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Archivio per la categoria ‘scuole’

A scuola di uguaglianza. L’Olanda e la legge per gli insegnanti gay nei collegi religiosi.

3 giugno 2010 Redazione Nessun commento
A volte, l’unica cosa che salva gli omosessuale è proprio la legge. Cercando di dimenticare per un attimo la preoccupante mancanza di norme in favore della non discriminazione in materia di orientamento sessuale che tristemente caratterizza il nostro (bel) Paese, dall’Olanda arriva un altro esempio di legge salva gay. Il Parlamento olandese, è notizia di queste [...]

Lecce. Abusava dei bimbi nei bagni della materna, arrestato bidello.

6 maggio 2010 admin Nessun commento

I TeleRatti 2010 arrivano al capolinea con la proclamazione dei vincitori. Regina incontrastata del ‘peggio della tv’ è quest’anno Barbara D’Urso che eredita lo scettro da Paola Perego. La conduttrice, incoronata come Peggior Personaggio Femminile dell’Anno, vince la statuetta per il Peggior Programma di Informazione e Cultura (Pomeriggio Cinque), il Peggior Programma Novità (Domenica Cinque), il Peggior Programma di Intrattenimento (Domenica Cinque) e il Peggior Programma dell’Anno (Domenica Cinque).

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Nuovo scandalo in Germania. Abusi sessuali nella scuola dei vip, quattro studenti si sono tolti la vita. Torture ai genitali.

7 aprile 2010 Redazione Nessun commento
Almeno quattro studenti si sono tolti la vita dopo aver subito abusi da parte di insegnanti. A rivelare le sconvolgenti pratiche di pedofilia nella Odenwaldschule, la scuola-convitto laica nei pressi di Francoforte frequentata dai figli dei vip, è stata l’attuale preside, Margarita Kaufmann. In un’intervista al quotidiano Frankfurter Rundschau la preside rivela di essere a conoscenza [...]

Germania. Abusi sessuali nella scuola dei vip e quattro studenti si sarebbero tolti la vita.

7 aprile 2010 admin Nessun commento

“Enrico Lucherini e’ il più forte antidepressivo che conosca”.
“L’uomo etero è noioso. Non si gioca mai con lui, troppo concentrato sul suo ego. La leggerezza dei gay bilancia la mia parte nevrotica, mi fa star bene”. Lo afferma l’autrice Irene Ghergo in un’intervista a ‘Gioia’ in uscita domani. Il suo preferito Enrico Lucherini: “Lo amo pazzamente. Il più forte antidepressivo che conosca. Negli ultimi trent’anni non ho mai rinunciato una volta a fare le vacanze con Lucherini. L’ho sempre preferito ai miei amanti, alle mie amiche, a chiunque”.

Pochi gli etero che non butta giù dalla torre, come il suo partner lavorativo da più di trent’anni Gianni Boncompagni: “Gli dico sempre: guarda che tu sei gay. Certi etero hanno una forte parte femminile. Un altro etero divertentissimo era Carmelo Bene. Una persona speciale. Non a caso, quando sono riuscita a metterli insieme i due, Boncompagni e Bene, si sono piaciuti molto”. E Chiambretti: “Oggi è il più bravo di tutti.Anche lui va senza copione. Governa tutto. È un missionario della tivù”.

Su Nichi Ventola: “È l’unico leader possibile per un partito disorientato come è il Pd oggi”.

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Sempre più teenager vorrebbero l’educazione sessuale in classe.

