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Lesbica discriminata da liceo a ballo di fine anno perchè accompagnata da sua ragazza. Scuola condannata a risarcirla.
“Diversi da chi”: il nuovo programma di Mtv e la storia di Giulia, lesbica e credente
Inizia martedì 20 luglio, su Mtv, un nuovo programma dal titolo “Diversi da chi”. Come si può immaginare, “quelli che non sono diversi” siamo noi, il popolo Lgbt. Per quanto non possa essere originale il titolo (Barbara d’Urso c’ha campato per diverse puntate di Pomeriggio e Domenica 5 quando parlava di omofobia), la formula, in questo caso, sembra essere interessante. A parlare sono i ragazzi e le ragazze gay, senza vanesi esperti di sociologia, psicologia e qualunque altra materia di studio.
Nella prima puntata, a parlare è Giulia, ragazza lesbica, nata ad Assisi, credente, e trasferitasi a Bologna: divide casa con altre ragazze e parla della sua vita, affrontata a testa alta. Inizialmente si è sentita “sbagliata” ma poi coraggiosa a sufficienza per dire “basta” a quella sensazione sgradevole di inadeguatezza ed errore della natura. Giulia non si sente in contrasto con la religione, bensì attribuisce la responsabilità di tutto al Vaticano che strumentalizza il pensiero cattolico: perchè alla base di tutto, nella religione, c’è l’amore e il rispetto.
E una coinquilina di Giulia ribadisce il concetto che divide i gay di tutta Italia, per quanto riguarda il Gay Pride:
“Come puoi pensare di far valere i tuoi diritti quando sei vestito come un pagliaccio?”
Giulia ha fatto coming out, ne ha parlato prima con suo padre (che non le ha rivolto la parola per un mese) e poi con la madre, convinta che sarebbe guarita. La scelta di essere credenti e allo stesso tempo omosessuali non è molto seguita: la scomunica però non preoccupa coloro che non abbandonano la propria fede, poichè certi che il vero Dio (non Chiesa e simili) li ama comunque. E uno spagnolo dice la sua idea, condivisibile in tutto:
“Penso che in merito alla situazione Lgbt e ai diritti, l’Italia sia dieci anni indietro rispetto alla Spagna”
E ne si ha un conferma quando Giulia incontra una signora fuori dalla Chiesa: la ragazza le spiega di essere lesbica e credente. Ma la speranza c’è ancora per lei:
“So che ci sono delle buone strade per guarire”
E se la donna che ha parlato vive a Bologna, ecco che la situazione non migliora, bensì peggiora, ad Assisi. Giulia decide di tornare, come un viaggio alle origini del suo passato. Intervistando altre signore del posto, si ottiene come risposta che è possibile essere un buon cristiano se il peccatore (per qualsiasi motivo lo sia, anche per omosessualità) decide di seguire un cammino di conversione. Una ragazza invece pensa che la misericordia di Dio possa accettare quella condizione, un uomo risponde con un secco “No, perchè io la penso così“, e una signora usa il termine malattia. Infine, secondo queste risposte, di gay ce ne sono tanti, troppi e non sanno che fare dalla mattina alla sera.
Via Fonte e Video | Corriere
"Diversi da chi": il nuovo programma di Mtv e la storia di Giulia, lesbica e credente é stato pubblicato su queerblog alle 14:00 di lunedì 19 luglio 2010.
Tv. Giulia e la dura vita del credente gay. «Emarginata in parrocchia e osteggiata dai genitori».
Bari: scritte omofobe contro ragazza lesbica? Digos indaga

Il segno dell’inciviltà, dell’ignoranza e di un cervello vuoto a rendere. Per la terza volta in alcune settimana, a Bari, sono comparse scritte ingiuriose con concetti omofobi nei confronti di una ragazza, presumibilmente del luogo.
Già due volte i muri erano stati fatti ripulire, ma questa volta sono tornati e hanno nuovamente macchiato e sporcato via Trento, nel capoluogo pugliese. Enrico Fusco, attivista di Arcigay, si è rivolto alla polizia per scoprire i responsabili di queste scritte.
