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Archivio per la categoria ‘orpelli’

Ed ecco il primo gelato… gay!

Ed ecco il primo gelato... gay!

Che ormai il marketing si sia accorto che un modo per guadagnare è solleticare il lato gayfriendly delle proposte non è cosa nuova. Ma in questo caso, si sono spinti ben più in là e in America, il marchio Ben & Gerry ha inventato il primo gelato gay!

Per festeggiare le unioni gay legalizzate nel Vermont ha messo in commercio confezioni di gelato, formato famiglia, con l’etichetta Hubby Hubby (marito, marito, ndr). Il formato? Un secchiello di gelato per i due Lui. E il gusto? Niente fragola e cioccolato, bensì vaniglia, biscotti sbriciolati e burro di noccioline (slurp…)

Il risultato? Un successo clamoroso…

Via | TgCom


Ora si potrà fare coming out anche sulla Xbox Live

Ora si potrà fare coming out anche sulla Xbox Live

Vento di novità in arrivo dal Manager generale della X Box Live, Marc Whitten:

“In base a precedenti decisioni, certe parole di autoidentificazione, non erano permesse nei profili o nei tags dei giocatori, poichè spesso potevano essere utilizzate, negativamente, in termine di insulti. Tuttavia, abbiamo sentito diverse polemiche e critiche da parte dei nostri utenti, che ritenevano che il nostro spirito ‘genuino’ e protettivo, in realtà avesse escluso dalla community alcune persone”

Di conseguenza, è stato deciso che parole come “gay“, “lesbica“, ed “etero”, “transgender” e “bisex” potranno essere utilizzate:

Sono stati selezionati questi termini, come rappresentanza per i giocatori Lgbt, in modo da permettere la propria descrizione nel profilo ma anche da poter tutelare eventuali utenti dall’utilizzo di queste parole in chiave dispregiativa.

La scelta, sempre in base alla dichiarazione di Whitten, è stata presa in accordo comune e con gioia, per permettere a ciascuno di potersi esprimere liberamente e di non doversi censurare o nascondere. Almeno sul pc, no?

Foto | GenioInformatico


Quando il pene diventa uno strumento strano: le pantofole con il pisello

9 marzo 2010 Robo Nessun commento

Quando il pene diventa uno strumento strano: le pantofole con il piselloA volte l’inventiva degli stilisti è proprio senza freni. Se poi si unisce l’estro alla pruderie il gioco è fatto. Dei tanti oggetti che interpretano lo strumento “pene” in vario modo, delle pantofole è il più strano che abbia mai visto (e, confesso, anche tra i più brutti). In confronto le mutande di Hello Kitty sono classe allo stato puro!

Mi domando cosa avesse in mente il creatore (o la creatrice) di queste pantofole: chissà, forse avrà pensato a qualche amante del sesso forte, qualche gay che vorrebbe provare dei calci alternativi, che so… Oppure potrebbe essere un messaggio per i feticisti del piede. O ancora un avvertimento subliminale: “Stai attento, che faccio sesso con i piedi”.

Siete curiosi? Dopo il salto trovate le pantofole. Ma vi avverto: l’immagine è solo per stomaci forti! Dopo averle viste, fateci sapere che ne pensate, se le indossereste mai e/o se vorreste regalarle a qualcuno…

Oggetti strane: le pantofole con il pene


Video Gay da YouTube: “Gay zombie”

La Fnd ha su Internet molti falsi trailer di film dalle caratteristiche demenziali e parodistiche. Tra queste, non poteva mancare la versione gay di una pellicola qualsiasi sugli zombie. Le scene presentano molti luoghi comuni, è vero, ma, se la si guarda sorridendo e senza alcun pregiudizio, non offende. Gli zombie sono gay e con il solito modo (morso) rischiano di contagiare tutti.

Bella la sequenza degli zombie gay che camminano con la busta di “Abercrombie”… Scena finale : protagonista barricato in casa, che grida “Cosa vuoi?” e la voce esterna “Braaaaaaiiin… I mean… Peeeniiissss” (”Il tuo cervello… voglio dire… il pene!”)

Insomma, stupidotto ma innocuo… E voi cosa ne pensate? Vi ha fatto sorridere o non avete gradito?


San Valentino gayfriendly

13 febbraio 2010 Robo Nessun commento

In occasione di San Valentino, FoxLife ha realizzato uno spot in cui ci sono varie coppie che si baciano. Anche coppie gay. Il brano che accompagna il video è Love will save us di Marco Guazzone, musicista romano che, nella prossima primavera, aprirà le date italiane del tour europeo di Jay Brannan, tra i protagonisti di Shortbus.

Buon San Valentino gay a tutt*, anche a chi innamorato non è (e quei furboni di Foxlife hanno messo pure un ragazzo che abbraccia un cagnolino!)

Via | River


San Valentino… gay!

San Valentino... gay!

Mancano due giorni alla festa che, solitamente, divide in due le persone: chi la ama e chi la odia con tutto se stesso. Cerchiamo di analizzare attentamente in cosa si distingue questa giornata, festa degli innamorati. I teenager invaghiti dell’emo di turno o della punkettara ribelle, svaligiano negozi con vetrine colme zeppe di cuori, orsetti con la scritto “Ti amo”, “Ti voglio”, ” Ti bramo”, “Ti trombo” fino al timido “Ti stimo”: Topolino che consegna un cuore a Minnie, Lupo Alberto che limona con Marta, Dylan Dog che si dichiarerà a Groucho. E gli innamorati passeggiano romanticamente, mano nella mano, masticando chewingum, e riciclando frasi di Moccia, da scrivere di proprio pugno sui bigliettini d’amore. E vi ricordate la moda (forse, ora, in declino) in cui c’era la coda ai ponti, per attaccare il lucchetto di turno? Si assisteva a questa processione, manca fosse Lourdes, con i lampioni presi di mira. Roma ancora trema al pensiero. Poi a volte cadevano pure i pali nel fiume, e giustizia era fatta. Persino nella verde valle dove vivevo io, un lampione era stato scelto di mira e ricordo, mentre spulciavo, di aver trovato anche qualche coppia gay, con nomi maschili e femminili.

Quest’anno poi siamo “particolarmente fortunati”: esce al cinema “Scusa ma ti voglio sposare“, il nuovo film (sempre) di Moccia. E già immagino la ragazzine in fila con il fidanzato a prenotare i biglietti. Usciranno cloni e cloni di Babi e Step che gireranno in motorino in due, giurandosi amore eterno, ma invece di citare passaggi del “Canzoniere” di Petrarca, citeranno i passi clou di “Tre metri sopra il cielo” oppure “Ho voglia di te”.Io non ho mai dato troppa importanza all’evento, lo nomino con lo stesso tono di chi pensa, in un altro giorno dell’anno, “Toh, oggi è San Plinio“. Ma già sento amici che stanno programmando un romantico weekend in montagna, a Parigi e cene esclusive. Io ancora non ho nulla in mente, ma non credo che la Tour Eiffel dovrà fare a meno di me, quest’anno.

Infine, non dimentichiamo, che San Valentino viene anche profondamente detestato, sia da chi è single, sia da chi è fidanzato. Sopratutto i primi, potessero, si vorrebbero svegliare direttamente il 15, liberi da questo tormento. Io ho passato circa 23 anni della mia vita a “festeggiare” San Valentino da solo e la cosa peggiore era che tutti i miei amici annuivano, schifati, dalla festa. E poi li sgamavi nei negozi mentre compravano fiori o ciondoli e, quella sera, avevano misterioso impegni inderogabili. Due anni fa, invece, romanticume del romanticume, quando ero ancora single, mi era arrivato il classico sms inaspettato. Ma non era nulla del genere ” Ti ho amato dal primo momento ma solo oggi , a San Valentino, ho avuto il coraggio di dirtelo, tuo, per sempre”, . No. Recitava testualmente: “Ehy bello, come va? Che ne dici di passare insieme la serata tra singles? ;-) Così almeno non stiamo da soli e ci divertiamo un po’…”.

