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Posts Tagged ‘calcio gay’

La squadra tedesca ai Mondiali di Calcio? Una cricca di omosessuali gelosi

germania

I Mondiali di Calcio in Sud Africa sono finiti da pochi giorni, ma fanno ancora parlare di sé per uno scandalo tutto gay che coinvolge la squadra della Germania, classificatasi terza in questa competizione internazionale. Il tutto è nato dalle dichiarazioni di Michael Becker, manager di Michael Ballack, capitano della formazione tedesca ma assente a questo Mondiale per via di un infortunio. Becker avrebbe dichiarato che alcuni giocatori della nazionale locale sono omosessuali, facendo riferimento in particolare ai calciatori più giovani. Addirittura, molti di questi coverebbero gelosia nei confronti di Ballack poiché “mediocri, brutti, privi di talento, burocratici, provinciali, effeminati o omosessuali” e “uno dei nuovi, la cui convocazione è stata una sorpresa” sarebbe un “mezzo gay”. La non partecipazione di Ballack a questo mondiale – star del calcio a livello mondiale e l’ultimo assistito di Becker di un certo livello – oltre alla nuova nazionale tedesca giovane, fantasiosa, divertente e così diversa dalla rigidezza e dal gioco austero tipicamente tedesco, hanno sicuramente irritato il manager omofobo, che ha pensato bene di sparare a zero sulle nuove leve tedesche, additandoli come omosessuali – purtroppo è ancora considerata da molti come un’offesa – e gelosi del suo pupillo. Becker ha lasciato intendere che la Germania è stata eliminata in semifinale proprio a causa del suo gioco, troppo poco aggressivo e non abbastanza “maschio”.

Le reazioni sdegnate e il nervosismo a Berlino non si sono fatte certo attendere. Un portavoce del Bayer Leverkusen, il team in cui Ballack iniziò la sua carriera da calciatore e quello in cui è appena tornato, si è detto esterrefatto: “Qui al Bayer Leverkusen non abbiamo alcun problema con gli omosessuali”. La federazione calcistica tedesca si è rifiutata di commentare l’accaduto, così come l’allenatore della nazionale Löw ha detto che non ha intenzione di abbassarsi al livello di Becker per rispondergli. Siamo comunque curiosi di sapere se ci sono o no degli omosessuali nella nazionale della Germania, e aspettiamo impazienti le notizie e i colpi di scena che potrebbero arrivare dal suolo tedesco su questo nuovo scandalo calcistico.

Via – Il Post


Il calcio si conferma lo sport più omofobo al mondo

1253099873978_besoUn sondaggio inglese, condotto su un campione di 700 persone, ha chiesto ai gay e alle lesbiche quali sport popolari sentono come più gay friendly e meno discriminatori nei confronti della comunità lgbt. È stata stilata una vera e propria classifica, con una bella sorpresa e, purtroppo, una conferma amara.

Lo sport che meglio accoglie gli atleti e i tifosi, e quindi anche il meno omofobo, è il sempre verde tennis, con una preferenza del 65%. A sorpresa, in seconda posizione troviamo il rugby, il gioco rude per eccellenza: merito forse del coming out del dicembre scorso della star del Galles Gareth Thomas? Manco a dirlo, il calcio si conferma e viene sentito dalla gente come lo sport più omofobo. Questo popolarissimo gioco, diffuso in tutto il mondo e seguito da milioni di persone, è pregno di odio e intolleranza verso le diversità sessuali, come dimostrano i rarissimi outing di calciatori e l’omofobia che serpeggia negli spogliatoi e, soprattutto, nelle curve e nelle tribune degli stadi, dove più e più volte abbiamo potuto vedere cartelloni discriminatori e sentito cori contro i gay.

Martina Navratilova, la pluripremiata leggenda del tennis, ha ammesso fin dal 1981 la sua omosessualità: “Mi dicevano che era come se mi fossi suicidata, facendo quell’ammissione. Ho perso milioni in sponsor, ma ho guadagnato qualcosa di molto più importante e di maggior valore: l’opportunità di vivere la mia vita senza nascondermi”. Bisogna lavorare ancora molto affinché tutti gli sport siano veramente liberi da ogni intolleranza basata sull’orientamento sessuale, e in questo campo purtroppo le istituzioni non si sono ancora mosse, anche se in giro per l’Italia possiamo trovare squadre professioniste con atleti gay. Tra due settimane si terranno i Gay Games a Colonia, un’opportunità importante per dimostrare che lo sport non è solo appannaggio degli eterosessuali e che l’equazione “gay = negato per lo sport” deve essere cancellata.

