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Spagna. A qualcuno piace carismatico. Un politico ruba a Mourinho il primo posto
Corna in casa Beckham? Lo show di Eva Longoria per David, il flirt tra i due non è solo un gossip.
Londra capitale. I Gay Games nel 2018 sono suoi.
Australia. Daniel Conn testimonial del torneo di rugby gay
Nelle stesse ore in cui gli australiani sono chiamati alle urne, su facebook, qui, una squadra di rugby di Sidney ha deciso di lanciare una petizione affinché nella nota città nel 2012 venga organizzato un torneo internazionale di rugby.
Alla competizione, sponsorizzata da diversi sportivi australiani tra cui Daniel Conn (foto e gallery), parteciperanno gli atleti gay che proprio a causa della loro omosessualità non hanno potuto gareggiare in altre occasioni.
Gli organizzatori, sostenuti dalla BBC e dai rugbisti inglesi che da anni si battono contro l’omofobia, prevedono che all’evento parteciperanno più di 1000 persone provenienti da 15 paesi diversi.
Via | samesame.com
Australia. Daniel Conn testimonial del torneo di rugby gay é stato pubblicato su queerblog alle 09:00 di sabato 21 agosto 2010.
Vendola come Balotelli? I gay come i neri vent’anni fa.
Alessandro Terrin foto sexy dopo gli Europei 2010 e precisa: non sono gay.
Dai Gay Games di Colonia alle Olimpiadi di Londra del 2012
Su uno dei diversi commenti che abbiamo ricevuto ai post dedicati ai Gay Games di Colonia vale la pena riflettere. Attraverso facebook, la giornalista della Stampa Claudia Reschia si è domandata se le manifestazioni sportive omosessuali siano discriminanti.
Il rischio, inutile essere ipocriti, esiste tanto che in occasione delle prossime Olimpiadi gli attivisti GLBTQ britannici, capeggiati da Peter Tatchell, stanno già lavorando affinché a Londra (città scelta per l’appuntamento sportivo del 2012) gli atleti omosessuali non siano presenti solo durante la cerimonia d’apertura delle gare.
“Non è sufficiente - ha dichiarato Peter Tatchell - che all’apertura partecipino una donna, un’omosessuale o una persona non caucasica. Londra, attraverso le Olimpiadi, deve diventare una città capace di accogliere tutte le persone”.
Secondo voi chi ha ragione? La giornalista che con educazione sostiene che i Gay Games potrebbero essere l’ennesima occasione per discriminare le persone omosessuali o l’attivista gay che prova ad ottenere per gli sportivi non eterosessuali maggiori spazi?
Via | Pinknews.co.uk
Dai Gay Games di Colonia alle Olimpiadi di Londra del 2012 é stato pubblicato su queerblog alle 09:00 di sabato 14 agosto 2010.
Gay Games. I lettori di 02blog.it vogliono anche a Milano gli sportivi omosessuali
Paolo Colombo, come abbiamo già avuto di scrivere nei giorni scorsi, al termine dei Gay Games tedeschi ha proposto attraverso le pagine liguri di Repubblica di organizzare anche a Milano, in vista dell’Expo, una manifestazione analoga.
A chi si interessa del capoluogo lombardo, attraverso 02blog.it, abbiamo chiesto se sia giusto organizzare in Lombardia una manifestazione sportiva per atleti gay. Lo stesso sondaggio, è bene puntualizzarlo, non è stato proposto su queerblog.it poiché il risultato sarebbe stato probabilmente scontato.
Malgrado le punte di omofobia che il post dedicato ai Gay Games meneghini ha attirato, come testimoniano certi commenti scritti a margine del sondaggio, due persone su tre hanno approvato l’idea del giornalista sportivo.
Questo risultato deve, a mio avviso, essere di incentivo per tutte le associazioni sportive omosessuali che sul territorio stanno crescendo. L’omofobia di talune persone non inficia la maggioranza che, quando viene interpellata, testimonia che c’è spazio per organizzare manifestazioni più utili, forse, dei Pride.
