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Archivio per la categoria ‘lazio’

Ernesto Sica del Pdl consegna le dimissioni dopo aver fatto intendere che Stefano Caldoro frequentasse prostitute transessuali


Ad un anno dallo scandalo che travolse Piero Marrazzo, come osservavano giustamente i giornalisti che hanno preso parte alla puntata di Complotti dedicata al caso Boffo, si può affermare con sicurezza che dopo quanto successo all’ex Governatore del Lazio gli esponenti politici per incastrare i propri avversari sono propensi all’utilizzo della prostituzione transessuale.

Esemplificative si quanto sostengo sono le dimissioni che ieri l’assessore all’Avvocatura della Regione Campania, Ernesto Sica. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’esponente del Popolo delle Libertà avrebbe cercato di eliminare dalla scena politica il collega, nonché Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro.

Per farlo Sica, che al momento in cui risalgono i fatti appoggiava la candidatura poi bocciata dallo stesso Silvio Berlusconi di Nicola Cosentino, avrebbe creato un dossier falso nel quale si sosteneva che Caldoro, tanto quanto Piero Marrazzo, era solito frequentare prostitute transessuali.

Contraria al tentativo di sabotaggio architettato dall’esponente del Pdl ai danni di un collega di partito si è già detta Martina Castellana.

“Ancora una volta - ha dichiarato la vicepresidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Salerno - le trame oscure del Potere utilizzano lo spregevole spauracchio del “Trans” per colpire il malcapitato di turno. Perché per affossare una figura politica si deve usare l’espressione “va con i Trans”? Io stessa sono un Trans. E allora?”

Intervistato dai giornalisti il diretto interessato ha preferito non commentare le indagini in corso contro Ernesto Sica. Peccato. Precisare una serie dogmi avrebbe fatto bene a tutti. Comunità GLBTQ compresa.

Se tale puntalizzazione non è avvenuta poiché al momento dell’intervista a Stefano Caldoro mancavano le parole giuste di seguito ho redatto un bignami che potrebbe essergli utile la prossima volta che incontra un giornalista.

. La prostituzione, qualunque sia il corpo coinvolto, in Italia è un reato per tanto perseguibile dalla legge.

. Il sesso tra un uomo, nato tale, e una donna, diventata tale solo dopo una serie di interventi chirurgici, avviene nel mondo e nel nostro paese anche quando non ne disquisiscono i mass media.

. Il complotto di Ernesto Sica è deplorevole perché organizzato ai danni di un cittadino e non per la natura dei corpi coinvolti che anzi sono danneggiati dall’ingegno di un uomo che nemmeno conosce il valore della fratellanza. Figuriamoci se può diventare l’ambasciatore del rispetto.

Ernesto Sica del Pdl consegna le dimissioni dopo aver fatto intendere che Stefano Caldoro frequentasse prostitute transessuali é stato pubblicato su queerblog alle 09:00 di martedì 13 luglio 2010.


Caso Marrazzo. Per la Cassazione: “fu vittima di un’imboscata”.

19 aprile 2010 admin Nessun commento

Un vescovo luterano polacco, Mieczyslaw Cieslar di 60 anni, e’ morto in un incidente d’auto mentre rientrava a casa dai funerali del presidente Lech Kaczynski e delle altre vittime del disastro aereo avvenuto in Russia il 10 aprile scorso.

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Elezioni Regionali 2010: Renata Polverini non segue il consiglio di Benedetto Della Vedova


L’imminente appuntamento elettorale ha, in questi giorni, fatto perdere il lume della ragione a qualcuno. Oltre alle dichiarazioni rilasciate dal card. Bagnasco sull’aborto agli onori della cronaca è arrivato anche il pensiero di Emma Bonino che, come osservato da river-blog.com sulla sua pagina facebook, sulla sentenza della Corte Costituzionale riguardante il matrimonio gay non ha voluto esprimersi prima della pubblicazione del ragionamento fatto da chi di dovere.

Il Nì dell’esponente radicale è certamente migliore, ma fin troppo diplomatico, di quanto dichiarato sul matrimonio gay da Renata Polverini secondo la quale questo tipo di unioni sono una delle constatazioni peggiori da augurarsi per l’Italia.

Al di là di come ognuno la voglia pensare sul riconoscimento delle coppie di fatto, con queste dichiarazioni Renata Polverini ha perso un’occasione importante. Poteva dimostrare che la posizione di Benedetto Della Vedova sull’argomento, raccolta nei giorni scorsi da polisblog.it, non è isolata.

Parlando delle coppie di fatto l’ex radicale ha dichiarato:

“Io da tempo penso che è un problema per questo paese che se ne discuta senza essere riusciti a fare nulla. Ed è un problema attardarsi su una visione astratta per cui la difesa della famiglia diciamo così tradizionale passa per il rifiuto di riconoscere i nuclei non tradizionali. Anche qui perché si ragiona con la lente dell’ideologia e non sui dati di fatto.”