E alla fine ci sono anche andato. Ero talmente “scoglionato” (passatemi il termine) che avrei accettato di tutto. Poi il concetto espresso aveva pure un suo senso. E sono andato a casa sua. Non c’era nessuna cenetta, ma lui, mi attendeva, sul letto, acciambellato come un gatto. La serata era stata persino quasi gradevole, tranne per un particolare. Non era successo nulla perchè il tizio in questione aveva, tra le gambe, qualcosa dalle dimensioni di una bottiglia di Coca Cola (quelle lunghe, slim). E passare San Valentino in fila al pronto soccorso era qualcosa di troppo “anti romanticismo” anche per me. Forse, adesso che ci penso, il suo San Valentino era stato anche peggiore del mio. E voi, amici/amiche, su che sponda vi schierate? Vi piace come festa, avete programmi? O la odiate e state già pensando ad una serata alternativa?

Foto| Sdamy


Il tuo cane è gay?

12 febbraio 2010 Robo Nessun commento

Il tuo cane è gay?

Non mi sono mai piaciuti i vestitini per cani e gatti, anche se a volte sono simpatici (su Petsblog potrete vedere alcune gallery a tema). A volte, poi, si incontrano dei cagnolini vestiti di tutto punto e sculettanti condotti al guinzaglio da padroni che son tutti firmati e in quanto a sculettamento sono imbattibili. Il nostro gaydar, allora, ci fa fare subito un sorrisino…

Ma se volete che il vostro amico a quattro zampe vada vestito di tutto punto e al contempo non venga discriminato, potete sempre vestirlo con quest’ultima novità: una magliettina, disponibile in vari colori, con la scritta: “Non sono gay, sono solo un cane alla moda”.

È un po’ come quell’altro tipo di magliettine che ogni tanto si indossano in palestra: “Io non sono gay. Il mio compagno sì!”


Come costruirsi un pene in casa

8 febbraio 2010 Robo Nessun commento

Come costruirsi un pene in casaGli origami (l’arte giapponese di piegare la carta) mi sono sempre piaciuti – sono bravissimo a fare le ranocchie. Ma non avrei mai pensato si potesse fare un origami a forma di birillo! Gli amici di Softblog spiegano per filo e per segno come piegare un foglio di carta per costruire un pene da appendere poi in giro per casa.

Non saprei che farci di un pene di carta appeso per casa: almeno proverei con del cartoncino bello doppio in modo che si regga da solo in piedi, no? Certamente è una buona alternativa alla collezione di farfalle: “Vuoi vedere come so fare gli origami?”. Senza dubbio il messaggio arriverà direttamente!


Fine di una questione annosa: Lady Gaga non ha il pene

2 febbraio 2010 Robo Nessun commento

Lady Gaga non ha il pene

Ecco una di quelle notizie che fanno tirare un sospiro di sollievo a tutto il mondo lgbtqi: Lady Gaga non ha il pene! Come ricorderete, la scorsa estate la stessa Lady Gaga aveva affermato di avere “sia i genitali maschili che femminili”, pur considerandosi totalmente donna.

Come scientificamente dimostrano gli amici di Gossipblog è impossibile che Lady Gaga abbia un pisellino, seppur piccolo, anche a giudicare dai vestitini iper-attillati che indossa.

Rimane in piedi, per ora, l’altra sua affermazione: le piacciono le donne, ma non è lesbica. Possiamo dormire sonni tranquilli, dunque.

Foto | Gossipblog


Cambio della guardia tra icone gay: Armani lascia Beckham e spoglia Cristiano Ronaldo

14 gennaio 2010 Robo Nessun commento

Cristiano Ronaldo per Armani

Non ci sarà più il pacco di Beckham a distrarci lungo le strade con indosso l’intimo Armani. Al suo posto troveremo Cristiano Ronaldo - che il Sun ha incoronato come icona gay.

Cristiano Ronaldo – fortemente photoshoppato com’è ormai prassi – è solo l’ultimo dei calciatori che si mette mezzo nudo per Armani: questo perché, si sa, il calcio è uno sport maschio per i maschi…

Quale campagna preferiscono i lettori di Queerblog che, come ben sappiamo, sono esperti di bellezza maschile? Per rinfrescarvi la memoria dopo il salto trovate una foto della campagna con Beckham.

David Beckham per Armani


Video Gay da YouTube: Grasso è bello!

Video Gay da YouTube: Grasso è bello!

Tra i vari attacchi che l’autore ha previsto con l’upload di questo video, uno dei possibili (e dei più ripetibili nell’elenco) è l’omosessualità. Perciò, amici, avete capito bene. C’è un bonazzo di turno che vi fa impazzire ma che non pensa altro che alle donne, birra, auto, motori e rutto libero? Prendetelo di peso, legatelo se necessario e portatelo davanti allo schermo del vostro pc.

Oppure mandate come fosse spam il link di questo video, ovviamente sempre a chi è nelle vostre mire sentimentali o sessuali e poi fatemi sapere il risultato. Lui è un ragazzo che sicuramente gioca con se stesso, con il proprio corpo e con la propria (sana) mania di egocentrismo.

Non è un video di orsi canterini o sfrante: lui potrebbe essere visto come un chubby (sicuramente molto autoironico) che si scatena, armato di occhiali da sole da maranza doc, accappatoio rosa probabilmente di “Hello Kitty”e pantalone inferiore della tuta. Ammicca sensuale alla cam, con rinomati giochi di prestigio con la lingua, sbarrando gli occhi come una trota appena pescata e gratificandoci (!?) anche di parte del suo lato B. Sotto le note di “You touch my tralala”… Voi volete toccare il suo tralalà?


Quanto conta il pene nel calcio… Un simpatico video di uomini nudi

Quanto conta il pene nel calcio... Un simpatico video di uomini nudi

In Francia trasmettono un programma simile ad un telegiornale, di satira ed umorismo. Se pensate a qualcosa come il nostrano Striscia la notizia, siete un po’ fuori strada… perché nella televisione francese non sono così facilmente scandalizzabili. È ambientato in un paese immaginario, denominato Groland, la terra dei grossi.

Prende spunto dall’attualità, ma a differenza della censura che vige qua in Italia se non si tratta di donnine mezze nude che sculettano nei vari programmi, a volte sono presenti anche scene di nudo maschile… La loro ironia è spesso diretta, a volte volgare.

Non vi fidate? Bene, guardate dopo il salto, il video ironico sul gol di mano di Thierry Henry: la vedremmo mai, anche a notte fonda, una cosa così, da noi?


Sesso gay: avete una vita sessuale soddisfacente?

Sesso gay: avete una vita sessuale soddisfacente? Secondo un sondaggio, gli spagnoli sono estremamente soddisfatti della propria vita sessuale. Ben l’80 % di coloro che hanno risposto ad un questionario nazionale si ritengono altamente felici per le proprie prestazioni sotto le coperte (e in altri posti meno tradizionali).

Del resto si sa che i nostri cugini sono molto più aperti mentalmente di noi (anche grazie ad un appoggio politico e ad una libertà non indifferente, beati loro!). Perciò vi rigiro la domanda e apriamo un sondaggio tra voi lettori di Queerblog: che siate impegnati o meno, con il vostro compagno e con i partner occasionali con cui condividete corpo e passione, vi ritenete soddisfatti oppure sperate che nel 2010 la situazione migliori decisamente?

