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Sospesi da scuola perchè sorpresi a fare sesso orale nei bagni

import9551E’ successo in un Liceo milanese. Due studenti minorenni sono stati puniti con una sospensione dalle lezioni dalla scuola che frequentano, perchè pizzicati da un loro professore a consumare una fellatio in bagno. L’ insegnante, insospettito dalla puntualità con cui uno dei due ragazzi chiedeva di uscire dall’aula, avrebbe deciso di seguirlo e entrando nel bagno si sarebbe trovato davanti la bizzarra scena. Il sesso orale non è stato preso alla leggera dalla scuola, che ha sospeso G.R. e F.L., queste le iniziali dei dei due studenti, per un certo periodo di tempo.

Via|Queerblog


L’ Arabia Saudita addolcisce la legge sulla pena capitale anche per i gay


saudiI Paesi che puniscono l’omosessualità con con la pena di morte sono l’ Iran, la Mauritania, il Sudan, gli Emirati arabi uniti, lo Yemen, l’Arabia Saudita e la Nigeria. Ma l’ essere omosessuali è considerato un reato anche in molti altri paesi africani dove, tale condizione è punita con sanzioni di diversa gravità ma comunque inaccettabili. In Arabia Saudita, dove si rispetta alla lettera la legge islamica, l’ omosessualità oltre ad essere punita con la pena di morte è paragonata ad altri reati, sanzionati con la stessa pena, quali omicidio, stupro, rapina armata, traffico di droga, stregoneria, adulterio, sodomia, rapina su autostrada, sabotaggio, apostasia, ovvero reati rappresentanti la consapevole rinuncia ai principi dell’ Islam. Per fortuna le cose stanno lentamente ma costantemente cambiando anche nel paese islamico ed è notizia recente della modifica approvata dal Consiglio della Shura che si è espresso favorevolmente con 92 voti su 150 totali ad emettere la pena capitale solo se c’è l’ unanimità dei votanti e non, come accadeva finora, la semplice maggioranza. Inoltre, sarà la Corte Suprema ad esprimere le condanne di morte e del taglio della mano, ma con la restrizione che ci sia il totale consenso dei votanti. L’ omosessualità è ancora considerata un reato capitale in Arabia Saudita, ma l’ approvazione di questo emendamento è una fondamentale modifica della legge vigente.

Via|Gaynews24


Venezia coppie di fatto in graduatoria per le case popolari


191-casa-in-venditaNel capoluogo veneto, tutte le coppie di fatto, quindi anche le coppie gay potranno accedere alle graduatorie per inserirsi nella lunga lista di chi attende una casa. In particolare, i bandi ai quali potranno partecipare le coppie di fatto sono quelli per ottenere una casa popolare. Si è arrivati a questa decisione, dopo che il Consiglio comunale di Venezia ha accolto favorevolmente la proposta giunta da Rifondazione Comunista. Il capogruppo di Rifondazione nell’assemblea comunale veneziana, Sebastiano Bonzio è naturalmente soddisfatto della presa di posizione:

Le migliorie apportate grazie a Rc, sono socialmente rilevanti anche sul piano della giustizia civile. Si equiparano cioè le famiglie unite da vincolo di matrimonio e le cosiddette coppie di fatto che, come per le “famiglie vere” riceveranno punti in graduatoria esibendo la certificazione dell’anagrafe comunale che attesti  l’avvio della loro coabitazione.


Via|IlMessaggero


L’ Onu tenta di bloccare la legge contro i gay in Uganda


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L’ alto Commissario dell’ Onu, la sudafricana Navanethem Pillay ha preso decisamente le distanze, discostandosene con forza, dalla proposta di legge ancora dal futuro incerto, che prevede pene pesantissime per i gay in Uganda, fino alla pena di morte.

La legge in bozza è stata contestata ad oltranza da molti paesi e le pressioni internazionali contro di essa, sono state e sono tutt’ ora molto forti; lo stesso presidente dell stato africano, Yoweri Museveni sottolinea come la legge è stata pensata da un solo deputato, mentre la maggior parte dei membri del governo non l’ ha mai accettata.

La Pillay, come tutti noi, chiede che la proposta di legge resti tale e non abbia nessuno sbocco concreto.

Via|Uaar


Il Giudice temporeggia e chiede il video del bacio gay a Roma


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L’ episodio risale a più di due anni fa, quando nel 2007 Michele e Roberto furono sorpresi e denunciati dai carabinieri mentre si scambiavano un bacio nella gay street, in prossimità del Colosseo a Roma.

Premettendo che, è inamissibile che si possano denunciare due persone, eterosessuali o omosessuali che siano solo perchè artefici di un dolce scambio di effusioni, tra l’ altro in una zona dove pullulano locali gay, ieri si è tenuta l’ udienza del processo.

Lo stesso Roberto ammette che si trattò di un bacio piuttosto spinto, ma non successe niente:

Era un bacio focoso, magari ci siamo fatti prendere la mano e baciati anche sul petto, per questo nel buio possono aver pensato ad altro. Ma oltre il bacio non siamo andati e per questo bacio siamo stati arrestati.

L’ accusa di atti osceni in luogo pubblico è stata evidentemente eccessiva e fuori luogo, ma il responsabile dell’ ufficio legale dell’ Arcigay Roma, Daniele Stoppello è soddisfatto che il Giudice, prima di emettere la sentenza, abbia chiesto di visionare il video che riprende il bacio tra i due ragazzi:

Il giudice ha disposto l’acquisizione dei video delle telecamere posizionate al Colosseo la sera del fermo dei nostri assistiti. Siamo soddisfatti perchè viene accolta una richiesta avanzata da noi in molte occasioni che, finalmente, contribuirà a fare chiarezza sull’intera vicenda.

Speriamo vivamente che l’ intera vicenda si concludi senza nessuna sanzione, neanche pecuniaria ai danni di Michele e Roberto.

Via|Gaynews


L’ associazione “Gioventù Cristiana” contesta il nuovo manifesto del “Queer Party”

16_gennaioweb2 Sono ormai anni, che il movimento omosessuale sardo organizza con seguito feste a Sassari ed in tutta la provincia sarda. Ma quest’ anno è scattata l’ incandescente miccia della polemica, quando i responsabili dell’ organizzazione dei party hanno deciso di rappresentare il “Queer Party” con un’ immagine di Gesù mentre fuma una sigaretta. La rappresentazione sacra di Gesù, secondo l’ associazione “Gioventù Cristiana”, da sacra è diventata blasfema ed offensiva ed è il dirigente dell’ associazione cattolica Pietro Serra, a chiedere l’ immediata rimozione del manifesto, sperando che questi episodi non accadano più in futuro:

“Ancora una volta ci ritroviamo a denunciare situazioni di inaudita intolleranza nei confronti dei cattolici – commenta in una nota il dirigente dell’associazione giovanile cattolica Pietro Serra – da parte di un gruppo che rivendica diritti e pretende il rispetto per le proprie opinioni. Ci chiediamo se tale gruppo voglia realmente un dialogo con la parte cattolica, dopo aver affisso anche nei mesi scorsi immagini col Sacro Cuore di Gesù affiancato da due uomini completamente nudi ed una Madonna con alle spalle dei preservativi”.

