Archivio
Hong Kong. Lotta trans: “sono donna a tutti gli effetti, voglio sposarmi”.
Il sangue dei gay. In Cina scoppia lo scandalo per il no alla donazione.
La Cina stupisce ancora: i gay non possono donare il sangue
È quanto denuncia Wang Zizheng, un giornalista dichiaratamente omosessuale che lo scorso 6 giugno si è recato presso la banca del sangue di Pechino della Croce Rossa. Compilando il questionario informativo, Zizheng ha dichiarato di essere gay e all’accettazione gli è stato detto che non era qualificato per donare il sangue secondo le regole del Beijing Red Cross Blood Center. Alle proteste del donatore mancato, il funzionario ha affermato: ”Noi seguiamo un regolamento emanato dal ministero della salute per cui non accettiamo le donazioni di omosessuali, sia gay che lesbiche”. Discriminato e ferito, il giornalista non ci ha pensato due volte e ha denunciato l’organizzazione, aprendo il primo caso del genere nel paese più popoloso e uno dei più controllati al mondo. Un esponente del Red Ribbon, la prima associazione registrata a Pechino per il supporto ai pazienti malati di Aids, ha spiegato il rifiuto della donazione di Wang con la credenza diffusa che gli omosessuali rappresentino un gruppo ad alto rischio per l’Hiv/Aids.
Come è stato più volte evidenziato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, i più esposti a questo tipo di infezione sono gli eterosessuali con più partner, e non gli omosessuali come si continua a pensare dagli anni ’80, quando questa epidemia fece centinaia di migliaia di morti nella nostra comunità. Secondo i dati più recenti, l’infezione dell’Hiv/Aids è propagata maggiormente attraverso rapporti eterosessuali, il 37,9% nel 2007, rispetto a quelli omosessuali, il 3,3%.
Via – Blitz Quotidiano
Il comunismo è gay. In Cina si celebra il Partito in modo tutto nuovo.
Il Giornale: “I comunisti mangiano i bimbi. Ecco le prove dalla rossa Cina”.
Mexico Libre: Repubblica incontra le prime coppie gay sposate in Messico

A poche settimane dalla celebrazione delle prime nozze gay in Messico Riccardo Staglianò ha realizzato per il sito di Repubblica una serie di interviste utili per capire come il paese sudamericano, comparando i diritti delle persone omosessuali a quelle eterosessuali, abbia fatto una piccola rivoluzione che una volta di più sottolinea l’arretratezza dell’Italia.
Presentando ai propri lettori il lavoro svolto il giornalista scrive sul proprio blog:
“Finché è la Scandinavia a essere avanti sui diritti civili, nulla di strano. Ma se adesso anche il Messico, paese in parti uguali cattolicissimo e machista, approva le nozze gay (con tanto di adozione), qualche domanda converrebbe porsela”.
Con Riccardo Staglianò, poco prima della pubblicazione di questo lavoro, mi ero confrontato per polisblog.it su “Grazie” il libro edito da Chiare Lettere scritto per far comprendere a tutti, con dati alla mano, quanto gli immigrati facciano concretamente per il nostro paese.
Probabilmente è ora di fare anche con la comunità GLBTQ un ragionamento analogo. Cosa succederebbe se gay e lesbiche in Italia decidessero di non adempiere ai propri doveri (su tutti quello relativo al pagamento delle tasse) fino al giorno della tanto agognata tutela civile?
Mexico Libre: Repubblica incontra le prime coppie gay sposate in Messico é stato pubblicato su queerblog alle 08:00 di domenica 06 giugno 2010.
La Cina lancia le scuole per “femminucce”
Un istituto elementare cinese ha creato un programma scolastico rivolto a quei ragazzi che si comportano da “femminucce”.
L’iniziativa “Looking for a Real Man” – letteralmente “Alla ricerca di un uomo vero” – è stata ideata in una scuola dello Zhengzhou, nella provincia di Henan, e ha lo scopo di “raddrizzare” i giovani studenti che manifestano questi comportamenti, in modo da non farli diventare delle future donnicciole. Il metodo è molto semplice, e consiste nell’insegnare ai ragazzi, sotto giuramento degli stessi, come comportarsi in maniera più mascolina e agire come un vero uomo. La scuola prevede, inoltre, di assumere più insegnanti uomini per dare agli studenti dei modelli forti da seguire.