Via | CorriereDelMezzogiorno
Bari: scritte omofobe contro ragazza lesbica? Digos indaga é stato pubblicato su queerblog alle 15:00 di sabato 17 luglio 2010.
Kylie Minogue: “Non sono lesbica”. La cantante smentisce le voci a “Out”.
Lindsay Lohan in galera, presa di mira dalle gang lesbiche.
Ricerca. Bisessualità, per la donna dura per sempre.
Lettera al Messaggero: I bisessuali non esistono e il Gay Pride è solo una bolgia schifosa

Gira di qua, gira di là, ecco che ti trovi la tra le mani una lettera inviata al Messaggero, da parte dei lettori. Tutto è nato da una lettera in cui si parlava di orgoglio gay, coming out e la necessità di poter essere se stessi fino in fondo. Parole che hanno aperto alcuni confronti e opinioni diverse, ma la cosa più inquietante di questa storia è la missiva (pubblicata) di una certa Anna che “sale sulla cattedra” parlando a 360 gradi del mondo Lgbt. E, ovviamente, non a favore. Inizia parlando della bisessualità:
“[…] Sincerità e vita alla luce del sole da parte di chi si scopre gay o lesbica, piuttosto che nascondersi dietro manifestazioni omofobiche o comunque dietro maschere di eterosessualità o bisessualità, vero, sappiamo tutti che la bisessualità è una delle tante sfumature usate da un gay per dire a se stesso che lui non è omosessuale, e che, fiuuu… l’ha scampata bella! “
Anna ha 40 anni, è eterosessuale (ci tiene a specificarlo) e non è mai stata attratta da un’altra donna (”posso dire con certezza di non essere mai stata attratta sessualmente o sentimentalmente da un’altra donna e ne conosco davvero tante, tra amiche e conoscenti“). Inoltre non ha conoscenze gay, anzi non ne vuole proprio più dopo aver mandato al quel paese la compagnia di amici con cui usciva, perchè logorroici e invidiosi della vita “normale”:
“Non ho conoscenze lesbiche o gay, o meglio non ne ho più volute dal giorno in cui mandai a quel paese una comitiva numerosa di lesbiche e gay, per motivi di malsopportazione della loro “pesantezza” in compagnia, della loro instabilità caratteriale-relazionale-sentimentale che finiscono per riversare su chiunque accenni ad ascoltarli, caratteristica comune a tutti-e quelli-e che mi è capitato di conoscere nella vita, così esagerati-e nei loro comportamenti sociali, spesso invidiosi della “normalità” e stabilità di coppia in cui felici si ritrovano molti etero, a dispetto delle polemiche che il popolo glbt cerca costantemente di innescare su questo argomento”
Partiamo da qui: cara Anna, non sono invidioso di una coppia eterosessuale, semplicemente perché non vorrei doverlo essere. Vorrei essere insieme al mio ragazzo con i diritti e i doveri di ogni relazione eterosessuale: potermi dare la mano per strada (banale? sì, ma quanto piace la banalità quando purtroppo non è sempre fattibile), criticare “mia suocera”, andare al mare con fratelli e sorelle del mio lui e amici in comune. Insomma, cara Anna, vivere semplicemente una vita come voglio. E non è invidia: personalmente è solo malinconia.
Poi, la signora eterosessuale parla anche del Gay Pride e ne parla quasi come di una manifestazione di serial killer mutanti direttamente piovuti dall’inferno:
“Da quel poco che ho visto mi ha fatto solo schifo: messaggi vuoti, gente nuda integralmente che fa casino per la strada con un fischietto e una “sigaretta disonesta” in mano, puzza di carne umana non lavata, carro del sesso libero per rivendicare libertà di costumi sessuali che invadono la libertà di chi non è della stessa idea, carri di gente ubriaca che tira bottiglie di birra vuote sulle teste di chi guarda attonito questa armata scomposta, lesbiche virili e brutte col sigaro in mano che ti guardano in modo strano, delirio collettivo di checche fastidiose come zanzare, che sculettano, marce di trans, o viados sudamericane grosse come giocatori di basket NBA che devi pure stare attenta a non guardarle troppo perchè potrebbe essere pericoloso, uomini coi baffoni mezzi nudi con abiti di cuoio tipo sadomaso indosso… ma dove sono i gay che tanto si dichiarano normali in quella bolgia?”
