Archivio

Archivio per la categoria ‘TV Gay’

Ecco Zhoom, il reality francese tutto gay

Si preannuncia davvero piccante il primo telereality con soli protagonisti gay che partirà in autunno sull’emittente francese Pink Tv, e che sarà visibile ogni sabato sera a partire dal prossimo 9 ottobre. Si tratta di Zhoom, dove nove ragazzi, che abiteranno in due case per 8 settimane, si sfideranno in prove fisiche e culturali per vincere il bottino finale e conquistare la fama. Un gioco basato sulla seduzione, sulle confessioni, sulle strategie ma soprattutto sui concorrenti, che si preannunciano già estremamente sexy e provocatori. Come se non bastasse, alla conduzione ci sarà il bellissimo Carlo Sata, spagnolo d’adozione, che dovrà tenere a bada le due squadre che si sfideranno per ottenere in ogni puntata l’immunità e ben 2mila euro. In totale, il vincitore si potrebbe portare a casa 160mila euro. Dal 27 novembre, a scanso di equivoci, sarà messa in onda, ma solo per i nottambuli, la versione non censurata, dove se ne vedranno delle belle.

La televisione francese si candida al ruolo di “tv gay” - dopo aver sdoganato l’omosessualità con gli spot di Mc Donald’s e Orangina – anche se purtroppo tutte e due le pubblicità sono state accompagnate da polemiche e da dibattiti, mettendo in luce come ormai l’omosessuale rappresenti il consumatore principale su cui le multinazionali e le produzioni televisive punteranno in futuro.

 

Via – Tv Blog


Uk: I gay sono poco (e male) rappresentati in tv, scarsi i personaggi positivi e realistici

Eastenders Uno studio dell’associazione gay Stonewall ha stabilito che i gay e le lesbiche sono poco rappresentati in tv. Un’indagine su 120 ore di programmazione ha mostrato 46 minuti di storie o personaggi gay dipinti in maniera positiva e realistica: il resto presenta ruoli di persone promiscue, predatori e interessati solo al divertimento.

Solo la soap EastEnders viene evidenziata come un programma che, attraverso il personaggio di Syed Masood evidenzia i tratti giusti e rispettosi per non essere un luogo comune gay. Amare le parole del portavoce dell’associazione:

“È tragico che nel 2010 le emittenti stiano ancora dando scarso servizio in questo settore, calcolando che i ragazzi vogliono vedere le vere vite della gente gay alla Tv”

Leggo queste cose e mi chiedo: perché in Centrovetrine non c’è un personaggio fisso gay in anni e anni di soap opera? E in Un posto a sole? Sarebbe divertente cercare anche noi, in 120 ore, quanti minuti secondi parlano di gay… Ipotesi?

Fonte | Bbc.Co.Uk

Uk: I gay sono poco (e male) rappresentati in tv, scarsi i personaggi positivi e realistici é stato pubblicato su queerblog alle 11:00 di giovedì 22 luglio 2010.


I cartoni animati più gay della storia

I cartoni animati più gay della storia

Ecco una divertente e interessante lista di cartoni animati a cui interno vi sono personaggi gay. Sì, avete capito bene: alcune serie sono moderne, altre sono persino di decenni fa. Ecco a voi la gallery e le spiegazioni per i personaggi più gay della storia dei cartoons (e se ne manca qualcuno, suggerite pure!). Voi ve ne eravate accorti?

Puffo Vanitoso: ha un fiore in testa, gira sempre con uno specchio ed è il migliore amico di Puffetta. Inoltre, è pettegolo e si informa sempre degli altri abitanti del villaggio.

Daria e JaneLane: Non hanno molto tempo per gli uomini, sono inseparabili, trascorrono il più tempo possibile insieme. Sono sarcastiche e ciniche.

I cartoni animati più gay della storiaI cartoni animati più gay della storiaI cartoni animati più gay della storiaI cartoni animati più gay della storia

Mr Garrison: personaggio di “South park”, è l’insegnate più strano e “perverso” della città, parla spesso di sesso e di termini sessuali. Ha un feeling e un legame profondo con Mr Hat.