Foto | Gruppi.giovani


Locali, discoteche, cenoni e feste tra amici: programmi per Capodanno 2010?

Locali, discoteche, cenoni e feste tra amici: programmi per Capodanno 2009?

In molti ci avete scritto, confrontando i vari modi di passare il Natale 2009: c’era chi lo passava in famiglia (la maggior percentuale delle risposte) e chi con il ragazzo oppure con amici. C’era anche chi lo trascorreva da solo a cui auguro sia l’ultimo anno che accada.

Ma ora vi rilancio la domanda di fine 2009: che programmi avete per Capodanno? Siete tra coloro che vorrebbero direttamente svegliarsi il 1 gennaio, saltando queste cerimonie festose? Oppure volete a tutti i costi andare nella discoteca più trendy della zona e festeggiare fino all’alba, pronti a salutare nel mondo migliore il 2010?

O, infine, passerete una tranquilla serata tra amici, senza strafare, magari bevendo, mangiando e chiacchierando come avete fatto normalmente in questo 2009? In ogni caso, Queerblog vi augura un 2010 sereno, fantastico e ricco di tutto ciò che più desiderate!

Foto | Marvin Platania - Associazione Kalon GLBTE


Regali di Capodanno: uomini nudi con il lato b in bella vista

30 dicembre 2009 Robo Nessun commento

Regali di Capodanno: uomini nudi con il lato b in bella vista

Per Natale vi abbiamo fatto gli auguri con una carrellata di uomini nudi e i loro pacchi e di uomini pelosi e muscolosi. Per capodanno vi regaliamo una gallery di uomini nudi visti dal lato b.

Il fondoschiena maschile è senza dubbio affascinante ed è lì che spesso cadono gli occhi di noi gay. A differenza del pene – che viene sempre nascosto, quasi fosse qualcosa di osceno – non è raro vedere bei glutei ballonzolare sullo schermo o nella pubblicità in genere.

A volte, però, i fotografi fanno scatti un po’ strani: passi per il tipo che si avventura sui dirupi tutto nudo o quello che fa stretching sulla ringhiera, ma il tipo che se ne sta a chiappe all’infuori davanti al filo spinato mi mette un po’ d’ansia. Tra i modelli proposti non saprei quale scegliere, anche se il tipo con glutei pieni di baci qualche pensiero sconcio me lo fa fare. Le vostre preferenze su chi ricadono?


Regali di Capodanno: uomini nudi con il lato b in bella vistaRegali di Capodanno: uomini nudi con il lato b in bella vistaRegali di Capodanno: uomini nudi con il lato b in bella vistaRegali di Capodanno: uomini nudi con il lato b in bella vista


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Rispunta Michael David Sapir, il presunto amante gay di Tom Cruise

27 dicembre 2009 Robo Nessun commento

Tom Cruise

Nel 2001 ci fu un litigio tra Tom Cruise e il giornalista Michael David Sapir che affermava di aver avuto una relazione omosessuale con l’attore. La storia andò avanti per parecchio, si parlava di un video che li ritraeva in atteggiamenti intimi. Alla fine i due si accordarono, vene proclamata ufficialmente l’inesistenza del filmino (peccato, mi sarebbe piaciuto vedere Tom alle prese con un uomo…) e tutti vissero felici e contenti. Fino a pochi giorni fa quando Sapir se ne è uscito con accuse di pedinamento da parte di Tom Cruise. Secondo il giornalista, infatti, ai tempi del processo, Tom Cruise avrebbe incaricato un detective, tal Anthony Pellicano, per spiarlo: il detective avrebbe intercettato anche diverse telefonate del giornalista che ora chiede un indennizzo di tre milioni e mezzo di dollari.

Ciclicamente ritorna il discorso sull’omosessualità di Tom Cruise – che secondo gli amici era un tipo noioso ed omofobico – come di altri vip. La richiesta di Michael David Sapir fa pensare molto all’amante tradita (ma anche a un buon calcolo). Curioso rimane il fatto che, comunque, i due si siano accordati per dire che il video non esiste…

Foto | Tom Cruise


Albero di Natale con drag queen alla Casa Bianca

25 dicembre 2009 Robo Nessun commento

Albero di Natale con drag queen alla Casa BiancaHedda Lettuce (traducibile con Testa di lattuga) è una drag queen di New York, anzi, potremo dire che è la drag queen più famosa al mondo in questi giorni. Il suo volto, infatti, fa bella figura tra la decorazioni dell’albero di Natale nella Sala blu della Casa Bianca. Ma andiamo con ordine.

Il tema delle decorazioni natalizie di quest’anno alla Casa Bianca è Reflect, Rejoice and Renew (Rifletti, gioisci e rinnova). Su consiglio di Michelle Obama tutto il materiale natalizio proveniente dalle precedenti amministrazioni è stato spedito alle comunità locali per rinnovarlo e poi, riassemblato, è stato collocato nei diversi punti della Casa Bianca dagli arredatori. Un creativo ha deciso di decorare una vecchia pallina con una foto di Hedda Lettuce insieme ad un’altra pallina che rappresenta Mao visto da Andy Warhol. Alcuni hanno notato la cosa e la notizia ha fatto il giro del mondo, con anche un comunicato ufficiale della segreteria di Michelle Obama che dice di non sapere da dove vengano le palline incriminate.

Il commento più gustoso è quello della stessa Hedda Lettuce:

Quello che mi stupisce di più nella debacle Palle della Casa Bianca è che ora il Presidente degli Stati Uniti d’America sa chi sono io. Sarei voluta essere una mosca per ascoltare i suoi consiglieri che gli davano la notizia:
“Scusi, Signor Presidente. Sembra che abbiamo un problema di palle. Cioè un problema con le palle di Natale. Pare che ci sia qualche palla discutibile appesa all’albero. Una è del Generale Mao e l’altra è di una drag queen chiamata Hedda Lettuce”
“Testa di che?”, avrà detto probabilmente il Presidente.
“No, signore, si chiama Hedda Lettuce”.
Devono aver sicuramente riso di questo […] Sono la drag queen più chiacchierata del pianeta. Come ci si sente? Maledettamente bene!

Foto | Examiner


Happy Gay Christmas

25 dicembre 2009 Robo Nessun commento

Auguri di un sereno e gayo Natale a tutte le amiche e gli amici di Queerblog. Il video che vi proponiamo è del gruppo olandese Bearfoce1 e presenta atmosfere natalizie in chiave gay con sfaccettature ursine. Non è un video recente, ma mette allegria.


Coppie gay: come passerete le feste di Natale 2009?

Coppie gay: come passerete le feste di Natale 2009? Il Natale, personalmente, mi ha sempre messo quell’atmosfera malinconica e romantica: sarà poi che quest’anno si è anche aggiunta la neve, ma passarlo in famiglia, in casa, è sempre stata una tradizione per me.

E anche quest’anno sono tornato nella verde valle per festeggiare, facendomi dare un passaggio dal mio ragazzo, in auto, che poi è tornato a casa dopo un’oretta, dato che il coming out non l’ho ancora fatto… E quindi mi sono chiesto, tra voi lettori, quanti sono quelli che passeranno il Natale con la persona che amano, che scalda il loro cuore (o volendo, perché no, il loro letto).