E qui si apre il classico divario di chi ama i Gay Pride e di chi invece non si riconosce in quel corteo. Ma prima di parlare di questo, è necessario definire le cose: non ci sono solo “checche fastidiose come zanzare” ma ragazzi seri e stanchi di essere cittadini di serie B. Non ci sono solo “lesbiche virili e brutte con il sigaro in mano” ma anche ragazze belle/carine/brutte con la voglia di essere considerate. Non mi risulta che ci siano gare di bottiglie rotte in testa ai passanti e le trans (viados non mi piace come termine) grosse come giocatori di basket vorrebbero probabilmente essere tutto tranne che quello. Ma almeno, forse, loro vivono con coscienza questo dualismo interiore ed esteriore, diversamente da persone superficiali che ignorano la realtà e si fingono maestrine di vita.
Riguardo al discorso Gay Pride, forse lo saprete, io sono tra quelli che non concorda con certi eccessi volutamente esibiti. So che è simbolo di libertà e di diritti da conquistare ma, sapendo quanto la stampa cerchi di sottolineare solo la visione esagerata dell’evento, giocherei d’astuzia e creerei una manifestazione sobria, colpendoli inaspettatamente, in un contesto che non si aspettano (loro e chi passivamente butta un occhio al corteo dalla tv di casa).
Anna conclude parlando di diritti e discriminazioni, ammettendo quella nei confronti delle persone che stanno cambiando di sesso e minimizzando, invece, su “semplici gay”:
“Personalmente trovo che il tanto declamato terzo sesso non esiste, esiste solo una feroce volontà di prendersi il diritto, e farselo riconoscere legalmente, di fare esibizionismo senza che nessuno fiati, credo che dire a tutti di essere gay non serva a niente, non ci vedo una importanza così vitale. Mi auguro per voi che entrino al più presto in vigore, e vengano fatte rispettare, leggi che spazzino via gli attuali preconcetti perseguendo le tante ingiustizie sociali di cui siete vittime, anche se l’evidenza porta a vedere molto più le persone in transizione di genere che non i gay, quali vittime di tali ingiustizie.”
Altra classificazione? Cittadini di serie A,B,C? I diritti spettano a tutti: trans, lesbiche, gay in egual misura e sensibilità. Ma forse, le trans che la donna “difende” sono solo quelle che ancora non ha voluto modo di conoscere (e poi allontanare, schifata)?
Lettera al Messaggero: I bisessuali non esistono e il Gay Pride è solo una bolgia schifosa é stato pubblicato su queerblog alle 16:00 di martedì 13 luglio 2010.
Lesbica si traveste da uomo per sedurre una quattordicenne di cui si era invaghita
Anche se sembra una storia da romanzo d’appendice, è vera. Patricia Dye, 31 anni, dell’Ohio, si era innamorata di una ragazza di 14 anni che però non sembrava lesbica come lei. Ed è così che è nata l’idea di modificare totalmente genere d’approccio e di “sesso”: la donna si è trasformata in un uomo, capelli corti, trucco assente e ha iniziato a sedurre la 14enne, facendosi chiamare Matt Abrams.
Inoltre, sembrando molto più giovane dei suoi 31 anni e con un lineamento fine del viso, è risultata credibile anche per la ragazzina che, lentamente, ha iniziato a darle corda. Si sono frequentate, baciate, abbracciate, fino alla proposta di Patricia/Matt di trascorrere insieme qualche ora in un motel. Dubbi, titubanze, ma alla fine lei accetta.
