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Il segreto di Lea T: modella trans figlia di un calciatore

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Il suo strano nome è rimbalzato agli onori della cronaca dopo essere stata testimonial di una della campagne pubblicitarie di “Givenchy”; divenne tanto celebre che la rivista Vanity Fair decise di farle un’intervista esclusiva; lei, il cui vero nome sarebbe Leandro, è una trans e si fa chiamare da tutti Lea T. e rivelò anche che, suo padre, fu un grande giocatore di calcio brasiliano, il quale, giocò anche in una famosa squadra italiana.

Lei, ormai da mesi in terapia farmacologica e psicologica per portarla poi all’operazione che la trasformerà in una donna, ammisa anche che i rapporti col padre non erano dei migliori poichè si vedevano pochissino, massimo una o due volta all’anno; adesso il celebre giornale brasiliano Extra, anche nella sua versione online, ha rivelato al mondo chi sia il padre di Lea T. : si tratta di Toninho Cerezo, ex centrocampista della Roma e giocatore molto apprezzato dai tifosi giallorossi, nonchè campione d’Italia con la Sampdoria.

Nell’articolo si specifica anche che Lea, definita assistente dello stilista italiano Riccardo Tisci, vive a Milano e studia medicina veterinaria e che, ora che ha fatto il suo outing, i rapporti col padre siano notevolmente migliorati. Insomma finalmente una storia a lieto fine, in bocca al lupo per l’operazione cara Lea T.

Via| Quotidiano.net

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Britney Spears mette in mostra le extension


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Quando vedrete la foto incriminata, tutti quanti voi vi rifiuterete di credere che quei capelli (ed extension annesse) appartengano alla famosissima cantante Britney Spears, che, tra le altre cose, secondo un’indagine della rivista Fobes, è una delle cantanti che guadagna di più al mondo, nonchè una tra le più ricche. Escludiamo quindi che la cantante vada in giro in quello stato per ragioni economiche, o forse sì? Sono ancora in molti, infatti, a sostenere che il suo amato padre controlli e gestisca praticamente tutto il guadagno della figlia; tuttavia sarebbe proprio il colmo che la piccola Britney non abbia in tasca soldi a sufficienza per andare da un parrucchiere e farsi sistemare capelli ed extension.

La foto, diciamo, parla da sè. L’unico quesito che ci poniamo è se il padre della giovane Britney incolperà nuovamente la guardia del corpo della figlia , Fernando Flores, per gli scatti in cui si vede l’amata figlia in questo stato. Sì esattamente, inoltre, lìormai ex guardia del corpo ha anche denunciato la cantante accusandola di averlo provocato sessualmente girando senza veli per casa e, addirittura, invitandolo ad entrare con lei nella sua camera da letto; Flores, più nello specifico, ha fatto partire la denuncia quando il padre della cantante, Jamie Spears, lo aveva incolpato di vigilare male sulla figlia dopo che alcune riviste avevano pubblicato le foto di Britney senza biancheria intima. C’è da dire che pare proprio un periodo in cui Britney stia trascurando molto il suo aspetto, tuttavia una nota positiva c’è, almeno in queste foto, la cantante il reggiseno lo portava…

Via| Spettegola

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Xavier Samuel ha interpretato anche un ruolo gay


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Lo riconoscete? Beh magari non tutti lo riconoscono, vi rinfreschiamo noi la memoria, il ragazzotto in foto è Xavier Samuel, interprete del vendicativo vampiro Riley Biers che, al fianco dell’altrettanto vendicativa vampira Victoria, cerca (invano ovviamente) di uccidere Bella Swan e la famiglia Cullen nel terzo capitolo della saga di Twilight, cioè Eclipse.

Ma cosa avrà mai di così particolare questo Xavier? Il pieno successo l’ha raggiunto, nemmeno a dirlo, con il suo ruolo nel film di Eclipse, ma non è di certo il primo ruolo che interpreta in vita sua; lo abbiamo già visto, magari senza farci molto caso, in altri due film, ovvero in “September” e in “Newcastle“; ed è proprio su quest’ultimo film che ci soffermiamo.

Presentato nel 2008 al “Tribeca International Film Festival”, il film narra la storia di quattro giovani surfisti e del loro modo di diventare adulti. Il nostro caro vampiro interpretava la parte di Fergus, fratello minore del protagonista che si innamora perdutamente di un’amico surfista. Insomma nel suo curriculum è presente anche un ruolo come personaggio gay, molto bene giovane Xavier (giovane è un pò un eufemismo, l’attore ha 27 anni, ma concedetemelo questa volta), continua così ora che hai spianata la strada verso il successo.

Ultima chicca, in un’intervista all’ “Usa Today”, il nostro Riley ha affermato: “Non pnsavo di trovarmi così bene al fianco degli altri attori. Quando vedo le fan in delirio per me mi emoziono. Ma ora sogno un’esperienza che mi cambi come attore e che mi aiuti a migliorarmi”. Insomma modesto il ragazzo!

Via| Tgcom

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Zac Efron incontra i suoi fans al Mall of America


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Ieri pomeriggio il nostro carissimo Zac Efron ha incontrato i suoi fans al Mall Of America. L’evento, come si poteva immaginare, ha attirato all’interno del centro commerciale una folla immensa, composta in maggioranza da ragazzine urlanti e festanti per la presenza del loro idolo.

Lo stesso piccolo Zac è apparso alquanto stupito di fronte ad un numero così spropositato di persone giunte a vederlo, che, secondo gli organizzatori, erano circa 7000. Tale incontro è stato organizzato soprattutto per la promozione dell’ultimo film di Zac Efron “Charlie St. Cloud”.

Insomma unire l’utile al dilettevole per i propri fans non è da tutti caro Zac, davvero complimenti, continua così e ci darai sempre più soddisfazioni.

Via| Thegossipers

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Mauro è Mister travel gay 2010 eletto allo StupidA di Torre del Lago

17 luglio 2010 admin Nessun commento

mister travel gay 2010 1/5Ieri Sera si è svolta la finale nazionale per l’elezione di Mister Travel Gay 2010, presentato da Angel Devid e La Wanda Gastrica,concorso legato all’omonima agenzia di viaggio LGBT. Otto i concorrenti a contendersi la fascia sulla passerella del locale, posta ai piedi di unenorme elefante sullo stile del Moulin Rouge.

I ragazzi provenienti da varie città italiane e di età diverse dai 23 ai 41 anni comunque sia ben portati come ribadito da Manuel titolare dell’agenzia di viaggi nonchè presidente di giuria, tra cui spiccava la presenza di Franco Bigini (noto e bel
corteggiatore del programma televisivo uomini e donne).

Il candidato ideale oltre che di bella presenza avrebbe dovuto dimostrare simpatia e solarità! Il prescelto dalla giuria è stato Mauro Giaconi, classe 1973, infermiere al S.Raffaele di Milano ma di origini livornesi, di bell’aspetto fisico ben curato e sguardo sorridente. Il vincitore ha dichiarato che la vittoria è stata inaspettata e che la vittoria spera gli servirà per dare un contributo all’affermazione dei gay e dei loro diritti anche in Italia.

mister travel gay 2010 2/5Assiduo frequentatore dell Marina di Torre del Lago definito da lui stesso ”un piccolo angolo” di cui si reputa “nativo” sia dal punto di vista omosessuale nel suo modo di vivere e di affrontare la sua omosessualità sia per quanto riguarda la sua vita privata. In quando Mister di un titolo legato a un’agenzia di viaggio è stato ovvio chiedergli quale è la sua meta preferita e ideale e ha risposto l’EGITTO…dove già è stato in viaggio premio regalato dai genitori dopo la maturità;ai suoi occhi l’Egitto lo ha colpito di piu rispetto a una Grecia – dove è stato – o altri posti , per la semplicità del luogo, dove è facile imbattersi in vicoli magari polverosi e con macchine che vanno in giro senza targa, ma soprattuto anche un luogo estremamente ricco culturalmente oltre che di splendidi posti da visitare.

