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Archivio per la categoria ‘Italia’

Roma. Renata Polverini contraria a distribuzione preservativi in scuole. Ci vuole più educazione.

10 marzo 2010 admin Nessun commento

A margine della notizia apparsa stamane relativa al Liceo Keplero dotato di un apparecchio per la distribuzione di preservativi agli allievi della scuola, dobbiamo registrare la dichiarazione rilasciata dalla candidata presidente del Pdl per la Regione Lazio, Renata Polverini: ““Questa non puo’ essere la risposta. Serve invece un percorso di educazione per i ragazzi che forse rientra di più nelle competenze delle scuole”.

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Germania è emergenza pedofilia e chiesa. Coinvolte 19 diocesi su 27. Se la chiesa dovesse risarcire sarebbe bancarotta.

10 marzo 2010 admin Nessun commento

A margine della notizia apparsa stamane relativa al Liceo Keplero dotato di un apparecchio per la distribuzione di preservativi agli allievi della scuola, dobbiamo registrare la dichiarazione rilasciata dalla candidata presidente del Pdl per la Regione Lazio, Renata Polverini: ““Questa non puo’ essere la risposta. Serve invece un percorso di educazione per i ragazzi che forse rientra di più nelle competenze delle scuole”.

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Danimarca. Il 63% degli abitanti è favorevole al matrimonio gay religioso. La chiesa evangelica luterana possibilista.

10 marzo 2010 admin Nessun commento

A margine della notizia apparsa stamane relativa al Liceo Keplero dotato di un apparecchio per la distribuzione di preservativi agli allievi della scuola, dobbiamo registrare la dichiarazione rilasciata dalla candidata presidente del Pdl per la Regione Lazio, Renata Polverini: ““Questa non puo’ essere la risposta. Serve invece un percorso di educazione per i ragazzi che forse rientra di più nelle competenze delle scuole”.

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A Savona Francesco e Manuel si sono sposati festeggiati da parenti e amici. “Siamo marito e marito”.

10 marzo 2010 admin Nessun commento

A margine della notizia apparsa stamane relativa al Liceo Keplero dotato di un apparecchio per la distribuzione di preservativi agli allievi della scuola, dobbiamo registrare la dichiarazione rilasciata dalla candidata presidente del Pdl per la Regione Lazio, Renata Polverini: ““Questa non puo’ essere la risposta. Serve invece un percorso di educazione per i ragazzi che forse rientra di più nelle competenze delle scuole”.

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Categorie:Italia, matrimonio gay, news Tag:

Chiesa e pedofilia. Tocca all’Italia? La curia di Bolzano invita a segnalare abusi.

10 marzo 2010 admin Nessun commento

A margine della notizia apparsa stamane relativa al Liceo Keplero dotato di un apparecchio per la distribuzione di preservativi agli allievi della scuola, dobbiamo registrare la dichiarazione rilasciata dalla candidata presidente del Pdl per la Regione Lazio, Renata Polverini: ““Questa non puo’ essere la risposta. Serve invece un percorso di educazione per i ragazzi che forse rientra di più nelle competenze delle scuole”.

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Categorie:Italia, news, pedofilia, religiosi Tag:

Circolo Mieli: Preservativi a scuola atto responsabilità delle istituzioni.

10 marzo 2010 admin Nessun commento

A margine della notizia apparsa stamane relativa al Liceo Keplero dotato di un apparecchio per la distribuzione di preservativi agli allievi della scuola, dobbiamo registrare la dichiarazione rilasciata dalla candidata presidente del Pdl per la Regione Lazio, Renata Polverini: ““Questa non puo’ essere la risposta. Serve invece un percorso di educazione per i ragazzi che forse rientra di più nelle competenze delle scuole”.

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Alessandro Preziosi dice no al matrimonio gay: “non siamo pronti”.

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A margine della notizia apparsa stamane relativa al Liceo Keplero dotato di un apparecchio per la distribuzione di preservativi agli allievi della scuola, dobbiamo registrare la dichiarazione rilasciata dalla candidata presidente del Pdl per la Regione Lazio, Renata Polverini: ““Questa non puo’ essere la risposta. Serve invece un percorso di educazione per i ragazzi che forse rientra di più nelle competenze delle scuole”.

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Categorie:Italia, matrimonio gay, news Tag:

Argentina. transessuale in affidamento due bambini.

10 marzo 2010 admin Nessun commento

A margine della notizia apparsa stamane relativa al Liceo Keplero dotato di un apparecchio per la distribuzione di preservativi agli allievi della scuola, dobbiamo registrare la dichiarazione rilasciata dalla candidata presidente del Pdl per la Regione Lazio, Renata Polverini: ““Questa non puo’ essere la risposta. Serve invece un percorso di educazione per i ragazzi che forse rientra di più nelle competenze delle scuole”.

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Eiaculazione precoce. Un’emergenza italiana, dal 15 al 19 marzo visite gratuite da un andrologo.

10 marzo 2010 admin Nessun commento

A margine della notizia apparsa stamane relativa al Liceo Keplero dotato di un apparecchio per la distribuzione di preservativi agli allievi della scuola, dobbiamo registrare la dichiarazione rilasciata dalla candidata presidente del Pdl per la Regione Lazio, Renata Polverini: ““Questa non puo’ essere la risposta. Serve invece un percorso di educazione per i ragazzi che forse rientra di più nelle competenze delle scuole”.

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Foto con bacio gay in prima pagina sul Washington Post scatena proteste dei lettori.

10 marzo 2010 admin Nessun commento

“L`idea di una felicità costante la ritengo insopportabile”. Lo afferma Alessandro Preziosi che ammette di preferire “le impennate e anche toccare il fondo, capire che cos`è il fango in cui mi rotolo perché poi la pulizia sia reale”. Al cinema con ‘Mine Vaganti’ di Ferzan Ozpetek (in cui interpreta un uomo che fa outing sulla sua omosessualità), l’attore crede che l`amore tra due uomini “sia il simbolo dell`amore assoluto” ma è contrario ai matrimoni gay: “Non siamo pronti. Dio solo sa – spiega al settimanale ‘Gioia’, in edicola domani – come un uomo e una donna riescono a stare uniti sotto il sacro vincolo, figuriamoci due uomini. Avere la dimostrazione del contrario non mi piacerebbe”. E’ un napoletano atipico: “Bisogna smettere di parlare della magia di Napoli e smettere di parlare di Maradona. Mi sono vergognato tanto della mia città e dei napoletani che l`hanno gestita. Non volevamo che fossero migliori di noi, – prosegue – ma almeno non peggio. Magari ora che andrà via Bassolino, le cose miglioreranno. Non perdo la speranza”. Pensa alla politica: “Non escludo che prima o poi capiterà. Ma farei chiarezza sul mio passato per non essere interrotto nel mio coito politico”. Ammira il presidente della Camera Gianfranco Fini: “Mi ha sorpreso. Mi ha dato l`idea, per un attimo, di essersi messo dalla parte dei cittadini”. Nel premier, invece, “non ci trovo più nulla di simpatico”. “Mi aspettavo che in questa nuova legislatura, dicesse: ‘Signori, la situazione è quella che è, ho capito di che cosa avete bisogno. Mi devo fare un anno di carcere? Permettete che me lo faccia agli arresti domiciliari che così inizio a lavorare per voi?’. Mi avrebbe conquistato. Serve qualcuno, al di là della Chiesa, che dia un esempio”.