17 marzo 2010 admin Nessun commento

L’associazione per i diritti degli omosessuali turca Lambda ha denunciato Aliye Kavaf, il ministro di Stato turco responsabile degli affari femminili e della famiglia, per aver dichiarato di ritenere che gli omosessuali sono dei malati che debbono essere curati. Lo riferisce oggi il quotidiano Hurriyet secondo cui nella denuncia presentata da Lambda alla Procura della Repubblica di Istanbul si ravvisano i reati di offesa, istigazione al crimine e all’odio, reati per i quali sono previste pene dai due ai cinque anni di carcere. Secondo Ruzgar Gokce, portavoce di Lambda, Kavaf – già al centro di recenti polemiche per sue controverse affermazioni sulla morale ed i valori della Turchia – «dovrebbe chiedere scusa alle lesbiche, ai gay, ai bisessuali, ai travestiti e ai transessuali di questo Paese per le sue affermazioni discriminatorie che trasformano gli omosessuali in bersagli». Dal canto suo, Firat Soyle, legale di Lambda, ha detto che la denuncia presentata dall’organizzazione è simbolica in quanto la ministra gode dell’immunità parlamentare e pertanto non può essere incriminata nè processata. A differenza di altri Paesi musulmani, l’omosessualità in Turchia non è considerata un reato, ma è comunque circondata da una diffusa riprovazione sociale con l’eccezione dei quartieri europei di Istanbul, dove esistono vari luoghi di ritrovo riservati ai gay, senza che ciò susciti scandalo. Non esistono comunque leggi per la protezione degli omosessuali dalla discriminazione e negli ultimi tempi si sono registrati numerosi «omicidi d’odio» (una dozzina solo l’anno scorso)soprattutto ai danni di travestiti e transessuali.

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Elezioni regionali. In Lombardia Penati non vuole la drag queen

E’ bastato che un candidato alle elezioni regionali lombarde, in corsa con Sinistra Ecologia e Libertà, si presentasse anche col suo nome da artista drag queen, per fare scoppiare la polemica. Prima il candidato presidente uscente Roberto Formigoni, e fin qui nulla da eccepire: si sa che certe cose non stanno nelle corde; poi gli si è accodato il presidente candidato del Pd, Filippo Luigi Penati. Una polemica tutta elettorale, dove il centrodestra ci si è fiondato a man bassa dopo un articolo su quel candidato apparso sul Corriere della Sera, tanto da far scendere in campo il capogruppo di Sel, Mario Agostinelli:

“In queste ore il centro destra sta dando prova del più severo ‘bigottismo’- dice Agostinelli - per nascondere le indecenze di casa propria. Formigoni fa come dice il vecchio detto della polvere e del tappeto: pulisce dove passa il prete. Coprono i loro errori alimentando un clima torbido intorno alle elezioni. Sono orgoglioso di rappresentare la lista di Sinistra ecologia e libertà in cui c’è una candidatura come Rovyna in una Regione in cui vengono discriminati gay e lesbiche anche nella pubblica amministrazione, in cui vengono scoperti laboratori in cui viene praticato l’aborto clandestino, in cui ad essere discriminate sono le donne che affrontano il dramma dell’interruzione di gravidanza nelle strutture sanitarie lombarde. Dove sta la solidarietà e il rispetto dell’essere umano in questa Lombardia?”.

Il candidato finito sulle forche caudine è Stefano Villani, detto Rovyna, di professione drag queen. Come sanno tantissimi di noi, le drag queen sono persone di spettacolo mica di strada; si esibiscono per lo più nelle discoteche dove fanno animazione o spettacoli. La maggior parte di loro è gay e da qui, probabilmente, l’alzata di scudi del responsabile del Sel. Che uno di questi artisti scenda in campo in politica, mettendoci il suo nome d’artista, non dovrebbe creare alcuno scandalo, la cosa che dovrebbe importare è quel che promette e farà se eletto. E invece a dar di contro ci è finito anche il candidato presidente Penati che lo ha tra i suoi sostenitori.

“Lui, lei o loro sono un numero di spettacolo. - dichiara il candidato del Pd in una trasmissione radiofonica - Io ne sapevo nulla. Quelli se ne approfittano per farsi un po’ di pubblicità. Io quel Villani non lo avrei candidato. Se non fossi candidato voterei Pezzotta”.