Gay Games. I lettori di 02blog.it vogliono anche a Milano gli sportivi omosessuali é stato pubblicato su queerblog alle 16:00 di giovedì 12 agosto 2010.
Bacio gay di due ragazzi dovrà essere più lungo di 32 ore 7 minuti e 14 secondi

Nel 2009, i tedeschi Nikola Matovic and Kristina Reinhart si sono baciati per 32 ore, 7 minuti e 14 secondi. Praticamente quasi un giorno e mezzo di bacio e calcolando i tempi di alcuni, per certe cose, nell’ambiente gay, è sicuramente un record mondiale.
E quest’anno, gli attivisti gay Matty and Bobby hanno intenzione di battere il Guinnes World Record. E si devono baciare per almeno 32 ore e 8 minuti. Pensate che siano fidanzati fra loro? No, sono solo amici (anche se uno dei due ha il ragazzo…):
“Sì, ho una relazione ma il mio ragazzo supporta la causa completamente. Ci conosciamo reciprocamente, siamo grandi amici tutti e 3″
A me salterebbero i nervi per 2 secondi, e questo deve assistere per un giorno e mezzo. E tifare pure.
Via | Equalitopia
Bacio gay di due ragazzi dovrà essere più lungo di 32 ore 7 minuti e 14 secondi é stato pubblicato su queerblog alle 14:00 di giovedì 12 agosto 2010.
Enrique Iglesias scia nudo. Promessa mantenuta per la vittoria della Spagna ai mondiali.
Sex appeal da spiaggia: vota Paolo Maldini in costume
Già a luglio, Paolo Maldini era al mare, con la famiglia, lui e il suo costume bianco.
Lo ammetto: saranno i suoi occhi chiari o il suo sorriso, ma quest’uomo mi ha sempre fatto sesso. Anche se è sposato, con la fantasia si può viaggiare no?
A voi lui piace? Votate la sua “prova costume” al mare…
Sex appeal da spiaggia: vota Paolo Maldini in costume é stato pubblicato su queerblog alle 16:00 di martedì 10 agosto 2010.
L’Italia conquista dieci medaglie ai Gay Games di Colonia
Il vecchio credo popolare secondo cui gli omosessuali non sono competitivi negli sport è stata stracciato ancora una volta. I Gay Games, che si sono tenuti la settimana scorsa a Colonia, hanno visto il nostro Paese tra i protagonisti, con duecento italiani presenti e 10 medaglie conquistate nel tennis, nuoto, pallanuoto, pallavolo e atletica leggera. I nostri calciatori King Kickers sono riusciti a conquistare la semifinale del torneo di calcio, battuti dalla formazione londinese che è poi salita sul gradino più alto del podio. A seguire la squadra azzurra di calcio c’era il giornalista di La7 Paolo Colombo, che nonostante il risultato è comunque contento del medagliere italiano e ha auspicato che l’Italia ospiti una delle prossime edizioni dei giochi.
Il motto delle Olimpiadi gay, che anche commercialmente è stata n successo, era Be part of it! - fai parte dell’evento – che ha coinvolto circa diecimila atleti provenienti dai cinque continenti in quaranta discipline diverse. I Gay Games sono stati inaugurati dal vice cancelliere tedesco
Guido Westerwelle e dal campione olimpico di tuffi, l’australiano Matthew Mitcham, entrambi presenti con i rispettivi compagni. L’evento sportivo più importante per la comunità lgbt mondiale si tiene dal 1982, e in quasi trent’anni di vita le Olimpiadi gay hanno girato l’Europa, gli Stati Uniti e l’Australia; qui vi partecipano anche atleti provenienti da Paesi in cui l’omosessualità è ancora reato o non tutelata. Il prossimo appuntamento con gli atleti gay sarà nel 2014 a Cleveland (USA), anche se lo sport e le associazioni sportive omosessuali sono impegnate tutto l’anno in allenamenti e altre competizioni internazionali.