Rick & Steve: la coppia più gay, impossibile da non inserire nella lista dei personaggi Lgbt, insieme ai suoi compagni.

He-man: passa il suo tempo con spade, a rimirare il suo corpo, esaltato dalla sua superiorità fisica. Rispecchia il canone gay palestrato e vanitoso.

I cartoni animati più gay della storiaI cartoni animati più gay della storiaI cartoni animati più gay della storiaI cartoni animati più gay della storia

Bert & Arnie: meglio di una coppia sposata a tempo: nonostante dormano in letti separati, condividono doccia e bagno. Sono inseparabili.

Svicolone: con il suo cravattino alla moda e i suoi movimenti aggraziati, si accompagna ad un linguaggio delicato e mai eccessivo.

Bugs bunny: si traveste spesso da donna e cerca di sedurre il suo nemico Elmer Fuss

I cartoni animati più gay della storiaI cartoni animati più gay della storiaI cartoni animati più gay della storiaI cartoni animati più gay della storia

Yoghi e Bubu: i due “orsetti” vivono insieme, passano sempre la giornata uno accanto all’altro, hanno interessi ed hobby comuni

Spongebob: ha il suo amico speciale, si eccita facilmente, canta spesso e indossa pantaloncini corti.

Peppermint Patty: i suoi amici la chiamano “Sir” ed è una fanatica del baseball, poco femminile

I cartoni animati più gay della storiaI cartoni animati più gay della storiaI cartoni animati più gay della storia

Noddy e Big Ears: dopo numerose avventure si ritrovano sempre, dormono anche nello stesso letto. Una coppia assortita, con l’uomo più maturo e il ragazzino al suo fianco.

Stewie Griffin: era già abbastanza chiaro con le nuove puntate ma ora anche il suo creatore l’ha ammesso “Sarà gay oppure un infelice eterosessuale represso”.

Waylon Smithers dal suo capo Mr Burns, lo sogna, colleziona le bambole di Malibu Stacy.

Patty Bouvier: dopo un matrimonio di facciata, vuole sposarsi con una donna e fa il suo coming out.

Velma: personaggio di Scooby Doo, ha un legame speciale con Daphne che supera la semplice amicizia.

Via | Samesame.com

I cartoni animati più gay della storia é stato pubblicato su queerblog alle 17:00 di venerdì 09 luglio 2010.


L’aranciata e il puma gay che hanno scandalizzato la Francia

oranginapub

A fare da apripista c’era stato lo spot di McDonald’s gay friendly, finito nella bufera per l’uso, giudicato strumentale dai più, dell’omosessualità a fini commerciali. Adesso è la volta di Orangina, che è solita usare, nelle campagne rivolte al paese d’oltralpe, animali antropomorfi: lo spot francese in questione sceglie come protagonista un puma gay, che usa la bibita come dopobarba, per avere la pelle liscia e conquistare il suo fidanzato.

Tutte e due le pubblicità, uscite a poche settimane di distanza l’una dall’altra, hanno sollevato molte polemiche, anche se lo spot di “Orangina e il vostro dopo rasatura è perfetto” è stato addirittura vietato dalla tv francese poiché è stato etichettato come osé, ed è visibile per ora solo sul web. Oltre all’ammiccamento non troppo velato ai consumatori omosessuali, la discussione infuria anche sull’accostamento aranciata – dopobarba. Per lo spot è stato scelto di veicolare un messaggio che accosta una bibita dissetante a un prodotto after shave che rende la rasatura del puma perfetta, tanto è delicato e protettivo, e anche la carezza finale, quella che solitamente viene fatta dalle bellone di turno che non chiedono mai, lo rende ancora più evidente: è un segreto da maschi.  Secondo le autorità alle telecomunicazioni, questo tipo di pubblicità non sarebbe adatto al pubblico televisivo, anche se in Francia viene passato tranquillamente lo spot gay friendly di Mc Donald’s.

