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Archivio per la categoria ‘sport’

Condom mondiali. Un diluvio di preservativi piove sul Sudafrica per i mondiali di calcio.

11 marzo 2010 Redazione Nessun commento
La Gran Bretagna porta quarantadue milioni di profilattici a Città del Capo. In Sudafrica, dove quasi un adulto su cinque è sieropositivo, si preparano ad accogliere i tifosi del sesso. Sul Sudafrica dei mondiali di calcio è in arrivo un alluvione dalla Gran Bretagna. Di preservativi. Per la precisione 42 milioni di profilattici, un bastimento che [...]

Pedofilia-calcio. Allenatore accusato di abusi su minori. Arrestato si è giustificato dicendo d’essere un “educatore sessuale”.

9 marzo 2010 admin Nessun commento

“Mi disse che se volevo continuare a lavorare con lui allora sarei dovuta andarci al letto”. Michelle Hunziker dichiara di essere stata molestata sessualmente quando aveva 17 anni dal sedicente imprenditore e talent scout Rody Mirri su cui sta facendo un’inchiesta Striscia la notizia. “Purtroppo conosco Rody Mirri. E’ un incubo”, afferma la Hunziker ai microfoni di Max Laudadio. E aggiunge: “Io facevo la modella e avevo 17 anni. Quando feci la pubblicità della ‘Roberta’, che fece un bel po’ di clamore, mi propose di lavorare con lui. All’epoca aveva una quarantina d’anni. Lui diceva di essere un grande produttore, sapeva parlare molto bene e mi disse: ‘Ti faro’ diventare famosissimà”.

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Gareth Thomas minacciato d’outing durante il World Cup 2007

Gareth Thomas minacciato d'outing durante il World Cup 2007

Gareth Thomas ha partecipato al campionato mondiale di rugby nel 2007 temendo di subire un outing pubblico nei suoi confronti. Ha subito pressioni quasi quotidianamente, in quel periodo. Il rugbista del Galles, che ha fatto uno spontaneo coming out a dicembre, ha ammesso che in quel tempo riceveva telefonate in cui lo spaventavano dicendo che i media avrebbero fatto outing e che sapevano di lui.

Ancora oggi, l’uomo ricorda la tensione e la difficoltà di quelle settimane. Ha infatti detto ad un radio della BBC:

“Ero in stretto contatto con un avvocato per tutto quanto il tempo, proprio perché continuavano ad arrivarmi queste telefonate sulla storia che ero gay e che stava per essere scritto sui giornali. Ero là per rappresentare al meglio il mio paese e per gestire al meglio la mia abilità e il mio lavoro. Tuttavia, certa gente mi minacciava di far scrivere che io ero gay. Non volevo nemmeno farmi vedere pensieroso o preoccupato dalla mia squadra”

Ecco come, ancora ai giorni nostri, l’omosessualità viene usata ancora da certa gente come un’arma, come qualcosa di cui poter essere terrorizzati. Rivelare che qualcuno “è gay” e ricattarlo per telefono, sembra quasi spaventare come se avessi nascosto un cadavere nel Ticino…

Foto | ScrumoftheEarth


Calcio. Germania: molestie sessuali arbitro, caso chiuso.

4 marzo 2010 admin Nessun commento

Una sentenza della Corte europea per i diritti dell’uomo (Ehcr) potrebbe spianare la strada alla legalizzazione dei matrimoni omosessuali in Polonia, titola Dziennik Gazeta Prawna. Il 2 marzo la corte ha dato ragione a un cittadino di Szczrecin, che da oltre dieci anni si batte per poter conservare la casa popolare assegnata al suo defunto compagno. I tribunali polacchi avevano stabilito che non essendo riconosciute le coppie omosessuali l’ereditarietà non poteva essere applicata. La Corte Europea ha invece negato le tesi dei giudici polacchi, basate sulla necessità di difendere la “famiglia tradizionale”, stabilendo che la disparità di trattamento legale non ha fondamento. “È il primo verdetto a parlare apertamente di discriminazione degli omosessuali in Polonia”, sottolinea Dziennik Gazeta Prawna.

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Paralimpiadi. Del Piero si congratula con gli atleti: straordinari.

4 marzo 2010 admin Nessun commento

Gli elettori del Pdl si ‘ribellano’ contro il proprio partito.
Sul sito del Popolo della Libertà, infatti, era stato pubblicato un sondaggio ‘Trovi giusto impedire agli elettori del centrodestra di votare i loro candidati per formalità burocratiche?’: il risultato era sino a un certo punto schiacciante con il 98% di ’sì’. Nelle ore successive, i ‘no’ hanno guadagnato terreno, ma alla fine il sondaggio è stato dichiarato “terminato” dalla pagina web. La vicenda ha fatto subito il giro della Rete, con centinaia di screenshot pubblicati su Facebook, recanti i dati che segnalavano il netto vantaggio dei ’sì’.

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Hudson Taylor: etero, gayfriendly e pronto a far dimenticare Denis Dallan

Con la partecipazione di Denis Dalan all’Isola dei Famosi il rugby è stato ufficialmente sdoganato. Quello che fino a pochi mesi fa era una fantasia prettamente omosessuale dallo scorso mercoledì appartiene anche a Sandra Milo e Aldo Busi.