Passerete il Natale con il vostro ragazzo (o la vostra ragazza) dopo aver confessato le vostre preferenze sessuali ai vostri genitori? O lo passerete lontani da tutti, solo con lui/lei? Oppure vi saluterete per darvi appuntamento alla fine delle vacanza natalizie? Fateci sapere, mentre il sottoscritto vi augura un Natale sereno, pieno di sorrisi ed echi di risate e di abbracci, da ripetere il più possibile anche nei giorni successivi… Buon Natale!

Foto | Zazzle


Calendari maschili 2010: quale è il tuo preferito?

24 dicembre 2009 Robo Nessun commento

Calendari maschili 2010: quale è il tuo preferito?

Di calendari per il 2010 ve ne abbiamo presentati diversi: da quello degli attori porno a quello dei professionisti del sesso; dal classico Dieux du Stade a quello dei rugbisti inglesi; dai mormoni che si spogliano ai vigili del fuoco di New York che hanno fisici bestiali; dai contadini svizzeri, agli uomini delle alpi agli studenti svizzeri; e ancora i nuotatori spagnoli, l’associazione culturale Kalòn… Insomma: una bella carrellata da tappezzare tutta la casa!

Quale è il vostro calendario preferito? Ne avete scelto qualcuno che vi terrà compagnia per il 2010 ormai alle porte e sul quale i vostri languidi occhi cadranno nei momenti di sconforto?

Per votare il vostro calendario preferito partecipate al game cliccando sulla foto iniziale di questo post. Per partecipare bisogna essere iscritti a Queerblog (qui per iscriversi).


Regali di Natale: uomini nudi e i loro pacchi

22 dicembre 2009 Robo Nessun commento

Regali di Natale: uomini nudi e i loro pacchi


Buon Natale con uomini nudi o, almeno, con una “>gallery di pacchi e pacchetti vari. Banalità a parte, avete mai notato come le allusioni sessuali siano frequenti nella simbologia natalizia? I pacchi dono, sono un classico, ma anche, per esempio, la punta dell’albero che sta su perché si manipolano le palline? Aggiungiamoci aitanti Babbo Natale, in versione bear o leather e il gioco e fatto.

Tutto questo discorso per introdurvi (altro doppio senso) alla gallery degli uomini nudi e dei loro pacchi dono: potrebbe essere una sorpresa per tutti, come la foto in apertura di post e come la numero 10, o potrebbe essere qualcosa di grandi speranze, come nelle foto 14 e 18 (anche il tipo dell’ultima foto non scherza…). Il mio preferito è il tipo della foto 24, anche se un po’ invidio il gatto della foto numero 6.

Scrivete la vostra letterina a Babbo Natale nei commenti: chissà magari si trova a passare da queste parti ed esaudisce il vostro desiderio…


Regali di Natale: uomini nudi e i loro pacchiRegali di Natale: uomini nudi e i loro pacchiRegali di Natale: uomini nudi e i loro pacchiRegali di Natale: uomini nudi e i loro pacchi


Regali di Natale: uomini nudi e i loro pacchiRegali di Natale: uomini nudi e i loro pacchiRegali di Natale: uomini nudi e i loro pacchiRegali di Natale: uomini nudi e i loro pacchi


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Regali di Natale: uomini nudi e i loro pacchiRegali di Natale: uomini nudi e i loro pacchiRegali di Natale: uomini nudi e i loro pacchiRegali di Natale: uomini nudi e i loro pacchi


Regali di Natale: uomini nudi e i loro pacchiRegali di Natale: uomini nudi e i loro pacchiRegali di Natale: uomini nudi e i loro pacchi


In un sondaggio, per metà degli intervistati, essere gay è una scelta

In un sondaggio, per metà degli intervistati, essere gay è una scelta Un sondaggio al quale hanno partecipato 1001 votanti americani ha dato un risultato curioso: circa la metà di loro pensa che essere gay è qualcosa che la gente sceglie di seguire. La ricerca dimostra come il 47% delle persone ritiene l’omosessualità una decisione, mentre circa il 46% è contrario al matrimonio gay. L’ufficialità proviene dall’istituto Angus-Reid.

Il 43% è invece favorevole alle unioni Lgbt, mentre l’1% è indeciso: tra chi approva la cosa, la maggior parte dei votanti convive o è vedova/o. Le persone sposate, separate o divorziate, tendenzialmente, sono sfavorevoli. Il 53% dei votanti ha dichiarato di avere un amico molto intimo che è gay, mentre circa il 46% da risposto di non avere accanto tra le amicizie qualcuno di omosessuale.

Oltre alla metà circa delle persone che ritiene essere una propria scelta quella di essere gay, il restante 34% lo ritiene invece qualcosa con cui si è nati. Il 20% non sa dare una risposta certa alla domanda.

Foto | Itt


Manuale di sopravvivenza per il turista gay a Roma

Manuale di sopravvivenza per il turista gay a Roma

Gianluca Peciola, capogruppo di Sinistra e Libertà nella provincia di Roma, ha stampato una guida in duemila copie da distribuire per le vie e gli uffici della Capitale. Penserete che sia un elenco dei posti più “in” della città o imperdibili? Acqua! In realtà è l’elenco dei posti da evitare assolutamente.

Il manuale, che in copertina vede il fumetto di Alemanno in versione dea Kalì intento a consegnare multe e inseguire farfalle col retino, elenco i posti più pericolosi in base al turista tipico che potrebbe visitare Roma. E se per il turista Rom c’è un avvertimento per quanto riguarda il limite dei visti turistici, per il visitatore gay l’avvertimento è chiaro (quanto amaro):

“Per il turista gay sconsigliate vivamente le zone del Colosseo o Gay Village. Rischio accoltellamenti, pestaggi e insulti omofobi.”

Che ne dite di questa iniziativa? Un modo per rilanciare l’allarme o qualcosa di ironico ma evitabile e inutile?

Foto | Attualizzando


Video Gay da Internet: “Three” di Britney Spears

Video Gay da Internet: "Three" di Britney Spears

Il video di oggi è un’evidente parodia dell’ultimo singolo di Britney Spears, “Three“. Come potrete vedere dalla fonte è stato visualizzato centinaia di migliaia di volte e mette al centro lo stesso concept di base della canzone.

Britney infatti suggerisce tra le righe (ma non troppo velatamente) che farlo a tre potrebbe essere meglio e più allettante. Così, un ragazzo con parrucca bionda di apparente fustagno, insieme ad un ragazzo orientale e un tipetto niente male (tranne per quegli appendiabiti ai capezzoli) si divertono e dilettano in coreografie tra partite a Twister, corse mano nella mano e persino un momento di alta tensione (?) al bordo di uno scivolo.

Che dire… la parole trash è quasi ovvia… voi che ne dite? Divertente ed autoironico o assolutamente da buttare? Dopo il salto… potrete giudicare! Buona visione:


È Natale e Luxuria si confessa: “Vorrei fare sesso con Obama”

11 dicembre 2009 Robo Nessun commento

Ã� Natale e Luxuria si confessa: â��Vorrei fare sesso con Obamaâ��È quasi Natale, tutti siamo più buoni e vogliamo farci perdonare qualche marachella. Vista l’abbondanza, poi, di pacchi e pacchetti, per qualcuno si scatenano tempeste ormonali. Come, per esempio, a Vladimir Luxuria che, nel corso della trasmissione Cena di Natale quasi perfetta (in onda domani 12 dicembre su SkyUno alle ore 22,30), ha confessato che vorrebbe far sesso con Barack Obama. Non solo, la Luxuria nazionale ha confidato al Trio Medusa che una volta ha rubato il fidanzato alla sorella (sempre perché gli italiani sono tutti etero…) e

“Da ragazzo facevo il chierichetto e mi chiusi in sagrestia con un collega, ma non per pregare”.

