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Il capitano ‘precoce’. Totti a ruota libera: “Prima volta a 12 anni”.
La squadra tedesca ai Mondiali di Calcio? Una cricca di omosessuali gelosi

I Mondiali di Calcio in Sud Africa sono finiti da pochi giorni, ma fanno ancora parlare di sé per uno scandalo tutto gay che coinvolge la squadra della Germania, classificatasi terza in questa competizione internazionale. Il tutto è nato dalle dichiarazioni di Michael Becker, manager di Michael Ballack, capitano della formazione tedesca ma assente a questo Mondiale per via di un infortunio. Becker avrebbe dichiarato che alcuni giocatori della nazionale locale sono omosessuali, facendo riferimento in particolare ai calciatori più giovani. Addirittura, molti di questi coverebbero gelosia nei confronti di Ballack poiché “mediocri, brutti, privi di talento, burocratici, provinciali, effeminati o omosessuali” e “uno dei nuovi, la cui convocazione è stata una sorpresa” sarebbe un “mezzo gay”. La non partecipazione di Ballack a questo mondiale – star del calcio a livello mondiale e l’ultimo assistito di Becker di un certo livello – oltre alla nuova nazionale tedesca giovane, fantasiosa, divertente e così diversa dalla rigidezza e dal gioco austero tipicamente tedesco, hanno sicuramente irritato il manager omofobo, che ha pensato bene di sparare a zero sulle nuove leve tedesche, additandoli come omosessuali – purtroppo è ancora considerata da molti come un’offesa – e gelosi del suo pupillo. Becker ha lasciato intendere che la Germania è stata eliminata in semifinale proprio a causa del suo gioco, troppo poco aggressivo e non abbastanza “maschio”.
Le reazioni sdegnate e il nervosismo a Berlino non si sono fatte certo attendere. Un portavoce del Bayer Leverkusen, il team in cui Ballack iniziò la sua carriera da calciatore e quello in cui è appena tornato, si è detto esterrefatto: “Qui al Bayer Leverkusen non abbiamo alcun problema con gli omosessuali”. La federazione calcistica tedesca si è rifiutata di commentare l’accaduto, così come l’allenatore della nazionale Löw ha detto che non ha intenzione di abbassarsi al livello di Becker per rispondergli. Siamo comunque curiosi di sapere se ci sono o no degli omosessuali nella nazionale della Germania, e aspettiamo impazienti le notizie e i colpi di scena che potrebbero arrivare dal suolo tedesco su questo nuovo scandalo calcistico.
Via – Il Post
Perché in Italia i gay famosi snobbano internet?

Secondo uno studio condotto negli Stati Uniti le persone omosessuali leggerebbero blog e siti d’informazione alternativi ai mass media mainstream con una frequenza maggiore rispetto agli eterosessuali.
Probabilmente se uno studio simile venisse condotto anche nel nostro paese avrebbe un riscontro analogo. La notizia relativa all’apertura, in Argentina, del matrimonio a gay e lesbiche non è, al momento, né sulla home page del Corriere della Sera (dove invece c’è un link alla storia di un bambino che ha imparato a leggere a soli tre anni) né sulla sezione esteri del sito di RAI News 24, il cui direttore è stato elevato a martire dalla sinistra che poco ha fatto per i Pacs.
Urlare alla censura sarebbe inutile. Meglio concentrarci sul perché questo tipo di notizie, storiche, non riescono a raggiungere i mass media che dovrebbero, per onestà intellettuale e professionale, occuparsi di quanto sta accadendo in America Latina.
Analizzando la classifica che Wikio ha redatto sui blog GLBTQ più visitati si nota che nella top ten solo due siti sono curati da persone che in più occasioni hanno manifestato a favore di gay e lesbiche. Cristiana Alicata, per la cronaca, batte di gran lunga Vladimir Luxuria.
Attorno alle due donne non c’è nemmeno un uomo. Uno dei tanti gay che sfila in prima fila ad ogni Pride che in Italia si organizzano in estate. Una serie di apparizioni, dati alla mano, non è più sufficiente.
Per raccontare alla casalinga di Voghera che in Argentina oltre a Maradona e Belen Rodriguez c’è anche il matrimonio per gay e lesbiche è necessario che i figuranti dei vari cortei si impegnino per primi a fare opinione online come si confà ad un paese moderno.
Solo allora raggiungeremo i tg delle 20.00. Solo allora i sondaggi ipoteticamente condotti nel nostro paese non saranno uguali a quelli degli Stati Uniti.
