e amanti fin dal primo momento.

Come è nata l’idea di sposarvi?
A dire il vero non siamo legalmente sposati anche se ci piacerebbe molto. Io sono italiano e pretendo che sia il mio paese a riconoscere e legittimizzare la mia famiglia. Dopo quattro anni di convivenza sfido a chiunque a negare il fatto che io e Adam Champ siamo una famiglia.

Si diceva che volessi lasciare la COLT per diventare attore indipendente insieme al tuo compagno ma poi avete cambiato idea: c’è qualcosa che vi aveva stancato nell’ambiente degli studios?
il problema all’epoca era di solo denaro, ci convinsero a tornare sulle nostre scelte offrendoci un super contratto. Io fui il quinto porno attore al mondo a firmare un contratto di esclusiva a vita. Invece Adam Champ firmò un contratto molto ben pagato per due anni, recentemente i due anni sono scaduti e lui ha deciso di lasciare la grande famiglia di COLT per unirsi alla Raging Stallion.

Omofobia e Italia: due parole che ormai sembrano sempre più legate fra loro. Come vedi la situazione italiana?
Mi riempie di dolore vedere che il paese che amo e di cui vado fiero si macchia ancora di crimini disgustosi come questo. Penso che queste ondate di violenza sono parzialmente generate dall’asincronismo tra società e classe politica. Ovvero, mentre il mondo cambia e apre le porte alle diverse possibilità che la natura ha previsto per la sessualità di ognuno di noi alcune fazioni politiche puntano i piedi facendo nascere tensioni e attriti.

C’è possibilità di cambiamento nel futuro dell’Italia? Da cosa può dipendere la cosa?
Le cose succedono molto più velocemente di quanto non si pensi, un giorno la legge sull’unione civile raggiungerà il pieno consenso e nel giro di un decennio vedremo l’omosessualità essere accettata al 100%.

Renato Zero ha detto di amare le donne e di non aver mai amato un uomo e quindi di non dover fare nessun coming out. Cosa ne pensi?
Io sono un sorcino di nascita, amo Renato e amo la sua poesia ma sono offeso dalle sue dichiarazioni. Renato non ha bisogno di far parlare di se con dichiarazioni shock lui trascende le generazioni ed è già amato da tutti non capisco perché continui ancora a sostenere una tesi anacronistica come quella dell’ambiguità sessuale.

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Hai anche avuto un’esperienza teatrale nel 2009. Che ricordi hai?
Splendidi! È stato uno dei momenti più felici e appaganti della mia vita. Presto dovrei tornare a teatro, anzi domani chiamo per vedere se ci sono conferme.

La gente nei tuoi confronti come interagisce una volta che ti riconosce o scopre che sei attore di film porno gay?
tendo a frequentare sempre le stesse persone, sono sempre molto impegnato e preferisco coltivare relazioni che esistono da 15 anni con persone che considero la mia famiglia piuttosto che spendere i pochi momenti di tranquillità con perfetti sconosciuti. Anche se devo dire che quando ho preso il rischio insito nel conoscere una nuova persona ho sempre avuto piacevoli sorprese.

Non c’è gelosia per il lavoro che fate, tra te e Adam Champ?
Non c’è invidia ma gelosia sì, molta. Non è facile condividere l’uomo che ami con ragazzi bellissimi sia pur per lavoro.

Al di là del set e delle esigenze lavorative, siete una coppia gelosa o una coppia aperta?
Siamo gelosissimi. Non ci sogniamo neppure di fare sesso fuori che dal lavoro con altri.

Gioco della torre: scegli con chi ti piacerebbe girare un film porno: Brad Pitt o Johhny Depp? Cannavaro e De Rossi? Marco Mengoni o Valerio Scanu? Ibrahimovic o Piquè?
Sicuramente Brad Pitt, De Rossi anche se farei un trio e li prenderei tutti e due; se proprio devo Marco Mangoni, Piqué ma anche Ibrahimovic.

Si è parlato pochi giorni fa di una coppia di fratelli gemelli gay che recitano insieme in un film porno e fanno sesso senza protezione tra di loro. È già un successo di prevendite. Come giudichi questa scelta? Eccessiva o sei fra coloro che approva?
Non sta a me approvare le decisioni di altre persone, non chiedo a nessuno di approvare le mie scelte e non cedo che nessuno necessiti della mia approvazione. Però devo dire che l’idea dell’incesto non mi esalta in generale… anche se questi due ragazzi sono bellissimi trovo che facendo film porno in cui si pratica bareback si manda un messaggio negativo ai fruitori dei film stessi, ma devo ammettere che solo raramente si riconosce il profondo valore sociale dei messaggi intrinsecamente contenuti nei film porno.

Quale valore sociale hanno i messaggi intrinsecamente contenuti nei film porno?
I messaggi contenuti implicitamente nei film hard sono spesso di grande valore sociale e sono positivi. Innanzitutto i film hard trasmettono una visione positiva del sesso e della sessualità, rappresentano a pieno tutte le possibili varianti che la natura prevede per i gusti sessuali. Spesso cercano di porre rimedio ai danni che le maggiori religioni hanno causato alla sfera sessuale di molti raccontando che il sesso non è peccato e non è accompagnato dalla colpa, al contrario i film hard mostrano che si può avere un rapporto aperto, completo e appagante con il proprio corpo senza alcun senso di colpa. Il porno non ha paura di dire apertamente: “Il sesso NON è peccato”. In particolare il porno gay rappresentando tutti i modi di essere gay (orsi, leather, muscolosi, maturi, giovani, maschili, femminili, etc) sostiene che il modello da “Il Vizietto” non è l’unica alternativa come invece spesso i media cercano di affermare. Immagina l’importanza per un gay che nasce e cresce in un piccolo paese, senza possibilità di confrontarsi con persone con la sua stessa sessualità di poter vedere attraverso questi film che non è solo e che esistono molte persone come lui. Infine il porno gay si è impegnato socialmente a diffondere un comportamento sessuale responsabile nei confronti del preservativo e della prevenzione delle malattie veneree in generale.

Tre tuoi pregi e tre tuoi difetti
Pregi: onesto, genuino e intelligente. Difetti: ingenuo, egocentrico e viziato.

La prima cosa che pensi al mattino quando ti svegli
Penso ad Adam Champ e al mio cagnolino Baby Champito che dorme assieme a noi

Gay Pride: c’è chi dice che dovrebbe essere meno “circense” e più sobrio per dare l’idea di normalità agli italiani: come la vedi?
Ognuno dovrebbe rappresentarsi come meglio crede. Personalmente preferisco partecipare indossando un jeans e una camicia (anche se a giugno fa così caldo), ma trovo che ognuno debba esprimere la propria personalità. ricordiamoci che i colori della bandiera rainbow sono a rappresentare i diversi modi di essere gay.

Qualcosa che vuoi aggiungere tu e che io non ti ho chiesto?
Vorrei aggiungere che sto lavorando affinché con la nuova stagione io possa entrare nelle case di tutti gli italiani: ho in serbo molte sorprese che spero di poter realizzare da qui a breve e che per tutti coloro che volessero mantenersi in contatto con me possono iscrivevi al mio già grande FaceBook Fan Club.

Foto | Carlo Masi

Gli approfondimenti di Queerblog: intervista esclusiva al porno attore gay Carlo Masi é stato pubblicato su queerblog alle 08:01 di giovedì 29 luglio 2010.


Marracash difende Fabri Fibra ” Non era un testo contro i gay ma su certe ipocrisie sui gay”

marracash mengoni fibra

La bagarre tra Fabri Fibra e Marco Mengoni ha tenuto banco nell’ultima settimana, tra un testo volutamente provocatorio e una risposta di simil indifferenza dal diretto interessato che ha di meglio da fare che preoccuparsi di questa cosa. Ora, anche il rapper Marracash, impegnato in un futuro duetto con Giusy Ferreri, interpellato sull’accaduto esprime la propria opinione:

“Credo sia una provocazione la sua, ma la sostanza è che se la prende contro certe ipocrisie sui gay e non contro i gay. Personalmente però credo ognuno sia libero di scegliere se dichiarare o no il proprio orientamento sessuale. Non è obbligatorio farlo. Cioè se mi faccio ammanettare durante un rapporto sessuale, saranno anche fatti miei no? Comunque, alla fine, credo siano solo affari tra Fibra e Mengoni…”

Più che altro verrebbe da specificare che sono affari di Mengoni… Ma siccome l’argomento continua a scaldare e permette differenti idee, ecco che giro a voi una domanda più diretta. Un personaggio famoso gay nel proprio privato dovrebbe dichiararsi e così togliere un velo di tabù sull’argomento dell’omosessualità oppure non ha alcun dover e può vivere la propria vita privata in silenzio, anche “mentendo” quando gli fanno una domanda diretta in merito?

Marracash difende Fabri Fibra " Non era un testo contro i gay ma su certe ipocrisie sui gay" é stato pubblicato su queerblog alle 17:00 di mercoledì 28 luglio 2010.