Al momento della vittoria indossava uno strano collare molto ampio intorno al collo tutto di perline blu che ha utilizzato per portafortuna, in quanto già lo aveva utilizzato al Pride di Milano per la quale occasione gli aveva regalato una giornata davvero felice! Insomma un Mister Travel Gay della porta accanto ma non troppo, perchè facilmente imbarcato verse nuove mete a giro per il mondo perchè ama viaggiare e la sua meta prossima sarà gran canaria (viaggio in premio del concorso) nonchè il set fotografico dove ovviamente farà gli scatti necessari alle varie campagne dell’agenzia di viaggi di cui Mauro sarà protagonista!

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Primissima foto del figlio di Cristiano Ronaldo


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Dopo il suo annuncio al mondo, pubblicato da lui stesso su Facebook e Twitter, era, per qualche tempo, scomparso nel nulla indicendo un fortissimo silenzio stampa e decidendo di passare del tempo con la sua fidanzata Irina Shaykhlislamova nella Grande Mela (New York s’intende). Beh a quanto pare il neopapà s’è ricordato anche di avere un dolce pargoletto (Cristiano jr il nome, molto fantasioso non trovate?) , portatolo in giro per New York è stato, ovviamente paprazzato.

Beh ad essere del tutto sinceri non era esattamente lui a portarlo in giro ma un uomo e una donna che sono, presumibilmente, i suoi nonni, poichè il nostro amato Cristiano era occupato in un’importante telefonata. Non finisce quì, il calciatore del Real Madrid ha colto l’occasione anche per lamentarsi dei continui inseguimenti, appostamenti dei paparazzi che non gli danno un secondo di pace, e ha dichiarato: “Sono molto contento. Divento padre per la prima volta, ma ora, lasciatemi godere questo momento con la mia famiglia. Ogni giorno siete quì intorno alla casa con le macchine fotografiche, non è bello. Non riusciamo a riposare, mi sento a disagio con la vostra presenza. E poi, non c’è più nulla da dire su questa faccenda”.

E fa molto bene a lamentarsi, tuttavia forse, vista la sua manda mondiale, poteva evitare di dare una notizia tanto privata al mondo e, addirittura, pubblicarla su Facebook e Twitter (due tra i più grandi e seguiti SocialNetwork al mondo); forse la situazione gli è un poco sfuggita di mano non trovate?

Via| Sologossip

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Paris Hilton nel lusso anche in volo


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L’avevamo lasciata in partenza per il Sudafrica con un numero spropositato di valigie che contenevano circa un decimo del suo guardaroba; la ritrovammo, sempre in Sudafrica, arrestata per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti ma venne poi scagionata.

Ora la ritroviamo, questa volta, in partenza. Esatto, ormai finiti i Mondiali di Calcio la bella Paris ha deciso di volare alla volta della sua amatissima Parigi. Ovviamente non in modo convenzionale no, sarebbe troppo facile; così la troviamo comodamente seduta su un Boeing 747 privato, prestato a lei da Sheldon Anderson, capo della Las Vegas Sands Corporation e 73esimo uomo più ricco del mondo. Insomma gli amici di Paris sembrano essere davvero tanti e tutti con un portafogli molto capiente…

Via| Thegossipers

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Kim Cattrall riceve la laurea ad honorem


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Kim Cattral s’è “guadagnata” in questi giorni una bella laurea ad honorem. Proprio ieri alla nostra amatissima attrice, che in “Sex and the City” interpreta il ruolo di Samantha Jones, è stata conferita una laurea ad honorem per il suo speciale contributo alle arti dall’Università John Moores di Liverpool.

La nostra amatissima Kim, ormai 53enne, è nata, per chi non lo sapesse, proprio a Liverpool, anche se, successivamente, si trasferì in Canada. Durante quest’occasione l’interprete di Samantah Jones ha indossato un abito da perfetta laureanda, tenendo anche un breve discorso spiegando, di fronte a centinaia di studenti, come questo, per lei, sia un sogno diventato realtà affermando: “La mia famiglia è quì con me oggi. Mia madre, i miei zii, i miei cugini, i miei amici. Mi hanno donato così tanta sicurezza da farmi credere che potevo avere tutto se davvero lo velovo e se lavoravo sodo abbastanza rimanendo me stessa. A tutti coloro che si laureano oggi faccio le mie congratulazioni più sentite – avete lavorato davvero sodo!”.

Via| Thegossipers

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In manette Daniela Rinaldi per spaccio di cocaina


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Esatto, non è uno scherzo (sarebbe di pessimo gusto), è la pura verità; l’opinionista di Uomini e Donne (celebre programma condotto da Maria de Filippi) Daniela Rinaldi, da molti anni ormai assunta come “volto noto” e uno dei ponti di riferimento del programma, è stata arrestata poichè trovata in possesso di cocaina.

La nostra amata e, allo stesso tempo odiata, Danielona è stata arrestata poichè trovata in possesso di 11 grammi di cocaina purissima non ancora tagliata e, addirittura, di una bilancina elettronica di precisione; gli agenti del commissariato Trevi Campo Marzio non hanno potuto far altro che metterla agli arresti, troppo elevato il quantitativo della sostanza stupefacente da lei detunuto per spaccio, ed era praticamente impossibile non arrivare a questa conclusione.

Tuttavia nulla da temere, Daniela è stata rimessa in libertà poichè non ha altri precedenti ma, come impone la legge, verrà processata per direttissima mercoledì prossimo. La Rinaldi era famosa, nella trasmissione della de Filippi, per esprime sempre ed in ogni caso critiche molto fastidiose e commenti sconsiderati nei confronti di tutti quanti. A quanto pare è proprio vero che chi critica gli altri ha in realtà molti più segreti delle persone con cui si confronta…

Via| Sologossip

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Cristiano Ronaldo con lo smalto sulle unghie dei piedi?

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Ormai il nostro bel calciatore è fisso su tutti i siti e le riviste di gossip internazionali, e non perchè ci abbia preso gusto, molto probabilmente le cose le fa senza nessun doppio fine, non ha infatti bisogno di queste cose per essere famoso, lo è già; ma di certo queste piccole chicche lo aiutano e non poco. Beh anche questa volta è protagonista semi-indiscusso di molte pagine e siti di gossip.

Diventato padre da pochissimi giorni grazie a una madre surrogata (pagata anche a peso d’oro per non lasciar trapelare nulla di nulla ai vari giornali e riviste); prima ancora che chiede un figlio ad una famosissima modella (che aveva tra le altre cose accettato di buon grado la richiesta), questa volta il giovane Cristiano si fa pizzicare con un particolare che fa quasi ridere.

ssendo giorni molto agitati per lui (e come non potrebbero esserli dopo la bomba che ha fatto scoppiare?), è stato pizzicato a New York mentre si concedeva un pò di relax in piscina, ma con una piccola particolarità: se notate le sue unghie dei piedi noterete che c’è dello smalto nero applicato con molta maestria…

Cosa vorrà mai dire? Che il calciatore stia provando anche ad assumere le sembianze di un’aventuale mamma?