Via – Pink News


Mondiali 2010: un famoso calciatore fidanzato è gay. Chi è?

World cup 2010 I Mondiali 2010 stanno per concludersi e un blogger inglese, star di un reality show, pochi giorni fa, si è sfogato sul suo portale, parlando di un giocatore segretamente gay con il quale avrebbe avuto una storia lunga 12 mesi. Inoltre, ha aggiunto che l’uomo è “molto conosciuto” ed impegnato per la coppa del mondo in Sudafrica.

Il post con la notizia è stato poi eliminato dallo stesso autore, accortosi del clamore mediatico che stava nascendo, ma prima, qualche lettore ha salvato la pagina, rendendo più alta la curiosità sull’identità del giocatore. I due si sarebbero incontrati in un locale e scambiati il numero di cellulare, a fine serata: per ben 12 mesi, e con frequenza di tre incontri a settimana, i due avrebbero fatto sesso in un motel discreto alle spalle della fidanzata.

Ma la pressione per la situazione è aumentata sempre più: il timore di essere scoperto e l’ansia di non farsi scoprire dalla compagna, l’ha fatto allontanare dal suo amante. I rapporti tra i due sono diventati tesi e il blogger, ancora invaghito, si è visto recapitare da parte del suo ex compagno alcune sue foto, in atteggiamenti intimi con altre donne. E così ha scelto di sfogarsi sul suo sito, facendo nascere il quesito su chi sia l’identità del calciatore misterioso… Avete idee?

Mondiali 2010: un famoso calciatore fidanzato è gay. Chi è? é stato pubblicato su queerblog alle 10:00 di martedì 06 luglio 2010.


Cristiano Ronaldo sostiene il matrimonio gay

1 giugno 2010 Robo Nessun commento

Cristiano Ronaldo sostiene il matrimonio gay

Cristiano Ronaldo, calciatore che di tanto in tanto è ospite di Queerblog per via delle sue doti fisiche (che di quelle calcistiche a molti di noi interessa poco), intervistato dal giornale portoghese Publico ha parlato anche del matrimonio gay e ha affermato di sostenerli. Con naturalezza, commentando la recente entrata in vigore del matrimonio fra persone dello stesso sesso in Portogallo, Ronaldo ha detto:

“So della legge che è stata approvata e ritengo che dobbiamo rispettare le scelte di ognuno perché, in fin dei conti, tutti i cittadini devono avere diritti e doveri esattamente uguali”.

È sempre importante quando un personaggio pubblico parla a favore dei diritti degli omosessuali. Se poi consideriamo che Ronaldo pratica uno sport, il calcio, che vuole presentarsi come il paradiso dell’eterosessualità, il sostegno è ancora più forte.

Cristiano Ronaldo sostiene il matrimonio gay é stato pubblicato su queerblog alle 14:01 di martedì 01 giugno 2010.


Kirk Walker: gay e allenatore di softball


Il polverone mediatico sollevato da buona parte dei mass media italiani, gay e no, attorno ad una foto raffigurante Ibrahimovic e Piquè in atteggiamenti degni di Brokeback Mountain ci ha ricordato una volta di più che di pari opportunità, tra etero ed omosessuali, si potrà parlare solo quando a tutti gli sportivi sarà concesso il diritto dell’omosessualità.

Il Post, nei giorni scorsi, si è occupato di Kirk Walker, l’allenatore della squadra di softball dell’Oregon State University. Primo gay dichiarato in attività (altri ex giocatori fecero coming out solo alla fine della carriera) Kirk Walker ha vinto negli ultimi 16 anni molte più partite dei suoi predecessori.

Diventato in poco tempo un modello in cui identificarsi, così è stato definito dal New York Times, Kirk Walker ha invitato in più occasioni altri colleghi a fare coming out ricordando pubblicamente quanto bene faccia alla società l’onestà.

Kirk Walker: gay e allenatore di softball é stato pubblicato su queerblog alle 08:00 di venerdì 28 maggio 2010.


Gerard Piqué parla della foto con Zlatan Ibrahimovic e dice “I gay nel calcio ci sono”. Ma lui non lo è…

Gerard Piquè parla della foto con Zlatan Ibrahimovic e dice "I gay nel calcio ci sono". Ma lui non lo è...