Pezzotta? Pezzotta chi? L’ex sindacalista fautore con altri del Family Day? Sì, proprio lui visto che non ci sono altre omonimie: Penati, Pd, voterebbe proprio Pezzotta, tanto da far dire a Franco Grillini, candidato Idv nella stessa regione:

“In democrazia evidentemente ognuno è libero di votare chi vuole, ma mi pare quantomeno bizzarro che un candidato presidente in piena corsa elettorale dichiari di voler votare per un altro candidato, sia pure ipoteticamente. Personalmente vorrei dire a Penati che io non voterei Pezzotta in nessun caso perché non mi rappresenta e perché in materia di diritti civili sostiene proposte e idee di un clericalismo del tutto anacronistico. Naturalmente ognuno ha il diritto di pensarla come vuole. Personalmente resto convinto che la Lombardia sia già una dittatura clericale formigonian-ciellina, e quindi non c’è alcun bisogno di passare da una dittatura clericale ad un’altra”.

Strana voglia quella lombarda di non volersi affrancare da una certa politica che da sempre è assente verso le persone lgbt. Milano ha la più vasta comunità omosessuale; la sua ricchezza è su molti settori quella creata da omosessuali, eppure è tra le regioni più silenti e menefreghiste in termini di diritti omosessuali. Da destra prima e ora, a quanto pare, anche a Penati certe omosessualità non piacciono tanto da scomodare uno “scomodo come Pezzotta. Ma per l’amor del cielo!

Intanto, in questi giorni, si fa un gran parlare di preservativi nelle scuole. I candidati omosessuali in Lombardia, Gabriele Strazio e Franco Grillini hanno chiesto l’abrogazione della circolare contro l’informazione sessuale e preservativi in scuole e università. Una circolare dell’Asl Milano, datata 18 giugno 2009, che ha letteralmente proibito ai propri operatori di fare informazione sessuale rivolta ai giovani in età adolescenziale nelle scuole e nei consultori della Regione ove: «non dovranno essere posti in essere momenti educativi diretti da parte degli operatori Asl».

Molti i collettivi studenteschi, anche omosessuali, che stanno appoggiando l’iniziativa, distribuendo preservativi gratuitamente negli atenei. L’iniziativa partita al al liceo Keplero sta ottenendo buoni risultati altrove. La prevenzione deve valere per tutti, non è e non può essere una questione di schieramento politico.

Foto | wikipedia


Roma. Renata Polverini contraria a distribuzione preservativi in scuole. Ci vuole più educazione.

10 marzo 2010 admin Nessun commento

Abbiamo bisogno di una classe dirigente che affermi l’uguaglianza di tutti i cittadini.
“Sostegno alle coppie di fatto, per rafforzare e incrementare i servizi e le opportunita’ offerte a tutte le forme familiari, ricerche sul fenomeno dell’omofobia e della transfobia, lotta alle discriminazioni con servizi sociali e campagne in tutto il territorio regionale, riconoscimento delle iniziative culturali e di aggregazione, maggiore attenzione nel campo della salute per la prevenzione della malattie a trasmissione sessuale. Sono gli impegni richiesti da Arcigay Roma e ArciLesbica Roma ai candidati presidente e consiglieri alle elezioni regionali del Lazio”. E’ quanto di legge in una nota delle due organizzazioni gay e trans.

“Ci impegniamo a sostenere – afferma il presidente di Arcigay Roma, Fabrizio Marrazzo – esclusivamente i candidati alla carica di presidente e consigliere che sottoscriveranno integralmente la nostra piattaforma programmatica, inserendola nel proprio programma di governo per i prossimi cinque anni. Abbiamo bisogno di una classe dirigente che affermi l’uguaglianza di tutti i cittadini: per questo invitiamo le persone lesbiche, gay e trans a guardare ai propri concreti diritti”.