Chissà, avranno sistemato candele e candelotti…

E voi, in vista del Natale, avete qualche desiderio “zozzo” che vorreste chiedere a Babbo Natale? Oppure avete qualcosa di segretamente sconcio da voler confessare?

Foto | Vladimir Luxuria


Biglietti d’auguri per coppie gay per il Natale 09

Biglietti d'auguri per coppie gay per il Natale 09 A Dublino è ancora impossibile sposarsi, ma ciò non ha fermato l’inventiva di un articolista, tale Mr Phelan, che ha creato biglietti d’auguri per coppie dello stesso sesso. E la cosa più sorprendente è che talie nobità ha avuto un boom inaspettato di vendite, tali da sorprendere anche l’ideatore stesso.

I biglietti celebrano le nozze di Mr&Mr oppure Mrs&Mrs e nella versione maschile, accanto ai cowboy raffigurati, compare la scritta “Congratulazioni per averci provato, ragazzi!”. Ma il motivo di tale successo sorprendente sembra derivare dall’intenzione di fare auguri e congratulazioni a chi si è sposato nell’Irlanda del Nord oppure nella gayfriendly Gran Bretagna.

Che dite? Chiediamo anche noi che ci stampino bigliettini per coppie gay nella nostra liberale Italia? Non sarebbe una bella idea regalo per il Natale 2009?

Foto | Pourfemme


E Pippo Inzaghi stravede per Efe Bal, la trans più bella del mondo

20 novembre 2009 Robo Nessun commento

E Pippo Inzaghi stravede per Efe Bal, la trans più bella del mondo

Nel salotto di Piero Chiambretti, il centravanti del Milan, Pippo Inzaghi si lascia rapire dalla bellezza di Efe Bal, considerata da molti la transessuale più bella del mondo. Inzaghi racconta la sua passione per il calcio e le belle ragazze, ma, a giudicare dallo sguardo fisso su Efe Bal, non pare disdegnare anche altro…

Efe Bal, di origini turche, vive in Italia da oltre dieci anni e, dopo le vicende di Marrazzo, ha conquistato la ribalta come opinionista televisiva. Panorama l’ha descritta in maniera un po’ stucchevole, anche se interessante per valutare come vengono viste le persone transessuali:

“Il suo canale di Suez fra il sopra da donna (terza di reggiseno) e il sotto da attore porno è stretto: Efe ha un punto vita da fare invidia a qualsiasi donna. Taglia 44, 68 chili su 1 metro e 90 di altezza, occhi da cerbiatta, volto da attrice francese, buona per Chéreau, Resnais, Rohmer. Voce controllata, non da baritono e neppure da fatina”.

Di seguito tre interessanti affermazioni di Efe Bal:

  • Tantissimi uomini vogliono sentirsi una donna.
  • Il cliente tipo? Sposato, con figli, ricco. E al di sopra di ogni sospetto.
  • Quando ero un ragazzo, certi uomini in Turchia mi guardavano e intanto facevano scendere la mano sui calzoni… Mi invitavano. Sono loro che ci fanno trans. Come nella scena di Malèna l’intero paese sbava dietro a Monica Bellucci, finché lei, stanca, fa quello che gli altri vogliono che faccia, la sgualdrina; si taglia i capelli, si fa rossa, va in piazza scosciando.


E il bambolotto Ken sembrò gay

15 novembre 2009 mario cirrito Nessun commento


Non so se da adulti, l’infanzia dimenticata e lontana resiste nel far giocare tanti con bambole o bambolotti. Probabilmente qualcuno li colleziona o, ancora fanciullo nel cuore, li acquista per poi eleggerli a veri e propri compagni di vita, coccolandoli, destinando loro parecchio tempo e guardandoli con occhi “materni”. Per “qualcuno” penso proprio a noi omosessuali, se poi Maicol del GF si infuria perché c’era chi scherzosamente intendeva recidere l’orecchio del suo amatissimo peluche.

Negli States, la Mattel, famosa per la sua celebratissima bambolina Barbie, ha prodotto una nuova versione di Ken, quello che nelle intenzioni della casa di giocattoli avrebbe dovuto essere il compagno di Barbie, ma che è diventato un quasi feticcio gay. Ora ci hanno riprovato cercando di immettere sul mercato statunitense le nuove Barbie Gold Label Collection ispirate a un cocktail in piscina a Palm Beach.

Tra loro doveva trovare posto Palm Beach Sugar Daddy Ken. E a quel punto i gay americani non si sono più trattenuti: Ken è gay! Gay? Sì, perché il “pulzello” made in Mattel indossa una giacca verde sopra una camicia rosa, e il cagnolino di nome Sugar viene trattenuto da Ken con un guinzaglio rosa shocking. Chi mai porterebbe in giro, da eteromacho un cagnolino al guinzaglio rosa? C’è anche un’altra questione non meno importante. Daddy, dalle parti americane, sta a indicare un uomo maturo che esce con qualcuno più giovane.

Insomma ve ne era abbastanza per dire che quel bambolotto se non era gay, stava nei paraggi. Inutilmente quelli della casa creatrice hanno cercato di spiegare che la collezione era rivolta ad un pubblico adulto e che quel “daddy” era semplicemente il cagnolino.
Ora, viste le polemiche, pare che l’uscita pubblica del bambolotto Ken sia stata rimandata. Forse per dargli altre tonalità un po’ meno appariscienti. Certo che è incredibile, finire sulle pagine del New York Post per un pupazzetto di plastica. O forse il mercato obbliga anche queste strade.
Quasi dimenticavo: se dovesse essere prodotto, il bel Ken dovrete andarlo a prendere in Usa. Da noi gli è stato negato il visto.

Foto/Piu Pou


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Il ‘Bruno’ gay di Sacha Baron Cohen: l’avete visto, vi è piaciuto?

Il 'Bruno' gay di Sacha Baron Cohen: l'avete visto, vi è piaciuto?

Ebbene sì, l’ho fatto. No, non quello che pensate: sono andato al cinema a vedere “Bruno“, anche per avere una mia opinione personale su questo film di cui tanto si parla ( e si è parlato). Sarebbe stato un film che ci ridicolizzava, volgare? Oppure sarebbe stata una commedia con qualche punta d’eccesso? Ebbene, a fine proiezione, direi che è un mix di tutti e due questi punti.

Sacha Baron Cohen non ci va leggero nei suoi film: i primi minuti di Bruno solo forse quelli che mi hanno infastidito di più (le scene di sesso estremo, grottesche e inverosimili non le ho trovate nemmeno divertenti). Ma una volta che entri all’interno della storia ti lasci guidare da questo personaggio assurdo e determinato ad avere successo a tutti i costi. Assisti alle sue provocazioni politiche e religiose (inserisce nella storia persino un ‘convertitore di gay’, a mio parere un passaggio molto riuscito).

Il film dura davvero poco e se per i primi momenti cerchi un messaggio, una morale, alla fine ci rinunci. Capisci che forse non c’è, che non vuole forse nemmeno darla e che l’essere gay è solo una caratteristica del film ma lo scopo della pellicola è l’ambizione di successo e di fama del protagonista ( e il suo lato omosessuale ovviamente estremizza, vivacizza e colora il tutto). Poi quando il film termine, il regista, nella canzone finale associa una strofa musicale, ritmata, banale, ma efficace e ultima cosa che si sente: “Gay? It’s ok”. E non vuole essere una battaglia o una mossa ‘politically correst’; il contesto e il tono sottolineano la cosa come fosse la più grande ovvietà.