Capire chi idolatrare ora non è certo semplice. Per fortuna tali problemi sono risolti da River che prima di altri, in Italia, decide di occuparsi di Hudson Taylor, giovane giocatore di wrestling eterosessuale pronto a sostenere la battaglia per il riconoscimento delle coppie di fatto.

“I miei colleghi - ha dichiarato Hudson Taylor a River -sono abituati al mio impegno per i diritti gay. Molti wrestler hanno una personalità complessa e sono aperti verso nuove idee e approcci alla vita. Molti accettano le mie posizioni.

A volte mi capita di ricevere delle critiche da parte di chi non è d’accordo. Inoltre, sono anche impegnato per eliminare le distorsioni bigotte nel nostro vocabolario. Mi arrabbio quando sento espressioni omofobe, sessiste o razziste.

Dobbiamo impegnarci perché l’America possa diventare un Paese nel quale le persone GLBT (soprattutto quelle giovani) siano libere e si sentano a loro agio quando fanno coming out. Obiettivi difficili da conseguire, ma sono certo che riusciremo, prima  o poi, a cambiare le nostre leggi e strutture sociali”.

Intelligente, bello e pure bravo. A chi troppo. E a chi troppo poco.


Alle Olimpiadi di Vancouver ha vinto anche l’omofobia?

Che nello sport, in ogni disciplina sportiva, si annidi l’omofobia in nome di una sconcertante virilità, è cosa nota. Non è un caso che per combattere queste discriminazioni che toccano uomini e donne omosessuali, sono venuti fuori gli Outgames e i Gay Games che, oltre al gareggiamento di molte discipline sportive, svolgono iniziative collaterali per combattere ogni razzismo sessuale, discriminazioni e violenza contro le persone LGBT nello sport.

A Vancouver, dove si sono appena conclusi i Giochi Olimpici invernali, è accaduto che a qualcuno “gay” non piace proprio. Ne ha fatto le spese la pattinatrice olandese Ireen Wust. La campionessa, appena vinto l’oro nei 1500 metri, si era fiondata a baciare sulle labbra la sua compagna, Sanne van Kerkhof, lasciando attoniti alcuni detrattori bacchettoni. Lei, candidamente, scesa dal podio, è rimasta stupefatta:

“Ma come non sono libera di baciare la persona a cui voglio più bene? Ma perché non fate la stessa cosa che fate con me con il mio connazionale Kramer quando stringe con affetto la sua fidanzata?”

Qualcosa di più scapestratamente omofobo è successo al pattinatore dell’artistico Johnny Weir. Due commentatori di una televisione quebechese, non si sono lasciati sfuggire la “divisa” lustrinata dello sportivo-artista, e la derisione è arrivata puntuale: “Secondo me uno così fa male al suo sport“, ha chiosato uno dei due. E l’altro di rimando: “Perfettamente d’accordo, lo farei sottoporre a un controllo del sesso“.

I poco edificanti commenti non sono sfuggiti ad una organizzazione lgbt francofona che ha protestato contro quelle frasi omofobe e chiesto l’allontanamento dei due telecronisti. Da parte sua Weir, ha dichiarato:

“L’artistico è anche teatro, indosso il rosa e i lustrini e non vedo problemi per il nostro sport. Mica dobbiamo attrarre l’audience del football”.

Che Weir sia omosessuale o no, poco conta quando si valutano le bravure artistiche. Lui nega, altri lo tirano per la giacchetta.

Out Sport, un sito che si occupa di omosessualità e sport con tenace bravura, afferma che un bel 25 per cento di pattinatori di artistico e danza sarebbero omosessuali.

Per combattere l’omofobia, nonostante questi incresciosi fatti accaduti alla Kramer Wust e a Weir, un’associazione, la Pride House Whistler, ha mantenuto aperto per tutto il periodo delle gare sportive un padiglione lgbt per celebrare la diversità lgbt nei giochi olimpici di Vancouver, accogliendo sportivi e visitatori che intendevano conoscere e divulgare la tolleranza e il rispetto verso gli omosessuali nello sport.

Di certo, concluse queste Olimpiadi, c’è ancora molto da fare nello sport per vincere l’omofobia, non solo da parte degli stessi sportivi ma anche da parte dei tifosi che, spesso dimenticano il rispetto che si deve ad ogni persona. Gay e lesbiche compresi.

Foto | Out Sport


Vancouver 2010. Giuliano ‘razzo’ Razzoli è oro olimpico.

28 febbraio 2010 Redazione Nessun commento
Exploit nel penultimo giorno dei Giochi, ventidue anni dopo Tomba, che piange. Il dolce di una Olimpiade amarissima l’hanno servito in fondo: Giuliano Razzoli, un ragazzo dell’Appennino, ha vinto lo slalom e ha messo in extremis una fodera a fiori sopra il divano sdrucito che è stata la partecipazione italiana a Vancouver. Una gara grandissima e [...]

Vancouver 2010. Hjemleset, flop in staffetta: “E’ colpa dei film porno”.

26 febbraio 2010 Redazione Nessun commento
La Norvegia – che vanta i migliori fondisti del mondo – è arrivata seconda nella 4X10 km. Complice dell’oro mancato è stato il secondo staffettista, Odd-Bjoern Hjelmeset, 39 anni, che è andato troppo piano e si è giustificato così: “Penso di aver visto troppi film pornografici nelle ultime due settimane”. Niente oro? E’ colpa dei porno. [...]