“Le candidate e i candidati di tutte le forze politiche che sottoscriveranno questo patto con la comunita’ lesbica, gay e trans – aggiunge Marrazzo – saranno cosi’ segnalati dalla campagna ‘Usa il tuo voto’ (presente sul sito www.arcigayroma.it): e’ il nostro contributo per una Regione laica, plurale ed europea. Il nostro impegno e’ quello di monitorare, fin dal giorno successivo alle elezioni, il loro operato”.

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Circolo Mieli: Preservativi a scuola atto responsabilità delle istituzioni.

10 marzo 2010 admin Nessun commento

Adescavano ragazzini vicino alle scuole, dando vita, negli ultimi due anni, ad un vero giro di prostituzione minorile: per questo quattro altoatesini sono stati arrestati dai carabinieri di Bressanone che avevano avviato un’indagine, nel settembre scorso, su segnalazione di alcuni genitori che avevano notato la presenza di adulti sospetti davanti alle scuole. Le successive indagini, svolte anche con l’ausilio di intercettazioni telefoniche, hanno consentito di individuare i quattro uomini (uno dei quali arrestato già un mese fa) tutti insospettabili di Bressanone e dintorni, di età compresa tra i 45 e i 61 anni. Le vittime venivano scelte tra appartenenti a famiglie di extracomunitari di modeste condizioni economiche che si prostituivano per pochi euro. Risultano coinvolti dieci minorenni di età compresa tra gli 11 e i 17 anni. Dall’indagine è emerso che il giro di prostituzione minorile proseguiva da circa due anni, con frequenza anche settimanale. Nel corso di perquisizioni nelle case degli indagati è stato scoperto anche materiale pornografico.

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Germania. Lo scandalo pedofilia si allarga alle scuole laiche. Tra gli insegnanti un sistema di selezione e scambi.

6 marzo 2010 admin Nessun commento

Il deputato del Pd Paola Concia, commentando le intercettazioni sulle vicende omosessuali del braccio destro di Bertolaso, Angelo Balducci, si augura che non si facciano dei dossier sui cittadini solo perché gay o lesbiche e si appella al presidente del Copasir Massimo D’Alema affinché vigili meglio sull’attività dei Servizi segreti in Italia. “Premesso che chi è gay o lesbica si dovrebbe dichiarare perché è assolutamente normale esserlo e quindi l’appello a chi ci ascolta è di non farsi ricattare poiché l’omosessualità è una cosa normale. Detto questo mi auguro che con D’Alema al Copasir ci sia maggiore controllo sull’operato dei servizi segreti, sui dossier che circolano e su eventuali irregolarità”.

Secondo Paola Concia, “questa è una cosa molto importante non devono assolutamente girare dei dossier, come quelli su Angelo Balducci, che mettono in pericolo la sicurezza di una persona. La vita privata è la vita privata. Al ministero dell’Interno, dossier che parlavano di una persona sotto osservazione perché omosessuale, giravano tanti anni fa. Poi grazie all’Arcigay, questa pratica scomparve e mi auguro che quello che è venuto fuori durante la questione Boffo e cioè che fosse un attenzionato non sia prova del contrario”.

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Concorsi. Per il web 3.000 scuole propongono progetti.

3 marzo 2010 Redazione Nessun commento
Piu’ di 3.000 scuole e oltre 1,5 milioni di studenti fra 16 e 20 anni gareggiano per proporre nuovi progetti destinati a Internet. L’iniziativa ‘Nativi digitali’ e’ dell’Istituto di informatica e telematica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Iit-Cnr), per la campagna di comunicazione del Registro.it, l’organismo che da oltre 20 anni assegna e gestisce i [...]

Usa. Troppi studenti bocciati? La scuola licenzia tutti gli insegnanti.