Vi mostriamo il video incriminato, ideato dall’agenzia FredFarid che ha recentemente vinto a Cannes il Lions d’Or per la campagna pubblicitaria della Wrangler.

 

Via – Tv Blog


“Venite come siete”: Mc Donald’s ci prova con lo spot gay

 McDonald_s

La celeberrima catena di fast food americana Mc Donald’s ha creato uno spot televisivo, per ora disponibile solo in francese e sottotitolato nelle varie lingue, che ha per la prima volta tra i protagonisti un omosessuale e suo padre.

All’inizio si vede un ragazzo, seduto a un tavolo di uno dei tanti ristoranti della catena, a cui squilla il telefono e dice: “Stavo pensando proprio a te. Guardavo la foto di classe”. Dopo qualche secondo il ragazzo continua: “Mi manchi anche tu. Scusami, mio padre sta arrivando, devo attaccare”. Proprio in quel momento il padre arriva al tavolo e, dopo aver guardato la foto, dice al figlio: “Che peccato che nella tua classe ci siano solo uomini. Avresti potuto avere tante donne adesso”. Il giovane lo guarda con sorriso beffardo. Poi entrambi cominciano a mangiare mentre lo slogan “Venite come siete”, elogio della tolleranza e dell’autenticità, compare sullo schermo.

Lo spot, che da qualche settimana va in onda sulle tv d’Oltralpe, ma che si può vedere con i sottotitoli in inglese e in italiano anche su YouTube, ha conquistato rapidamente il popolo del web: la versione sottotitolata, postata lo scorso 26 maggio, è stata vista finora da oltre 400 mila utenti e ha acceso un dibattito infuocato tra i fruitori del sito. Alcuni utenti hanno rilevato che una pubblicità del genere non può essere trasmessa sulle tv USA perché automaticamente il McDonald’s sarebbe boicottato dalle lobby religiose.

La domanda, ovviamente lecita trattandosi di una multinazionale, sorge spontanea: Mc Donald’s sta cavalcando l’onda “gay” per attirare a se sempre più clienti fuori dagli USA, dopo esser stata ripetutamente attaccata negli ultimi anni e aver perso cosi migliaia di clienti? La risposta arriva da un portavoce della catena, secondo cui lo spot vuole ribadire che essa non fa discriminazioni ed è aperta a tutti.

Via – Corriere della Sera


Uk: un documentario per seguire il coming out di due gay

Uk: un documentario per seguire il coming out di due gay

In Inghilterra, il 24 maggio, andrà in onda su Current Tv un documentario che segue e mostra le vite di due gay alle prese con coming out difficili da effettuare. I due protagonisti sono Ahmad e Neil.

Ahmad, 24enne (foto), nato nel Cairo, vive una aperta esistenza omosessuale a Londra, lavorando part time in un sexy shop. I suoi genitori, musulmani, non hanno idea che il loro figlio sia gay e verrà mostrata la sua rivelazione, accompagnata dalla speranza del giovane di poter essere accettato e di poter conciliare la propria sessualità con la religione di appartenenza.

Neil invece ha 55 anni, ha trascorso praticamente tutta la sua vita a nascondersi, collezionando solo una serie di sporadici e veloci flirt, senza mai avere una vera relazione sentimentale. Spaventato dall’omofobia, ha sempre temuto che le persone non potessero accettarlo per quello che era. Si confrongterà con amici, ex colleghi e in un drammatico faccia a faccia con il fratello.

Che ne pensate di questa idea? Seguire e documentare questi esempi può essere interessante e socialmente utile? Oppure è solo un modo per spettacolarizzare la cosa e renderla ancora più “morboso” e preoccupante? Vi piacerebbe che questo esperimento venisse fatto anche in Italia?


Amici 2009, quarta puntata: La nuova Corrida di Maria De Filippi!