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Tumore alla prostata, settimana di prevenzione.

10 marzo 2010 admin Nessun commento

“L`idea di una felicità costante la ritengo insopportabile”. Lo afferma Alessandro Preziosi che ammette di preferire “le impennate e anche toccare il fondo, capire che cos`è il fango in cui mi rotolo perché poi la pulizia sia reale”. Al cinema con ‘Mine Vaganti’ di Ferzan Ozpetek (in cui interpreta un uomo che fa outing sulla sua omosessualità), l’attore crede che l`amore tra due uomini “sia il simbolo dell`amore assoluto” ma è contrario ai matrimoni gay: “Non siamo pronti. Dio solo sa – spiega al settimanale ‘Gioia’, in edicola domani – come un uomo e una donna riescono a stare uniti sotto il sacro vincolo, figuriamoci due uomini. Avere la dimostrazione del contrario non mi piacerebbe”. E’ un napoletano atipico: “Bisogna smettere di parlare della magia di Napoli e smettere di parlare di Maradona. Mi sono vergognato tanto della mia città e dei napoletani che l`hanno gestita. Non volevamo che fossero migliori di noi, – prosegue – ma almeno non peggio. Magari ora che andrà via Bassolino, le cose miglioreranno. Non perdo la speranza”. Pensa alla politica: “Non escludo che prima o poi capiterà. Ma farei chiarezza sul mio passato per non essere interrotto nel mio coito politico”. Ammira il presidente della Camera Gianfranco Fini: “Mi ha sorpreso. Mi ha dato l`idea, per un attimo, di essersi messo dalla parte dei cittadini”. Nel premier, invece, “non ci trovo più nulla di simpatico”. “Mi aspettavo che in questa nuova legislatura, dicesse: ‘Signori, la situazione è quella che è, ho capito di che cosa avete bisogno. Mi devo fare un anno di carcere? Permettete che me lo faccia agli arresti domiciliari che così inizio a lavorare per voi?’. Mi avrebbe conquistato. Serve qualcuno, al di là della Chiesa, che dia un esempio”.

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Padova. Call center anti-suicidi: una chiamata ogni 20 minuti.

10 marzo 2010 admin Nessun commento

“L`idea di una felicità costante la ritengo insopportabile”. Lo afferma Alessandro Preziosi che ammette di preferire “le impennate e anche toccare il fondo, capire che cos`è il fango in cui mi rotolo perché poi la pulizia sia reale”. Al cinema con ‘Mine Vaganti’ di Ferzan Ozpetek (in cui interpreta un uomo che fa outing sulla sua omosessualità), l’attore crede che l`amore tra due uomini “sia il simbolo dell`amore assoluto” ma è contrario ai matrimoni gay: “Non siamo pronti. Dio solo sa – spiega al settimanale ‘Gioia’, in edicola domani – come un uomo e una donna riescono a stare uniti sotto il sacro vincolo, figuriamoci due uomini. Avere la dimostrazione del contrario non mi piacerebbe”. E’ un napoletano atipico: “Bisogna smettere di parlare della magia di Napoli e smettere di parlare di Maradona. Mi sono vergognato tanto della mia città e dei napoletani che l`hanno gestita. Non volevamo che fossero migliori di noi, – prosegue – ma almeno non peggio. Magari ora che andrà via Bassolino, le cose miglioreranno. Non perdo la speranza”. Pensa alla politica: “Non escludo che prima o poi capiterà. Ma farei chiarezza sul mio passato per non essere interrotto nel mio coito politico”. Ammira il presidente della Camera Gianfranco Fini: “Mi ha sorpreso. Mi ha dato l`idea, per un attimo, di essersi messo dalla parte dei cittadini”. Nel premier, invece, “non ci trovo più nulla di simpatico”. “Mi aspettavo che in questa nuova legislatura, dicesse: ‘Signori, la situazione è quella che è, ho capito di che cosa avete bisogno. Mi devo fare un anno di carcere? Permettete che me lo faccia agli arresti domiciliari che così inizio a lavorare per voi?’. Mi avrebbe conquistato. Serve qualcuno, al di là della Chiesa, che dia un esempio”.

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Categorie:Italia, news, suicidio Tag:

Francia. Solo Gossip? E’ già crisi tra Sarkozy e la Bruni.

9 marzo 2010 admin Nessun commento

“L`idea di una felicità costante la ritengo insopportabile”. Lo afferma Alessandro Preziosi che ammette di preferire “le impennate e anche toccare il fondo, capire che cos`è il fango in cui mi rotolo perché poi la pulizia sia reale”. Al cinema con ‘Mine Vaganti’ di Ferzan Ozpetek (in cui interpreta un uomo che fa outing sulla sua omosessualità), l’attore crede che l`amore tra due uomini “sia il simbolo dell`amore assoluto” ma è contrario ai matrimoni gay: “Non siamo pronti. Dio solo sa – spiega al settimanale ‘Gioia’, in edicola domani – come un uomo e una donna riescono a stare uniti sotto il sacro vincolo, figuriamoci due uomini. Avere la dimostrazione del contrario non mi piacerebbe”. E’ un napoletano atipico: “Bisogna smettere di parlare della magia di Napoli e smettere di parlare di Maradona. Mi sono vergognato tanto della mia città e dei napoletani che l`hanno gestita. Non volevamo che fossero migliori di noi, – prosegue – ma almeno non peggio. Magari ora che andrà via Bassolino, le cose miglioreranno. Non perdo la speranza”. Pensa alla politica: “Non escludo che prima o poi capiterà. Ma farei chiarezza sul mio passato per non essere interrotto nel mio coito politico”. Ammira il presidente della Camera Gianfranco Fini: “Mi ha sorpreso. Mi ha dato l`idea, per un attimo, di essersi messo dalla parte dei cittadini”. Nel premier, invece, “non ci trovo più nulla di simpatico”. “Mi aspettavo che in questa nuova legislatura, dicesse: ‘Signori, la situazione è quella che è, ho capito di che cosa avete bisogno. Mi devo fare un anno di carcere? Permettete che me lo faccia agli arresti domiciliari che così inizio a lavorare per voi?’. Mi avrebbe conquistato. Serve qualcuno, al di là della Chiesa, che dia un esempio”.

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Categorie:Italia, gossip, matrimonio, news Tag:

Savona. Domani le nozze di Francesco e Manuel celebrate sul mare.