Video Gay da You Tube: approcci gay ed equivoci

Non è recente, ma trovo questo spot televisivo molto divertente (tranne il finale in cui si allontana come se il protagonista avesse la peste, ma è un dettaglio…)

E voi, non avete mai avuto situazioni simili? Mai convinti che qualcuno fosse gay e poi in realtà si trattava di un equivoco? Mai fallito il vostro gayradar?

Video Gay da You Tube: approcci gay ed equivoci é stato pubblicato su queerblog alle 15:00 di mercoledì 28 luglio 2010.


Australia. Ministro lesbica contraria ai matrimoni gay: “I valori vanno rispettati!”

Penny Wong

Quando leggo di questi casi, mi viene sempre da sorridere perchè immagino dei robottini caricati a molla che camminano lungo una stanza, agitando le braccia con lo stesso ritmo, fino ad esaurimento “spinta”. Si crede che una persona che ha subìto esperienze negative e discriminazioni nel corso della propria vita, ti possa capire e invece, in maniera assurda, spesso si allea con il nemico. E, infatti, Penny Wong, Ministro per il Cambiamento Climatico, l’Efficienza Energetica e l’Acqua e dichiaratamente lesbica, si è dichiarata fermamente contraria ai matrimoni gay, nonostante le discriminazioni provate in prima persona per essere omosessuale e per la sua origine asiatica. Ma l’idea resta quella.

Le motivazioni? Tra le più “originali”: con orgoglio di definisce cristiana praticante, ora single dopo una lunga relazione con un’altra donna, sostiene che il matrimonio sia nato in una cultura non gay, quindi come tale debba essere rispettata la visione sociale e religiosa dell’impegno, includendo solo legami tra uomo e donna.

E questa strategia politica pare abbia avuto consensi, dal momento che sembra essere avvantaggiata e in prima fila nelle elezioni del prossimo ottobre. Del resto, nel 2008 ha presentato in Parlamento un disegno legge che garantiva alle coppie dello stesso sesso, la parità di diritti in materia di assistenza sanitaria e servizi delle pensioni. E quindi si definisce sensibile ai problemi dei diritti Lgbt (quelli che sceglie lei, però…)

Australia. Ministro lesbica contraria ai matrimoni gay: "I valori vanno rispettati!" é stato pubblicato su queerblog alle 14:00 di mercoledì 28 luglio 2010.


Pesaro: bocciato il registro per le coppie civili. Pd vota CONTRO, insieme al Pdl e Lega

unioni civili Sembra assurdo, fantascienza, eppure è realtà. Ed è l’ennesima dimostrazione che i gay, passatemi la brutalità della frase, non piacciono proprio quasi a nessuno in politica. Anche Pesaro, città del centrosinistra, con in carica una sindaco del Pd, è riuscita a negare una possibilità per i gay, votando compatta (2 favorevoli, 4 astenuti e… 16 contrari!) all’ideazione di un registro delle unioni civili. Il Pd ha votato, unito, insieme al Pdl e Lega… E il commento di Rossana Praitano, presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, è laconico quanto deluso:

“Questa è ulteriore idiosincrasia del PD, che se da una parte almeno a parole si fa paladino di una nuova stagione di apertura ai diritti civili e glbtq, dall’altra mantiene al suo interno sacche inammissibili di intolleranza ed avversione all’estensione dei diritti civili per tutte e tutti. È una schizofrenia che non siamo più disposti ad accettare”

Analizza poi la situazione dell’Italia, fanalino di coda di diritti Lgbt e prossima nazione che ospiterà l’Europride:

“Siamo desolatamente sole e soli, ormai da tempo gli ultimi in Europa, quanto a equiparazione di diritti. Che la politica prenda una decisione: il prossimo anno l’Italia ospiterà l’Europride, la più grande manifestazione del movimento glbtq. Invece di farsi trovare pronto a condividere le istanze della nostra comunità, il Pd non riesce a votare nemmeno una mozione dal valore puramente simbolico adducendo come motivazione che il registro è cosa inutile, allora siamo proprio al disfacimento della politica e allo zerbinaggio dell’intero partito alla sua ala cattolica. Inammissibile ed ignobile. Che il Pd prenda una decisione e isoli chi non è in grado di rappresentare tutti i cittadini e le cittadine di questo Paese”

Insomma, Lega Nord, Pdl e Pd: apparentemente 3 partiti politici con divergenze incompatibilità ma… con il disinteresse verso i diritti Lgbt in comune? È davvero così penosa la situazione italiana? E che ne sarà di noi?

Pesaro: bocciato il registro per le coppie civili. Pd vota CONTRO, insieme al Pdl e Lega é stato pubblicato su queerblog alle 11:00 di mercoledì 28 luglio 2010.


Cristiano Ronaldo in un locale gay?

cristiano ronaldo gay

L’alone di “macho” per Cristiano Ronaldo si sta lentamente dissolvendo: prima le fotografie al mare mentre aveva le unghie dei piedi smaltate e poi anche la vecchia dichiarazione di Paris Hilton con cui lo giudicava troppo effeminato. La faccenda del bambino con la madre sconosciuta non ha sicuramente alzato le sue quote di eterosessuale, ma lui continua a sorridere, felice, accanto alla sua fidanzata.

Ed ecco arrivare un altro scoop: il Daily Star ha pubblicato la notizia secondo la quale il calciatore sarebbe stato avvistato come cliente in un locale gay, a New York. Insieme a lui Lance Bass, ex membro degli N’Sync, omosessuale dichiarato. E la solita talpa ha riferito che i due sembravano proprio a loro agio e Ronaldo si divertiva molto insieme all’amico.

Ma, se anche fosse, proprio questa notizia davvero vuol dire qualcosa? Siamo noi ad etichettare adesso? Se sei uomo ed entri “nel nostro territorio” allora sei gay o bisex?

Cristiano Ronaldo in un locale gay? é stato pubblicato su queerblog alle 17:00 di martedì 27 luglio 2010.


Erik McCormack: “Will & Grace ha aiutato molto più la comunità gay di Queer As Folk”

queer as folk will and grace

Will ha fatto molto più sesso davanti alla telecamera di quanto qualsiasi altro in Friends. È una sitcom. Nessuno fa sesso davanti alla cinepresa. Will ha avuto un mucchio di appuntamenti. È uscito con Patrick Dempsey e si è sposato con Taye Diggs, in casa, come fosse la navata di una Chiesa… Credo che la retorica contro Will&Grace sia stata fuorviante e derivi dalla gente che ha smesso di vedere il telefilm dopo i primi tre anni. Ci sono state un mucchio di situazioni sentimentali accadute a Will. Penso che fosse diventato molto oltraggioso verso il finale. Non eravamo esclusivamente uno show per la comunità gay, bensì magari un inizio per qualche incursione per l’America. Così, mentre Queer As Folk e altri programmi simili potevano essere stati più rappresentativi della comunità gay, soprattutto nelle città, non penso che ci sono molti ragazzi gay che potrebbero dire: “Siccome i miei genitori vedevano Queer As Folk, ho avuto il coraggio di fare coming out”. È più probabile che ci sia qualcuno che dica: “Dato che mia madre amava Will Truman e pensava che Jack fosse divertente, ho avuto la forza di dirglielo quando avevo 15 o 17 anni” e lo show ha rotto molte barriere in questo senso

Parole di Eric McCormack/Will. Concordate con lui? Will&Grace è stato più utile alla società gay di Queer as folk? E, visto che siamo in argomento di paragoni, tra i due a quale siete maggiormente affezionati? Io voto per la sit com: ho amato Queer As Folk ma spesso non mi sono riconosciuto in certi temi e puntate eccessivamente trasgressive.

Via | Wockner

Erik McCormack: "Will & Grace ha aiutato molto più la comunità gay di Queer As Folk" é stato pubblicato su queerblog alle 15:00 di martedì 27 luglio 2010.


Omofobia. Una soluzione per proteggere i matrimoni? Uccidere i gay

antigay

Un’organizzazione nazionale statunitense per supportare il matrimonio ha proposto una soluzione per salvaguardare le nozze, durante un rally ad Indianapolis: condannare le coppie gay a morte. È stato Bil Browning, un blogger, a riferire la cosa nel suo sito, postando una foto come prova del bus “One man, one woman”.

Infine, assurdità delle assurdità, in fondo al foglio distribuito, un nome e cognome, con indirizzo e recapito. Come a dire “Per maggior informazioni…

Fortunatamente, solo 40 erano i presenti di questa organizzazione, contro i 250 attivisti lgbt accorsi per contrastare quest’iniziativa.

Foto | Alice Hoenigman

Omofobia. Una soluzione per proteggere i matrimoni? Uccidere i gay é stato pubblicato su queerblog alle 12:01 di martedì 27 luglio 2010.


Marc Jacobs e Lorenzo Martone si sono lasciati

marco jacobs

Già a fine aprile ne avevamo parlato, ora ne abbiamo la conferma dai diretti interessati: Marc Jacobs e Lorenzo Martone si sono lasciati.

La coppia era fidanzata da più di un anno e si vociferava anche della possibilità di un matrimonio. Ora, invece, tutto è sfumato. È lo stesso Lorenzo Martone a scrivere sul suo Twitter:

“Grazie per i messaggi. Si, ho visto gli articoli usciti oggi. Non stiamo più insieme, ormai sono due mesi. E non intendiamo commentare. Scusate. Ma siamo bene”

Ok, dategli qualche settimana per riprendersi e poi correte a “consolarli”!

