Non era sufficiente il dibattito nato a Pomeriggio Cinque con Meluzzi e la coppia gay che era stata aggredita a Rimini. No. Rai Uno ha dovuto rilanciare e ha invitato in studio a “La vita in diretta”, Luca Giordano, Mister Gay 2009, Andrea Peracchio, il ragazzo torinese ripudiato dalla famiglia, e tra gli altri Franco Grillini ed Alessandra Mussolini.
La puntata, solo nel leggere i nomi, poteva promettere un finale “nervoso” ma il risultato è stato ancora peggio, se possibile. Da una discussione accesa si è finiti al ring totale, con insulti e sberleffi che potrebbero benissimo essere stati rubati da una puntata (a caso) del “Bagaglino”. Tutto è iniziato con la Mussolini che, non perdendo mai l’occasione per infuocare i toni, ribadisce il suo imbarazzo nell’eventualità di avere un figlio gay (farei la stessa domanda all’eventuale figlio fra un decennio e forse anche lui proverebbe la stessa sensazione nei confronti della madre…). Grillini a sua volta ribatte con la storia delle parentela col Duce e tutto finisce ” a mazzate” verbali.
Se la Mussolini si alza e si accomoda sulle gambe di una donna ospite, e come alle elementari si rifiuta di sedere accanto all’odiato Grillini,quest’ultimo continua con una risposta non delle più mature:
“La parte lesbica che è in te è venuta finalmente fuori”
Risposta della Mussolini :
” Te lo dico dietro le quinte qual è la parte di te che viene fuori”
Il giornalista Pierluigi Diaco, presente anche lui, ha sottolineato il disagio che si assume il diritto di tacciare chiunque come omosessuale e che vuole esercitare su di loro una dittatura fastidiosissima. E il ragazzo torinese, disconosciuto dalla famiglia, ammette di aver chiesto aiuto all’Arcigay, nel periodo di maggiore difficoltà, ma di non aver ricevuto alcun sostegno o appoggio. La risposta di Grillini? Eccola:
“La nostra è un’associazione di volontari che non percepiscono un centesimo per il lavoro che fanno - gli ricorda Grillini - e quindi è probabile che nel momento in cui hai chiesto aiuto non hai trovato la persona giusta che potesse offrirtelo”
E infine il monito a partecipare tutti il 10 ottobre per la manifestazione contro le discriminazioni, a Roma. La puntata, traballando, riesce ad arrivare alla conclusione, con una tensione sempre palpabile e il disagio per tutti gli ospiti presenti.
E la cosa peggiore, sapete qual è, a mio parere? Io spesso sono il primo amante dei reality, dei talk show in cui, a volte, si finisce a schiamazzi e discussioni. Tv trash? Può darsi. Ma questo spettacolo, invece, che la televisione continua ad offrire in queste situazioni non è trash: è deprimente. E’ deprimente dover assistere ed essere “rappresentati” da persone che giocano di fronti a milioni di italiani con battutine a doppio senso e schiamazzi poco signorili e costruttivi. E’ deprimente doversi rendere conto che queste sono continue occasioni sprecate di dialogo. E non importa chi ha iniziato prima o chi prima offende. Perchè se in una serata al pub si può anche arrivare ad alzare la voce e parlarsi sopra senza curarsi del bon ton o dell’educazione, quando invece si è in uno studio televisivo e si tratta un argomento delicato come quello dell’omosessualità e dell’omofobia, piuttosto che ricordare ad una istigatrice la propria parentela con il Duce, si poteva rispondere, serenamente, con qualcosa di costruttivo e dignitoso.
Offese ed insulti reciproci infastidiscono in un reality show scacciapensieri e frivolo. In programmi di intrattenimento e popolari, che sia “La vita in diretta” “Pomeriggio 5″ o qualsiasi altro, il tono non dovrebbe mai abbassarsi a livelli miseri, portando, inesorabilmente, con sè l’intero (serio ed importante) dibattito.
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