9 marzo 2010 admin Nessun commento

“L`idea di una felicità costante la ritengo insopportabile”. Lo afferma Alessandro Preziosi che ammette di preferire “le impennate e anche toccare il fondo, capire che cos`è il fango in cui mi rotolo perché poi la pulizia sia reale”. Al cinema con ‘Mine Vaganti’ di Ferzan Ozpetek (in cui interpreta un uomo che fa outing sulla sua omosessualità), l’attore crede che l`amore tra due uomini “sia il simbolo dell`amore assoluto” ma è contrario ai matrimoni gay: “Non siamo pronti. Dio solo sa – spiega al settimanale ‘Gioia’, in edicola domani – come un uomo e una donna riescono a stare uniti sotto il sacro vincolo, figuriamoci due uomini. Avere la dimostrazione del contrario non mi piacerebbe”. E’ un napoletano atipico: “Bisogna smettere di parlare della magia di Napoli e smettere di parlare di Maradona. Mi sono vergognato tanto della mia città e dei napoletani che l`hanno gestita. Non volevamo che fossero migliori di noi, – prosegue – ma almeno non peggio. Magari ora che andrà via Bassolino, le cose miglioreranno. Non perdo la speranza”. Pensa alla politica: “Non escludo che prima o poi capiterà. Ma farei chiarezza sul mio passato per non essere interrotto nel mio coito politico”. Ammira il presidente della Camera Gianfranco Fini: “Mi ha sorpreso. Mi ha dato l`idea, per un attimo, di essersi messo dalla parte dei cittadini”. Nel premier, invece, “non ci trovo più nulla di simpatico”. “Mi aspettavo che in questa nuova legislatura, dicesse: ‘Signori, la situazione è quella che è, ho capito di che cosa avete bisogno. Mi devo fare un anno di carcere? Permettete che me lo faccia agli arresti domiciliari che così inizio a lavorare per voi?’. Mi avrebbe conquistato. Serve qualcuno, al di là della Chiesa, che dia un esempio”.

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Categorie:Italia, matrimonio gay, news Tag:

Indagine. Il 60% dei minori di 16 anni è bisex.

9 marzo 2010 admin Nessun commento

Parte la decima edizione della Settimana della prevenzione andrologica: dal 15 al 19 marzo oltre 300 andrologi saranno disponibili, su appuntamento e gratuitamente, per gli uomini italiani che desiderano una visita andrologica di prevenzione o che vogliono affrontare il problema dell’eiaculazione precoce (EP). La Settimana e’ organizzata dalla Societa’ Italiana di Andrologia (SIA) con il patrocinio dei Ministeri della Salute e della Gioventu’. Per trovare il centro piu’ vicino a cui telefonare per prenotare la visita gratuita e’ possibile telefonare al numero verde 800.999.277 o andare su www.eiaculazioneprecocestop.it. ”La Settimana della prevenzione andrologica e’ un appuntamento importante che la nostra Societa’ rinnova anche quest’anno dando l’opportunita’ agli uomini italiani di sottoporsi a una visita gratuita dall’andrologo”, sottolinea Vincenzo Gentile, presidente della SIA.

L’opportunita’ e’ offerta a tutta la popolazione maschile che desideri prevenire o affrontare i problemi legati alla salute sessuale e alla fertilita’, spiega l’esperto. L’invito della SIA a visitare l’andrologo e’ rivolto anche agli uomini gia’ alle prese con problema dell’eiaculazione precoce: circa 4 milioni di italiani tra i 18 e i 70 anni. ”Chi soffre di questo disturbo pone diverse barriere che gli impediscono di affrontare il problema. L’imbarazzo e’ la ragione principale”. D’altra parte, quando ne parla, l’uomo lo fa con la partner e non con il medico. Chi e’ alle prese con l’EP la conosce poco e soprattutto la ritiene, erroneamente, solo un problema di natura psicologica (il 92% degli uomini secondo l’indagine Eurisko).
”In realta’ – continua Gentile – l’EP e’ una condizione medica: ha infatti cause fisico/organiche che richiedono di essere trattate a livello medico con uno specialista come l’andrologo e non invece con il solo supporto di uno psicologo”. Studi recenti hanno dimostrato, infatti, che e’ un neurotrasmettitore, la serotonina, a giocare un ruolo cardine nel controllare l’eiaculazione e la risposta sessuale maschile. L’eiaculazione precoce risulta associata, in particolare, a una ridotta concentrazione di serotonina. Un aumento dei livelli di questa sostanza a livello del sistema nervoso centrale svolge un’azione inibitoria sull’eiaculazione, ritardandola: ”Chiarire la natura del problema durante una visita dall’andrologo – sottolinea Gentile – puo’ rappresentare l’occasione per trovare una prima risposta”.

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Il ritorno del Vescovo emerito di Grosseto Monsignor Babini. Vladimir Luxuria, patrono o patrona dei trans.

9 marzo 2010 admin Nessun commento

Parte la decima edizione della Settimana della prevenzione andrologica: dal 15 al 19 marzo oltre 300 andrologi saranno disponibili, su appuntamento e gratuitamente, per gli uomini italiani che desiderano una visita andrologica di prevenzione o che vogliono affrontare il problema dell’eiaculazione precoce (EP). La Settimana e’ organizzata dalla Societa’ Italiana di Andrologia (SIA) con il patrocinio dei Ministeri della Salute e della Gioventu’. Per trovare il centro piu’ vicino a cui telefonare per prenotare la visita gratuita e’ possibile telefonare al numero verde 800.999.277 o andare su www.eiaculazioneprecocestop.it. ”La Settimana della prevenzione andrologica e’ un appuntamento importante che la nostra Societa’ rinnova anche quest’anno dando l’opportunita’ agli uomini italiani di sottoporsi a una visita gratuita dall’andrologo”, sottolinea Vincenzo Gentile, presidente della SIA.

L’opportunita’ e’ offerta a tutta la popolazione maschile che desideri prevenire o affrontare i problemi legati alla salute sessuale e alla fertilita’, spiega l’esperto. L’invito della SIA a visitare l’andrologo e’ rivolto anche agli uomini gia’ alle prese con problema dell’eiaculazione precoce: circa 4 milioni di italiani tra i 18 e i 70 anni. ”Chi soffre di questo disturbo pone diverse barriere che gli impediscono di affrontare il problema. L’imbarazzo e’ la ragione principale”. D’altra parte, quando ne parla, l’uomo lo fa con la partner e non con il medico. Chi e’ alle prese con l’EP la conosce poco e soprattutto la ritiene, erroneamente, solo un problema di natura psicologica (il 92% degli uomini secondo l’indagine Eurisko).
”In realta’ – continua Gentile – l’EP e’ una condizione medica: ha infatti cause fisico/organiche che richiedono di essere trattate a livello medico con uno specialista come l’andrologo e non invece con il solo supporto di uno psicologo”. Studi recenti hanno dimostrato, infatti, che e’ un neurotrasmettitore, la serotonina, a giocare un ruolo cardine nel controllare l’eiaculazione e la risposta sessuale maschile. L’eiaculazione precoce risulta associata, in particolare, a una ridotta concentrazione di serotonina. Un aumento dei livelli di questa sostanza a livello del sistema nervoso centrale svolge un’azione inibitoria sull’eiaculazione, ritardandola: ”Chiarire la natura del problema durante una visita dall’andrologo – sottolinea Gentile – puo’ rappresentare l’occasione per trovare una prima risposta”.