Vancouver e la festa gay. Il Governo: “abbiamo la responsabilità di dare il buon esempio”.

25 febbraio 2010 Redazione Nessun commento
Venerdì sera a Vancouver, Canada, si è svolto un evento decisamente particolare. Presso l’Art Gallery, museo d’arte in pieno centro cittadino, gratuito durante il periodo dei giochi, si è infatti tenuta una festa tutta particolare: a rendere originali l’avvenimento erano il tema, la celebrazione della comunità LGBT, e lo sponsor, il Governo della British Columbia. Nell’elegante [...]

Hudson Taylor, wrestler, etero e paladino dei diritti dei gay

25 febbraio 2010 Robo Nessun commento

Hudson Taylor, wrestler, etero e paladino dei diritti dei gay

Hudson Taylor ha ventitré anni è un wrestler, è eterosessuale, non ha amici gay (caso più unico che raro) e lotta per i diritti dei gay. Fidanzatosi con Lia Alexandra Mandaglio dopo aver visto il film Milk i due piccioncini convoleranno a nozze nel settembre 2011. Da molti è considerato un paladino dei diritti dei gay:

“Per me e la mia generazione i diritti GLBT sono pressanti. Se ritengo che qualcosa sia ingiusto, sento di essere responsabile e di dover fare qualcosa per cambiare questa cosa. La mia passione per i diritti GLBT nasce come desiderio di lotta contro qualcosa di ingiusto”.

Chapeau! Ce ne fossero di persone che non hanno amici gay e lottano per i nostri diritti. Qui da noi tutti hanno un amico gay (che sia sempre lo stesso?) ma poi… sappiamo come stanno le cose.

Foto | River


Non si scherza con il Quebec. L’ira degli attivisti contro i commenti omofobi verso il pattinatore artistico.

24 febbraio 2010 Redazione Nessun commento
Le Olimpiadi Invernali di Vancouver sembrano aver rivelato al momento, tra le altre cose, che in Quebec non si scherza, anche con l’indignazione. E’ infatti dalla parte francofona del Canada, rappresentata in British Columbia da una hospitality house in grande stile, che sono arrivate le critiche circa la scarsa presenza della lingua francese durante la [...]

Scandalo in Germania. Dirigente di calcio fa delle avances sessuali ad un giovane arbitro.

24 febbraio 2010 Redazione Nessun commento
Il più giovane arbitro della serie A tedesca, Michael Kempter (27 anni), ha sollevato un vespaio nel mondo del calcio tedesco, accusando di molestie sessuali Manfred Amerell (62 anni), ex dirigente della Federcalcio tedesca (Dfb). Amerell nega di avere mai fatto avances sessuali nei confronti del giovane arbitro al quale si sentiva legato solo da [...]

Roma. Ranieri: No promozione per coppie gaya San Valentino? Rimedieremo

23 febbraio 2010 admin Nessun commento

“Ma è roba da matti!”. Questa la reazione a caldo riportata dal Corriere della Sera, di Silvio Scaglia, l’ex presidente di Fastweb coinvolto nell’inchiesta della procura distrettuale antimafia sul riciclaggio, alla notizia di un mandato di cattura nei sui confronti. Il manager, raggiunto dal quotidiano in Sudamerica, afferma: “non capisco cosa stia succedendo”. Sa dell’esistenza di un mandato di cattura ma sottolinea: “Ancora non so il perchè. Sono già stato interrogato sulla stessa materia agli inizi dell’inchiesta. Mi sembra davvero roba da matti”. “Ho chiesto agli avvocati – aggiunge – di concordare immediatamente il modo più opportuno per essere interrogati dai magistrati”.

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Quest’anno nessuno sconto alle coppie gay tifose di calcio. Il prossimo anno probabilmente sì

23 febbraio 2010 Robo Nessun commento

Calcio: sconto per le coppie tifose, purché non gay

Per la recente festa di San Valentino la Roma (intesa come squadra di calcio) aveva promosso l’iniziativa del biglietto di coppia: i tifosi fidanzati potevano andare a vedere la partita con uno sconto del 36%. Il regolamento parlava chiaro: non c’era bisogno di alcun certificato che attestasse lo stato di “coppia”, quindi, a rigor di logica, anche le coppie gay potevano usufruire dello sconto. Nella realtà, non è stato così.

Nella puntata de Le Iene (che andrà in onda domani, 24 febbraio su Italia1) ci sarà un servizio che mostrerà come le coppie glbt non erano ammesse, dal momento che il coupon indicava chiaramente una parte “per lui” e una “per lei”. Claudio Ranieri, commissario tecnico della Roma, si è detto dispiaciuto per quel che è accaduto e ha promesso alla Iena Filippo Roma che l’anno prossimo si correrà ai ripari.

Risposta di circostanza? Effettivamente non avevano pensato che anche ai gay può piacere il calcio? Credo che sia normale che una squadra di calcio si trovi impreparata dinanzi ad una coppia omosessuale. Però mi sembra anche interessante notare che è stato risposto che ci si adeguerà per il prossimo anno. Non stiamo certo a strapparci i vestiti per il calcio, ovviamente, però, una volta tanto, è un gol a nostro favore, in un campo in cui la mentalità machista regna sovrana.

