Esplode la polemica sui “gay malati”, il sindaco di Spresiano si scusa
Fa marcia indietro il sindaco di Spresiano (TV), che mercoledì scorso aveva definito gli omosessuali “deviati e malati” nel corso della presentazione della sua personale crociata contro la prostituzione e gli incontri clandestini gay che si tengono sul greto del fiume Piave, che hanno fatto diventare la zona sporca e pericolosa. Il primo cittadino Riccardo Missiato ha affidato a una nota le sue scuse per quelle infelici dichiarazioni omofobe: “La premessa che vorrei sottolineare è che non ritengo l’omosessualità’ una malattia, anzi ho il massimo
rispetto per le persone e per i loro orientamenti sessuali. La mia azione amministrativa è volta ad arginare un fenomeno ormai insopportabile di prostituzione femminile e maschile presente nel nostro territorio e che ha raggiunto un degrado morale inaccettabile“. “I nostri cittadini – spiega - hanno il diritto di vivere il paese e il Parco Grave del Piave liberamente. Tuttavia i comportamenti che creano disagi sono segnalati costantemente da molte persone che vivono per questo una percezione di poca sicurezza. I mezzi a nostra disposizione per arginare il fenomeno si sono tradotti nel progetto di vigilanza ‘Estate sicura’ coordinato insieme alla polizia Locale, ai carabinieri, alla Questura e all’ufficio tecnico. Questo progetto voluto dalla nostra amministrazione e da tutti i cittadini realizza un monitoraggio capillare delle zone a rischio per tutto il periodo estivo”.
Anna Paola Concia, deputata del PD, ha affermato “A Missiato vorrei ricordare che gli ultimi a ‘scoprire dove sono e identificare i gay’, come dice lui, sono stati i regimi dittatoriali, su tutti il nazismo. Vorrei inoltre chiedergli come mai ritenga la prostituzione femminile piu’ tollerabile di quella maschile e come faccia a mettere insieme con tanta disinvoltura disinformazione, pressapochismo, ignoranza e discriminazione”. Per Stefano Mestriner, consigliere provinciale trevigiano della Federazione della Sinistra, quelle del sindaco di Spresiano Riccardo Missiato sono “dichiarazioni da Ku Klux Klan, incompatibili con il suo ruolo istituzionale”. Infine, l’Arcigay reagisce con stupore e umiliazione alla ”irresponsabilità” del sindaco di Spresiano, chiedendo l’intervento del ministro per le pari opportunita’, Mara Carfagna, per arginare questa deriva omofoba della provincia di Treviso.
Via – Rainews 24

pericolo.







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