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Aids. Conferenza di Vienna, l’Italia è assente. Contraria a politiche di riduzione del danno.
Usa. Aids, Barack Obama mette in campo una nuova strategia.
HIV: al via la nuova campagna di Arcigay e la ricerca internazionale Emis
È finalmente arrivata l’estate e, nonostante il caldo che facilita gli incontri e i corpi sempre più nudi e in mostra, non bisogna mai abbassare la guardia su un nemico invisibile: l’HIV. Secondo le stime dell’Istituto superiore di Sanità, le persone sieropositive in Italia sarebbero circa 160.000, mentre sarebbero 4000 le nuove diagnosi ogni anno. Certo, queste cifre saranno sicuramente sottostimate, sia per le difficoltà e ritardi nella raccolta dei dati, sia per la bassa percentuale di accesso al test diagnostico e anche per l’assenza di campagne e strategie istituzionali preventive efficaci e di lungo periodo nel nostro Paese, che dopo la grande paura degli anni ’80 sembra essersi dimenticato di questo pericolo. Oggi, questo virus non fa più paura e migliaia di persone sieropositive vivono una vita assolutamente normale assumendo terapie antiretrovirali. All’inizio, la scoperta dell’infezione e la paura che le suddette terapie lascino un qualche segno sul corpo spinge molte persone a uno stato di ansia che si configura poi con l’abbandono delle cure, indispensabili per poter arginare l’HIV.
Per questo Arcigay nazionale ha deciso di proporre una nuova campagna di sensibilizzazione, scegliendo lo slogan HIV+. Combatterlo cambia molti aspetti. Tranne il tuo e un’immagine che richiama direttamente alla sessualità, con un giovane in perfetta forma fisica. Il depliant e il manifesto spiegano che “essere sieropositivi significa affrontare molti cambiamenti nella propria vita. E i cambiamenti fanno paura. Paura, ad esempio, di avercelo scritto in faccia. Ma oggi, con l’aiuto del tuo medico, anche l’HIV può essere tenuto sotto controllo nel rispetto del tuo aspetto. Per questo occorre intervenire tempestivamente. Perché combattere l’HIV è l’aspetto che conta”. La campagna ha preso il via durante il Gay Pride nazionale di Napoli dello scorso 26 giugno e coprirà alcuni eventi estivi affollati dalla comunità omosessuale, per poi riprendere a settembre con un’ampia distribuzione online e cartacea.
Sempre in questi giorni, è partita la grande ricerca online Emis sul sesso tra uomini, che coinvolge ben 31 paesi europei e che durerà tutta l’estate. Tramite un questionario, da compilare anonimamente, disponibile in 25 lingue rivolto agli uomini gay e bisessuali e, in generale, agli uomini che fanno sesso con uomini, verranno raccolte informazioni utili che aiuteranno le organizzazioni locali e nazionali a capire i bisogni degli uomini gay e bisessuali, per migliorare le proprie strategie di prevenzione e l’accesso ai servizi.
Via – Arcigay
Inghilterra e HIV. L’ultima campagna si rivolge alle coppie: “giocate sicuri”.
Un corso per operatori sanitari per contrastare l’Aids il 23 e 24 giugno a Palermo.
Parte la nuova campagna di comunicazione di ‘Gay Help Line’ 800.713.713, il numero verde gratuito da fisso e mobile che offre supporto e servizi alle persone lesbiche, gay e trans che sara’ presente in citta’ fino al 15 luglio. Un progetto del Comune di Roma, realizzato con il sostegno della Provincia di Roma e della Regione Lazio.
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Mondiali di Calcio. A Città del Capo verranno distribuiti due preservativi a notte per tifoso.
Mentre in Italia a farla da padrona nell’airplay radiofonico e nel dowload dei singoli e’ la canzone scritta per il Mondiali da Shakira, ‘Waka Waka’, e cantata con i sudafricani Freshliground, negli Usa la corsa al ‘tormentone estivo’ sembra vedere in campo essenzialmente cinque contendenti: ‘Omg’ cantata da Usher con Will.i.am, ‘I Like It’ di Enrique Iglesias con Pitbull, ‘California Gurls’ di Katy Perry con Snoop Dogg, ‘My First Kiss’ del duo elettropop 3Oh!3 cantata con Ke$ha e ‘Alejandro’ di Lady Gaga, il cui video, che debuttera’ nella sua interezza solo il 7 giugno, e’ gia’ tra i piu’ cliccati su YouTube con il solo teaser.