25 febbraio 2010 admin Nessun commento

Un ragazzo gay del Wisconsin è stato condannato a 15 anni di prigione per aver ricattato altri uomini. Il giovane, oggi 19 anni, fingendosi una ragazza, spingeva i suoi amici su Facebook a inviargli delle foto che li ritraessero nudi. Poi il ricatto: fare sesso con lui o vedere pubblicate le proprie immagini davanti al pubblico del Web. Almeno 31 compagni di scuola del giovane sono rimasti vittime della sua macchinazione. Durante l’udienza, Anthony Stancl – questo il nome del diciannovenne – ha detto di essere molto dispiaciuto, e di comprendere la vergogna e il dolore a cui ha sottoposto le sue vittime. Ma i giudici sono stati inflessibili. Lo hanno condannato a 15 anni di carcere e 13 di libertà di vigilata.

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Mille attori per le antiche strade. Orvieto prepara l’Opera Fumetto.

21 dicembre 2009 Redazione Nessun commento
Presentata la kermesse dell’otto maggio. Coinvolgerà anche una ventina di scuole. Tutti possono fare gli attori e impresari. Ha gli elementi della lirica – orchestra, voci, recitativi, coro, balletto – ma sparsi in uno spazio reale e non sul palcoscenico. “GULP, wow, gnam”, scandiscono all’unisono i manifestanti. Sono più di un migliaio, tutti rigorosamente in bianco [...]

Regione Marche si ad assemblee contro l’omofobia nelle scuole.

10 dicembre 2009 admin Nessun commento

La Bongiorno investe Fini della questione. La relazione della Concia.
La Lega Nord prova a bloccare in commissione Giustizia a Montecitorio le nuove proposte di legge ri-presentate sull’omofobia dal Pd e dall’Idv, dopo l’affossamento, circa due mesi fa, del provvedimento in Aula. Il Carroccio infatti ha sollevato un richiamo al Regolamento sostenendo che non possa essere ripresentata una legge che è stata già bocciata dalla Camera. “Ho scritto al presidente della Camera, Gianfranco Fini – ha detto la presidente della Commissione Giulia Bongiorno – per investirlo della questione”.
E’ tranquilla la relatrice del nuovo testo Paola Concia, deputata gay del Pd, che oggi ha tenuto la relazione introduttiva all’iter della legge: “I testi sono cambiati, sono diversi rispetto a quelli bocciati due mesi fa. Quindi non c’è problema”. La pregiudiziale Udc che il 13 ottobre scorso affossò il testo che inseriva tra le circostanze aggravanti i fatti commessi “per finalità inerenti all’orientamento o alla discriminazione sessuale della persona offesa dal reato” sosteneva che la proposta violasse “il principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione con riferimento al canone della ragionevolezza in quanto l’inserimento tra le circostanze aggravanti comuni previste dall’articolo 61 del codice penale della circostanza di aver commesso il fatto per finalità inerenti all’orientamento sessuale ricomprende qualunque orientamento ivi compresi incesto, pedofilia, zoofilia, sadismo, necrofilia, masochismo ecc.”.
Oggi Concia spiega: “Per ovviare a questo problema le due proposte di legge in discussione oggi parlano esplicitamente di omofobia e transfobia e non più del troppo generico ‘orientamento sessuale’”. La proposta di Antonello Soro ripropone l’aggravante, quella di Di Pietro estende la legge Mancino. “Saremo tutti messi alla prova su questo punto: vedremo se era davvero quello il problema”. La relatrice riconosce che “fare una legge bipartisan è impresa ardua e difficile ma per quanto mi riguarda è anche più affascinante”.
Secondo Concia “sui diritti fondamentali credo sia necessario essere tutti d’accordo per dare un segnale soprattutto al paese e dire che su alcune cose ci si può dividere ma che sui diritti umani dei nostri concittadini si deve essere d’accordo. Il lavoro di una legge bipartisan comporta necessariamente una indispensabile volontà di mediazione, di costruzione di una proposta comune che tenga dentro le esigenze di tutti”. Per questo, Concia ha chiesto a tutti “franchezza e onestà intellettuale” soprattutto a “Lega e Udc, che non hanno mai nascosto la loro contrarietà a un provvedimento del genere, di essere espliciti e non nascondersi dietro equilibrismi giuridici.
Si può democraticamente dire alla luce del sole di non volere una legge contro l’omofobia e la transfobia. Basta essere espliciti. Questo chiedo: che siate onesti verso il paese”.