Via – La Repubblica
Calcio e sesso: la Top 10 degli scandali tra escort e viados.
Gay Games di Colonia. Dieci medaglie per l’Italia
Si sono conclusi a Colonia, sabato 7 agosto, i Gay Games di cui abbiamo già avuto modo di scrivere la scorsa settimana quando abbiamo intervistato Paolo Colombo che in Germania era presente per sostenere la squadra di calcio italiana che è riuscita a conquistare la semifinale.
Attraverso le pagine genovesi di Repubblica il giornalista de la7 ha proposto di organizzare a Milano, in occasione dell’Expo 2015, un torneo di calcio gay internazionale. Nel caso in cui la città meneghina si rifiutasse di fare propria l’eredità dei prossimi Gay Games (che si terranno negli Stati Uniti, a Cleveland) nel 2014 Paolo Colombo ha già fatto sapere di voler iniziare una collaborazione con Genova dove è nato.
“Genova - ha dichiarato il giornalista - ha già dimostrato di essere una città molto gay friendly. Il mio sogno è coinvolgere il Genoa e la Sampdoria in una campagna contro l’omofobia. Tra i calciatori genovesi ci sono tanti ragazzi intelligenti e sensibili, sono sicuro che ci darebbero una mano a far cadere tanti stupidi pregiudizi”.
Dalla Germania, smentendo quanti sostengono che gli omosessuali non possano essere competitivi, l’Italia ha portato a casa dieci medaglie, diciotto in meno di quelle conquistate dal nostro paese nel 2008 a Pechino.
Gay Games di Colonia. Dieci medaglie per l’Italia é stato pubblicato su queerblog alle 15:00 di lunedì 09 agosto 2010.
Uk: Il coming out di personaggi sportivi potrebbe combattere l’omofobia

I coming out dei giocatori potrebbe sconfiggere l’omofobia negli sport. E’ questo il concetto che viene discusso da un reportage effettuato dalla rivista Advocate: i fan del football hanno ammesso, nell’80% delle risposte, di essere favorevoli ai coming out di giocatori gay.
Si deve guardare a Gareth Thomas (foto,a destra)per pensare alla più recente e famosa dichiarazione di omosessualità (ricordata dal 52% degli intervistati). Ed è lo sport del rugby. Per trovare un giocatore gay dichiarato nel football bisogna tornare al 1990 con Justin Fashanu (foto, a sin), la cui carriera si concluse poi poco tempo dopo il suo coming out: l’uomo si suicidò nel 1998.
Contemporaneamente, però, allenatori e manager evidenziano come raccontare la propria omosessualità, da atleta, provocherebbe il dover fronteggiare abusi e ripercussioni. Ma nel sondaggio, una delle risposte più elementari e allo stesso tempo sensate è stata:
“Preferisco essere fan ed avere in squadra un giocatore gay che sa giocare bene piuttosto di uno etero che invece non sa farlo”
Via | Advocate
Uk: Il coming out di personaggi sportivi potrebbe combattere l'omofobia é stato pubblicato su queerblog alle 14:00 di lunedì 09 agosto 2010.
Reportage. I colossi di Dakar. – Colossi Dakar
Gay Games, 10 mila atleti a Colonia e l’Italia fa incetta di medaglie.
Gay Games. Queerblog incontra Paolo Colombo, giornalista de la7
Sabato, a Colonia, si concluderanno i Gay Games ai quali anche l’Italia sta partecipando. Paolo Colombo, giornalista de la7 nonché omosessuale dichiarato, è in Germania con la squadra di calcio che rappresenta il nostro paese.
Sul suo blog, che trovate qui, sta redigendo la cronaca delle partite. A queerblog.it, che lo ha intervistato via mail, oltre a spiegare perché lo sport può diventare uno strumento di emancipazione ha permesso la pubblicazione di alcune delle foto che sta scattando a Colonia. Le trovate dopo il salto.