Riassunto delle puntate precedenti: una foto di Piqué e Ibrahimovic in posa equivoca scatena il delirio tra i loro tifosi, con scene di panico, di delirio e mascelle spalancate. Due uomini in atteggiamento così “intimo e tenero”? Mai! Dovevano piuttosto essere fotografati mentre facevano la gara a chi pisciava più lontano o al gioco degli sputi in faccia, ma tenersi per mano… quello è troppo!

E se Ibra ha proposto alla giornalista che l’ha intervistato un menage a trois con la sorella per dimostrare di essere etero (che lord…), Piqué invece scomoda quasi gli “X Files” e la “Cia”, parlando di complotto:

“Stavamo parlando del mio libro (”Viatge d’anada i tornada“) dopo la conferenza di presentazione a marzo. Hanno pubblicato quella foto in occasione della penultima giornata di Liga per provare a destabilizzarci. I gay nel calcio ci sono anche se restano in silenzio visto l’ambiente “macho” del calcio. Potrebbero fare outing senza che nessuno se la prenda con loro”

Certo, magari sarebbero in ogni copertina, dalla “Gazzetta dello sport” a “Topolino”, ma questo è un dettaglio. O al massimo potrebbero sempre poi negare e dire che parlavano di un libro, no?

Fonte | Corriere

Gerard Piqué parla della foto con Zlatan Ibrahimovic e dice "I gay nel calcio ci sono". Ma lui non lo è... é stato pubblicato su queerblog alle 11:00 di martedì 25 maggio 2010.


Sesso gay nel calcio e nello sport: gallery di foto divertenti con posizioni sessuali involontarie

Sesso gay nel calcio e nello sport: gallery di foto divertenti con posizioni sessuali involontarie

C’è chi dice che nel calcio non ci siano gay e chi invece afferma di essere stato un escort per giocatori famosi.

Poi capita di trovare sul web le foto di due calciatori in (quantomeno) tenera complicità ed intimità.

Ed ecco a voi una gallery di tutte le posizioni più strane in cui i giocatori si sono trovati, involontatiamente (o volontiariamente?) Cliccate dopo il salto per l’elenco di foto completo…

Sesso gay nel calcio e nello sport: gallery di foto divertenti con posizioni sessuali involontarie

Sesso gay nel calcio e nello sport: gallery di foto divertenti con posizioni sessuali involontarieSesso gay nel calcio e nello sport: gallery di foto divertenti con posizioni sessuali involontarieSesso gay nel calcio e nello sport: gallery di foto divertenti con posizioni sessuali involontarieSesso gay nel calcio e nello sport: gallery di foto divertenti con posizioni sessuali involontarieSesso gay nel calcio e nello sport: gallery di foto divertenti con posizioni sessuali involontarie

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Calcio inglese. Il bacio gay della vittoria tra Scholes e Neville


È bastato quel bacio sì dolce e naturale, a far scatenare le ridde di mille ipotesi tra i tifosi della squadra di Ferguson e quella guidata dall’italiano Mancini. Gli inglesi son fatti per stupire, e così, dopo il gol della vittoria, l’autore del gol, Paul Scholes ha espresso tutta la sua gioia stampando sulle labbra di Gary Neville, un bel bacio pare accettato con grande piacere e aplomb. E così, qualcuno ha subito bollato il calciatore come gay, altri hanno fatto un sorriso di gusto, lasciando la discussione alla passione agonistica piuttosto che a quella delle illazioni. I due, tra l’altro potrebbero essere i futuri allenatori del Manchester United, secondo il patron della squadra, Alex Ferguson.

Alla faccia di chi dice che il calcio è uno sport anti-gay, persino omofobo“, ha scritto un tifoso inglese su un sito di discussione. Alla partita del derby tra Manchester United e Manchester City, sembrava che tutto si dovesse risolvere con uno zero a zero, ma al 93° Scholes segna il gol della vittoria e l’esultanza si fa quasi tenerezza fino ad incontrare le giovani labbra del suo compagno di squadra Neville. Chissà cosa avrà pensato il rivale Mancini, abituato in patria a un calcio virile,a una tifoseria che non perdonerebbe un gesto così naturale e plateale. Ma per il Manchester United è altra cosa.