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Alla Camera fischi dai banchi del Pdl rivolti alla Sottosegretaria Daniela Santanchè.

9 marzo 2010 admin Nessun commento

Negli ultimi 5 anni il tumore della prostata (con un’incidenza del 12%) ha superato il tumore al polmone (10% circa), registrando 37 mila nuovi casi l’anno che vanno quasi ad allinearsi con i 38 mila di tumore alla mammella, tipico della popolazione femminile. Due i fattori di rischio al maschile: l’eta’, anzitutto, e l’alimentazione. “E’ proprio per informare sui rischi che corrono potenzialmente gli uomini over 50 che la World Foundation of Urology ha promosso anche quest’anno la ‘Settimana di prevenzione del Tumore della Prostata’, giunta alla sua quarta edizione”, ha spiegato il presidente di W.F.U., professor Mauro Dimitri, presentando questa mattina a Roma l’iniziativa supportata anche dal Ministero della Salute. “Dal 12 al 19 marzo verra’ avviata la campagna informativa, centrata su spot e oltre centomila adesivi da destinare ai cinema di tutta Italia. Il principale messaggio che vogliamo lanciare – ha proseguito il professor Dimitri nel corso della conferenza stampa – e’ un invito alla prevenzione mediante esami periodici e visite urologiche annuali, anche dai 40 anni di eta’ per chi ha familiarita’ con questo tipo di tumori; dai 45 anni per tutti gli altri”. Ma il principale fattore in grado di influenzare la crescita e la progressione di questo tumore e’ l’alimentazione, ricordano gli esperti, ed e’ il Licopene in particolare, un micronutriente contenuto negli ortaggi, il grande alleato: presenta infatti un forte effetto antiossidante, quindi preventivo contro l’insorgenza di questo tipo di tumore in particolare. Note sono anche le virtu’ antitumorali di alimenti quali l’aglio, il the’ verde ed il melograno, che mai dovrebbero mancare dalla dieta. In Italia sono oltre 9 milioni 300mila gli uomini over 50 potenzialmente a rischio ‘tumore prostata’, ma solo il 22% dei maschi italiani tra i 50 ed i 70 anni conosce il significato del test del PSA, uno dei principali strumenti diagnostici nella lotta a questo tumore. Una percentuale assai bassa che sale al 48% negli Stati Uniti. “Bisogna investire in campagne di informazione – ha ribadito il presidente della World Foundation of Urology – e cominciare proprio dalle scuole, abituando i nostri bambini ad una sana e corretta alimentazione”.

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Categorie:Italia, governo, news, parlamento Tag:

Google. La censura peggiora, il caso Italia.

9 marzo 2010 admin Nessun commento

Il numero verde anti-suicidi riceve una chiamata ogni 20 minuti. È attivo a Padova per dare sostegno ai piccoli imprenditori in difficoltà dopo i numerosi casi di suicidi avvenuti negli ultimi mesi nel Nordest. Istituito dalla Camera di Commercio di Padova, nel call center lavora un team di sei operatori esperti di psicologia. C’è chi chiede aiuto perché ha perso il posto di lavoro e non riesce a far fronte alle spese correnti della famiglia, e chi si sfoga, soprattutto piccoli imprenditori e artigiani, perché ha grosse difficoltà a reggere concorrenza e recessione. Le richieste di aiuto arrivano da uomini fra i 35 e i 45 anni.

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Regionali Puglia, sondaggio Ipsos: Vendola avanti di quattro punti.

9 marzo 2010 admin Nessun commento

Lo spettro del tradimento aleggia sull’Eliseo. Alcuni siti di gossip d’oltralpe hanno diffuso la notizia che Carla Bruni starebbe avendo una nuova liaison con il cantante Benjamin Biolay, che sabato ha vinto l’oscar della musica francese. Il presidente, invece, si starebbe facendo consolare dalla neo campionessa di karate e suo sottosegretario all’Ambiente Chantal Jouanno. A riferire l’indiscrezione, ripresa anche dalla Cbs negli Stati Uniti (dove la premiere couple sarà a cena il 30 marzo alla Casa Bianca dagli Obama), sono stati i siti francesi LePost e Suchablog .

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Michelle Hunziker: “A 17 anni fui ricattata sessualmente”. Vieni a letto con me e “Ti faro’ diventare famosissima”.

9 marzo 2010 admin Nessun commento

Atti firmati in acque internazionali.
Sarà celebrata in acque extraterritoriali, al largo della Liguria, dal capitano di una nave, l’unione tra Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia, i due ragazzi savonesi che da tempo si battono per il matrimonio omosessuale. A Savona, nei locali di Villa Cambiaso, si terrà domani una cerimonia con letture introduttive e musiche. Poi la coppia si imbarcherà sullo yacht dove, raggiunte le acque extraterritoriali, gli atti saranno ufficializzati. A Francesco e Manuel un particolare augurio da tutta la nostra redazione.

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Pedofilia-calcio. Allenatore accusato di abusi su minori. Arrestato si è giustificato dicendo d’essere un “educatore sessuale”.

9 marzo 2010 admin Nessun commento

“Mi disse che se volevo continuare a lavorare con lui allora sarei dovuta andarci al letto”. Michelle Hunziker dichiara di essere stata molestata sessualmente quando aveva 17 anni dal sedicente imprenditore e talent scout Rody Mirri su cui sta facendo un’inchiesta Striscia la notizia. “Purtroppo conosco Rody Mirri. E’ un incubo”, afferma la Hunziker ai microfoni di Max Laudadio. E aggiunge: “Io facevo la modella e avevo 17 anni. Quando feci la pubblicità della ‘Roberta’, che fece un bel po’ di clamore, mi propose di lavorare con lui. All’epoca aveva una quarantina d’anni. Lui diceva di essere un grande produttore, sapeva parlare molto bene e mi disse: ‘Ti faro’ diventare famosissimà”.

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Vaticano. Cardinali: grandi manovre nella chiesa per il prossimo concistoro.

9 marzo 2010 admin Nessun commento

“Mi disse che se volevo continuare a lavorare con lui allora sarei dovuta andarci al letto”. Michelle Hunziker dichiara di essere stata molestata sessualmente quando aveva 17 anni dal sedicente imprenditore e talent scout Rody Mirri su cui sta facendo un’inchiesta Striscia la notizia. “Purtroppo conosco Rody Mirri. E’ un incubo”, afferma la Hunziker ai microfoni di Max Laudadio. E aggiunge: “Io facevo la modella e avevo 17 anni. Quando feci la pubblicità della ‘Roberta’, che fece un bel po’ di clamore, mi propose di lavorare con lui. All’epoca aveva una quarantina d’anni. Lui diceva di essere un grande produttore, sapeva parlare molto bene e mi disse: ‘Ti faro’ diventare famosissimà”.