8 febbraio 2010 Mihawk Nessun commento

Amici 2009. Stranamente gestita malissimo da la Sanguinaria e tutto il suo seguito, l’attesissima quarta puntata del Serale si è conclusa con l’eliminazione di una dei due allievi di Alessandra Celentano, l’acerrima nemica di Grazia, Borana. Differentemente…

Per Sabrina Ferilli, la sinistra parla troppo dei problemi dei gay e li rende antipatici (video)

Per Sabrina Ferilli, la sinistra parla troppo dei problemi dei gay e li rende antipatici (video)

Ospite al Chiambretti night ieri sera Sabrina Ferilli si è resa protagonista di un’intervista nella quale ha, in maniera “sorprendente”, dato la sua opinione sulla situazione omosessuale in Italia. E, senza molta diplomazia, ha accusato la Sinistra di dare troppa importanza ai temi del mondo Lgbt, cosa che non rappresenta affatto la maggioranza del popolo italiano:

“La sinistra sbaglia nel momento in una coppia gay viene messa al primo posto di una coppia eterosessuale, intesa come famiglia nel senso tradizionale, e noi il senso tradizionale lo dobbiamo rispettare… perché invertire delle tendenze che sono giuste e si appoggiano su fondamenti giusti?”

Ci risiamo. Ecco sostituire il termine “normale” con “tradizionale” e ricominciamo con i profeti del nuovo millennio che dispensano pillole di saggezza al pubblico. E non ancora contenta, lancia un’altra accusa (sempre alla Sinistra):

“Alcune persone di sinistra, nel momento in cui appoggiano troppo un concetto sugli omosessuali, fanno diventare antipatici gli omosessuali”

E, come giustamente è stato, non si è fatta attendere la replica dell’onorevole Anna Paola Concia che si è rivolta direttamente alla stessa Ferilli con un comunicato giustamente polemico e che tende a sottolineare la vera situazione italiana del mondo omosessuale:

“Cara Sabrina, abbiamo ascoltato ieri sera le tue dichiarazioni nella trasmissione di Chiambretti rispetto ai diritti delle persone omosessuali. Può darsi che la materia sia per te ostica e la confusione che ingenera l’atteggiamento di troppi politici, ti abbia sviato, ma ti possiamo assicurare che la sinistra in questo Paese tutto fa meno che affrontare con serietà e rispetto una questione ritenuta di civiltà da tutti i grandi partiti progressisti e conservatori europei. Non ti preoccupare rispetto al fatto che la sinistra parli troppo dei gay correndo il pericolo di renderci antipatici: la sinistra (tutta) da tempo non parla delle nostre vite, delle discriminazioni che subiamo, delle violenze di cui siamo oggetto, dei diritti e dei doveri negati.”

Personalmente ho sempre avuto stima e simpatia per la Ferilli ma sembra che non la pensi molto diversamente dalla sua collega Lorella Cuccarini. A quando qualcuno che, senza aspettarcelo, difenderà la nostra causa invece di affossarla e indicarci addirittura come “antipatici”?

Foto | Unduetre


L’uomo delle previsioni del tempo si spoglia nudo in copertina su Attitude

L'uomo delle previsioni del tempo si spoglia nudo in copertina su Attitude

L’uomo del tempo della BBC ha posato per la rivista gay “Attitude” senza raccontare nulla ai suoi capi, come riporta il Daily Mail. Tomasz Schafernaker, 31 anni, è stato immortalato sulla copertina di Attitude Active, il supplemento del giornale incentrato sul fitness.