Via| Gossipblog

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Cristiano Ronaldo è diventato papà?


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Ormai è ufficiale: Cristiano Ronaldo, da ormai quasi 24 ore, è diventato papà. Ora, dopo aver scioccato l’intero mondo del calcio (e non solo ovviamente), iniziano ad emergere le prima indiscrezioni e lo stesso calciatore ha rilasciato delle piccole dichiarazioni.

In primis il carissimo Cristiano ha affermato di avere lui la custodia esclusiva del piccolo e non ha intenzione di dire al mondo chi sia la madre; in secondo luogo (lo riporta  il quotidiano portoghese “Dario de Noticias”), pare che il pargoletto sia stato concepito tramite una madre surrogata, proprio come successe coi due figli voluti da Ricky Martin.

Tiriamo quindi un sospiro di sollievo all’idea che non ci sono di mezzo gravidanze inaspettate, giovani minorenni vogliose rimaste incinte o madri impazzite che vendono il loro bimbo al famosissimo calciatore portoghese.

Il tutto sarebbe avvenuto lo scorso Giugno a San Diego dove il calciatore, desidero di diventare papà (e non è la prima volta che rende nota questa sua volontà/desiderio), ha preso questa decisione. Ora il piccolo è nato e, secondo la sorella stessa di Cristiano, ovvero Katia, il pargoletto sarebbe identico al papà. Ma per quale motivo di decider di diventare genitore a 25 anni e, soprattutto, come mai scegliere questo modo? Che sia in realtà un rumors-bufala? Si starà a vedere…

Via| Gossipblog

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Emma Marrone e Stefano de Martino andranno a convivere?


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Antonio Cassano sarà presto papà

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Si è spento ieri notte Pietro Taricone

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Tutti quanti, oggi, ci siamo alzati con una notizia che ci ha lasciati senza parole; Pietro Taricone è deceduto nella nottata dopo il grave incidente avuto in fase di atterraggio col paracadute, avvenuto solamente ieri. Le sue condizioni erano molto gravi (traumi alla testa, all’addome e agli arti inferiori), condizioni così gravi che hanno tenuto i medici per oltre nove ore cercare di salvargli la vita. Uscito dalla sala operatoria verso la mezzanotte, è stato,successivamente, riportato in rianimazione per alcune complicazioni e, alle 02:30 di mattina, a causa delle gravi condizioni non ce l’ha fatta ed è spirato.

Ancora non è chiara la dinamica dell’incidente, si sa solo che il paracadute s’è aperto regolarmente, ma qualcosa non è andato bene nella fase finale dell’atterraggio, quando la manovra finale di rallentamento è stata forse ritardata fino a circa 20 metri dal suolo, inevitabile quindi l’impatto a grande velocità col suolo.

Pietro, nato a Frosinone il 4 Febbraio 1975 , è stato un attore e famoso personaggio televiso; ha iniziato partecipanto al reality show del Grande Fratello nella sua prima edizione (avvenuta nel 2000), nel quale si classificò come terzo; successivamente intraprese la carriera di attore partecipando a molte Fiction come Distretto di Polizia 3, e, anche, in diversi film, per esempio quello di Guccini “Ricordati di Me”, e quello di Alessandro Valori “Radio West”, ed è proprio sul set di quest’ultimo film che ha conosciuto quella che sarebbe diventata la sua dolce metà, ovvero Kasia Smutniak, da cui, nel 2004, ha avuto una stupenda bambina. Negli anni successivi s’è trovato a lavorare con attori del calibro di Alessandro Gassman ed Ilaria Spada.

Somma tristezza per un personaggio così tanto amato, con un grande cuore e molto gentile con tutti. In suo onore abbiamo deciso di proporvi una sua galleria fotografica, poichè, vogliamo ricordare così Pietro.

Via| Sologossip

Guarda la galleria, clicca quì.


Si è spento ieri notte Pietro Taricone

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Tutti quanti, oggi, ci siamo alzati con una notizia che ci ha lasciati senza parole; Pietro Taricone è deceduto nella nottata dopo il grave incidente avuto in fase di atterraggio col paracadute, avvenuto solamente ieri. Le sue condizioni erano molto gravi (traumi alla testa, all’addome e agli arti inferiori), condizioni così gravi che hanno tenuto i medici per oltre nove ore cercare di salvargli la vita. Uscito dalla sala operatoria verso la mezzanotte, è stato,successivamente, riportato in rianimazione per alcune complicazioni e, alle 02:30 di mattina, a causa delle gravi condizioni non ce l’ha fatta ed è spirato.

Ancora non è chiara la dinamica dell’incidente, si sa solo che il paracadute s’è aperto regolarmente, ma qualcosa non è andato bene nella fase finale dell’atterraggio, quando la manovra finale di rallentamento è stata forse ritardata fino a circa 20 metri dal suolo, inevitabile quindi l’impatto a grande velocità col suolo.

Pietro, nato a Frosinone il 4 Febbraio 1975 , è stato un attore e famoso personaggio televiso; ha iniziato partecipanto al reality show del Grande Fratello nella sua prima edizione (avvenuta nel 2000), nel quale si classificò come terzo; successivamente intraprese la carriera di attore partecipando a molte Fiction come Distretto di Polizia 3, e, anche, in diversi film, per esempio quello di Guccini “Ricordati di Me”, e quello di Alessandro Valori “Radio West”, ed è proprio sul set di quest’ultimo film che ha conosciuto quella che sarebbe diventata la sua dolce metà, ovvero Kasia Smutniak, da cui, nel 2004, ha avuto una stupenda bambina. Negli anni successivi s’è trovato a lavorare con attori del calibro di Alessandro Gassman ed Ilaria Spada.

Somma tristezza per un personaggio così tanto amato, con un grande cuore e molto gentile con tutti. In suo onore abbiamo deciso di proporvi una sua galleria fotografica, poichè, vogliamo ricordare così Pietro.

Via| Sologossip

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Raoul Bova sexy in una gara di nuoto

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Lady Gaga cade dai suoi tacchi


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Tacchi vertiginosi e passo sicuro, questo è il sogno di quasi tutte le donne, ma non tutte sono, purtroppo, in grado di camminarci in modo appropriato e, quando il tacco raggiunge altezze considerevoli, diventa una vera e propria impresa camminarci e avvengono piccole/grandi cadute con o senza stile anche in luogi molto affollati (anzi soprattutto in luoghi affollati). Queste cose possono succedere a tutti (quante modelle sono ruzzolate in terra?), anche a grandi celebrità.

Questa volta è toccato a Lady Gaga che è simpaticamente caduta all’Heathrow International Airport davanti agli occhi di moltissimi fan e, ovviamente, dei fotagrafi che l’hanno immediatamente immortalata nella sua caduta. Simpaticamente abbiamo detto sì, perchè, era praticamente impossibile non cadere dai tacchi (più simili a dei trampoli che a dei tacchi) che indossava; portava inoltre un lungo abito nero semitrasparente con in bella vista la biancheria intima nera. Insomma una pessimissima figura per la nostra cantante Lady G, forse se iniziasse a vestirsi in modo meno stravagante (non diciamo sobrio poichè il suo stile è unico, ma almeno in modo da non farsi male) e mettendo scarpette un poco più comode potrebbe evitare altre memorabili figuracce, oppure anche questa (delle cadute) è una tattica?

