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Mr Culetto Queerblog: William da Roma

3 settembre 2010 Robo Nessun commento

Mr Culetto Queerblog: William da Roma

Un ritorno gradito per Mr Culetto Queerblog 2010: ecco William, 36 anni, da Roma che molti si ricorderanno per la sua partecipazione all’edizione precedente di Mr Culetto. Vi piace sempre il suo lato b? Quante stelline gli date?

Mr Culetto Queerblog: William da Roma

Mr Culetto Queerblog: William da Roma é stato pubblicato su queerblog alle 12:01 di venerdì 03 settembre 2010.


Australia: il parlamento di Sydney approva legge su adozioni per coppie gay

3 settembre 2010 Robo Nessun commento

L'amore è dovunque. Anche nelle famiglie gay

Notizia mezza buona e mezza meno buona giunge dall’Australia dove il parlamento del New South Wales ha approvato un disegno di legge per l’adozione da parte di coppie gay (e questa è la mezza buona).

La metà meno buona è che la legge dovrà passare il vaglio della Camera Alta di Sydney, con una serie di emendamenti fortemente restrittivi. Uno per tutti: i genitori biologici possono rifiutarsi di far adottare il proprio figlio da una coppia di persone dello stesso sesso e non essere, per questo, denunciati di discriminazione sessuale.

Va da sé che la chiesa sta gongolando perché in questo modo tanto le persone quanto le associazioni potranno esprimere tutte le proprie opinioni senza incorrere in nessuna sanzione.

La discussione, durata quattro giorni, e il voto (che è passato per soli due voti di scarto) rendono un po’ arduo il cammino della legge. Ma incrociamo le dita!

Foto | Flickr

Australia: il parlamento di Sydney approva legge su adozioni per coppie gay é stato pubblicato su queerblog alle 10:01 di venerdì 03 settembre 2010.


Mr Culetto Queerblog: Francesco da Lodi

2 settembre 2010 Robo Nessun commento

Mr Culetto Queerblog: Francesco da Lodi

Fresco diciottenne ecco il culetto di Francesco da Lodi, per il nostro contest Mr Culetto Queerblog 2010. Dopo il salto trovate la foto intera. Vi piace? Quante stelline gli date?

Mr Culetto Queerblog: Francesco da Lodi

Mr Culetto Queerblog: Francesco da Lodi é stato pubblicato su queerblog alle 12:01 di giovedì 02 settembre 2010.


A Carrara la “sagra del finocchio” per combattere l’omofobia con ironia

2 settembre 2010 Robo Nessun commento

A Carrara la �sagra del finocchio� per combattere l'omofobia con ironia

A Carrara è in programma per il prossimo 11 settembre la Sagra del finocchio con lo slogan “Contro la discriminazione, adotta un finocchio anche tu”. L’evento è organizzato dall’Associazione Radicali di Carrara e Lunigiana e dall’Arci. Il programma prevede incontri, spettacoli, presentazioni di libri e via dicendo (polemiche incluse, ovvio!). Idea degli organizzatori è quella di combattere l’omofobia facendo ricorso all’ironia.

La trovata, a dire il vero, non è proprio originale dal momento che per la giornata mondiale contro l’omofobia di quest’anno il Circolo Arcigay Omphalos di Perugia aveva organizzato una cosa simile con lo slogan: Adotta un finocchio.

In occasione dell’iniziativa perugina i nostri lettori si sono divisi tra favorevoli e contrari. E ora? Ritenete che l’idea della Sagra del finocchio di Carrara possa essere utile per combattere l’omofobia con l’ironia, oppure è un terribile autogol?

Foto | Pour Femme

A Carrara la “sagra del finocchio” per combattere l'omofobia con ironia é stato pubblicato su queerblog alle 10:01 di giovedì 02 settembre 2010.


Joshua Tree, 1951: un film sulla discussa omo/bisessualità di James Dean

2 settembre 2010 Robo Nessun commento

Joshua Tree, 1951. A Portrait of James Dean è il titolo del film sulla vita del leggendario attore. Della pellicola non si conosce la data di uscita e non si hanno nemmeno molti dettagli. La regia di Joshua Tree, 1951 è di Matthew Mishory e Dean è interpretato da James Preston.

Dal trailer promozionale pare capire che si tratterà di un film abbastanza esplicito sull’aspetto dell’omosessualità e/o bisessualità di James Dean.

Per molti gay James Dean è una vera e propria icona.

Joshua Tree, 1951: un film sulla discussa omo/bisessualità di James Dean é stato pubblicato su queerblog alle 08:01 di giovedì 02 settembre 2010.


Derek Richardson: sexy, scolpito e con il fondoschiena perfetto

1 settembre 2010 Robo Nessun commento

Derek Richardson: sexy, scolpito e con il fondoschiena perfetto

Sexy lo è indubbiamente: corpo scolpito, fondoschiena da urlo, atteggiamento da bel tenebroso. Però Derek Richardson in queste foto di Rick Day mi fa un po’ paura.

Sarà per lo sguardo che in alcuni scatti mi sembra torvo, sarà per quell’aria vagamente da cattivo che mi intimorisce, sarà per quel non so che che non mi torna… Intendiamoci: rimane pur sempre un bel bocconcino e ad avercelo a tiro non sarei così schizzinoso…

A voi piace?

Derek Richardson: sexy, scolpito e con il fondoschiena perfettoDerek Richardson: sexy, scolpito e con il fondoschiena perfettoDerek Richardson: sexy, scolpito e con il fondoschiena perfettoDerek Richardson: sexy, scolpito e con il fondoschiena perfettoDerek Richardson: sexy, scolpito e con il fondoschiena perfetto

Derek Richardson: sexy, scolpito e con il fondoschiena perfettoDerek Richardson: sexy, scolpito e con il fondoschiena perfettoDerek Richardson: sexy, scolpito e con il fondoschiena perfettoDerek Richardson: sexy, scolpito e con il fondoschiena perfettoDerek Richardson: sexy, scolpito e con il fondoschiena perfetto

Foto | We Love Guys

Derek Richardson: sexy, scolpito e con il fondoschiena perfetto é stato pubblicato su queerblog alle 17:01 di mercoledì 01 settembre 2010.


Mr Culetto Queerblog: Marco da Ancona

1 settembre 2010 Robo Nessun commento

Mr Culetto Queerblog: Marco da Ancona

Mr Culetto Queerblog 2010 vi mostra oggi il lato b di Marco, da Ancona, che, come potete vedere dopo il salto, si toglie lesto gli slip per partecipare al nostro contest. Vi piace il suo culetto? Quante stelline gli date?

Mr Culetto Queerblog: Marco da Ancona

Mr Culetto Queerblog: Marco da Ancona é stato pubblicato su queerblog alle 12:01 di mercoledì 01 settembre 2010.


Deputato brasiliano propone legge contro la “discriminazione eterofobica” messa in atto dai gay

1 settembre 2010 Robo Nessun commento

Deputato brasiliano propone legge contro la �discriminazione eterofobica� messa in atto dai gay

Il deputato brasiliano Eduardo Cunha (in foto) ha presentato un progetto di legge per combattere la “discriminazione eterofobica” che ci sarebbe nel suo paese. Secondo Cunha, infatti, l’attuale legislazione antidiscriminazione vigente in Brasile favorisce i gay. Il progetto di legge – chiaramente provocatorio e che pare destinato al fallimento – propone, per esempio, di punire con la detenzione chi impedisca ad una persona di accedere ai qualunque locale pubblico o privato aperto al pubblico perché etero. Dice Cunha (che oltre ad essere uno zelante parlamentare, è un fedele cristiano evangelico):

“Si sta facendo passare l’idea che l’affettività omosessuale o bisessuale si trovi ad un livello più alto di quella etero”

La si potrebbe buttare sull’ironico se non fosse che il Brasile – nonostante gli innegabili passi avanti per i diritti delle persone lgbtqqi (ultimo dei quali il riconoscimento da parte del tribunale dell’adozione da parte delle persone dello stesso sesso) – continua ad essere uno dei paesi in cui la violenza contro le persone gay è molto alta: solo nel 2009 sono state uccise 190 persone lgbtqqi, principalmente uomini gay e donne transessuali.

Mi sa che una proposta di legge contro la discriminazione etero in Italia verrebbe approvata immediatamente a stragrande maggioranza.

Deputato brasiliano propone legge contro la “discriminazione eterofobica” messa in atto dai gay é stato pubblicato su queerblog alle 08:01 di mercoledì 01 settembre 2010.


I gay sanno baciare?

31 agosto 2010 Robo Nessun commento

I gay sanno baciare?

Le cuginette di Pinkblog si chiedono se gli uomini impareranno mai a baciare bene. Non so a voi, ma nella mia esperienza ho sempre trovato uomini che baciavano veramente bene (tolti un paio di casi in cui mi trovavo di fronte a labbra che formavano “culetti di gallina”).