In questo momento si trova a Colonia dove si stanno tenendo i Gay Games. Per l’esperienza che ha maturato in questo tipo di realtà l’edizione in corso è migliore di quelle precedenti? Perché?
Qui ci sono più di diecimila atleti, lo sport più rappresentato è il calcio, in barba a tutti gli ottusi che in Italia continuano a ripetere alla nausea che non esistono calciatori gay…. Qui ce ne sono più di mille, in rappresentanza di tutto il mondo.
Le altre discipline… gaie sono nell’ordine: nuoto 900 atleti, pallavolo 800, tennis 600 e via a scendere. C’è una grande organizzazione qui in Germania, sappiamo che i tedeschi sono molto puntigliosi, ci sono un sacco di volontari, come nelle vere Olimpiadi e tutto, per ora, sembra funzionare per il meglio.
Sono alla mia quarta esperienza a questo tipo di manifestazioni nel 2004 partecipai come allenatore di calcio agli Eurogames a Monaco di Baviera. 2008 Eurogames a Barcellona e lo scorso anno agli Outgames di Copenaghen.
Questa è la manifestazione più grande di tutte le altre e quindi è anche la più vistosa. Bella la Cerimonia di Apertura dei giochi al Rhein Energie Stadium, lo stadio del Colonia calcio che può contenere 45000 spettatori, però a livello di spettacolo la migliore resta senza dubbio quella di Barcellona. Uno show indimenticabile, uno spettacolo vero.
I media italiani, e in particolare quelli GLBTQ, non stanno seguendo i Gay Games eppure lo scorso mese i mondiali di calcio hanno fatto registrare ad alcune emittenti televisive ottimi ascolti. Secondo lei perché al nostro paese non interessano i Gay Games?
C’è sempre molto pregiudizio nel trattare la tematica gay, posso farlo io sul mio blog de la7 che vi invito a visitare www.la7.it/colombo, invece i media ed i siti GLBTQ dovrebbero trattare molto molto di più la tematica-gay sport che vedo interessa ai gay.
Non immaginate neppure quanti gay non dichiarati o bisex sono tifosi accaniti di calcio. Conoscevo più di un ultras che ha una doppia identità, alla domenica ultras scatenato, di quelli che si pestano e vanno allo stadio solo per fare casino. Durante la settimana gay a tutti gli effetti.
Quindi dobbiamo pensare di più ampliare il discorso gay-sport.
Gay Games. Queerblog incontra Paolo Colombo, giornalista de la7 é stato pubblicato su queerblog alle 15:00 di giovedì 05 agosto 2010.
Settantenne pedofilo adescava baby calciatori con la scusa di un provino.
Mickey Rourke sarà Gareth Thomas? Presto il film sul rugbista gay.
Hooligan omofobi? Tutt’altro. In Gran Bretagna i calciatori sono liberi, sono le squadre ad avere problemi.
Approfondimento. Il tennis e il mondo gay.
Bacio sulle labbra tra il calciatore Cesc Fábregas e il reporter Raúl Gómez (video)
Simpatico siparietto tra Raúl Gómez, inviato del programma Caiga Quien Caiga (ovvero Le Iene spagnole) e il calciatore Cesc Fábregas, campione del mondo di calcio: al termine dell’intervista Gómez, prendendo in giro Iker Casillas e il ben noto bacio alla giornalista/compagna Sara Cabonero, ha proposto a Fábregas di dargli un bacio sulle labbra. Piccolo momento di imbarazzo e poi bacetto, appena accennato (quasi verso la fine del filmato).
Da notare le pantofoline di Hello Kitty indossate dal calciatore…
Bacio sulle labbra tra il calciatore Cesc Fábregas e il reporter Raúl Gómez (video) é stato pubblicato su queerblog alle 12:01 di sabato 24 luglio 2010.
Sport e persone lgbt: Lea T, la transessuale testimonial di Givenchy, è figlia di un calciatore

Tra le modelle della prossima campagna di Givenchy c’è Lea T., transgender brasiliana. Intorno a Lea T. è nato molto interesse (e anche un po’ di morbosità): si è cercato di conoscerla meglio e alla fine si è scoperto un filo rosso che la collega direttamente al machissimo mondo del calcio.