Via| Sologossip

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Un gol traumatizzò Dakota Fanning


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La piccola ma già talentuosissima attrice (presto nei cinema con Eclipse) ha parltato della sua scarsa propensione per lo sport, calcio in particolare.

Dakota Fanning ha infatti ammesso di essere rimasta traumatizzata dopo aver segnato un gol mentre giocava in squadra con le sue compagne.

Ha dichiarato, senza battere ciglio, i motivi del suo piccolo trauma infantile: “Giocavo a calcio e la mia squadra si chiamava Spice Girls, io ero Baby Spice. Un gioro stavo facendo una partita e ho preso la palla per la prima volta: ero eccitatissima ed ho iniziato a correre e correre! Non c’era nessuno intorno a me, pensavo che fosse un gioco da ragazzi, quindi ho colpito la palla e ho fatto gol! Mi sono guardata intorno e nessuno mi stava festeggiando o dimostrava di essere fiero di me. In quel momento ho capito di aver fatto autogol, così ho smesso col calcio. E’ stato traumatizzante!”.

Questa dichiarazione fa davvero venire un grande sorriso, soprattutto se a farla è una giovane, ma già riconosciuta come un talento innato, attrice; forse tutto questo è accaduto a causa del nome della squadra o per causa del nomignolo dato alla giovanissima Dakota? O, cosa molto più probabile, è davvero negata di suo per lo sport? Forza Dakota non ti preoccupare, sarai anche fiacca per lo sport ma per il cinema fai fuoco e fiamme…

Via| Gossipblog

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Torre del Lago non piace ai turisti la pulizia della Lecciona

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Questa che vedete in foto è, anzi dovrebbe essere, la famosissima spiaggia della Lecciona, luogo frequentatissimo e molto amato dall’utenza LBGT e anche da quello etero, sono infatti moltissime le famiglie che vengono a prendere il sole. Se negli anni passati la si trovava non molto pulita, quest’anno, come si può vedere in foto, la si troverà molto peggiorata.

Secondo Legambiente l’arenile è stato “devastato” da una pulitura drastica ma, i turisti e i proprietari dei vari camping di Torre del Lago, non condivino appieno questo pensiero. C’è da dire che i lavori di ripulitura erano iniziato solamente la scorsa settimana (ricordiamo che la spiaggia era ed è ancora piena di detriti derivanti dallo straripamento del fiume Serchio), dopo svariate discussioni, durate oltre sei mesi, tra l’Amministrazione Comunale e il Parco Naturale MIgliarino, San Rossore e Massaciuccoli, i quali,  per motivi ambientali, negavano il permesso di rimuovere i tronchi e altri detriti fino all’altezza delle dune.

Si era riusciti a trovare un compromesso molto particolare che, tuttavia, rendeva le operazioni di ripulitura alquanto complicate; infatti, gli operai della Sea, potevano pulire (in larghezza) solamente una fascia di 20 metri calcolata a partire dalla battigia, in lunghezza dovevano lasciare 30 metri di spiaggia “incolta” (o sporca come preferite) ogni 100 metri di spiaggia resa pulita; non finisce quì, vi è anche il divieto categorico di rimuovere i tronchi degli alberi sradicati dalla piena (questo perchè i tronchi aiuterebbero il riarmamento delle dune).

Secondo alcuni turisti, che avevano deciso di godersi un pò di mare, la spiaggia della Lecciona era e rimane sporca e non hanno molto gradito lo spettacolo che si sono trovati; uno di loro, Alois Becher (turista tedesco assiduo frequentatore della spiaggia), ha dichairato: “Ho dovuto scalvalcare la barriera lignea per fare un tuffo”.

I turisti non sono per nulla contenti e si lamentano coi titolari dei campeggi che frequentano, due di questi, ovvero Matteo Serrano e Mamerto Morescalchi affermano: “La spiaggia è sporca come sempre, e rispetto alle scorse estati è addirittura peggiorata, almeno così mi raccontano i clienti”. Ricordiamo ancora una volta che la clientela che frequenta la Lecciona non è solo composta da persone LGBT ma anche da famiglie etero soprattutto straniere; secondo il pensiero unanime “l’alibi” dei Parchi di non poter rimuovere nulla è per non pulire. Infatti i detriti sono stati semplicemente spostati a monte dai trattori e non vi sono solamente legni e alberi ma anche carcasse di animali e rifiuti non degradabili.

Pare strano che, ovunque nel mondo, i Parchi s’impegnino per tener pulite le loro aree di competenza, questo porta turismo e fa “girare” l’economia locale, a quanto pare quì questo non avviene e tutti hanno il timore che molti dei turisti non torneranno nei prossimi anni, con una conseguente perdita di introiti.

Di seguito vi proponiamo una piccola galleria fotografica che illustra le condizioni della spiaggia della Lecciona.

Fonte| Nuovo Corriere Della Versilia

Fonte Foto| Nuovo Corriere Della Versilia

Guarda le immagini della spiaggia, clicca quì


Amy Winehouse fa mostra del suo seno nuovo


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Lo scorso anno, la nostra cara Amy Winehouse, aveva deciso di regalarsi un’intervento di chirurgia estetica al seno per aumentarlo di qualche taglia (non che ne avesse bisogno precisiamolo), e, ora, la famosa cantante non fa altro che andare in giro per Londra con vestiti molto scollati per mostrarlo a tutti quanti.

Avvistata e fotografata fuori dal club Jazz After Dark (un locale londinese che annovera la Winehouse come una grande e assidua cliente) la nostra cantante sembrava in gran forma, ad accompagnarla il fidanzato Reg Travis. Ma lei non aveva deciso di andare a fare una cura per liberarsi dal vizio dell’alcool?

Via| Thegossipers

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La figlia di Warren Beatty diventerà un uomo?


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Warren Beaty e Annette Bening hanno una figlia di nome Kathlyn che, però, a scuola viene chiamata da tempo Stephen e non si tratta di uno di quei soprannomi che ci si da tra compagni di classe, secondo alcune indiscrezioni , riportate dal National Enquirer, la loro amata figliola, nata nel 1992, avrebbe deciso da diverso tempo di diventare un uomo, con tutto l’iter che ne consegue.

Non sarebbe la prima volta che avviene una cosa del genere tra le celebrità, infatti, già la figlia di Cher e Sonny Bono (Chastity Bono), si sottopose al cambio di sesso. Tuttavia pare esserci un grande differenza, infatti, i genitori di Kathlyn, o Stephen a seconda del nome che preferite, non sembrano essere molto favorevoli ad un tipo di operazione così radicale, soprattutto tenendo conto della giovane età della figlio. Che abbiano paura di non riconoscere loro figlia nelle vesti di un maschietto?

Via| Gossipblog

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Rihanna si mostra a Los Angeles con un vestito mini

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La nostra carissima Rihanna non smette mai di stupirci (e non sempre in meglio ovviamente), dopo essersi mostrata al mondo intero con un nuovissimo taglio ma, soprattutto, con un folgorante colore di capelli (dalla foto si può notare il bel color rosso), ora ci stupisce anche con i vestiti.

Esatto, la cantante delle Barbados, s’è mostrata in pubblico, precisamente a Los Angeles (non in un concerto ovviamente), con un look molto strano e, si oserebbe dire, osè; dalla foto si può notare il vestitino mini, davvero molto mini, così corto che sarebbe bastato un pò di venticello per alzare il tutto. A cosa dobbiamo questo nuovissimo look di Rihanna? Vuole forse imitare qualche celebrità dei tempi passati o semplicemente è una “precauzione” per il caldo?

