Archivio
Prossime da Glee. Rocky Horror, Britney, fede e amori vari. Spunta il ‘reginetto’ gay.
Cinema. Zombie omosessuali: scandalo a Locarno. Tra gli interpreti un divo del porno gay.
L’ONU apre ai gay. I diritti LGBT tra i diritti umani del mondo.
Valencia. E’ nata la prima chiesa gay di Spagna ed è pronta alla rivoluzione: “noi, unici democratici”.
Tv. Nelle fiction Usa della Cbs personaggi gay a un tot al chilo per recuperare pubblico.
Germania. “Vi siete dimenticati dei giovani gay”. I Verdi accusano il Governo.
Panorama. Le notti brave dei preti gay: lo scoop fa il giro del mondo ma in sostanza è un grande flop.
Iniziativa: partecipa anche tu al quinto Congresso di Cooperazione Internazionale e dei Diritti Umani LGBT.
Tutto ebbe inizio a Montreal con un doppio bacio collettivo. La Stonewall canadese festeggia 20 candeline!
Un soldato americano ed un uomo iracheno. Dopo Matrix, i Wachowski scelgono l’amore gay.
Ancora su “Brotherhood” omosessualità e nazismo.
Diversi. Chi ha paura dell’uguaglianza?
Coppie di fatto? Si può aspettare. La Costa Rica reclama i diritti gay, ad ogni costo.
Valencia: l’arcivescovo sostiene che i gay sono un danno per loro stessi.
Facebook shock: “I comunisti sono gay malati”. Ma è una bufala.
Massaggi e depilazione. A Bagdad il raduno per soli maschi diventa oggetto delle attenzioni della polizia.
Michele Serra e i festini dei preti gay di Panorama tra “guepière” e riunioni conviviviali.
Il parere di preti e dei fedeli dopo le rivelazioni di Panorama. Video.
Spagna. La festa gay? Incompatibile con il turismo per famiglie.
Panorama, i preti gay, la chiesa e gli stereotipi ovvero tutto fa brodo per aumentare le tirature estive..
Inchiesta Panorama, lo scandalo è internazionale. Il Vicariato di Roma: i preti gay escano allo scoperto. Spuntano i video.
Libri. “Les condamnés” di Philippe Castetbon o dove l’omosessualità è un crimine
Gay cacciati dal Piave. Il Pd bacchetta la giunta: ora serve subito una verifica.
Preti gay, un seminarista ammette: “Vado alle feste omo, che c’è di male?”
Roma. Le notti brave dei preti gay in un’inchiesta shock di Panorama.
Bibliografia per omofobi. Il Messico tenta il tutto per tutto contro le adozioni gay.
Approfondimento. Chi sono i pedofili?
Fabri Fibra “contro” Marco Mengoni in una canzone omofoba?

Su Marco Mengoni si è discusso parecchio in merito alla sua presunta e chiacchierata omosessualità o bisessualità. Lui ha negato più volte la cosa. Ma, questa volta, a ritornare sull’argomento non è il gossip bensì un cantante, Fabri Fibra, che nel testo della sua canzone “Non ditelo” accusa e ironizza proprio su Mengoni:
“Secondo me Mengoni è gay ma non può dirlo
Perché poi non venderebbe più una copia
Già me lo vedo, in camera arriva una figa
Prende il suo cazzo in mano e lui “lasciami, ti prego!””
Parole incisive, dirette, con l’intento di sbeffeggiare un “finto etero” che prega una donna di non toccarlo. Sicuramente cattivo gusto e provocazione che hanno generato persino un gruppo su Facebook contro la suddetta canzone, dal nome “Raccolta firme contro la canzone ‘Non ditelo’ di Fabri Fibra“:
“Il gruppo è nato x raccogliere firme contro la canzone “non ditelo” di fabri fibra.
il testo di dubbio gusto e offensivo nei confronti di altri artisti tra i quali Marco Mengoni in quanto Fibra dice che secondo lui e gay e…meglio non continuare! insomma dove siamo finiti??!!
partendo dal presupposto che ognuno ha il diritto di essere cio che vuole,ma visto che non ci sono dichiarazioni ufficiali riguardo l identita sessuale di Mengoni e offensivo usare certe parole non credo che si ascolti un cantante per la sua identita sessuale.mica qualcuno ha mai avuto da ridere perche Freddy Mercury era gay!!! QUESTA E’ OMOFOBIA!!!”