Una maestra, che ha insegnato per ben 14 anni nell’istituto elementare, ha notato questo “cambiamento” femminile nei ragazzi e ha dichiarato: “Durante l’intervallo il loro gioco preferito era il salto con la corda, un passatempo tipicamente femminile. E i ragazzi erano davvero fragili, tanto che se li rimproverai anche solo un poco scoppiavano in lacrime”.
Via – Advocate
Liu Zhu sfida la morale cinese mostrando la sua identità omosessuale.
La Cina risponde all’omofobia con la visibilità: ecco il Queer Film Festival Tour.
Shanghai, prove di Expo italiano.
La Cina riapre le porte ai visitatori stranieri affetti da Hiv
Il governo cinese ha annunciato la cancellazione del divieto di entrata nel paese rivolto ai visitatori stranieri positivi all’HIV. Questo fu introdotto nel 1989, durante gli anni della terribile infezione dell’AIDS, ed è stato temporaneamente sospeso solo in caso di grandi eventi di eco internazionale, come è accaduto per i Giochi Asiatici di Pechino del 1990 o per le recenti Olimpiadi del 2008.
Questa novità, che riguarda anche le persone affette da lebbra, è stata resa possibile anche in seguito alla decisione della revoca, nello scorso gennaio, di un provvedimento simile da parte delle autorità statunitensi. A partire da oggi il divieto di entrata nel più grande paese asiatico colpisce solo le persone affette da tubercolosi, da seri problemi mentali o portatrici di malattie infettive che possano creare grande allarme a livello sociale.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha accolto con favore questa iniziativa, augurandosi che anche altre nazioni seguano l’esempio cinese e statunitense, cambiano cosi quelle leggi e quelle politiche discriminatorie, create negli anni ’80 e ’90 in seguito alla paura e alla disperazione della dilagante epidemia di AIDS, nei confronti delle persone sieropositive. La prevenzione e i sempre più aggiornati trattamenti salvano oggi milioni e milioni di vite, e una politica volta a contenere le discriminazioni può dare una grandissima mano a prevenire le future trasmissioni di questo virus.
Via – Pinknews
Cina. Aperte le frontiere anche ai malati di Aids.
Il dibattito che c’è nel Pd sul rapporto con Fini ”è espressione dello stato confusionale della leadership” dei Democratici. Lo ha detto Nichi Vendola, a margine della sua firma del referendum sulla ripubblicizzazione dell’acqua. “Sono contento – ha specificato Vendola – che a destra ci sia anche un leader con questi tratti, ma Fini è sempre un leader di destrà’.
Adv
Da Taranto esportavano a Hong Kong milioni di film pornografici.
Cina. Al via processo contro scambisti.
Alberto Stasi, per due anni unico indagato per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi, si è confessato martedì 7 aprile davanti alle telecamere di “Matrix”, il programma condotto da Alessio Vinci. Chi si aspettava colpi di scena, è rimasto piuttosto deluso, così come chi sperava che dagli occhi del “biondino di Garlasco” trapelasse qualche emozione per lo meno nel ricordare la fidanzata di una vita che qualcuno ha ucciso barbaramente il 13 agosto 2007.
Alberto è stato assolto in primo grado per l’omicidio di Chiara Poggi in base all’articolo 530 secondo comma del codice di procedura penale che stabilisce l’assoluzione “quando manca, è insufficiente o è contraddittoria la prova che il fatto sussiste, che l’imputato lo ha commesso, che il fatto costituisce reato o che il reato è stato commesso da persona imputabile”.