Via| Gossipblog

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Amy Winehouse dice basta all’alcool


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L’avevamo conosciuta per le sua celebri, e quasi colossali, sbornie durante la quali dava spettacolo anche più di quando era sul palco a cantare; conosciuta anche per essere una grande cantante e, purtroppo, per aver avuto anche altri tipi di problemi oltre che la dipendenza dall’alcool.

Ha sempre detto di non voler smettere di bere, ma ora, dopo anni e anni e ancora anni di no, pare abbia detto il fatidico sì. Il motivo è semplicissimo, dopo essere stata ricoverata per l’ennesima (ovviamente ennesima è un’eufemismo…) volta all’ospedale London Clinic, il suo nuovo ragazzo, ovvero il produttore cinematografico Reg Traviss, le ha ufficialmente chiesto di farsi “curare” affinchè smetta di bere.

La nostra cantante ribelle per definizione, ha deciso di cedere e di fare questo sforzo per tenersi stretta il ragazzo; questa potrebbe essere la volta buona in cui si vedrà, finalmente, la piccola Amy ritornare sobria, uscire dalla cronoca gossip per le sue figuracce causate dalle sbornie.

Il nostro dubbio ovviamente rimane sempre, è molto difficile uscire dal tunnel dell’alcool e lo è ancora di più quando lo si fa per altri e non per se stessi; altro dubbio che frulla nella nostra testolina è questo: il suo ragazzo è Reg Traviss, ma non era tornata con Blake?

via| Gossipblog

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Christina Aguilera ha forse paura di Lady Gaga?

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Ha suscitato una vera e propria marea di commenti negativi, rumors vari e sospetti la decisione di Christina Aguilera di rinviare il tour che era stato programmato per i prossimi giorni.

In molti hanno infatti sospettato che famosa cantante abbia deciso di rinunciare al suo grande tuor per paura di Lady Gaga, la quale, ha in programma il suo tour quasi in concomitanza con quello dell’Aguilera. I sospetti ci sono e le prove, a quanto pare, anche, infatti i primi sospetti sono venuti alla luce da quando, nel video del suo nuovo singolo, la nostra cara Christina aveva un look veramente molto simile a quello della Gaga; questo perchè, sempre secondo vari rumors, vorrebbe “rubare” alcuni fans all’ormai famosissima cantante di “Poker Face”.

Da parte sua Christina Aguilera afferma che, essendo una perfezionista, non se la sentiva di iniziare un tour senza prima averlo progettato in maniera impeccabile; non vuole quindi fare brutta figura ma, ormai quasi tutti, iniziano a pensare che buona parte di questa scelta sia dipeso dalla concorrenza della cantante che ormai è riconosciuta come rivale di molte altre cantanti donne tra cui, come ormai tutti ben sanno, Madonna.

Forse la nostra amata Aguilera vuole cercare di mascherare questa piccola paura con la scusa del perfezionismo e delle buone intenzioni, ma non lo sa che la perfezione non esiste e che a volte, soprattutto in questi casi, sarebbe meglio buttarsi e sfidare la sorte?

via| Spettegola.com


Se Robert Pattison definisce la propria vita ridicola…

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Ha avuto un successo mondiale da quando è stato scelto come uno dei tre protagonisti della saga di “Twilight”, ma tutto questo clamore a Robert Pattison (che nei film della saga interpreta il bel vampiro Edward Cullen) fa molta “paura”, così tanto da dafinire, scherzosamente ovviamente, come “ridicola” la sua vita.

Proprio così: ridicola; questo perchè, dopo tutto questo inatteso successo, la sua vita è diventata davvero frenetica, è sempre circondato da guardie del corpo che lo seguono ovunque per timore del continuo assalto delle giovani, e meno giovani, fans e dei loro corrispettivi di sesso maschile.

Ma non finisce quì, dopo questo piccolo sfogo, egli stesso ringrazie di cuore tutti coloro che gli hanno consentito di arrivare al successo, ma, ribadisce quasi con imbarazzo, che si sente incredulo che “solo” per aver interpretato il protagonista di un film lui abbia avuto un successo così grande.

Evidentemente il nostro bel vampirone dall’aria dolce e tenebrosa non s’è reso conto che il ruolo che interpretava era importantissimo ed era tratto da una serie di libri che avevo avuto già un’enorme succeso.

Falsa modestia quindi? Finta incredulità? A quanto pare no, infatti, si vede subito che è in forte imbarazzo e lui stesso afferma che arrivato a questo punto non sa cosa il futuro tenga in serbo per lui, non sa che strada sta prendendo, sa solo che, per pensare il meno possibile, si è gettato a capofitto nel lavoro altrimenti ne sarebbe uscito pazzo.

Povero Robert, a quanto pare tutto questo successo non gli ha dato alla testa, diversamente da come succede, ma l’ha solo reso ancora più insicuro del vampiro che interpreta sul set dei film; che gli serva una piccola pausa di rilfessione? O magari ha bisogno di trovare anche lui la sua Bella?

via| Spettegola.com


Robbie Williams calciatore? Sì per beneficenza

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Se pensavate che musica e sport non andassero di pari passo vi sbagliavate e ne abbiamo le prove (vedi foto). Il protagonista è il cantante Robbie Williams che, durante il weekend, ha vestito i panni del calciatore; lo fa per una buona causa, infatti, si trattava di una partita organizzata da Unicef e dal Manchester.

Dalle foto si può notare che il nostro bel cantante, oltre che essere in ottima forma, è anche alquanto abile con i palleggi di testa. Bravo Robbie, sia per l’abilità come calciatore (chi l’avrebbe mai detto) sia per il motivo per cui ha deciso di vestire quei panni.

via| TheGossipers.com


La star di Glee Jane Lynch si è sposata con la sua compagna

Jane Lynch, la perfida Sue Sylvester nella serie tv Glee, si è unita finalmente in matrimonio con la sua fidanzata Lara Embry davanti a 18 invitati. L’attrice 49enne e la sua compagna psicologa hanno scelto il Massachusetts come location per la loro piccola cerimonia poiché è stato il primo stato a stelle e strisce a legalizzare le unioni tra persone dello stesso sesso.

La Lynch è diventata nota grazie a film come Danni collaterali e 40 anni vergine, oltre ad aver recitato in diversi episodi di Boston Legal, Criminal Minds e The L Word. Il 2009 è il suo anno d’oro: recita nel film Julia & Julia, dove interpreta Dorothy McWilliams, la sorella di Julia Child, ma soprattutto acquista un’enorme popolarità grazie al ruolo dell’allenatrice delle cheerleaders nella serie televisiva gay friendly Glee. La Embry è invece impegnata in un procedimento legale riguardante un caso di custodia legale di una coppia dello stesso sesso e l’anno scorso è stata premiata per il suo impegno a favore delle lesbiche con il “National Centre For Lesbian Rights’ Justice Award”.lynch_embry

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Via – PinkNews


La Cina lancia le scuole per “femminucce”

Un istituto elementare cinese ha creato un programma scolastico rivolto a quei ragazzi che si comportano da “femminucce”.

5_3_3_School_China_2colL’iniziativa “Looking for a Real Man” – letteralmente “Alla ricerca di un uomo vero” – è stata ideata in una scuola dello Zhengzhou, nella provincia di Henan, e ha lo scopo di “raddrizzare” i giovani studenti che manifestano questi comportamenti, in modo da non farli diventare delle future donnicciole. Il metodo è molto semplice, e consiste nell’insegnare ai ragazzi, sotto giuramento degli stessi, come comportarsi in maniera più mascolina e agire come un vero uomo. La scuola prevede, inoltre, di assumere più insegnanti uomini per dare agli studenti dei modelli forti da seguire.