Piccola nota di colore: quando Filippo Roma ha tentato di baciare Claudio Ranieri è stato allontanato dal ct al grido di “vade retro Satana”! Non si può avere tutto: piano piano…


Vancouver 2010. Ireen Wust: una lesbica sul podio più alto.

22 febbraio 2010 Redazione Nessun commento
La 19enne Wust conquista la seconda medaglia orange del pattinaggio; Canada ancora una volta sul podio con la Groves. Ancora un oro olandese nel pattinaggio di velocità: è Ireen Wust (al centro nella foto durante la premiazione) a conquistare il primo posto nei 1500 metri femminili davanti alla canadese Groves (già bronzo nei 3000 metri) e [...]

Gareth Thomas è fiero del suo coming out

21 febbraio 2010 Robo Nessun commento

Gareth Thomas è fiero del suo coming out

Da quando Gareth Thomas ha fatto il suo coming out lo scorso dicembre gli è tornata la gioia di vivere. Dopo aver affermato di voler essere il modello gay che non ha mai avuto e di aver bisogno di qualcuno da amare, ora si dice fiero del suo coming out, soprattutto perché si sente al massimo, anche nel rugby:

È come se la fiamma si fosse riaccesa. Ho ancora due stagioni per giocare e ho l’intenzione di dare il massimo. Non voglio passare alla storia come un omosessuale che giocava a rubgy, ma come un grande giocatore di cui si è saputo che era gay.

Ci sono personaggi famosi che consigliano di non fare coming out, ci sono altri che per le più svariate ragioni preferiscono nascondersi: ammiro Gareth Thomas che non solo “è uscito allo scoperto”, ma che si propone come un modello di uomo e di sportivo di alto livello. Indipendentemente dal suo orientamento sessuale.

Via + Foto | GayClic


Coppie a Vancouver. La danza di Anna e Luca, storia di amori e litigi a bordo rink.

21 febbraio 2010 Redazione Nessun commento
Insieme, quando pattinavano separati. Divisi, ora che scivolano all’unisono. Una storia di lame, nella vita e sui pattini quella di Anna Cappellini, 23 anni e di Luca Lanotte, 25 primavere sulle spalle. Poco più che adolescenti l’amore provò a sbocciare a bordo rink. Entrambi avevano partners agonistici diversi, forse, chissà, una carriera da singolo di [...]

Giro d’Italia. Sul podio invece che dalle miss baciato da due ‘mister’? E’ polemica.

20 febbraio 2010 Redazione Nessun commento
Un partito progressista olandese, la Sinistra Verde, ha proposto un bizzarro cambio di etichetta alla solita premiazione che segue la vittoria di tappa del Giro d’Italia, che si aprirà proprio con un prologo nella città di Amsterdam il prossimo 8 maggio. I tempi sono maturi e il tradizionale protocollo di fine tappa va cambiato, magari [...]

Giro d’Italia 2010: gli olandesi propongono valletti gay per il podio di Amsterdam.

19 febbraio 2010 admin Nessun commento

“Gesù era gay e superintelligente”: è la bizzarra dichiarazione di Elton John. In un’intervista alla rivista statunitense ‘Parade’, il cantante britannico ha detto: “Credo che Gesù avesse molta compassione, era un gay superintelligente, che ha capito i problemi dell’umanità. Gesù voleva che noi ci amassimo e perdonassimo. Non capisco cosa renda le persone cosi’ crudeli. Prova ad essere una lesbica in Medio Oriente, sarebbe meglio essere morti”. Nell’intervista John racconta come ha conosciuto il compagno David Furnish, 47 anni. “Ho sentito immediata attrazione per lui – racconta – Era vestito molto bene, era molto timido. La sera dopo abbiamo cenato, e poi ci siamo innamorati molto velocemente”. “Le riflessioni di Sir Elton sull’amore e il perdono predicati da Gesu’ sono condivise da tutti i cristiani – ha commentato un portavoce della Chiesa d’Inghilterra – ma le valutazioni sull’aspetto storico della persona di Gesù forse sarebbe meglio lasciarle agli accademici”.

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“Ai miei tempi una Casa Gay non sarebbe potuta esistere” i ricordi del nuotatore gay canadese.

17 febbraio 2010 Redazione Nessun commento
Pride House, un paradiso per gli omosessuali in tempo di olimpiadi. Sorta nel quartiere residenziale ed alquanto friendly di West End, l’hospitality house LGBT ha indubbiamente etichettato le attuali competizioni olimpiche intervali come le più attente a bisessuali, omosessuali ed eterosessuali. Poco segnalata ed ospitata in un comune edificio di due piani nei pressi di Davie [...]

Lo Sport e i gay. John Amaechi ai calciatori: “L’outing non conviene”.

16 febbraio 2010 Redazione Nessun commento
L’ex giocatore Nba, che nel 2007 dichiarò la propria omosessualità: “Ho parlato con una decina di calciatori gay: se rivelassero tutto finirebbero al rogo come Giovanna D’Arco. Il calcio è un ambiente omofobico: penso a Justin Fashanu, fu ucciso dalla sua confessione. Nel 2007 il suo “outing” fece scalpore, perché fu il primo giocatore dell’NBA a [...]