“Chiediamo – continua Serra – l’immediata rimozione di queste immagini che offendono il sentimento religioso di centinaia di persone non solo di Sassari e chiediamo l’intervento tempestivo dell’Arcivescovo Mons. Atzei affinché questa ondata blasfema ed intollerante cessi al più presto”.

“Siamo passati – conclude la nota – dall’allarme omofobia a quello della cristianofobia. Per questo chiediamo anche al Sindaco Gianfranco Ganau che più volte ha patrocinato a nome del Comune eventi del Mos, di dissociarsi da questi attacchi nei confronti dei cattolici”.

Via|Gaynews


Paola Concia sostiene la causa di Manuel Incorvaia e Francesco Zanardi: “Facciamo una staffetta”

paola-concia1Vicina alla dura battaglia che stanno affrontando Manuel Incorvaia ed il suo compagno Francesco Zanardi per il riconoscimento del matrimonio civile anche in Italia, ora che lo stesso Manuel è stato costretto ad interrompere lo scipero della fame , mentre continua ad oltranza quello del compagno, la deputata del Partito Democratico Paola Concia affronta l’ argomento direttamente dal suo sito ufficiale, chiedendo più coesione e sostegno verso la difficile causa che la coppia sta portando avanti e propone una staffetta del digiuno, per fissare la calendarizzazione delle proposte di legge sulle unioni civili nel nostro paese:

Manuel Incorvaia ha dovuto sospendere lo sciopero della fame per un malore, ma la protesta della coppia gay di Savona, che chiede la calendarizzazione delle proposte di legge sulle unioni civili, non si deve fermare. Organizziamo una staffetta con Manuel e Francesco in modo da non interrompere lo sciopero della fame, iniziato il 4 gennaio scorso, fino a quando non sara’ raggiunto l’obiettivo e per fare in modo che la protesta dei due ragazzi, ben poco seguita e amplificata dai media possa, con il coinvolgimento di molti, essere finalmente ascoltata.

Le proposte di legge – conclude Concia – devono essere calendarizzate e non si puo’ pensare che la disattenzione dei mezzi di comunicazione, o peggio ancora quella del nostro Parlamento, possa costare la vita di un essere umano’.

Queste la parole della deputata che è stata ospite qualche giorno fa della trasmissione “O” su Youdem, insieme  a Vanni Piccolo ed il  blogger Alessandro Michetti.

Via|PaolaConcia


Duncan James al Daily Mail: “Sono bisessuale e non gay”


Duncan-James-HairstyleDopo aver fatto il suo coming out lo scorso luglio, il bel Duncan James ex componente della band Blue, torna a parlare della sua bisessualità, in un’ intervista rilasciata al quotidiano britannico Daily Mail. Duncan parla dell’ assunzione di antidepressivi dopo la morte del nonno e dopo aver lasciato i Blue, all’ apice del loro successo internazionale:

Per molto tempo, la mia testa era confusa, non sapevo cosa mi stava succedendo. Poi c’era anche il fatto di avere una figlia, una cosa non pianificata, io e sua madre non stavamo più insieme da tempo. Quando io e Blue abbiamo diviso le nostre carriere, la cosa mi ha colpito molto. In più anche la morte improvvisa di mio nonno ha influito negativamente sul mio umore. Ho preso antidepressivi, ho pianto, ero molto agitato.

Dopo aver smesso di assumere medicinali, Duncan ha dichiarato di essere bisessuale e tiene a sottolineare di non essere gay perchè non ha problemi ad avere rapporti sessuali anche con le donne:

Non sono mai stato gay. Ho sempre trovato molto affascinanti le donne. Ho un sacco di amici gay e loro non prendono in considerazione l’idea di poter fare l’amore con una donna. Io invece si.

Duncan ha avuto paura che la notizia della sua bisessualità sarebbe rimbombata ovunque come un boomerang e tutti lo avrebbero lasciato da solo, allontanandolo, ma così non è stato:

Ero certo che tutti mi avrebbero abbandonato, che nessuno avrebbe voluto più parlare con me. Quando la storia uscì sulle pagine dei giornali, la reazione invece è stata positiva. La gente non ha avuto dubbi a contattarmi, scrivendomi frasi bellissime e lettere.


Via|Dailymail


In Uganda prevista una marcia contro i gay


uganda_gay_rightsSi svolgerà il 17 Febbraio prossimo e coinvolgerà dicono 1 milione di persone e tutti marcieranno a favore dell’ atroce e vergognosa proposta di legge contro i gay del paese africano, che prevede in alcuni casi anche la pena di morte. La manifestazione è stata organizzata dal pastore Martin Ssempa, vicino agli evangelici d’ America che va controcorrente e sostiene con questa affollatissima marcia, la terribile legge che per fortuna non è ancora stata approvata e resta in sospeso, in attesa delle decisioni del Parlamento ugandese. Persino il presidente dello stato africano, Yoweri Museveni si era da subito discostato dalla legge, considerata eccessivamente severa ed aveva richiesto l’ egastolo al posto della pena capitale. Ssempa, dal canto suo vuole mandare un chiaro messaggio anche al presidente americano Barack Obama e a tutte le pressioni internazionali che sono contro la proposta di legge in uganda e quindi confermare come tutti gli africani siano uniti e contro i rapporti gay.

Via|Advocate


Anche la Cina avrà il suo Mister Gay

gay china graphic_2Un grande passo in avanti quello che la Cina, paese notoriamente molto restrittivo in tema di diritti gay, si accinge a compiere. Dopo l’ apertura del primo bar gay, è stato organizzato anche il primo concorso che incoronerà tra tutti gli omosessuali cinesi in gara, il gay più attraente del paese orientale. Gli organizzatori del concorso a capo del Mister Gay China Pageant sono entusiasti di questo avvenimento, fino a pochi anni fa impensabile nella Repubblica cinese; fino al 2001, l’ omosessualità era considerata prima una vera e propria illegalità perseguita dalla legge, poi una patologia mentale da curare. Il concorso è stato organizzato dall’ unica società di pubbliche relazioni e organizzazione di eventi gay di Pechino, la Gayographic e gli organizzatori del concorso hanno comunque evitato di fare eccessiva pubblicità alla manifestazione e cancellato ogni sorta di parata e striscione inneggianti l’ evento. Lo stesso co-fondatore della Gayographic è soddisfatto dell’ obiettivo raggiunto e di come siano e stiano cambiando radicalmente le prospettive dei gay cinesi, non più visti come gente malata e da emarginare ma come una cospicua fetta di popolazione assolutamente sana e da rispettare. A questo punto, attendiamo di vedere quale sarà il ragazzo cinese più bello.

