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Archivio per la categoria ‘Valerio Scanu’

Gli approfondimenti di Queerblog: uno Zero in omosessualità

Uno Zero in omosessualità

Renato Zero è un bravo artista; ha saputo coniugare musica e poesia accompagnando entrambi, nella luce del successo, con un intenso carisma personale, modellato nel tempo a misura dei suoi idolatranti fan. I suoi successi raccontano un mondo onirico, un dolore o una speranza, costruiti con meticolosa puntigliatura per ammaliare il pubblico, farlo proprio sul palcoscenico, identificarlo con l’artista. A me, salvo qualche brano, non è mai piaciuto; gli artisti spesso predicano bene e razzolano male. E Renato mi è parso, sempre più spesso un predicatore che esercita l’arte della musica popolare. Nulla di più! Nulla con l’arte altamente poetica alla De Andrè o Guccini, o persino Antonello Venditti.

Non mi sono mai neppure preoccupato della sua presunta o vera omosessualità, pensando ai tanti ragazzi gay che ogni giorno devono farci i conti con la loro condizione personale e sociale. Non mi piacerebbe neppure che un tipo come Renato Zero si ergesse a icona della nostra comunità, raccontasse il suo amore per i ragazzi, visto come ha trattato finora l’omosessualità. Il cantore dell’amore è lo stesso che cinque anni fa ci paragonò ai bambini down, riuscendo in un sol colpo a offendere categorie “delicate” dall’alto della sua “normalità”; che spiegò come un fervente papalino, che i preservativi erano “maligni”, e persino sull’aborto disse la sua. Contro, ovviamente.

Naturalmente tanta devozione non è mai passata inosservata da parte della chiesa, e così: cantate natalizie in Vaticano e fervide accoglienze. E lui: “Un tempo cantavo per un manipolo di disadattati e parlavo di depressione, disagio, paura di vivere, emarginazione”.

Uno Zero in omosessualitàNel 2006, visto che in tanti continuano ad insistere sulla sua presunta omosessualità, pare abbia dichiarato:

“Ho dichiarato di essere omosessuale per non svolgere il servizio militare, ma in realtà sono fatto di ben altra pasta”.

Zero smentisce poi di aver detto quella frase.

A me, come ad altri, è bastata una dichiarazione di Arcigay, anche se poi, chi lo ha fatto (il militare), racconta di bei “Pao Pao” di tondelliana memoria. Per Zero, se vera, quella resta la sua unica “rivelazione”, prima di fiondarsi a squarciagolare su Triangolo o Mi vendo.

Ora, viene fuori questa ennesima esternazione del re dei sorcini, quasi che l’omosessualità necessiti della sua presenza o della sua avversione. A 60 anni, e col successo confermato e lustro, Renato potrebbe continuare a deliziare i suoi fan – gay e non – con la sua musica; in fondo a chi piace, piace per la sua arte mica per quello che fa in privato.

A proposito dell’intervista rilasciata a Giancarlo Dotto per Diva e donna, Renato dice:

“Ma quando pensiamo a Totò pensiamo alla sua sessualità? Quando lo guardo e lo ammiro non mi chiedo se lui era omosessuale, eterosessuale o asessuato. Dietro la meraviglia di un talento, ma che me ne frega di accertare il sesso. Questa necessita oggi di voler alzar il tombino. Mi sembra una vendetta sociale. Che vogliono questi signori? Perché vogliono guardare nelle mutande degli altri? Perché le loro sono vuote”.

Probabilmente è come dice Zero; anzi lo è. Qualcuno recentemente ha fatto una disamina della questione, domandandosi se essere gay possa essere garanzia di successo. Si parte da Oscar Wilde e Pasolini per finire con Zero, Valerio Scanu, Mengoni e Marco Carta. Un esercizio di inutile affiliazione, visto che il quartetto smentisce, smentisce, smentisce. E poi, diffido tremendamente da chi esordisce dicendo di “non aver nulla contro i gay, anzi…”

Uno Zero in omosessualitàDiversamente, penso che anche nel mercato discografico, particolarmente quello italiano, c’è molta omofobia; paura che le fan abbandonino il proprio idolo perché gay o lesbica, come se il mercato fosse a solo appannaggio delle ragazzine. I gay non acquistano musica? Son tutti pirati informatici?