Una maestra, che ha insegnato per ben 14 anni nell’istituto elementare, ha notato questo “cambiamento” femminile nei ragazzi e ha dichiarato: “Durante l’intervallo il loro gioco preferito era il salto con la corda, un passatempo tipicamente femminile. E i ragazzi erano davvero fragili, tanto che se li rimproverai anche solo un poco scoppiavano in lacrime”.

Via – Advocate


Iran: reporter condannato per il bacio gay di Ahmadinejad

ahmadinejadIn Iran un reporter di Newsweek è stato condannato a oltre tredici anni di carcere e 74 frustate; i capi d’accusa che pendevano sulla sua testa erano tanti, tra cui quello di aver pubblicato, sulla sua pagina personale di Facebook, un’immagine del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad mentre sembra intento a baciare un altro uomo sulle labbra (a lato potete vedere la foto incriminata).

 

Il giornalista Maziar Bahari ha appena finito di scontare 118 giorni di prigione per i suoi articoli di protesta in seguito alle tanto discusse elezioni nel paese asiatico, grazie ai quali è stato nuovamente condannato. Il reporter non è riuscito a convincere le autorità che non è stato lui a rendere pubblica la foto cosi scandalosa del presidente iraniano.

Via – Advocate


Roma: 200 candele accese per dire basta all’omofobia

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Duecento ragazzi e ragazze che si tengono per mano e gridano “no all’omofobia”, tutti stretti simbolicamente attorno al giovane omosessuale aggredito nella notte tra martedì e mercoledì scorso a Roma in via Fagotale. È stata questa la scena che si è presentata ieri sera nella capitale alla fiaccolata indetta per portare solidarietà al ragazzo vittima della violenza, ma anche per ribadire l’urgenza e la necessità dell’approvazione della legge contro l’omofobia e di una migliore cultura all’educazione e al rispetto del “diverso”.

Sono state circa 200 le persone che si sono date appuntamento ieri sera in via San Giovanni in Laterano, vicino al Colosseo, la ormai celeberrima “gay street” romana. Tra loro la deputata del Pd Paola Concia, il coordinatore del Pd romano, Marco Miccoli, il presidente di Arcigay Roma, Fabrizio Marrazzo, Mattia, il ragazzo di 22 anni vittima lo scorso mese di un’aggressione in un autobus capitolino, e Dino, il giovane accoltellato la scorsa estate davanti al Gay Village.

A Roma l’escalation non è mai finita. Queste aggressioni avvengono a cadenza mensile – ha detto Miccoli – ormai c’è una tecnica, un metodo che utilizzano: prima provocano, poi seguono la vittima e la aggrediscono in un luogo isolato“.

Dopo la fiaccolata alcuni dei manifestanti si sono recati davanti a un bar in via Cavour e hanno lasciato dei fazzoletti bianchi davanti all’ingresso, accusando il proprietario di non aver voluto soccorrere il ragazzo la notte dell’aggressione la settimana scorsa. In strada, sventolavano le bandiere arcobaleno con lo slogan che contraddistinguerà il prossimo Gay Pride di Roma: “Ogni bacio una rivoluzione 3 luglio 2010 contro l’omofobia“, di cui sarà portavoce il giovane Mattia. Un evento da non perdere, per manifestare e dire basta al clima intimidatorio e omofobo che si è venuto ad instaurare nella capitale.

A questo link potete vedere le foto del corteo.

Via – La Repubblica


Gli attivisti gay arrestati in Zimbabwe sono stati rilasciati

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Pochi giorni fa vi avevamo dato la notizia dell’arresto dei due attivisti della GALZ (“Gay And Lesbians of Zimbabwe”), avvenuto venerdì scorso, e ora siamo felici di potervi comunicare che la corte di Harare li ha rilasciati su cauzione di 200$. Ellen Chadehama e Ignatius Muhambi affronteranno il processo vero e proprio il prossimo 10 giugno, rischiando una multa o addirittura l’imprigionamento se ritenuti colpevoli. In Zimbabwe, come in moltissimi stati africani, l’omosessualità è ancora considerato un reato; sempre più spesso ci siamo occupati di casi di arresto, leggi omofobe e addirittura condanne a morte avvenute nel continente nero semplicemente per essere quello che si è o per sostenere una causa di diritti civili non tutelati, ma addirittura perseguitati.

La coppia è accusata di possedere materiale “indecente” e lettere di sostegno alla loro lotta, quest’ultime considerate offensive per la persona del presidente dello stato Robert Mugabe. Dal canto loro, gli attivisti lamentano un trattamento non certo cortese da parte della polizia che ha letteralmente assaltato la sede dell’organizzazione a favore dei diritti delle persone lgbt.

GayMagazine vi terrà aggiornati sugli sviluppi della vicenda e di moltissime storie simili che purtroppo accadono in tutto il mondo.

Via – PinkNews


A Londra leader cristiano criticato per le sue parole contro l’omosessualità

mf0811_2008megafestfrancis_webUn importante capo della Chiesa Pentecostale della capitale inglese è stato duramente criticato per aver, presumibilmente, ricondotto l’omosessualità alla stregua dello stupro, della pedofilia e della bestialità.

Quanto si sa è che il vescovo John Francis, attualmente alla guida del Ruach Christian Ministry a Brixton, sobborgo a sud di Londra, ha usato il suo sermone del 23 maggio scorso per condannare i gay e proclamare che un “potere demoniaco” ha fatto credere al governo inglese che l’omosessualità fosse accettabile. Inoltre, ha usato parole forti contro le altre organizzazioni religiose che hanno mostrato tolleranza verso gli omosessuali. Francis è il leader della seconda chiesa inglese a maggioranza nera più grande di tutto il Regno Unito, e sta cercando di espandere la sua influenza allargandosi in nuova sede. Il Ruach, che in ebraico significa “il respiro di Dio”, è un ente di carità regolarmente registrato, e stando ai dati nel solo 2009 ha guadagnato ben 2.7 milioni di sterline.

Un giornalista, presente domenica alla predica incriminata, ha denunciato l’accaduto, aggiungendo che il vescovo ha dichiarato di aver cacciato un demone da una donna accoppiatasi con un cane: “Menzionando bestialità e possessione demoniaca nello stesso sermone come osservazioni riguardo l’omosessualità, l’implicazione che essi siano peccati simili è chiara”.

Via – PinkPaper


L’Italia si conferma tra le peggiori in Europa per i diritti gay

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Secondo l’associazione ILGA Europe (“International Lesbian and Gay Association”), l’Italia è in fondo alla classifica del Vecchio Continente per quanto riguarda la protezione e il riconoscimento dei diritti lgbt sul suo territorio.

È stata stilata una vera e propria classifica di tutti gli stati europei con tanto di punti assegnati e tolti per ogni riconoscimento e diritto acquisito o negato, con una scala compresa tra 10 (punteggio positivo massimo) e -4 (punteggio totalmente negativo). I punti positivi sono stati assegnati a quei paesi che si sono dotati di una legislazione basata sulla protezione dalle discriminazioni dell’orientamento sessuale, sul riconoscimento delle unioni tra persone dello stesso sesso e dei diritti civili, oltre al sanzionamento dell’omofobia a livello giuridico. I punti negativi sono stati invece “conquistati” da quelli stati che hanno leggi che non permettono gli atti sessuali tra persone omosessuali, hanno ancora un’età del consenso non in linea con il resto del continente e hanno violato il diritto delle persone lgbt alle assemblee pacifiche e alla libertà di associazione negli ultimi 10 anni.