Via|skyTg24


Il 23 Gennaio al via il corso “Comunicare Plurale” dell’ Arcigay di Pisa

pisaNella città dove è nata ed ha la sua sede Gaymagazine.it, da sempre prima in quanto a tematiche lgbt, prenderà il via a partire dal 23 Gennaio prossimo fino al 21 Febbraio 2010 il nuovo corso di formazione “Comunicare Plurale” patrocinato da Cesvot e realizzato in collaborazione con Ireos e CNV che avrà numerosi obiettivi da raggiungere nel mese di programmazione. Tutti coloro che prenderanno parte agli incontri potranno approfondire le più svariate tematiche vicine al mondo lgbt, conoscere le radici storiche del movimento in difesa dei diritti gay, apprendere il significato dei vocabili omofobia e transfobia; inoltre si affronteranno anche i temi legati all’ accoglienza, al rispetto e ai modi di far conoscere queste argomentazioni a noi vicine, attirando l’ attenzione dei media e delle istituzioni. Pisa non sarà l’ unica sede dove si svolgerà il corso, ma saranno coinvolte anche Viareggio e Firenze. La partecipazione al corso è gratuita per un massimo di 25 persone che si saranno iscritte entro oggi e ad ognuno che avrà preso parte ad almeno a 2/3 delle lezioni verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Via|ProvinciaPisa


Vladimir Luxuria vuole operarsi in gran segreto

n_luxuriaGià qualche mese fa Vladimir Luxuria aveva espresso il desiderio di cambiare sesso e completare così il suo percorso per diventare a tutti gli effetti una donna. La clinica individuata per l’ operazione è il Cedig di Trieste, il centro universitario per la diagnosi ed i disturbi dell’ identità di genere dell’ ospedale di Cattinara. Qualche mese fa, il direttore del centro, Emanuele Belgrano aveva dichiarato che l’ intenzione di sottoporsi all’ operazione da parte del transgender più famoso d’ Italia c’ era:

Siamo in una fase preliminare, ma non posso aggiungere nessun dettaglio perché da parte della paziente c’è il preciso desiderio di mantenere il massimo riserbo. È mio dovere tutelare la privacy di chi si rivolge alla nostra struttura. Se in un secondo momento lo vorrà sarà la stessa paziente a rendere pubblico ogni particolare.

Intervistata dal settimanale “Novella 2000″, Vladimir Luxuria nonostante il suo temporeggiare, è ancora pienamente convinta della sua scelta che vorrà fare in assoluta segretezza, in modo da vivere serenamente il passaggio e tornare sotto lo sguardo dei media, soddisfatta e pronta a cominciare una nuova vita:

Vorrei farlo senza che nessuno l0 sappia, arrivare un giorno in tv e dire: L’ho fatto, eccomi qui, sono la nuova Vladi. Finora non è stato possibile.

Via|IlGiornaleDelFriuli


La Rainbow World Fund ha stanziato 35 mila dollari per i terremotati di Haiti

rainbow-worldLa Rainbow World Fund, associazione americana con sede a San Francisco, fondata nel 2000 che ha come obiettivo primario la diffusione dei principi della non discriminazione nei confronti dei gay in aree umanitarie di rilievo, ha stanziato 35 mila dollari per portare il suo contributo e risollevare quanto più possibile le sorti degli haitiani, il popolo duramente colpito dal terremoto di martedì scorso e di magnitudo 7.1 della scala Richter. L’ associazione sta attualmente raccogliendo donazioni da parte di persone lgbt in tutto il mondo, che saranno interamente investite per procurare alle popolazioni colpite prodotti alimentari d’emergenza, acqua potabile, materiale plastico per costruire ripari, coperte e medicinali di base.

Via|NewYorkTimes


Il primo, anche se simbolico, matrimonio gay in Cina

090223-china-gay-3-300x197 Le unioni tra gay non sono riconosciute nella vastissima e popolatissima Cina che conta, secondo alcuni studi, ben 20 milioni di omosessuali e 10 milioni di lesbiche. Su questi presupposti, è di grande soddisfazione venire a conoscenza del primo matrimonio gay del tutto simbolico, tra due persone dello stesso sesso avvenuto il 3 Gennaio in un bar gay della città di Chengdu, nel sud-ovest del paese. Il gesto coraggioso lo hanno compiuto Zeng Anquan, architetto divorziato di 45 anni, e Pan Wenjie, soldato congedato di 27 anni e si può considerare un piccolo ma fondamentale passo in avanti verso il riconoscimento di diritti concreti ma ancora lontani, basti pensare che fino al 2001 l’ omosessualità in Cina era considerata una vera e propria malattia mentale.

Via|Aduc


Inghilterra, fare il poliziotto è un mestiere amico dei gay

1153663_poliziotto2--300x362-d79ff Stilata la speciale classifica annuale da Stonewall, un’ associazione per i diritti gay, che ha individuato quali sono i datori di lavoro migliori per omosessuali e lesbiche nel Regno Unito. Negli anni ‘70, entrare nel rigoroso corpo di polizia era all’ appannaggio quasi esclusivamente dei “machi” ed infatti le forze dell’ ordine erano considerate un’ istituzione simbolo dell’ omofobia. I tempi sono decisamente cambiati e se in testa alla graduatoria dei datori di lavoro più generosi troviamo la società informatica Ibm, in seconda posizione c’è il corpo di polizia della Contea di Hampshire. Un dato ancora più sorprendente se scendiamo qualche posizione e troviamo anche forze di polizie di altre regioni britanniche: del Kent, del Merseyside, delle West Midlands e di Londra, tutte presenti tra le prime 20 posizioni. I cambiamenti radicali erano nell’ aria e negli ultimi cinque anni si sono fortunatamente concretizzati come spiega il direttore di Stonewall, Ben Summerskill:

Negli ultimi cinque anni ci sono stati una serie di cambiamenti significativi nel modo in cui le forze di polizia svolgono il loro ruolo di datori di lavoro. Le discriminazioni anti gay stanno tramontando anche in questo ambiente.


Via|Repubblica


Gabriele Piazzoni eletto nuovo presidente dell’ Arcigay di Cremona

Arcigay-Bandiera-Duomo-MilanoL’ Arcigay della città lombarda ha un nuovo presidente; si tratta di Gabriele Piazzoni, 25 anni, nativo di Crema che in tema di pianificazione dei programmi futuri ed obiettivi raggiungibili dall’ associazione, ha le idee molto chiare. Innanzitutto, verrà proseguito il costante lavoro di presenza sul territorio provinciale, in modo che la voce dell’ Arcigay nel cremonese sia sempre più pressante e coerente con le proprie idee. L’ operazione di consolidamento sul territorio, con conseguente sensibilizzazione di tutta la popolazione alle tematiche gay è stato già ben avviato dalla precedente presidenza ed ora Piazzoni mirerà a rafforzare questa opera di diffusione dei diritti delle persone glbt anche attraverso uno strumento fondamentale ed innovativo, ovvero entrando nelle scuole ed educando i ragazzi al pieno rispetto delle esigenze di tutti i cittadini, indipendentemente dalle preferenze sessuali di ognuno. La lotta alla discriminazione ed all’ omofobia, che compare tristemente sulle cronache nazionali sottoforma di episodi sconcertanti, resterà un punto fisso da combattere e mai da sottovalutare. Piazzoni pone l’ accento sull’ importanza di una collaborazione stretta e senza tregua con qualsiasi realtà territoriale che concretamente si rivela sensibile e vicina all’ adempimento del programma dell’ Arcigay, dimostrando così di voler operare in sinergia con altre estrazioni, unico modo possibile per arrivare a qualcosa di buono:

Uno degli obiettivi è il rafforzamento della collaborazione con quelle realtà politiche e sindacali, di qualunque estrazione, che si dimostrano sensibili al riconoscimento di diritti civili e di lotta alle discriminazioni, evitando ogni tipo di strumentalizzazione e di prevaricazione nella nostra autonomia politica. Cercheremo altresì di proseguire il difficile lavoro di collaborazione con le realtà istituzionali del nostro territorio.