Via | Gossipblog

Marc Jacobs e Lorenzo Martone si sono lasciati é stato pubblicato su queerblog alle 10:00 di martedì 27 luglio 2010.


Attore porno gay: “Io e Christopher Reeve abbiamo avuto una storia di sesso”

Reeve Donovan

Che sia vera o falsa, il tempismo della pubblicazione di questa notizia lo trovo sgradevole: ormai i diretti interessati non possono nè confermare nè negare la cosa e così rimarrà probabilmente nel limbo del “dicheno“. Cal Curver ha raccontato, prima della sua morte nel 1987, di aver avuto una relazione sessuale con Superman, alias Christopher Reeve. La notizia non è mai stata diramata e solo adesso è stata resa nota. L’intervista “dimenticata” è stata inclusa nel libro “Hollywood Babylon Strikes Again”

Culver avrebbe raccontato al giornalista di aver avuto una storia con l’attore a metà degli anni ‘70 e di averlo conosciuto a Broadway mentre erano in lizza ad un’audizione per lo stesso ruolo. Il primo poi ha intrapreso la strada del porno sotto il nome di Casey Donovan e ha dichiarato:

“Christopher era un grande amante e penso di averlo liberato sessualmente. Non credo che fosse gay ma era voglioso di provare le cose almeno una volta. Era curioso”

Per lui, Reeve era l’uomo dei suoi sogni e la relazione sarebbe durata circa due mesi, prima che l’indimenticabile Superman scoprisse che lui lavorava nel settore dei porno gay. Però, come detto nell’apertura del post, non può più esserci la conferma: Reeve infatti, dopo essere rimasto sposato per 12 anni con la moglie Dana e aver avuto due figli da lei, è rimasto paralizzato dal 1995 e a seguito ad una caduta da cavallo ed è morto nel 2004.

Via | PopCrunch

Attore porno gay: "Io e Christopher Reeve abbiamo avuto una storia di sesso" é stato pubblicato su queerblog alle 17:00 di lunedì 26 luglio 2010.


Il bono del lunedì: uomo nudo che dorme… chi si offre di svegliarlo?

uomini nudi

Eh sì, adesso che le temperature si sono un po’ abbassate, viene davvero voglia di restare qualche ora a letto a poltrire, non trovate? Poi se a casa c’è un po’ di fresco, ancora meglio…

L’uomo nudo di oggi sta dormendo profondamente ma ha una particolarità che spesso accade agli uomini, al mattino presto: l’alzabandiera…

Chi si offre di svegliarlo?

uomini nudi

Foto | Queerid

Il bono del lunedì: uomo nudo che dorme... chi si offre di svegliarlo? é stato pubblicato su queerblog alle 16:00 di lunedì 26 luglio 2010.


Aggressione al locale per festa Arcigay, il proprietario non ci sta “Non sono omofobo, loro mi hanno aggredito!”

trento gay

Ricordate la storia dei due ragazzi aggrediti dal proprietario del locale alla festa Arcigay? Pare le la storia, già un po’ incoerente al momento della denuncia e del racconto per sensibilizzare il prossimo, ora stia prendendo una piega totalmente diversa. A parlare, questa volta, il proprietario del locale che non ci sta a passare per omofobo, dopo aver affittato la discoteca e aver sempre avuto rapporti amichevoli con il mondo Lgbt:

“Macché omofobo, violento, aggressore. Io sono stato aggredito e insultato. Sono io ad aver subìto un’operazione la scorsa settimana alla mano per una frattura ai legamenti del pollice dovuta alla colluttazione con quel giovane: ho 40 giorni di prognosi e non posso lavorare con il braccio ingessato. Io sono la vittima non lui, tanto più che ero andato nei bagni, su sollecitazione di mia moglie che aveva già assistito ad effusioni un po’ troppo spinte tra quei due giovani, per cacciare chi eventualmente si comportava male, non certo per picchiare. Invece, quando hanno aperto la porta in atteggiamenti inequivocabili, il ragazzo che mi accusa aveva i pantaloni abbassati, sono stato offeso, aggredito, denunciato e accusato di razzismo. No, non me l’aspettavo proprio”

Ma nonostante ciò, ribadisce il suo appoggio alla causa gay:

“Farò altre feste se Arcigay me lo chiede, non ci sono problemi, ma alle mie condizioni: ci sono rimasto proprio male. Non sono razzista, non ce l’ho con quelli lì, gli omosessuali. E poi non sarei stupido a provocare una rissa nel mio locale”.

E ora scattano gli interrogativi. La reazione dell’uomo è stata davvero così violenta nei confronti dei due ragazzi oppure i ruoli sono invertiti e l’aggressore, in realtà, è la vittima in tutta questa storia? Chi indica gli omosessuali come “quelli lì” è forse gayfriendly? Però, del resto, una persona omofoba non so quanto avrebbe accettato di affittare il proprio locale ad una festa Arcigay, nè quanto sarebbe ancora disposto a farlo dopo una situazione del genere. Voi che idea vi siete fatti?

Intanto Arcigay prende la distanze e cerca di minimizzare il tutto:

“Dato che non ci sono testimoni e c’è confusione e divergenza tra le versioni fornite sull’accaduto, noi di Arcigay del Trentino e dell’Arcilesbica organizzatori della festa crediamo che sia stato unicamente uno spiacevole equivoco. Equivoco che ha rovinato una festa che stava andando benissimo, una festa «calda» e divertente”

Foto | Vic15

Aggressione al locale per festa Arcigay, il proprietario non ci sta "Non sono omofobo, loro mi hanno aggredito!" é stato pubblicato su queerblog alle 15:00 di lunedì 26 luglio 2010.


Francois Sagat nei panni di uno zombie alieno gay nel film “L.A. Zombie”: il trailer

Francois Sagat

Detto fatto. Dopo essere stato vietato al Festival australiano con l’accusa di necrofilia, L.A. Zombie è ora in concorso al Festival di Locarno, come annunciato dopo la notizia della sua esclusione. Ma qual è esattamente la trama di questo film horror hot?

Come raccontano i cugini di Cineblog, il protagonista è l’attore porno François Sagat, convinto di essere uno zombie alieno. Gira così per Los Angeles alla ricerca di uomini con cui poter fare sesso e di cui cibarsi.

Dopo il salto, il trailer del film: buffo pensare a Sagat “nei panni” di qualcuno… qualcosa di originale no? La cosa vi ispira?

Francois Sagat nei panni di uno zombie alieno gay nel film "L.A. Zombie": il trailer é stato pubblicato su queerblog alle 13:00 di lunedì 26 luglio 2010.


Georgia: studentessa fa causa alla scuola contraria alle sue opinioni antigay

jennifer keeton Jennifer Keeton, laureanda, ha fatto causa alla Augusta State University, colpevole di aver violato i suoi diritti: i funzionari scolastici, infatti, hanno minacciato di espellerla se non avesse completato un piano di lavoro che comprendeva progetti sulla diversità.

La Keeton, infatti, ripeteva frequentemente, in classe e fuori dall’aula, quanto, in base ai suoi credo religiosi, l’omosessualità fosse qualcosa di immorale e una scelta di stile di vita. Ma dopo l’incarico assegnatole, è lei che ha fatto causa all’istituto, rappresentata dall’ Alliance Defense Fund, un gruppo di avvocati cristiani, che accusa la scuola di aver violato il primo emendamento che prevede la libertà di parola e di esercitare la propria religione:

“Uno studente dell’università pubblica non dovrebbe essere minacciato d’espulsione per essere Cristiano e per rifiutarsi di rinunciare pubblicamente alla sua fede, cosa che invece sta accadendo qui”

Via | Ajc

Georgia: studentessa fa causa alla scuola contraria alle sue opinioni antigay é stato pubblicato su queerblog alle 11:00 di lunedì 26 luglio 2010.


Sta per nascere il terzo figlio di Thomas Beatie, transessuale da donna a uomo

thomas beatie

La storia di Thomas Beatie aveva creato infinite polemiche: lui era una donna, voleva fare il cambio di sesso e poi è rimasta incinta: per la prima volta al mondo, si vedevano foto di “un uomo” (esteriormente) incinta. Ora, la notizia dell’imminente nascita del terzo figlio dell’uomo. Insieme alla compagna, Nancy, loro hanno già due figli, Susan di 2 anni e Austin di appena 1.

Thomas Beatie, prima del cambio di sesso era una bellissima ragazza delle Hawaii, di nome Tracy. Nel 2002 ha deciso per il cambio di sesso ma ha mantenuto i suoi organi riproduttivi, con la speranza di poter diventare, un giorno, genitore. E ci è riuscito 3 volte…

La coppia non è a conoscenza del sesso del loro futuro nascituro, vogliono avere la sorpresa direttamente il giorno del parto. Cosa pensate di questa vicenda? 3 figli per una donna che è diventata uomo ma che non ha voluto privarsi della possibilità di essere madre. Scelta coraggiosa o semplicemente egoista?

