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Bagno di sangue in Messico, 17 morti a un party gay
L’ennesima strage, forse legata alla droga, ha macchiato di sangue il Messico nella notte tra sabato 17 e domenica 18 luglio. Queste volta a essere colpiti sono stati un gruppo di ragazzi accorsi al residence “Italia Inn” di Torreon, nello stato di Coahuila, per la festa friendly “Party gaysototota!” organizzata su Facebook. Stando alle testimonianze dei sopravvissuti, i sicari erano armati di kalashnikov e sono giunti al luogo del raduno con cinque o sei auto, sparando poi all’impazzata sulla folla terrorizzata al grido di “Ammazziamoli tutti” e fuggendo subito dopo.
A terra, oltre ai corpi di undici uomini e sei donne tra i venti e i trentotto anni, sono stati rinvenuti ben 200 bozzoli di pallottole. Il bilancio, non ancora definitivo, conta 17 morti e 21 feriti – alcuni dei quali in gravi condizioni – e riporta all’attenzione dei media internazionali la situazione di paura e di anarchia in cui vivono queste città messicane al confine con gli Stati Uniti, dove si combatte una vera e propria guerra tra bande per il controllo del cartello della droga. Non è stato escluso anche il movente omofobo, visto che il party era stato annunciato sul famoso social network già da alcuni giorni e sugli inviti si poteva trovare anche la mappa stradale per raggiungere il residence. Le indagini, condotte dalla procura generale, sono tuttora in corso.
Via – Blitz Quotidiano
Irina vuole sposare Cristiano Ronaldo

Quando venne a sapere, assieme al resto del mondo, della paternità di Cristiano Ronaldo, con cui si stava da poco frequentando (e da cui aveva ricevuto la proposta di fare un figlio con lui), la dolce Irina decise di non voler più rivedere il nostro caro calciatore; lo fece nel modo più terribile che esista, ma anche quello più gettonato, ovvero tramite SocialNetwork (in questo caso Facbook). A quanto pare, però, ci ha ripensato.
I due si sono visti qualche tempo fa a New York e, molto probabilmente, hanno discusso di tutto quanto, pargoletto compreso; e, a quanto pare, è stato proprio il piccoletto a farli riavvicinare e a far cambiare nuovamente idea ad Irina. A quanto pare la ragazza ha cambiato di nuovo idea e la voglia di fiori d’arancio l’ha letteralmente investita, e ha scritto nuovamente un nuovo status su Facebook affermando di amare alla follia Cristiano Ronaldo, di volerlo sposare e di voler crescere con lui il bimbo.
Il nostro Cristiano, corso al capezzale del bimbo che ha avuto un leggero malessere, non dichiara nulla, chissà cosa ne pensa…
Via| Gossipnews
L’anti-Facebook firmato Google
Il Web insegna che dopo il successo di un qualsiasi servizio può presentarsi l’abbandono degli utenti diretti versi un nuovo prodotto. Così come è successo per MySpace, succederà anche per Facebook.
Ultimamente i dati resi noti dall’autorevole New York Tech parlano di un -5% di registrazioni per il noto sito facebook.com. Per la prima volta, dalla sua nascita ed espansione, abbiamo un dato negativo che potrebbe rivalutare le numerose prospettive del futuro del noto sito. Ultimamente il famoso social network è sotto accusa per tutti i problemi di privacy che sono stati svelati da molti utenti e che hanno portato a numerosi gruppi per l’eliminazione di profili in massa.
La breve, ma intrigata, storia di internet è disseminata da molti esempi di veloce successo e tanto veloce insuccesso di molti servizi web. Basta pensare al servizio MySpace. Fino a 2 anni fa poteva contare su 10.000 registrazioni al giorno e con un boom senza precedenti sul campo delle comunità. Nel giro di 7 mesi è stato sorpassato dal fortunato Facebook che ha traghettato l’idea di social nel nuovo Web 2.0
Alcuni mesi fa è stato presentato da Yahoo il nuovo servizio di social che cerca di integrare email, sito istituzionale e strumenti di gestione da cellulare. Partito in grande segreto solo sulle estensioni yahoo.com sta per essere lanciato anche in tutta europa, ma non sembra avere i numeri per poter colmare le nuove idee e possibilità che ogni utente vorrebbe da un nuovo servizio.