Voi avete visto “Bruno”? Vi è piaciuto oppure vi ha infastidito o deluso? Dopo il salto, il trailer del film:

Foto | FirstShowing


Calendari 2010: i mormoni americani si spogliano

8 novembre 2009 Robo Nessun commento

Calendari 2010: i mormoni americani si spogliano

Tra i calendari di uomini nudi (o semi nudi) del 2010 segnalo quello dei Mormoni USA. In apertura di post potete vedere uno degli scatti del calendario mentre dopo il salto trovate lo spot del calendario stesso che, secondo me, ha dell’assurdo: i membri della Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni (questo il nome ufficiale dei mormoni) partono dalla creazione per dire che in loro – predicatori che si spogliano per una giusta causa – si compiono le profezie.

Intento del calendario è quello di proporre la tolleranza culturale e religiosa nel mondo. Peccato che il calendario femminile, sempre sexy, sia dedicato a come fare i muffin…

Restano dei bei ragazzi, sia detto chiaramente, ma forse un po’ troppo esaltati. Comunque, un bel vedere!

Foto | Tuttouomini


Sesso gay senza complicazioni? Il trombamico!

Sesso gay senza complicazioni? Il trombamico! La figura di cui stiamo per parlare oggi non è esclusiva dell’ambiente gay: anche tra etero esiste e non ne è nemmeno così rara. Però forse si usa confessarlo meno che tra di noi, dove il termine “trombamico” viene utilizzato spesso o comunque non scandalizza nessuno. Se un gay ha un trombamico è normale o fa anche figo, se è una donna (etero) ad averlo la gente la guarda come fosse una ninfomane o come stesse picchiando una suora a colpi d’ombrello.

Io non sono mai stato un grande fan del trombamico. Mi spiego meglio: difficilmente quando andavo a letto con qualcuno poi non riuscivo ad affezionarmi. Forse il mio atto del corteggiamento, del conoscere qualcuno, era troppo lungo nel tempo e quindi, automaticamente poi c’era la sindrome del giorno dopo a fare capolino. Ovviamente la sindrome colpiva solo me, per altri ero stato un passatempo divertente e il giorno dopo, se chiamavo, avevano lo stesso tono di voce che ha qualcuno quando alza il telefono e sente una frase tipo “Ciao sono la zia Domitilla, ti ricordi? La vicina di casa di tua sorella quando era venuta nel ‘99 a fare la tonnara a Portoscuso!

Ogni volta giuravo a me stesso che la persona incontrata in discoteca o in chat e con cui ero uscito a bere qualcosa, se fosse successo qualcosa, non avrebbe comunque scalfito le mie emozioni. E 24 ore dopo mi trovavo a fissare il cellulare (muto) con occhi vitrei, maledicendolo con tutto me stesso. Per un periodo però, dopo una cocente delusione, ho deciso di cercarlo volontariamente. Volevo un bel ragazzo con cui fare sesso senza complicazioni e senza alcun legame. E quello che avevo incontrato e conosciuto, sembrava fare esattamente al caso mio. Ma…

Ma non avevo calcolato alcune cose. Innanzitutto la mia timidezza. Quando ero salito a casa sua, io cercavo di fare conversazione (“E’ un Picasso autentico quello alla parete?“) mentre lui lanciava altri ‘vaghi’ segnali (“No. Ma perché non ti togli la camicia e ti metti comodo sul letto?”). Risultato, sesso completo non lo volevo ancora fare e lui sbuffava, indispettito come chi ha comprato il digitale terrestre e si accorge che l’unico canale visibile è Tele PadrePio.

Dopo alcune sere mi sono finalmente convinto a farlo succedere. Sono andato a casa sua e ci siamo spogliati. C’era tutto l’occorrente sul comodino; la mia storia l’avesse scritta Moccia mi avrebbe descritto come Babi a letto con Step la prima volta. Purtroppo la magia si è interrotta quando mi sono accorto di qualcosa di “eccessivo” nella stanza: non era sul comodino, ma in mezzo alle sue gambe.

Premessa indispensabile: non ero affatto una vergine di ferro nè tantomeno avevo nel portafoglio la tessera del “Concediamoci solo a chi promette di sposarci”. Semplicemente non sono un fan delle dimensioni gigantesche. E il ragazzo in questione aveva una lattina di coca cola, quelle nuova versione, allungate. Non sto esagerando. Risultato: ho finto di aver nuovamente cambiato idea e mi sono rivestito con la velocità con cui Clark Kent diventa Superman nella cabina del telefono. Inutile dire che questa volta, ad insistere nel rivederci era “Mr Coca cola” mentre io avevo cambiato idea: l’idea del trombamico si era rivelata assolutamente fallimentare. E da lì mi sono arreso all’evidenza che era qualcosa che non faceva per me.

Foto | PrideTails


Quando la pubblicità per il pubblico femminile strizza l’occhio ai gay

6 novembre 2009 Robo Nessun commento

Dalle mie parti c’è un proverbio che, italianizzato, suona così: “A te figlio lo dico, a te nuora di fatto mi rivolgo”. Questo potrebbe essere il riassunto concettuale dello spot qui sopra.

Il video pubblicizza un sito danese che vende prodotti soprattutto per donne. Quindi ovviamente fa una pubblicità rivolta al pubblico femminile. Eppure qualcosa mi dice che si tratta di uno spot molto gayo, non trovate? Mitico, secondo me, il pilota che, strizzando l’occhio, fa partire il dirigibile che si insinua proprio lì, fra due montagnole (il seno di una donna… o un fondoschiena?)


Incontri gay con uomini sposati

Incontri gay con uomini sposati Dopo la fine di una mia lunga storia, ho vissuto un periodo un po’ libertino o comunque leggero: di avere un’altra relazione immediata ero entusiasta quanto Nina Moric di andare a prendere un caffè con Belen Rodriguez, per cui mi divertivo ad uscire con amici, a ballare, conoscere persone e tornare a casa con qualche numero di telefono o con un bacio, forse inizio di una conoscenza interessante. Ma ovviamente riuscivo a calamitare attorno a me casi un po’ particolari.

In questi giorni mi è tornato alla mente quello di un 33enne che avevo incontrato una sera in discoteca. Ero con Enrico e stavo ballando quando, io e lui dopo una serie di sguardi e sorrisi, ci siamo addocchiati abbiamo iniziato a ballare: infine ci siamo baciati. Ero già preparato all’ipotesi di aver incontrato qualcuno di ‘particolare’ e infatti avevo chiesto, ingenuamente:

“Calcolando che ho già conosciuto persone, diciamo, originali… e tu sei carino… qual è l’opzione che ho davanti? Sei un prete? Un serial killer? Domani il mio rene sarà immerso nel ghiaccio. valutato decine di migliaia di euro?”

E lui, sorridendo, aveva scosso il capo e si era avvicinato all’orecchio, arrossendo, e sussurrandomi: “Ho un figlio…”

Nella mia mente speravo di aver capito male e che avesse detto “Sono un figlio…” e poi avrei aggiunto io qualcosa a mio piacimento. Invece avevo capito bene e - avete presente quello che accade nei fumetti o nei cartoni animati? - ho la netta sensazione che in quel momento il mio volto si sia crepato, scheggiato in parti minute.

E lui, ha estratto il suo cellulare, mostrandomi una foto di lui, insieme al figlio. Così, al termine della serata, ci siamo scambiati il numero di cellulare e io sono tornato a casa, in auto con Enrico, mentre mi immaginavo al parco, insieme all’uomo che avevo appena conosciuto, spingere una carrozzina. Stavo per diventare forse padre? Saremmo stati il modello di una nuova famiglia italiana, gloria e soddisfazione dell’Arcigay? Avrei anche fatto felice mia madre che da sempre sogna un nipotino… Insomma, stavo già rientrando nei panni dello “zio”, del secondo padre e mi immaginavo pronto ad una battaglia legale alla “Kramer contro Kramer” con la madre del bambino che se ne era andata.