Perché in Italia i gay famosi snobbano internet? é stato pubblicato su queerblog alle 17:00 di giovedì 15 luglio 2010.
Il calcio si conferma lo sport più omofobo al mondo
Un sondaggio inglese, condotto su un campione di 700 persone, ha chiesto ai gay e alle lesbiche quali sport popolari sentono come più gay friendly e meno discriminatori nei confronti della comunità lgbt. È stata stilata una vera e propria classifica, con una bella sorpresa e, purtroppo, una conferma amara.
Lo sport che meglio accoglie gli atleti e i tifosi, e quindi anche il meno omofobo, è il sempre verde tennis, con una preferenza del 65%. A sorpresa, in seconda posizione troviamo il rugby, il gioco rude per eccellenza: merito forse del coming out del dicembre scorso della star del Galles Gareth Thomas? Manco a dirlo, il calcio si conferma e viene sentito dalla gente come lo sport più omofobo. Questo popolarissimo gioco, diffuso in tutto il mondo e seguito da milioni di persone, è pregno di odio e intolleranza verso le diversità sessuali, come dimostrano i rarissimi outing di calciatori e l’omofobia che serpeggia negli spogliatoi e, soprattutto, nelle curve e nelle tribune degli stadi, dove più e più volte abbiamo potuto vedere cartelloni discriminatori e sentito cori contro i gay.
Martina Navratilova, la pluripremiata leggenda del tennis, ha ammesso fin dal 1981 la sua omosessualità: “Mi dicevano che era come se mi fossi suicidata, facendo quell’ammissione. Ho perso milioni in sponsor, ma ho guadagnato qualcosa di molto più importante e di maggior valore: l’opportunità di vivere la mia vita senza nascondermi”. Bisogna lavorare ancora molto affinché tutti gli sport siano veramente liberi da ogni intolleranza basata sull’orientamento sessuale, e in questo campo purtroppo le istituzioni non si sono ancora mosse, anche se in giro per l’Italia possiamo trovare squadre professioniste con atleti gay. Tra due settimane si terranno i Gay Games a Colonia, un’opportunità importante per dimostrare che lo sport non è solo appannaggio degli eterosessuali e che l’equazione “gay = negato per lo sport” deve essere cancellata.
Via – Pink News
Calcio. Michael Ballack: “C’è un gruppetto di gay nella nazionale tedesca” che condiziona il modo di giocare.
Mondiali di calcio. Il fuoriclasse olandese non è un ‘frocetto’…
Il portiere del Flamengo sospettato di aver ucciso l’amante ‘ripassata’ da tutta la squadra del San Paolo.
Cristiano Ronaldo è un padre single come Ricky Martin

Lo scorso fine settimana, come riportato anche dai colleghi di gossipblog.it, Cristiano Ronaldo ha annunciato attraverso il suo account di twitter di essere diventato padre di un bambino di cui avrà l’affidamento esclusivo.
“Con grande gioia ed emozione vi annuncio che di recente sono diventato papà di un bimbo. Secondo gli accordi con la sua mamma, che preferisce rimanere in anonimato, mio figlio è sotto la mia tutela esclusiva.
Non daremo altre notizie a questo proposito e chiedo a tutti voi il totale rispetto della mia intimità e del bambino, su una tematica tanto personale e intima come questa”.
Non so voi ma a me questa storia mi sembra di averla già letta. Nell’agosto del 2008 Ricky Martin, come dichiarato dallo stesso cantante, diventava padre single di due bambini: Matteo e Valentino.
Meno di due anni dopo si sarebbe scoperto, per ammissione del diretto interessato, che la crescita dei due pargoli in realtà era responsabilità di Ricky Martin e del compagno con il quale aveva, appunto, deciso di allargare la famiglia.
Probabilmente come il cantante sedotto da Nina Moric anche Cristiano Ronaldo nei prossimi anni terminerà il proprio percorso verso il coming out che tanto farebbe bene all’ambiente del calcio frequentato, stando a quanto dichiarato anche da alcuni sportivi italiani, solo da eterosessuali.
Se tale circostanza dovesse presentarsi bisognerà seriamente ragionare sulle modalità giuste per convivere bene con la propria sessualità in pubblico. I giorni in cui gay e lesbiche allargavano la famiglia dopo aver fatto coming out sembrano ormai lontani.
Oggi si testimonia prima di essere genitori. Poi, omosessuali.