Quando abbiamo parlato di baci gay nel nostro kamasutra quanti hanno commentato hanno sostenuto che il bacio è fondamentale. Suppongo quindi che le esperienze fatte vadano nella direzione che molti gay sanno baciare bene.

Mentre vi ricordiamo che ai baci gay abbiamo dedicato una gallery generica e un’altra gallery ai baci degli utenti di Queerblog.it vi chiediamo: ma gli uomini sanno baciare bene?

Foto | Flickr

I gay sanno baciare? é stato pubblicato su queerblog alle 16:01 di martedì 31 agosto 2010.


Fabri Fibra torna a parlare dell’omosessualità di Marco Mengoni

31 agosto 2010 Robo Nessun commento

Fabri Fibra torna a parlare dell'omosessualità di Marco Mengoni

Vi ricordate il polverone sollevato da Fabri Fibra che in una sua canzone parlava dell’omosessualità di Marco Mengoni? In un’intervista ora Fabri Fibra, sollecitato dall’intervistatore, ritorna sull’argomento e spiega meglio le sue intenzioni:

Ho notato che la televisione italiana dà l’idea che ci sia molta tolleranza nei confronti del mondo gay, ma la realtà non è così. Mi è capitato di leggere i giornali che raccontavano di pestaggi per strada contro gli omosessuali. Secondo me, certi personaggi come Mengoni dovrebbero parlare apertamente anche della loro sessualità perché così “educano” e veicolano un messaggio di normalità ai fan e non solo, come è giusto che sia.

Ora, Fabri Fibra può piacere o meno e lo stesso dicasi per Marco Mengoni, però bisogna dare atto a Fibra di aver detto la verità: se in molti uscissero allo scoperto, il tutto sarebbe “più normale”. Sia chiaro: non sto dicendo che Mengoni sia gay. Mi trovo d’accordo con Fabri Fibra sulla necessità di non nascondersi. In nessun campo.

Foto | Gay.tv

Fabri Fibra torna a parlare dell'omosessualità di Marco Mengoni é stato pubblicato su queerblog alle 14:01 di martedì 31 agosto 2010.


Mr Culetto Queerblog: Luca da Parma

31 agosto 2010 Robo Nessun commento

Mr Culetto Queerblog: Luca da Parma

Sdraiato al sole di Benidorm, ecco il lato b di Luca, 38 anni, da Parma. Che ne pensate di questa foto per il contest Mr Culetto Queerblog 2010?

Mr Culetto Queerblog: Luca da Parma é stato pubblicato su queerblog alle 12:01 di martedì 31 agosto 2010.


Sette argomentazioni “ragionevoli” contro il matrimonio gay

31 agosto 2010 Robo Nessun commento

Sette argomentazioni ragionevoli contro il matrimonio gay

Del matrimonio gay ne parlano tutti e ognuno dice la propria perché, si sa, sindacare sui diritti delle persone è la cosa più ovvia da fare… Navigando nel mare magnum della rete ho trovato un articolo di padre John Flynn (Legionario di Cristo) che analizza la battaglia del matrimonio omosessuale a partire dalla sentenza del giudice Walker.

Per argomentare le sue tesi (ovviamente contrarie al matrimonio tra persone dello stesso sesso) Flynn riporta sette argomentazioni ragionevoli contro il matrimonio gay: argomentazioni, come specifica, che non sono fondate su base religiosa. In realtà non sono argomentazioni di Flynn ma sono prese da un testo di Bill Muehlenberg, segretario del Family Council dello Stato di Victoria, in Australia. Secondo Flynn queste argomentazioni mostrano “quanto tendenziosa ed erronea sia la decisione del giudice Walker”.

Di seguito le “argomentazioni ragionevoli”:

1. Il matrimonio gay nega il matrimonio stesso: “il matrimonio non è solo un’istanza sociale ma un elemento universale delle culture. Il matrimonio è la base della formazione della famiglia e non è semplicemente un modo per legittimare il sesso. I biologi evoluzionisti riconoscono che il legame maschio-femmina nelle coppie durature ha rappresentato l’elemento chiave nell’evoluzione della specie umana e che è un qualcosa di insito nella nostra natura”.

2. Gli omosessuali che si vogliono sposare sono pochi, “e nei luoghi ove è stato già legalizzato vi sono stati relativamente pochi matrimoni tra persone dello stesso sesso. In Olanda è legale sin dal 2001, ma solo il 4% degli omosessuali si sono sposati nei primi cinque anni dalla sua legalizzazione”.

3. Il matrimonio gay è un preciso disegno della lobby degli omosessuali: “Potersi sposare è come avere un bollino di approvazione da parte dei governi e della società. Esso è in grado anche di modificare l’istituzione della famiglia e di ridefinire profondamente il matrimonio tanto da farlo scomparire”.

4. I rapporti tra gay sono molto più instabili e promiscui di quelli etero: “Dagli studi risulta anche che tra le coppie omosessuali sposate, il tasso di divorzio è molto più elevato di quello delle coppie eterosessuali”.

5. I gay provano a riscrivere le regole per aggiudicarsi i diritti eludendo i doveri: “Le persone possono godere dei benefici del matrimonio se ne possiedono i requisiti. Così come i minori e i parenti tra loro non si possono sposare, così non possono sposarsi le persone dello stesso sesso. I beni sociali vengono negati in tutta una serie di casi, ma è così che funziona la vita. Le società discriminano in favore delle unioni eterosessuali per via del bene sociale che da queste deriva”.

6. Omosessualità, incesto, poligamia e via dicendo: “Le stesse argomentazioni utilizzate per giustificare il matrimonio omosessuale potrebbero valere per giustificare l’incesto, la poligamia o qualsiasi altra combinazione sessuale”.

7. I bambini vengono strumentalizzati: il matrimonio gay “non fa bene ai bambini. Nella maggior parte dei casi, un bambino starà meglio avendo vissuto con una madre e un padre. Inoltre, i bambini hanno bisogno di modelli mentre crescono. Ai bambini dovrebbe essere data priorità e non dovrebbero essere usati strumentalmente per fini politici”.

Non so voi, ma io ci vedo molto poco di ragionevole.

Sette argomentazioni "ragionevoli" contro il matrimonio gay é stato pubblicato su queerblog alle 10:01 di martedì 31 agosto 2010.


Mr Culetto Queerblog: Francesco da Bari

30 agosto 2010 Robo Nessun commento

Mr Culetto Queerblog: Francesco da Bari

Ecco un altro lato b per il contest Mr Culetto Queerblog 2010: il fondoschiena è di Francesco, 26 anni, da Bari. Vi piace? Quante stelline gli date?

Mr Culetto Queerblog: Francesco da Bari é stato pubblicato su queerblog alle 12:01 di lunedì 30 agosto 2010.


Oasi gay. Miti & titani della cultura omosessuale e lesbica. Intervista all’autore Vincenzo Patanè

30 agosto 2010 Robo Nessun commento

Oasi gay. Miti e titani della cultura omosessuale e lesbicaPer i tipi di Cicero Editore è recentemente uscito il libro di Vincenzo Patanè dal titolo Oasi gay. Miti & titani della cultura omosessuale e lesbica. L’autore raccoglie oltre ottanta articoli – pubblicati principalmente su Babilonia – in cui vengono presentati soprattutto personaggi della cultura glbt. Il libro (ben curato anche nella veste grafica) a mio parere è molto utile per conoscere la nostra storia: una galleria di “miti e titani” che vale la pena di visitare per poter prendere coscienza del cammino fatto per giungere alla situazione odierna. Molto interessanti sono poi le interviste che Patanè fa a vari personaggi in cui, attraverso la dialettica delle domande e delle risposte, veniamo a “scoprire” mille sfaccettature della “cultura omosessuale e lesbica” (consiglio vivamente l’intervista a Federico Zeri).

Il libro è organizzato in dieci percorsi che permettono di poter effettuare anche una lettura per argomenti, grazie anche ai preziosi indici (dei personaggi, degli argomenti e dei nomi). Per parlare meglio del libro – e della “cultura gay” in generale – abbiamo rivolto alcune domande a Vincenzo Patanè, che ringraziamo per la disponibilità.

Scrivi nella prefazione: “Il titolo del libro rimanda ad un luogo riposante in cui rifugiarsi […] Un’oasi che non è però una ghettizzazione”. Il rischio, però, di trasformare un’oasi in una prigione dorata è sempre dietro l’angolo, non trovi?
Sì, effettivamente per “oasi” mi riferisco a un posto dove poter ritrovare la proprie forze. Nel caso specifico, come ho scritto, si tratta di “un luogo nel quale chi è omosessuale possa ripensare a quanto di splendido abbiamo costruito nel corso dei secoli e a quanto abbiamo contribuito al progresso del mondo, benché discriminati da società costruite in funzione dell’eterosessualità”.