Via | RadarOnLine

Sta per nascere il terzo figlio di Thomas Beatie, transessuale da donna a uomo é stato pubblicato su queerblog alle 14:00 di domenica 25 luglio 2010.


Comic-Con: fan sbeffeggiano cartelli della Westboro Baptist Church


Dio odia i gay. È questo lo slogan più amato dalla Westbor Baptist Church durante le loro proteste ai funerali o concerti di persone che, anche solo lontanamente, hanno appoggiato la causa gay. E, durante il Comic-Con (convegno dei comics a San Diego), alcuni partecipanti hanno voluto fare la parodia di questo gruppo, con cartelli divertenti e dissacranti.

“Dio odia i gattini”, “Dio odia gli Jedi” e “Dio ama Robin gay” sono solo alcuni esempi: inoltre, ad un certo punto, si sollevava anche un coro che gridava, a gran voce: “Di cosa abbiamo bisogno?” “Sesso gay!” “E quando lo vogliamo?”, “Adesso!”.

Avrei voluto esserci. Eccovi la gallery: io le trovo meravigliose.

Via e Foto | ComicsAlliance

Comic-Con: fan sbeffeggiano cartelli della Westboro Baptist Church é stato pubblicato su queerblog alle 16:00 di sabato 24 luglio 2010.


Dopo l’articolo di Panorama, il vicariato di Roma: “Preti gay venite allo scoperto”

preti gay panorama Se ieri vi abbiamo parlato dell’articolo apparso su Panorama e delle prime reazioni da parte della Chiesa che ha tentato di minimizzare il tutto, oggi la reazione del Vicariato di Roma è un po’ differente. Sempre ribadendo che quel reportage è un modo per creare scandalo, poi lancia un appello:

“Se ci sono sacerdoti gay, coerenza vorrebbe che venissero allo scoperto, perché nessuno li costringe a rimanere preti, sfruttandone solo i benefici. I fatti raccontati da Panorama non possono non suscitare dolore e sconcerto nella comunità ecclesiale di Roma, che conosce da vicino i suoi sacerdoti non dalla ‘doppia vita’, ma con una ‘vita sola’, felice e gioiosa, coerente alla vocazione, donata a Dio e a servizio della gente, impegnata a vivere e testimoniare il Vangelo e modello di moralità per tutti

Ribadendo il concetto di quanto la Chiesa sia solo fonte di benefici per i religiosi e di come sia composta solo da persone felici, gioiose, lontane da questi racconti di vita, il portavoce del Vicariato attribuisce solamente un valore provocatorio all’articolo:

“La finalità dell’articolo di Panorama è evidente: creare lo scandalo, diffamare tutti i sacerdoti, sulla base della dichiarazione di uno degli intervistati secondo il quale ‘il 98 per cento dei sacerdoti che conosce è omosessuale’, screditare la Chiesa; e, per altro verso, fare pressione contro quella parte della Chiesa da loro definita ‘intransigente, che si sforza di non guardare la realtà’ dei preti omosessuali”

Invece di stringere un rosario con le unghie laccate di rosa, in copertina, potevano mettere un prete che usa le stesse mani per coprirsi gli occhi. Tutto, pur di non voler vedere.

Via | TgCom

Dopo l'articolo di Panorama, il vicariato di Roma: "Preti gay venite allo scoperto" é stato pubblicato su queerblog alle 15:01 di sabato 24 luglio 2010.


Jude Law & Ewan McGregor, fantasie sessuali gay: il gioco della torre. Chi elimini?

jude law ewan mcgregor

Diciamo che non è il posto migliore per incontrare Ewan McGregor e Jude Law ma non facciamoci caso. La sfida di questa settimana vede due attori molto amati scontrarsi per … un solo vincitore!

Uno è Jude Law, sexy e affascinante, il ragazzo ribelle che (forse?) ha messo la testa a posto. Ma anche Ewan ha quell’espressione accattivante da bravo ragazzo e ottimo compagno di letto… Entrambi molto amati dal popolo Queer… quale risulterà vincitore sul nostro sito? A voi la scelta. E, come al solito, io la dico pubblicamente: ti ho amato tanto in Moulin Rouge, Ewan, ma Jude… ti batte. Elimino Ewan McGregor. Ora tocca a voi:

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Jude Law & Ewan McGregor, fantasie sessuali gay: il gioco della torre. Chi elimini? é stato pubblicato su queerblog alle 17:00 di venerdì 23 luglio 2010.


Girolamo Sirchia parla delle donazioni del sangue da parte di gay (video)

girolamo sirchia

La notizia del ragazzo gay rifiutato all’ospedale Pini di Milano ha suscitato polemiche e indignazioni. Ma ecco un video in cui è lo stesso Girolamo Sirchia, presidente Amici del Policlinico, a ribadire la posizione della struttura in merito agli omosessuali donatori.

Ribadisce la scelta di tutti gli stati (tranne la Spagna) dell’abitudine di escludere le categorie a maggior rischio di trasmettere malattie infettive; ovviamente i gay sono inclusi (anzi, in particolare). Rebecca Zini, responsabile nazionale per a salute Arcigay, sostiene la necessità, invece di valutare caso per caso, senza generalizzare. Inoltre ricorda che un gay con rapporti protetti e vita sessuale monogama è molto meno a rischio di un eterosessuale che invece fa sesso occasionale senza preservativo.

Ma Sirchia ribatte: è necessario stare dalla parte conservativa e non permissiva. Anche se si sa che vengono escluse persone sane…

“però globalmente, in quel gruppo, sappiamo che è più elevato il rischio che nella popolazione… (pausa)… nell’altra (?) popolazione”

Girolamo, si poteva anche dire rispetto alla popolazione eterosessuale, non per forza è necessario parlare di “altro”. Comunque l’unico modo di cambiare il protocollo delle donazioni (invece possibili in altre strutture o all’Avis) è l’intervento del Ministero della Salute rispetto al termine “categoria ad elevato rischio”.

Ma fino a quando non verrà chiarita e definita la cosa, nulla cambierà. I gay, quindi, desiderosi di donare suonare, sono pregati di cambiare citofono. (Qui il video)

Girolamo Sirchia parla delle donazioni del sangue da parte di gay (video) é stato pubblicato su queerblog alle 15:00 di venerdì 23 luglio 2010.


Preti gay, sesso ed escort: inchiesta ’shock’ di Panorama

preti gay panoramaLe notti brave dei preti gay“. Questo è il titolo dell’inchiesta shock presentata da Panorama, nel numero in edicola. In copertina le mani di un uomo religioso, con le unghie smaltate di rosa, mentre stringono un rosario.

“Per venti giorni un giornalista di Panorama, affiancato da un complice gay, si è infiltrato nelle serate brave di alcuni preti che, a Roma, conducono una sorprendente doppia vita: di giorno sono sacerdoti in abito talare; di notte, smessa la tonaca, sono uomini perfettamente integrati negli ambienti omosessuali della capitale”

Il giornalista spiega, senza censure, di aver incontrato numerosi preti gay durante questa indagine. Tre in particolare, hanno attirato in lui maggiore attenzione: Paul, un religioso francese sui 35 anni, Carlo sui 45 e Luca, conosciuto sul web. Ed è proprio Paul a incontrare escort in un locale:

In zona Testaccio, a Roma, Paul entra in un locale gay, due escort seminudi ballano per la clientela, e fanno sesso con alcuni di loro. Poi, proprio il prete si dirige a casa sua con loro, indossa l’abito talare e viene ripreso dal complice gay del giornalista di Panorama mentre fanno sesso. Il giorno successivo, sabato, tutti al Gay Village, dove Paul e Carlo si trovano perfettamente a loro agio. Domenica 4 luglio, il prete ha celebrato una messa a casa dell’amico complice del giornalista, dopo due giorni di musica, sballo e sesso gay.

Carlo esce a cena con “la talpa” di Panorama, in un noto ristorante romano molto frequentato dal popolo Lgbt; successivamente, invita l’uomo nel suo appartamento collegato a strutture ecclesiastiche, e fanno sesso insieme. Filmato, nuovamente, a sua insaputa.

L’incontro con il terzo prete è avvenuto via internet. Dopo alcuni scambi di opinioni molto hot, l’incontro, il 6 luglio, davanti a una Chiesa di una missione cattolica. Filmati originali saranno disponibili da Panorama sull’iPad.

Il direttore del settimanale Giorgio Mulè specifica di non aver intenzione di creare facili scandali ma di aver voluto dimostrare che certi comportamenti sono ben presenti all’interno della Chiesa, tra le figure religiose ed è una realtà molto viva e presente. L’inchiesta è durata circa due settimane, correlata di prove, nominativi e luoghi che, volutamente, sono stati modificati per non scadere nel voyeurismo.

Inchiesta interessante che, forse per noi gay non prova nulla di nuovo, ma per chi ha una visione a senso unico della Chiesa, potrebbe aprire un po’ gli occhi e mostrare le ipocrisie all’interno del mondo cattolico. Anche se, a mio parere c’è il rischio, in quel caso, che i fedeli accecati dall’oppio della regione cattolica, non vogliano vedere coloro che che si comportano in quel modo come “preti”, bensì come “gay travestiti da prete” che rovinano la purezza (?) di una tale missione.