Lea T. è figlia di Toninho Cerezo, calciatore della nazionale brasiliana e che ha giocato anche nelle italianissime Roma (1983-1986) e Sampdoria (1986-1992). Dopo anni di rapporti freddi e di non accettazione, ora Cerezo, tramite l’altro figlio, Gustavo, ha ammesso che Lea è sua figlia e ha affermato di appoggiarne la carriera nella moda.
Anche se dopo anni, è bello sapere che un padre è orgoglioso dei propri figli. Se poi questo padre appartiene al maschilista e omertoso mondo del pallone e la figlia è una persona transgender c’è ancora più gioia nell’apprenderlo.
Foto | menstyle
Sport e persone lgbt: Lea T, la transessuale testimonial di Givenchy, è figlia di un calciatore é stato pubblicato su queerblog alle 15:01 di giovedì 22 luglio 2010.
Rivelazioni. Il segreto di Lea, modella trans: è figlia del grande calciatore Toninho Cerezo.
Un ‘fake’? Retromarcia di Irina: “Non sposo Ronaldo”.
Ivan Scannell, modello e sportivo australiano, tutto sesso e muscoli
Ivan Scannell è un modello australiano di venticinque anni; nel 2004 si è laureato in Contabilità, Commercio e Diritto Societario all’Università Macquarie si Sidney e nel 2006 è stato il vincitore di Mr Supermodel Australia. È anche un velocista e si sta allenando per rappresentare l’Australia ai giochi olimpici del 2012, che si terranno a Londra. È alto 185 cm e pesa poco meno di 75 kg.
In alcune foto ha degli atteggiamenti un po’ da stoccafisso, ma è un bellissimo ragazzo. Quando poi non si depila il petto è splendido…
Foto | We Love Guys + Burbujas de Deseo
Ivan Scannell, modello e sportivo australiano, tutto sesso e muscoli é stato pubblicato su queerblog alle 12:01 di mercoledì 21 luglio 2010.
Cristiano Ronaldo è gay. Venticinque foto fanno una prova? Eccole.
Mickey Rourke vuole interpretare il giocatore di rugby gay Gareth Thomas

Forse voi tutti ricorderete la storia di Gareth Thomas, giocatore di rugby che aveva fatto coming out, dichiarando la propria omosessualità e mantenendo un rapporto di stima ed affetto con l’ex moglie con cui si era sposato. Insomma, è diventato, volente o nolente, un simbolo di quell’orgoglio gay che dovremmo sempre avere più. Ora, pare che Mickey Rourke sia interessato a portare sul grande schermo la sua storia, interpretandone il ruolo. Ecco le parole del suo portavoce:
“Mickey Rourke è un grande fan del rugby ed è salito su un volo per Londra subito dopo aver letto un articolo che parlava di Gareth. Mickey pensa che la sua storia possa essere un soggetto perfetto per un film, così lo ha contattato tramite un amico comune della lega di rugby per invitarlo a cena e proporgli la sua idea. Mickey è realmente interessato a girare questo film e anche se al momento non è stato deciso niente, speriamo davvero di vedere concretizzato il progetto”
Tutto questo senza dimenticare che l’attore non ha esattamente un rapporto idilliaco con il mondo Lgbt: ricordate? Avrà improvvisamente cambiato idea? Non so voi, ma a me questo progetto non convince per nulla…
Via | Imdb
Mickey Rourke vuole interpretare il giocatore di rugby gay Gareth Thomas é stato pubblicato su queerblog alle 17:00 di lunedì 19 luglio 2010.
Il capitano ‘precoce’. Totti a ruota libera: “Prima volta a 12 anni”.