Cristiano Ronaldo è un padre single come Ricky Martin é stato pubblicato su queerblog alle 12:00 di lunedì 05 luglio 2010.
Il lato porno del mondiale. Pronto il primo film a luci rosse tra calciatori.
Un gol traumatizzò Dakota Fanning

La piccola ma già talentuosissima attrice (presto nei cinema con Eclipse) ha parltato della sua scarsa propensione per lo sport, calcio in particolare.
Dakota Fanning ha infatti ammesso di essere rimasta traumatizzata dopo aver segnato un gol mentre giocava in squadra con le sue compagne.
Ha dichiarato, senza battere ciglio, i motivi del suo piccolo trauma infantile: “Giocavo a calcio e la mia squadra si chiamava Spice Girls, io ero Baby Spice. Un gioro stavo facendo una partita e ho preso la palla per la prima volta: ero eccitatissima ed ho iniziato a correre e correre! Non c’era nessuno intorno a me, pensavo che fosse un gioco da ragazzi, quindi ho colpito la palla e ho fatto gol! Mi sono guardata intorno e nessuno mi stava festeggiando o dimostrava di essere fiero di me. In quel momento ho capito di aver fatto autogol, così ho smesso col calcio. E’ stato traumatizzante!”.
Questa dichiarazione fa davvero venire un grande sorriso, soprattutto se a farla è una giovane, ma già riconosciuta come un talento innato, attrice; forse tutto questo è accaduto a causa del nome della squadra o per causa del nomignolo dato alla giovanissima Dakota? O, cosa molto più probabile, è davvero negata di suo per lo sport? Forza Dakota non ti preoccupare, sarai anche fiacca per lo sport ma per il cinema fai fuoco e fiamme…
Via| Gossipblog
Confermati i sospetti: il calcio fa coming out. Ecco il servizio esclusivo.
Italietta. Quando il calcio fa dimenticare il dramma della disoccupazione.
Serata in casa Luxuria, con amiche trans, ad ammirare cosce Mondiali.
Fiero di essere considerato gay. Parola di Freddie Ljungberg.
Decalogo gay per i Mondiali. Dieci buoni motivi per tifare calcio.
Protesta contro il divieto della FIFA di distribuire preservativi ai Mondiali

I mondiali di calcio in Sud Africa non sono ancora iniziati, ma le polemiche non si sono fatte certo attendere. La protesta più vigorosa arriva dai gruppi anti HIV/AIDS, i quali lottano contro l’interdizione imposta dalla FIFA, il massimo organo governativo a livello internazionale in questo sport, riguardante la distribuzione di condom e di informazioni relative alle malattie sessualmente trasmissibili. Ben 10 associazioni sudafricane hanno dichiarato che la FIFA non ha permesso loro di aprire bancarelle e piccoli “centri benessere”, mentre permette agli sponsor pubblicitari di vendere alcool a fiumi.
Dal canto suo, l’organizzazione con sede a Zurigo ha replicato che lancerà una campagna anti HIV, in collaborazione con le autorità delle città ospitanti, con prevista la distribuzione gratuita di preservativi e medicamenti di base all’interno di “aree di servizio per i fan”, oltre ad opuscoli informativi e condom messi a disposizione dai servizi sanitari locali. Le associazioni locali però non ci stanno e chiedono a gran voce l’ottenimento di un posto vicino ai luoghi dove verrà disputata la Coppa del mondo, da dove potrebbero raggiungere centinaia di migliaia di tifosi e informarli su un’infezione e una malattia che sta facendo morire il continente africano, e non solo, da oltre 20 anni.
Via – Advocate
Maschi. Modello calciatore.
Borriello si corregge su Saviano. interpretazione sbagliata del mio pensiero.
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha convocato, per venerdì 11 giugno, un tavolo con le associazioni del mondo omosessuale anche alla luce dei recenti fatti di cronaca. Obiettivo dell’incontro, informa il Campidoglio, quello di stabilire un percorso comune e condiviso, con tutti i livelli istituzionali e con il mondo dell’associazionismo, per implementare le iniziative già avviate contro la violenza, la discriminazione e l’omofobia.
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Marco Boriello su Saviano: ha lucrato sulla mia città. Gay nel calcio? Su certi colleghi ho avuto sospetti.
