L’ultimo Sanremo del Millennio
E’ trascorso un anno dalla canzone di Povia su Luca che ‘prima’ era gay ma ‘adesso’ sta con lei, le coppie gay non hanno ottenuto alcun diritto, al contrario di molti Paesi europei, e alle Regionali c’è chi sbandiera come un merito l’averli negati. Molti mariti italiani tradiscono con altri uomini le proprie mogli (e qualcuno infrange il voto di castità), i siti gay nostrani sono pieni di pettorali e genitali, mentre in Spagna o in Germania quasi nessuno ha paura di mostrare il proprio viso. Ciliegina sulla torta, a maggio arriverà a Brescia Joseph Nicolosi, l’uomo che vorrebbe ‘riparare’ i gay come un tempo si faceva coi mancini, con la scusa di evitare loro sofferenze (curioso che persone così pietose non ammettano però i cambiamenti di sesso…).
La commedia “L’ultimo Sanremo del Millennio” nasce da queste considerazioni, per denunciare con sarcasmo l’ambiguità di chi vorrebbe farci ‘diventare’ eterosessuali. Racconta la storia di un gruppo di amici, ‘riparati’ dalle teorie di un fantomatico professore ma ancora attratti da situazioni al limite del cliché, perché la convinzione è che non ci sia “peggior frocio” di chi fa finta di non esserlo (e attacca gli altri).
Lo spettacolo si avvale della collaborazione di Gay.tv e di molte associazioni e testate di categoria, volontari e semplici sostenitori. Sarà in scena a Roma dal 2 al 7 marzo al Teatro dell’Orologio, per poi riprendere da maggio a Milano, Torino, Pisa e speriamo in moltissime altre città di questa Italia ancora così poco europea.
Flavio Mazzini
L’autore
Nato a Roma nel 1971, Flavio Mazzini è da quasi venti anni attivista gay, impegnato prima politicamente all’interno del circolo Mario Mieli (al fianco di Vladimir Luxuria e Imma Battaglia), poi con iniziative culturali, convinto che le due cose non possano andar disgiunte. Collabora a produzioni cinematografiche e televisive (con Luigi Magni, Laura Betti, Claudio Masenza, Serena Dandini e Flavio Merkel, storico fondatore del movimento gay) e scrive con costanza sulle principali testate LGBT (Gay.it, Clubbing, Gaymagazine.it). Esordisce nella narrativa nel 2005, con il libro confessione “Quanti padri di famiglia”, resoconto grottesco della sua attività di prostituto, edito da Castelvecchi. Con la stessa casa editrice pubblica, l’anno successivo, “E adesso chi lo dice a mamma?”, indagine sul rapporto tra omosessuali e genitori. Debutta a teatro nel 2008 con la commedia “Vestito piaccio, nudo convinco” (di cui firma anche la regia), ritorno farsesco al tema della prostituzione maschile; lo stesso anno è coautore di “Spogliatoi”, commedia corale sul tema della prevenzione; nel 2009 scrive e dirige “Sotto il convento…niente!”, esperimento meta teatrale che prende le mosse dall’arretratezza italiana sui diritti civili; dirige poi “Non è una voglia X” di Alchieri e Favaroni, giallo dei sentimenti su un ‘quasi’ triangolo, che mette a fuoco la situazione psicologica e affettiva di chi decide di cambiare sesso. “L’Ultimo Sanremo del Millennio” è il suo quarto testo per il teatro e la sua quarta regia.
L’ultimo Sanremo del Millennio
una commedia rigorosamente eterosessuale (con qualche caduta ogni tanto…)
di Flavio Mazzini
con Cristiano Cecchetti, Fabrizio Costa, Angelo Curci, Fabrizio Foligno, Silvana Rossomando, Michela Totino e l’assenza straordinaria di Stefano De Santis
regia di Marco Medelin
Roma – Teatro dell’Orologio (sala Orfeo), via dei Filippini
dal 2 al 7 marzo 2010
Milano – Teatro Libero
5 maggio 2010
Torino – Teatro Espace
6 maggio 2010
Pisa – Serata in collaborazione coi Collettivi studenteschi
8 maggio 2010


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