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Campagna per la salute del Cassero: il preservativo protegge, non rimanera scottato usalo
Il Cassero Salute di Bologna ha studiato e promosso una nuova campagna di comunicazione per la prevenzione dell”HIV, il lancio è previsto per questa prima settimana di Giugno e consiste, nello specifico, nell’affissione di circa 200 manifesti con la nuova immagine (in figura in alto) studiata apposta per la stagione estiva del locale, pensata e realizzata da Cassero Salute e dalla studio Kitchen.
L’obbiettivo è, come in ogni campagna di prevenzione di qeusta gravissima malattia, di sensibilizzare l’opinione pubblica (appartenente sia al pubblico omosessuale che a quello eterosessuale), all’attenzione e all’uso di quell’unico sistema di prevenzione attualmente ritenuto efficace: il condom (o preservativo). L’immagine, come potete notare tutti quanti, è quella di un uomo di schiana abbronzato in tutto il corpo tranne nella parte in cui aveva messo il condom; messaggio dell’immagine: laddove viene usato il preservativo non ci si scotta.
La frase completa spiega molto bene il messaggio lanciato dall’immagine: “Il preservativo protegge, non rimanere scottato, usalo”, evidente il richiamo alla protezione che, in questo caso, viene traslato dai raggi UV all’HIV. I manifesti verranno affissi in tutti i locali e luoghi di aggregazione gay e gay friendly della città di Bologna; è prevista anche la consegna di questi manifesti sia ai comitati provinciali dell’Emilia Romagna sia in alcuni locali fuori regione che ne abbiano fatto richiesta.
via| Cassero.it
I malati parlino. In Catalogna epatite C e HIV vanno dichiarate.
AIDS. Il vaccino c’è, ecco come pensare al futuro.
Usa. Condom migliori e gratis agli studenti.
Inghilterra. Soldatesse al fronte soprattutto ‘armate’ di condom. Troppe gravidanze, interviene ministero.
“Dopo una riunione con il ministro della Giustizia Alfano e Ghedini che è il presidente della Consulta Giustizia del Pdl, si è presa la decisione, ovviamente condivisa dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, di ritirare l’emendamento 1.2008 del relatore che è quello che aggrava le pene per i giornalisti in caso di pubblicazione di notizie che non possono essere pubblicate”.
E’ quanto ha annunciato a Sky Tg24 Pomeriggio il senatore del Pdl Roberto Centaro. “Penso che questo possa anche stemperare tante polemiche”, ha spiegato.
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Sesso. Preservativi addio, gli uomini si ‘proteggeranno’ con gli ultrasuoni.
Assieme alla figlia di Castro per la lotta all’omofobia.
L’attore statunitense Sean Penn sarà tra due mesi a Cuba per unirsi nella lotta per i diritti degli omosessuali nell’isola portata avanti da anni da Mariela Castro, figlia del presidente Raul.
Lo ha annunciato stessa Mariela Castro, direttrice del Centro nazionale di educazione sessuale (Cenesex) in occasione dell’inaugurazione della Giornata cubana contro l’omofobia che per il terzo anno si celebra nel Paese.
“Tra due mesi (Sean Penn) verrà qui e mi hanno detto che lui è interessato a contattare il Cenesex per vedere che si può fare. Chissà che qualcosa di interessante possa uscire fuori da questo incontro”, ha detto ai giornalisti. Penn ha intervistato l’ex presidente Fidel Castro nell’ottobre 2009 e nel 2008 ha fatto un intervista di sette ore a Raul Castro.
L’attore era stato invitato da Mariela Castro alla Giornata contro l’omofobia in occasione della proiezione del film “Milk”, di Gus Van Sant, in cui lui fa il ruolo di un politico omosessuale ma motivi lavorativi hanno impedito la sua presenza, secondo quanto ha rivelato Mariela Castro.
Quest’anno l’attore ha lavorato in una fondazione ad Haiti per la ricostruzione del Paese dopo il terremoto del 12 gennaio. Mariela Castro, psicologa di 47 anni, è riuscita ad ottenere l’approvazione di una legge che consente i cambiamenti di sesso per i transessuali mentre è in attesa che il parlamento discuta una sua proposta di modifica del Codice di famiglia che preveda le unioni gay. Gli omosessuali sono stati perseguitati per decenni a Cuba.
