Archivio

Archivio per la categoria ‘pubblicità gay’

Ecco Zhoom, il reality francese tutto gay

Si preannuncia davvero piccante il primo telereality con soli protagonisti gay che partirà in autunno sull’emittente francese Pink Tv, e che sarà visibile ogni sabato sera a partire dal prossimo 9 ottobre. Si tratta di Zhoom, dove nove ragazzi, che abiteranno in due case per 8 settimane, si sfideranno in prove fisiche e culturali per vincere il bottino finale e conquistare la fama. Un gioco basato sulla seduzione, sulle confessioni, sulle strategie ma soprattutto sui concorrenti, che si preannunciano già estremamente sexy e provocatori. Come se non bastasse, alla conduzione ci sarà il bellissimo Carlo Sata, spagnolo d’adozione, che dovrà tenere a bada le due squadre che si sfideranno per ottenere in ogni puntata l’immunità e ben 2mila euro. In totale, il vincitore si potrebbe portare a casa 160mila euro. Dal 27 novembre, a scanso di equivoci, sarà messa in onda, ma solo per i nottambuli, la versione non censurata, dove se ne vedranno delle belle.

La televisione francese si candida al ruolo di “tv gay” - dopo aver sdoganato l’omosessualità con gli spot di Mc Donald’s e Orangina – anche se purtroppo tutte e due le pubblicità sono state accompagnate da polemiche e da dibattiti, mettendo in luce come ormai l’omosessuale rappresenti il consumatore principale su cui le multinazionali e le produzioni televisive punteranno in futuro.

 

Via – Tv Blog


L’aranciata e il puma gay che hanno scandalizzato la Francia

oranginapub

A fare da apripista c’era stato lo spot di McDonald’s gay friendly, finito nella bufera per l’uso, giudicato strumentale dai più, dell’omosessualità a fini commerciali. Adesso è la volta di Orangina, che è solita usare, nelle campagne rivolte al paese d’oltralpe, animali antropomorfi: lo spot francese in questione sceglie come protagonista un puma gay, che usa la bibita come dopobarba, per avere la pelle liscia e conquistare il suo fidanzato.

Tutte e due le pubblicità, uscite a poche settimane di distanza l’una dall’altra, hanno sollevato molte polemiche, anche se lo spot di “Orangina e il vostro dopo rasatura è perfetto” è stato addirittura vietato dalla tv francese poiché è stato etichettato come osé, ed è visibile per ora solo sul web. Oltre all’ammiccamento non troppo velato ai consumatori omosessuali, la discussione infuria anche sull’accostamento aranciata – dopobarba. Per lo spot è stato scelto di veicolare un messaggio che accosta una bibita dissetante a un prodotto after shave che rende la rasatura del puma perfetta, tanto è delicato e protettivo, e anche la carezza finale, quella che solitamente viene fatta dalle bellone di turno che non chiedono mai, lo rende ancora più evidente: è un segreto da maschi.  Secondo le autorità alle telecomunicazioni, questo tipo di pubblicità non sarebbe adatto al pubblico televisivo, anche se in Francia viene passato tranquillamente lo spot gay friendly di Mc Donald’s.

Vi mostriamo il video incriminato, ideato dall’agenzia FredFarid che ha recentemente vinto a Cannes il Lions d’Or per la campagna pubblicitaria della Wrangler.

 

Via – Tv Blog


Video gay da youtube: pubblicità francese censurata per il tema omosessuale?

In Francia, la pubblicità della Orangina ha suscitato polemiche tali da fermare la sua diffusione televisiva. La bevanda, che veniva indicata adatta a tutto, dalla lozione per il viso al trattamento per curare i brufoli (in chiave ironica) è stata al centro di critiche tali da decidere di non trasmetterla più.

Ma in molti sono certi che il motivo di tale censura sia dovuto al finale dello spot, con l’abbraccio sensuale tra il puma (maschio) e un uomo. Troppo forte una (falsa e irreale) coppia gay per la tv generalista?

Video gay da youtube: pubblicità francese censurata per il tema omosessuale? é stato pubblicato su queerblog alle 10:00 di venerdì 25 giugno 2010.