Le poche ore insieme sono diventate tre giorni in una stanza di motel. Le due sono rimasta insieme fino a quando il proprietario, preoccupato per la giovane età della ragazzina, dopo un po’ di tempo ha allertato la polizia. E al suo arrivo ecco il cambiamento di situazione: la studentessa, vedendoli arrivare, ha spalancato la porta e ha gridato che pensava fosse un uomo e invece ha scoperto essere una donna. Patricia è stata, così, fermata e arrestata per corruzione di minore e per aver fatto sesso con un minorenne. Ma la gente si continua a chiedere: come mai solo dopo 3 giorni e all’arrivo delle forze dell’ordine la ragazzina si è ribellata, “disgustata” dall’idea di aver scoperto l’inganno? E per 3 giorni, che sarà successo? Giocato a ramino tutto il tempo?
Via | Blitz
Lesbica si traveste da uomo per sedurre una quattordicenne di cui si era invaghita é stato pubblicato su queerblog alle 11:00 di martedì 13 luglio 2010.
Usa. Donna si traveste da uomo per tentare di sedurre studentessa quattordicenne.
Francia: adozione gay anche alla compagna della madre biologica
La data dell’8 luglio probabilmente entrerà nella storia per la decisione giuridica che ha concesso la filiazione di un bimbo anche alla partner della madre biologica. Una coppia lesbo, infatti, ha ottenuto i medesimi diritti per entrambe, nei confronti del loro bambino (ed una sola era la madre “fisica”).
La Francia ha solamente ribadito la scelta della Corte Suprema della contea di Dekalb, negli Stati Uniti. La decisione allinea entrambi le donne a status di genitori ufficiali del bambino, senza differenza alcuna; ribaltando una decisione del 2008 che non aveva approvato l’esecuzione americana perchè contraria alla politica francese. Ma ora, invece, l’annullamento della scelta precedente e la fine della controversia con una sentenza definitiva e chiara:
“Le decisioni rese da giudici stranieri e gli atti degli ufficiali stranieri sono esecutiva nel territorio della Repubblica secondo le modalità e secondo quanto previsto dalla legge”
Ora tutte le richieste di essere formalmente indicato e considerato come secondo genitore potranno essere formulate e valutate, con la coscienza di sapere che è già diventato realtà.
Via | Yagg
Francia: adozione gay anche alla compagna della madre biologica é stato pubblicato su queerblog alle 10:00 di venerdì 09 luglio 2010.
Il caso. Il Papa e il vaccino anti gay.
Julianne Moore supporta i matrimoni gay

Julianne Moore, tra le protagoniste di “A single man“, si batte per i diritti gay: come saprete, New York non permette matrimoni tra persone dello stesso sesso, sebbene riconosca unioni celebrate in altri stati. Per questa ragione, la Moore ha espresso il dissenso più totale, sostenendo in prima persona campagne di sensibilizzazione e proteste:
“Ognuno dovrebbe assolutamente avere gli stessi diritti e a nessuno dovrebbero essere negati”
L’attrice è anche protagonista del film in uscita “The Kids are All Right”, nel quale interpreta la compagna di Annette Bening. Ammiro quando questi personaggi famosi escono “allo scoperto” ed esprimono apertamente la propria opinione. In questo caso, ad esclusione di pochi casi, i nostri hanno solo da imparare…
Via | Starpulse
Julianne Moore supporta i matrimoni gay é stato pubblicato su queerblog alle 11:00 di lunedì 05 luglio 2010.
Spettacoli. A Roma alla festa del Pd dopo Bersani “Cabaret per due donne e un amore”.
Dottoressa sottopone donne incinte a cure sperimentali per non avere figlie lesbiche

So che sembra fantascienza ma, mai come in questo caso, la realtà ha superato la fantasia. Una endocrinologa, in Florida, sta sottoponendo donne incinte ad una cura sperimentale a base di desametasone, per evitare che possano partorire figlie lesbiche.