Un altro giocatore allenato al bacio gay, sempre in servizio nel Manchester United, pare fosse un certo Rooney che ad ogni gol si scaraventa su qualche compagno festante e concede quel delicato piacere. Si racconta anche di Cristiano Ronaldo che ingaggiato nella stessa squadra, festeggiò la sua prima vittoria nella sua villa con cinque dolci pulzelle e il compagno di squadra Anderson, dichiaratamente omosessuale e per molti bravo come Ronaldinho. Ma è la stessa squadra ad aver attuato da parecchio una politica a favore delle persone omosessuali, cercando di combattere l’omofobia nello sport. Qualcuno, sornione, chiede ora il bis di quel bacio dolcissimamente gay. Chissà cosa ne pensano calciatori nostrani come Gattuso.

Foto | la stampa


Michel Platini: nel calcio è difficile dire di essere gay

Prosegue l’ottuagenaria disputa su omosessualità e sport. Tra i campioni, c’è chi dice che di omosessuali non ce ne sono; chi chiosa di averne sentito parlare ma non ne ha mai incontrato uno; chi, più onestamente, afferma che sì, i gay nello sport ci sono, ma guai a parlarne, impensabile che escano allo scoperto. Se poi si tratta del più longevo e maschilista tra gli sport, il calcio, allora l’omertà si fa obbligo e i silenzi stridenti. E tanto per mettere le cose a posto, qualche nostrano sbeffeggia leggi straniere dove gli omosessuali si amano, si sposano e adottano. C’è, per la verità, omofobia nel calcio e nello sport in generale, e non è una novità.

Ora, a dare un flebile barlume di discussione, è sceso in campo, un signore del pallone, un campione di altri tempi oggi presidente della UEFA, monsieur Michel Platini. Intervistato da Piero Chiambretti nel suo esilarante talk show di Italia Uno, l’ex campione juventino, ha per la verità mantenuto lo stesso aplomb dei suoi colleghi, dando però qualche spiegazione che potrebbe far capire qualcosa di non detto e di molto pensato: che anche nel calcio gli omosessuali ci sono, seppur non palesi e per mille ragioni. A Chiambretti che lo interroga su omosessualità e calcio, Platini risponde:

“Non ho mai saputo se c’erano personaggi gay, l’ho scoperto dopo. Non l’hanno mai fatto sapere e 20 anni fa era difficile esprimerlo. Ed anche oggi dire di essere gay negli spogliatoi è difficile; siamo in un mondo di macisti”

Possibile che nessuno sappia o abbia saputo di omosessuali nello sport e, in questo caso, nel calcio? Salvo rari casi, le cose si son messe a tacere, vuoi per non scatenare le curve sud, vuoi perché anche i compagni non avrebbero visto di buon occhio il gay tra loro. Peccato che lo sport dovrebbe essere una disciplina del corpo ma anche della tolleranza e del rispetto. E non lo è se non di rado!

Dire, magari, di essere omosessuali, dentro o fuori gli spogliatoi, certamente aiuterebbe a combattere l’omofobia, a dire agli sportivi che l’omosessualità va vissuta tranquillamente fuori e dentro lo sport. Ma si sa, certe cose son dure da comprendere, e credo che anche molte società non accetterebbero volentieri campioni omosessuali. Peccato per lo sport!

Foto| juventusclubalpeadria


Agente sportivo ed ex manager: ” I gay non giochino a calcio, si cerchino un altro lavoro, sono ridicoli”

Agente sportivo ed ex manager: " I gay non giochino a calcio, si cerchino un altro lavoro, sono ridicoli"

Un ex manager di calcio tedesco, Rudi Assauer, ha rilasciato dichiarazioni discriminatorie nei confronti del binomio gay/calcio, provocando sdegno e clamore in tutte le associazioni gay del Paese. Ecco le sue parole:

“Forse i gay sono bravi nello sport, ma non nel calcio. Se un giocatore venisse da me e a dirmi che è gay, gli direi che ha avuto coraggio. Ma poi gli consiglierei anche di trovarsi qualcos’altro da fare. Questo perchè chi fa coming out poi verrebbe ridicolizzato dai compagni e dai tifosi. Meglio risparmiarci questa caccia alle streghe”

Infine, ribadisce la necessità di trovarsi un altro lavoro per chi è omosessuale. E non “contento”, racconta anche di aver licenziato un massaggiatore sportivo di squadra perchè gay. Ora Asseur è un agente sportivo.