In soldoni, l’impianto accusatorio si è rivelato lacunoso in più parti, al punto da non garantire la certezza della pena senza cui un giudice non può emettere una condanna. Non basta, perché secondo i legali di Stasi e Stasi stesso, che nella figura di avvocato di se stesso se l’è sempre cavata egregiamente – ieri sera lo ha dimostrato appieno -, il pm Rosa Muscio avrebbe indagato a senso unico, trascurando eventuali indizi che avrebbero potuto se esaminati per tempo portare ad altre piste. Lo stesso giudice Stefano Vitelli ha segnalato nella sentenza la presenza di “buchi neri” come ad esempio la testimonianza della vicina di Chiara che ha raccontato di aver notato una bicicletta nera da donna addossata al muro di villa Poggi.
Ieri sera poi nel corso della puntata speciale di Matrix si è parlato del ritrovamento a Garlasco, non molto distante da via Pascoli, di una bicicletta incustodita del tutto simile alla descrizione offerta dalla donna ma su cui non si è indagato. Alberto si è paragonato a Filippo Pappalardi arrestato ingiustamente con le accuse di sequestro di persona, omicidio e occultamento di cadavere ai danni dei propri figli, Francesco e Salvatore, i fratellini di Gravina scomparsi il 5 giugno 2006 i cui resti furono poi trovati in una cisterna all’interno di un vecchio casolare abbandonato: su entrambi ha pesato l’infamante accusa di aver ucciso una persona cara.
Adv
Cina. Nasce a Pechino il supermarket dell’amore.
Radio Vaticana oggi ha lanciato un attacco contro il New York Times per i suoi articoli sul Papa ritenuti inattendibili e imprecisi. La Radio ha tratto le sue informazioni dal memoriale di padre Thomas Brundage, vicario giudiziale dell’arcidiocesi di Milwauke dal 1995 al 2003 e dunque presidente del collegio giudicante che avviò il processo contro il prete pedofilo Lawrence Murphy, morto nel 1998. “Padre Brundage – riferisce l’emittente – accusa il quotidiano di aver fatto una ricostruzione assolutamente imprecisa e sciatta della vicenda, fondandosi tra l’altro sulle menzogne di mons. Rembert Weakland”. Imprecisa resta anche la radio vaticana comunque che cita a suo dire un monsignore mentitore senza entrare nei precisi dettagli.
Adv
Si infila una corda nel pene che si annoda… Un gioco erotico che finisce all’ospedale.
Cina: Presto aboliremo la legge contro sieropositivi.
Le diocesi svizzere sono state contattate da una sessantina di persone che affermano di essere state vittime di abusi sessuali da parte di prelati cattolici. Lo ha confermato oggi un abate del monastero benedettino di Einsiedeln, membro di una commissione istituita ad hoc dalla Chiesa cattolica svizzera, in un’intervista al giornale svizzero-tedesco Mittelland Zeitung. Le diocesi svizzere hanno creato degli appossiti “sportelli” ai quali è possibile rivolgersi per denunciare casi di abusi o di presunti abusi su terzi. Le segnalazioni finora ricevute, ha spiegato l’abate, devono essere ancora verificate. Nei casi accertati la Chiesa non sporgerà denuncia, ma inviterà caldamente le vittime a farlo. “Riteniamo importante – ha spiegato l’abate – che sia la vittima stessa a decidere i passi da intraprendere”. I prelati sospettati di aver compiuto abusi saranno oggetto di un’inchiesta interna condotta dalla Chiesa. Nel caso di confessione di un pedofilo “il segreto della confessione non sarà violato”, ha precisato l’abate, “ma si può fare dell’autodenuncia una condizione imprescindibile per l’assoluzione”.
Adv
Taiwan: parlare di differenza sessuale a scuola oggi per discriminare meno domani.
I cinesi a favore dei matrimoni omosessuali
L’associazione non governativa ”Youth Internet Association” ha promosso recentemente un sondaggio online chiedendo ai cittadini cinesi se fossero favorevoli o meno ai matrimoni tra persone dello stesso sesso. E i risultati dell’indagine, pubblicati sul giornale “Global Times”, sono a dir poco sbalorditivi: su circa 88mila intervistati, solo mille si sono dichiarati contrari ai matrimoni gay, e una schiacciante maggioranza di 87mila persone si sono dette favorevoli.