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Sesso sicuro. Cosa può insegnare un uomo gay ad una donna etero?
Santo subito! Il pornodivo pro condom come San Pietro: crocefisso contro l’omofobia.
Dalla Nike ‘lacci rossi’ per la lotta all’aids.
Un messaggio firmato da sedicenti “Brigate del Mezzogiorno” e contenente minacce di morte nei confronti di diversi uomini politici – tra cui D’Alema, Vendola Berlusconi e Capezzone – è stato fatto trovare in un cestino di rifiuti davanti a una scuola a Lecce. La telefonata per indicare il luogo dove si trovava il messaggio è stata fatta intorno alle 13 da un uomo alla redazione leccese dell’emittente televisiva pugliese Telenorba. Il telefonista ha detto solo poche parole per informare della presenza del messaggio. Sul posto si sono recati i carabinieri del Comando provinciale e la scientifica.
Il volantino trovato oggi sarebbe il sesto fatto trovare dalle “Brigate del Mezzogiorno”. Sulla prima pagina, inoltre, vengono indicati i messaggi precedentemente inviati. Il primo conteneva minacce nei confronti del ministro Raffaele Fitto, e di suo zio, Antonio Fitto, sindaco di Maglie (Lecce), e fu fatto trovare tre settimane fa ai militari della guardia di finanza di Maglie. Ce ne sono stati poi nelle scorse settimane uno fatto trovare al “Nuovo Quotidiano di Puglia” e uno a “Canale 8″, entrambi organi di informazione salentini. Inoltre, un quarto e un quinto volantino sarebbero stati recapitati, si riferisce, al quotidiano romano “Il Messaggero”, ma non sono stati mai pubblicati.
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Sesso. Sono gli italiani e i turchi i più ‘ignoranti’ su contraccezione.
Shakira incontrera’ il sindaco di Phoenix per sostenere la campagna contro il giro di vite sull’immigrazione illegale in Arizona. La cantautrice, premiata con il Grammy, parlera’ con il sindaco Phil Gordon, fortemente critico verso la nuova legge, e altri funzionari cittadini, domani pomeriggio. La pop star, nota soprattutto per i suoi successi “Hips Don’t Lie” e “Whenever, Wherever” potrebbe incontrare anche alcune famiglie penalizzate dalla nuova legge.
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Studio. Sesso anale. Donne etero peggio dei maschi gay nelle protezioni.
Roma. Arcigay distribuisce condom all’Isola Tiberina.
Il Papa sta “scoperchiando il problema della pedofilia con coraggio”. Cosi’ il segretario del Pd Pierluigi Bersani su Sky Tg24. Bersani ha rivolto i suoi auguri a Benedetto XVI “per i cinque anni di pontificato. Anni pieni di cose importanti e di tribolazioni. Compresa la pedofilia: evidentemente in passato alcuni settori della Chiesa non hanno percepito che quel peccato e’ un gravissimo reato”.
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Preservativi per combattere l’ignoranza e un info point nella Gay Street per informare
L’associazione Arcigay romana ha distribuito preservativi stamattina alle 11 davanti alla farmacia dell’Isola Tiberina che pochi giorni fa si era rifiutata di vendere i condom per motivi etico-religiosi. La manifestazione, a cui hanno preso parte Arcigay Roma, Arcilesbica Roma, Nps (Network italiano persone sieropositive) e Fondazione Massimo Consoli, aveva l’obbiettivo di “richiamare l’attenzione dei cittadini e delle istituzioni su un tema importante come quello della tutela della salute e della prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale”.
Fabrizio Marrazzo, presidente della sede locale di Arcigay, ha dichiarato: “Abbiamo appreso con stupore del rifiuto, da parte dei gestori della farmacia di vendere profilattici motivando questa scelta per ragioni etico-religiose. Sappiamo tutti come questa sia una scelta scellerata e indecente: i profilattici, oltre essere un metodo anticoncezionale, rappresentano il principale mezzo di difesa dalle malattie sessualmente trasmissibili sempre più in aumento nella popolazione. Con questa iniziativa vogliamo sensibilizzare la nostra comunità. Abbiamo inoltre chiesto un incontro con il presidente dell’ordine dei farmacisti romani, per sapere se ci sono altre strutture che oppongono rifiuti di questo tipo e come porre fine a questa situazione”.