E lo spot gayfriendly di McDonald’s non verrà trasmesso in America per differenti norme culturali

lo spot gayfriendly di di McDonald's non verrà trasmesso in America per differenti norme culturali

Ricordate lo spot francese di Mc Donald’s? Padre e figlio insieme a pranzo e l’invito a venire a mangiare “così come sei”? Sembra che quella pubblicità, che ha fatto ormai il giro del mondo, non verrà utilizzata negli Stati Uniti. E fin qua non ci sarebbe nulla di particolarmente sconvolgente, se non fosse la motivazione di Don Thompson (foto), capo in seconda dell’azienda, che lo trova inadatto per diverse “norme culturali“. Lui, infatti, si dichiara orgogliosamente “cristiano, con le sue personali convinzioni“:

“Da MacDonald’s ci sono valori cruciali ai quali facciamo riferimento e il mondo è sempre più vicino. Parliamo molto di queste cose e a volte facciamo degli errori. Parliamo di cose che possono avere implicazioni in alcune parti del mondo ed essere culturalmente accettate in altre. E queste sono cose dalle quali impariamo. Ma quello spot non andrà in onda negli Stati Uniti.”

E continua sull’argomento, come stesse per pubblicare il vero e originale Codice da Vinci:

“Il brand è locale e in posti diversi succedono cose diverse. Dobbiamo essere sicuri dell’impatto che un’azione potrebbe avere in altre parti del mondo”

In posti diversi succedono cose diverse? Il concetto esprime la stessa profondità di un un banale “non siamo tutti uguali” o “non esistono più le mezze stagioni“. Significa quindi che in Francia i gay ci sono e vengono accettati, mentre il Mc Donald’s francese lo frequentano solo famiglie “Mulino bianco”style?

Via | DigitalJournal
Foto | BusinessWeek

E lo spot gayfriendly di McDonald's non verrà trasmesso in America per differenti norme culturali é stato pubblicato su queerblog alle 11:00 di giovedì 17 giugno 2010.


Uk: pubblicità di una banca include anche coppia gay

Uk: pubblicità di una banca include anche coppia gay

La Lloyds TSB ha scelto di raffigurare anche una coppia gay nella sua ultima campagna pubblicitaria. I due vengono disegnati vicino ad una pila di confezioni di vernice, rulli, con lo slogan che gli assicura di poter creare al più presto al propria casa dei sogni.

Lo stesso slogan campeggerà sui maggiori giornali nazionali. Il portavoce della banca ha dichiarato che il progetto fa parte di una nuova campagna di iniziative di uguaglianza, comprensivo di un arcobaleno per lo staff e la clientela gay:

Le nostre nuove pubblicità prevedono anche questo. I gay e le lesbiche sono una parte importante della clientela della Lloyds Tsb e questi slogan ne sono la dimostrano e ne riflettono il concetto.

Stima e orgoglio è stato sottolineato anche da Ben Summerskill, a capo dell’associazione Stonewall: l’uomo ha sottolineato come il popolo Lgbt sia parte importante del mercato economico e come, giustamente, debba essere raffigurato in concept commerciali.

Uk: pubblicità di una banca include anche coppia gay é stato pubblicato su queerblog alle 14:00 di lunedì 14 giugno 2010.


Omofobia in un tg contro lo spot gayfriendly di McDonald’s: e la Glaad insorse

Omofobia in un tg contro lo spot gayfriendly di Mc Donald: e la Glaad insorse

La Glaad (The Gay and Lesbian Alliance Against Defamation) è insorta contro Bill O’Reilly di Fox News, per un commento che ha espresso dopo aver mandato in onda lo spot francese di McDonald’s che invita chiunque ad entrare così come si è (in riferimento ad figlio gay e al padre che non sospetta nulla). Il giornalista, parlando con la collega Jane Skinner, ha detto:

“Pensi che la catena di fast food avrà anche una pubblicità per Al Qaeda?”

E la “battuta” infelice e di cattivo gusto (con l’accostamento “omosessualità”/”terrorismo”) ha provocato accuse e lamentele per accusa di omofobia. E cliccando qua si potranno lasciare i propri dati per protestare insieme all’associazione Lgbt.

Omofobia in un tg contro lo spot gayfriendly di McDonald's: e la Glaad insorse é stato pubblicato su queerblog alle 14:00 di venerdì 04 giugno 2010.