Vincenzo PatanèOasi gay si può paragonare al personaggio mitologico di Anteo, il quale, figlio della Terra, ritemprava le proprie forze ogni qualvolta toccava terra (tanto che Eracle per ucciderlo dovette sollevarlo sulle spalle). Ecco, io vorrei che i gay leggendo questo libro rinvigorissero il proprio orgoglio. Magari ispirandosi a quei dieci personaggi che ho chiamato “titani”, per la forza straordinaria che hanno impresso al loro messaggio.

Certo, il rischio della ghettizzazione c’è, ma non vedo di cosa stupirsi: di fatto noi siamo ghettizzati, molti ci sopportano solo se viviamo le nostre abitudini di nascosto e in posti ben circoscritti e soprattutto non abbiamo gli stessi diritti degli eterosessuali. Anzi, negli ultimi tempi si ha l’impressione che il cerchio si stringa, visto che ogni giorno si leggono notizie tremende, da ragazzi picchiati solo perché camminano mano nella mano, a disposizioni che negano case in affitto fino a trasfusioni di sangue negate a chi è omosessuale. C’è poco, da fare: in una società come questa italiana, siamo cittadini di serie B.

Come hai scelto gli articoli che compongono il libro?
Quasi tutti i saggi che compongono il libro sono articoli apparsi su Babilonia (tranne qualcuno uscito su Circuito Cinema, Blue e Culturagay.it), lungo l’arco di una quindicina di anni, alcuni dei quali firmati con lo pseudonimo di Luca Sclabas. Ho fatto una cernita (in totale erano circa 300, comprese le voci di rubriche varie), scegliendo alla fine quelli incentrati su personaggi o realtà più importanti e che quindi possono interessare più persone. Una volta scelti gli articoli, ho espunto tutte le informazioni relative al momento o al contesto in cui sono stati pubblicati, come mostre, ricorrenze o anniversari. Però ho preferito non aggiornarli, così da conservare l’immediatezza che avevano al momento della pubblicazione.

Il problema maggiore semmai è stato quello di come presentare gli articoli: in maniera alfabetica o cronologica? Alla fine ho optato per una terza soluzione: ho creato ex nihilo, con un taglio del tutto personale, dieci percorsi articolati: “L’Universo gay” (da un punto di vista statistico), “I Titani” (dedicato a dieci protagonisti fondamentali della mitologia gay e lesbica), “Donna”, “Il Corpo & il Nudo” (su come il corpo, e in particolare il nudo, sia stato differentemente considerato nel corso dei secoli), “Arte, Fotografia & Cinema”, “Letteratura & Mitologia”, “Il Mediterraneo omoerotico”, “Il Mito dell’Oriente”, “L’America” e “Lo Sport”.

Perché hai sentito l’esigenza di raccogliere in un volume questi articoli?
In un’editoria come quella italiana che offre poco o niente sull’argomento, ho ritenuto potesse essere importante un libro che racconta l’omosessualità di tanti personaggi, più o meno famosi. Può quindi essere utile anche per tesi e soprattutto per le nuove generazioni, vogliose di apprendere ciò che è generalmente taciuto nei testi scolastici.

Una tavola di Tom of FinlandÈ corretto parlare di “cultura gay”? In che termini?
Dipende. Secondo me bisogna affrontare il discorso senza demagogia o preconcetti, ma con concretezza e pragmatismo.

Di per sé la cultura gay abbraccia trasversalmente ogni tipo di cultura, senza per questo caratterizzarla in un senso o in altro. Nello stesso tempo esiste però innegabilmente un tipo di cultura rivolta particolarmente a un pubblico gay, con argomenti squisitamente gay e connotazioni tali da interessare un cerchio limitato di persone, come i fumetti di Tom of Finland o i film di Rosa von Praunheim. Questa è cultura gay e chi la nega smentisce l’evidenza. Tra l’altro, bisogna dire la verità: bisogna chiedersi quanto un etero possa essere stimolato nel vedere una cruda foto dalla prorompente sensualità di Mapplethorpe o nel leggere una poesia erotica di Kavafis.

Così, mentre ci sono artisti di cui si può tacere il fatto che siano stati omosessuali e comprendere ugualmente la loro poetica, per altri, come Pasolini o Almodóvar, non è proprio possibile: senza mettere in luce la loro omosessualità si capirebbe molto poco di loro, è un punto obbligato per entrare a fondo nel loro mondo poetico.

Che cosa ha rappresentato Babilonia per il mondo gay italiano?
Moltissimo. Per molti anni, prima che nel 2005 diventasse una rivista patinata stupidamente gay friendly, è stata il termometro per eccellenza della situazione omosessuale italiana. Grazie a contributi di assoluto rilievo – i migliori giornalisti gay italiani dell’epoca – ha proposto un’immagine ben definita della società italiana, sia per l’attualità sia per la cultura.

Poi si sa come sono andate le cose: la rivista ha scelto, non senza furibonde liti interne, posizioni politiche fumose o destrorse, si è svuotata di significato e di conseguenza c’è stata la diaspora sia dei lettori che dei giornalisti (a cominciare da me, che sono passato a Pride, che oggi è senza dubbio la rivista che più di ogni altra porta avanti efficacemente il discorso di Babilonia).

Culturalmente parlando, cosa manca al movimento glbt italiano?
Direi tanto, se non tutto… Qualche spiegazione la si può trovare: culturalmente, si sa, gli italiani sono refrattari ai club, alle associazioni e a tutto ciò che mortifica l’individualismo. Senza dire che inoltre l’Italia risente ancora fortemente dello stridente contrasto fra il Nord e il Sud, due realtà ancora molto differenti. Quindi non bisogna stupirsi se manchi coesione, forza di messaggio e un dibattito civile interno, che scavalchi i rancori personali e proponga lotte comuni, finalmente incisive.

Sono convinto che se ci si mettesse assieme, superando visioni provinciali ed egoiste, qualcosa si potrebbe fare, come succede in altri paesi occidentali, dove la forza del movimento glbt costringe di fatto i governi o, in senso più lato, multinazionali ad assumere posizioni più concilianti.

Pier Paolo PasolliniPiccoli gay crescono: chi dei miti e titani della cultura omosessuale e lesbica italiana dev’essere imprescindibilmente letto / studiato / amato?
Risposta difficile, ognuno ha i propri miti. Io però partirei da Pasolini; lo so che non tutti lo amano, anzi qualcuno lo detesta, ma ha aperto molte strade, sia pure tra incoerenze e debolezze, e gli dobbiamo essere particolarmente grati. Ritengo innegabile che abbia funto da catalizzatore per la liberazione dell’omosessualità in Italia.

Allargando gli orizzonti, non dimenticherei Michelangelo, il quale ha esaltato il corpo maschile in maniera straordinaria, come mai nessun altro al mondo, e che nei suoi sonetti ha raccontato poeticamente e in maniera struggente il suo amore sfortunato per il giovane Tommaso de’ Cavalieri.

Un tuo percorso di lettura di questo libro è…
Due mi sembrano i più efficaci. Il primo è tenere il libro sul comodino, a portata di mano, e ogni tanto leggere un capitolo, magari a caso. Il secondo è invece di leggere, magari nell’ordine che si preferisce, i dieci percorsi.

Quale personaggio tra quelli presentati ti ha colpito particolarmente?
Tanti. In primis ovviamente i miei miti, come Kavafis, Montaigne, Marguerite Yourcenar (ci sarebbe anche Lord Byron, ma ho rinunciato all’articolo su di lui visto che il mio prossimo libro, a cui sto lavorando da un anno e mezzo, è una sua biografia). A parte ciò, mi hanno molto colpito tre personaggi sportivi: Greg Louganis, al quale dedicai tre articoli, perché la sua storia mi è sembrata esaltante e drammatica nello stesso tempo, Martina Navratilova, di cui apprezzo l’eccezionale personalità e la sincerità, e il povero Justin Fashanu, il calciatore suicida che ha scontato la sua sincerità in un mondo omofobo come quello calcistico.

Le interviste che invece mi hanno dato i brividi sono state quelle a Federico Zeri e a Lucio Amelio, due studiosi d’arte anticonformisti e senza peli sulla lingua, che hanno detto cose eccezionalmente acute, che personalmente mi hanno molto arricchito.

Quale articolo ti ha creato più problemi per la pubblicazione e quale ti piace di più?
Quello che mi ha creato più fatica nel pubblicarlo è sicuramente “La vie en marron”, un articolo lungo e complesso sugli escrementi, esaminati in chiave culturale, sociologica, antropologica, psicoanalitica e sessuale. Fu rifiutato dal direttore di Babilonia Mario Anelli a causa dell’argomento troppo forte e dovetti aspettare due anni, dopo tanti rifiuti da parte di altre riviste, prima di vederlo uscire in edicola su Blue (una rivista erotica che evidentemente non si fa di questi problemi…).

