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Archivio per la categoria ‘laicità’

Sabato in piazza a Bologna per urlare contro la pedofilia: Bertone vergognati!


873APTOPIX_Vatican_Pope_Christmas_sff_mi_embedded_prod_affiliate_8Tra la pedofilia e l’omosessualità c’è una relazione”. Cosi il cardinale Bertone aveva dichiarato pochi giorni fa in Cile. Parole dure e infondate, una valanga di menzogne e falsità che hanno travolto la nostra comunità additandola come portatrice della pedofilia, alla stregua degli untori medievali accusati di diffondere la peste. Il Vaticano sta cercando di insabbiare i numerosi casi di pedofilia, non solo omosessuale, sparsi in tutto il mondo spostando l’attenzione sulle persone gay, incolpandole su basi pseudoscientifiche di crimini orrendi e senza perdono.

Arcigay, Arcilesbica, MIT e rete laica Bologna non ci stanno e al grido di “Bertone Vergognati” sabato 24 aprile manifesteranno per le vie del capoluogo emiliano per dimostrare il proprio sdegno e chiedere finalmente giustizia per quelle migliaia di giovani vite violate dagli ecclesiasti in tutto il mondo, orchi che sono rimasti impuniti per decenni e che solo recentemente sono balzati agli “onori” della cronaca internazionale.

bolognaLa manifestazione inizierà alle 11.30 nella centralissima Piazza del Nettuno per poi dirigersi in Piazza San Domenico. Quest’ultimo è un luogo simbolo perché lì si trovava, nel Medioevo, il tribunale dell’Inquisizione, che torturava e bruciava eretici, streghe e sodomiti. E nella zona si trova il tribunale di Bologna, espressione di quella giustizia civile che tanti sacerdoti pedofili hanno evitato grazie alle coperture offerte dalla Chiesa.

Vogliamo denunciare – spiegano gli organizzatori – il bieco tentativo di spostare l’attenzione dalle responsabilità dei ministri della Chiesa e per ricordare i bambini e le bambine vittime dei numerosi casi di pedofilia emersi in ambiente clericale. Bertone, contro ogni riscontro scientifico, ha ancora una volta sostenuto l’esistenza di una relazione tra la pedofilia e l’omosessualità”.

Una manifestazione gemella si terrà a Roma sempre sabato, concentramento in Piazza SS Apostoli alle ore 16.30. Questi eventi aderiscono alla mobilitazione internazionale “Stop Vatican Abuse” che sta interessando e interesserà vari paesi. Potete leggere e aderire alla petizione contro il Vaticano a questo link


Via – Arcigay


Un candidato bisessuale e laico alla presidenza del Perù


Le elezioni per la scelta del nuovo presidente peruviano saranno solo nel 2011, ma già da tempo uno dei candidati si è fatto notare per le sue scelte e le sue dichiarazioni in merito a temi scottanti come le unioni omosessuali e l’ingerenza della chiesa cattolica nella vita quotidiana.

baylyStiamo parlando di Jaime Bayly, bisessuale dichiarato, autore di romanzi a tematica gay come “No se lo digas a nadie” e “La mujer de mi hermano”, conduttore televisivo e ora anche personalità politica conosciuta in tutto il Sud America. Parlando delle sue idee sul futuro del Perù, Bayly ha affermato: “il mio paese sarà più giusto il giorno in cui due lesbiche potranno sposarsi, due omosessuali potranno sposarsi, nello stesso modo, con gli stessi diritti e gli stessi obblighi”. Favorevole a un paese laico, non confessionale, dove l’aborto viene vissuto come una libera scelta e dove i privilegi della chiesa cattolica vengono difatti esautorati, Bayly incarna una nuova idea di politico, strenuo difensore dei diritti e della libertà delle donne, della legalizzazione delle droghe leggere e contrario alle forze armate.

Purtroppo il sogno rinnovatore del candidato bisessuale sembra arrestarsi alla prova dei sondaggi. Secondo una ricerca condotta da un’università privata di Lima su un campione di abitanti della capitale peruviana, la maggior parte degli intervistati si è dichiarata contraria a tutte le innovazioni proposte da Bayly: il 73 per cento dice no alle unioni gay e all’aborto e addirittura l’86 per cento è sfavorevole alla proposta in merito alla liberazione delle droghe leggere. Solo sull’idea di ridurre drasticamente il numero dei membri del Congresso, una delle tante ipotesi avanzate dal candidato scrittore, si è trovato un punto di convergenza con l’elettorato.

Sicuramente Bayly non supererà il test elettorale, ma le sue idee riformatrici e la forza con cui porta avanti le sue proposte di integrazione e di pari diritti sono lodevoli e dovrebbero essere nel programma politico di ogni persona candidata a governare uno stato moderno. Che dovrebbe essere laico e garantire uguali diritti a tutti i suoi cittadini. Appunto, dovrebbe.

Via – notiziegay


La Chiesa Valdese: “Facciamo qualcosa di laico”, anche per gay e trans

“Ci chiamate schiave, prostitute, trans. Siamo come voi. Persone”.

valdeseNon è il nuovo slogan della sinistra alle prossime elezioni, e nemmeno una pubblicità progresso promossa dal Ministero per le Pari Opportunità. È una delle tante presentazioni ideate per la campagna 2010 a sostegno dell’otto per mille all’Unione delle Chiese Valdesi e Metodiste, che quest’anno punta su un tema spesso nominato ma mai dibattuto seriamente: la laicità del nostro stato.