Altra pecca: per fare il connubio prete/gay era proprio necessario pitturare le unghie di smalto rosa? Non è una caduta di stile per un servizio interessante? I gay da quando in qua escono truccati non è stata fatta un po’ di confusione fra gay e travestiti? Fabrizio Marrazzo, presidente Arcigay di Roma, ha così commentato il reportage:

“Non è un mistero che ci siano preti e sacerdoti che a Roma frequentano ambienti e locali gay, si tratta di feste private. E comunque di certo non condanno tutto ciò”

Alt. Non condanna tutto ciò? E perchè mai? Sono uomini come tutti, siamo d’accordo, ma l’ipocrisia del celibato, del continuo condannare l’omosessualità come la mettiamo? Il commento del Vaticano, invece, tende a minimizzare il tutto (come sempre):

“L’indagine è priva di prove concrete e circostanziate ed è solo un tentativo di trovare ad ogni costo argomenti forti per svegliare i lettori sotto l’ombrellone, come fosse un serpente di mare. E quand’anche si volesse sviscerare un argomento così complesso e delicato quale la sessualità dei sacerdoti non basterebbe un’inchiesta di 15 giorni, per quanto accurata”

Preti gay, sesso ed escort: inchiesta 'shock' di Panorama é stato pubblicato su queerblog alle 12:00 di venerdì 23 luglio 2010.


Duncan James pensa a un tour con i Blue mentre cerca l’uomo giusto

duncan james

Da qualche tempo, Duncan James aveva fatto coming out dichiarando la propria bisessualità. E ora, intervistato in merito ad una possibile reunion dei Blue, il cantante non ha escluso la cosa, anzi, ne ha sottolineato anche il possibile ‘guadagno personale’:

“Non mi preoccupo più della mia sessualità, per la prima volta io starò bene con me stesso. Sono single al momento. È realmente dura incontrare gente in questo ambiente. Voglio utilizzare il tour per conoscere ragazzi, e magari trovare la persona giusta per me”

Duncan: attenzione a fare questi annunci o troverai la coda di fan che vorranno soddisfare i tuoi desideri. Ma sopratutto: Duncan ha sempre precisato di essere bisessuale (”Sono attratto anche dalle donne, cosa impensabile per i miei amici gay” disse in un’intervista) e pensa solo ad incontrare ragazzi durante il tour? Mumble mumble…

Duncan James pensa a un tour con i Blue mentre cerca l'uomo giusto é stato pubblicato su queerblog alle 11:00 di venerdì 23 luglio 2010.


Marco Mengoni non querela Fabri Fibra: “Tale diffamazione è l’ultimo dei suoi problemi” (aggiornato)

Marco Mengoni Fabri Fibra

“L’altro giorno, sull’onda della rabbia per una canzone che non ho molto gradito (!), ho lasciato intendere che ci sarebbero stati provvedimenti legali. Grazie al cielo, a Marco e alla sua Produzione è stata data molta più serenità che a me: hanno deciso infatti di non fare assolutamente nulla. Il lavoro da fare è tantissimo, una diffamazione così infondata (mai sentite prima dichiarazioni tanto sicure su qualcuno da parte di qualcun altro che questo qualcuno neanche l’ha mai incontrato!) dicevo, tale diffamazione non può che essere l’ultimo dei problemi. Anzi, non sarà proprio un problema: abbiamo ben altro di cui occuparci, noi e voi. Cose che riguardano la Musica, non le sterili polemiche, cose che regalano sorrisi, non cattiverie gratuite. Quindi vi consiglio di fare come me: mettete da parte la rabbia, per quanto giustificata, e pensate ad altro. Alle avventure musicali che ci aspettano, e che saranno senza dubbio motivo di gioia. Fatelo per Marco, che è serenissimo e, lasciatemelo dire, molto saggio”

Questa è la frase riportata dagli amministratori del gruppo ufficiale di Marco Mengoni, su Facebook. Ho sostituito un cacofonico infamazione originale con diffamazione. Ma il senso è rimasto inalterato: Mengoni ha deciso di non denunciare Fabri Fibra per la sua canzone in cui lo derideva di non avere il coraggio di fare coming out per timore di non vendere più dischi. Pericolo (?) rientrato e questione risolta? Unica pecca, l’accusa di essere diffamatorio è poco nobile, sopratutto poteva essere una buona occasione per Mengoni, di lanciare un appello contro l’omofobia, senza per forza parlare della sua vita privata.

Sarebbe stato bello, sarebbe stato bello approfittare per sottolineare un’offesa inesistente e un modo per sensibilizzare il prossimo. Ma come ho detto: sarebbe stato bello. E finora, ancora una volta, non è stato. (Update dopo il salto, con le risposte tra Mengoni e Fabri Fibra):

Marco Mengoni ha così commentato l’accaduto sul Corriere della sera:

“Non ho alcuna intenzione di rispondere per vie legali. Nessuna querela, niente di niente da parte mia. Viviamo in un Paese libero e ognuno è libero di dire quello che vuole. Così come io sono e mi sento un uomo libero, così deve essere anche per lui. Detto francamente, di questa cosa non mi frega assolutamente nulla, non mi cambia per niente (…) Non lo conosco, non sono mai andato a un suo concerto. È un suo problema: poteva scrivere una canzone contro la guerra o qualsiasi altra cosa, ha deciso di fare un testo così, fatti suoi. Non ha nemmeno importanza che abbia detto il vero o il falso, in qualunque caso sono fatti miei. L’unica cosa che ora mi importa davvero è il mio lavoro, sono concentrato sul tour, sulla mia musica. Il resto è fuffa”

Non gli interessa che abbia detto il vero o il falso perchè sono fatti suoi (legittimissima la seconda parte, nessuna obiezione). E dal suo profilo Facebook, il rapper insiste:

“Dico la verità: non mi considero un omofobo. L’intenzione era quella di convogliare l’attenzione su un mondo di finzione”

Ma intanto a Marco non importa (nemmeno parlare dell’omofobia)…

Marco Mengoni non querela Fabri Fibra: "Tale diffamazione è l'ultimo dei suoi problemi" (aggiornato) é stato pubblicato su queerblog alle 09:00 di venerdì 23 luglio 2010.


Arriva il Papa nel 2011! Telecamere ad Ancona per evitare incontri tra gay

Ancona gay Nel settembre del 2011, ovvero tra più di un anno, Ratzinger andrà in visita alla città di Ancona. La soluzione migliore, quindi, per dare un dignitoso e sobrio aspetto alla città, è quello di correre ai ripari. E così, è nata l’idea di Paolo Santaniello, presidente della Passetto Srl: mettere telecamere sulla strada e sentiero che porta verso la spiaggia del Passetto. Il tratto di strada è, infatti, frequentato da gay che hanno scelto quel luogo come punto per incontri intimi.

“Il fenomeno è noto, è stato segnalato anche alla polizia durante uno degli ultimi incontri tenuti in circoscrizione. I controlli vengono fatti dal poliziotto di quartiere e il problema si è un po’ ridotto. In passato era stato posto anche un cancello con un lucchetto ma veniva continuamente rotto. Adesso contiamo nell’istallazione di telecamere che riguarderà la vicina zona della pineta e dell’ascensore”

Numerose parti della città verrà monitorate da telecamere e riprese per una sorveglianza attenta. Insieme ai gay, preoccupano anche i drogati che lasciano siringhe e scelgono punti isolati per usare stupefacenti. Così, con la collaborazione attiva degli abitanti e funzionanti riprese, la sicurezza della città sarà adatta per l’arrivo del Papa. Non mi hanno mai affascinato i battuage e li trovo anche un po’ “squallidi”, ma la cosa che trovo “assurda” è la decisione di sistemare e controllare il tutto in attesa dell’arrivo del Pontefice. È un po’ come per la polvere: se arriva un ospite importante e improvviso, si nasconde sotto il tappeto. Ma la polvere (e “il problema”) c’è, c’è stato e probabilmente ritornerà.

Via | IlMessaggero
Foto | Flick_Enrico Matteucci

Arriva il Papa nel 2011! Telecamere ad Ancona per evitare incontri tra gay é stato pubblicato su queerblog alle 18:00 di giovedì 22 luglio 2010.


California: sondaggio evidenzia maggiore supporto per i diritti gay dopo la Proposizione 8

proposizione 8 sondaggio gay In base ad una ricerca, un californiano su quattro sostiene maggiormente i diritti gay rispetto a cinque anni fa, paragonato a quell’8% che invece è diventato più ostile al mondo Lgbt col passare del tempo. Ideato dalla Washington, D.C. Public Religion Research Institute, il sondaggio ha voluto notare le differenze di pensiero a due anni dalla Proposizione 8, legge che impedisce i matrimoni gay in California. Sono stati contattati 3,300 abitanti, con domande scritte in inglese e spagnolo (per i latini). E i risultati evidenziano come il 75% sia favorevole ad una legge che protegga i diritti gay sul lavoro, il 69% vorrebbe che i gay potessero dichiararsi per prestare servizio militare nell’esercito, il 56% è persino favorevole alle adozioni gay.