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Arcigay risponde a Monsignor Migliore. È la chiesa cattolica fonte di maschilismo.

9 marzo 2010 admin Nessun commento

“Mi disse che se volevo continuare a lavorare con lui allora sarei dovuta andarci al letto”. Michelle Hunziker dichiara di essere stata molestata sessualmente quando aveva 17 anni dal sedicente imprenditore e talent scout Rody Mirri su cui sta facendo un’inchiesta Striscia la notizia. “Purtroppo conosco Rody Mirri. E’ un incubo”, afferma la Hunziker ai microfoni di Max Laudadio. E aggiunge: “Io facevo la modella e avevo 17 anni. Quando feci la pubblicità della ‘Roberta’, che fece un bel po’ di clamore, mi propose di lavorare con lui. All’epoca aveva una quarantina d’anni. Lui diceva di essere un grande produttore, sapeva parlare molto bene e mi disse: ‘Ti faro’ diventare famosissimà”.

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Inghilterra. Camera dei Lords approva emendamento legge su uguaglianza che riconosce a coppie Lgbtq diritto celebrare in chiesa le loro cerimonie di unione civile.

9 marzo 2010 admin Nessun commento

“Mi disse che se volevo continuare a lavorare con lui allora sarei dovuta andarci al letto”. Michelle Hunziker dichiara di essere stata molestata sessualmente quando aveva 17 anni dal sedicente imprenditore e talent scout Rody Mirri su cui sta facendo un’inchiesta Striscia la notizia. “Purtroppo conosco Rody Mirri. E’ un incubo”, afferma la Hunziker ai microfoni di Max Laudadio. E aggiunge: “Io facevo la modella e avevo 17 anni. Quando feci la pubblicità della ‘Roberta’, che fece un bel po’ di clamore, mi propose di lavorare con lui. All’epoca aveva una quarantina d’anni. Lui diceva di essere un grande produttore, sapeva parlare molto bene e mi disse: ‘Ti faro’ diventare famosissimà”.

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Regionali: Pannella, rinviare voto a fine aprile.

9 marzo 2010 admin Nessun commento

“Mi disse che se volevo continuare a lavorare con lui allora sarei dovuta andarci al letto”. Michelle Hunziker dichiara di essere stata molestata sessualmente quando aveva 17 anni dal sedicente imprenditore e talent scout Rody Mirri su cui sta facendo un’inchiesta Striscia la notizia. “Purtroppo conosco Rody Mirri. E’ un incubo”, afferma la Hunziker ai microfoni di Max Laudadio. E aggiunge: “Io facevo la modella e avevo 17 anni. Quando feci la pubblicità della ‘Roberta’, che fece un bel po’ di clamore, mi propose di lavorare con lui. All’epoca aveva una quarantina d’anni. Lui diceva di essere un grande produttore, sapeva parlare molto bene e mi disse: ‘Ti faro’ diventare famosissimà”.

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Il vescovo di Tursi: no a comunione o funerale per un omosessuale praticante avvisandoli prima… però con ‘delicatezza’.

9 marzo 2010 admin Nessun commento

“Mi disse che se volevo continuare a lavorare con lui allora sarei dovuta andarci al letto”. Michelle Hunziker dichiara di essere stata molestata sessualmente quando aveva 17 anni dal sedicente imprenditore e talent scout Rody Mirri su cui sta facendo un’inchiesta Striscia la notizia. “Purtroppo conosco Rody Mirri. E’ un incubo”, afferma la Hunziker ai microfoni di Max Laudadio. E aggiunge: “Io facevo la modella e avevo 17 anni. Quando feci la pubblicità della ‘Roberta’, che fece un bel po’ di clamore, mi propose di lavorare con lui. All’epoca aveva una quarantina d’anni. Lui diceva di essere un grande produttore, sapeva parlare molto bene e mi disse: ‘Ti faro’ diventare famosissimà”.

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Pedofilia nella chiesa. Padre Lombardi da Radio Vaticano: “non si può negare la gravità del travaglio che la Chiesa sta attraversando”.

9 marzo 2010 admin Nessun commento

“Mi disse che se volevo continuare a lavorare con lui allora sarei dovuta andarci al letto”. Michelle Hunziker dichiara di essere stata molestata sessualmente quando aveva 17 anni dal sedicente imprenditore e talent scout Rody Mirri su cui sta facendo un’inchiesta Striscia la notizia. “Purtroppo conosco Rody Mirri. E’ un incubo”, afferma la Hunziker ai microfoni di Max Laudadio. E aggiunge: “Io facevo la modella e avevo 17 anni. Quando feci la pubblicità della ‘Roberta’, che fece un bel po’ di clamore, mi propose di lavorare con lui. All’epoca aveva una quarantina d’anni. Lui diceva di essere un grande produttore, sapeva parlare molto bene e mi disse: ‘Ti faro’ diventare famosissimà”.

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Delitto via Poma, si è suicidato Pietro Vanacore.

9 marzo 2010 admin Nessun commento

“Mi disse che se volevo continuare a lavorare con lui allora sarei dovuta andarci al letto”. Michelle Hunziker dichiara di essere stata molestata sessualmente quando aveva 17 anni dal sedicente imprenditore e talent scout Rody Mirri su cui sta facendo un’inchiesta Striscia la notizia. “Purtroppo conosco Rody Mirri. E’ un incubo”, afferma la Hunziker ai microfoni di Max Laudadio. E aggiunge: “Io facevo la modella e avevo 17 anni. Quando feci la pubblicità della ‘Roberta’, che fece un bel po’ di clamore, mi propose di lavorare con lui. All’epoca aveva una quarantina d’anni. Lui diceva di essere un grande produttore, sapeva parlare molto bene e mi disse: ‘Ti faro’ diventare famosissimà”.

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Fertilità. Ricerca, in Italia una coppia su sette non è fertile.

9 marzo 2010 admin Nessun commento

“Mi disse che se volevo continuare a lavorare con lui allora sarei dovuta andarci al letto”. Michelle Hunziker dichiara di essere stata molestata sessualmente quando aveva 17 anni dal sedicente imprenditore e talent scout Rody Mirri su cui sta facendo un’inchiesta Striscia la notizia. “Purtroppo conosco Rody Mirri. E’ un incubo”, afferma la Hunziker ai microfoni di Max Laudadio. E aggiunge: “Io facevo la modella e avevo 17 anni. Quando feci la pubblicità della ‘Roberta’, che fece un bel po’ di clamore, mi propose di lavorare con lui. All’epoca aveva una quarantina d’anni. Lui diceva di essere un grande produttore, sapeva parlare molto bene e mi disse: ‘Ti faro’ diventare famosissimà”.