L’Italia combatte da secoli contro l’influenza della Chiesa romana, che spesso e volentieri travalica le mura del Vaticano ed approda dritto a Montecitorio e a Palazzo Chigi, rendendo lo Stato anacronistico e difendendo cosi gli ideali di pochi prelati e non dei semplici cittadini. Tutto ciò produce un senso di smarrimento e di disincanto nell’italiano moderno, che non sa a chi rivolgersi e vede spesso i suoi diritti calpestati o negati, come accade nel caso della comunità LGBT.

Le parole della moderatrice della Tavola Valdese Maria Bonafede aprono un varco di luce in questa nostra società sempre più dominata dall’omofobia, dall’individualismo forsennato e dall’incomprensione reciproca:

“Con questa campagna abbiamo voluto segnalare con la forza delle immagini che ci sono pezzi di umanità che in Italia vivono ai margini della società, bisognosi di protezione, invece che di violenza e maltrattamenti. Con questi poster vogliamo ricordare agli italiani che la dignità umana è inviolabile, ma anche che la nostra società è plurale, e che questa pluralità è un dono, una ricchezza che reputiamo essere una formidabile opportunità proprio per il nostro paese e i suoi cittadini tutti”.

La nuova campagna di comunicazione valdese fatta di frasi brevi, semplici e dirette sbarcherà a breve nelle nostre città, ma sul sito www.ottopermillevaldese.org/ si possono già vedere in anteprima i manifesti e i progetti portati avanti da questa piccola comunità che da secoli si dà da fare per rendere il mondo un posto migliore. Gli introiti dell’8 per mille serviranno per finanziare progetti di aiuto concreto e di sostegno alle missioni valdesi nei paesi disagiati, oltre che per pubblicità di comunicazione sociale come questa. Tutto quello che viene chiesto in cambio è un piccolo aiuto, un otto per mille che a noi non cambia certo la vita. Ma che può cambiarla a qualcun altro, rendendo forse l’Italia più libera e meno soggiogata a un potere che ci tiene in scacco da oltre un millennio.

Via – http://www.queerblog.it/post/7301/la-chiesa-valdese-facciamo-qualcosa-di-laico-anche-per-gay-e-trans


No Vat che flop! “Laici, antifascisti, antirazzisti” e isolati. In piazza con i Cobas, radicali gay e il segretario Prc Ferrero.

15 febbraio 2010 Redazione Nessun commento
Le manifestazioni No Vat, evento creato dal coordinamento nazionale Facciamo Breccia per “celebrare” i patti lateranensi firmati l’11 febbario del 1929 con un corteo anti Vaticano, sono sempre state un appuntamento “altro”. Non ha mai fatto il pieno di politici, né di associazionismo. Ma quella di ieri è forse stata la manifestazione a più bassa [...]

Una marcia per la laicità (e per i diritti)

12 febbraio 2010 Flavio Mazzini Nessun commento


Il crocefisso è diventato (o forse è tornato ad essere, come nei tempi bui del Medioevo) un’arma nelle mani degli integralisti, per “costruire un’identità nazionale razzista e una declinazione della cittadinanza eterosessista e familista”. E’ ciò che pensa il movimento di Facciamo Breccia, invitando tutti alla Manifestazione Nazionale NO VAT – Autodeterminazione, Laicitàfacciamobreccia, Antifascismo, Antirazzismo, Liberazione, che si tiene a Roma sabato 13 febbraio 2010. Non solo un san Valentino di amore e sdolcinatezze, ma un’occasione per contrapporsi in una battaglia che non è esclusivamente gay, ma è anche gay. Almeno fin quando le posizioni del Vaticano saranno queste. Per il quinto anno si scende in piazza a protestare contro le ingerenze di Oltretevere nella politica italiana, al grido di antirazzismo, antifascismo, antisessismo, “lotte necessarie l’una all’altra”. Non è un caso infatti che il gruppo dei No Vat sia sempre presente ai Gay Pride, motivo in più per ricambiare il favore, ammesso appunto che di favore si tratti.
Gli obiettivi che si pongono sono, ad essere realistici, decisamente ardui da raggiungere in una situazione come quella italiana. Ma, un po’ come noi gay per il matrimonio, a volte bisogna puntare in alto, sia per ottenere qualcosa, sia semplicemente per non perdere l’abitudine alla propria dignità. Ecco dunque l’elenco, con la premessa che, difficoltà a parte, non sembrano pretese ingiustificate o deliri di onnipotenza (semmai quelli sono altrove): autodeterminazione e libertà di scelta responsabile in ogni fase della vita; istruzione pubblica e laica e l’abolizione dell’ora di religione; sistema sanitario pubblico e laico; Stato sociale che risponda alle necessità reali dei diversi soggetti; diritti e piena cittadinanza di lesbiche, trans, gay e migranti; eliminazione delle leggi ideologiche dettate dal Vaticano e cancellazione della legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita; abolizione del Concordato e dei privilegi derivanti (esenzione ICI, otto per mille…).
Viene maliziosamente da pensare che, se si mettesse in discussione seriamente questo ultimo punto (e magari anche quello sulla sanità pubblica), forse il Vaticano si concentrerebbe di meno nel suo astio per noi…

NO VAT 2009
Autodeterminazione, Laicità, Antifascismo, Liberazione, Cittadinanza
Manifestazione Nazionale – Roma, 14 febbraio `09
Concentramento in Piazza della Repubblica – ore 14
Facciamobreccia


Discussioni. Lo Stato Laico e il Crocefisso nelle Scuole.

19 novembre 2009 Redazione Nessun commento
Un argomento che sembrava scivolare lentamente nel mondo degli argomenti ignorati, dimenticati, mai affrontati seriamente, come quello della decisione della Corte Europea dei diritti dell’Uomo contro l’esposizione del crocefisso nelle aule scolastiche ha ripreso  invece vigore grazie a due interventi più o meno a favore della conservazione del crocefisso da [...]
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