La giornata di sabato 17 aprile ha visto, oltre alla protesta dell’Isola Tiberina, anche un momento di informazione e di prevenzione a partire dalle ore 22:” Alla gay street di via di San Giovanni in Laterano – ha aggiunto Marrazzo – i consulenti medici di Gay help line 800.713.713 risponderanno alle domande, distribuiranno materiale informativo e descriveranno i servizi offerti quotidianamente per la prevenzione dalle malattie a trasmissione sessuale e per il benessere delle persone lgbt. Gay health point, questo il nome dell’iniziativa, è uno sportello informativo con la possibilità di interagire direttamente con personale medico specializzato in un luogo informale”.
A questo link potete trovare le immagini della manifestazione dell’Isola Tiberina
Via – La Repubblica
Roma. Al Keplero installate le macchinette per distribuire i preservativi.
Verso la vittoria?
Renata Polverini va verso la vittoria alle Regionali.
Alle proiezioni che indicano vincente la candidata del centrodestra, si somma anche il recupero sui dati reali diffusi dal Viminale.
Al ‘Laboratorio Lazio’ di via Imbriani a Roma è esploso l’entusiasmo con un’ovazione alle informazioni diffuse dagli organi di informazioni: appare ormai imminente il sorpasso su Emma Bonino che conserva attualmente un minimo margine di vantaggio.
Secondo alcuni componenti dello staff di Polverini, la candidata tra pochi minuti dovrebbe parlare nel comitato insieme al sindaco Gianni Alemanno.
La proiezione Emg per Rai delle ore 21.20 indica un aumento del vantaggio di Renata Polverini. La candidata del centrodestra è attestata al 50,3% contro il 49,1% di Emma Bonino. Potrebbero essere i voti provenienti dalle città di provincia a fare la differenza. I dati reali, tuttavia, quando sono state scrutinate più della metà delle sezioni, segnalano ancora davanti la candidata del centrosinistra al 49,8% contro il 49,6% della Polverini. Le due contendenti, intanto, non hanno rilasciato ancora alcun commento, preferendo attendere dati più consolidati.
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Dimmi che preservativo usi e ti dirò quanto lungo sei. New Orleans vince il titolo di città dei superdotati.
Cinema. Perché il rischio Aids non va riposto nel cassetto. Un film-documentario italiano lo riporta alla ribalta.
Inghilterra. Via libera agli spot tv sui preservativi in prima serata.
Anche la cattolicissima Spagna inizia a scoprire la «mala educación» dei preti pedofili. Ieri “El país” in prima pagina raccontava la storia di José Ángel Arregui Eraña, religioso spagnolo membro della congregazione dei Clerici di San Viator, detenuto nel 2009 in Cile per possesso di materiale pedopornografico. La polizia spagnola sta ora indagando sul professore accusato di aver filmato almeno 15 abusi sessuali su ragazzi spagnoli, dai 12 ai 14 anni, alcuni iscritti nei collegi di Madrid e Bilbao in cui Arregui insegnava. I sacerdoti viatoriani hanno dichiarato di non essere a conoscenza di questi episodi.
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Ricerche. Scoperto nella banana un composto anti-HIV.
Sesso: dubbi maschili? Al via la settimana di prevenzione andrologica.
Lo scandalo-pedofilia travolge un altro famosissimo coro di voci bianche, i Wiener Singerknaben, i piccoli cantori di Vienna. Due ex componenti del coro, un chirurgo ortopedico austriaco di 33 anni attualmente residente a Berlino e uno psicologo di 51 anni di Monaco di Baviera, hanno rivelato al quotidiano viennese Der Standard di abusi tra gli anni ‘60 e ‘80. Il chirurgo, che fece parte dal 1985 al 1987 del Bruckner-Chor, uno dei quattro cori dei ‘piccoli cantorì, ha raccontato al giornale che durante le tourneè ‘era normale che i cantori più grandi si scegliessero un allievo più giovanè. I Piccoli cantori viennesi, gruppo fondato nel 1498 da Massimiliano d’Asburgo, comprendono oltre 100 coristi tra 10 e 14 anni che eseguono oltre 300 concerti all’anno in patria e all’estero. Il chirurgo ha raccontato che all’età di 10 anni, durante una tourneè negli Stati Uniti, un collega più anziano lo costrinse ‘a soddisfarlo manualmente ed oralment’. ‘Non sono stato l’unicò, ha aggiunto l’uomo, che afferma di aver lasciato il coro poichè non sopportava più le ’scene umiliantì che si verificavano al suo interno.