Il Daily Mail ha inoltre riportato come la prima pagina abbia scioccato i colleghi di Tomasz, che non erano al corrente del suo fisico imponente, poichè lui indossava sempre un elegante completo nei suoi servizi televisivi. Inoltre dentro c’è la possibilità d vedere il ragazzo trasformarsi in un cigno da anonimo ragazzo “qualunque”. Ed ecco il commento dei suoi colleghi di lavoro:

“Lasciatemi dire che tutti quanti lo stanno guardando sotto una prospettiva diversa, adesso. Ma ora siamo solo preoccupati che mentre le persone da casa guarderanno le previsioni del tempo, non saranno concentrati sui simboli rappresentati sullo schermo tv”

Che dire? Una bella visione no? Potremmo lanciare il guanto della sfida anche noi con Corazzon, no?…

Fonte | Advocate


Alessandro Cecchi Paone: Berlusconi non è omofobo (e le tv pullulano di gay)

7 gennaio 2010 Robo Nessun commento

Alessandro Cecchi Paone: Berlusconi non è omofobo (e le tv pullulano di gay)Torna Alessandro Cecchi Paone e parla del suo coming out, del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e dei gay nascosti che ci sono in tutte le redazioni televisive. Ai microfoni di Klaus Davi afferma che Berlusconi non è affatto omofobo:

Berlusconi non è un omofobo, nella maniera più assoluta. Quando feci coming out, fu il primo a chiamarmi e a dirmi: “Hai fatto bene, grazie”, dopodiché provvide a far stampare ancora più manifesti e volantini in cui io ero ritratto con lui accanto.

Poi, dopo essersene uscito con una delle sue scientifiche affermazioni (Non ci dimentichiamo che Mediaset, già negli anni Ottanta, sdoganò i travestiti, facendo lavorare Amanda Lear) ha svelato il segreto di Pulcinella: RAI e Mediaset sono pieni di gay e bisex!

“Rai e Mediaset sono piene di conduttori gay e bisex, ma sono dei veri e propri vigliacchi perché non fanno coming out. Tutti ne parlano nei corridoi delle televisioni e non è un segreto per nessuno, ma poi, a telecamera accesa, diventano vigliacchi e codardi. Non è machismo, secondo me è vigliaccheria, hanno paura. Sono il contrario del machista, hanno una paura tremenda. So di conduttori gay e bisex che non lo rivelano. Ci sono delle persone che fanno finta di essere qualcosa che non sono. Ma nel mondo omosessuale è inutile negare, si viene a sapere subito, frequentano certi ambienti e la gente parla. Detto questo, non credo che in tv questi cripto gay o bisex facciano rete”.

Via | Apcom
Foto | TvBlog


Marco Borriello attratto da un transessuale

url

Il bel calciatore del Milan, si è svegliato per la gioia di tutta la tifoseria rossonera, sia in campo con un bel gruzzolo di reti messe a segno, sia nella vita privata. Dopo la rottura della relazione con la show girl Belen Rodriguez, l’ attaccante alla corte di Leonardo ha ammesso durante un’ intervista rilasciata al settimanale Vanity Fair che è un tipo dall’ indole estremamente passionale e gli piacciono solo ed esclusivamente i soggetti di sesso femminile, ma racconta un aneddoto accaduto la sera prima e che riguardava un transessuale molto femminile:

Il sesso conta molto perché sono un passionale. Ma non sono sessodipendente: il sesso manca a chi non ce l’ha, io ho la fortuna di sapere che, se lo voglio, lo posso avere in qualunque momento. Però mi piacciono le cose tradizionali, niente perversioni e niente trans. Anche se ieri sera al ristorante ne ho vista una che, se il mio amico non mi avesse avvisato appunto che era transessuale… Bellissima.

Via|Ciaopeople


Adam Lambert si scusa (in parte) all’Ellen DeGeneres Show per il bacio gay e il sesso orale agli American Music Awards

Adam Lambert si scusa (in parte) all'Ellen DeGeneres Show per il bacio gay e il sesso orale agli American Music Awards

Pochi giorni fa, Adam Lambert aveva creato scandalo per aver baciato un ballerino e mimato un rapporto di sesso orale durante gi Americam Music Awards. Così, ospite al programma di EllenDeGeneres, ha in parte chiesto scusa per la sua performance. La star di American Idol ha spiegato la sua idea: è convinto che le persone si siano sentite offese perchè non sono abituate a vedere uomini gay rappresentati così in Tv:

“Ho dimenticato che quella era la prima volta che la gente mi rivedeva in tv dopo American Idol e non ho davvero pensato, obiettivamente, al modo migliore in cui avrei dovuto comportarmi. Con il senno di poi, mi sono rivisto e ho detto ‘Ok, forse non è stata la migliore impressione di me che avrei potuto dare o la seconda prima impressione’. In quel momento mi sembrava una cosa buona, mi sono divertito e non avrei mai pensato di mancare di rispetto a qualcuno”

La stessa DeGeneres ha concordato con Lambert, sdrammatizzando la cosa (dopo il salto, il video in questione):

“Io la penso così: se tu hai offeso qualcuno per la sua sessualità in scena, allora tu ti potresti sentire offeso da tutta la sessualità che viene esibita negli altri programmi, in tutte quante le forme”


CHANNEL 4 IL NUOVO PROGRAMMA GAY TO Z

18 novembre 2009 admin Nessun commento

coppia_gay_02

Il canale inglese Channel 4 ha avuto l’idea di analizzare le vite di sei coppie gay, lesbiche e bisessuali, tutto in stile documentario mattendo in luce le difficoltà dei rapporti tra persone dello stesso sesso, ricercando il mancato anello della felicità gay.

Quanto più si è irrisolti nei propri confronti tanti più saranno i problemi nel relazionarsi e nel superare le difficoltà. Si analizzano inoltre gli interessi e le aspirazioni e ci si scontra anche il problema familiare. La madre di un ragazzo non accetta la sua condizione e per tanto il fidanzato lo accoglie nella casa della propria genitrice. Il tutto culminerà con un sano ottimismo che vede la totale accettazione di sé e una vita futura ricca di gioia e speranza.


La rissa a Domenica Cinque tra Cecchi Paone e Ruggiero e il video dell’omofobia a Bergamo

La rissa a Domenica Cinque tra Cecchi Paone e Ruggiero e il video dell'omofobia a Bergamo
Nella puntata di oggi di “Domenica Cinque”, come riportano i colleghi di TvBlog, è nata una feroce rissa tra Alessandro Cecchi Paone e Maurizio Ruggiero, a stento sedata da Barbara d’Urso e Alba Parietti. Il motivo? Il solito salotto domenicale affronta temi importanti (vedi l’Omofobia di oggi) e ha l’ottima (?) idea di invitare persone dalla veduta completamente opposta e che, ovviamente, producono scintille se messi a confronto fra di loro.

Ruggiero, il rappresentante dei cattolici tradizionalisti, non ha fatto altro che aggredire verbalmente gli ospiti in studio, comprese le coppie gay, appellandoli come “Quei sodomiti lì“: il tutto poi è esploso quando due giovani hanno ammesso di amarsi e di essere fieri di poter sapere di essere amati dal proprio compagno. Di fronte a questa ammissione d’amore puro e sincero, la risposta (arrogante, miserrima e tutt’altro che cristiana) dell’uomo è stata “ Questo orgoglio da deretano“. A quel punto Cecchi Paone si è alzato ed è nata la bagarre in studio.

Ma la cosa più “preoccupante” e allarmante è stata la scelta di documentare, per le vie di Bergamo, la reazione dei passanti alla vista di una coppia di ragazzi che si abbracciavano e si baciavano in pubblico. Il risultato? Una serie di esclamazioni scioccate e di persone indignate, di sberleffi, insulti e testa scosse dal ‘disgusto’. Un segno di omofobia dilagante e preoccupante: da chi si dispera per non poterli far sparire tutti quanti in un buco al centro della terra fino al vecchio che ricorda quando i gay venivano presi e buttati nel recinto con i cani. Dopo il salto, dal minuto 1:54, il reportage in questione e alcuni video tratti dalla trasmissione:

-Documentario Omofobia a Bergamo -

- Presentazione ospiti e intervento Ruggiero -

-Presentazione ospiti e intervento Ruggiero parte II -


SEO Powered by Platinum SEO from Techblissonline