Omofobia, musica, canzoni e un attacco di un artista contro un altro cantante. Inoltre, il solito luogo comune (vero?) secondo il quale se qualcuno fa coming out in Italia rischia poi di non vendere più un disco. Solo frasi sgradevoli di cui si poteva fare a meno oppure un attacco al sistema musicale e agli artisti che non hanno il coraggio di essere chi sono?
Via | FabriFibra
Fabri Fibra "contro" Marco Mengoni in una canzone omofoba? é stato pubblicato su queerblog alle 16:00 di mercoledì 21 luglio 2010.
Crociata anti-gay a Spresiano (Tv), la gente protesta, via i gay dal Piave, “Facevano sesso all’aperto”. Il sindaco “Sono malati, si curino”.
Intervista a Nichi Vendola: l’Italia e’ pronta per un premier gay.
Pedro Zerolo: “L’Italia mi preoccupa. I diritti devono circolare come le merci”.
Il segreto di Posh? Donna fuori e gay dentro.
Milano. Il Pd porta il caso dei gay che non possono donare sangue in Parlamento.
Lady Gaga contro la Westboro Baptist Church

Lady Gaga ha violentemente attaccato la Westboro Baptist Church definendo i componenti dei criminali d’odio. Stava cantando sabato a St Louis, Missouri, in un concerto, quando esternamente è stata vittima di picchetti da parte della controversa Chiesa. Per loro, infatti, Dio odia Lady Gaga e i suoi messaggi positivi sull’omosessualità. Del resto lei si è sempre battuta per i pari diritti e si è anche dichiarata bisessuale (che poi sia vero o no non possiamo saperlo). E dal suo Twitter ha chiesto esplicitamente ai suoi fan di non rispondere o replicare all’azione di boicottaggio da parte della Westboro Baptist Church:
“A rischio di dare attenzione a questa odiosa organizzazione, vorrei avvertire i miei piccoli mostri di una protesta in atto all’esterno del Monsterball, a St Louis, stasera. Sebbene ci siano già state proteste, questo gruppo di persone sono criminali d’odio e predicano usando il linguaggio violento e immagini dalle quali spero di potervi proteggere. Chiedo quindi ai miei fan e alle autorità pubbliche di ignorarli: non interagite con loro, nè cercate di combatterli. Non rispondete ad alcune delle loro provocazioni. Non sprecate parole o sentimenti, non importa quello che sentirete o vedrete, voi siete molto più fortunati e benedetti di quanto lo siano loro e nel vostro cuore, semplicemente, pregate per loro”
Direi adorabile come reazione e anche molto bello il messaggio “filo diretto” con i fan, non credete? Intanto, la Westboro Baptist Church diventa sempre più ridicola…
Lady Gaga contro la Westboro Baptist Church é stato pubblicato su queerblog alle 15:00 di martedì 20 luglio 2010.
Cristiano Ronaldo è gay. Venticinque foto fanno una prova? Eccole.