C’è che Renato Zero, omosessuale o no (ma chi se ne frega!) e un artista che per promuovere le proprie produzioni musicali allude alla sua aleatoria sessualità. E le polemiche, strano ma vero, vengono fuori solo in occasione di qualche suo tour o di uscita discografica. Non vi sembra un tantino sospetta?

Lasciate che Renato Zero sia eterosessuale, omosessuale, bisessuale, pansessuale, trisessuale. Lasciate che canti in Vaticano o nei musei. Di musica e artisti il mondo ne è pieno: mica c’è solo Renato Zero. Per fortuna!

Gli approfondimenti di Queerblog: uno Zero in omosessualità é stato pubblicato su queerblog alle 08:01 di mercoledì 28 luglio 2010.


Freddie Ljungberg è fiero che la gente pensi sia gay

Freddie Ljungberg è fiero che pensino sia gay

C’è chi viene definito gay e nega placidamente (leggi: Valerio Scanu) e chi invece si offende e inizia a infastidirsi (leggi: Marco Carta). Ma c’è anche un’altra, rara e quasi sconosciuta, quella di coloro che vengono definiti omosessuali e se ne vantano. E Freddie Ljungberg ne è l’esempio. Stella del calcio svedese e modello per Calvin Klein, è stato spesso al centro di voci sui suoi presunti gusti sessuali. E lui stesso ne ha parlato in prima persona, senza negare il gossip che lo accompagna:

“C’è stato per molto tempo un gossip, dei pettegolezzi sulla mia omosessualità, ma non mi dispiace per nulla. Amo la moda e penso che molti gay abbiano una classe magnifica. Perciò, per me è un complimento. Non capisco perchè alle persone importi così tanto essere a conoscenza che io lo sia o no. Ho fatto una scelta: non ne avrei mai parlato”

Che ne pensate di questa dichiarazione? Un modo impeccabile e dignitoso di affrontare il discorso oppure l’ennesimo inno all’omosessualità però senza esporsi in prima persona?

Foto | Whoateallthepies
Via | Outsports

Freddie Ljungberg è fiero che la gente pensi sia gay é stato pubblicato su queerblog alle 09:00 di martedì 15 giugno 2010.


Valerio Scanu non è gay (e non conosce il significato del termine “outing”)

Valerio Scanu non è gay (e non sa il significato del termine "outing")

Valerio Scanu, insieme a Marco Carta sono nel mirino di coloro che insistono e attendono un coming out dei due cantanti. Ma loro, niente, irremovibili. Anzi, al secondo iniziano pure a girare ad elica per questa storia, ribadendo delusione e rabbia per le sue foto online spuntate su siti gay (quella con la piastra per i capelli, avete presente?). Valerio Scanu, invece, è colui che passa la sera prima di Sanremo a fare la tinta dei capelli a Noemi e vive in casa con il grande e unico amore: il suo cane. Ulisse? Maciste? Hulk? No, Miranda.

Ma in una delle sue ultime interviste, punzecchiato dal giornalista, anche Scanu ha voluto ribadire la sua ferma e decisa eterosessualità, negando la voce:

“Lo si dice per quasi tutte le persone del mondo dello spettacolo. Se lo fossi, non avrei problemi a fare outing. Ho un mucchio di amici gay che parlano tranquillamente della loro sessualità”

Valerio… Coming out, non outing…

Via | Voce
Foto | ValerioScanu, fansclub

Valerio Scanu non è gay (e non conosce il significato del termine "outing") é stato pubblicato su queerblog alle 11:00 di martedì 08 giugno 2010.


Sanremo 2010: chi dei tre finalisti è gay?

21 febbraio 2010 aelred Nessun commento


Sanremo 2010 ha visto l’apoteosi del camp, dell’ambiguità sessuale o comunque delle chiacchiere da cortile su chi era gay, chi bisex, chi non ha ancora deciso. Abbiamo già parlato di Marco Mengoni, che ha ribadito di non aver mai detto che è bisex; non parliamo poi di Valerio Scanu, che è casto e bello, ma non è gay.

Aggiungiamo che hanno fatto una splendida figura le Sorelle Marinetti, coriste di Arisa, e che nell’ultima serata Antonella Clerici si è lanciata in un coretto sulle “Tagliatelle di nonna Pina“, un must del Borgo, la serata gay più camp di Milano.