“Mai fidarti degli uomini sposati, sono solo una fregatura e una perdita di tempo”

Così, Enrico mi aveva riportato alla realtà, mentre io scuotevo il capo e lo fissavo con aria convinta. “No, sento che è una persona profonda, che ha sofferto… è padre e cerca solo la felicità, ha avuto coraggio!”. Risultato: il padre gay il giorno dopo era malato, gli ho chiesto di uscire nei giorni a seguire, mi ha detto “Assolutamente sì, volentieri!” Risultato: non ha più risposto al telefono nei giorni a seguire e ho cancellato il suo numero. Ed Enrico non si è risparmiato dal dire, candidamente: ” Te l’avevo detto io, Dgg…

Voi avete mai conosciuto o vissute storie con uomini sposati o separati? Che esperienza vi ha lasciato?

Foto | Psychotherapist


Le mie prime cotte gay e fantasie sessuali a scuola

Le mie prime cotte gay e fantasie sessuali a scuola Dopo le prime esperienze etero nel nostro passato (non nel mio perchè ‘non ne volevo proprio sapere’) che ha creato un po’ di scompiglio nei vostri ricordi, oggi affrontiamo un argomento decisamente più gradevole e meno ‘traumatico’: la prima cotta, la prima fantasia o sogno ad occhi aperti gay/lesbo.

Prima che me lo chiediate, no, non sono un fan di Moccia e non sono appena tornato dal cinema a vedere “Amore 14″. Forse è semplicemente l’età che avanza che mi fa tornare alla mente il primo ragazzo per cui avevo preso una sbandata, quando ancora era puro come un giglio bianco. Probabilmente ve ne avevo già parlato, ma resta lui: il cantante ribelle e alternativo delle scuole superiori.

Somigliava anche un po’ a Kurt Cobain (R.i.p.): quel capello selvaggio alla Brad Pitt in “Vento di passioni”, gli occhi azzurri, gli stivali a punta (mancava solo la rotella laterale e poi sembrava uscito da “Il buono, il brutto e il cattivo”). Tutte le sciacquette della scuola smaniavano dietro di lui. Io ero tra loro.

Lui aveva il capello perfetto liscio (e ora, da adulto, il-capello-perfetto so che si chiamava ‘piastra’), io sembravo un coton fioc in piedi. Lui aveva il corpo modellato, io avevo sbalzi di peso che mi facevano passare da Kate Moss a Rosie O’ Donnell. Lui era il musicista tormentato, io l’aspirante attore/scrittore timido e sfigato. Lui amava i Nirvana: io pensavo fosse un concetto buddista e amavo le Spice Girls.

Perciò l’immagine di poter essere io, gay, a poterlo interessare sarebbe stato fantastico. Già mi immaginavo amarci di nascosto e dirci, con dialoghi patinati come nelle soap opera, qualcosa come “Devo andare da lei, ma amo e amerò solo te“. Sigla. Non aveva il cavallo come Brad Pitt, ma aveva la moto e anche ciò aggiungeva quel tassello in più a farne una porca figura.

Alla fine ha scelto una di questa sciacquette e si è fidanzato. Lei era amabile e amata quanto Karina Cascella in una qualsiasi puntata de “La Talpa”. Ma lui, il Brad Pitt versione mignon (non era esattamente altissimo), mio coetaneo, rocker ribelle è stato la mia prima fantasia, il mio primo ormone impazzito. E la vostra prima passione a quando risale? Chi era il ‘prescelto’ o la prescelta? E, sopratutto, avete avuto più fortuna di me?

Foto | GlobalPhoto


E Mattel lancia la nuova bambola (un po’ gay): Sugar Daddy Ken

E Mattel lancia la nuova bambola (un po' gay): Sugar Daddy Ken
Chi gioca o colleziona bambole, avrà una buona notizia. La compagnia Barbie Gold Label Collection avrà prestò un nuovo arrivo, la Palm Beach Sugar Daddy Ken, descritta così:

“Indossa una fantasiosa giacca ardita accompagnata da una polo rosa e dei pantaloni bianchi, la bambola di Ken è pronta per la stagione sociale al Palm Beach, per prendere il sole in piscina e passeggiare con il suo compagno”

Per la cronaca, la compagnia è un cane bianco (che si abbina ai pantaloni) con un guinzaglio rosa (il colore della maglietta). Uscirà ad aprile e costerà circa 81.99 $. Prevedo vita dura e molta astinenza forzata per Barbie… Che ne pensate di questa bambola? Un passo avanti della Mattel o tre passi indietro per la fusione di una serie di luoghi comuni deprimenti, nemmeno apertamente “dichiarati”?


Ruoli e personaggi gay nei telefilm: Brian Kinney di “Queer As Folk”

Ruoli e personaggi gay nei telefilm: Brian Kinney di "Queer As Folk"

Diciamo che, oggi, diversamente da “Dawson’s Creek” e “Desperate Housewives”, non è difficile parlare di personaggi gay dato che questo telefilm ha proprio la popolazione Lgbt come il 90% dei protagonisti principali (escludendo pupi, poppanti e madri). Di “QueerAs Folk” esistono due versioni: l’originale inglese in due serie (la seconda nemmeno può considerarsi tale, dato le due scarse puntate dalle quali è composta) e quella americana che ha resistito per ben cinque lunghe stagioni.

Nel suo remake, i personaggi ovviamente evolvevano nel corso del tempo, della storia e degli anni. Partendo dal medesimo spunto, sopratutto dalla secondo serie in poi, la trama prendeva poi strade diverse. Ma ciò di cui voglio parlare in questo singolo post è Brian Kinney, il protagonista assoluto della serie. In entrambe le versioni (ma l’analisi di oggi verterà su quella americana) è strafottente, arrogante, a tratti misogino, ha scarsa considerazione delle lesbiche, scopa con ogni bel ragazzo che vede, non ha scrupoli, squali sul lavoro e predatore a letto, incrocia una storia tormentata con il bel Justin, un ragazzino appena maggiorenne, intorno al quale verterà la trama di quasi tutti gli episodi.

Brian non vuole legami, si trova suo malgrado coinvolto da questo adolescente idealista, del quale si innamorerà lentamente. Brian è l’uomo tutto d’un pezzo e inossidabile che in una corsia d’ospedale osserva, piangendo, una sciarpa insaguinata. E’ colui che sbatte in faccia il proprio cinismo a tutti e che ha come amico un ragazzo gay, Michael, ’segretamente’ e disperatamente innamorato di lui. Non sembra cedere mai, nemmeno di fronte ad una malattia imprevista che lo rende un umano come tanti altri e forse, ironicamente, rischiando di farlo sentire meno ‘uomo’.

Brian ama il Babylon, la discoteca gay, punto di ritrovo della città, e spesso scende nella sua dark room dove tutti conoscono il suo nome. Per lui i ragazzi sono oggetti, solo carne da assaporare. Tutti, tranne Justin, colui che ama ma che non riesce, inevitabilmente, a non tradire. Non regge le coppie gay (a suo dire instabili e noiose), è padre quasi sempre assente ma presente nei momenti più importanti. Vive ogni sua giornata a 360 gradi, seguendo la velata regola del non avere mai rimpianti. Vuole tutto, subito, sempre. Per sempre.

