Paolo Tuci: intervista esclusiva al performer dopo il suo matrimonio con Terje Schroder
Pochi giorni fa abbiamo parlato del matrimonio ‘a sorpresa’ tra Paolo Tuci e Terje Schroder, celebrato in Norvegia e al centro dell’attenzione dei mass media locali. Il coniuge di Paolo è componente del gruppo Great Garlic Girls ed ha un grandissimo successo nel suo Paese.
Abbiamo contattato Paolo che ci ha rilasciato questa intervista esclusiva. Oltre a rispondere alle domande poste, ci ha anche inviato alcune foto del loro personale album di nozze, mai uscita prima in alcun sito e ha scelto proprio Queerblog per questo racconto esclusivo.
Ciao Paolo, ti abbiamo lasciato presentatore di Mister Gay Italia e ti ritroviamo sposato… Da fine maggio ad oggi quanto è cambiata la tua vita?
Moltissimo. Due tour conclusi, un nuovo road show con il nuovo Mister Gay Italia Giulio Spatola in partenza…. ed un matrimonio coronato. Direi un bollettino di guerra nobile!
Le Great Garlic Girls sono molte conosciute in Norvegia. Ci può far capire che livello di fama hanno raggiunto?
Le paragonerei a veri personaggi pubblici: che a differenza di molte drag queen italiane hanno spazio nei canali di tv generalisti ( la RAI 1 norvegese, TV 1-2-3, per esempio ). Sono vere e proprie cabarettiste. Seguite da famiglie, bambini, che come citai nella precedente intervista, accorrono sorridenti agli show: i “kids” nascono attorniati da gay e drag queen e non vivono assolutamente nella percezione di diversità sessuale.
Confermi il matrimonio in diretta nazionale?
Con tanta gioia SIIIIII!:)
Nella tua dichiarazione seguente alle nozze hai parlato di “una parte affettiva e simbolica”. Alcuni si sono chiesti se sia un matrimonio d’amore o solo un modo per ’stupire’, ribellarsi al divieto in Italia di matrimoni gay…
Amore e simbolismo che si sono fusi per gridare al mondo che siamo stufi di essere discriminati: l’abbiamo fatta grossa forse. La notizia è volata su tutti i quotidiani di Germania e Francia, che hanno scritto più critiche sullo stato italiano, che non della cerimonia o della coppia.
Hai accennato ad una agognata scossa al Vaticano ma alcuni lettori hanno visto la cosa come ‘errata di base’ perchè così si attribuisce troppa importanza al Papa quando invece dovrebbe essere data al Presidente della Repubblica. Cosa ne pensi?
Ho ricevuto ondate di complimenti sui social network e “critiche” sui blog (alcune davvero creative e simpatiche ): ci dimentichiamo che è lo stato Italiano che continua a sottostare al Vaticano. Giochi di equilibri ed interessi: sebbene ad occuparsene sarebbe certamente compito del buon Giorgio Napolitano… Non ne usciremo mai: ed attualmente il nostro matrimonio ed il suo relativo atto è, e continuerà ad essere per l’Italia, “carta straccia”…
Adesso sei in viaggio di nozze e poi hai altri progetti? Tornerai in Italia a breve?
Ho deciso di accostare il neo eletto Mister Gay Italia 2010, Giulio Spatola in un nuovo road-show in partenza da fine mese, al rientro. Voglio farlo conoscere alla community: ho avuto modo di parlarci per pochi minuti subito dopo l’elezione: un ragazzo scaltro, ironico, e border-line. Ho subito deciso: “Lo voglio con me”. Nel frattempo uscirà un nuovo Dvd in Blu-Ray Live in Palavillage con tutte le nuove performance eseguite al Padova Pride Village di cui vado davvero fiero. Approfitto per dire alle due menti del Padova Pride Guido Mazzucato e Alessandro Zan visto che non ho mai avuto modo di dirlo loro personalmente) che quello di quest’anno è stato uno dei progetti più ambiziosi al quale ho preso parte.
Nella nostra intervista precedente non eri fidanzato e cercavi qualcuno di speciale perché “Nessuno finora ha saputo stupirmi con qualcosa di inaspettato”. Terje c’è riuscito? Come?
Terje ha saputo accettare anche lati di me insopportabili. Vivo girovagando come uno “zingaro”, non posso costruire amicizie, ma solo rapide conversazioni che si dissolvono nel nulla appena cambio destinazione. Ciascuno di noi credo abbia bisogno di un po’ di stabilità, lui c’è sempre, ci telefoniamo anche alle 5 del mattino.