Mickey Rourke vuole interpretare il giocatore di rugby gay Gareth Thomas

Forse voi tutti ricorderete la storia di Gareth Thomas, giocatore di rugby che aveva fatto coming out, dichiarando la propria omosessualità e mantenendo un rapporto di stima ed affetto con l’ex moglie con cui si era sposato. Insomma, è diventato, volente o nolente, un simbolo di quell’orgoglio gay che dovremmo sempre avere più. Ora, pare che Mickey Rourke sia interessato a portare sul grande schermo la sua storia, interpretandone il ruolo. Ecco le parole del suo portavoce:
“Mickey Rourke è un grande fan del rugby ed è salito su un volo per Londra subito dopo aver letto un articolo che parlava di Gareth. Mickey pensa che la sua storia possa essere un soggetto perfetto per un film, così lo ha contattato tramite un amico comune della lega di rugby per invitarlo a cena e proporgli la sua idea. Mickey è realmente interessato a girare questo film e anche se al momento non è stato deciso niente, speriamo davvero di vedere concretizzato il progetto”
Tutto questo senza dimenticare che l’attore non ha esattamente un rapporto idilliaco con il mondo Lgbt: ricordate? Avrà improvvisamente cambiato idea? Non so voi, ma a me questo progetto non convince per nulla…
Via | Imdb
Mickey Rourke vuole interpretare il giocatore di rugby gay Gareth Thomas é stato pubblicato su queerblog alle 17:00 di lunedì 19 luglio 2010.
“Diversi da chi”: il nuovo programma di Mtv e la storia di Giulia, lesbica e credente
Inizia martedì 20 luglio, su Mtv, un nuovo programma dal titolo “Diversi da chi”. Come si può immaginare, “quelli che non sono diversi” siamo noi, il popolo Lgbt. Per quanto non possa essere originale il titolo (Barbara d’Urso c’ha campato per diverse puntate di Pomeriggio e Domenica 5 quando parlava di omofobia), la formula, in questo caso, sembra essere interessante. A parlare sono i ragazzi e le ragazze gay, senza vanesi esperti di sociologia, psicologia e qualunque altra materia di studio.
Nella prima puntata, a parlare è Giulia, ragazza lesbica, nata ad Assisi, credente, e trasferitasi a Bologna: divide casa con altre ragazze e parla della sua vita, affrontata a testa alta. Inizialmente si è sentita “sbagliata” ma poi coraggiosa a sufficienza per dire “basta” a quella sensazione sgradevole di inadeguatezza ed errore della natura. Giulia non si sente in contrasto con la religione, bensì attribuisce la responsabilità di tutto al Vaticano che strumentalizza il pensiero cattolico: perchè alla base di tutto, nella religione, c’è l’amore e il rispetto.
E una coinquilina di Giulia ribadisce il concetto che divide i gay di tutta Italia, per quanto riguarda il Gay Pride:
“Come puoi pensare di far valere i tuoi diritti quando sei vestito come un pagliaccio?”
Giulia ha fatto coming out, ne ha parlato prima con suo padre (che non le ha rivolto la parola per un mese) e poi con la madre, convinta che sarebbe guarita. La scelta di essere credenti e allo stesso tempo omosessuali non è molto seguita: la scomunica però non preoccupa coloro che non abbandonano la propria fede, poichè certi che il vero Dio (non Chiesa e simili) li ama comunque. E uno spagnolo dice la sua idea, condivisibile in tutto:
“Penso che in merito alla situazione Lgbt e ai diritti, l’Italia sia dieci anni indietro rispetto alla Spagna”
E ne si ha un conferma quando Giulia incontra una signora fuori dalla Chiesa: la ragazza le spiega di essere lesbica e credente. Ma la speranza c’è ancora per lei:
“So che ci sono delle buone strade per guarire”
E se la donna che ha parlato vive a Bologna, ecco che la situazione non migliora, bensì peggiora, ad Assisi. Giulia decide di tornare, come un viaggio alle origini del suo passato. Intervistando altre signore del posto, si ottiene come risposta che è possibile essere un buon cristiano se il peccatore (per qualsiasi motivo lo sia, anche per omosessualità) decide di seguire un cammino di conversione. Una ragazza invece pensa che la misericordia di Dio possa accettare quella condizione, un uomo risponde con un secco “No, perchè io la penso così“, e una signora usa il termine malattia. Infine, secondo queste risposte, di gay ce ne sono tanti, troppi e non sanno che fare dalla mattina alla sera.
Via Fonte e Video | Corriere
"Diversi da chi": il nuovo programma di Mtv e la storia di Giulia, lesbica e credente é stato pubblicato su queerblog alle 14:00 di lunedì 19 luglio 2010.


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