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Condom mondiali. Un diluvio di preservativi piove sul Sudafrica per i mondiali di calcio.
Roma. Renata Polverini contraria a distribuzione preservativi in scuole. Ci vuole più educazione.
Abbiamo bisogno di una classe dirigente che affermi l’uguaglianza di tutti i cittadini.
“Sostegno alle coppie di fatto, per rafforzare e incrementare i servizi e le opportunita’ offerte a tutte le forme familiari, ricerche sul fenomeno dell’omofobia e della transfobia, lotta alle discriminazioni con servizi sociali e campagne in tutto il territorio regionale, riconoscimento delle iniziative culturali e di aggregazione, maggiore attenzione nel campo della salute per la prevenzione della malattie a trasmissione sessuale. Sono gli impegni richiesti da Arcigay Roma e ArciLesbica Roma ai candidati presidente e consiglieri alle elezioni regionali del Lazio”. E’ quanto di legge in una nota delle due organizzazioni gay e trans.
“Ci impegniamo a sostenere – afferma il presidente di Arcigay Roma, Fabrizio Marrazzo – esclusivamente i candidati alla carica di presidente e consigliere che sottoscriveranno integralmente la nostra piattaforma programmatica, inserendola nel proprio programma di governo per i prossimi cinque anni. Abbiamo bisogno di una classe dirigente che affermi l’uguaglianza di tutti i cittadini: per questo invitiamo le persone lesbiche, gay e trans a guardare ai propri concreti diritti”.
“Le candidate e i candidati di tutte le forze politiche che sottoscriveranno questo patto con la comunita’ lesbica, gay e trans – aggiunge Marrazzo – saranno cosi’ segnalati dalla campagna ‘Usa il tuo voto’ (presente sul sito www.arcigayroma.it): e’ il nostro contributo per una Regione laica, plurale ed europea. Il nostro impegno e’ quello di monitorare, fin dal giorno successivo alle elezioni, il loro operato”.
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Circolo Mieli: Preservativi a scuola atto responsabilità delle istituzioni.
Adescavano ragazzini vicino alle scuole, dando vita, negli ultimi due anni, ad un vero giro di prostituzione minorile: per questo quattro altoatesini sono stati arrestati dai carabinieri di Bressanone che avevano avviato un’indagine, nel settembre scorso, su segnalazione di alcuni genitori che avevano notato la presenza di adulti sospetti davanti alle scuole. Le successive indagini, svolte anche con l’ausilio di intercettazioni telefoniche, hanno consentito di individuare i quattro uomini (uno dei quali arrestato già un mese fa) tutti insospettabili di Bressanone e dintorni, di età compresa tra i 45 e i 61 anni. Le vittime venivano scelte tra appartenenti a famiglie di extracomunitari di modeste condizioni economiche che si prostituivano per pochi euro. Risultano coinvolti dieci minorenni di età compresa tra gli 11 e i 17 anni. Dall’indagine è emerso che il giro di prostituzione minorile proseguiva da circa due anni, con frequenza anche settimanale. Nel corso di perquisizioni nelle case degli indagati è stato scoperto anche materiale pornografico.
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“Non sarò tuo padre”, il nuovo preservativo di Darth Vader.
Berlinale. “La bocca del lupo” vince il Teddy Award e vince anche James Franco per il miglior corto.
C’ è un passa parola in questo momento per accogliere con una bordata di fischi di disapprovazione il trio formato da Pupo, Emanuele Filiberto & Luca Canonici. Indignazione per il verdetto del televoto è questo il vero stato d’animo degli spettatori dell’Ariston.
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RU 486, arriva la pillola ma solo sei regioni sono pronte.
Un parlamentare dell’Uganda, durante un convegno sui diritti umani a Kampala, ha detto che ucciderebbe suo figlio se fosse gay. L’affermazione di Otto Odonga è stata subito contestata dal coordinatore del dibattito, il presidente della commissione per i diritti umani del Kenya, Makau Mutua, ma il parlamentare ugandese l’ha ribadita. Anche un altro esponente del parlamento dell’Uganda, nel quale si sta discutendo una legge che aggrava le pene contro l’omosessualità, è intervenuto negando che l’orientamento sessuale sia un diritto umano; Christopher Kibanzanga ha anche sostenuto che i bisessuali sono “importati in Africa”.