Evidentemente l’esperienza maturata come sindacalista non ha regalato a Renata Polverini il pragmatismo che serve, come sottolineato a Benedetto Della Vedova, ad un amministratore.


Regionali Lazio. Polverini, nel listino anche ex assessore di Piero Marrazzo.

16 marzo 2010 admin Nessun commento

L’espressione e’ da censurare perché ha un intento denigratorio ed esprime riprovazione per le tendenze omosessuali.
Dire «gay» a qualcuno è reato: lo ha stabilito la Corte di Cassazione che ha confermato la multa di 400 euro per ingiuria inflitta a un vigile che aveva scritto a un collega, con il quale vi era rivalità per diventare comandante dei vigili urbani, denunciando il suo essere gay. La Cassazione ha stabilito che l’espressione è da censurare perché ha un intento denigratorio ed esprime riprovazione per le tendenze omosessuali. Un reato d’opinione che è stato sancito tale grazie all’esistenza nei nostri codici di leggi che i giudici applicano.
E’ questo uno dei grandi scogli del nostro sistema politico, sociale e civico. Fintanto che non si capirà che la libera espressione di un’opinione non può essere sancita con la legge, il nostro non potrà dirsi un Paese libero. Anche per le affermazioni più imbarazzanti, come potrebbe essere con questa sentenza: la libertà o è tale o non e’.

La Costituzione recita al primo comma dell’articolo 21: «Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione». Questo principio è però disatteso con procedimenti penali come quello di cui parliamo.
Se questo accade nelle aule di giustizia, non ci si può lamentare se poi accade in tanti altri luoghi, come il web. L’oscuramento di forum e blog, o di interi siti per la presenza anche di un solo commento ritenuto offensivo, è abituale.

Con la sentenza di oggi, poi, si è scatenata la reazione delle organizzazione per i diritti dei gay che, con l’eccezione del presidente dell’Arcigay, si sono schierate nell’esaltazione della pronuncia della Cassazione. Ci domandiamo se il ‘political correct’ debba essere liberticida.
Secondo noi questa voglia di reprimere e punire il ‘diverso’ (cioè colui che la pensa in modo opposto al proprio) non è molto diversa da quella di chi usa la parola ‘gay’ come un’offesa.

Vincenzo Donvito
presidente Aduc

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Regionali Lazio. Vicariato non dà indicazioni ma chiede coerenza valori.

13 marzo 2010 admin Nessun commento

‘La Chiesa Cattolica, a dispetto dell’immagine deformata con cui la si vuole rappresentare, è l’istituzione che ha deciso di condurre la battaglia più chiara contro gli abusi sessuali a danno dei minori partendo dal suo internò. Lo scrive oggi l’Osservatore Romano. ‘Bisogna dare atto a Benedetto XVI – sottolinea il giornale vaticano – di avere impresso un impulso decisivo a questa lotta, grazie anche alla sua ultraventennale esperienza come prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fedè. Da cardinale Ratzinger ‘ha favorito una riforma anche legislativa più rigorosa in materià .

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Regionali Lazio. Concia e Carapella (Pd), piattaforma Arcigay Roma da sottoscrivere in pieno.

11 marzo 2010 admin Nessun commento

Vessata dai compagni per la sua bellezza, una studentessa britannica di 13 anni, Poppy Bracey, si e’ tolta la vita. La ragazzina frequentava una scuola vicino Manchester e riceveva telefonate anonime sul cellulare, in cui alcuni coetanei la prendevano in giro per il suo bell’aspetto. Si e’ impiccata nella sua cameretta e, trovata in agonia, e’ morta in ospedale. La madre adottiva ha detto che la chiamavano, chiedendole di lavorare per un’agenzia di modelle.

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Categorie:Italia, arcigay, lazio, news Tag: ,

Regionali. Arcigay romana, sostegno a quei candidati gay che aderiscono alla nostra piattaforma.

11 marzo 2010 admin Nessun commento

“La piattaforma presentata oggi dall’Arcigay, a cui sono invitati ad aderire tutti i candidati presidenti e consiglieri, e’ da sottoscrivere pienamente perche’ di assoluto buonsenso”. Lo affermano in una nota congiunta il candidato del Pd al Consiglio della Regione Lazio Giovanni Carapella e la deputata del Pd, Anna Paola Concia. “Il merito piu’ importante di questa piattaforma – proseguono Concia e Carapella – e’ quello di tenere insieme i diritti per gli omosessuali transessuali e le competenze della Regione. I diritti sono cose molto concrete e non chiacchiere. Invitiamo pertanto tutti i candidati del Pd e delle forze che sostengono Emma Bonino a sottoscrivere la Piattaforma dell’Arcigay”.

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Regionali. Renata Polverini non è più candidata.