Quello che mi piace di più è forse “Il turismo balneare & il nuoto”, in cui ripercorro a 360 gradi il rapporto fra l’uomo e il mare, ovviamente anche in chiave omoerotica, chiamando in causa la sociologia, la letteratura e la pittura, lo sport e la sessualità.

Boris BeckerChi avresti voluto intervistare e non hai potuto?
Avevo già fissato un’intervista al grande attore Alberto Lionello, il quale interpretò un travestito in Sesso matto di Dino Risi, anche per contestargli una fastidiosa sua dichiarazione apparsa su Panorama, ma purtroppo non feci in tempo, visto che morì pochi giorni dopo, nel luglio 1994. Ci tenevo molto. E poi mi sarebbe piaciuto intervistare il tennista Boris Becker, il sogno sessuale di tanti gay.

Detto ciò, ci sono anche alcune interviste che poi non ho pubblicato, visto che non sono riuscito a ricavarne niente di succoso o di interessante, come una a Giuliano Gemma (del quale invece si sa, ce lo ha ricordato GiovanBattista Brambilla, che in passato ebbe qualche esperienza gay) o al calciatore del Napoli Salvatore Bagni.

Che libro stai leggendo ora? E quale libro consigli ai lettori di Queerblog?
In genere leggo due libri, più o meno contemporaneamente. Stavolta tocca a due non recentissimi. Sto infatti rileggendo un classico meraviglioso, come si fa a non consigliarlo?, che è Il mirto e la rosa di Annie Messina (Sellerio), ci sono molti punti che fanno venire i brividi per la delicatezza e per la sensualità di alcune situazioni. E poi Climi bollenti di Ian Littlewood (Editore Le Lettere), che ricorda come il Grand Tour per tanti fu, in particolare dal Settecento in poi, un’occasione per vivere le prime esperienze erotiche e per i gay di vivere intensamente rapporti proibiti in patria, a contatto con la solarità del Mediterraneo e la disponibilità dei ragazzi italiani. È illuminante.

Consigliaci una meta per le vacanze (per chi ancora non le ha fatte, come me!) che sia fuori dai soliti giri.
Quest’anno sono andato in Malaysia, facendo base a Kuala Lumpur e visitando poi altri centri della nazione asiatica, che è molto bella. La città è straordinariamente viva e, nonostante sia una società islamica e perciò refrattaria di fondo verso l’omosessualità, ci sono molti spazi per i gay e tantissimi ragazzi splendidi, che non aspettano altro che trovare qualcuno con cui passare momenti lieti, dando tutto se stessi.

Vincenzo Patanè
Oasi gay. MIti & titani della cultura omosessuale e lesbica
Cicero Editore, Venezia 2010
pp. 356, euro 28

Oasi gay. Miti & titani della cultura omosessuale e lesbica. Intervista all'autore Vincenzo Patanè é stato pubblicato su queerblog alle 08:01 di lunedì 30 agosto 2010.


Uomini sexy: Philip Fusco, modello veramente hot

29 agosto 2010 Robo Nessun commento

Uomini sexy: Philip Fusco, modello veramente hot

Lui è Philip Fusco, è nato a New York nel 198898 ed è un patito della palestra, tanto da dichiarare che cerca di allenare ogni muscolo del suo corpo. A 17 anni inizia a lavorare seriamente e viene reclutato per una serie di servizi importanti e anche per la copertina della rivista maschile Exercise Magazine.

Stando ai ben informati (o pettegoli, fate voi) Philip non sarebbe molto dotato: anzi, sarebbe ok per la larghezza, ma in quanto a lunghezza lascerebbe a desiderare. A me, sinceramente, lascia un po’ perplesso il suo volto in alcune foto. Però trovo molto intriganti le mani venose…

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Uomini sexy: Philip Fusco, modello veramente hot é stato pubblicato su queerblog alle 12:01 di domenica 29 agosto 2010.


Messico: José Raúl Vera López, vescovo cattolico pro gay

29 agosto 2010 Robo Nessun commento

Monsignor José Raúl Vera LópezMonsignor José Raúl Vera López, domenicano, è vescovo di Saltillo, in Messico, ed è un pastore molto attento alle necessità del suo popolo. Anche delle persone gay. Dopo aver aperto in diocesi uno spazio pastorale dedicato alle persone glbtqqi, in questi giorni ha fatto delle affermazioni sul matrimonio tra persone dello stesso sesso e sulle adozioni da parte dei gay che avranno fatto venire un infarto a più di qualche pio cattolico. Racconta il presule:

Ho incontrato una coppia di persone dello stesso che vivevano insieme e che ha adottato venti figli – maschi e femmine – permettendo loro di studiare e di trovare un lavoro. Hanno fatto del bene a delle persone che, dal momento che erano orfane, non avrebbero avuto alcuna possibilità nella vita. Quando vedo queste situazioni credo che dobbiamo smetterla con tutte le arzigogolature che facciamo verso le persone omosessuali.

Il vescovo poi riconosce che spesso è dannoso non fare coming out:

Monsignor José Raúl Vera López

Ho conosciuto uomini che per dissimulare il proprio orientamento sessuale si sposano con una donna: nessuno ha diritto di rendere la vita impossibile ad un’altra persona solo per apparire quel che non si è.

Invitando, quindi, a seguire l’esempio di Gesù che frequentava persone socialmente non ben viste come la samaritana, Maria Maddalena e i lebbrosi, dice la sua anche sul matrimonio gay:

Sinceramente non mi oppongo: sono essere umani e come tali vanno rispettati. Tutti – tanto etero quanto omosessuali – devono essere maturi dal punto di vista della sessualità.

Ma monsignor Vera López è un fiume in piena. Riferendosi alle numerose perdite di vite umane per il crescente clima di violenza che vive il Paese, non ci vede nulla di male nell’adozione da parte dei gay, dal momento che

In più di un terzo delle famiglie c’è solo la mamma, vuoi per l’abbandono da parte del marito, vuoi per la morte o per l’emigrazione del partner, vuoi per la morte di più di ventottomila persone nell’ultimo sessennio.

E conclude il suo ragionamento con una stilettata a tutti

i puritani che si scandalizzano di queste situazioni: di questo passo finiremo con l’imitare Adolf Hitler.

Foto 1 | Borderland Beat
Foto 2 | Monsignor Vera López chiede perdono per gli atti di discriminazione perpetrati dal clero alla comunità gaylesbo

Messico: José Raúl Vera López, vescovo cattolico pro gay é stato pubblicato su queerblog alle 08:01 di domenica 29 agosto 2010.


Fantasie erotiche gay con un uomo peloso e sexy

28 agosto 2010 Robo Nessun commento

Fantasie erotiche gay con un uomo peloso e sexy

Sguardo intenso, petto villoso, braccia muscolose. La queerfoto senza parole di oggi ci presenta un uomo veramente interessante che sono sicuro piacerà a molti.

Dopo il salto la foto intera. Che voto gli date?

Fantasie erotiche gay con un uomo peloso e sexy

Foto | guycandi

Fantasie erotiche gay con un uomo peloso e sexy é stato pubblicato su queerblog alle 17:01 di sabato 28 agosto 2010.


Le reazioni del movimento gay italiano alle affermazioni della Carfagna

28 agosto 2010 Robo Nessun commento

La ministra Mara CarfagnaLe reazioni del mondo glbt italiano alle parole della Carfagna sui matrimoni gay sono state varie: si va da Imma Battaglia che si dispiace a Enrico Oliari che si rattrista, da Paolo Patanè che punta il dito sulle “vere” priorità del governo a Franco Grillini che sostiene che un paese che non riconosce i diritti dei cittadini è destinato al declino anche economico. Vediamo da vicino alcune di queste affermazioni.

Dalla parole di Enrico Oliari, presidente GayLib, emerge tutta la tristezza per la situazione:

La coppia gay è un dato di fatto. Esiste. Non sta al ministro di turno riconoscerla o meno. Non è, infatti, solo di matrimonio purtroppo che ha parlato il ministro Mara Carfagna ma di riconoscimento tout court. Ovvero di quel passo avanti socioculturale prima che politico su cui l’Europa continua a marciare compatta con le ultime eccezioni negative dell’Italia e della Grecia, superate in materia anche dai paesi del Terzo mondo. Diciamo che oggi, rispetto al lavoro compiuto nell’ultimo anno e mezzo con il ministro, abbiamo compiuto una brusca frenata se non addirittura un grave passo indietro sul tema dei nuovi diritti che ci rende davvero un po’ più tristi.