Il nostro bel paese ha guadagnato un solo punto, facendo compagnia all’omofoba Malta e alla sempre più ortodossa Grecia. Peggio di noi, con zero punti acquisiti, hanno fatto solo la Polonia, la Città del Vaticano, la Lettonia e Cipro; la parte nord di quest’ultimo paese, diviso da decenni tra greci e turchi, considera l’omosessualità ancora fuori legge, anche se questa legislazione è applicata raramente. Nell’est Europa c’è ancora molto da lavorare, visto che Russia, Ucraina, Moldavia e Bielorussia hanno registrato punteggi sotto lo zero. A guidare la classifica delle nazioni virtuose si piazza la liberale Svezia con il massimo punteggio, seguita con nove punti da Belgio, Spagna, Norvegia e Olanda.

Via – Advocate


Da nord a sud un’estate arcobaleno per i nostri diritti

Gaypride

Quest’anno l’orgoglio omosessuale, esploso nel 1969 con i moti di Stonewall, scuoterà lo stivale da nord a sud con sei appuntamenti da non perdere, per dire basta ai nostri diritti continuamente negati o rimandati e per chiedere a gran voce un cambiamento vero. Sei occasioni per dimostrare che la comunità lgbt italiana esiste ancora e che il pride non è solo paillettes e corpi nudi, ma una manifestazione di orgoglio, visibilità e discussione di temi di grandissima attualità ed importanza non solo per noi, ma per tutto il paese.

Il tradizionale pride di Milano si terrà il 12 giugno con la parata del Christopher Street Day. Il corteo arcobaleno, con concentramento alle ore 16.30 Piazza Castello/Via Beltrami, attraverserà la città italiana con la comunità gay più grande in una giornata di festa, ma che rivendica con forza lo stato d’animo delle persone lgbt italiane con lo slogan “Ora ne abbiamo abbastanza!”.

Il 19 giugno Palermo ospiterà per  la prima volta nella sua storia il Sicilia Pride LGBT, unica grande città italiana a non avere mai visto una manifestazione dell’Orgoglio, con concentramento alle ore 15 in Piazza Magione. L’occasione speciale è il trentennale della fondazione del primo circolo Arcigay avvenuta nel 1980. Lo stesso giorno anche Torino ospiterà, come accade ormai da 5 anni, il suo Pride, che quest’anno si trasforma in una grande manifestazione per i diritti e la libertà promossa dal Coordinamento TorinoPrinde LGBT e dal Coordinamento Donne di Torino per l’Autodeterminazione, dal titolo “I Diritti sono il nostro Pride”. Concentramento ore 15 Porta Susa.

Sabato 26 giugno è il momento del Pride nazionale, che torna a Napoli dopo 14 anni, riportando l’Orgoglio nazionale al Sud, 7 anni dopo il BariPride2003. Lo slogan “Alla Luce del Sole” vuole significare un percorso identitario ancora difficile per le persone lgbt che vivono in tutto il Mezzogiorno, dove il silenzio, l’invisibilità, la discriminazione e la sofferenza di gay, lesbiche e trans sono ancora orribile norma. Napoli sta mobilitando tutte le sue migliori energie e le sue grandi risorse per essere una grande capitale dell’accoglienza e dell’integrazione delle diverse identità. Concentramento ore 15 in Piazza Cavour.

Anche a Roma il 3 luglio al centro del pride ci saranno gli amori e la visibilità delle persone con lo slogan “Ogni bacio una rivoluzione”, per una manifestazione di tutti coloro che credono nelle libertà e nella piena uguaglianza dei diritti. Chiude l’intenso mese dell’Orgoglio il Pride di Catania che si terrà il 10 luglio, altro appuntamento ormai tradizionale, portando nel calore del cuore dell’estate siciliana i colori del movimento lgbt. Nel ricco documento intitolato “Verso un futuro diverso” le parole d’ordine sono sempre forti e chiare: parità, dignità, laicità, diritti e accoglienza.

Via – Arcigay


Medico, cura te stesso! Brescia dice no all’incontro con Nicolosi

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Per protestare fermamente contro il convegno che si terrà questo fine settimana nella città lombarda sulle cosiddette “terapie riparative” e per boicottare il suo “inventore” Joseph Nicolosi che parteciperà all’evento, Arcigay Orlando ha promosso venerdì 21 maggio alle ore 20.30 presso la Sala Brixia dell’Hotel Ambasciatori, in Via Crocifissa di Rosa 92 a Brescia, una Conferenza pubblica dal titolo “Orientamento sessuale e libertà – Psicologia e omosessualità: un approccio costruttivo”. Interverranno il Dott. Gialuigi Lepri (Psicologo e Psicoterapeuta – Università di Sassari), la Dott.ssa Irene Petruccelli (Psicologa e Psicoterapeuta – Università di Roma Tor Vergata e di Enna Kore), la Dott.ssa Chiara Cavina (Psicoterapeuta, consulente ASL e Psicologa dell’età evolutiva – Università di Bergamo), il Prof. Ermanno Marogna (Counselor), Paolo Patanè (Presidente nazionale ARCIGAY) e Rita de Santis (Presidente nazionale AGEDO- Associazione genitori e amici delle persone omosessuali).

Sabato 22 sarà la volta del pomeriggio di “ordinaria visibilità”, a partire dalle ore 15 presso il parco Castelli, per dimostrare a tutti che gli omosessuali non hanno niente da nascondere e sono persone normali, non pazienti da curare portatori di un “gene” gay.

Notiamo con rammarico la presenza fra le associazioni promotrici di questo seminario di numerose realtà cattoliche – dichiara Gianluca Archetti, Presidente di Orlando Arcigay di Brescia – ma ancor più ci preoccupa sapere chi stia dietro all’organizzazione di questo convegno, chi finanzi e sostenga la diffusione di teorie e terapie antiscientifiche e pericolose, capaci di provocare danni incalcolabili alle persone che vi si dovessero affidare. Chiediamo al Vescovo di Brescia di prendere posizione, di pronunciarsi chiaramente contro questo seminario che ha come unico obiettivo la diffusione di una percezione negativa delle persone omosessuali e la diffusione di teorie omofobiche e discriminatorie”.

Qualche giorno fa l’Ordine degli psicologi della Lombardia, e ancora prima quello del Lazio, ha condannato le “terapie riparative”, vale a dire quei modelli terapeutici che vorrebbero inutilmente convertire gli omosessuali in eterosessuali. L’ordine, in una delibera approvata ad ampia maggioranza dal Consiglio il 12 maggio 2010, è netto: “Qualunque corrente psicoterapeutica mirata a condizionare i propri clienti verso l’eterosessualità o verso l’omosessualità è contraria alla deontologia professionale ed al rispetto dei diritti dei propri pazienti… inoltre le cosiddette ‘terapie riparative’, rivolte a clienti aventi un orientamento omosessuale, rischiano, violando il codice deontologico della professione, di forzare i propri pazienti nella direzione di ‘cambiare’ o reprimere il proprio orientamento sessuale, invece di analizzare la complessità di fattori che lo determinano e favorire la piena accettazione di se stessi”.