Le indagini hanno evidenziato come sia stato influente e predominante l’influenza della Chiesa e del Clero per molti abitanti, “ammaestrati a dovere”. Secondo i risultati, se vi fosse una nuova votazione domani per decidere se permettere i matrimoni gay, la legge passerebbe senza alcun dubbio. Robert P. Jones, direttore del Public Religion Research Institute ha affermato:

“Ci sono buoni segni e prove che dimostrano come il vento stia cambiando, ci stiamo muovendo in una direzione positiva in merito ai diritti di gay e lesbiche”

Via | LaTimes
Foto | ArionTheDaily

California: sondaggio evidenzia maggiore supporto per i diritti gay dopo la Proposizione 8 é stato pubblicato su queerblog alle 16:00 di giovedì 22 luglio 2010.


Uk: I gay sono poco (e male) rappresentati in tv, scarsi i personaggi positivi e realistici

Eastenders Uno studio dell’associazione gay Stonewall ha stabilito che i gay e le lesbiche sono poco rappresentati in tv. Un’indagine su 120 ore di programmazione ha mostrato 46 minuti di storie o personaggi gay dipinti in maniera positiva e realistica: il resto presenta ruoli di persone promiscue, predatori e interessati solo al divertimento.

Solo la soap EastEnders viene evidenziata come un programma che, attraverso il personaggio di Syed Masood evidenzia i tratti giusti e rispettosi per non essere un luogo comune gay. Amare le parole del portavoce dell’associazione:

“È tragico che nel 2010 le emittenti stiano ancora dando scarso servizio in questo settore, calcolando che i ragazzi vogliono vedere le vere vite della gente gay alla Tv”

Leggo queste cose e mi chiedo: perché in Centrovetrine non c’è un personaggio fisso gay in anni e anni di soap opera? E in Un posto a sole? Sarebbe divertente cercare anche noi, in 120 ore, quanti minuti secondi parlano di gay… Ipotesi?

Fonte | Bbc.Co.Uk

Uk: I gay sono poco (e male) rappresentati in tv, scarsi i personaggi positivi e realistici é stato pubblicato su queerblog alle 11:00 di giovedì 22 luglio 2010.


Film gay “L.A. Zombie” escluso per necrofilia dal Melbourne International Film Festival

La Zombie Per la prima volta in 7 anni, da quando esiste il concorso, un film è stato escluso dal Melbourne International Film Festival. “L.A. Zombie“, regia di Bruce LaBruce (con protagonista l’attore François Sagat), è stato accusato di parlare ed inneggiare alla necrofilia. La trama vede al centro della storia uno zombie alieno che vaga per Los Angeles alla ricerca di altri gay o corpi con cui fare sesso. Sì, insomma, niente di particolarmente innovativo a livello culturale… Ma ciò è bastato per escludere il film dalla rassegna: un “alieno zombie” che vuole fare sesso gay è necrofilia.

Inoltre, a peggiorare la situazione, nel film c’è anche una scena di nudo frontale (presumo non dello zombie…). L’Australia’s Film Classification Board ha scritto al diretto del festival avvertendolo della decisione di non inserire il film: ma lui si mostrato negativamente sorpreso, indicando la pellicola come “arte” e ha criticato la scelta di non permettere alla gente di vedere quello che preferisce.

Poco male comunque: L.A. Zombie avrà la sua anteprima a Locarno, in Svizzera, la settimana prossima.

Via | MelbourneFilmFestival

Film gay "L.A. Zombie" escluso per necrofilia dal Melbourne International Film Festival é stato pubblicato su queerblog alle 09:00 di giovedì 22 luglio 2010.


Sindaco vuole cacciare i gay: “Via dal Piave, sono malati e deviati!”

Riccardo missiato Riccardo Missiato, sindaco ex democristiano, ha lanciato un’iniziativa per la sicurezza del suo paese, Spresiano, in provincia di Treviso: “Estate sicura”. Pensate che sia una caccia alla delinquenza e alla droga? No, qualcosa di sicuramente più “originale”. La taglia è anche “su di noi”. Il primo cittadino è infatti molto preoccupato dai luoghi di ritrovo per gay, trans e lucciole. Così, ha deciso di impiegare tutte le forze dell’ordine fino al 22 settembre 2010 (ci sono stati meno controlli a New York dopo l’11 settembre…) e ha dichiarato, tronfio:

“I gay sono malati e deviati, hanno bisogno di aiuto psicologico, dobbiamo scoprire dove sono e identificarli, e se sono clandestini devono venir espulsi. I cittadini li hanno visti sul Piave, sulla Pontebbana e nei parchi pubblici. Dire che queste pratiche sono vergognose è poco, siamo al degrado morale. E i gay non devono invadere la libertà altrui: sono stato a verificare, li ho visti che si appartavano. Ma controlleremo anche i tanti trans che prendono in subaffitto gli appartamenti per prostituirsi. Dobbiamo recuperare certi valori e la nostra morale”

Quindi: i gay sono malati, se clandestini ancora peggio. Testimoni giurano di averli visti sulla Pontebbana (forse con le antenne o perché sculettavano?). Ma Missiato non è uno che parla tanto per parlare: lui ha visto, lui in prima persona ha verificato (?). Dopo verranno controllati anche i trans e i loro appartamenti. Ma l’inno all’omofobia non è ancora terminato:

“Questa non è la prostituzione femminile, questa è maschile e non può passare inosservata. Il Piave ha anche un valore simbolico, c’è un monumento degli artiglieri circondato da preservativi, guanti, salviette. Transenneremo la zona, contestando divieti di sosta e atti osceni, la situazione è diventata intollerabile”

Riassunto: non sono donne a prostituirsi bensì uomini e questo (l’altro forse no) non si può tollerare. Quindi, se c’è una Wanda che batte va bene, ma c’è un Gino allora arriva l’esercito. E mentre il Pd si dissocia, io stringerei la mano, ad uno ad uno, alle persone che l’hanno eletto. E se in questi 2 mesi, con tutte le forze dell’ordine impiegate a vigilare su popolo Lgbt come fossero carbonari, facessero una rapina al giorno, riderei. Scusate, ma riderei tanto.

Via | TribunaTreviso

Sindaco vuole cacciare i gay: "Via dal Piave, sono malati e deviati!" é stato pubblicato su queerblog alle 17:00 di mercoledì 21 luglio 2010.


Fabri Fibra “contro” Marco Mengoni in una canzone omofoba?

Fabri Fibra "contro" Marco Mengoni in una canzone omofoba?

Su Marco Mengoni si è discusso parecchio in merito alla sua presunta e chiacchierata omosessualità o bisessualità. Lui ha negato più volte la cosa. Ma, questa volta, a ritornare sull’argomento non è il gossip bensì un cantante, Fabri Fibra, che nel testo della sua canzone “Non ditelo” accusa e ironizza proprio su Mengoni:

“Secondo me Mengoni è gay ma non può dirlo
Perché poi non venderebbe più una copia
Già me lo vedo, in camera arriva una figa
Prende il suo cazzo in mano e lui “lasciami, ti prego!””

Parole incisive, dirette, con l’intento di sbeffeggiare un “finto etero” che prega una donna di non toccarlo. Sicuramente cattivo gusto e provocazione che hanno generato persino un gruppo su Facebook contro la suddetta canzone, dal nome “Raccolta firme contro la canzone ‘Non ditelo’ di Fabri Fibra“:

“Il gruppo è nato x raccogliere firme contro la canzone “non ditelo” di fabri fibra.
il testo di dubbio gusto e offensivo nei confronti di altri artisti tra i quali Marco Mengoni in quanto Fibra dice che secondo lui e gay e…meglio non continuare! insomma dove siamo finiti??!!
partendo dal presupposto che ognuno ha il diritto di essere cio che vuole,ma visto che non ci sono dichiarazioni ufficiali riguardo l identita sessuale di Mengoni e offensivo usare certe parole non credo che si ascolti un cantante per la sua identita sessuale.mica qualcuno ha mai avuto da ridere perche Freddy Mercury era gay!!! QUESTA E’ OMOFOBIA!!!”

Omofobia, musica, canzoni e un attacco di un artista contro un altro cantante. Inoltre, il solito luogo comune (vero?) secondo il quale se qualcuno fa coming out in Italia rischia poi di non vendere più un disco. Solo frasi sgradevoli di cui si poteva fare a meno oppure un attacco al sistema musicale e agli artisti che non hanno il coraggio di essere chi sono?

Via | FabriFibra

Fabri Fibra "contro" Marco Mengoni in una canzone omofoba? é stato pubblicato su queerblog alle 16:00 di mercoledì 21 luglio 2010.


Piero Marrazzo dipinto come uno Sherlock Holmes transessuale su Libero

Piero Marrazzo vignetta Libero Eccola qui, la comicità e l’ironia italiana quando sa e vuole essere volutamente greve. Lo scandalo di Piero Marrazzo e la notizia di un suo ritorno in Rai hanno dato origine a questa parodia dell’uomo, modello Sherlock Holmes, mentre indossa un cappottino corto da donna e tiene le gambe in una posizione tipicamente femminile.