Paolo PatanèPaolo Patanè, presidente dell’Arcigay, confronta la situazione dei diritti gay in Italia con quella dei gay nel resto del mondo:

È curioso che il Governo Italiano, per voce del Ministro delle Pari opportunità Mara Carfagna ospite del meeting di CL, definisca non prioritaria la regolamentazione giuridica dei diritti e doveri delle coppie omosessuali, mentre nel resto del mondo civile crescono vertiginosamente i Paesi che si sono dotati di svariate forme di riconoscimento e di tutela di tali famiglie. A settembre anche Cuba e Lussemburgo ci supereranno sul piano dei diritti civili. Sono infatti all’ordine del giorno diverse forme giuridiche di riconoscimento di persone dello stesso sesso. Il Messico ed il Brasile hanno appena approvato l’adozione da parte delle coppie omosessuali, la Germania ha esteso la pensione di reversibilità ai partner dello stesso sesso mentre negli Stati Uniti, dove già 18 mila coppie sono sposate, la definitiva approvazione del matrimonio gay dovrebbe essere discussa a breve dalla Corte Suprema […] Ci risulta quindi incomprensibile come provvedimenti semplici e di buon senso, che donano diritti e doveri a molti senza toglierli a nessuno, come l’accesso al matrimonio per le persone dello stesso sesso e, perché no, una seria legge per la lotta all’omofobia come l’estensione della legge Mancino ai reati commessi in odio all’identità di genere e all’orientamento sessuale, siano considerato di serie B rispetto ad urgenze più complessive, quasi noi non fossimo cittadini in senso pieno, quasi noi non avessimo diritto a quell’uguaglianza che la Costituzione garantisce a tutti i cittadini della repubblica […] D’altra parte urgenze minoritarie come l’impunità del presidente del consiglio o il lodo Mondadori o la legge sulle intercettazioni sembrano di assoluto interesse per il Governo, in barba ai problemi ben più complessivi del paese.

Imma BattagliaNel dirsi dispiaciuta Imma Battaglia (DiGayProject) non perde l’occasione per tirare acqua al suo mulino e fare pubblicità al Gay Village:

Mi auguro che questa non sia però una chiusura al dialogo con la comunità gay, che la Carfagna soprattutto in tema di lotta all’omofobia ha saputo tenere aperto. Mi piacerebbe poter contribuire a tenere aperta quella porta e credo che sarebbe un giusto segnale di prosecuzione del dialogo se il Ministro volesse parlarne dal palco del Gay Village a Roma.

Annuncia quindi che nei prossimi giorni inviterà la Carfagna sul palco del Gay Village.

Franco GrilliniFranco Grillini esprime radicale dissenso e invita la Carfagna a porre l’accento sulle vere “innaturalità”:

Non possiamo quindi che esprimere il più radicale dissenso anche dalle affermazioni di chi, come il ministro Carfagna, vuole negare i sacrosanti diritti delle coppie omosessuali, diritti, va detto per inciso, che sono riconosciuti ormai in tutto il mondo occidentale tranne che in Italia. Spiace che il ministro si inoltri in giudizi sulla “naturalità” delle coppie omosessuali. Sarebbe meglio che il ministero per le pari opportunità dicesse qualcosa per esempio sulla “naturalità” degli omicidi, delle violenze, delle sofferenze che ogni giorno il maschilismo criminale infligge a donne e minori nell’ambito della famiglia tradizionale che spesso rappresenta un vero e proprio inferno di sofferenze e di sopraffazioni.

Anche Aurelio Mancuso parla dell’accaduto ed esorta la Carfagna a non interrompere il dialogo con noi.

In tutto questo, il portavoce del ministro rilascia una dichiarazione che indurrebbe al sorriso, se non ci fosse da piangere:

“Le posizioni del ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, non sono cambiate di un millimetro rispetto a quelle già espresse, in diverse occasioni, nei mesi scorsi. Il ministro, per convinzione personale e dovere istituzionale, si è sempre detta favorevole a riconoscere i diritti che sono tuttora negati alle persone omosessuali e ad incrementare quelli già esistenti. Oggi a margine del Meeting, il ministro si è limitata ad osservare un fatto ineluttabile: i matrimoni gay non fanno parte del programma di governo del centrodestra e, per questa ragione, a suo parere, non rientrano tra le priorità del Parlamento. Il che, tra l’altro, non cambia il suo impegno nella lotta contro l’omofobia, testimoniato dalla prima campagna istituzionale mai realizzata e dal sostegno alla legge in discussione in Parlamento”.

Le reazioni del movimento gay italiano alle affermazioni della Carfagna é stato pubblicato su queerblog alle 15:01 di sabato 28 agosto 2010.


Bogotà (Colombia): sei cittadini su dieci approvano il matrimonio gay

28 agosto 2010 Robo Nessun commento

Bogotà(Colombia): sei cittadini su dieci approvano il matrimonio gay

Sono stati diffusi ieri i risultati di un sondaggio tenutosi a Bogotà nei mesi di dicembre 2009-gennaio 2010 sul matrimonio gay. Il 63% degli abitanti di Bogotà approva il matrimonio gay contro un 36% che ritiene che debbano essere proibiti. Sono le donne ad essere più ben disposte verso i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Carolina Giraldo, direttrice di Diversidad Sexual de Planeación Distrital, afferma:

“Negli strati bassi della popolazione c’è da fare più lavoro: più sale il livello di educazione, maggiore è l’accettazione del tema. Tale inchiesta fa parte di una grande ricerca iniziata otto mesi fa e che vuole sondare l’accettazione, la discriminazione e la violazione dei diritti della popolazione lgbt nella città”.

Vuoi vedere che anche la Colombia avrà i matrimoni gay, mentre qui da noi ogni giorno la situazione si fa sempre più triste?

Foto | Flickr

Bogotà (Colombia): sei cittadini su dieci approvano il matrimonio gay é stato pubblicato su queerblog alle 12:01 di sabato 28 agosto 2010.


David Yost, il Blue Ranger, ha fatto coming out

28 agosto 2010 Robo Nessun commento

David Yost, il Blue Ranger, ha fatto coming outVi ricordate la serie Power Rangers andata in onda nel 1994 prima su Italia 1 e poi su Canale 5 (anche su Fox Kids in seguito)? E vi ricordate di Billy Cranston, il Blue Ranger che aveva i poteri del triceratopo e la cui arma era la lancia? Bene, David Yost – l’attore che interpretava il Blue Ranger – ha fatto coming out.

David ha raccontato di come dovette lasciare la serie stufo di sentirsi sempre chiamare “finocchio” da tutta l’equipe tecnica. L’attore ricorda di come facevano di tutto per stabilire l’equazione: gay = cattivo attore. E lasciavano intendere che siccome era gay non poteva interpretare un eroe. Racconta David:

Una settimana prima di lasciare la serie ho promesso a me stesso che se fossi stato chiamato ancora una volta finocchio me ne sarei andato: non potevo più sopportarlo!

Power Rangers

E così fu. Ma l’inferno personale di Yost non terminò: incapace di accettarsi David finì per entrare nel circolo dei predicatori religiosi, delle terapie riparative e della cura dell’omosessualità attraverso la preghiera. Cadde in una crisi profonda che lo portò ad un ricovero psichiatrico per diverse settimane mentre i suoi genitori, che non sapevano dell’omosessualità del figlio, pensavano che il tutto fosse dovuto a motivi di lavoro. Alla fine David Yost si è accettato e ha deciso di fare coming out perché

stufo di ascoltare storie di adolescenti che si suicidano perché sono quello che sono – ha detto – e non sanno che esistono mille modi per farsi aiutare.

Yost ha ora 41 anni e lavora soprattutto nel campo della produzione televisiva, anche se non ha totalmente abbandonato la carriera di attore. Triste sapere che nel dorato mondo della tv un gay venisse tratta in questo modo; dall’altro lato è senza dubbio un esempio di forza e di coraggio per fare coming out.

Foto | Advocate

David Yost, il Blue Ranger, ha fatto coming out é stato pubblicato su queerblog alle 08:01 di sabato 28 agosto 2010.


Il bono del venerdì: Nick Ayler, erotismo e sensualità

27 agosto 2010 Robo Nessun commento

Il bono del venerdì: Nick Ayler, erotismo e sensualità

Il numero di settembre della rivista DNA dedicherà un ampio servizio fotografico a Nick Ayler, modello ventitreenne decisamente interessante. Nick Ayler è uno dei modelli più richiesti e nel web le sue immagini sono tra le più cercate. Del resto non è difficile capire il perché.

Buon fine settimana, dunque. Magari anche senza Nick Ayler ma con una persona che vi faccia stare bene in tutti i sensi.