Quest’anno nessuno sconto alle coppie gay tifose di calcio. Il prossimo anno probabilmente sì

23 febbraio 2010 Robo Nessun commento

Calcio: sconto per le coppie tifose, purché non gay

Per la recente festa di San Valentino la Roma (intesa come squadra di calcio) aveva promosso l’iniziativa del biglietto di coppia: i tifosi fidanzati potevano andare a vedere la partita con uno sconto del 36%. Il regolamento parlava chiaro: non c’era bisogno di alcun certificato che attestasse lo stato di “coppia”, quindi, a rigor di logica, anche le coppie gay potevano usufruire dello sconto. Nella realtà, non è stato così.

Nella puntata de Le Iene (che andrà in onda domani, 24 febbraio su Italia1) ci sarà un servizio che mostrerà come le coppie glbt non erano ammesse, dal momento che il coupon indicava chiaramente una parte “per lui” e una “per lei”. Claudio Ranieri, commissario tecnico della Roma, si è detto dispiaciuto per quel che è accaduto e ha promesso alla Iena Filippo Roma che l’anno prossimo si correrà ai ripari.

Risposta di circostanza? Effettivamente non avevano pensato che anche ai gay può piacere il calcio? Credo che sia normale che una squadra di calcio si trovi impreparata dinanzi ad una coppia omosessuale. Però mi sembra anche interessante notare che è stato risposto che ci si adeguerà per il prossimo anno. Non stiamo certo a strapparci i vestiti per il calcio, ovviamente, però, una volta tanto, è un gol a nostro favore, in un campo in cui la mentalità machista regna sovrana.

Piccola nota di colore: quando Filippo Roma ha tentato di baciare Claudio Ranieri è stato allontanato dal ct al grido di “vade retro Satana”! Non si può avere tutto: piano piano…


John Amaechi consiglia ai calciatori di non fare coming out

16 febbraio 2010 Robo Nessun commento

John Amaechi, giocatore di basket gay, consiglia ai calciatori di non fare coming outJohn Amaechi – ex giocatore Nba, che nel 2007 dichiarò la propria omosessualità – afferma di conoscere una decina di calciatori gay ma consiglia loro di non fare coming out, perché non abbiamo bisogno di nuovi martiri:

Ho parlato personalmente con 10-12 calciatori gay attualmente in attività e vi posso garantire che esistono, così come vi posso garantire che nessuno di loro mi ha chiesto se debba fare coming out. Ma se lo facessero, direi loro di non farlo, perché io non sono un attivista gay e non insisto affinché si trasformino in nuovi “Giovanna d’Arco”, perché sarebbe esattamente questo che succederebbe: finirebbero subito al rogo.

Secondo Amaechi “non è compito delle minoranze rendere l’ambiente più sicuro”. Pur riconoscendo che se i calciatori gay facessero coming out si libererebbero di un peso e giocherebbero meglio, Amaechi sostiene che non sia il caso di uscire allo scoperto perché si rischierebbe di rimanere travolti dalla mentalità maschilista del mondo del calcio.

Conosco poco il mondo dello sport, ma certo mi lascia pensare il fatto che uno sportivo che abbia fatto coming out consigli ad altri sportivi di non farlo.

Foto | Flickr


Calciatori gay non reciteranno in un video anti omofobia per paura di essere ridicoli

Calciatori gay non reciteranno in un video anti omofobia per paura di essere ridicoli

In Inghilterra, i più conosciuti giocatori di calcio hanno rifiutato di apparire in un film contro l’omofobia, poichè temono di essere ridicolizzati sul campo. L’associazione FA ha rivelato, la scorsa settimana, che l’anteprima è stata cancellata poichè avevano bisogno di altro tempo per lavorarci. E’ quindi stata criticata per non aver già divulgato il giusto messaggio e non aver preso abbastaza seriamente l’impegno.

Secondo l’Indipendent, l’Associazione professionale di calcio (PFA) ha tentato di contattare i più grandi giocatori e i loro agenti, per chiedere di supportare la loro iniziativa. Ma tutti hanno rifiutato. Alcuni di loro, come Sol Campbell e Graeme Le Saux, hanno sofferto di insulti omofobici dagli spalti: Le Saux ha persino scritto nella sua autobiografia di aver iniziato a soffrire di terrore puro nel fare gli incontri. Gordon Taylor, capo esecutivo della Pfa, ha dichiarato al giornale:

“Non è facile convicere i giocatori di calcio ad impegnarsi in questi casi. Ricordiamoci che c’era un tempo in cui i giocatori neri non se la sentivano di parlare di razze e razzismo.”