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Pedofilia: fratello del Papa ha chiesto perdono per abusi nel coro.

9 marzo 2010 admin Nessun commento

Da alcuni mesi la gravissima questione degli abusi sessuali su minori in istituzioni gestite da enti ecclesiastici e da parte di persone con responsabilità nella Chiesa, in particolare sacerdoti, ha investito la Chiesa e la società irlandese. Di recente il Santo Padre ha dimostrato la sua partecipazione, in particolare con due incontri, prima con i più alti rappresentanti dell’episcopato e poi con tutti i vescovi ordinari, e prepara la pubblicazione di una lettera sull’argomento per la Chiesa in Irlanda. Ma nelle ultime settimane il dibattito sugli abusi sessuali nei confronti di minori sta coinvolgendo la Chiesa anche in alcuni Paesi dell’Europa centrale (Germania, Austria, Olanda). Su questo sviluppo ci siano permesse alcune semplici considerazioni.

Le principali istituzioni ecclesiastiche coinvolte (la Provincia dei gesuiti tedeschi – prima ad essere coinvolta per il caso del Collegio Canisius di Berlino -, la Conferenza episcopale tedesca, la Conferenza episcopale austriaca, la Conferenza episcopale olandese…) hanno affrontato il manifestarsi del problema con tempestività e con decisione.
Hanno dato prova di volontà di trasparenza, in certo senso hanno accelerato il manifestarsi del problema invitando le vittime a parlare anche quando si trattava di casi di molto tempo fa. Così facendo hanno affrontato le questioni “con il piede giusto”, perché il punto di partenza corretto è il riconoscimento di ciò che è avvenuto, e la preoccupazione per le vittime e le conseguenze degli atti compiuti contro di loro. Inoltre, hanno ripreso in considerazione le “Direttive” già esistenti o hanno previsto nuove indicazioni operative per mettere a fuoco anche la strategia di prevenzione, affinché sia fatto tutto il possibile perché in futuro simili gravissimi fatti non abbiano a ripetersi.

Questi fatti mobilitano la Chiesa ad elaborare le risposte appropriate e vanno inseriti in un contesto e in una problematica più ampia che riguarda la tutela dei bambini e dei giovani dagli abusi sessuali nella società. Certamente gli errori compiuti nelle istituzioni e da responsabili ecclesiali sono particolarmente riprovevoli, data la responsabilità educativa e morale della Chiesa. Ma tutte le persone obiettive ed informate sanno che la questione è molto più ampia, e il concentrare le accuse solo sulla Chiesa porta a falsare la prospettiva. Solo per fare un esempio, i dati recentemente forniti dalle autorità competenti in Austria dicono che in uno stesso periodo di tempo i casi accertati in istituzioni riconducibili alla Chiesa sono stati 17, mentre ve ne sono stati altri 510 in altri ambienti. E’ bene preoccuparsi anche di questi.

Giustamente in Germania vengono ora ipotizzate iniziative, promosse dal Ministero della famiglia, per convocare una “tavola rotonda” delle diverse realtà educative e sociali per affrontare la questione in una prospettiva complessiva e adeguata. La Chiesa è naturalmente pronta a partecipare e impegnarsi. Probabilmente la sua dolorosa esperienza può essere un contributo utile anche per altri. Il Cancelliere, Signora Merkel, ha giustamente dato atto alla Chiesa in Germania della serietà e della costruttività del suo impegno.

Per completare queste considerazioni, è bene ricordare ancora che la Chiesa vive inserita nella società civile e in essa assume le sue responsabilità, ma ha anche un suo ordinamento specifico distinto, quello “canonico”, che risponde alla sua natura spirituale e sacramentale, in cui quindi anche le procedure giudiziali e penali sono di natura diversa (ad esempio non prevedono pene pecuniarie o di privazione della libertà, ma impedimento di esercizio di ministero, privazione di diritti nel campo ecclesiastico, ecc.).
Nell’ambito canonico il delitto di abuso sessuale di minori è sempre stato considerato uno dei più gravi fra tutti, e le norme canoniche lo hanno costantemente riaffermato, in particolare la Lettera “De delictis gravioribus” del 2001, talvolta inopportunamente citata come causa di una “cultura del silenzio”.

Chi conosce e capisce di che cosa si tratta, sa che è stata un segnale determinante per richiamare l’episcopato sulla gravità del problema e un impulso concreto per l’elaborazione di direttive operative per affrontarlo.

In conclusione, se non si può negare la gravità del travaglio che la Chiesa sta attraversando, non bisogna rinunciare a fare tutto il possibile perché se ne ottengano alla fine anche risultati positivi, di migliore protezione dell’infanzia e della gioventù nella Chiesa e nella società, e di purificazione per la Chiesa stessa. (Padre Lombardi – Radio Vaticana.

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Germania. Il Ministro Westerwelle può portare compagno in trasferta. Accuse dalla Spd.

9 marzo 2010 admin Nessun commento

Da alcuni mesi la gravissima questione degli abusi sessuali su minori in istituzioni gestite da enti ecclesiastici e da parte di persone con responsabilità nella Chiesa, in particolare sacerdoti, ha investito la Chiesa e la società irlandese. Di recente il Santo Padre ha dimostrato la sua partecipazione, in particolare con due incontri, prima con i più alti rappresentanti dell’episcopato e poi con tutti i vescovi ordinari, e prepara la pubblicazione di una lettera sull’argomento per la Chiesa in Irlanda. Ma nelle ultime settimane il dibattito sugli abusi sessuali nei confronti di minori sta coinvolgendo la Chiesa anche in alcuni Paesi dell’Europa centrale (Germania, Austria, Olanda). Su questo sviluppo ci siano permesse alcune semplici considerazioni.

Le principali istituzioni ecclesiastiche coinvolte (la Provincia dei gesuiti tedeschi – prima ad essere coinvolta per il caso del Collegio Canisius di Berlino -, la Conferenza episcopale tedesca, la Conferenza episcopale austriaca, la Conferenza episcopale olandese…) hanno affrontato il manifestarsi del problema con tempestività e con decisione.
Hanno dato prova di volontà di trasparenza, in certo senso hanno accelerato il manifestarsi del problema invitando le vittime a parlare anche quando si trattava di casi di molto tempo fa. Così facendo hanno affrontato le questioni “con il piede giusto”, perché il punto di partenza corretto è il riconoscimento di ciò che è avvenuto, e la preoccupazione per le vittime e le conseguenze degli atti compiuti contro di loro. Inoltre, hanno ripreso in considerazione le “Direttive” già esistenti o hanno previsto nuove indicazioni operative per mettere a fuoco anche la strategia di prevenzione, affinché sia fatto tutto il possibile perché in futuro simili gravissimi fatti non abbiano a ripetersi.