E non abbiamo trovato questa immagine curiosando in chissà quale sito sconosciuto: è sulla prima pagina del quotidiano Libero di ieri. Tra notizie di cronaca dall’Italia e dal mondo, al centro appare la vignetta dall’umorismo così scontata da essere tipico di un film scollacciato anni ‘80: Marrazzo andava a trans? Vestiamolo come una donna con uguali movenze!

Peccato non poterci essere la stessa ironia sullo stesso concetto di tradimento e sesso con altre persone… Ma come sempre, un peso e due misure diverse, no?

Piero Marrazzo dipinto come uno Sherlock Holmes transessuale su Libero é stato pubblicato su queerblog alle 15:00 di mercoledì 21 luglio 2010.


Adesso anche Franco Grillini vuole un canale Queer, una “Rai Gay”

franco grillini rai gay A malapena si parla di gay in tv, ed ecco arrivare la richiesta di un canale interamente dedicato al mondo gay, in Rai. Pochi giorni fa, Klaus Davi ha intervistato Rizzo Nervo, consigliere di amministrazione della Rai e alla domanda se fosse favorevole ad una Rai dedicata alle problematiche gay (come nome Rai Gay?), così l’uomo ha dichiarato di essere favorevole a nuove iniziative editoriali ma senza favorire la ghettizzazione: risposta che vuol dire tutto e niente.

Le parole, che non mi sembrano entusiaste né propositive, hanno comunque spinto Franco Grillini, come Gaynet (associazione omosessuale d’informazione)a chiedere un incontro al Cda della Rai per parlare della possibilità di un canale digitale di argomento Queer. Infine, ha lanciato come messaggio, quello di smetterla di usare come giustificazione la ghettizzazione per evitare di acconsentire a richieste del mondo Lgbt: anche lui sa che la cittadinanza gay dovrebbe avere voce in capitolo nelle trasmissioni tv ma ciò è impossibile dal momento in cui nemmeno i tg e i programmi di informazione se ne occupano. Però un canale “Queer” in Rai? Attendiamo sviluppi anche se non mi convince per nulla: avere una Gay Rai è attuabile quanto pensare al Gay Village che viene spostato in Piazza San Pietro.

Adesso anche Franco Grillini vuole un canale Queer, una "Rai Gay" é stato pubblicato su queerblog alle 13:00 di mercoledì 21 luglio 2010.


Intervista a Elijah e Milo Peters, i gemelli protagonisti del film porno gay “Taboo”

Elijah Milo Peters Ieri vi abbiamo parlato di Elijah e Milo Peters, i due gemelli che hanno interpretato il porno gay Taboo, facendo sesso non protetto tra di loro. E c’era chi difendeva la scelta parlando di libertà di amare e fare sesso con chi si preferisce e chi invece era contrario all’idea e indignato. Oggi, vi riportiamo l’intervista ai due gemelli, protagonisti e soggetti in prima persona di questo “film scandalo”, con domande sulla loro vita privata e pubblica . Si presentano: Milo ha quasi 20 anni, si è diplomato al college tecnico ed Elijah invece è alto 182 e ha preso anche lui il diploma:

Chi è più vecchio di voi due?
Milo, esattamente di due minuti.

Se qualcuno guarda il vostro film, come fa a riconoscervi?
È difficile. Noi ci conosciamo nei minimi dettagli, possiamo dirti chi è nella scena. Ma possiamo anche pensare che per i nostri fan sia un problema quello di riconoscerci. Ma ti dirò un piccolo segreto: se noti, quando siamo eccitati, il mio pene curva verso destra, quello di Elijah verso sinistra.

Come siete diventati modelli per Bel Ami?
Quando eravamo più giovani, avevamo immediatamente capito che avremmo voluto essere porno attori gay. Una volta maggiorenni, abbiamo potuto iniziare a lavorare. Non ricordiamo esattamente come è iniziato il tutto. Abbiamo mandato le nostre foto a loro e dopo poco abbiamo avuto il primo casting.

Quando avete avuto il primo interesse sessuale per l’altro?
La nostra prima esperienza è stata a 15 anni. Del resto, siamo entrambi bisessuali. Solo poco dopo abbiamo scoperto che eravamo strettamente attratti l’uno dall’altro. Così abbiamo iniziato a fare “gli scemi” tra di noi. Ma lasciatemi specificare che più diventiamo grandi, più l’interesse verso le donne cala.

Cosa fate in privato che nel film non fate? Siete entrambi versatili?
Amiamo fare sesso, questo è sicuro. Noi siamo spontanei e non ci piace organizzare. Vogliamo solo fare quello che sentiamo e divertirci. Tranne per le cose davvero “malate”, il resto è indifferente. E ci piace che la telecamera sia lì.

Quali sono le reazioni che avete avuto da chi viene a sapere delle vostre abitudini sessuali? La gente si relazione diversamente da voi quando scopre che fare sesso l’uno con l’altro?
Beh, purtroppo, una volta che la gente scopre che ci piacciamo e facciamo sesso, reagiscono in modo negativo. Ridono e ci mettono al centro dei pettegolezzi. Ma non ci importa, la cosa che conta è che noi ci sentiamo bene e felici.

Conoscete altri familiari che hanno avuto esperienze sessuali?
No, mai sentito di nessun altro

Circa un anno fa, ho intervistato alcuni registi che hanno lavorato con fratelli. Nel 1970, gli studios americani non erano preoccupati o spaventati dell’incesto, ma oggi lo sono. Un regista americano conosce due cugini che vogliono fare un film insieme, ma il suo avvocato non glielo permette. La stessa cosa per un altro, a Rio De Janeiro, con un paio di gemelli. Williams Higgins, a Praga, è l’unico regista che non teme questo limite. George Duroy farà mai un film in cui voi due ve lo succhiate e scopate insieme? Sarebbe così osceno ed impensabile?
Non abbiamo assolutamente problemi a fare sesso insieme davanti ad una cinepresa. Se ne avessimo la possibilità e fosse un buon prodotto, accetteremmo sicuramente! La nostra unica preoccupazione è che la gente si diverta guardando questo genere di film

Cosa condividete insieme, escludendo i film per adulti?
Facciamo tutto assieme. Non abbiamo bisogno di nessun altro se non lo vogliamo. Amiamo uno stile di vita sano e andiamo regolarmente in palestra.

Avete mai fatto altri film per adulti, escludendo questo per Bel Ami?
Mai! E non è nei nostri progetti. Saremo sempre i ragazzi di Bel Ami! L’unica eccezione è se la società dovesse collaborare con altri studios.

La cosa migliore e peggiore di avere un gemello?
Non ci sono svantaggi per noi, amiamo essere gemelli. Certa gente cerca la propria anima gemella nel corso della propria vita, ma noi ne abbiamo avuta già una fin dalla nascita

Avete altri fratelli o sorelle? La vostra famiglia sa quello che fate?
No, siamo solo noi due. Sfortunatamente, la nostra famiglia ci ha abbandonati quando hanno scoperto quello che stavamo facendo. Ora siamo noi due la nostra famiglia.

Quali sono i vostri obiettivi nell’industria del porno? E cosa pensate di fare dopo?
Prima di tutto, siamo davvero riconoscenti ai nostri fan e vogliamo fare del nostro meglio per renderli felici. Vorremmo entrare nella Hall Of Fame. Ci piacerebbe restare nel mondo dei film per adulti il più tempo possibile. Poi potrebbe essere interessante lavorare dietro la cinepresa, in modo da poter vedere le cose da un’altra prospettiva. Magari potremmo anche girare un buon film! Una volta terminata l’esperienza in questo settore, speriamo di poter lavorare come personal trainers (che è già comunque adesso il nostro secondo lavoro).

Insomma, un’intervista sincera a 360 gradi, dal lavoro alla “discriminazione” della gente quando scopre il loro legame e rapporto speciale. E la cosa che mi lascia un po’ “critica” è la ripetizione continua di “ci piace fare sesso davanti alle telecamere”. L’avevamo sospettato, Elihaj e Milo, l’avevamo capito. E, scusate, ma la frase “Certa gente cerca la propria anima gemella nel corso della propria vita, ma noi ne abbiamo avuta già una fin dalla nascita” se da un lato è commovente, dall’altro la trovo davvero limitante. E’ la vita di due persone singole o di chi non affronta il mondo “esterno”, vivendo nel proprio “felice microcosmo”?

Via | ElijahMiloPeters
Foto | Bel Ami

Intervista a Elijah e Milo Peters, i gemelli protagonisti del film porno gay "Taboo" é stato pubblicato su queerblog alle 09:00 di mercoledì 21 luglio 2010.


Pakistan: trans utilizzate per imbarazzare chi non paga le tasse

pakistan gay

In Pakistan, meno dell’1% della popolazione paga le tasse; così, la divisione del Governo ha deciso di utilizzare le transessuali come mezzo per imbarazzare pubblicamente chi ha evaso il pagamento.

La notizia, riportata dal New York Times, ha qualcosa di sconvolgente, eppure è proprio così: il Clifton Cantonment Board, il gruppo che ha il compito di raccogliere il denaro delle tasse, ha ideato questo metodo assai discutibile.