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha convocato, per venerdì 11 giugno, un tavolo con le associazioni del mondo omosessuale anche alla luce dei recenti fatti di cronaca. Obiettivo dell’incontro, informa il Campidoglio, quello di stabilire un percorso comune e condiviso, con tutti i livelli istituzionali e con il mondo dell’associazionismo, per implementare le iniziative già avviate contro la violenza, la discriminazione e l’omofobia.
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Marco Borriello: Gli omosessuali nel calcio? “Mai” conosciuti. “Su alcuni ho avuto dei sospetti, ma i nomi non li faccio”.
Gay ai mondiali. Solo uno su tre va a Johannesburg per le partite di calcio.
Mondiali di calcio 2010. Riflettori su Città del Capo e De Waterkant il quartiere della ‘comunità omosessuale bene’.
Ibrahimovic: ’se sono gay? Risponde a una giornalista invitandola: ‘vieni a casa mia e vadrai…’
La riunione organizzativa per il Napoli Pride 2010, ha ieri licenziato il logo, il percorso il documento politico ed il suo portavoce. A questo punto e con un ritardo veramente eccezionale, mancano ormai solo 47 giorni alla parata finale, resta in sospeso la parte più importante della manifestazione, il programma con il cumulo di attività che precederanno la sfilata. Nulla è stato reso noto fino di quanto si è discusso ieri. In alto il logo presentato ieri e videoproiettato nel corso della riunione.
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Sudafrica: il razzista Eugene Terreblanche ucciso perché gay

Le indagini in corso sulla morte di Eugene Terreblanche, leader degli Afrikaner (un gruppo di persone favorevoli all’apartheid in Sudafrica), stanno evidenziando sfumature peggiori di quelle inizialmente ipotizzare.
L’uomo non sarebbe stato ucciso dai due dipendenti per porre fine al razzismo che l’aveva contraddistinto in vita. Eugene Terreblanche sarebbe stato picchiato a sangue poiché aveva tentato di violentare sessualmente uno dei due ragazzi che poi l’ha ucciso.
Accecata dall’odio la vittima dello stupro, mai consumato, avrebbe chiesto aiuto ad un collega maggiorenne per vendicarsi.
“Proprio il tentativo di sodomia – ha spiegato l’avvocato dei due assassini - sarà uno degli elementi che utilizzeremo per sostenere la difesa nel processo”.
Fermo restando che uno stupro è da condannare a prescindere di chi decida di consumarlo e che una persona per quanto moralmente orrenda non deve essere uccisa, la morte di Eugene Terreblanche ci offre uno spunto di riflessione.
Sapere che l’uomo è stato ucciso a causa dei suoi impulsi sessuali e non per il razzismo di cui era portavoce è più tollerabile tanto da assicurare a due assassini la libertà?
Peggio dell’omofobia, o del razzismo, c’è solo il tentativo di affermare che esiste un odio peggiore di un altro.
Cinema. David Beckham nel remake di ‘Fuga per la vittoria’.
L’attrice aveva 82 anni, aveva iniziato la sua carriera nel varietà con Wanda Osiris e Macario. Ne dà notizia il figlio Gianluca Guidi avuto da Johnny Dorelli.
E’ morta stamattina a Roma Lauretta Masiero. L’attrice protagonista delle scene italiane, si è spenta in una clinica romana dove era ricoverata da tempo. Era nata il 25 ottobre del 1927 a Venezia, ed aveva quindi 82 anni. Aveva iniziato la sua carriera nel varietà con Wanda Osiris e Macario, ma a parte qualche spettacolo in tv e in alcuni sceneggiati Rai di successo come Le sorelle Materassi, e qualche apparizione al cinema, aveva recitato soprattutto in teatro interpretando commedie e con un repertorio leggero. Nel mondo dello spettacolo le sue gambe erano reputate le più belle del varietà italiano.
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Michel Platini. Nel calcio dire di essere gay è difficile; siamo in un mondo di macisti.
Gli europei sono distratti a letto. Lo rivela la ricerca elaborata da Akuel Shin su un campione di giovani tra i 19 e i 30 anni in Francia, Ungheria, Italia, Polonia e Regno Unito. Dall’indagine è emersa una realtà che certo non piacerà agli amanti: durante i rapporti sessuali, tutti, italiani inclusi, pensano alle cose più disparate, non solo alla partner, ma anche a episodi, fatti, persone che nulla hanno a che vedere con la compagna e l’amore.