Uno degli attivisti del gruppo ha commentato: “Speriamo che questo attragga attenzione, in modo tale che sia possibile sottoporlo all’ Assemblea Nazionale del Popolo e all’ Assemblea Consultiva del Popolo’“, cioè ai due organi legislativi cinesi che tengono in marzo la loro sessione plenaria annuale e che hanno il potere di prendere decisioni che riguardano la società del paese asiatico, che conta ormai oltre un miliardo di persone.
Yang Ziguang, del Centro per le lesbiche, i gay e i bisessuali di Pechino ha dichiarato: “Non sono sorpreso dal numero, dato che in Cina ci sono 35 milioni di omosessuali. Questo non significa che tutti vogliono sposarsi, ma che vogliono aver il diritto di farlo per evitare discriminazioni sui terreni dell’ adozione e dell’ eredità.”
La situazione dell’omosessualità in Cina non è certo delle più rosee: a gennaio il primo concorso di bellezza per gay è stato bloccato all’ ultimo momento dalla polizia, e se nel paese i gay e le lesbiche vengono in qualche modo tollerati, queste persone devono vivere la loro condizione e i loro affetti in clandestinità.
Via | eurialoeniso
I cinesi a favore dei matrimoni omosessuali
L’associazione non governativa ”Youth Internet Association” ha promosso recentemente un sondaggio online chiedendo ai cittadini cinesi se fossero favorevoli o meno ai matrimoni tra persone dello stesso sesso. E i risultati dell’indagine, pubblicati sul giornale “Global Times”, sono a dir poco sbalorditivi: su circa 88mila intervistati, solo mille si sono dichiarati contrari ai matrimoni gay, e una schiacciante maggioranza di 87mila persone si sono dette favorevoli.
Uno degli attivisti del gruppo ha commentato: “Speriamo che questo attragga attenzione, in modo tale che sia possibile sottoporlo all’ Assemblea Nazionale del Popolo e all’ Assemblea Consultiva del Popolo’“, cioè ai due organi legislativi cinesi che tengono in marzo la loro sessione plenaria annuale e che hanno il potere di prendere decisioni che riguardano la società del paese asiatico, che conta ormai oltre un miliardo di persone.
Yang Ziguang, del Centro per le lesbiche, i gay e i bisessuali di Pechino ha dichiarato: “Non sono sorpreso dal numero, dato che in Cina ci sono 35 milioni di omosessuali. Questo non significa che tutti vogliono sposarsi, ma che vogliono aver il diritto di farlo per evitare discriminazioni sui terreni dell’ adozione e dell’ eredità.”
La situazione dell’omosessualità in Cina non è certo delle più rosee: a gennaio il primo concorso di bellezza per gay è stato bloccato all’ ultimo momento dalla polizia, e se nel paese i gay e le lesbiche vengono in qualche modo tollerati, queste persone devono vivere la loro condizione e i loro affetti in clandestinità.
Via | eurialoeniso
Sondaggio. La grande maggioranza dei cinesi si dice favorevole ai matrimoni gay.
Scandalo a Vienna per una mostra allestita nella prestigiosa Sezession trasformata in una specie di club porno con orge e sesso. E con i visitatori maggiorenni protagonisti di accoppiamenti e posizioni di ogni genere, secondo l’idea dell’artista Christoph Buechel che ha trasformato il ‘tempio dell’arte’ in ‘tempio del sesso’, scrive il tabloid Oesterreich. Eloquenti le foto con camera sadomaso, sedia ginecologica, persone mezze nude che si baciano e leccano, in coppia o in mucchio.
Adv
Cina. Il partecipante a Mr. Gay World teme conseguenze.
“Il Ppi l’abbiamo sciolto. Non c’è spazio per fare ora una corrente, non avrebbe senso”.
Enrico Letta, vicesegretario del Pd, in un’intervista a ‘Il Foglio’, esclude l’ipotesi di una corrente cattolica tra i democratici. “Noi dobbiamo elaborare proposte politiche per il Paese, non fare i sindacalisti di alcune questioni” afferma Letta. “Io e la Bindi abbiamo scelto di appoggioare Bersani, dunque un’area più vasta, ma anche Franceschini rappresenta un settore più ampio di quello classico dei cattolici” conclude il vicesegretario.