John Amaechi consiglia ai calciatori di non fare coming out

16 febbraio 2010 Robo Nessun commento

John Amaechi, giocatore di basket gay, consiglia ai calciatori di non fare coming outJohn Amaechi – ex giocatore Nba, che nel 2007 dichiarò la propria omosessualità – afferma di conoscere una decina di calciatori gay ma consiglia loro di non fare coming out, perché non abbiamo bisogno di nuovi martiri:

Ho parlato personalmente con 10-12 calciatori gay attualmente in attività e vi posso garantire che esistono, così come vi posso garantire che nessuno di loro mi ha chiesto se debba fare coming out. Ma se lo facessero, direi loro di non farlo, perché io non sono un attivista gay e non insisto affinché si trasformino in nuovi “Giovanna d’Arco”, perché sarebbe esattamente questo che succederebbe: finirebbero subito al rogo.

Secondo Amaechi “non è compito delle minoranze rendere l’ambiente più sicuro”. Pur riconoscendo che se i calciatori gay facessero coming out si libererebbero di un peso e giocherebbero meglio, Amaechi sostiene che non sia il caso di uscire allo scoperto perché si rischierebbe di rimanere travolti dalla mentalità maschilista del mondo del calcio.

Conosco poco il mondo dello sport, ma certo mi lascia pensare il fatto che uno sportivo che abbia fatto coming out consigli ad altri sportivi di non farlo.

Foto | Flickr


Vancouver 2010. Alessandro Pittin, un giovane Apollo sul podio.

16 febbraio 2010 Redazione Nessun commento
Finalmente Italia. Alessandro Pittin ha vinto la prima medaglia per gli azzurri – un bronzo – ai Giochi olimpici invernali di Vancouver. Pittin si è piazzato terzo nella combinata nordica. La medaglia d’oro è stata conquistata dal francese Jason Lamy Chappuis; quella d’argento dallo statunitense Johnny Spillane. “E’ il più grande giorno della mia vita”: ancora [...]

Vancouver 2010. E’ di Alessandro Pittin la prima medaglia italiana.

15 febbraio 2010 admin Nessun commento

Abbiamo chiesto a Dante Gilardoni, il portavoce del gruppo di ragazzi che sta lavorando attorno al progetto “Altre voci” di parlarci di questa iniziativa.
Innanzitutto vi volete presentare?
Siamo un gruppo di quindici ragazzi di varie estrazione che lo scorso dicembre si è ritrovato ed ha deciso di mettere nero su bianco un progetto che parlasse di minoranze e diversità a tutto tondo. Donne e minoranze di vario tipo: religiose e sessuali oppure razziali anche se è un brutto termine. Per quest’anno abbiamo deciso di dare un maggior spessore alle proprio alle donne ed all’omosessualità.

Quindi non è un ‘pride’ della cultura?
Se si intende per pride quello che tradizionalmente è relativo all’orgoglio omosessuale non è così, sarebbe troppo riduttivo. Semmai è un pride a 360° dove ognuno spiega il perchè del suo orgoglio.

E cosa vi ha portato a mettere in campo una manifestazione di questo tipo?
La desolazione con cui certi temi vengono trattati, molte volte in maniera quasi oratoriale e molto circoscritto agli addetti ai lavori.

Nel vostro progetto ci sono personaggi illustri e di una certa risonanza internazionale, come avete fatto a metterli assieme?
Erano contatti che alcuni all’interno del nostro gruppo avevano, vuoi per motivi familiari o vuoi per interposte conoscenze. Abbiamo proposto loro il progetto e nessuno ha detto di no. Certo ci sono problemi nell’incastrare le date di personaggi strapieni d’impegni per cui ora come ora non ce la sentiamo ancora di dare date certe. Diciamo che potremmo stare in un arco temporale compreso tra maggio e novembre. Di più mi è proprio impossibile dire.

E la Regina di Giordania?
Avremo un incontro con lei questa settimana in occasione del Festival di Sanremo dove sarà tra gli ospiti e faremo il punto. Tra tutti è la più entusiasta perché per assurdo pare che fin’ora nessuno le ha avanzato la richiesta di parlare della condizione femminile nei paesi arabi.

E Ian McKellen?
Sono in corso degli incontri per portarlo a Milano. Probabilmente se aderirà al nostro progetto ci porterà un reading ma non del solito Oscar Wilde e sarà una sorpresona. Comunque ne stiamo parlando.

Chi vi finanzia?
Per il momento nessuno ad esempio i viaggi da Londra a Milano ce li siamo pagati noi. C’è un forte interesse da parte del Comune di Milano ed anche da parte di un consistente numero di privati. Prima comunque va steso un programma e con esso un preventivo di spesa, poi andremo a bussare ‘a denari’.

Avete aperto collaborazioni con altre associazioni o istituzioni culturali cittadine? Ad esempio l’Arcigay?
Stiamo valutando alcune significative collaborazioni ma al momento niente e dell’Arcigay non conosciamo nessuno.

Circola voce che dietro ci sia Aurelio Mancuso.
Non lo conosciamo in quanto, le ripeto, non conosciamo nessuno dell’Arcigay e comunque ci farebbe molto comodo un personaggio noto.

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Boxe. Sconfitto per ko. Morales, il campione gay dei pesi gallo Wbo.

14 febbraio 2010 admin Nessun commento

I circa 200 delegati convenuti a Perugia per il XIII Congresso nazionale dell’Arcigay, hanno ribadito con forza nella mozione programmatica approvata e in più documenti politici l’urgenza delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender italiane di vedere riconosciuta la parità di diritti per tutti i cittadini. In particolare si è riaffermata la richiesta dell’accesso al matrimonio anche per le coppie dello stesso sesso, anche attraverso la programmazione di iniziative e campagne nei prossimi mesi.