Via|Cremaonline


Viviane Reding tuona: “L’omofobia non ha posto in Europa”

viviane_reding_2Il Commissario dell’ Unione Europea Viviane Reding, in occasione di una sua audizione al Parlamento Europeo ha spiegato la sua posizione in merito ai diritti fondamentali dei gay, alla regolamentazione dei matrimoni gay nei vari paesi che compongono l’ unione e agli episodi omofobici, costantemente in crescita. La politica lussemburghese, profondamente cattolica si è schierata senza esitazione dalla parte di tutte le associazioni gay che attraverso un lavoro quotidiano, difendono a spada tratta i nostri diritti:

L’omofobia non ha posto in Europa. La libera circolazione delle persone non può essere ostacolata per motivi di orientamento sessuale; l’ Ue non ha la possibilità di intervenire sul diritto matrimoniale dei singoli stati membri, ma ha la possibilità di intervenire quando un cittadino passa da un Paese a un altro nell’ambito dei suoi diritti.

Parole di condanna della commissaria designata per la giustizia, la cittadinanza ed i diritti fondamentali che non possono non soddisfarci, consapevoli però che ancora molto bisognerà fare perchè i nostri diritti vengano riconosciuti senza riserve.

Via|IlVelino


Clamore nello Utah, deputata lesbica presta il suo utero a coppia gay

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Ha suscitato molto scalpore la divulgazione della notizia di una deputata dello stato americano dello Utah. La 41enne Christine Johnson, omosessuale dichiarata e di fede democratica ha deciso di prestare il suo utero e regalare un bambino ad una coppia di amici gay che desideravano fortemente avere un bambino. La Johnson è già al quarto mese di gravidanza ed ha così deciso di ricevere lo sperma del donatore e portare in grembo il feto che, tra cinque mesi consegnerà nelle mai degli entusiasti genitori. surrogate 1Il contesto costituzionale rende l’ episodio a dir poco incandescente e l’ onda di polemica scaturita dalla notizia mette le sue radici nella linea da sempre fortemente conservatrice e tradizionalista radicata nello Utah, che fa parte di quella lunga lista di stati che vieta il matrimonio gay e non appoggia l’ adozione di bambini a coppie non regolarmente sposate. La Johnson è soddisfatta della sua posizione e non fa drammi delle possibili conseguenze del suo gesto eclatante:

Capisco perfettamente il loro desiderio di avere un bimbo. So che saranno dei genitori meravigliosi.

Chissà se questa decisione, ad oggi purtroppo fortemente impopolare e non considerata, aprirà nuovi e rosei scenari nella lotta ai nostri diritti fondamentali di persona, prima ancora che di soggetti catalogati come omosessuali.

Via|TgCom


La California discute sul divieto alle nozze gay

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Lo stato americano della California potrebbe tornare sui suoi passi e dare il tanto agognato via libera alla legalizzazione ed al riconoscimento costituzionale del matrimonio tra omosessuali. La strada per arrivare ad appropriarci di questi fondamentali diritti anche in California è però lunga ed inerpicata e sarà complicato che i gruppi di tutela, cari a questo tema riescano a ribaltare, appellandosi in Corte Suprema, il divieto di matrimonio approvato nel Novembre 2008. gay-matrimoniAd oggi, sono solo 5 gli stati in cui il matrimonio tra persone dello stesso sesso è riconosciuto e legalizzato con il Massachussets che in questo senso fu antesignano per quanto riguarda l’ accettazione indiscriminata verso persone che desideravano unirsi in matrimonio e nel 2003 dichiarò incostituzionale la legge contro il matrimonio gay. Noi di GayMagazine.it auspichiamo che anche la California segua l’ esemplare modello del Massachussets e riconosca a pieno e senza alcun tipo di restrizione, i nostri diritti a tutto tondo.

Via|Reuters


Teramo, l’ azienda lo licenzia perchè di notte è una drag queen

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La vittima di questo vero e proprio atto di discriminazione, altrimenti non definibile è un ragazzo teramano di 27 anni che da due anni lavorava in modo encomiabile, assiduo ed irreprensibile presso un punto vendita che si occupa del commercio di prodotti casalinghi con sede a Tortoreto. Nonostante un contratto a tempo indeterminato, il ragazzo al di fuori dell’ orario di lavoro e di reperibilità, dato fondamentale per capire le dinamiche della vicenda si esibiva come drag queen in locali dedicati, una vena artistica che questo tipo di attività soddisfa a pieno. Nei mesi di Novembre e Dicembre, la situazione capitola inesorabilmente, fino allo spiazzante licenziamneto in tronco che l’ azienda rifila senza mezze misure all’ uomo, una volta venuta a conoscenza dei suoi spettacoli da drag queen a giro nei locali abbruzzesi. L’ avvocato difensore della vittima, Sigmar Frattarelli è fiducioso dell’ evoluzione della pratica, ora all’ attenzione del giudice del lavoro e non esiterà a chiedere sia il pieno ed immediato reintegro nel punto vendita, sia un risarcimento danni per un evidente allontanamento dal posto di lavoro, non per motivi di incompetenza o inadempienza del soggetto ma per ragioni subdole e discriminatorie verso l’ attività di drag queen del suo assistito.

Un licenziamento ricondotto proprio all’orientamento sessuale del lavoratore come se questo e la semplice esibizione canora in discoteca con vestiti femminili fossero qualcosa di disdicevole a livello etico, morale e professionale.

Questa è la tesi portante dell’ avvocato Frattarelli che noi di GayMagazine.it sposiamo a pieno e senza esitazioni di nessuna sorta. drag_queen_callingLa vicenda si bagna nell’ incredulità quando si è saputo che il responsabile aziendale, dopo aver pizzicato il suo dipendente in una delle sue esibizioni in un locale di canto e danza a Pescara attraverso un filmato caricato su YouTube, ha minacciato di ridicolizzarlo davanti a tutti, lo ha schernito per vestire con abiti femminili durante le ore serali e portato a firmare una lettera di dimissioni che si è poi trasformata in un licenziamento. La vittima ha subìto danni morali e fisici ed è dovuta ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso che gli hanno diagnosticato un forte stato d’ ansia imputabile allo disdicevole comportamento del responsabile d’ azienda. Il perchè un ragazzo integrato nel mondo del lavoro non possa impiegare come meglio credere le ore del suo tempo libero con un hobby piuttosto che con un lavoro remunerato o anche passarle completamente in panciolle, ci è oscuro; se non è discriminazione questa!