Brian Kinney si sente un dio, forte, sicuro, inarrestabile. E voi, lo avete amato o molte volte vi ha infastidito con questo suo atteggiamento machista e per essere il portavoce di un rischioso luogo comune di gay che cambia amante ogni giorno?


Cruising: le cupe indagini tra serial killer e sesso gay

Cruising: le cupe indagini tra serial killer e sesso gay Il film di oggi è sicuramente una pellicola che si discosta dalla commedia o dal dramma comunque ‘consolante’ di cui abbiamo parlato nelle scorse settimane: facciamo un salto indietro nel tempo con un film di William Friedkin del 1980: “Cruising“.

Interpretato da Al Pacino nei panni di Steve Burns, ufficiale di polizia, il film racconta la storia di un serial killer che agisce a New York e che dopo aver rimorchiato le sue vittime in un bar per omosessuali, li stupra e poi li uccide, tagliandoli ferocemente a pezzi. In crisi con il legame che ha con la fidanzata e le domande che si pone sui propri orientamenti sessuali, Burns condanna le azioni delle polizia, tacciandole di profonda omofobia nel corso delle indagini. Fino alla rivelazione della persona che commette gli assassini nell’ambiente gay ( e quel/la quale non vi dirò nulla, per non rischiare di rovinarvi la visione).

Questo film non l’ho visto, ho provato qualche anno fa a recuperarlo in vhs ma non mi aveva convinto, così dopo una mezz’oretta l’avevo abbandonato a se stesso. Mi ricordo di atmosfere angoscianti e molto buie, con questo ambiente gay portato sulle schermo in una visione quasi morbosa e cupa. Durante l’uscita del film vi sono state moltissime critiche anche da parte degli attivisti gay, indignati per il messaggio assolutamente negativo che la pellicola infondeva. Per altri, invece, è diventato un piccolo cult dell’epoca, ignorando l’idea di base del film che (involontariamente?) collegava il concetto gay & violenza.

Voi l’avete visto? Siete tra coloro che lo detestano o fate parte di chi lo difende?

Foto | Toirock


Università belga studia le dieci canzoni favorite dalla comunità gay

24 ottobre 2009 Robo Nessun commento

Università belga studia le dieci canzoni favorite dalla comunità gayLa dottoressa Katarin Valgeren, della facoltà di psicologia dell’Università Cattolica di Lovanio in Belgio, ha portato avanti uno studio dal titolo Mi sento gay. Un’analisi della top 10 omosessuale nel quale ha voluto dimostrate che il popolo glbtqi ha una speciale predilezione per alcune tipologie di temi musicali mentre ne considera altri eterosessuali. Lo studio è iniziato nel 2008 e la Valgeren ha chiesto ad omosessuali belgi di scrivere le loro sensazioni mentre ascoltavano alcune canzoni. È riuscita così a scoprire quale siano gli elementi che trasformano una normale canzone in un cult gay: anzitutto l’utilizzo di parole specifiche, alcune delle quali particolarmente piccanti; poi il ricorso ad un abbigliamento kitch e barocco, magari caricato con lustrini o brillantini vari (secondo la studiosa questi elementi ci fanno impazzire). Ovviamente la dottoressa ci tiene ad essere professionale e afferma:

“Facciamo attenzione però: per piacere al pubblico gay non è necessario essere gay. Ci sono anche altre qualità che sono apprezzate dai gay, a parte le proprie preferenze di genere, ovviamente”.

Dite la verità, state morendo dalla voglia di scoprire la top 10 scaturita da questo studio, vero? Dopo il salto non solo trovate la classifica delle dieci canzoni più apprezzate da noi gay ma anche il video della prima classificata!

10. I will surviveGloria Gaynor
9. Diep – Get Ready!
8. BelieveCher
7. Take my love – Good Shape
6. Relax (Take it easy)Mika
5. Diva – Dana International
4. Je t’adoreKate Ryan
3. Hung UpMadonna
2. Dancing Queen e Gimme GimmeABBA
1. Soldiers of love – Liliane Saint-Pierre

Ed ecco il video della strafamosa prima classificata!

Via | El Comercio Perú + Universogay
Foto | shankar, shiv


Storie e sesso etero nel passato di gay, lesbiche e bisessuali

Storie e sesso etero nel passato di gay, lesbiche e bisessuali Per chi è gay o lesbica, solitamente, c’è un passato che potrebbe essere caratterizzato da un’ esperienza personale etero. Quando si è ragazzini e magari è ancora uscita la vera natura, accade, magari per convinzione sociale o per non sfigurare con gli amici, che si abbia una storia con qualcuno del sesso opposto. Qualcuno sostiene che sia un passaggio naturale per comprendere se stessi e i propri desideri e gusti.

Altri invece non hanno mai avuto un’esperienza etero e fin da ragazzini avevano le idee chiare, fregandosene se gli amici limonavano o si strusciavano come macachi mentre il rapporto più profondo che si aveva era con il joystick di un videogioco o le pagine di un libro. Personalmente non ho mai avuto una storia etero; o meglio, mi ero invaghito di due ragazze, comprensivo di lettere d’amore e dichiarazioni strappalacrime. Ovviamente inutili perchè in quel periodo ero la rappresentazione del brutto anatroccolo oltre al fatto che si faceva prima a saltarmi che girarmi intorno. Poi con il passare degli anni sono cambiato e ho anche delineato meglio i miei istinti: donne = amiche, uomini = sogno proibito, bava.

Avevo conosciuto una ragazza, la cui migliore amica si era presa una cotta per me. Era talmente fine ed elegante da ricordarmi la protagonista femminile de “Il ciclone” (quella del ‘Piriiipiii” per intenderci, Tosca D’Aquino). Una sera, in un pub aperto solo per noi - lei era amica del proprietario - non essendo riuscita ad ottenere niente fino ad allora ed essendo io in ritardo con il coprifuoco, mi ha sequestrato nel locale con un rassicurante: “O mi baci o non esci prima delle 2 di notte!” mentre il suo amico mi sventolava le chiavi, sghignazzando.

E’ successo. Ahimè. L’ho baciata mentre ho affrontato la mia prima gastroscopia invasiva. E sono tornato a casa schifato (non era nemmeno bella…), ancora più convinto dei miei gusti e in versione Jodie Foster in “Sotto accusa”, nella scena sotto la doccia. Ancora oggi evito di incrociarla, anche solo per caso, per le vie. Oltre a questo bacio (e qualcuno rubato alle mie amiche che ero convinto d’amare) non mi sono mai spinto oltre con le ragazze.

Voi? Avete avuto storie con persone del sesso opposto? Qualcosa di romantico che però poi non ha funzionato? Oppure siete tra coloro che riesce a gestire storia sia con uomini che con donne? Scaviamo insieme nel nostro passato…

Foto | DrunkQueens


Ecco “Twinklight”, la versione porno gay di “Twilight”

Ecco "Twinklight", la versione porno gay di "Twilight" Avete amato “Twilight” a tal punto da sognare il bel vampiro o il possente lupo? O al contrario lo avete odiato così tanto da non volerne più sapere nulla dell’originale? Bene, per entrambi i casi c’è la una risposta adatta: “Twinklight”!

“Twinklight” è la versione porno gay del cugino più famoso “Twilight” (come sottolineano i colleghi di CineBlog), con al centro il famosissimo triangolo Bella/Edward/Jacob. In questa pellicola, almeno dalla copertina, credo che manterranno lo stesso numero di protagonisti (o forse aumenteranno pure in certe scene).

E così, i succhiasangue, sono diventati succhiatori. Curiosi di dare un’occhiata a questa versione?

Foto | Twinklight


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