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Rugby. Mallet annuncia formazione anti-Inghilterra, ci sono Masi e Bortolami.

13 febbraio 2010 admin Nessun commento

Il quarto ed ultimo episodio della saga letteraria di Twilight, ‘Breaking Dawn’, sarà diviso in due film a causa dell’eccessiva lunghezza del romanzo.
Lo ha stabilito la Summit Entertainment che, come per l’ultimo libro di Harry Potter, ha deciso di dividere anche il romanzo di Stephanie Meyer girando così 5 capitoli cinematografici. Il terzo capitolo della saga, ‘The Twilight Saga: Eclipse’, uscirà il prossimo 30 giugno, mentre la lavorazione della prima parte di ‘Breaking Dawn’ inizierà ad ottobre. Nessuna notizia ancora sul nome del regista incaricato di dirigere la pellicola.

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Calciatori gay non reciteranno in un video anti omofobia per paura di essere ridicoli

Calciatori gay non reciteranno in un video anti omofobia per paura di essere ridicoli

In Inghilterra, i più conosciuti giocatori di calcio hanno rifiutato di apparire in un film contro l’omofobia, poichè temono di essere ridicolizzati sul campo. L’associazione FA ha rivelato, la scorsa settimana, che l’anteprima è stata cancellata poichè avevano bisogno di altro tempo per lavorarci. E’ quindi stata criticata per non aver già divulgato il giusto messaggio e non aver preso abbastaza seriamente l’impegno.

Secondo l’Indipendent, l’Associazione professionale di calcio (PFA) ha tentato di contattare i più grandi giocatori e i loro agenti, per chiedere di supportare la loro iniziativa. Ma tutti hanno rifiutato. Alcuni di loro, come Sol Campbell e Graeme Le Saux, hanno sofferto di insulti omofobici dagli spalti: Le Saux ha persino scritto nella sua autobiografia di aver iniziato a soffrire di terrore puro nel fare gli incontri. Gordon Taylor, capo esecutivo della Pfa, ha dichiarato al giornale:

“Non è facile convicere i giocatori di calcio ad impegnarsi in questi casi. Ricordiamoci che c’era un tempo in cui i giocatori neri non se la sentivano di parlare di razze e razzismo.”

Peter Clayton, della FA’s Homophobia in Football, ha aggiunto:

“Sospetto che gli agenti e i club siano rifuggiti da questo: un giocatore bramoso di successo e carriere, se appare in questo progetto, si sentirebbe come se posse più infiammabile della benzina”

Peter Tatchell voleva creare un video in cui veri professionisti potessero lanciare un messaggio positivo sui giocatori gay e i fans. Amaechi ha criticato l’idea del video, definendola volgare, e ora l’associazione gay FA sta rivedendo la propria strategia di marketing per sconfiggere l’omofobia nel gioco.

Foto | La7


Vancouver 2010. Lesbiche alla olimpiadi.

13 febbraio 2010 admin Nessun commento

Violentato da un carabiniere che qualche giorno prima gli aveva trovato addosso una modesta quantità di hashish. È quanto ha denunciato un ragazzo di 17 anni di Prato. Il militare, facendo leva sul timore del giovane di subire una denuncia, sarebbe riuscito a far andare il 17enne a casa sua, in provincia di Pistoia, in cui si sarebbe consumata la presunta violenza. Un incontro che il carabiniere avrebbe anche filmato.

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Jonathan Thomas, star del rugby gallese si scusa per una battuta sui gay su Twitter

Jonathan Thomas, star del rugby gallese si scusa per una battuta sui gay su Twitter

Un giocatore gallese di rugby, Jonathan Thomas, si è scusato, ieri, per aver fatto una colorita battuta sui gay, nel suo account di Twitter. Il ragazzo, 27enne, stava rispondendo al suo compagno di squadra Ian Evans che, poco prima, aveva lasciato il messaggio: “Ho le gambe e il culo a pezzi. Non riesco a muovermi!”. Thomas, scherzando, gli ha risposto:

“Dovresti smetterla di andare in giro con Nigel Owens”

Passo indietro: Nigel Owens è un rugbista che ha fatto il suo coming out nel 2007. Ha ammesso nella sua autobiografia di aver sofferto di forti discriminazioni e di aver pensato, addirittura, più volte al suicidio. Ed Evans, quando ha letto la risposta del suo compagno di squadra, ha subito cercato di sedare le acque:

“Per le persone che hanno letto la mia frase, era riferita al duro allenamento di ieri ì, scusate la risposta del mio amico”

E subito le associazioni per i dirtti gay sono partiti a spron battuto, sottolineando come le parole di Thomas fossero assolutamente inaccettabili e dichiarando:

“Molti di noi speravano e si aspettavano che, dopo il coming out di Gareth Thomas, le cose potessero cambiare finalmente e che il rugby potesse scacciare per sempre l’omofobia. Ma Jonathan, sfortunatamente, ci ha dimostrato che non è così”

Owens è intervenuto, spiegando la buonafede del suo amico e cercando di minimizzare l’accaduto:

“Era solo una battuta di spirito, in un contesto ironico… Penso che la gente stia perdendo il senso dell’umorismo. Sono dispiaciuto che le persone non vogliano vedere l’ironia in certe uscite”

E, infine, sono arrivate le scuse pubbliche di Thomas, la scorsa notte, che ha, ancora una volta, sottolineato la leggerezza di spirito della sua frase:

“Nigel è un mio grande amico e non direi mai nulla, nè in privato, nè in pubblico, qualcosa che possa offenderlo o ferirlo personalmente. Non c’era alcuna malizia nel mio messaggio, era solo una battuta scema tra amici e non ho pensato nemmeno per un istante che qualcuno potesse interpretarla in maniera così negativa. Ribadisco, era solo un’uscita ironica, umoristica… ma in ogni caso voglio chiedere scusa se qualcuno si è sentito offeso. Ho chiamato Nigel oggi pomeriggio per accertarmi che non se la fosse presa e mi ha rassicurato di non essersi sentito per nulla offeso. Ho rimosso la mia frase e d’ora in avanti cercherò di distinguere tra scherzi privati e scherzi pubblici che possono essere postati su un social network”

Solo a me tutta questa cosa mi sembra davvero troppo esagerata? Stiamo davvero perdendo così tanto, il senso dell’umorismo?

Foto | Ospreysrugby


“Il pattinaggio di figura non è uno sport da gay” La parola al campione olimpico Bryant Gumbel.

12 febbraio 2010 Redazione Nessun commento
“HBO Real Sports” è una trasmissione televisiva che si impegna ad approfondire la conoscenza di tutti gli sport partendo dagli atleti per indagare il senso della disciplina che praticano. Ospite della puntata di questa settimana, il pattinatore di figura Bryant Gumbel ha conversato liberamente con il conduttore Johnny Weir circa la propria disciplina olimpica ed [...]

Vancouver. Conto alla rovescia. Giochi da record, 82 Paesi al via.

12 febbraio 2010 Redazione Nessun commento
Gli atleti che parteciperanno alle Olimpiadi invernali sono oltre 2500. Le star, le novità e le speranze azzurre. Le hanno voluto eco-sostenibili, queste Olimpiadi. E adesso pregano che Madre Natura apprezzi il pensiero e mandi giù un po’ di neve. Perché a Vancouver, a Whistler e (soprattutto) a Cypress Mountain fa ancora troppo caldo. Quando [...]

Speciale Olimpiadi di Vancouver. Pride House e omosessualità, un’esplosione di visibilità.

11 febbraio 2010 Redazione Nessun commento
(Dal nostro corrispondente) L’orgoglio gay ha una casa, anzi due. Vancouver, sede dei prossimi giochi olimpici, pensa alla comunità omosessuale ed entra nella storia: per la prima volta oltre alle case nazionali ci sarà un luogo dove il mondo LGBT potrà sentirsi a casa, tra problemi comuni (omofobia nello sport e non solo) e [...]

Olimpiadi invernali. Il leopardo della neve. La straordinaria storia dell’africano che può sconvolgere Vancouver.

11 febbraio 2010 Redazione Nessun commento
Se vi avessero detto che la vera sorpresa delle Olimpiadi Invernali sarebbe potuta essere l’Africa che faccia avreste fatto? Bene, fatevi una ragione, le cose stanno esattamente così. Il Lepardo delle Nevi viene dal Continente Nero, ama i bambini, scia da sei anni e ha un’idea in testa: il futuro degli sci è ghanese e [...]

Vancouver 2010: anche Schwarzenegger e Bublè tra i tedofori.

10 febbraio 2010 admin Nessun commento

Altro che stoccafisso. Il merluzzo, pesce considerato da secoli un po’ “tonto” e, diciamolo, neanche cosi’ accattivante a tavola, si prende la rivincita rivelando inaspettate proprieta’ afrodisiache. Addirittura piu’ dei “classici” cioccolato, ostriche e peperoncino. Le proprieta’ del merluzzo come viagra naturale sono dimostrate da alcuni recenti studi: merluzzo e derivati sono ricchissimi di arginina, una sostanza naturale che migliora le proprieta’ erettili dell’uomo perche’ contribuisce a dilatare i vasi sanguigni e quindi facilita il riempimento dei corpi cavernosi. Dall’arginina deriva infatti il Nitrossido: una sostanza gassosa, scoperta negli anni ‘80, vera responsabile dell’erezione maschile (la scoperta ha fruttato il Nobel ai tre ricercatori coinvolti). “Il merluzzo ne contiene circa 1,8 grammi per 100 grammi – conferma Andrea Poli, della Nutrition Foundation of Italy, che prosegue – la tecnica di essiccazione del merluzzo che serve per ottenere lo stoccafisso permette alla carne di questo pesce di conservare intatta non solo la sua ricca risorsa di arginina, ma anche le altre proprieta’ benefiche del merluzzo appena pescato, ancor piu’ che se il pesce venisse congelato”. Insomma, una specie di vero “viagra naturale” che si va ad aggiungere ad altri cibi “insospettabili” quali sedano, carciofi, avena, miele e barbabietole ed agli ormai ben consolidati (e inflazionati) cioccolato, ostriche, peperoncino e caffe’. Inoltre, a dispetto del significato “popolare” attribuito alla parola stoccafisso, il merluzzo cosi’ come i suoi derivati puo’ essere considerato un vero e proprio “gentlefish”: durante l’accoppiamento, mentre altre specie saltano i preliminari e vanno diritte al sodo, i futuri stoccafissi, come Casanova dei mari, inclinano delicatamente il capo l’uno verso l’altro, in un tenero gesto d’affetto prima che la passione e il desiderio prendano il sopravvento. Sulla scia di questa rivincita del merluzzo il Norwegian Seafood Export Council (Commissione Norvegese per l’Esportazione del Pesce) ha promosso il sondaggio “Quanto Stoccafisso sei in Amore”. Oltre 11.500 gli utenti coinvolti che hanno “svelato” il profilo dell’italiano innamorato. Dai risultati raccolti e’ emerso che a vincere sono gli ’stoccafisso al punto giusto’, coloro che affrontano la vita di coppia in modo sereno ed equilibrato, con una percentuale del 65%, seguiti dai ‘troppo stoccafisso’, cioe’ i duri in amore, con il 32%. Infine, una minoranza assoluta, il 3%, si ritiene “troppo poco stoccafisso”, cioe’ troppo accondiscendente con il partner. –