Via|IlCentro

 


Londra, a Westminster verrà celebrato il primo matrimonio gay

_MatrimonioGayIl Ministro inglese per gli Affari Europei, Chris Bryant sarà il primo deputato britannico a convolare a nozze all’ interno del Palazzo di Westminster. L’ unione attraverso rito civile tra i due si svolgerà la prossima primavera e può essere considerata una reale vittoria ed una entusiasmante e sudata conquista di un, seppur piccolo, avamposto nella lotta per la difesa dei diritti degli omosessuali nel paese britannico. Inoltre, il matrimonio avrà luogo non in un posto qualsiasi senza alcun significato storico-politico, come detto in precedenza, ma nel prestigioso Palazzo di Westminster, sede delle due Camere del Parlamento del Regno Unito, le cui mura subiranno un piacevole scossone ed una ventata di assoluta novità che cozzeranno inevitabilmente con le rigide convenzioni e le regole da manuale che, da secoli si ripetono all’ interno del Palazzo. La coppia sta preparando al dettaglio l’ attesissimo matrimonio, potendo contare sull’ aiuto dello speaker della Camera, John Bercow che ha messo a disposizione la sua residenza a Webminster per lo svolgimento del rito; la completa e appagante vittoria sarebbe raggiunta se le nozze fossero celebrate nella Cappella di St. Mary, ma probabilmente è chiedere un pò troppo.

Via|PeriodicoItaliano


E’ Francesco Camasta il nuovo presidente dell’ Arcigay di Bari

arcigayE’ un brillante studente al quarto anno di Odontoiatria il nuovo Presidente del Comitato Provinciale Arcigay di Bari “Liberi di essere, liberi di amare”. Si chiama Francesco Camasta, ha 22 anni e tanta voglia di fare e rinnovare. Queste le dichiarazioni del neo eletto che va a sostituire l’ uscente Enrico Fusco, soddisfatto del nuovo e giovane presidente, nel quale vede una possibilità di riscatto e una miniera di energie per il domani:

Ho 22 anni, sono gay e ne sono fiero. Ho accettato la carica, per lavorare ad un futuro migliore di quello che oggi mi si presenta e per questo non c’è tempo da perdere; lo faccio perché non sì è mai troppo giovani per essere se stessi ed affermarsi. Valorizzeremo il lavoro svolto sino ad oggi e – prosegue Camasta – renderemo il comitato ARCIGAY un posto in cui tutti e tutte impareranno ad essere se stessi e a capire che essere diversi è del tutto normale.


Via|BariLive


Il Papa contro le unioni gay: “La libertà dell’ uomo non è assoluta”

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In occasione del discorso tenuto questa mattina, in presenza del corpo diplomatico accreditato alla Santa Sede, Papa Benedetto XVI è tornato a parlare di un tema molto discusso e caldamente sentito da tutte le legislature degli stati a livello planetario e sul quale tutti i governi dibattono nel tentativo di trovare una adeguata regolamentazione: il matrimonio gay. In merito a questo argomento, il Papa si è nettamente discostato dalla decisione di alcuni paesi, tra cui il Portogallo, il distretto federale di Città del Messico e l’ Argentina dove si sta discutendo ancora il suo destino, di accettare questo tipo di unioni ed appellandosi alla differenza naturale e biologica tra i sessi, voluta da Dio, ha criticato questi decreti:

Le creature sono differenti le une dalle altre e possono essere protette, o, al contrario, messe in pericolo, in modi diversi, come ci mostra l’esperienza quotidiana. Uno di tali attacchi proviene da leggi o progetti, che, in nome della lotta contro la discriminazione, colpiscono il fondamento biologico della differenza fra i sessi. Mi riferisco, per esempio ad alcuni Paesi europei o del Continente americano. La libertà non può essere assoluta, perchè l’Uomo non è Dio, ma immagine di Dio, sua creatura. Per l’ uomo, il cammino da seguire non può quindi essere l’arbitrio, o il desiderio, ma deve consistere, piuttosto, nel corrispondere alla struttura voluta dal Creatore.


Via|Leggo


Don Alvaro Coca Tejada condannato per violenza sessuale

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La chiesa torna a fare i conti con l’ ennesimo scandalo a sfondo sessuale e questa volta c’è un verdetto pesantissimo ai danni dll’ ex cappellano di Gambettola, un piccolo comune in provincia di Forlì-Cesena, che pesa come un macigno. Il giorno incriminato è il 9 Maggio del 2009, quando dalle scale della parrocchia, nella quale era in corso una festa conviviale, scende un giovane di 22 anni, uscendo dalla struttura fuori di sè; da lì a poche ore, confesserà di essere stato abusato da Don Alvaro Coca Tejada, prete di origini boliviane di 27 anni, che già il giorno successivo si troverà in carcere per via cautelare, in attesa dell’ inizio delle indagini. preti02gQueste non porteranno nessuna prova a favore della tesi di innocenza del parrocchiano, al contrario gli esami medici eseguiti sul giovane avvallerano l’ ipotesi di violenza sessuale per via della presenza di segni e ragadi inconfutabili. Don Alvaro è stato condannato a quattro anni e mezzo di carcere, ma la pena poteva essere decisamente più severa e solo grazie al rito abbreviato e a tutte le attenuanti generiche del caso, l’ avvocato difensore del prete, Alberto Bricchi è riuscito a moderare il più possibile il verdetto del Tribunale di Forlì.

Via|IlRestodelCarlino


Germania, lui ubriaco viene evirato

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L’ episodio che ha lasciato senza fiato l’ intera Germania e che ora ha varcato i confini alemanni per giungere fino a noi, ha dell’ incredibile. E’ accaduto il 2 Settembre scorso, quando Hans O. un uomo di 45 anni ha conosciuto in birreria Alexander J, con il quale ha trascorso amabilmente tutta la serata, intrattenendosi fino alle prime ore del mattino. Poi l’ uomo ha deciso di riaccompagnare a casa il malcapitato, ubriaco e troppo stanco per tornare da solo, ma evidentemente la voglia di Hans non era ancora sedata ed ha ripetutamente cercato un approccio sessuale con il partner occasionale che, suo malgrado non ha risposto in modo reattivo alle avances. Bandiera tedescaPer tutta risposta, il 45enne, probabilmente offeso e deluso ha stretto i testicoli del ragazzo fino a procurargli una lacerazione e successivamente li ha gettati fuori da finestrino. Il povero ragazzo, svegliato dal terribile ed acuto dolore è riuscito a percorrere quel paio di chilometri che lo separavano dalla sua abitazione e ci ha pensato la madre ad allertare l’ ambulanza. Ora l’ aggressore è sotto accusa e dovrà rispondere dell’ accaduto nelle sale del tribunale di Duesseldorf, con la prossima udienza fissata per il 13 Gennaio.

Via|TgCom


Prevista la pena di morte per i gay in Uganda

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A sostenere la tesi che il mondo è estremamente diversificato e sfaccettato nelle sue suddivisioni geopolitiche risponde all’ appello lo stato dell’ Uganda, paese africano lontanissimo da qualsiasi passo in avanti o svolta storica in tema di diritti riconosciuti agli omosessuali che rappresentano, numericamente parlando, una sostanziosa fetta della popolazione totale; si stima infatti che siano 500 mila i soggetti gay su 31 milioni di persone. Ad aggravare il quadro legislativo ugandese, già fortemente aspro e duro nei confronti degli omosessuali c’è un provvedimento che fa discutere il mondo intero. gay_africaOltre all’ ergastolo previsto per chi ha fatto coming out o come alternativa, il pagamento di esose somme di denaro, si sta riflettendo di introdurre il reato di “omosessualità aggravata”, alias pena di morte, per coloro che consumano rapporti sessuali con persone disabili, sieropositive e minori. Come se non bastasse, sarebbero condannati a 7 anni di carcere anche i familiari di persone omosessuali che non collaborano con la giustizia, nel tentativo di proteggere il proprio caro.