Questi fatti mobilitano la Chiesa ad elaborare le risposte appropriate e vanno inseriti in un contesto e in una problematica più ampia che riguarda la tutela dei bambini e dei giovani dagli abusi sessuali nella società. Certamente gli errori compiuti nelle istituzioni e da responsabili ecclesiali sono particolarmente riprovevoli, data la responsabilità educativa e morale della Chiesa. Ma tutte le persone obiettive ed informate sanno che la questione è molto più ampia, e il concentrare le accuse solo sulla Chiesa porta a falsare la prospettiva. Solo per fare un esempio, i dati recentemente forniti dalle autorità competenti in Austria dicono che in uno stesso periodo di tempo i casi accertati in istituzioni riconducibili alla Chiesa sono stati 17, mentre ve ne sono stati altri 510 in altri ambienti. E’ bene preoccuparsi anche di questi.

Giustamente in Germania vengono ora ipotizzate iniziative, promosse dal Ministero della famiglia, per convocare una “tavola rotonda” delle diverse realtà educative e sociali per affrontare la questione in una prospettiva complessiva e adeguata. La Chiesa è naturalmente pronta a partecipare e impegnarsi. Probabilmente la sua dolorosa esperienza può essere un contributo utile anche per altri. Il Cancelliere, Signora Merkel, ha giustamente dato atto alla Chiesa in Germania della serietà e della costruttività del suo impegno.

Per completare queste considerazioni, è bene ricordare ancora che la Chiesa vive inserita nella società civile e in essa assume le sue responsabilità, ma ha anche un suo ordinamento specifico distinto, quello “canonico”, che risponde alla sua natura spirituale e sacramentale, in cui quindi anche le procedure giudiziali e penali sono di natura diversa (ad esempio non prevedono pene pecuniarie o di privazione della libertà, ma impedimento di esercizio di ministero, privazione di diritti nel campo ecclesiastico, ecc.).
Nell’ambito canonico il delitto di abuso sessuale di minori è sempre stato considerato uno dei più gravi fra tutti, e le norme canoniche lo hanno costantemente riaffermato, in particolare la Lettera “De delictis gravioribus” del 2001, talvolta inopportunamente citata come causa di una “cultura del silenzio”.

Chi conosce e capisce di che cosa si tratta, sa che è stata un segnale determinante per richiamare l’episcopato sulla gravità del problema e un impulso concreto per l’elaborazione di direttive operative per affrontarlo.

In conclusione, se non si può negare la gravità del travaglio che la Chiesa sta attraversando, non bisogna rinunciare a fare tutto il possibile perché se ne ottengano alla fine anche risultati positivi, di migliore protezione dell’infanzia e della gioventù nella Chiesa e nella società, e di purificazione per la Chiesa stessa. (Padre Lombardi – Radio Vaticana.

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Grande Fratello 10. Mauro trionfa contro tutti, è lui il vincitore del Grande Fratello 10.

9 marzo 2010 admin Nessun commento

Antonio Di Pietro si accascia a terra. Forte preoccupazione per il Leader dell’Idv.

8 marzo 2010 admin Nessun commento

Elezioni regionali. Il Tar non riammette il Pdl a Roma.

8 marzo 2010 admin Nessun commento

Da settimane era al top della classifica dei preferiti.
Detestato nella Casa dagli altri concorrenti ma amatissimo dal pubblico, il salumerie di Castefranco Veneto, favoritissimo alla vigilia, ha sbaragliato tutti gli altri finalisti. Secondo posto per Giorgio. Terza Cristina, mentre Alberto resta fuori dal podio. Gf10 al rush finale. “Siamo tutti spioni”. Dal GF all”Isola dei Famosi’, i reality sbancano l’Auditel.
E’ Mauro Marin il vincitore della decima edizione del Grande Fratello. Il salumerie di Castefranco Veneto (Treviso), favoritissimo alla vigilia, ha sbaragliato tutti gli altri finalisti. Detestato nella Casa dagli altri concorrenti, ma amatissimo dagli spettatori del reality, Mauro era da settimane al top della classifica dei preferiti del pubblico.

A giocarsi la finale con lui c’erano Giorgio, che si è dovuto accontentare del secondo posto, la maestra d’asilo Cristina, unica donna ad arrivare alla finalissima, e Alberto, rimasto fuori dal podio. Ricca di emozioni l’ultima puntata del reality, che ha visto anche un blitz nella Casa di Cinecittà di Paolo Bonolis. Alla fine è toccato a Maicol, eliminato la scorsa settimana, tornare nella Casa per spegnere simbolicamente le luci del Grande Fratello 10.

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Noto sindacalista ceco rischia il posto per espressioni omofobe.

8 marzo 2010 admin Nessun commento

Da settimane era al top della classifica dei preferiti.
Detestato nella Casa dagli altri concorrenti ma amatissimo dal pubblico, il salumerie di Castefranco Veneto, favoritissimo alla vigilia, ha sbaragliato tutti gli altri finalisti. Secondo posto per Giorgio. Terza Cristina, mentre Alberto resta fuori dal podio. Gf10 al rush finale. “Siamo tutti spioni”. Dal GF all”Isola dei Famosi’, i reality sbancano l’Auditel.
E’ Mauro Marin il vincitore della decima edizione del Grande Fratello. Il salumerie di Castefranco Veneto (Treviso), favoritissimo alla vigilia, ha sbaragliato tutti gli altri finalisti. Detestato nella Casa dagli altri concorrenti, ma amatissimo dagli spettatori del reality, Mauro era da settimane al top della classifica dei preferiti del pubblico.

A giocarsi la finale con lui c’erano Giorgio, che si è dovuto accontentare del secondo posto, la maestra d’asilo Cristina, unica donna ad arrivare alla finalissima, e Alberto, rimasto fuori dal podio. Ricca di emozioni l’ultima puntata del reality, che ha visto anche un blitz nella Casa di Cinecittà di Paolo Bonolis. Alla fine è toccato a Maicol, eliminato la scorsa settimana, tornare nella Casa per spegnere simbolicamente le luci del Grande Fratello 10.

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Francesco Bruno e l’espulsione del corista: Esemplare la decisione vaticana. L’omosessualità e le condotte trasgressive sono contagiose.

8 marzo 2010 admin Nessun commento

Da settimane era al top della classifica dei preferiti.
Detestato nella Casa dagli altri concorrenti ma amatissimo dal pubblico, il salumerie di Castefranco Veneto, favoritissimo alla vigilia, ha sbaragliato tutti gli altri finalisti. Secondo posto per Giorgio. Terza Cristina, mentre Alberto resta fuori dal podio. Gf10 al rush finale. “Siamo tutti spioni”. Dal GF all”Isola dei Famosi’, i reality sbancano l’Auditel.
E’ Mauro Marin il vincitore della decima edizione del Grande Fratello. Il salumerie di Castefranco Veneto (Treviso), favoritissimo alla vigilia, ha sbaragliato tutti gli altri finalisti. Detestato nella Casa dagli altri concorrenti, ma amatissimo dagli spettatori del reality, Mauro era da settimane al top della classifica dei preferiti del pubblico.