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Mauro e Mirco Bergamasco, belli del rugby, amati dai gay

10 febbraio 2010 Robo Nessun commento

Mauro e Mirco Bergamasco, belli del rugby, amati dai gay

I fratelli Mauro (il moro) e Mirco (il biondo) Bergamasco piacciono molto, a donne e a uomini. Più volte ci siamo lustrati gli occhi nel vedere le loro foto (come quella classica in apertura di post), i video e, chissà, anche qualche partita di rugby. Intervistati Betta Carbone per Diva e Donna affrontano anche l’argomento “gay”

Siete anche un’icona gay
Mauro: “Lui lo è! E comunque i gay hanno un sacco di belle donne intorno”
Mirco: “Che magari vengono da noi pensando che anche noi siamo gay, poi da cosa nasce cosa…”

Proposte omosessuali?
In coro: “Ah voglia!”

Tolto il luogo comune del gay circondato da donne belle, mi sa che tutti noi un pensierino su uno dei due fratelli – o su tutti e due – ce lo abbiamo fatto. Giusto?

Foto | Pinkblog


Vancouver 2010. Armin Zöggeler: un eroe io? Ma se non so neanche che significa.

9 febbraio 2010 Redazione Nessun commento
Una parola è poca e due son troppe per Armin Zöggeler. Lui, scommettete qualsiasi cifra, non lo vedrete mai sulla copertina di un rotocalco, a un reality in tv, in una fotografia rubata abbracciato a qualche velina, non saprete mai come fa l’amore o per chi vota. Lo vedrete invece solo sul podio [...]

Vancouver 2010. Nasce a Whistler la ‘Pride house’ per le persone e l’informazione Lgbtq alle Olimpiadi.

9 febbraio 2010 admin Nessun commento

“Ho cinquant’anni e sono incinta di due gemelli. Sono felice, finalmente ho la vita che merito”. Sono parole di Heather Parisi in un’intervista che appare su ”Chi” nel numero in edicola domani. Della showgirl da cinque anni si erano in pratica perse le tracce. “Sono rimasta incinta a 49 anni, ma biologicamente ne ho almeno dieci di meno”, continua la Parisi al culmine della felicita’. “Sto bene, sono ingrassata pochissimo e ho una vita sessuale da 10 e lode anche in gravidanza”. Poi aggiunge: “La mia e’ una scelta consapevole, frutto di un amore (quello con il suo compagno Umberto) che mai avevo provato. Mi ha fatto vedere la vita con altri occhi e ne ho guadagnato in autostima”.

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Gay e calcio: chi appoggia i calciatori gay e chi li insulta

7 febbraio 2010 Robo Nessun commento

Gay e calcio: chi appoggia i calciatori gay e chi li insultaTheo Zwanziger, presidente della Federazione Calcistica Tedesca, torna a fornire il proprio appoggio ai calciatori gay. Zwanziger ha detto che sia lui che la Federazione sono pronti per sostenere quei calciatori gay (sia maschietti che femminucce) che decideranno di fare coming out: secondo lui, infatti, è un peccato che i calciatori gay non possano giocare al pieno delle loro forze dal momento che impiegano energie per nascondere il proprio orientamento sessuale:

Tutte le persone che giocano a calcio devono essere capaci, con le proprie forze, debolezze e tendenze, di vivere senza paura.

Se i dirigenti si mostrano intelligenti e lungimiranti (non tutti sono come Zwanziger, però) i tifosi, purtroppo, lo sono da meno. Un esempio è fornito dai continui gruppi su Facebook che prendono in giro il calciatore Guti (ve lo ricordate? Beccato a baciare un uomo) per la sua presunta omosessualità e quindi, sempre secondo quelle cime di tifosi, incapace a poter giocare a calcio. La strada è ancora lunga.

Foto | Flickr


Superbowl! Eccoli i veri protagonisti.

7 febbraio 2010 Redazione Nessun commento
Ci siamo. Va in scena la superpartita – l’evento che equivale all’incrocio di San Remo con una finale dei mondiali, tanto piu’ rimarchevole per essere rimasta l’unica vestigia di un’era generalista ormai da tempo tramontata in America. Certo, in gran parte e’ un media-evento artificioso e per molti versi la somma di pulsioni nazionalpopolari [...]
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