Via|Notiziegay


A Firenze un altro episodio di violenza razziale ed omofoba

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Neanche le festività natalizie e la gioia di attendere il rapido trascorrere degli ultimi istanti del vecchio anno hanno saputo arrestare gli incresciosi episodi di violenza, che hanno avuto come teatro ancora una volta la città di Firenze. Questa volta, ad averne la peggio sono stati due ragazzi, uno di nazionalità etiope ed uno egiziana e su questi presupposti che i disdicevoli atti si tingono di colori ancora più gravosi e all’ ipotesi di aggresione per differenze razziali si aggiunge quella a stampo omofobico. Il ragazzo etiope è stato circondato e preso a botte in Piazza Santa Croce, solo perchè la sua fidanzata si era lamentata del continuo lancio di petardi da parte dei giovani aggressori; l’ egiziano è stato preso di mira ed insultato pesantemente, intorno alle 3 del mattino in Borgo Pinti. A denunciare con sdegno e vergogna la spirale di violenza che ha avvolto il capoluogo toscano in questi ultimi mesi è il Presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci che non usa parole moderate per decrivere la nera notte di Capodanno:

Ha detto bene Mohamed, bisogna fermare quegli esseri.

violenza-contro-gayBarducci fa riferimento alle dichiarazioni del ragazzo egiziano che si è trovato, suo malgrado in mezzo alla furia della banda di scalmanati che lo hanno insultato con epiteti razzisti. Poi prosegue, citando anche lo sconcerto della compagna dell’ altro aggredito:

Ho letto oggi sui giornali le sconcertanti interviste a Mohamed e alla compagna di Gabriele, e davvero non riesco a spiegarmi come sia possibile che in una città come Firenze continuino a succedere episodi di violenza a sfondo omofobico o razziale. Sta accadendo qualcosa di terribile che deve spingerci a riflettere su quali siano le priorità da darsi, perché evidentemente esiste un’emergenza culturale e etica non più rimandabile. Sono estremamente addolorato, anche perché il tutto è avvenuto in una notte piena di iniziative belle, nate per socializzare, per tenere assieme la città. Mi auguro davvero che questi ‘esseri’, come correttamente li ha chiamati Mohamed, siano condannati alla giustizia.


Via|Giornaledizona


Un numero verde anti-omofobia: è l’ ultima idea del Ministero delle Pari Opportunità

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Obiettivo fondamentale del Ministero delle Pari Opportunità, guidato da Mara Carfagna è assicurarsi che nella selva di diritti che da più parti sono richiesti, con o senza motivo d’ essere, la
maggior parte dei quali se non tutti quelli riconosciuti dalla legge italiana, siano rispettati e sia data a chiunque la possibilità di denunciare e non insabbiare eventuali illeciti o comportamenti incivili sopratutto l’omofobia. Dopo la legge sullo stalking, che ha permesso di portare alla luce, condannandoli, episodi di violenza verbale e psicologica ripetuta e dannosa per l’ individuo che ne è vittima, nei piani futuri del Ministero esiste, ancora in forma del tutto embrionale, un apposito numero telefonico(finalmente) usufruibile da chiunque sia stato oggetto di discriminazione, sessuale o etnica che sia; img_nverdeil numero verde è funzionale, non si può dire la medesima cosa sugli operatori che rispondono ai quesiti ed alle richieste di aiuto degli utenti, non sono preparati ad affrontare il tema. Il ministero dovrà lavorare ancora molto per formare del personale capace di soddisfare le esigenze, come dichiara un esponente del Partito della Libertà stamane sul quotidiano “Il tempo”:

Contro l’omofobia e la discriminazione il Governo ha attivato un numero verde 800.90.10.10 che raccoglie segnalazioni, denunce e testimonianze su fatti che pregiudicano, per motivi di razza o origine etnica, la parità di trattamento tra le persone; offre assistenza alle vittime delle discriminazioni fornendo informazioni, orientamento e supporto.

Via|Tumblr

 


Elton John è l’ icona gay maschile di tutti i tempi

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Il sito OnePoll.com si è preso la briga di intervistare un campione di 5000 persone, sia di sesso maschile che femminile, rigorosamente gay. La sterminata coorte di interrogati ha risposto ad un quesito molto semplice che ha dato vita ad un curioso
sondaggio: quale personalità che ha segnato in qualche modo un campo artistico o si fa ricordare per qualche particolare motivazione può essere incoronata del prezioso titolo di icona gay da sempre. Considerando che i soggetti che si sono prestati al sondaggio sono americani, l’ icona gay maschile è Elton John che ha battuto di gran lunga gli altri concorrenti. JudyGarlandNon potevano mancare altri due cantanti che hanno segnato il mondo della musica, Freddy Mercury e George Michael, curioso il quinto posto conquistato da Oscar Wilde, a dimostrazione che è stata eliminata ogni sorta di limitazione temporale. Tra le donne, la vincitrice è a sorpresa l’ attrice, cantante e ballerina statunitense Judy Garland, mentre Kylie Minogue e Madonna si sono accomodate sul podio di questa speciale classifica. Ecco la lista completa.

Top ten maschile: Elton John, Freddie Mercury, Stephen Fry, George Michael, Oscar Wilde, Will Young, Alan Carr, Paul O’Grady, Boy George, David Beckham.

Top ten femminile: Judy Garland, Kylie Minogue, Madonna, Cher, Liza Minnelli, Marilyn Monroe, Shirley Bassey, Lily Savage, Dusty Springfield, Barbra Streisand.


Matrimonio gay: proposta bocciata in New Jersey

4934129d554ab_normalA nulla sono servite le costanti pressioni che, senza tregua gli attivisti gay ed i difensori dei diritti degli omosessuali hanno esercitato a più riprese, sopratutto durante lo strategico e delicato passaggio al potere da Jon Corzine al rappresentante dei Repubblicani, Chris Christie. Lo stato del New Jersey non si è accodato al Vermont, Iowa, Washington DC, Massachusetts che hanno risposto positivamente alla legge che regola il matrimonio gay negli Stati Uniti e con 20 voti contro e 14 favorevoli, nello stato “dei giardini” non si potranno celebrare le tanto agognate nozze gay. Attualmente sono solo sette gli stati che hanno varato la legge pro unione, tra soggetti dello stesso sesso ed a quelli suddetti si aggiungono anche New York, il Maine, il New Hampshire e New Jersey, la California, l’ Oregon e lo stato di Washington sulla costa pacifica, dove sono riconosciute le unioni civili tra omosessuali.