Alcuni non si limitano a pensare. C’è chi naviga su internet, chi parla al telefono e persino chi cucina e legge libri. Dalle dichiarazioni del campione risulta, ad esempio, che il 9% degli italiani ha consultato il web mentre si concedeva al partner. Lo stesso per l’8% degli inglesi, il 10% degli ungheresi e l’11% dei francesi, i più distratti in assoluto. A distogliere l’attenzione sono anche i social network: il 6% degli italiani avrebbe controllato il proprio profilo Facebook durante un rapporto sessuale e l’1% ha mandato un update su Twitter.
La percentuale più consistente (43%) riguarda gli italiani che hanno fatto il bagno o la doccia mentre facevano sesso. Segue il 27% davanti alla televisione e il 13 % al telefono. Nelle ultime posizioni si trovano il 7%, che si è dilettato ai fornelli cucinando, un 5% che si è messo a leggere un libro e un altro 5% impegnato nelle faccende domestiche.
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Calcio. Beckham, 4 mesi per recupero secondo chirurgo.
Intervistato nel corso di Klauscondicio, l’europarlamentare IDV Luigi De Magistris ha dichiarato di non ritenere “un tabù” che Benedetto XVI “possa rendere testimonianza ai giudici tedeschi di quanto sa sui casi di pedofilia denunciati in Germania. Testimonianza non solo intesa come fatto giuridico puro, ma anche come atto di chiarezza e trasparenza”. “Nessuno è sopra alla legge”: a detta dell’ex magistrato, la testimonianza potrebbe anzi rappresentare un’occasione “per rilanciare la credibilità della Chiesa messa a dura prova dallo scandalo dei prelati pedofili”.
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Una tifosa confusa oppure opportunista?. La Polverini è laziale, ma anche romanista.
Condom mondiali. Un diluvio di preservativi piove sul Sudafrica per i mondiali di calcio.
Pedofilia-calcio. Allenatore accusato di abusi su minori. Arrestato si è giustificato dicendo d’essere un “educatore sessuale”.
“Mi disse che se volevo continuare a lavorare con lui allora sarei dovuta andarci al letto”. Michelle Hunziker dichiara di essere stata molestata sessualmente quando aveva 17 anni dal sedicente imprenditore e talent scout Rody Mirri su cui sta facendo un’inchiesta Striscia la notizia. “Purtroppo conosco Rody Mirri. E’ un incubo”, afferma la Hunziker ai microfoni di Max Laudadio. E aggiunge: “Io facevo la modella e avevo 17 anni. Quando feci la pubblicità della ‘Roberta’, che fece un bel po’ di clamore, mi propose di lavorare con lui. All’epoca aveva una quarantina d’anni. Lui diceva di essere un grande produttore, sapeva parlare molto bene e mi disse: ‘Ti faro’ diventare famosissimà”.
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Calcio. Germania: molestie sessuali arbitro, caso chiuso.
Una sentenza della Corte europea per i diritti dell’uomo (Ehcr) potrebbe spianare la strada alla legalizzazione dei matrimoni omosessuali in Polonia, titola Dziennik Gazeta Prawna. Il 2 marzo la corte ha dato ragione a un cittadino di Szczrecin, che da oltre dieci anni si batte per poter conservare la casa popolare assegnata al suo defunto compagno. I tribunali polacchi avevano stabilito che non essendo riconosciute le coppie omosessuali l’ereditarietà non poteva essere applicata. La Corte Europea ha invece negato le tesi dei giudici polacchi, basate sulla necessità di difendere la “famiglia tradizionale”, stabilendo che la disparità di trattamento legale non ha fondamento. “È il primo verdetto a parlare apertamente di discriminazione degli omosessuali in Polonia”, sottolinea Dziennik Gazeta Prawna.
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Scandalo in Germania. Dirigente di calcio fa delle avances sessuali ad un giovane arbitro.
Roma. Ranieri: No promozione per coppie gaya San Valentino? Rimedieremo
“Ma è roba da matti!”. Questa la reazione a caldo riportata dal Corriere della Sera, di Silvio Scaglia, l’ex presidente di Fastweb coinvolto nell’inchiesta della procura distrettuale antimafia sul riciclaggio, alla notizia di un mandato di cattura nei sui confronti. Il manager, raggiunto dal quotidiano in Sudamerica, afferma: “non capisco cosa stia succedendo”. Sa dell’esistenza di un mandato di cattura ma sottolinea: “Ancora non so il perchè. Sono già stato interrogato sulla stessa materia agli inizi dell’inchiesta. Mi sembra davvero roba da matti”. “Ho chiesto agli avvocati – aggiunge – di concordare immediatamente il modo più opportuno per essere interrogati dai magistrati”.