La squadra tedesca ai Mondiali di Calcio? Una cricca di omosessuali gelosi

I Mondiali di Calcio in Sud Africa sono finiti da pochi giorni, ma fanno ancora parlare di sé per uno scandalo tutto gay che coinvolge la squadra della Germania, classificatasi terza in questa competizione internazionale. Il tutto è nato dalle dichiarazioni di Michael Becker, manager di Michael Ballack, capitano della formazione tedesca ma assente a questo Mondiale per via di un infortunio. Becker avrebbe dichiarato che alcuni giocatori della nazionale locale sono omosessuali, facendo riferimento in particolare ai calciatori più giovani. Addirittura, molti di questi coverebbero gelosia nei confronti di Ballack poiché “mediocri, brutti, privi di talento, burocratici, provinciali, effeminati o omosessuali” e “uno dei nuovi, la cui convocazione è stata una sorpresa” sarebbe un “mezzo gay”. La non partecipazione di Ballack a questo mondiale – star del calcio a livello mondiale e l’ultimo assistito di Becker di un certo livello – oltre alla nuova nazionale tedesca giovane, fantasiosa, divertente e così diversa dalla rigidezza e dal gioco austero tipicamente tedesco, hanno sicuramente irritato il manager omofobo, che ha pensato bene di sparare a zero sulle nuove leve tedesche, additandoli come omosessuali – purtroppo è ancora considerata da molti come un’offesa – e gelosi del suo pupillo. Becker ha lasciato intendere che la Germania è stata eliminata in semifinale proprio a causa del suo gioco, troppo poco aggressivo e non abbastanza “maschio”.
Le reazioni sdegnate e il nervosismo a Berlino non si sono fatte certo attendere. Un portavoce del Bayer Leverkusen, il team in cui Ballack iniziò la sua carriera da calciatore e quello in cui è appena tornato, si è detto esterrefatto: “Qui al Bayer Leverkusen non abbiamo alcun problema con gli omosessuali”. La federazione calcistica tedesca si è rifiutata di commentare l’accaduto, così come l’allenatore della nazionale Löw ha detto che non ha intenzione di abbassarsi al livello di Becker per rispondergli. Siamo comunque curiosi di sapere se ci sono o no degli omosessuali nella nazionale della Germania, e aspettiamo impazienti le notizie e i colpi di scena che potrebbero arrivare dal suolo tedesco su questo nuovo scandalo calcistico.
Via – Il Post
Calcio: La Germania? Una banda di gay secondo il manager di Ballack

Michael Ballack, capitano della Nazionale tedesca, da queste parti ci piace molto, anche adesso che ha superato abbondantemente i 30 anni e si avvia sul viale del tramonto. Negli ultimi giorni, però, è scoppiato un polverone e un mezzo scandalo, provocato dal suo manager Michael Becker con un commento acido a sfondo omofobico (uscito su Der Spiegel) sulla squadra che è arrivata terza ai Mondiali in Sud Africa senza il capitano, bloccato da un infortunio.
Durate una conversazione con il giornalista dello Spiegel, Becker si è lamentato di una non meglio definita “cricca gay” che starebbe condizionando la nazionale tedesca e che sarebbe gelosa di Ballack. Questi giocatori non sopportano il capitano perché
sarebbero mediocri, brutti, privi di talento, noiosi, provinciali, mezzi uomini o gay
Un’affermazione che è stata subito respinta dal mondo del calcio tedesco, a partire dalla squadra del Bayer Leverkusen, in cui Ballack è tornato a giocare per chiudere la carriera proprio lì dove l’aveva cominciata. I vertici della squadra hanno spiegato che “non hanno alcun problema con i gay”. L’allenatore della Germania, Low, ha spiegato invece che “non sarebbe sceso così in basso” per rispondere agli insulti di Becker.
In ogni caso, secondo il giornalista delle Spiegel per Becker tutto ciò che è nuovo, elegante, raffinato - come il gioco di questa Germania multietnica e sorprendente - è automaticamente “gay”, in opposizione al gioco maschio, rude ed efficace della “vecchia Germania”, quella cui noi siamo sempre stati abituati e che ha in Ballack l’ultimo grande rappresentante. Insomma un guazzabuglio di machismo, omofobia e pregiudizi vecchio stile.