Peter Clayton, della FA’s Homophobia in Football, ha aggiunto:

“Sospetto che gli agenti e i club siano rifuggiti da questo: un giocatore bramoso di successo e carriere, se appare in questo progetto, si sentirebbe come se posse più infiammabile della benzina”

Peter Tatchell voleva creare un video in cui veri professionisti potessero lanciare un messaggio positivo sui giocatori gay e i fans. Amaechi ha criticato l’idea del video, definendola volgare, e ora l’associazione gay FA sta rivedendo la propria strategia di marketing per sconfiggere l’omofobia nel gioco.

Foto | La7


Gay e calcio: chi appoggia i calciatori gay e chi li insulta

7 febbraio 2010 Robo Nessun commento

Gay e calcio: chi appoggia i calciatori gay e chi li insultaTheo Zwanziger, presidente della Federazione Calcistica Tedesca, torna a fornire il proprio appoggio ai calciatori gay. Zwanziger ha detto che sia lui che la Federazione sono pronti per sostenere quei calciatori gay (sia maschietti che femminucce) che decideranno di fare coming out: secondo lui, infatti, è un peccato che i calciatori gay non possano giocare al pieno delle loro forze dal momento che impiegano energie per nascondere il proprio orientamento sessuale:

Tutte le persone che giocano a calcio devono essere capaci, con le proprie forze, debolezze e tendenze, di vivere senza paura.

Se i dirigenti si mostrano intelligenti e lungimiranti (non tutti sono come Zwanziger, però) i tifosi, purtroppo, lo sono da meno. Un esempio è fornito dai continui gruppi su Facebook che prendono in giro il calciatore Guti (ve lo ricordate? Beccato a baciare un uomo) per la sua presunta omosessualità e quindi, sempre secondo quelle cime di tifosi, incapace a poter giocare a calcio. La strada è ancora lunga.

Foto | Flickr


Marco Borriello attratto da un transessuale

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Il bel calciatore del Milan, si è svegliato per la gioia di tutta la tifoseria rossonera, sia in campo con un bel gruzzolo di reti messe a segno, sia nella vita privata. Dopo la rottura della relazione con la show girl Belen Rodriguez, l’ attaccante alla corte di Leonardo ha ammesso durante un’ intervista rilasciata al settimanale Vanity Fair che è un tipo dall’ indole estremamente passionale e gli piacciono solo ed esclusivamente i soggetti di sesso femminile, ma racconta un aneddoto accaduto la sera prima e che riguardava un transessuale molto femminile:

Il sesso conta molto perché sono un passionale. Ma non sono sessodipendente: il sesso manca a chi non ce l’ha, io ho la fortuna di sapere che, se lo voglio, lo posso avere in qualunque momento. Però mi piacciono le cose tradizionali, niente perversioni e niente trans. Anche se ieri sera al ristorante ne ho vista una che, se il mio amico non mi avesse avvisato appunto che era transessuale… Bellissima.

Via|Ciaopeople


A Birmingham si è svolto un torneo di calcio con giocatori e squadre gay

A Birmingham si è svolto un torneo di calcio con giocatori e squadre gay

A Birmingham si sono dati appuntamento più di 250 giocatori gay, nonché circa 19 squadre omosessuali, per il torneo invernale della rete di Supporter del Calcio gay. L’iniziativa, partita agli inizi di dicembre e conclusasi da poco, è stata ideata dai padroni di casa, il Birmingham Blaze Fc, fondato pochi anni fa, nel 2005.

E quello che ha più sorpreso è stata l’affluenza e il successo, con una ventina di squadra, composte esclusivamente da gay. Ha vinto il Manchester Fc, battendo all’ultimo, proprio il Birmingham Blaze. E al termine del torneo, tutti quanti si sono ritrovati al Birmingham’s Village Inn, pronti a festeggiare queste settimane di sport, tra canzoni e brindisi. Michael McCulley, presidente del Birmingham Place, ha dichiarato, orgoglioso:

“Siamo molto fieri e sollevati che tutto sia andato così bene. Il torneo e la festa sono stati la celebrazione dei vent’anni del GFSN e siamo stati primi ad aver progettato un evento così importante fuori da Londra. Il successo? Aver unito festa e sport”

Bella storia, e beati loro che hanno potuto organizzare questo torneo con così tanti giocatori gay. Noi non potremmo farlo, ahimè, solamente perché non ne abbiamo… no?