Spot a tema gay per la McDonald’s in Francia

28 maggio 2010 Robo Nessun commento

Delicato e interessante spot a tematica gay di McDonald’s trasmesso in Francia sia in tv che nei cinema. Un ragazzo è seduto in un ristorante della famosa catena di fast food e guarda una foto dei suoi compagni di classe. Squilla il cellulare e il giovane risponde dicendo “ti pensavo e stavo guardando la nostra foto scolastica. Ora ti devo lasciare, che arriva papà. Ti amo”. Giunge il padre con i vassoi, vede la foto e chiede:

“È la foto della tua classe? Quando avevo la tua età ero molto simile a te: facevo impazzire tutte le ragazze. Peccato che la tua fosse una classe solo maschile…”

L’enigmatico sorriso del ragazzo che chiude il filmato è impagabile (e, ammettiamolo, pure lo slogan pubblicitario che invita ad andare da Mc’Donalds così come si è).

Spot a tema gay per la McDonald's in Francia é stato pubblicato su queerblog alle 10:01 di venerdì 28 maggio 2010.


Un cartello che molte donne e gay amerebbero vedere per strada

Un cartello che molte donne e gay amerebbero vedere per strada

Penso che questa immagine dica più di mille parole. Pronti a mettere la freccia a destra?

P.s. Grazie a Christian per averci inviato la foto!


Usa: nuovi spot tv a favore dell’integrazione gay e lesbica


ucocLa United Church of Christ (UCC) degli Stati Uniti d’America ha realizzato due nuove pubblicità sulle famiglie e le coppie, includendo anche quelle lesbiche e gay. Il video, che vi proponiamo in fondo all’articolo, mostra persone di tutte le razze e culture impegnarsi, da soli o in coppia, per affrontare i dolori e le gioie dell’esistenza. Fotogrammi, squarci di vita che dipingono cosa significa vivere in questo nostro mondo cosi semplificato ma allo stesso tempo cosi difficile e complicato; tra le tante immagini proposte, troviamo due donne che si stanno sposando e una coppia omosessuale con il loro bambino.

Lo spot “The Language of God”  è incluso nella campagna UCC “God is still speaking” che invita le persone a una più aperta e positiva visione su questi temi cosi attuali. La prima serie della pubblicità dell’UCC “The Bouncer” e “UCC Ejector” aveva attirato su di se l’attenzione dei media nel 2005, dopo il rifiuto della messa in onda da parte della CBS per essere “troppo controversa”. Quest’anno il canale televisivo ha annunciato che ci sarà una pubblicità a favore della famiglia durante il Super Bowl, e molti gruppi hanno chiesto a gran voce alla CBS di trasmettere anche lo spot progressista dell’UCC.


Via – Opposing views


Sicilia: coppia gay testimonial per la cucina dei sogni

31 marzo 2010 Robo Nessun commento

Sicilia: coppia gay testimonial per la cucina dei sogni

Un mobilificio di Palermo ha deciso di affidarsi (anche) all’amore omosessuale per la propria pubblicità. Manifesti affissi per la città rappresentano una coppia gay, una lesbica, una etero ed anche una di anziani con la didascalia “Hai trovato l’amore giusto? Adesso ci vuole la cucina”. Come fa notare il Coordinamento “Stop Omofobia di Palermo”:

“Un messaggio ed una scelta di target che, benché dovrebbero essere considerati normali in un Paese normale, rappresentano qui ancora, purtroppo, una isolata eccezione […] Tali messaggi contribuiscono ad abbattere i pregiudizi e le discriminazioni nei confronti dei cittadini e delle cittadine omosessuali, mostrando con semplicità quello che anche una recente Campagna Nazionale contro l’Omofobia ha oscurato: le persone omosessuali e la loro affettività”.

Si obietterà che è una scelta di marketing per accaparrarsi anche la clientela gay e siamo d’accordo. Ma non sono poi molte le ditte che si rivolgono in maniera così aperta anche alle coppie lesbo e gay. Un bel segnale che viene da una zona forse a volte catalogata troppo facilmente come “chiusa”.