Ieri sera, però, quando è stata annunciata la terna dei finalisti, è stato chiarissimo che l’edizione 2010 è stata una delle più gay della storia del Festival. I finalisti erano solo uomini e almeno uno di loro, infatti, è sicuramente gay! Nel sondaggio che segue potete esprimere chi è, secondo voi, questo cantante gay misterioso: vediamo nei sondaggi chi indovina.


Valerio Scanu è un ragazzo puro e non gay


“Prima di Amici ero fidanzato, poi ci siamo lasciati. Non ho più trovato la persona giusta. Sono casto e puro. Se volessi, troverei. Ma sto bene così. Mai provato con un uomo, né ho mai pensato di farlo”.

valerioscanu_16Qualcuno di voi avrà già potuto leggere queste dichiarazioni del cantante 19enne Valerio Scanu sul settimanale di moda e d’attualità “Vanity Fair”, in edicola dal 10 febbraio. Il secondo classificato della scorsa edizione di “Amici” spazza via ogni dubbio sulla sua vita amorosa e sessuale, da sempre costellata di insinuazioni sulla sua presunta omosessualità.

Il giovane Scanu sembra quindi concentrato solamente sulla sua carriera musicale e sulla sua prossima partecipazione al Festival di Sanremo, dove presenterà il brano “Per tutte le volte che” scritto per lui da Pierdavide Carone, partecipante all’attuale programma tv della De Filippi.

Al di là dei pettegolezzi, non dobbiamo dimenticare che Valerio Svalerio-scanu-mattino-cinquecanu ha dimostrato grandi doti canore e che l’edizione 2009 del Festival è stata vinta da Marco Carta, un altro cantante con una storia simile alla sua: sardo, dubbi sulle sue tendenze sessuali ed ex partecipante ad “Amici”.

Non resta che leggere l’intera intervista, che si preannuncia piccante e piena di sorprese per tutte le scanine (come vengono simpaticamente chiamate le fan di Scanu), e scoprire nuovi dettagli sulla vita di Valerio e i suoi progetti per il futuro.

Via | style


Valerio Scanu è puro e casto. E non è gay

11 febbraio 2010 Robo Nessun commento

Valerio Scanu Ã�¨ puro e casto. E non Ã�¨ gayNel saperlo, stiamo tutti meglio: da quando è uscito da Amici Valerio Scanu non ha fatto più sesso e si mantiene puro e casto.

Ci tiene a sottolineare, poi, che non solo non ha mai provato a fare sesso con un uomo, ma nemmeno ha mai pensato di farlo con una persona del suo stesso sesso. Tempo fa aveva detto che lui è solo bello, ma non gay.

Certamente non tutti sono gay, certamente a volte alcuni giornalisti ripetono sempre lo stesso ritornello con le stesse domande e uno si può anche spazientire, ma credo che ci siano mille modi per affermare (o negare) una cosa. Assumere posizioni categoriche e ultra-fiscali non fa altro che generare altre illazioni. Meglio un po’ di sana ironia, come insegna George Clooney. È scusato, visto che ha solo vent’anni…

Foto | TvBlog


Valerio Scanu non è gay ma solo bello. Tutti i gay sono belli?

16 ottobre 2009 Robo Nessun commento

Valerio Scanu non è gay , ma solo bello. Tutti i gay sono belli?

Valerio Scanu, secondo classificato di Amici 8, ha detto senza mezzi termini di non essere gay, anche se bello: “Dicono che io sia gay. Sono solo bello. Che male c’è?”.

La sua reazione mi ha fatto tornare in mente una domanda che ho trovato qualche tempo fa su Yahoo! Answers:

Perché nell’immaginario collettivo i gay sono visti come bei ragazzi? È ovvio che è un’assurda generalizzazione. L’orientamento sessuale non è un parametro estetico ma molto frequentemente vi sono commenti, specialmente da parte delle ragazze eterosessuali sulla bellezza estetica degli uomini riferita all’orientamento sessuale. Paradossalmente le ragazze omosessuali vengono viste al contrario poco attraenti. Secondo voi quali sono le ragioni di queste generalizzazioni? Seppure “positivi” sono comunque degli stereotipi!

Nel corso dell’estate avevamo notato che un’altra persona si era posta una questione simile: i belli sono gay? Evidentemente il problema (i belli sono gay o i gay sono belli?) dev’essere molto sentito da alcune persone…


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