Nick Ayler, erotismo e sensualitàNick Ayler, erotismo e sensualitàNick Ayler, erotismo e sensualitàNick Ayler, erotismo e sensualitàNick Ayler, erotismo e sensualità

Foto | Burbujas de Deseo

Il bono del venerdì: Nick Ayler, erotismo e sensualità é stato pubblicato su queerblog alle 17:01 di venerdì 27 agosto 2010.


Mara Carfagna: no (di nuovo) al riconoscimento delle coppie omosessuali

27 agosto 2010 Robo Nessun commento

Mara Carfagna: no (di nuovo) al riconoscimento delle coppie omosessuali

Mentre i valdesi (una confessione religiosa) aprono in qualche modo alle coppie omosessuali, Mara Carfagna (ministro) chiude. A margine del Meeting di Rimini, infatti, la Carfagna ha dichiarato che il riconoscimento delle coppie omosessuali:

Non è un tema che rientra nel programma di Governo, quindi dubito che ci sarà un confronto su un tema come questo, visto che ce ne sono altri all’ordine del giorno che che sono stati individuati come prioritari soprattutto in una fase così delicata e complessa che il nostro Paese si trova ad affrontare. Personalmente sono favorevole al riconoscimento di tutti quei diritti di cui le categorie discriminate non possono godere appieno. Non sono favorevole al riconoscimento delle coppie omosessuali. Non si possono equiparare due cose che sono naturalmente diverse.

Che strano paese il nostro! Una confessione religiosa (e le religioni sono per antonomasia conservatrici) si interroga, si confronta e prende delle decisioni sulle unioni gay; un ministro (delle pari opportunità!) di uno Stato (laico e, per antonomasia, attento ai diritti dei cittadini) chiude punto e basta. Siamo proprio il belpaese.

Foto | Meeting Rimini

Mara Carfagna: no (di nuovo) al riconoscimento delle coppie omosessuali é stato pubblicato su queerblog alle 15:01 di venerdì 27 agosto 2010.


Mr Culetto Queerblog: Roberto dalla Svizzera

27 agosto 2010 Robo Nessun commento

Mr Culetto Queerblog: Roberto dalla Svizzera

Mr Culetto Queerblog 2010 valica i confini nazionali: abbiamo oggi Roberto, da Locarno, 40 anni, che, adagiato su delle rocce, ci mostra il suo lato b. Vi piace il suo culetto?

Dopo il salto trovate la foto intera e poi esprimete il vostro voto.

Mr Culetto Queerblog: Roberto dalla Svizzera

Mr Culetto Queerblog: Roberto dalla Svizzera é stato pubblicato su queerblog alle 12:01 di venerdì 27 agosto 2010.


USA: i marines etero dovrebbe essere liberi di scegliere se dormire con quelli gay

27 agosto 2010 Robo Nessun commento

USA: i marines etero dovrebbe essere liberi di scegliere se dormire con quelli gay

Modificando leggermente Dante Alighieri (che spero mi perdoni!), il problema reale dei Marines americani è dalla cintola in giù. Sì, perché stando a quanto sostiene il generale James Conway, comandante del Corpo dei Marines degli Stati Uniti d’America, se la politica del Don’t ask, don’t tell dovesse essere finalmente abolita, sarebbe conveniente che gli etero scegliessero se condividere o meno le camere con i gay. Conway afferma che ci sono marines “molto religiosi” che per motivi “morali” potrebbero avere problemi a dormire nella stessa stanza in cui dormono dei gay.

Del resto è ben noto a tutti che noi gay e lesbiche saltiamo addosso a qualunque cosa del nostro sesso si muova nell’arco di chilometri e chilometri: dovremo forse temere un dormitorio in caserma? Magari potrebbero fornire la divisa dei marines con un bel paio di mutande di ferro (rigorosamente piatta davanti, sennò si sveglia la bestia che è in noi!) o di un bel busto che appiattisca tutto, per maggiore sicurezza.

Rimanendo sempre nel campo Don’t ask, don’t tell il Pentagono ha iniziato a inviare ai coniugi dei militari dei questionari nei quali viene sondata la loro opinione in merito all’abrogazione del DADT. Tempo fa un sondaggio simile era stato sottoposto agli stessi militari. Tra l’altro nel questionario si domanda, per esempio, se esorteranno i rispettivi mariti/mogli a lasciare l’esercito nel caso in cui vengano ammessi membri apertamente omosessuali o se non consiglieranno più l’ingresso nell’esercito per la presenza di militari gay.

USA: i marines etero dovrebbe essere liberi di scegliere se dormire con quelli gay é stato pubblicato su queerblog alle 08:01 di venerdì 27 agosto 2010.


Mr Culetto Queerblog: Mike da Bari

26 agosto 2010 Robo Nessun commento

Mr Culetto Queerblog: Mike da Bari

Baldanzoso e allego, ecco il culetto di Mike da Bari, che corre verso il mare. Dopo il salto potete vedere la foto intera inviataci per il contest Mr Culetto Queerblog 2010. Vi piacciono queste chiappe? Che voto date?

Mr Culetto Queerblog: Mike da Bari

Mr Culetto Queerblog: Mike da Bari é stato pubblicato su queerblog alle 12:01 di giovedì 26 agosto 2010.


Abrogata in California legge degli anni ‘50 che si proponeva di curare i gay

26 agosto 2010 Robo Nessun commento

Abrogata in California legge degli anni '50 che si proponeva di curare i gayVerrebbe da dire “alla buon’ora”! Solo in questi giorni, infatti, la California ha abolito una legge che risaliva a sessanta anni fa e che concedeva pieni poteri al Dipartimento per la Salute Mentale dello Stato perché investigasse sia sulle cause che sui potenziali rimedi all’omosessualità.

Ma l’abrogazione non è stata facile dal momento che associazioni di “ex-gay” si sono battuti fino alla fine perché tale legge rimanesse dal momento che, secondo loro, l’orientamento sessuale non solo può essere modificato, ma deve essere cambiato. Il gruppo dei Parents and Friends of Ex-Gays and Gays è arrivato a ritenere “offensiva” la cancellazione di questa legge. Oggi. Nel 2010. Quando in California si stanno smobilitando in molti per il matrimonio tra gay. Certe volte la mente umana è proprio difficile da comprendere.

Foto | PinkNews

Abrogata in California legge degli anni '50 che si proponeva di curare i gay é stato pubblicato su queerblog alle 08:01 di giovedì 26 agosto 2010.


Perché ai gay piacciono gli uomini?

25 agosto 2010 Robo Nessun commento

Perché ai gay piacciono gli uomini?

La domanda se la pone un famoso blog dedicato alla “moda, alla sensualità e alla bellezza maschile”. La risposta che si da è molto semplice: una serie di scatti di Rick Day, uno dei grandi fotografi omoerotici dell’ultimo decennio.

Forse la risposta è molto semplicistica ma è di indubbia efficacia: al di là delle motivazioni scientifiche che si possono dare, ci piacciono gli uomini perché sono belli (poi la bellezza è un fatto soggettivo e questo è un altro discorso).

Eccovi, allora, un po’ di foto di Rick Day: si potrebbe obiettare che sono molto simili tra di loro, però un certo languorino lo fanno venire. O no?

Nudità maschili negli scatti di Rick DayNudità maschili negli scatti di Rick DayNudità maschili negli scatti di Rick DayNudità maschili negli scatti di Rick DayNudità maschili negli scatti di Rick Day

Nudità maschili negli scatti di Rick DayNudità maschili negli scatti di Rick DayNudità maschili negli scatti di Rick DayNudità maschili negli scatti di Rick DayNudità maschili negli scatti di Rick DayNudità maschili negli scatti di Rick DayNudità maschili negli scatti di Rick DayNudità maschili negli scatti di Rick DayNudità maschili negli scatti di Rick DayNudità maschili negli scatti di Rick DayNudità maschili negli scatti di Rick DayNudità maschili negli scatti di Rick Day

Perché ai gay piacciono gli uomini? é stato pubblicato su queerblog alle 17:01 di mercoledì 25 agosto 2010.


Perché ai gay piacciono gli uomini?

25 agosto 2010 Robo Nessun commento

Perché ai gay piacciono gli uomini?

La domanda se la pone un famoso blog dedicato alla “moda, alla sensualità e alla bellezza maschile”. La risposta che si da è molto semplice: una serie di scatti di Rick Day, uno dei grandi fotografi omoerotici dell’ultimo decennio.

Forse la risposta è molto semplicistica ma è di indubbia efficacia: al di là delle motivazioni scientifiche che si possono dare, ci piacciono gli uomini perché sono belli (poi la bellezza è un fatto soggettivo e questo è un altro discorso).

Eccovi, allora, un po’ di foto di Rick Day: si potrebbe obiettare che sono molto simili tra di loro, però un certo languorino lo fanno venire. O no?