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Prendi a calci l’omofobia. Nasce il Giorno Internazionale contro l’Omofobia nel Calcio.
Boicottaggio del mondo Lgbtq sudafricano della Coppa del Mondo di calcio.
partita sabato sera da Savona dopo l’accensione in via Cambiaso nell’abitazione dei due fidanzati gay savonesi Manuel Incorvaia e Francesco Zanardi. I due chiedono di potersi sposare come una normalissima coppia. “La fiaccola – dice Francesco Zanardi – toccherà diverse città italiane. Genova e la prima tappa. Sotto il palazzo della Regione presenteremo la nostra istanza: il varo di una legge che possa consentire alle coppie omosessuali di potersi sposare”.
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Napoli. Jesus Datolo passa dalle foto mezzo nudo all’Olympiacos?
Mistero nel mantovano, è un omicidio-suicidio.
Sono stati trovati morti all’interno di un’automobile, targata Verona, ferma nelle campagne tra Ostiglia e Cerea, in località Calandre, sempre in provincia di Mantova. Si tratta di un uomo ed una donna non ancora identificati. Dalle prime indiscrezioni sembra che i due avessero all’incirca 35 anni e fossero di Legnago.
Ambigua la scena nella quale sono stati trovati i corpi, infatti dall’abitacolo dell’auto sbucava un tubo di plastica collegato al tubo di scappamento, circostanza che subito ha fatto pensare ad un suicidio, non fosse che i due corpi presentassero anche ferite da arma da fuoco.
Secondo quanto hanno ricostruito i carabinieri di Gonzaga, sembra che i due abbiano provato ad uccidersi con i gas di scarico dell’automobile collegando il tubo di plastica allo scappamento. Poi, però, presa una pistola, l’uomo ha sparato alla donna e si è tolto la vita con la stessa arma. Sulla vicenda sta indagando anche il sostituto procuratore di Mantova Giulio Tamburini.
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Caso Datolo. La squadra: non c’entra niente la rivista gay. Violati accordi contrattuali.
Misure cautelari a 11 persone, commerciavano su web file violenze.
Undici persone sono state sottoposte a misure cautelari tra Puglia, Lombardia, Marche e Campania per commercio sul web di file pedopornografici.
Le persone avrebbero scambiato su un sito internet file pedopornografici che ritraevano bambini, anche di 3-4 anni, vittime di rapporti sessuali completi. L’operazione e’ stata compiuta dalla polizia postale di Bari. Sei di loro sono in carcere, 4 ai domiciliari e per uno c’e’ l’interdizione all’uso del pc.
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Calcio, Napoli: multato Datolo per le foto su una rivista argentina gay.
Due gay sieropositivi parteciperanno alla prossima edizione del Grande Fratello tedesco.
La notizia è riportata dal quotidiano ‘Bild’. I due concorrenti risultano regolarmente sposati, poiché in Germania è permesso il matrimonio tra omosessuali.
La trasmissione inizierà lunedì 11 gennaio sul canale Rtl 2: addirittura è stato annunciata l’intenzione della coppia di fare sesso nel corso del Grande Fratello.
Da quanto rende noto il giornale tedesco, l’organizzazione del programma metterà a disposizione il numero necessario di preservativi.
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Napoli. Jesus Datolo e le foto in mutande. In arrivo sanzioni dalla società.
Nel timore di ripercussioni economiche.
Il governo ugandese ha chiesto a un deputato di ritirare un progetto di legge, che sarà discusso a breve in Parlamento, che prevede la pena di morte per alcuni casi di omosessualità.
Il ministro per gli Investimenti, Aston Kajara, ha spiegato che il governo conservatore del Paese est-africano teme ripercussioni economiche e la fuga degli investitori stranieri. Il progetto di legge è stato presentato alla fine dell’anno scorso e ha suscitato pesanti critiche da parte dei gruppi per la difesa dei diritti degli omosessuali tanto a Londra che a New York e Washington. Lo stesso Kajara ha ammesso che la bozza di legge può ledere l’immagine del suo Paese.
Il presidente dell’Uganda Yoweri Museveni ha detto di considerare il progetto troppo severo e ha incoraggiato il partito al governo a stralciare l’ipotesi della pena capitale, prevista nei casi di rapporti con sieropositivi e in quelli di stupro su persone dello stesso sesso.
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