Vari partecipanti africani al convegno hanno protestato per l’atteggiamento dei politici ugandesi: Solome Nakawesi-Kimbugwe, che dirige l’organizzazione femminista Akina Mama wa Africa, li ha invitati ad occuparsi delle condizioni economiche del paese, uno dei più poveri del mondo, invece di dedicarsi alla persecuzione delle persone lgbt.
Il forum sui diritti umani, solo per inviti, promosso dall’università di Kampala e finanziato dalla Ford Foundation, si è svolto in un albergo a cinque stelle della città. Pochissimi attivisti lgbt erano presenti, e nessuno di essi è intervenuto nel dibattito.
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Aids, terapia genica sopprime il virus: via ai test clinici.
«No, non sono solo canzonette. Sono cultura di un paese. Sono immaginario. Sono etichette appiccicate addosso agli italiani. E anche, nel nostro caso, sono tatuaggi fatti a forza sulla pelle di una destra che in gran parte non è più così, che non vuole essere così». Così si legge su Ffwebmagazine, rivista online della fondazione Farefuturo, nel corsivo del direttore Filippo Rossi. «Le canzoni sono cose importanti. Come le parole. E allora, senza scherzare, lo annunciamo alla radicale: nel caso sventurato che a Sanremo 2010 vinca quell’inno imbarazzante, nazional-trombonesco, cantato dall’inarrestabile e incontenibile trio “Pupo-Filiberto-Canonici”, il sottoscritto inizierà immediatemente uno sciopero della fame. Non è uno scherzo».
«Attenzione: non sarà uno sciopero della fame per protesta. Chissenefrega della protesta. E chissenefrega di chi vince Sanremo. È uno sciopero che nasce dalla vergogna. Sarà uno sciopero della fame tutto culturale e soprattutto politico. Perché c’è qualcuno che deve far capire al paese che a destra, in Italia, c’è anche altro rispetto a una retorica patriottarda e vuota. C’è qualcosa di diverso da chi si riempie la bocca di patria, religione, famiglia; qualcosa di diverso da chi si riempie la bocca di ideali e valori senza declinarli nella realtà. Lo ha detto Michele Serra: Italia amore mio riesce a rendere ridicola la destra. E allora, è da destra che bisogna reagire. Perché un inno alla patria è una cosa seria. Sciopero della fame, allora. E chi è d’accordo, segua».
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Sesso no-stop a Vancouver 2010. Esauriti i 100 mila preservativi del villaggio olimpico.
“Il Ppi l’abbiamo sciolto. Non c’è spazio per fare ora una corrente, non avrebbe senso”.
Enrico Letta, vicesegretario del Pd, in un’intervista a ‘Il Foglio’, esclude l’ipotesi di una corrente cattolica tra i democratici. “Noi dobbiamo elaborare proposte politiche per il Paese, non fare i sindacalisti di alcune questioni” afferma Letta. “Io e la Bindi abbiamo scelto di appoggioare Bersani, dunque un’area più vasta, ma anche Franceschini rappresenta un settore più ampio di quello classico dei cattolici” conclude il vicesegretario.
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Aids: in Italia l’anonimato c’è solo per un test su tre.
Glenn Close torna al cinema portando con sè uno dei suoi più celebri personaggi teatrali. Sarà infatti protagonista di Albert Nobbs, adattamento cinematografico del dramma in costume The Singular Life of Albert Nobbs che la Close ha interpretato con grande successo, ricevendo un Obie Awards nel 1982. La storia, scritta da George Moore e successivamente trasposta per il teatro da Simone Bemussa, è ambientata in un hotel di lusso nella Dublino del 1800 e racconta la storia di una donna che per ottenere un lavoro e così sopravvivere dovrà fingersi uomo.
Faranno parte del cast anche Orlando Bloom, Michael Gambon e Janet McTeer. Glenn Close si occuperà anche della produzione insieme a Bonnie Curtis e Julie Lynn della WestEnd Films, mentre in cabina di regia ci sarà Rodrigo Garcia. Le riprese del film prenderanno il via a luglio.
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