Per maggiori informazioni sull’evento Arcigay Brescia

Via – Arcigay


Il cattolicissimo Portogallo ha approvato definitivamente i matrimoni gay

Il presidente della repubblica portoghese, Anibal Cavaco Silva, ha annunciato in una dichiarazione televisiva al paese di avere firmato la legge che legalizza i matrimoni fra omosessuali approvata l’11 febbraio scorso dal parlamento. Il capo dello stato, cattolico praticante e in disaccordo con la gay-cake-topperriforma, doveva decidere entro oggi se promulgare la legge o porre il proprio veto e rinviarla all’esame del parlamento. “Credo di non dover contribuire a prolungare inutilmente questo dibattito, alimentando ulteriori divisioni tra i portoghesi e assorbendo le energie del Parlamento” è stato il suo laconico commento.

L’88% della popolazione portoghese è cattolica, ma a differenza dell’Italia già dal 2001 erano riconosciute le coppie di fatto. Cavaco Silva non ha voluto pronunciarsi fino all’ultimo minuto sulla riforma contro cui si erano pronunciati i vescovi portoghesi e di recente anche papa Benedetto XVI: la settimana scorsa, durante una visita di quattro giorni nel paese che si affaccia sull’oceano Atlantico, il pontefice in un discorso a Fatima aveva ribadito l’importanza della famiglia “fondata sul matrimonio indissolubile fra un uomo e una donna“. In Europa i matrimoni gay sono legali in Olanda, in Belgio, in Spagna, in Svezia e in Norvegia.

 

Via – AffarItaliani


Disputa Comune-Chiesa per i manifesti raffiguranti baci gay a Udine e Pordenone

 

1273922396212_uomini_pnIl Comitato provinciale Arcigay “Nuovi Passi” di Udine e Pordenone e Arcilesbica Udine hanno realizzato una campagna di affissione di ben 100 manifesti raffiguranti due uomini e due donne che si baciano. “Una campagna – spiegano i presidenti delle due associazioni locali Daniele Brosolo e Laura Presta – che lancia un messaggio forte, attraverso un’immagine che da un lato rappresenta con un bacio la spontaneità dei nostri affetti e, dall’altro, riconosce alla terra friulana un’indubbia capacità di vivere le differenze come una ricchezza”. Dopo le polemiche suscitate a Bergamo, dove l’amministrazione comunale ha bloccato una mostra fotografica con immagini che ritraevano baci omosessuali, i Comuni di Udine e Pordenone si sono distinti dalla cittadina lombarda patrocinando la campagna di manifesti, completamente prodotta in regione e senza spese per le casse comunali. 

Le reazioni negative a questa iniziativa lodevole non sono, ovviamente, mancate. Una scelta incredibile, secondo il Pdl, ma quello che stupisce sono le parole di fuoco del direttore della Pastorale per la Famiglia, don Giuseppe Faccin: “Patrocinare significa condividere una provocazione che pone grossi interrogativi a livello educativo. Mi chiedo quale impatto possano avere sui giovani queste immagini. Lo ripeto: che ci sia il patrocinio è fuori da ogni buon senso e da ogni correttezza anche perché la finalità della pubblica amministrazione è il bene comune, mentre in questo caso si tratta di aver messo il marchio su una vicenda che andrebbe affrontata diversamente». Don Faccin rincara la dose affermando: “Che tipo di cittadini costruiamo? Quale tipo di educazione diamo ai giovani? Certo, se passa la logica del “provare” (provare lo spinello, lo sballo, i trans) non andiamo da nessuna parte. I giovani hanno bisogno di progetti che presuppongono coordinate coerenti e serie dal punto di vista educativo”.

Il sindaco Furio Honsell non ci sta e si dichiara, infatti, stupito che molti abbiano già bocciato i manifesti senza averli visti innescando una sorta di processo alle intenzioni: “Sono baci di affetto e sono stupito per le polemiche. Per me è importante che Udine si dimostri una città attenta ai diritti di tutti, che rifiuta qualunque tipo di intolleranza”. Honsell spiega poi che il Comune ha dato il proprio patrocinio all’iniziativa in occasione del ventesimo anno di fondazione dei circoli Arcigay e Arcilesbica locali“perché è convinto dell’importanza di essere presenti in una “Giornata” in cui i temi forti dovrebbero essere quelli del rifiuto dell’omofobia e della volontà di costruire una città aperta e tollerante”.


Via – MessaggeroVeneto


Un arresto e tre denunce per l’aggressione alla coppia gay di Bolzano

violenza


Un cittadino macedone di 26 anni, Emin Ametovsky, è finito oggi in manette con l’accusa di lesioni aggravate e rapina alla coppia omosessuale aggredita lo scorso sabato nel capoluogo altoatesino.  Nella sua abitazione le forze dell’ordine hanno trovato un orecchino appartenente alla vittima, mentre sono state denunciate, per lo stesso fatto, altri due macedoni e un bolzanino. I presunti aggressori sono stati rintracciati sulla base della segnalazione dei numeri di alcune targhe presenti sul posto.

A subire l’aggressione era stato un 23enne, che lamenta un trauma cranico, una frattura multipla al braccio sinistro e contusioni varie. Era stato anche derubato del portafogli, con duecento euro in contanti e documenti, degli occhiali da sole e del telefono cellulare. La violenza è scattata dopo che egli e un altro ragazzo si sono scambiati un casto bacio davanti ad un chiosco, all’uscita di un pub.

Questa sera, alle ore 20.30 in Piazza del Grano a Bolzano, ci sarà una fiaccolata contro l’omofobia e la violenza, per manifestare il pieno sostegno alla coppia e alle altre vittime dell’odio sessuale, organizzata dall’Arcigay locale Centaurus.

 

Via – Adnkronos


Il creatore di “Glee” difende gli attori gay che interpretano ruoli etero

 

Tempi duri per chi offende gli attori gay. Ne sa qualcosa il giornalista Ramin Setoodeh, che ha attirato su di sé un vespaio di polemiche per il suo editoriale sulla popolare rivista “Newsweek” a proposito di attori omosessuali che interpretano personaggi eterosessuali.

gleeIl giornalista incriminato, oltre a criticare la performance nello spettacolo di Broadway “Promises, Promises” della star di “Will & Grace” Sean Hayes, definendo la sua interpretazione “non sincera”, prendeva di mira anche il ruolo, nel telefilm “Glee”, dell’attore e cantante Jonathan Groff, dichiaratamente gay, nel quale il suo personaggio ha una relazione eterosessuale con Rachel, interpretata da Lea Michele. Le reazioni sdegnate nei confronti dell’editoriale non si sono fatte attendere: la prima è stata l’attrice di “Glee” e “Pushing Daisies”, nonché collega di Hayes sul palco di Broadway, Kristin Chenoweth. Il creatore della serie americana di maggior successo di quest’anno, Ryan Murphy, ha invece proposto il boicottaggio di “Newsweek” fino a che non verranno pubblicate sulla rivista delle pubbliche scuse nei confronti di Sean Hayes e di tutti gli altri attori che coraggiosamente hanno fatto coming out dichiarando la propria omosessualità.

Il giornalista Ramin Setoodeh ha risposto alle accuse affermando che il suo pezzo è stato male interpretato e la sua intenzione era solamente quella di aprire una discussione sull’argomento, aggiungendo che non è uno scrittore conservatore con un’agenda anti gay. Anche perché si darebbe la zappa sui piedi, visto che è omosessuale dichiarato!


Via – Pinknews


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