Foto | Birmingham-Blaze


Nel calcio è ora di smetterla di avere dei tabù nei confronti dei gay

14 novembre 2009 Robo Nessun commento

Theo Zwanziger: nel calcio è ora di smetterla di avere dei tabù nei confronti dei gay

Pochi giorni fa Robert Enke, portiere della nazionale di calcio tedesca e dell’Hannover 96, si è ucciso gettandosi sotto un treno, come riporta Calcioblog. Enke soffriva di depressione e aveva cercato di nasconderlo a tutti.

Ora, a ridosso dei funerali (che si terranno domani, domenica 15 novembre, nello stadio di Hannover) il presidente della Federcalcio tedesca, Theo Zwanziger (in foto), punta il dito contro le discriminazioni presenti nel calcio, anche nei confronti degli omosessuali:

“Nel calcio non devono esistere tabù, né psicologici, né sessuali. Enke era spaventato, a tal punto da scomparire dal calcio, che egli amava. Anche i giocatori omosessuali sono sottoposti alla stessa pressione. Solo un tabù deve continuare ad esistere ed è quello del rispetto della dignità umana”.

Speriamo che prima o poi anche il mondo del calcio diventi una realtà inclusiva e tollerante per tutti.

Foto | Euro 2012 News


Gianni Petrucci: non c’è discriminazione nello sport e non serve campagna contro l’omofobia

Per Gianni Petrucci non c'è discriminazione nello sport e non serve campagna contro l'omofobia
Gianni Petrucci, presidente del Coni, intervistato da Klaus Davi, ritiene infondate le accuse di discriminazioni sessuali ai danni dei gay, soprautto nel calcio e nello sport. Ecco le sue precise parole:

“Gay e lesbiche non sono discriminati nel mondo dello sport italiano. Non c’è omofobia nei confronti degli omosessuali.”

E aggiunge anche qualcosa in merito ad una possibile campagna contro l’omofobia, dichiarandosi assolutamente contrario a questa iniziativa:

“Nello sport c’è tolleranza, almeno in Italia, per cui non è necessaria una campagna contro l’omofobia. Le cose devono venire naturalmente, non bisogna mai identificare una categoria contro un’altra. La bellezza dello sport è proprio questa. Credo che la ghettizzazione faccia male alle minoranze che non vanno mai rinchiuse in recinti. Se ci fossero episodi di omofobia saremo pronti ad intervenire”

Sono solo io a credere che Petrucci probabilmente ha vissuto gli ultimi mesi in un eremo, isolato dalla cronaca e dal mondo?

Foto | Sky


“Seedorf ha il pisello più lungo di tutti”: parola di Kakà

"Seedorf ha il pisello più lungo di tutti": parola di Kakà Ebbene sì. Questa volta, il religioso Kakà ha parlato, dando la conferma che anche tra compagni di squadra (ovviamente tutti rigorosamente etero, eh! Non pensate male!…) l’occhio cade e la curiosità vince.

Per cui, il giocatore ha svelato, nell’ultima puntata delle iene, chi è il più dotato della sua squadra: Clarence Seedorf. Il calciatore olandese, anno 1976, è stato decretato come il più dotato, quello con il pene più grosso di tutti i membri ( scusate il gioco di parole, era inevitabile…) della squadra.

A carte scoperte, sareste curiosi di sacrificarvi per testare la notizia e accertarvene? Vi piace Seedorf, rappresentazione dell’uomo nero di cui abbiamo parlato poco tempo fa? O avreste puntato su altri componenti del Milan?

Foto | Sportgeschiedenis


Baci sulla bocca per i calciatori della nazionale della Bosnia-Herzegovina

19 ottobre 2009 Robo Nessun commento

Baci sulla bocca per i calciatori della nazionale della Bosnia-Herzegovina

Miroslav Ciro Blazevic (in foto) è l’allenatore della nazionale di calcio della Bosnia-Herzegovina. Secondo lui perché la squadra abbia successo è necessario che sia unita. Quindi cosa fa per raggiungere tale obiettivo?

“Chiedo ai miei giocatori di baciarsi tra di loro, sulla bocca. Voglio creare tra di loro un legame speciale. Il segreto del mio successo è nella compattezza della squadra. Non si può andare lontani, se una squadra non è unita”.

Ma vuoi vedere che ci toccherà seguire le partite della Bosnia-Herzegovina e sperare che i giocatori segnino sempre? Non oso immaginare i commenti di calciatori e allenatori italiani.