Dopo le nozze vorresti anche pensare, magari fra qualche tempo, all’adozione?
Forse questo è uno step forte:qualcosa che va anche contro i miei progetti professionali. Sono giovane e ho ancora molto da costruire ed imparare. Recupero tutte le gioie di paternità quando mi prendo cura dei figli dei nostri amici. Al massimo un bel gatto!:) lo chiameremo Picc!
A X Factor c’è una coppia gay, i Kymera, in gara, in prima serata su Rai Due: li hai già sentiti cantare magari via YouTube? Che ne pensi della loro partecipazione?
Chapeaux! A due ragazzi che hanno saputo mettersi in gioco; melodicamente funzionano: voci complementari, ed arrangiamenti vocali freschi. Dico solo loro di non puntare troppo sulla loro vita privata ma spostare l’interesse del pubblico sul talento… così riuscirebbero ad essere davvero “ordinari”.
Com’è la situazione gay in Norvegia? Il paese dei balocchi per i gay, così come sembra?
Una nostra amica Siv Jensen attualmente candidata a primo ministro sta lottando molto a favore dell’omosessualità. Bisogna partire dal presupposto che la Norvegia è avanti mille anni luce rispetto noi… e chiediti perché quando abbiamo chiesto loro di entrare a far parte dell’UE ci hanno mandato a cagare! (scusate il francesismo!) (ride)
Ci racconti il matrimonio come è stato? Qualche particolare curioso?
È stato fulmine a ciel sereno per tutti: siamo arrivati sposo e “sposa” a sorpresa di tutti. Le facce degli invitati erano in primis un gran particolare curioso! (ride) La celebrazione intensa, e il dinner è stato il primo matrimonio dove non mi sono annoiato: cantanti lirici, coro gospel, e celebrità norvegesi che hanno contribuito ad arricchire la festa per renderla piacevole e scorrevole. Dettaglio di tradizione Norvegese: gli sposi per tutta la cena di festeggiamento non possono assolutamente alzarsi dal tavolo o andare in bagno: se gli invitati si accorgono dell’assenza di uno dei componenti della coppia significa che ci sono corna in atto nei bagni. Era mezzanotte ed avevo la vescica grande quanto un “boiler”.
Il rinfresco e gli invitati? Quante gente ha assistito alle vostre nozze? È stato un gesto ‘impulsivo’ o già pianificato da tempo?
850 sono state le presenza in chiesa, 140 gli invitati al party in Ball Room. In realtà pianificato… la mia decisione era di trattenere la notizia in Norvegia e viverla come cosa personale. Ma purtroppo in meno di 5 ore è stata eruttata la notizia: non ho avuto scelta, è stata una reazione a catena. È stato sicuramente un modo per parlarne e di dire la mia su una tematica importante – che per la frivolezza del mio personaggio – non avrebbe assunto credibilità. Facciamo spettacolo, intratteniamo, vogliamo divertire: ma abbiamo anche una vita privata con tanta voglia di dire come la pensiamo.
Come procede il viaggio di nozze a Bali?
Ti parlo proprio da qui, tra piante giganti, animali di ogni specie, ottimo cibo, ed un popolo povero e tradizionalista. Siamo arrivati ieri, e abbiamo deciso di visitare il più possibile i posti e l’isola. La popolazione è rispettosissima verso i turisti, ed anche qui, l’essere gay non scandalizza cosi tanto. Mi chiedo: ma in quale stato continuiamo a vivere?
Il vostro matrimonio dovrà reggere la distanza. Tu farai avanti e indietro con la Norgevia? O viceversa a Milano?
Per ora la proporzione è sempre la stessa – 1:1 – io salgo, lui scende. Ovviamente tra meno di un mese si rientra in corsa con i nuovi impegni, ma in fondo due ore di aereo sono certamente più piacevoli di 1 minuto in Eurostar! Un caro saluto a tutto lo staff di Queerblog e a tutti i suoi lettori.
Grazie a Paolo Tuci e a Terje Schroder per la disponibilità: complimenti e tanti auguri!
Paolo Tuci: intervista esclusiva al performer dopo il suo matrimonio con Terje Schroder é stato pubblicato su queerblog alle 13:00 di venerdì 10 settembre 2010.










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