Calcio: La Germania? Una banda di gay secondo il manager di Ballack é stato pubblicato su queerblog alle 15:01 di giovedì 15 luglio 2010.
Il calcio si conferma lo sport più omofobo al mondo
Un sondaggio inglese, condotto su un campione di 700 persone, ha chiesto ai gay e alle lesbiche quali sport popolari sentono come più gay friendly e meno discriminatori nei confronti della comunità lgbt. È stata stilata una vera e propria classifica, con una bella sorpresa e, purtroppo, una conferma amara.
Lo sport che meglio accoglie gli atleti e i tifosi, e quindi anche il meno omofobo, è il sempre verde tennis, con una preferenza del 65%. A sorpresa, in seconda posizione troviamo il rugby, il gioco rude per eccellenza: merito forse del coming out del dicembre scorso della star del Galles Gareth Thomas? Manco a dirlo, il calcio si conferma e viene sentito dalla gente come lo sport più omofobo. Questo popolarissimo gioco, diffuso in tutto il mondo e seguito da milioni di persone, è pregno di odio e intolleranza verso le diversità sessuali, come dimostrano i rarissimi outing di calciatori e l’omofobia che serpeggia negli spogliatoi e, soprattutto, nelle curve e nelle tribune degli stadi, dove più e più volte abbiamo potuto vedere cartelloni discriminatori e sentito cori contro i gay.
Martina Navratilova, la pluripremiata leggenda del tennis, ha ammesso fin dal 1981 la sua omosessualità: “Mi dicevano che era come se mi fossi suicidata, facendo quell’ammissione. Ho perso milioni in sponsor, ma ho guadagnato qualcosa di molto più importante e di maggior valore: l’opportunità di vivere la mia vita senza nascondermi”. Bisogna lavorare ancora molto affinché tutti gli sport siano veramente liberi da ogni intolleranza basata sull’orientamento sessuale, e in questo campo purtroppo le istituzioni non si sono ancora mosse, anche se in giro per l’Italia possiamo trovare squadre professioniste con atleti gay. Tra due settimane si terranno i Gay Games a Colonia, un’opportunità importante per dimostrare che lo sport non è solo appannaggio degli eterosessuali e che l’equazione “gay = negato per lo sport” deve essere cancellata.
Via – Pink News
Uno studio rivela che la maggioranza dei tifosi di calcio rifiuta l’omofobia

La Staffordshire University ha intervistato 2000 tifosi di calcio sull’omofobia ed è risultato che il 93% degli intervistati condanna gli atteggiamenti omofobi nel campo, il 60% sostiene che i calciatori dovrebbero fare coming out e il 40% ritiene che l’orientamento sessuale sia una cosa privata. Per la maggioranza, comunque, tanto le squadra quanto gli organismi calcistici di alto livello dovrebbero impegnarsi di più per sradicare l’omofobia negli stadi.
In Germania, invece, il giornale Der Spiegel ha pubblicato un articolo sulla squadra di calcio tedesca in cui si accennava a voci sulla presunta omosessualità di alcuni calciatori: ma, appunto, non si va al di là delle voci.
Nonostante i buoni propositi dei tifosi di calcio inglesi e la timida apertura della stampa tedesca, il calcio rimane la roccaforte del machismo e dell’eterosessualità. Personalmente credo che saranno ancora lontani per molto tempi in cui i calciatori baceranno d’impeto i propri partner, così come ha fatto Iker Casillas con la sua fidanzata giornalista in diretta dopo la vittoria della coppa del mondo.
Via | Dos manzanas
Uno studio rivela che la maggioranza dei tifosi di calcio rifiuta l'omofobia é stato pubblicato su queerblog alle 08:01 di giovedì 15 luglio 2010.
Calcio. Michael Ballack: “C’è un gruppetto di gay nella nazionale tedesca” che condiziona il modo di giocare.