2 marzo 2010 admin Nessun commento

”La Chiesa e’ chiamata a denunciare le ingiustizie e le indegne ineguaglianze, affinche’ la vita dell’uomo divenga piu’ umana”: e’ quanto sottolineato da mons. Antonio Maria Veglio’, presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti, nel suo intervento al convegno dei Direttori nazionali della Pastorale degli Zingari in Europa, apertosi ieri in Vaticano. L’arcivescovo ha anche auspicato ”un esame di coscienza” sulla ”fedelta’ alla vocazione e missione nella Chiesa” che e’ di tutti ”e particolarmente dei poveri”. La storia degli zingari, ha osservato, e’ ”tristemente segnata da rigetto e persecuzioni”. In questa storia, ha ammesso il presule, ”la Chiesa ha avuto le sue colpe, dirette o indirette, sia con condanne aperte sia con silenzi a volte interpretati come convivenze”.

Mons. Veglio’ indica dunque le ”non poche ombre”, ma anche ”esempi luminosi di cristiani” che hanno segnato il cammino di riconciliazione della Chiesa nei confronti degli zingari.
Guardando all’incontro, il capo dicastero esprime la speranza che ai Rom, ai Sinti e in generale agli zingari sia consentita ”una maggiore partecipazione alla vita e alla ricchezza della Chiesa”. E, d’altro canto, che la Chiesa sia ”maggiormente presente in mezzo a loro”. E’ vero, ha rilevato mons. Veglio’, gli zingari ”non sono piu’ lasciati soli come in passato”. E tuttavia, ”molti sono costretti a vivere in condizioni di poverta’ e altri trovano difficolta’ a raggiungere il cuore della Chiesa”. Giocano negativamente, ha affermato, ”preconcetti e stereotipi, talmente radicati nella societa’ da non permettere sviluppo e maturazione di atteggiamenti di apertura, accoglienza, solidarieta’ e rispetto”.
Ci sono inoltre fenomeni di razzismo e antiziganismo che, ha avvertito, ”troppo spesso ostacolano una pacifica, umana e democratica convivenza”. Allo stesso tempo, ha soggiunto, non vanno dimenticate ”anche responsabilita’ e atteggiamenti negativi degli zingari stessi nei confronti degli ambienti in cui vivono”. E’ allora necessario, e’ la sua esortazione, che pure gli zingari assumano ”i doveri propri di tutti i cittadini del Paese dove permangono”. Di qui l’auspicio che venga percorsa la strada della ”riconciliazione” e della ”ricerca di comprensione”. Il presule non ha mancato di indicare quei segnali che aprono alla speranza come la rinnovata attenzione verso gli zingari degli Organismi europei ed internazionali.
Tali trasformazioni, ha detto mons. Veglio’, ”contribuiranno ad arrestare fenomeni ed atti di razzismo”, creando una ”nuova coscienza europea” che consenta agli zingari di ”riaffermare la propria identita’ e diversita’ culturale nell’ottica di un inserimento civile nei rispettivi Paesi”.

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Regionali. Pdl in fermento, poche illusioni per ‘verdetto’ su Lazio.

2 marzo 2010 admin Nessun commento

Mentre in questi giorni sono in corso delle anteprime dell’ultima opera di Ferzan Ozpetek, film che sta riscuotendo lusinghiere critiche, rimbalza dagli Stati Uniti una dichiarazione rilasciata da Madonna sul regista turco e ripresa dalle agenzie italiane proprio all’approssimarsi dell’uscita della pellicola nelle sale italiane. La cantante infatti qualche mese fa in una lunga intervista televisiva ha definito “Ferzan Ozpetek un regista semplicemente geniale”.

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Candidatura Bonino. Paola Binetti: se Pd la sostiene me ne vado.

6 gennaio 2010 admin Nessun commento

Paola Binetti boccia l’ipotesi di Emma Bonino candidata del centrosinistra alla guida della Regione Lazio. “La Bonino? Non va bene, è anticlericale”, ha detto la senatrice del Pd durante la trasmissione di Radio2 ‘Un giorno da pecora’ condotta da Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro.
“La candidatura della Bonino non è una candidatura di sintesi tra le sensibilità diverse presenti nel partito”, è il messaggio che Paola Binetti ha mandato al segretario del Pd Pierluigi Bersani, che in questi giorni sta scegliendo il candidato da presentare alle elezioni regionali del Lazio.


Ma se non la Bonino, allora chi? Risponde Binetti: “La Lanzillotta: è laica ma non anticlericale o laicista”. Oppure Enrico Letta: “Ha una solida formazione cattolica ma non è un fondamentalista”. E la Bindi? “Perché no. In campagna elettorale darebbe filo da torcere alla Polverini”. E se alla fine sarà scelta la Bonino? Uscirà dal Pd come ha minacciato? “Se il Pd candida la Bonino è il partito che esce da me”.

Durante la trasmissione Binetti è stata anche protagonista di un siparietto con i conduttori Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro, i quali le hanno fatto cantare ‘Bandiera rossa’: “E’ la prima volta che la canto, ma non ho nessun problema a farlo – ha spiegato -. A differenza di D’Alema che non l’ha mai cantata e non la sa nemmeno. Lui al più ha cantato ‘Biancofiore’”. Poi, continuando nello scherzo: “E’ la prima cosa di sinistra che faccio”.

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