Adv
Mr. Gay World. Il concorrente segreto che arriva dalla Cina.
Cina: epidemia di Aids “psicosomatica”?
A Oslo Mr Gay Cina ci sarà. Si gareggia per il più bell’omosessuale del mondo.
Rispetto e non popolarità: ecco i desideri di Mr Gay Cina.
La prossima guerra degli Usa? Contro la Cina. Certa ma non imminente.
Cina. Focoso ventenne uccide il compagno tedesco. Per lui è pena capitale.
Niente Mr Gay in Cina. La polizia ferma il concorso, ma forse non tutto è perduto.
L’amore in pubblico: in Cina il primo matrimonio omosessuale è storia.
Cina. Concorso Mr Gay interviene la polizia e lo blocca.
E’ cominciato il countdown per i Golden Globe, che verranno assegnati domenica prossima a Los Angeles. La giuria di giornalisti della stampa estera iscritti all’HFPA (Hollywood Foreign Press Association) premierà i migliori film e programmi televisivi della stagione.
A contendersi il maggior numero di riconoscimenti saranno il film con George Clooney ‘Tra le nuvole’ di Jason Reitman, che ha ottenuto sei nomination, fra cui quella per miglior film drammatico, e ‘Nine’ il musical di Rob Marshall con un supercast di attori (da Sophia Loren e Judi dench a Nicole Kidman e Penelope Cruz), che ne ha avute 5.
Nella categoria miglior film drammatico, oltre a ‘Tra le nuvole’, ci sono il kolossal in 3D di James Cameron ‘Avatar’, ‘Bastardi senza gloria’ di Quentin Tarantino, ‘Precious’ e ‘The Hurt Locker’ di Katherine Bigelow. Nella categoria miglior commedia o musical ci sono, oltre a ‘Nine’, ‘500 giorni insieme’, ‘E’ complicato’ con Meryl Streep e Alec Baldwin, ‘Julie & Julia’, sempre interpretato dalla Streep, ed ‘Una notte da leoni’.
I cinque nominati per il premio come migliore attore protagonista di film drammatico sono Colin Firth per il film d’esordio di Tom Ford ‘A Single Man’, Tobey Maguire per ‘Brothers’, Jeff Bridges per ‘Crazy Heart’, Morgan Freeman per il film di Clint Eastwood ‘Invictus’ e George Clooney per ‘Tra le nuvole’. Mentre fra le attrici di film drammatici la gara è tra Carey Mulligan per ‘An Education’, Gabourey ‘Gabby’ Sidibe per ‘Precious’, Sandra Bullock per ‘The Blind Side’, Helen Mirren per ‘The Last Station’ ed Emily Blunt per ‘The Young Victoria’. La Bullock concorre anche come migliore attrice comica per il film ‘Ricatto d’amore’, mentre Meryl Streep in questa categoria ha ben 2 candidature: per ‘E’ complicato’ e per ‘Julie & Julia’.
L’Italia tifa per Giuseppe Tornatore, il cui film “Baarìa” è stato selezionato nella categoria miglior film straniero e dovrà affrontare concorrenti come Pedro Almodovar (‘Gli abbracci spezzati’), Michael Haneke (‘Il nastro bianco’) e Jacques Audiard (‘Un profeta’) e Sebastian Silva (‘La nana’).
I Golden globe vengono considerati da sempre come un’anticipazione degli Oscar, che si svolgeranno il 2 febbraio a Los Angeles.
Adv
Come nella migliore delle tradizioni… Mister Gay sbarca anche in Cina.
Cina. Una maxi orgia di tre giorni di quattrocento turisti giapponesi.
Mr. Gay Cina cercato tra oltre trenta milioni di omosessuali cinesi.
“Si impone una semplificazione di tutto il sistema tributario, ma sarà un lavoro lungo, duro. Spero che possa essere sufficiente un anno, ma è un lavoro davvero improbò’. Lo ha riferito il premier Silvio Berlusconi durante la prima conferenza stampa dell’anno al termine del Consiglio dei ministri.
Adv


![[popup] [popup]](http://gayitalia.eu/wp-content/plugins/shout-stream/popup.png)