In ambito medico, è uno steroide di classe C che può facilmente avere effetti dannosi sulla madre e sul bambino, anche gravissimi tra cui diabete mellito, retinopatie, inibizione del sistema immunitario e morte dei neuroni.
Per questa ragione, molti medici e scienziati statunitensi stanno boicottando lo studio e le terapie della dottoressa, avvertendo i pazienti del rischio a cui stanno andando incontro. Ma la cosa che più fa riflettere è quanto una persona possa spingersi oltre ogni limite pur di non avere una figlia omosessuale, al punto di mettere in pericolo la sua stessa vita e quella del suo feto.
Dottoressa sottopone donne incinte a cure sperimentali per non avere figlie lesbiche é stato pubblicato su queerblog alle 11:00 di giovedì 01 luglio 2010.
Libri. R/esistenze lesbiche sotto il nazifascismo.
Johanna Sigurdardottir, premier islandese sposa la sua compagna dal 2002

In Islanda, la premier Johanna Sigurdardottir ha inaugurato in prima persona la nuova legge che permette di celebrare matrimoni omosessuali. Così, la donna, ex hostess e figura politica amatissima del Paese, si è sposata con la compagna Jonina Leosdottir, con la quale si era già unita civilmente nel 2002.
Non hanno scelto una cerimonia sontuosa, bensì solo le firme sui documenti che permettevano la conversione dall’unione civile al matrimonio. Le nozze gay sono diventare una realtà, in Islanda, dal 12 giugno, dopo una votazione unanime da parte del Parlamento. E ora tutti coloro che già prima si erano legati civilmente ora potranno semplicemente modificare il loro rapporto, sposandosi ufficialmente.
via | Repubblica
Foto | Qx
Johanna Sigurdardottir, premier islandese sposa la sua compagna dal 2002 é stato pubblicato su queerblog alle 10:00 di lunedì 28 giugno 2010.
L’Islanda legalizzati i matrimoni gay e la premier sposa la sua compagna.
Islanda. Nozze gay per la premier. La Sigurdardottir sposa la sua compagna.
L’ex concorrente del Grande Fratello si è schiantato nei pressi dell’aviosuperficie umbra.
Pietro Taricone è in condizioni disperate per una caduta dopo un lancio con il paracadute. Taricone, divenuto noto dopo la sua partecipazione ad una delle prime edizioni del «Grande fratello», quella del 2000, ha intrapreso la carriera di attore ed ha partecipato con successo alla recente fiction «Tutti pazzi per amore». L’incidente è avvenuto all’aviosuperficie di Terni, in Umbria, dove l’ex gieffino abitualmente pratica questo sport.
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Ragazza lesbica molestata durante il Gay Pride di Napoli

Durante il concerto tenutosi per la chiusura del Gay Pride di Napoli 2010, una ragazza 24enne di origini colombiane è stata molestata e importunata da un giovane, presente alla parata.
Inizialmente apostrofata con “lesbica” con tono dispregiativo, l’uomo, di origine romena, le ha palpeggiato il seno contro la sua volontà, per poi minacciarla con un coltello, quando lei si è ribellata alla violenza. Fortunatamente, la presenza di alcuni vigili urbani in zona e la massa di 25/30.000 persone della manifestazione, ha impedito che la situazione degenerasse.
Dopo un tentativo di reazione dell’aggressore, il ragazzo è stato fermato e poi arrestato, impedendo così che quella giornata di festa e gioia venisse macchiata da una assurda e atroce aggressione.
Via | IlMattino
Ragazza lesbica molestata durante il Gay Pride di Napoli é stato pubblicato su queerblog alle 09:00 di lunedì 28 giugno 2010.
Noemi Letizia finta lesbica, cattivo esempio per i giovani

Poteva mancare anche lei nella lista delle donne che si baciano per creare scandalo? A quanto pare no. Ecco l’immagine di Noemi Letizia mentre stampa un bacio sulle labbra ad un’altra ragazza (la fidanzata di Bossi Jr, quello che aveva detto mai provare droga e culattoni nella propria vita), attirando su di sè nuova (evitabile) attenzione mediatica.