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Categorie:Italia, news, omofobia, scuole Tag:

Bologna, ok alla distribuzione dei preservativi nelle scuola.

8 dicembre 2009 Redazione Nessun commento
Nelle scuole bolognesi sarà possibile distribuire i preservativi. Ieri mattina, propria nel giorno della lotta all’Aids, l’assessore comunale ai Servizi sociali, Luisa Lazzaroni, ha incontrato i responsabili Arcigay al banchetto allestito in piazza Ravegnana e ha appoggiato la loro richiesta di una seria campagna informativa a cominciare dai primi mesi dell’anno. L’assessore ha spiegato: “Piena disponibilità, [...]

Gran Bretagna, dal 2011 obbligatorio a scuola dare lezioni sul sesso agli over 15.

6 novembre 2009 admin Nessun commento

”Non ho difficoltà a dirle che alcune posizioni di Fini (questa sera ospite di ‘Che tempo che fa’ su Rai 3) su questioni come l’immigrazione clandestina, il testamento biologico, la cittadinanza ai migranti, le coppie di fatto sono diverse da quelle sostenute nel Pdl e minoritarie nel partito. Ma questo non significa che non ci debba essere un confronto di idee e una legittima battaglia da parte di chi le sostiene affinche’ diventino maggioritarie. Certo, ora non lo sono. Ma la dialettica democratica è l’essenza del nostro progetto politico”. E’ quanto ha dichiarato Maurizio Gasparri, ospite di Klaus Davi a KlausCondicio. Secondo Gasparri, ”Fini è una persona di qualità, e il problema di una sua uscita dal Pdl è pura fiction. Il giorno – peraltro remoto – in cui si dovrà affrontare la questione della successione a Berlusconi, vedrà Fini come il pretendente a mio avviso con maggiori potenzialità necessarie per raggiungere quel posto. Diverso è il discorso sul programma che potrebbe presentare Fini e che io non condividerei”. ”Si aprirebbe – prevede Gasparri – una discussione nel Pdl su certe sue posizioni, ma sono tutte ipotesi molto lontane. I nodi della leadership del centro destra sono due: la scelta del leader e la questione del programma: nodi che comunque non sono all’ordine del giorno visto l’enorme consenso di cui gode il Presidente del Consiglio”. Il presidente dei senatori Pdl, poi, liquida l’ipotesi di una corrente legata a Fini come ” speculazioni giornalistiche senza alcun fondamento”. E puntualizza: ”Chi ha responsabilità istituzionali non credo abbia nell’animo di creare correnti e se anche le dovesse fare non credo che raccoglierebbe molto consenso”.

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Categorie:news, scuole, sesso Tag: ,

Europa vs Italia. Strasburgo dice no ai crocefissi in aula.

3 novembre 2009 admin Nessun commento

No al crocifisso nelle aule scolastiche. La Corte europea dei diritti dell’uomo con sede a Strasburgo, esaminando il ricorso presentato dalla signora Soile Lautsi, di Abano Teme, ha stabilito che l’esposizione del crocifisso in classe “e’ contraria al diritto dei genitori di educare i figli in linea con le loro convinzioni e con il diritto [...]

Zitella scarica la frustrazione sessuale denigrando matrimonio gay e viene licenziata.

26 ottobre 2009 Redazione Nessun commento
Vi ricorderete sicuramente quelle strabilianti fotografie (vedi sopra)che immortalavano il matrimonio di Michael K. Cole e Jamil Smith Cole, ebbene, una (evidentemente) invidiosa assistente amministrativo di nome Sandra Bradley è stata licenziata dal Marehouse College per aver scritto una email poco carina a riguardo. Ecco quello che “boccuccia di rosa” avrebbe scritto a proposito...

Le mille voci dell'universo Lgbtq italiano le trovo solo su: http://www.notiziegay.com
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