Sicilia: coppia gay testimonial per la cucina dei sogni

Foto | Articolo Tre Palermo


Video gay da YouTube: Spot su una chat gay rifiutato per i Superbowl dalla Cbs

Video gay da YouTube: Spot su una chat gay rifiutato per i Superbowl dalla Cbs

Mentre sembra certo lo spot a favore dei valori tradizionali (leggasi famiglia sì, gay no) durante il Superbowl, è arrivato invece il rifiuto da parte della Cbs di un video ironico e divertente. Le immagini raccontano di una improvvisa ed inaspettata passione gay, sbocciata per caso (sotto gli occhi attoniti di uno spettatore involontario).

La pubblicità è per un sito di incontri gay, ManCrunch.com, e una portavoce della società ha espresso il suo rammarico per il rifiuto da parte del canale e parla di “omofobia” per la scelta di non trasmetterla. E non si tratterebbe di una questione economica poichè il denaro offerto dal sito web coprirebbe perfettamente l’esoso costo degli spot durante quel programma. Ma la Cbs ha detto “no”:

“Dopo aver visto più volte le immagini, interamente commerciali, abbiamo deciso che non si adattano agli standard richiesti, motivo per cui non possiamo accettare questa particolare pubblicità”

Ma noi, che siamo impiccioni, ve la mostriamo ugualmente. Vi sembra così “inadeguata”?


Israele: video contro l’omofobia

Il reato di omosessualità, in Israele, non esiste più dal 1988 e dal 2007 le nozze gay vengono riconosciute. Infine, dal 2005 è permessa anche l’adozione alle coppie lesbiche: permettetimi di dire che c’è stato ben più di un passo avanto concreto, in questi più di 20 anni (sopratutto se guardiamo a “casa nostra”).

Ma nonostante questo, anche lì, purtroppo, l’omofobia esiste e deve essere combattuta strenuamente. Da poco, è visibile in televisione, un video contro le aggressioni gay e le discriminazioni. La campagna di sensibilizzazione, “Cut Homophobia”, è composta da una decina di spot, che andranno in onda regolarmente.

Il concetto è molto semplice quanto, a mio avviso, efficace e delicato. Una coppia gay viene vista e inizia ad essere additata. Così, questo “puntino nero” nell’animo umano, aumenta sempre più mentre la notizia passa di bocca in bocca, additando addirittura i due come “mostri”. Ma è proprio il mostro dell’omofobia e dell’animo umano, che terrorizza, colpisce, ferisce e annienta quello che, semplicemente, è solo amore. Altro che il nostro spot che qualche fortunato può aver casualmente trovato in onda…

Fonte | CutHomophobia


DUE LEATHER SEDUTI IN UN DIVANO DI PELLE

17 novembre 2009 luka Nessun commento

Due  uomi gay leather seduti su di un divano di pelle, questa è l’ultima trovata pubblicitaria di un’azienda Belga per promuovere i suoi prodotti sul magazine francese Tetu via|tetu


Quando la pubblicità per il pubblico femminile strizza l’occhio ai gay

6 novembre 2009 Robo Nessun commento

Dalle mie parti c’è un proverbio che, italianizzato, suona così: “A te figlio lo dico, a te nuora di fatto mi rivolgo”. Questo potrebbe essere il riassunto concettuale dello spot qui sopra.

Il video pubblicizza un sito danese che vende prodotti soprattutto per donne. Quindi ovviamente fa una pubblicità rivolta al pubblico femminile. Eppure qualcosa mi dice che si tratta di uno spot molto gayo, non trovate? Mitico, secondo me, il pilota che, strizzando l’occhio, fa partire il dirigibile che si insinua proprio lì, fra due montagnole (il seno di una donna… o un fondoschiena?)


Video Gay da YouTube: “Dad, I’m gay”

Video Gay da YouTube: "Dad, I'm gay" Il video di oggi è qualcosa di diverso da quelli precedenti delle settimane scorse. E’ una pubblicità straniera e in pochi secondi riesce a sdrammatizzare e rendere molto facile e indolore… il coming out di un figlio al proprio padre.

In questi giorni dove la violenza gratuita richiama fiaccolate contro l’omofobia, forse questo breve spot riesce a far spuntare un sorriso.

E, magari, qualcuno di voi, dopo averlo visto, dirà “Magari fosse veramente così… corro ad abbonarmi!” Dopo il salto, il video ‘incriminato’:


SEO Powered by Platinum SEO from Techblissonline