Nudità maschili negli scatti di Rick DayNudità maschili negli scatti di Rick DayNudità maschili negli scatti di Rick DayNudità maschili negli scatti di Rick DayNudità maschili negli scatti di Rick Day

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Perché ai gay piacciono gli uomini? é stato pubblicato su queerblog alle 17:01 di mercoledì 25 agosto 2010.


Mr Culetto Queerblog: Alessandro da Cremona

25 agosto 2010 Robo Nessun commento

Mr Culetto Queerblog: Alessandro da Cremona

Con ambientazione naturale, ecco la foto del culetto di Alessandro da Cremona per il contest Mr Culetto Queerblog 2010. Diciamo che sia il paesaggio che le chiappe sono molto interessanti. Quante stelline gli date?

Mr Culetto Queerblog: Alessandro da Cremona é stato pubblicato su queerblog alle 12:01 di mercoledì 25 agosto 2010.


Start Without You di Alexandra Burke. È il video più gay dell’anno?

24 agosto 2010 Robo Nessun commento

Alexandra Burke, vincitrice della quinta edizione di X Factor inglese, ha pubblicato il video Start Without You che, per molti blog americani, è il video più gay dell’anno.

A essere sinceri è una canzoncina (soprattutto nel ritornello vagamente jamaicano) e niente di più. Però quel tripudio di maschi e maschietti lo rende particolarmente godibile. Voi che ne pensate?

Start Without You di Alexandra Burke. È il video più gay dell'anno? é stato pubblicato su queerblog alle 15:01 di martedì 24 agosto 2010.


Mr Culetto Queerblog: Luca da Lecce

24 agosto 2010 Robo Nessun commento

Mr Culetto Queerblog: Luca da Lecce

Per Mr Culetto Queerblog 2010 abbiamo oggi Luca da Lecce, 26 anni, studente-lavoratore. Ci dice che quest’anno si è abbronzato talmente tanto che se non fosse per le chiappe candide potrebbe essere scambiato per un uomo di colore (dopo il salto la foto intera per valutare pienamente il contrasto). Che voto date a questo abbagliante culetto?

Mr Culetto Queerblog: Luca da Lecce

Mr Culetto Queerblog: Luca da Lecce é stato pubblicato su queerblog alle 12:01 di martedì 24 agosto 2010.


Calendari maschili 2011: il bianco e nero sexy di Cosmopolitan

24 agosto 2010 Robo Nessun commento

Calendari maschili 2011: Cosmopolitan

Con uno splendido bianco e nero del fotografo Frank Wartenberg ecco alcuni scatti del calendario Cosmpolitan 2011 che vede, tra gli altri modelli, Michael Stecki.

Un calendario sexy da tenere appeso sulle pareti di casa e rimirarlo quotidianamente per avere un pizzico di pepe nelle nostre giornate.

Calendari maschili 2011: CosmopolitanCalendari maschili 2011: CosmopolitanCalendari maschili 2011: CosmopolitanCalendari maschili 2011: CosmopolitanCalendari maschili 2011: Cosmopolitan

Foto | Homotrophy

Calendari maschili 2011: il bianco e nero sexy di Cosmopolitan é stato pubblicato su queerblog alle 09:01 di martedì 24 agosto 2010.


Preferire la deformità dell’amore alla perfezione dell’odio. Lettera aperta al vescovo di Pesaro

23 agosto 2010 Robo Nessun commento

monsignor Piero Coccia, vescovo di PesaroIl giorno di Ferragosto, Piero Coccia, vescovo di Pesaro, durante l’omelia della messa in duomo ha ribadito la sua idea di famiglia. In molti vi hanno letto riferimenti alla bocciatura del registro delle coppie di fatto. Tra l’altro il presule ha detto:

L’autentica visione cristiana della vita prevede, sul piano antropologico, quella che è definita dalla teologia contemporanea l’unità duale della persona, cioè una visione della stessa come insieme di anima e di corpo, di distinta identità sessuale tra l’uomo e la donna e di diversa forma sociale di individuo e di comunità […] Possiamo vivere un amore fedele sia nell’ambito familiare sia in quello sociale, vincendo in noi e fra noi tutte quelle deformazioni dell’amore presenti nella nostra società.

Luigi Perilli, vice-presidente Arcigay Agorà - Pesaro, ha preso carta e penna e ha inviato una sentita missiva al vescovo:

Egregio Sig. Vescovo,

apprendo da fonti di stampa che nella Sua omelia di Ferragosto, festa mariana tra le più importanti per i cattolici, Ella avrebbe affermato che noi omosessuali siamo una “deformazione dell’amore”.

Voglio ringraziarLa sentitamente dell’attenzione particolare che ci ha riservato e che pensiamo di non meritare, ritenendo umilmente che ben altri siano i significati della Festa del 15 Agosto.

Ma voglio ringraziarLa soprattutto come credente in quanto le Sue parole ci danno una certezza: quella di far parte di quegli “ultimi” e di quegli “esclusi” che da sempre sono i favoriti di Gesù. Questa certezza, Le assicuro, ci dà tanta forza per continuare le nostre battaglie in difesa della nostra Dignità di Esseri Umani a parte intera.

Il mio ringraziamento è ancor più grande perché se quelle sono davvero Sue parole, esse avranno avuto il merito di togliere a tutti ogni residuo dubbio quanto alla paternità morale degli atti di discriminazione sociale dei quali siamo vittime ogni giorno di più in Italia.

Il Vangelo e la Storia ci hanno insegnato che i Sommi Sacerdoti di ogni epoca, con la complicità dei Ponzio Pilato di ogni epoca, sono sempre riusciti a far liberare il Barabba di turno e a crocifiggere il Giusto di turno. Tra gli applausi del popolo istigato a dovere.

Faccio pubblica professione di continuare a preferire la vicinanza con gli “ultimi” piuttosto che con “quelli delle prime file”. E di continuare a preferire la deformità dell’amore alla perfezione dell’odio tutto d’un pezzo.

Lo stesso Perilli commenta questa lettera su Progetto Gionata:

Ho deciso di prendere le distanze dalla Chiesa cattolica: probabilmente non ho sufficiente fede per credere in un cambiamento di quella struttura. […] Al massimo si potrà sperare in qualche iniziativa isolata o al più “tollerata”, ma prima o poi la Chiesa-istituzione “rompe” con tali esperienze perché al momento non è intenzionata a confrontarsi con noi (se non alle proprie condizioni, per noi mortificanti). Molt* di voi sono convint* che tutto questo cambierà, io non ho più questa fiducia. Spero per tutt* di essere in errore, naturalmente. Nessuna incompatibilità, invece, col messaggio cristiano dei Vangeli che è di amore universale incondizionato. Milito in Arcigay perché come credente ho capito che esiste una forma di peccato molto subdola che pervade molt* di noi: quello di OMISSIONE. Non si pecca solo FACENDO del male, ma anche stando zitti di fronte a chi lo perpetra. È ladro tanto chi ruba, tanto chi tiene il sacco; ed è complice tanto chi tiene il sacco quanto chi si gira dall’altra parte per non vedere.

Lo so che molti lettori di questo blog ritengono perfettamente inutile parlare di “gay” e “chiesa” perché lo ritengono una contraddizione. Credo, però, che si debba portare rispetto per chi vuole vivere la propria vita sia come gay che come credente e le parole di Luca Perilli (tanto quelle della lettera al vescovo quanto le sue affermazioni sulle “omissioni”) possono essere di aiuto per molti.

Foto | Arcidiocesi Pesaro

Preferire la deformità dell'amore alla perfezione dell'odio. Lettera aperta al vescovo di Pesaro é stato pubblicato su queerblog alle 14:01 di lunedì 23 agosto 2010.


Mr Culetto Queerblog: Denis da Torino

23 agosto 2010 Robo Nessun commento

Mr Culetto Queerblog: Denis da Torino

Denis, 23 anni, da Torino ci manda la foto del suo lato b per il contest Mr Culetto Queerblog 2010. Un culetto bello sodo, a giudicare dalla foto (che trovate intera dopo il salto). Vi piace? Quante stelline gli date?

Non è più possibile inviare foto per il contest. Le immagini giunte sono molte e siamo contenti che avete apprezzato l’idea. Per evitare di portare il contest “alle calende greche” pubblicheremo una foto al giorno e la sottoporremo al vostro voto. E poi procederemo con le operazioni di rito per l’elezione di Mr Culetto Queerblog 2010.

Mr Culetto Queerblog: Denis da Torino

Mr Culetto Queerblog: Denis da Torino é stato pubblicato su queerblog alle 12:01 di lunedì 23 agosto 2010.


Lussemburgo: il progetto di legge per il matrimonio gay inizia l’iter parlamentare

23 agosto 2010 Robo Nessun commento

Stemma del Granducato di LussemburgoÈ iniziato l’iter parlamentare per l’approvazione del matrimonio tra coppie dello stesso in Lussemburgo. Si tratta di modificare l’articolo 144 del Codice Civile in questo modo:

Due persone, di sesso differente o dello stesso sesso, possono contrarre matrimonio.