Via|Americaoggi


L’ uso dei Body Scanner negli aeroporti italiani: Vladimir Luxuria è contraria

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Dopo gli ultimi episodi di attentati sventati all’ ultimo minuto sui voli di linea verso gli Stati Uniti, i più battuti per portare a termine operazioni di questo genere, anche in Italia dilaga il tema della sicurezza aerea e delle modalità da attuare per poter preservare la sicurezza di tutti i passeggeri. L’ utilizzo dei cosidetti body scanner aumenterebbe esponenzialmente il riconoscimento ed il conseguente fermo di terroristi ed attentatori con divieto di salire sull’ aereo; questi apparecchi di ultima generazione ed all’ avanguardia dal punto di vista tecnologico permettono in tempo reale di individuare qualsiasi oggetto pericoloso o potenzialmente a rischio, attraverso la totale scansione dei passeggeri in soli trenta secondi. bodyscanner2fixedPer saggiarne l’ efficacia, il body scanner sarebbe usato solo nei principali aeroporti italiani, per poi prendere piede anche in tutti gli altri. Se da un lato, la sicurezza di tutti sarebbe maggiormente garantita, dall’ altra l’ ex parlamentare del Partito Democratico Vladimir Luxuria sottolinea come l’ uso dell’ apparecchio vìolerebbe le basali norme della privacy e sarebbe a dir poco imbarazzante per i transessuali, vittime di una radiografia non richiesta:

 

 

 

Per anni ci hanno illuso che bastava vietare i liquidi per avere la sicurezza sugli aerei. A me addirittura hanno sequestrato un paio di pinzette e del formaggio morbido! Adesso si scopre che il pericolo è la mutanda esplosiva e a cosa si pensa? A farci passare sotto lo scanner e sezionarci come se fossimo un bagagli. Per le trans, non solo sarà umiliante“mettersi a nudo”, ma in certi scali di Paesi meno aperti, ci saranno ritardi per controlli, domande imbarazzanti, se non addirittura il diniego di accesso. Bisognerebbe trovare il modo per rendere tali controlli meno invasivi della sfera privata.

Via|Taggatore


Il no del sindaco di Savona alla richiesta di matrimonio di Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia


manuel costa e francesco zanardiFrancesco Zanardi e Manuel Incorvaia possono essere considerati il simbolo della lotta gay alla conquista del diritto alle nozze, non ancora riconosciute alle coppie omosessuali Italiane. I due ragazzi, ormai da diverso tempo tentano di conferire una veste ufficiale al loro amore, dando battaglia e cercando di scuotere le avverse norme istituzionali che, in tema di matrimonio gay non lasciano spazio a repliche di nessun genere. Il 4 Gennaio, ha avuto inizio lo sciopero della fame di Francesco Zanardi Manuel Incorvaia, i due ragazzi omosessuali di Savona  molto innamorati e determinati, sono pronti a tutto pur di veder esaudito il loro desiderio, lo stesso che questi due ragazzi condividono con tante altre coppie omosessuali italiane.  Subito pero’ arriva la doccia fredda che va a spezzare le residue speranze di realizzazione del sogno della coraggiosa coppia, il sindaco di Savona Federico Berruti, che appellandosi agli articoli appositi del Codice Civile che regolamentano il tema, espone l’ impossibilità dell’ unione in matrimonio dei due ragazzi:

La problematica sulle unioni di fatto è uno di quei grandi temi che la Società e il mondo delle Istituzioni non hanno ancora saputo dipanare e sulla quale appunto il legislatore non si è ancora espresso con disposizioni chiare e risolutive.“In questo contesto e nell’attuale contesto ordinamentale al Sindaco è dato e riservato il compito di informare i suoi comportamenti e le sue azioni conformememnte ai principi giuridici che disciplinano istituti così importanti quali il matrimonio, regolato dagli articoli 79 e seguenti del Codice Civile.

Via|IvgNotizie


Nasce a Verona il “Gruppo Genitori lgbt”

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Un’ iniziativa encomiabile, voluta fortemente da Ermanno Marogna, non nuovo a questo tipo di operazioni e sempre vicino alle sorti delle tematiche gay; partirà ufficialmente il 22 Gennaio presso la sede Rebis di Verona e sarà il primo di una lunga e proficua serie di incontri che porteranno faccia a faccia sia i genitori, che sono a conoscenza dell’ omosessualità dei propri figli, sia genitori omosessuali. Un avvicinamento tra due pianeti apparentemente così distanti ma che hanno importanti punti in comune.

Lo scambio di opinioni, l’ esposizione della propria esperienza familiare porteranno benefici sia all’ una che all’ altra parte dei partecipanti al “Gruppo Genitori lgbt” e l’ obiettivo di vivere al meglio e comprendere come ottimizzare il relazionarsi con le persone vicine non sarà più irraggiungibile.

Via|Adigetv


A Firenze mutui agevolati anche per le coppie omosessuali

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In tempi così duri e spietati per quanto concerne l’ acquisto di un’ abitazione, desiderio molto spesso utopico e proibitivo per molte coppie che si accingono a trascorrere una vita insieme, fa discutere l’ iniziativa proposta dal comune di Firenze che di fatto apre un corridoio di opportunità per iniziare a dibattere sul tema della casa per le coppie gay. Nel capoluogo toscano verranno stanziati circa 250 mila euro , attraverso l’ apertura di un regolare bando di un fondo decennale, atto a rivalutare e rivalorizzare alcuni quartieri della città gigliata dove vivono un numero eccessivo di anziani.coppia_gay_02 La vera novità della proposta sta nel fatto che i fondi, oltre ad incentivare il giovane ripopolamento dei quartieri in questione, coivolgerà tutti i tipi di coppie, sia eterosessuali che omosessuali al di sotto dei 35 anni di età, che dimostreranno di avere alle spalle una convivenza di almeno tre anni. Le polemiche non sono tardate a scoppiare e l’ arcivescovo di Firenze, Giuseppe Betori sottolinea come sia fondamentale mantenere vivo lo spirito cattolico della coppia che non comprende gli omosessuali:

Tenendo conto della ristrettezza delle risorse a disposizione per le politiche sociali, ci si aspetterebbe che fossero valorizzate le realta’ che hanno una valenza e una ricaduta su tutta la societa’ e quindi ci si aspetterebbe un aiuto e una promozione di politiche sociali a favore della famiglia fondata sul matrimonio, quella che la Costituzione tutela.

Via|Asca


Violenza sessuale su minori, arrestato don Massaferro parroco di Alassio

Preti

L’ onta e la vergogna più subdola si rendono ancora protagoniste di un episodio che mai vorremmo leggere sulle cronache dei quotidiani e con cui mai vorremmo confrontarci, perchè già parlarne, aprire un acceso dibattito, cercare invano delle risposte plausibili equivale ad accettarne l’ esistenza e la drammatica realtà. Come un fiume in piena, il clamore ha travolto le chiese di San Giovanni Battista e San Vincenzo Neri ad Alassio nel savonese; un noto sacerdote dell’ ambiente cattolico ligure, Don Luciano Massaferro impegnato assiduamente anche nella diocesi di Albenga-Imperia è stato accusato di violenza sessuale nei confronti di una bambina di 11 anni che frequenteva i corsi di catechesi presso queste chiese. E’ complicato comprendere come un rispettabile sacerdote possa essersi spinto a tanto e la vicenda si presenta ai nostri occhi ancor più orrida, se consideriamo l’ intenso e inflessibile impegno del cattolico nella sua continua opera di sensibilizzazione versi i giovani, la sua propensione ad utilizzare il web e tutti i social network per avvicinarsi ulteriormente alle esigenze del mondo attuale e rendere più efficace, il suo responsabile compito di fautore di saldi principi morali da canalizzare nelle persone più deboli ed emarginate. Ed allora come si potrebbe spiegare questo scempio? I fatti e la dura realtà lasciano davvero poco spazio al colorato mondo delle ipotesi ed i ginecologi dell’ ospedale Gaslini di Genova che, dopo un’ accurata perizia medica hanno riscontrato i segni della famelica violenza sulle parti intime della bambina, appartengono al mondo reale. Questo il fulmineo commento di Don Luciano, depauperato di qualsiasi perifrasi fittizia:

E’ una prova del Signore. Sono esterrefatto, ma tutto si chiarirà.