A giocarsi la finale con lui c’erano Giorgio, che si è dovuto accontentare del secondo posto, la maestra d’asilo Cristina, unica donna ad arrivare alla finalissima, e Alberto, rimasto fuori dal podio. Ricca di emozioni l’ultima puntata del reality, che ha visto anche un blitz nella Casa di Cinecittà di Paolo Bonolis. Alla fine è toccato a Maicol, eliminato la scorsa settimana, tornare nella Casa per spegnere simbolicamente le luci del Grande Fratello 10.

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Elezioni Regionali. 18 i candidati lgbtq e tutti del centrosinistra.

8 marzo 2010 admin Nessun commento

Da settimane era al top della classifica dei preferiti.
Detestato nella Casa dagli altri concorrenti ma amatissimo dal pubblico, il salumerie di Castefranco Veneto, favoritissimo alla vigilia, ha sbaragliato tutti gli altri finalisti. Secondo posto per Giorgio. Terza Cristina, mentre Alberto resta fuori dal podio. Gf10 al rush finale. “Siamo tutti spioni”. Dal GF all”Isola dei Famosi’, i reality sbancano l’Auditel.
E’ Mauro Marin il vincitore della decima edizione del Grande Fratello. Il salumerie di Castefranco Veneto (Treviso), favoritissimo alla vigilia, ha sbaragliato tutti gli altri finalisti. Detestato nella Casa dagli altri concorrenti, ma amatissimo dagli spettatori del reality, Mauro era da settimane al top della classifica dei preferiti del pubblico.

A giocarsi la finale con lui c’erano Giorgio, che si è dovuto accontentare del secondo posto, la maestra d’asilo Cristina, unica donna ad arrivare alla finalissima, e Alberto, rimasto fuori dal podio. Ricca di emozioni l’ultima puntata del reality, che ha visto anche un blitz nella Casa di Cinecittà di Paolo Bonolis. Alla fine è toccato a Maicol, eliminato la scorsa settimana, tornare nella Casa per spegnere simbolicamente le luci del Grande Fratello 10.

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E’ morto a Roma Alberto Ronchey, giornalista e scrittore.

8 marzo 2010 admin Nessun commento

Circa 200 persone hanno denunciato abusi sessuali da parte di preti della chiesa cattolica: lo scrive oggi il quotidiano olandese Telegraaf dopo le testimonianze emerse in seguito al caso scoppiato in un collegio della cittadina di Heerenberg.
Jan Waaijer, portavoce dell’organizzazione ‘Hulp en Recht’ per dare aiuto alle vittime, ha detto di essere rimasto scioccato dalla pioggia di denunce arrivate dalla fine di febbraio, quando i quotidiani hanno riportato per la prima volta casi di denunce di abusi risalenti agli anni 60 e 70. «Dobbiamo fare in modo che tutto venga fuori. Una chiesa che é matura e aperta all’autocritica può essere d’accordo con questo», scrive il quotidiano olandese. Il vescovo di Rotterdam Ad van Luyn, presidente della conferenza episcopale olandese, ha richiesto un’indagine indipendente sulle denunce di abusi. «Se il lavoro della chiesa consiste nel condannare con chiarezza abusi e di chiedere scusa», ha detto il vescovo in un’intervista a un programma televisivo, «in futuro la chiesa dovrà assumere ogni misura possibile per far cessare quello che sta avvenendo». La conferenza episcopale olandese si riunirà domani per discutere dello scandalo.

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Bergamo. Ruba distributore di profilattici e lo porta a casa, arrestato.

8 marzo 2010 admin Nessun commento

Paura per Antonio Di Pietro: poco prima di intervenire a una manifestazione alla Borsa Merci di Arezzo, il leader dell’Idv si è accasciato a terra per alcuni secondi a causa di un forte dolore a un braccio. Nei giorni scorsi, come ha spiegato lui stesso, si era sottoposto a un intervento chirurgico a un tendine del braccio destro: da allora spesso si muove con una fascia che gli sostiene il braccio. Ad Arezzo aveva tolto la fascia, per non impedire ai suoi sostenitori di abbracciarlo. Per strada, salutato da una signora, Di Pietro ha avvertito un forte dolore, poi passato grazie a un analgesico. Pochi minuti dopo, prima di salire sul palco, è stato salutato con una forte stretta di mano da un attivista: a quel punto è caduto a terra per il dolore. Immediatamente soccorso dai suoi collaboratori, per alcuni minuti si è fermato dolorante in un angolo della sala. Poi è arrivata la fascia di sostegno per il braccio. Salutato dall’applauso dei presenti, ha pronunciato l’intervento che aveva in programma.

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Pedofilia chiesa. Risposta al governo del sito amici di Ratzinger: Roma è più severa dei Vescovi.

8 marzo 2010 admin Nessun commento

Secondo noto sindacalista, lobby gay a guida ferrovie. Jaromir Dusek peggiora situazione con scuse, ora rischia il posto.
Uno dei leader sindacali più conosciuti della Repubblica ceca rischia la defenestrazione per essersi lasciato andare a espressioni platealmente omofobiche, dichiarando che l’azienda ferroviaria di stato Ceske drahy è guidata da un gruppo di omosessuali. Jaromir Dusek, questo il nome del capo della Federazione ceca dei lavoratori dei servizi e dei trasporti, ha chiamato in causa in prima persona il ministro dei Trasporti Gustav Slamecka e il direttore generale di Ceske drahy, Petr Paluda, indicandoli come dei gay e dicendo che fra di loro c’è del tenero.

“E non sono i soli. Fra vertici del ministero e delle ferrovie – ha aggiunto – i dirigenti omosessuali sono almeno cinquanta. Sono luoghi dove non mi trovo a mio agio e confesso che quando sono in un corridoio del ministero o delle ferrovie faccio persino fatica a chinarmi per raccogliere una matita per terra”.
Parole che hanno immediatamente sortito una serie di reazioni sbalordite sdegnate, ad iniziare da quelle dei colleghi sindacalisti di Dusek, alcuni dei quali gli hanno chiesto di dimettersi o comunque di astenersi dal partecipare a negoziati in rappresentanza del mondo del mondo del lavoro.
Il partito dei Verdi ha annunciato l’intenzione di querelare Dusek, contro il quale si è schierato anche il premier Jan Fischer, il quale ha condannato queste dichiarazioni parlando di un “attacco da primitivo”. Tutte reazioni di particolare durezza rispetto alle quali Dusek, in un tentativo poco riuscito di placare le acque, pensato di precisare di non avere nulla contro gli omosessuali – “ho persino degli amici fra di loro” – ma di essere giunto a parlare in questo modo volendo combattere quella che ha definito una lobby gay al vertice delle ferrovie nazionali: “Ceske drahy da un po’ di tempo, anziché affidarsi a degli esperti del settore ferroviario, non fa altro che assumere giovinetti che possono vantare, come unica qualifica il fatto di essere degli omosessuali “.

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