La Coppa del Mondo dei diritti gay

Dunque, la Spagna ha vinto i Mondiali di Calcio 2010, avendo battuto per 1-0 l’Olanda. Al di là del dato calcistico, ci sono da notare delle coincidenze: Spagna, Olanda e Sudafrica (paese ospite dei mondiali) condividono legislazioni rispettose dei diritti lgbtqqi. Non solo: la semifinale è stata tra Uruguay e Germania, paesi che riconoscono le unioni civili tra persone dello stesso sesso, anche se non il matrimonio gay.
Il Sudafrica costituisce una eccezione nel continente africano e la sua legislazione vieta espressamente la discriminazione delle persone in base all’orientamento sessuale. Il Tribunale Supremo, all’unanimità, ha approvato il matrimonio tra persone dello stesso sesso. L’Olanda è stato il primo paese al mondo ad approvare il matrimonio omosessuale (nel 2001) e le persone lgbtqqi godono di uguaglianza giuridica praticamente totale, adozione inclusa, con una legge antidiscriminazione, l’educazione sessuale complementare regolata dalle norme, accesso alla fecondazione assistita anche per le lesbiche, cambiamento di genere per le persone transessuali. In Spagna dal 2005 esiste il matrimonio tra persone dello stesso sesso.
Chissà, forse non è un caso che l’Italia sia stata eliminata così presto dai mondiali di calcio 2010.
Via | Dos manzanas
Foto | CalcioBlog
La Coppa del Mondo dei diritti gay é stato pubblicato su queerblog alle 08:01 di lunedì 12 luglio 2010.
Il calciatore più bello dei Mondiali di calcio 2010 è Miguel Veloso

Miguel Veloso vince il titolo di Mr Mondiali 2010 secondo i lettori di Queerblog. Con il 52% dei voti ha battuto Bojan Jokic della Slovenia diventando così il più bel calciatore dei mondiali di calcio sudafricani.
Miguel Veloso - il cui nome completo è Miguel Luis Pinto Veloso – è nato a Lisbona l’11 maggio 1986 e gioca come centrocampista nello Sporting Lisbona.
Eccovi una gallery del bel Miguel Veloso: accettate l’invito che si legge sulla sua t-shirt nella foto d’apertura?
Il calciatore più bello dei Mondiali di calcio 2010 è Miguel Veloso é stato pubblicato su queerblog alle 19:01 di domenica 11 luglio 2010.
Il mondiale di calcio diventa un film porno gay
Fibrillazione nel mondo del calcio per la finale dei mondiali che vedrà in gara Spagna e Olanda. Ma non solo nel mondo degli sportivi: la casa di produzione di film porno gay Raging Stallion ha realizzato un film – in edizione limitata – dal titolo Soccer Club. Interessati alla trama? Eccola:
Per essere calciatori bisogna avere resistenza, forza, concentrazione, autocontrollo. Sia in campo che fuori si accumula molta tensione e gli attori di “The Club Soccer” sanno come scioglierla. Sono veri e propri calciatori che sanno fare molto di più che giocare con una palla da calcio! Giocare duro, andare in gol. Guarda come questi atleti danno sudore e tutto ciò che hanno per raggiungere lo scopo. La frequenza cardiaca accelera e ogni atleta mostra il suo corpo sexy, membri enormi, fondoschiena perfetti, gambe muscolose.
Pur trovando molti (se non tutti) i film porno gay praticamente uguali, sono sempre più affascinato dalla capacità dei produttori di trasformare in pornazzi qualsiasi cosa, come anche dalla genialità dei titoli.
Il mondiale di calcio diventa un film porno gay é stato pubblicato su queerblog alle 14:01 di domenica 11 luglio 2010.























































































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