E la notizia è arrivata anche sul Corriere del mezzogiorno, in cui un commento mi lascia un po’ interdetto:
“Ma la vogliamo smettere, cari giornalisti, di sbattere st stron…te in prima pagina? Gay, lesbo, lesbo chic…ci avete rotto! Ma li vedete i ragazzini delle scuole come emulano ’sti imbecilli che riportate sui giornali? Passatevi una mano sulla coscienza e mostrate più senso di responsabilità! E’ un’indecenza! E pubblicatemi questo sfogo (fate almeno una cosa buona). Grazie”
E mi chiedo qual è il problema per chi ha lasciato questa frase sul sito: il finto lesbo chic oppure l’immagine dei due persone che si baciano davvero e provano sentimenti reali (non ovviamente loro due…)? Mettere queste immagini sui quotidiani crea emulazione da teenager che vogliono baciarsi tra loro e provocano indecenza?
L’indecenza è il voler creare scandalo con un bacio senza un vero senso oppure dare spazio a chi (i sentimenti) li prova davvero e si bacia con affetto?
Via | CorriereDelMezzogiorno, foto “Diva e donna”
Noemi Letizia finta lesbica, cattivo esempio per i giovani é stato pubblicato su queerblog alle 17:00 di domenica 27 giugno 2010.
Lettere. Fiction a tematica lesbica. A proposito di “The L Word”.
Usa, “The L Word” diventa un reality “Noi lesbiche non siamo Sex & The City”.
Storie. Crescere con due mamma e due papà.
Ormai sono “tutte bisessuali e lesbiche”? Ecco una vignetta divertente ed ironica

Come anche da voi sottolineato, pare che le star, quando la notorietà sembra appannarsi un po’, corrano ai ripari dichiarando di essere bisessuali. Magari non si sono mai innamorate o magari amano sia donne che uomini senza preferenze.
E la cosa puzza un po’ di ultima spiaggia per far parlare di sè. Oggi, la nostra amica Carla ci ha mandato questa vignetta divertente che, ironicamente, risolve molti dei dubbi su improvvisi coming out e “conversioni”.
Dopo il salto, guarda il finale del fumetto!:

Ormai sono "tutte bisessuali e lesbiche"? Ecco una vignetta divertente ed ironica é stato pubblicato su queerblog alle 11:00 di martedì 22 giugno 2010.
Lesbomarketing? Da Cameron Diaz a Megan Fox: le dive «attratte» dalle donne.
Solo uomini gay sul set di ” California Gurls”, nuovo video di Katy Perry
La gelosia è una “brutta” cosa e se sei una popstar un po’ troppo nuda sul set di un nuovo video? Semplice, ti assicuri che tutto il gruppo di collaboratori impiegati per “California Gurls” siano dichiaratamente gay. Parola di Katy Perry che ha spiegato così la cosa:
“Oltre agli abiti a forma di nuvole, io ero nuda! È stato divertente farlo ma abbiamo dovuto avere un set molto riservato e chiuso, non volevano che qualcuno d’esterno vedesse qualcosa. Erano permessi sul set solo donne o gay: ma penso siano queste le ‘regole’ per le ragazze fidanzate”
Per la cronaca, come ci informano i colleghi di Gossipblog, è Russell Brand il fidanzato della cantante. Quindi, i gay erano i benvenuti sul set (perché “innocui”, come penso pure le possibili ragazze lesbiche presenti..), chissà se hanno dovuto superare anche qualche test di “eterosessualità”. E noi che ci lamentiamo ancora di discriminazione, tze (voluto senso ironico…)!
Via | MTvNews
Solo uomini gay sul set di " California Gurls", nuovo video di Katy Perry é stato pubblicato su queerblog alle 09:00 di lunedì 21 giugno 2010.
Clare Dimyon: l’attivista lesbica che aiuta i gay in difficoltà premiata dalla Regina.
Cameron Diaz intervista hot: si parla di sesso, amore e donne. Mi piacciono ma non sono lesbica.