Il progetto di legge è stato promosso dal governo e, se approvato, convertirà il Granducato nell’ottavo stato europeo a permettere il matrimonio omosessuale (Olanda, Belgio, Spagna, Norvegia, Svezia, Portogallo, Islanda). La nuova legge permetterebbe alle coppie dello stesso sesso di accedere alla cosiddetta “adozione semplice” per la quale l’adottato continua a mantenere vincoli di filiazione con i genitori biologici (diciamo una sorta di affido ma con più forza legale - per esempio l’adottato può ereditare).

In caso di approvazione della legge speriamo che, con il tempo, venga eliminata anche tale restrizione che, come spesso accade, sono basate su pregiudizi e hanno ben poco di razionale.

Foto | Wikipedia

Lussemburgo: il progetto di legge per il matrimonio gay inizia l'iter parlamentare é stato pubblicato su queerblog alle 09:01 di lunedì 23 agosto 2010.


Calendari maschili 2011: i pompieri di New York aprono le danze

22 agosto 2010 Robo Nessun commento

Calendari 2011: Pompieri di New York

Come ogni anno iniziano a fare capolino i vari calendari maschili che il prossimo anno faranno bella figura nelle case dei gay di mezzo mondo. Tornano quindi i pompieri di New York con il loro calendario sempre molto sexy (anche se la copertina, ad essere sincero, è un po’ angosciante).

Al pari dei calendari degli altri anni, parte della vendita del calendario dei pompieri di New York andrà al Thomas R. Elsasser Fund, una fondazione che aiuta le famiglie dei pompieri della Grande Mela deceduti durante il servizio.

Il calendario si acquista online e costa $15,95.

Calendari 2011: Pompieri di New YorkCalendari 2011: Pompieri di New YorkCalendari 2011: Pompieri di New YorkCalendari 2011: Pompieri di New York

Calendari maschili 2011: i pompieri di New York aprono le danze é stato pubblicato su queerblog alle 13:01 di domenica 22 agosto 2010.


È morto Edwin Morgan, poeta nazionale scozzese, gay dichiarato

22 agosto 2010 Robo Nessun commento

� morto Edwin Morgan, poeta nazionale scozzese, gay dichiarato

Edwin Morgan – “Poeta nazionale di Scozia” (titolo conferitogli nel 2004) e uno dei più grandi poeti dei nostri tempi – è morto a 90 anni, dopo una lunga lotta contro il tumore. Nella sua poesia aveva sperimentato vari forme espressive e la sua ultima raccolta – Dreams and Other Nightmares: New and Uncollected Poems 1954-2009 – è dello scorso aprile. Di lui è stato detto che era capace di “esprimere la gioia più innocente mantenendo la più profonda serietà”.

Il suo coming out risale al 1990 e ne parla nell’opera Nothing Not Giving Messages: Reflections on his Work and Life, ma Morgan aveva esplorato la propria sessualità in altre opere precedenti. Nel 1995, in occasione dell’inaugurazione del Glasgow LGBT Centre, ha composto una poesia che poi ha donato al Centro.

Dopo il salto, una sua poesia nella quale leggia: poesia dopo il salto: “Sono fuori, miei cari. La mia storia è ancora da correre!”. Riposa in pace, Edwin!

� morto Edwin Morgan, poeta nazionale scozzese, gay dichiarato

In principio

Non chiedetemi e non ditemi. Ero là.
Fu uno scoppio e fu grande. Non so
che avvenne prima, uscii dall’esplosione.
Pensa a questo, se vuoi le mie credenziali.
Pensa a questo, a me, allo scoppio, immaginalo
come lo richiamo ora che mi cullo nell’amaca spazio-tempo,
pilucco una luna o due, ti guardo.
Cosa sono? Non lo sai. Non fa niente.
Sono il testimone, non l’imputato.
Amo la materia e amo l’antimateria.
Ascoltami, ascolta le mie chiacchiere.

Oh, che giorno (se giorno era) fu!
Fu come se un pugno avesse stretto
una densa particella troppo calda da tenere
e le dita si fossero aperte all’improvviso
e il carbone ardente, il meccanismo radiante
fosse scoppiato disperdendo i semi di ogni cosa,
uno in quel che era nuovo spazio, fuori
nel battito del tempo, fuori, miei padroni,
fuori amici miei, così, come uno sciame dardeggiante,
il ruggito di un leone, levrieri liberati,
denti-di-leone esplosi, un vaso di Pandora,
una cornucopia scossa, un’eiaculazione –

Ero sbalordito dalla bellezza del tutto,
nubi di gas rosa che piano si raffreddavano, onda
sopra onda di elio e idrogeno,
anelli e spirali e nodi di fuoco,
sagome di polvere in torri, nugoli di nubi, tornadi;
e poi gli astri, e il bagliore azzurro della luce stellare
che lapislazzulava i grani di polvere –
Risi, rotolai come una palla, volai come un drago,
zigzagai e schivai il fracasso delle meteore
mentre si ammassavano e scontravano e riunivano in
parole, in questa sublime stretta del nove
vorticante nella Corrievreckan del sole.
L’universo era solo appena cominciato.
Sono fuori, miei cari. La mia storia è ancora da correre!

Foto | ListEdwin Morgan Archive

È morto Edwin Morgan, poeta nazionale scozzese, gay dichiarato é stato pubblicato su queerblog alle 08:01 di domenica 22 agosto 2010.


Il primo piano di un uomo dotato

21 agosto 2010 Robo Nessun commento

Un uomo e il suo pacco

Non è detto che sia un primo piano del volto, comunque: diciamo che il punto di vista è particolare per la nostra Queerfoto senza parole di questa settimana. Nel complesso viene fuori uno scatto decisamente interessante, non trovate?

Il primo piano di un uomo dotato é stato pubblicato su queerblog alle 17:01 di sabato 21 agosto 2010.


Coppia gay si scambia un bacio e si becca una melanzana

21 agosto 2010 Robo Nessun commento

Coppia gay si scambia un bacio e si becca una melanzanaLa notizia può essere annoverata tra gli episodi di omofobia che avvengono nelle nostre contrade: a Favara (Ag) un fruttivendolo non ha gradito che due uomini (dei turisti italiani, pare del nord Italia) si scambiassero un bacio al mercato settimanale e ha cercato di impedire la sciagura lanciando una melanzana alla coppia beccando uno dei due ad una spalla. Al lancio della melanzana hanno fatto seguito insulti e minacce.

Segno di arretratezza culturale, come è stato scritto. Ed è vero anche che se al posto della melanzana ci fosse stata una pietra le conseguenze sarebbero state forse peggiori; e se avesse tirato una banana la situazione sarebbe stata comica, alla Johnny Stecchino.

Non vorrei sembrare superficiale, ma la cosa mi fa un po’ sorridere se provo ad immaginare la scena. Soprattutto viene da chiedermi: indipendentemente dall’orientamento sessuale, è proprio necessario scambiarsi delle effusioni nel bel mezzo di un mercato? Per restare in ambito ortofrutticolo forse un po’ di sale in zucca da parte di tutti sarebbe augurabile.

Foto | Flickr

Coppia gay si scambia un bacio e si becca una melanzana é stato pubblicato su queerblog alle 10:01 di sabato 21 agosto 2010.


In Gran Bretagna raddoppiano le separazioni tra coppie gay

21 agosto 2010 Robo Nessun commento

In Gran Bretagna raddoppiano le separazioni tra coppie gay

Nel 2009 si è registrata una flessione nelle unioni civili tra persone dello stesso sesso in Gran Bretagna e, contemporaneamente, sono aumentate le richieste di annullamento della partnership.

Stando ai dati, il 63% delle separazioni è avvenuto tra donne e, ovviamente, il 37% tra uomini. Guardando al totale delle unioni civili abbiamo che questi annullamenti compongono il 3% di tutte le unioni civili celebrate (2,9% donne e 0,9% uomini). Nel 2009 gli annullamenti sono stati 351, contro i 180 del 2008 e i 41 del 2007. Le unioni celebrate sono state 6.281 contro le 16.106 del 2006 (del resto, agli inizi c’era da “smaltire” l’arretrato, poi mano a mano che si va avanti ci sono i dati “normali”).

Tutto nella norma, com’è naturale che sia. Chissà se ora qualche etero pluridivorziato e sostenitore della famiglia tradizionale utilizzerà questi dati per affermare che noi gay non “siamo in grado” di affrontare una vita di coppia…

In Gran Bretagna raddoppiano le separazioni tra coppie gay é stato pubblicato su queerblog alle 08:01 di sabato 21 agosto 2010.


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