In Pakistan le transessuali sono motivo di vergogna pubblica e il confronto con gli evasori potrebbe convincerli a pagare pur di non trovarsi nuovamente al centro di una simile situazione. Civiltà, non c’è che dire… (?). Eppure ho la convinzione che anche qua da noi qualcuno sarebbe disposto a pagare canoni arretrati e tasse ignorate pur di non subire tale trattamento…

Foto | GayRights

Pakistan: trans utilizzate per imbarazzare chi non paga le tasse é stato pubblicato su queerblog alle 16:00 di martedì 20 luglio 2010.


Lady Gaga contro la Westboro Baptist Church

Lady Gaga

Lady Gaga ha violentemente attaccato la Westboro Baptist Church definendo i componenti dei criminali d’odio. Stava cantando sabato a St Louis, Missouri, in un concerto, quando esternamente è stata vittima di picchetti da parte della controversa Chiesa. Per loro, infatti, Dio odia Lady Gaga e i suoi messaggi positivi sull’omosessualità. Del resto lei si è sempre battuta per i pari diritti e si è anche dichiarata bisessuale (che poi sia vero o no non possiamo saperlo). E dal suo Twitter ha chiesto esplicitamente ai suoi fan di non rispondere o replicare all’azione di boicottaggio da parte della Westboro Baptist Church:

“A rischio di dare attenzione a questa odiosa organizzazione, vorrei avvertire i miei piccoli mostri di una protesta in atto all’esterno del Monsterball, a St Louis, stasera. Sebbene ci siano già state proteste, questo gruppo di persone sono criminali d’odio e predicano usando il linguaggio violento e immagini dalle quali spero di potervi proteggere. Chiedo quindi ai miei fan e alle autorità pubbliche di ignorarli: non interagite con loro, nè cercate di combatterli. Non rispondete ad alcune delle loro provocazioni. Non sprecate parole o sentimenti, non importa quello che sentirete o vedrete, voi siete molto più fortunati e benedetti di quanto lo siano loro e nel vostro cuore, semplicemente, pregate per loro”

Direi adorabile come reazione e anche molto bello il messaggio “filo diretto” con i fan, non credete? Intanto, la Westboro Baptist Church diventa sempre più ridicola…

Lady Gaga contro la Westboro Baptist Church é stato pubblicato su queerblog alle 15:00 di martedì 20 luglio 2010.


Torre del lago: dopo il bacio gay dei due turisti, il sindaco parla di bon ton e il bagnino viene “trasferito”

bacio gay Pochi giorni fa vi abbiamo parlato del bacio gay che si sono scambiati due trentenni milanesi sulla spiaggia di Torre del Lago e dell’intervento del bagnino che li ha ammoniti a non farlo più perchè ci sono famiglie e bambini. E la tempesta di proteste, giustamente, si scatenò. Successivamente, anche il sindaco Luca Lunardini ha commentato la notizia:

“Qualsiasi episodio di omofobia deve essere censurato. Non sono ancora stato informato di quanto successo, ma è anche chiaro che esiste un bon ton che si deve avere in una spiaggia pubblica”

E quindi? Bisogna censurare l’omofobia ma allo stesso tempo seguire un bon ton che non prevede baci o slanci d’affetto omosessuale in una spiaggia dove ci sono mamma, papà e bambini? Nemmeno in vacanza, pagando, si può essere se stessi e scambiarsi un bacio? Si deve sempre usare questa “immagine inviolabile” della famiglia per sminuire o criticare un’azione gay? Oppure chissà, magari, il sindaco, parlando di “bon ton”, intendeva il bagnino che doveva essere “più delicato” nel dire ai duo di finirla di pomiciare? E l’uomo nel frattempo è stato trasferito: la decisione è avvenuta in seguito all’incontro tra il sindaco e il titolare della ‘Blu service’ di Lido di Camaiore, Pierluigi Teani.

Foto | Metro.co.uk

Torre del lago: dopo il bacio gay dei due turisti, il sindaco parla di bon ton e il bagnino viene "trasferito" é stato pubblicato su queerblog alle 14:00 di martedì 20 luglio 2010.


Film porno gay in dvd: “Taboo” della Bel Ami fa il boom di vendite, con incesto di gemelli gay?

Film porno gay in dvd: "Taboo" della BelAmi fa il boom di vendite, con incesto di gemelli gay

Elijah e Milo sono due gemelli gay, protagonisti del film porno gay Taboo della casa di produzione Bel Ami. Penserete: gemelli che fanno sesso con altre persone, insieme, magari in un’orgia? Fantasia stuzzicante: due fratelli tutti per una persona sola. Invece no, questa volta i due gemelli fanno sesso tra di loro, e non protetto.

Sì, avete letto bene: sesso bareback tra due gemelli, in un film porno gay per adulti che, in base a prenotazioni e previsioni, “rischia” di entrare nella storia delle vendite di film hard gay. E scusate, ma trovo la cosa veramente disgustosa e non sana.

Come può provocare eccitazione l’idea di due fratelli di sangue che fanno sesso non protetto in un film porno? Ragazzi/e… si parla di incesto… Voi sareste eccitati dalla pellicola?

Via | Salon

Film porno gay in dvd: "Taboo" della Bel Ami fa il boom di vendite, con incesto di gemelli gay? é stato pubblicato su queerblog alle 11:01 di martedì 20 luglio 2010.


Mickey Rourke vuole interpretare il giocatore di rugby gay Gareth Thomas

Mickey Rourke Gareth Thomas

Forse voi tutti ricorderete la storia di Gareth Thomas, giocatore di rugby che aveva fatto coming out, dichiarando la propria omosessualità e mantenendo un rapporto di stima ed affetto con l’ex moglie con cui si era sposato. Insomma, è diventato, volente o nolente, un simbolo di quell’orgoglio gay che dovremmo sempre avere più. Ora, pare che Mickey Rourke sia interessato a portare sul grande schermo la sua storia, interpretandone il ruolo. Ecco le parole del suo portavoce:

“Mickey Rourke è un grande fan del rugby ed è salito su un volo per Londra subito dopo aver letto un articolo che parlava di Gareth. Mickey pensa che la sua storia possa essere un soggetto perfetto per un film, così lo ha contattato tramite un amico comune della lega di rugby per invitarlo a cena e proporgli la sua idea. Mickey è realmente interessato a girare questo film e anche se al momento non è stato deciso niente, speriamo davvero di vedere concretizzato il progetto”

Tutto questo senza dimenticare che l’attore non ha esattamente un rapporto idilliaco con il mondo Lgbt: ricordate? Avrà improvvisamente cambiato idea? Non so voi, ma a me questo progetto non convince per nulla…

Via | Imdb

Mickey Rourke vuole interpretare il giocatore di rugby gay Gareth Thomas é stato pubblicato su queerblog alle 17:00 di lunedì 19 luglio 2010.


Sarah Nile e Veronica Ciardi in un video sul fenomeno lesbo con “Diversamente etero”

sarah veronica diversamente etero

Mentre il tempo sui protagonisti del Grande Fratello 10 sembra essere sul punto di lasciare spazio ai nuovi provini per l’edizione numero 11, ecco la notizia di un video di tematica Lgbt con protagonista Veronica Ciardi e Sarah Nile.

Le due ragazze che hanno appassionato (e, come leggo, creato isterismi nel popolo lesbo?) saranno protagoniste di un video documentario dal titolo “Diversamente etero”, che tenta di tracciare un’analisi sulla “coppia finta lesbo” del reality show. Ed è Elena Tebano a spiegare il motivo di questa scelta di video:

“Abbiamo raccolto decine di interviste di altrettante donne che ci aiutassero a comprendere il loro punto di vista, il loro sconcertante entusiasmo per Sarah e Veronica. se due donne, dichiaratamente eterosessuali, sono riuscite a farsi desiderare potentemente da centinaia di donne lesbiche, è solo a causa del vuoto assoluto tutto italiano che strozza il nostro immaginario lesbico. A parte pochissime eccezioni, non esistono figure precise, personalità di spicco, donne dichiaratamente omosessuali che siano in grado di farsi portatrici di bisogni e richieste tutte al femminile, né in tv, né in politica”

Il documentario sarà presentato al Florence Queer Festival ed è autoprodotto dalle stesse ideatrici. Ma è veramente così? Davvero Sarah e Veronica sono il massimo che l’immaginario italiano è disposto ad accettare, ad avere o concedere come simbolo di una realtà omosessuale femminile?

Le donne donne lesbo sono “accettate” solo se sensuali, enigmatiche e misteriose pubblicamente sulla propria vita sessuale? Possono essere lesbiche solo se lo fanno per gioco, non ne parlano apertamente e ammettono di essere comunque amanti del maschio? Non devono poter escludere l’uomo per essere riconosciute? E poi, sono loro due ad essere lo specchio del sesso e amore lesbo italiano? Vi riconoscete in Sarah e Veronica?

Via | DiversamenteEtero

Sarah Nile e Veronica Ciardi in un video sul fenomeno lesbo con "Diversamente etero" é stato pubblicato su queerblog alle 15:00 di lunedì 19 luglio 2010.


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