La Gran Bretagna concede asilo a Kiana Firouz, attrice lesbica iraniana.
Kiana Firouz ha ottenuto l’asilo politico in Inghilterra.
”Non voglio generalizzare, ma in questi anni mi sono resa conto che le donne entrano in politica spinte da una forte passione civile e da grandi ideali. Sono pragmatiche, meno inclini ai compromessi, difficilmente propense alla corruzione”: lo ha detto il ministro delle Pari Opportunita’ Mara Carfagna, intervistata da ‘Famiglia Cristiana’. ”Avere piu’ donne in politica -ha aggiunto- non e’ solo una questione di equita’, ma una ricchezza per cio’ che possono offrire in termini di pulizia morale, lealta’, onesta’, trasparenza. Valori importanti soprattutto ora che la politica perde credibilita’ per vicende poco edificanti”.
Nell’intervista, Carfagna spiega ai lettori del settimanale l’equiparazione dell’eta’ pensionabile a 65 anni tra uomini e donne (”Abbiamo adottato delle misure proprio per compensare il sacrifico che si chiede alle donne con tale norma. Con le risorse risparmiate ho chiesto che venisse istituito un fondo per finanziare le politiche a sostegno delle famiglie, soprattutto per aiutare le donne a conciliare il triplo ruolo di mogli, madri e lavoratrici”) ma non si tira indietro di fronte ad altri temi, comel ‘omofobia (”In un Paese civile non e’ accettabile che una persona venga aggredita, insultata o picchiata soltanto perche’ ama una persona dello stesso sesso”) e i diritti delle coppie omosessuali : ”Resto contraria a equiparare le unioni omosessuali con il matrimonio. Sono invece aperta a discutere il riconoscimento di alcuni diritti come la possibilita’ di visitare il partner in ospedale e in carcere, oppure il diritto di subentrare nel contratto di locazione”.
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A Grosseto continua la polemica sul manifesto pro nozze gay. A sorpresa la difesa da un membro dell’Udc.
Questione di peso. I gay sono più magri degli etero, le lesbiche no. A qualcuno piace corpulenta?
È nato Giulio, figlio di una coppia di donne lesbiche di Siena

È nato Giulio, il bambino avuto da una coppia di donne, a Siena. Le due, Sara e Margherita, si sono recate in Danimarca per avere un figlio e coronare così il proprio sogno d’amore, attraverso l’inseminazione artificiale. Ma il bambino, avuto da Margherita, non potrà essere seguito da Sara, in caso la madre biologica dovesse mancare:
“Se Margherita dovesse venire a mancare, tutti i diritti sul bimbo sarebbero di competenza dei suoi genitori e non miei che l’ho cresciuto. Come tutti i genitori omosessuali abbiamo fatto delle scritture private, ma hanno poco valore. Le persone riescono sempre ad accettarci e capire il nostro amore, la gente è nettamente più avanti dei legislatori.”
Le famiglie delle due hanno comunque ben accettato questa decisione e questo amore, partecipando in maniera attiva all’attesa della nascita del bimbo. Ora che è già arrivato il grande giorno, tutti possono fare festa e anche noi di Queerblog dare il benvenuto al piccolo Giulio!
Via | Bebeblog
È nato Giulio, figlio di una coppia di donne lesbiche di Siena é stato pubblicato su queerblog alle 13:00 di domenica 13 giugno 2010.
E’ nato Giulio. Figlio di Sara e Margherita mamme lesbiche.
A Firenze, è nato Giulio, il bimbo con due madri lesbiche.
La presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano, Patrizia Quartieri, ha presentato ieri una mozione per l’istituzione del registro delle Unioni Civili.
E’ questa la seconda volta che il consigliere Quartieri presenta una mozione sulle unioni civili in Comune, la prima depositata quasi 3 anni fa, arrivata al voto poco meno di 2 anni fa, è stata bocciata da uno schieramento bipartisan composto da AN, Lega, UDC e PD.
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