Via | River


Adriano: da calciatore a sex symbol per i gay

13 ottobre 2009 Robo Nessun commento

Adriano: da calciatore a sex symbol per i gay

Devo essere sincero: a me Adriano è sempre piaciuto (e non intendo come calciatore che proprio non ci capisco nulla di calcio!). Così è con piacere che ho letto una notizia sulla Gazzetta dello Sport: Da sex symbol a icona gay: tutti vogliono Adriano. Secondo il quotidiano sportivo:

Adriano Leite Ribeiro è stato eletto indiscusso sex symbol degli internauti brasiliano, donne o uomini che siano. Delle sue conquiste si sa praticamente tutto e al suo fianco le belle ragazze non sono mai mancate. La novità è che l’ex attaccante dell’Inter è diventato una vera e propria icona gay: a lui sono stati dedicati una gran quantità di siti e blog, che raccolgono articoli e foto che lo riguardano, che raccontano la sua vita con toni agiografici, focalizzando l’attenzione non tanto sull’aspetto calcistico, quanto su tutto ciò che Adriano combina fuori dal campo.

E voi che ne pensate? Lo ritenete un sex symbol (non parlerei di icona gay…)?

Foto | Adriano Imperador Gostoso


Omofobia, libertà di opinione, riprovazione sociale. Dite la vostra

10 ottobre 2009 Robo Nessun commento

Logo della manifestazione UgualiA margine della manifestazione Uguali che si terrà oggi a Roma per chiedere la parità dei diritti per tutte e tutti (e di cui vi daremo notizia con i nostri inviati) vi sottopongo una questione che ho trovato in rete: omofobia o libertà d’opinione? Alcuni blog commentando l’episodio della squadra di calcio turca che non ha voluto giocare con quella francese perché gay sostengono che in questo caso non si tratterebbe di omofobia ma di libertà personale:

È evidente che come scelgo gli amici con cui andare a cena, allo stadio, passare una serata, giocare a tennis, così una squadra di calcio costituita sulla base di determinati valori ha il diritto di rifiutare di giocare (dedicarsi ad una attività piacevole per divertimento, dice lo Zingarelli) con una squadra che ha valori configgenti con i suoi. Mi auguro che non si voglia, nel nome di non necessari provvedimenti “contro l’omofobia”, limitare la libertà dei cittadini di giocare e di scegliersi i compagni di gioco, imponendo non solo un linguaggio, non solo draconiane limitazioni alle espressioni ed alle opinioni, ma addirittura la scelta dei propri amici e colleghi.

E un altro blog riprende questo discorso domandandosi se con il termine omofobia non si cerchi di reintrodurre l’antidemocratico reato di opinione tipico di tutti i totalitarismi.

Personalmente non concordo con queste tesi – anche perché, per rimanere all’esempio calcistico cui si riferiscono, è ininfluente il fatto che un calciatore vada con donne o con uomini o con entrambi dal momento che l’importante è che giochi bene a calcio. Però è pur vero che molte volte il movimento gay (e con questo termine intendo sia le organizzazione che i singoli) facilmente avvista il lupo dell’omofobia e ne dà l’allarme. Omofobia, libertà di opinione, riprovazione sociale: quale è la vostra opinione?


Sergio Ramos, calciatore del Real Madrid, posa per una rivista gay

4 ottobre 2009 Robo Nessun commento

Sergio Ramos, calciatore del Real Madrid, posa per una rivista gay

Sergio Ramos è un calciatore del Real Madrid e gioca nel ruolo di difensore. E ha posato per una rivista gay – Shangay Style – rilasciando un’intervista sulla sua vita privata. Il calciatore non è che sia particolarmente bello, però è interessante la cosa. Sarebbe mai successo da noi? La notizia è riportata anche dal Corriere dello Sport che puntualizza:

“L’intervista e il servizio fotografico sono stati concessi solo dopo aver avuto l’autorizzazione della fidanzata di Sergio Ramos, la splendida modella e attrice spagnola Amaia Salamanca”.

Forse son malizioso io, ma mi sembra quasi un mettere le mani avanti per evitare scandali nel macho mondo maschile. Eccovi intanto le foto.


Sergio Ramos, calciatore del Real Madrid, posa per una rivista gaySergio Ramos, calciatore del Real Madrid, posa per una rivista gaySergio Ramos, calciatore del Real Madrid, posa per una rivista gay

Foto | Corriere dello Sport


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