Via|IlSecoloXIX


Mark Carter, Inghilterra: Mister Gay nel 2006 arrestato per violenza sessuale

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 Essere belli fuori ed avere una piacevole apparenza tanto da conquistare il titolo nazionale di Mister Gay inglese, anno 2006 non coincide sempre con il possedere un bagaglio di virtù e rettitudine da fare invidia. E’ il caso di Mark Carter, balzato agli onori della cronaca non solo per essere il super sexy poliziotto gay, figura in divisa che solletica ampiamente ed oltre ogni immaginazione l’ aspettativa della massa, ma anche per essere stato incoronato il più bello tra i gay d’ Inghilterra, tre anni or sono. Probabilmente perchè caduto troppo in fretta nel dimenticatoio più profondo, Mark torna a far parlare di sè per un episodio tutt’ altro che ammirevole e dovrà a breve rispondere della pesante accusa di violenza sessuale nei confronti di un suo coetaneo avvenuta nella notte del 19 Dicembre scorso. Dopo una serata di svago passata in compagnia del suo amico, Mark avrebbe compiuto il fattaccio nel quartiere di Leeds ed ora le interrogazioni della polizia locale lo hanno messo sotto torchio, cercando di capire meglio come siano andate le cose. Lasciamo il beneficio del dubbio a Mark e auspichiamo che questo terribile fatto di cronaca non gli appartenga.

Via|Gaywave


Riccardo Scamarcio è fratello gay di Alessandro Preziosi nel nuovo film di Ferzan Ozpetek

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Il regista e sceneggiatore di origini turche, Ferzan Ozpetek, ormai possiamo dire naturalizzato italiano e attivo nel nostro paese dagli anni ‘70, torna con un prodotto cinematografico molto curato, atteso nelle sale nel 2010. La pellicola che si intitola “Mine Vaganti” tocca nuovamente un tema leader nel modo di far cinema del regista turco, l’ omosessualità già egregiamente rappresentata e raccontata in altri tre film d’ autore, Il Bagno Turno nel 1997, Le Fate Ignoranti nel 2001 e Saturno Contro nel 2007 dove a recitare la parte del soggetto gay è stato Luca Argentero. Ozpetek elabora il concetto di una sessualità alternativa in modo cauto ed elegante, lasciando aperte molteplici strade interpretative; mai banale e superficiale, è riuscito a dare il giusto imprinting anche a questo movie che si incentra sulla storia di Tommaso Cantone interpretato da Riccardo Scamarcio che torna al suo paese e tenta un nuovo approccio con la sua famiglia, che pur lo accoglie ma continua a mantenere le distanze, non accettando mai fino in fondo la sua omosessualità. Nel cast, troviamo il fratello di Tommaso, Alessandro Preziosi nella veste di Antonio, Lunetta Savino la madre, Ennio Fantaschini il padre, Elena Sofia Ricci la zia e Nicole Grimaudo l’ amica d’ infanzia. Con questa trama, scritta a quattro mani insieme al regista Ivan Cotroneo, Ozpetek non disdegna di fornire una visione critica sulla famiglia e sui suoi limiti anche verso i parenti più prossimi:

Con questo film dopo anni getto uno sguardo, spero più maturo ma anche più divertente, sul grande tema della famiglia.

Via|Superpop


Alejandro Freyre e Josè Maria Di Bello finalmente sposi

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 Dopo una serie infinita di vicissitudini che GayMagazine.it ha seguito passo dopo passo e sentenza dopo sentenza, è arrivata la tanto sospirata ed ufficiale, quello che più conta, unione in matrimonio tra i due ragazzi argentini Alejandro Freyre e Josè Maria Di Bello che hanno così portato a termine la loro battaglia ed oltre ad aver coronato il sogno di essere riconosciuti come coppia a tutti gli effetti e di fronte all’ occhio vigile e severo della legge dello stato sudamericano, hanno fatto compiere un enorme passo in avanti all’ Argentina ed aperto la strada al dibattito sul matrimonio gay. La prima data della comunione era stata fissata per l’ 1 Dicembre e sotto la protezione del giudice di Buenos Aires, Gabriela Seijas era tutto pronto per il loro matrimonio, ma il governatore della capitale argentina, Mauricio Macri era riuscito a far saltare il tutto, riponendo la decisione ultima al Tribunal Supremo. Grazie alla determinazione dei due ragazzi e l’ appoggio della Governatrice Fabiana Rìos, il matrimonio anche se in ritardo ha comunque avuto luogo nella provincia della Terra del Fuoco. Ecco la dichiarazione a caldo della Rìas, soddisfatta di come la vicenda si sia conclusa:

Da qui, dalla fine del mondo – o dal suo inizio – vogliamo essere un lume di speranza per tutti. Non abbiamo reso pubblica la cosa al fine di evitare garbugli legali che ci avrebbero impedito di sposarci, come già accaduto lo scorso primo dicembre.

Via|NewsYahoo


A Washington circolano autobus con pubblicità contro le unioni gay

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Ha destato scalpore e l’ ira degli organi che difendono i diritti degli omosessuali, l’ idea di una campagna pubblicitaria che invita a rivedere la legge appena approvata e che permette in tutta legalità le nozze tra persone gay a Washington DC. I messaggi pubblicitari sono stati posizionati ben in vista sulle fiancate degli autobus della città americana e pongono numerosi punti interrogativi sulla validità dei matrimoni gay e vorrebbero che fosse data una seconda possibilità di voto alla popolazione, al fine che tutti possano esprimere il loro parere a riguardo.

Lasciate che le persone possano votare riguardo al matrimonio gay.

Queste le provocanti parole che hanno solleticato la pazienza degli attivisti Glbt, ora in rivolta per ottenere la rimozione del messaggio incriminato dai mezzi di trasporto di Washington.

Via|Towleroad


In Africa due uomini si sposano ma vengono arrestati: rischiano fino a 14 anni di carcere

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Potremmo definirlo senza esitazione un vero e proprio atto di coraggio, probabilmente sospinto dal forte legame che univa i due uomini del Malawi che, consapevoli delle gravi conseguenze cui sarebbero andati irrimediabilmente incontro e conoscendo alla perfezione la situazione politica in cui versa il paese africano hanno deciso di sposarsi. Sabato scorso, ha avuto luogo l’ unione in matrimonio, attraverso una normale cerimonia ma quando la vicenda è saltata agli onori della cronaca nazionale, la polizia non ci ha pensato due volte ed ha tratto in arresto i due uomini che ora rischiano una pena di 14 anni di prigione più altri capi d’ accusa ancora da decifrare. Queste le parole del portavoce della polizia:

Li abbiamo arrestati la scorsa notte a casa loro e li abbiamo accusati di atti osceni in luogo pubblico perché il loro comportamento vìola la legge.

Via|IlSole24ore


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