Google sembra essere l’erede perfetta per il futuro a breve termine. Dopo i servizi Wave e Buzz è stata finalmente svelata la nuova strategia. Il nuovo social network si presenterà con il nome Google Me e vanterà cooperazioni con tutti i più importanti siti del panorama Web. Sono già disponibili per il lancio le piattaforme per la gestione in mobilità per ambiente Symbian, Android, iPhone e Windows Mobile.
Google potrà ereditare il successo di Facebook solo se riuscirà ad integrare nel nuovo network tutti i suoi servizi che per molti sono diventati indispensabili. Gmail, Google Maps, Google Music e AdSense sono tra i primi prodotti più utilizzati nel Web e potrebbero spostare molti utenti sul nuovo servizio. Chrome e Android sono due importanti successi che saranno integrati a Google Me con servizi di avviso e sviluppo di risorse in esclusiva fin da subito. Il lancio a breve nel nuovo negozio di musica (l’anti-iTunes) potrebbe essere un ulteriore passo per promuovere Google Me con integrazioni e strumenti sempre ignorati da Facebook.
Orami siamo vicini al nuovo Web 3.0 è Google vuole diventare il protagonista della nuova era di internet.
Niccolò Fabi: lutto di massa su Facebook. Ma la qualità merita attenzione anche senza una morte…
Scissor Sisters censurati su Facebook
Video Gay da You Tube: E se tuo figlio fosse etero? Nasce “Arcietero”!

Il momento del coming out è cruciale per tutti i gay e le lesbiche: dirlo o non dirlo? E sopratutto, “Come”? Immaginiamo invece che possa essere il contrario, che sia un ragazzo a dover confessare la propria eterosessualità ai suoi genitori. Chissà come prenderebbero la notizia…
Questo video vuole, in chiave ironica, prendere ad esempio una situazione del genere, creando una parodia dei genitori e, sopratutto, del temuto coming out! E chissà, magari, come nella realtà, uno dei due la prenderà meglio dell’altro?
Lo spot è stato creato per la nascita dell’associazione “Arcietero”, per persone gay amici di eterosessuali e ed eterosessuali amici del popolo Lgbt. Il gruppo è anche disponibile su Facebook e finora conta più di 1800 iscritti. Dopo il salto, il video in questione:
Video Gay da You Tube: E se tuo figlio fosse etero? Nasce "Arcietero"! é stato pubblicato su queerblog alle 14:00 di martedì 29 giugno 2010.
Facebook. Minacce omofobe all’autrice di un libro contro l’omofobia.
Turisti e visitatori gay della città di Roma hanno un nuova fonte di informazioni in rete, Rometown.it. Il portale è già in rete in tre lingue, italiano, inglese e spagnolo e comprende notizie utili per gay e lesbiche che frequentano la capitale, dalle indicazioni di spiagge e discoteche sino alle opportunità di soggiorno. A realizzare il sito, in modo tempestivo poco prima del Gay Pride romano del 3 luglio, è stato Sonders&Beach, tour operator specializzato, proprietario del brand Quiiky “Libero di Viaggiare Come Sei”. Sonders&Beach ha annunciato che il portale avrà in futuro anche un servizio per acquisti e prenotazioni on line. Per il Gay Pride ha poi lanciato un concorso: chi partecipa contribuisce al finanziamento della manifestazione e può vincere una vacanza di una settimana a Gran Canaria. (24/06/10)
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Gay Help Line, parte la nuova campagna del numero verde che ti dà ascolto
“Sei gay? Se non riesci a parlarne con loro, parlane con noi. Gay Help Line ti dà ascolto”. Sintetico e diretto, ecco lo spot della nuova campagna di comunicazione di Gay Help Line 800.713.713, il numero verde gratuito da fisso e mobile che offre supporto e servizi alle persone lesbiche, gay e trans che sarà presente nella Capitale fino al 15 luglio. Un progetto del Comune di Roma, realizzato con il sostegno della Provincia e della Regione Lazio, promossa proprio nella città più funestata in questi ultimi mesi dai episodi di violenza nei confronti degli omosessuali e dove si moltiplicano ogni giorno gli allarmi e gli appelli contro l’omofobia. “Quest’anno – afferma Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma e responsabile di Gay Help Line – la campagna di comunicazione è dedicata al tema dell’incomunicabilità e della visibilità a partire dalle relazioni in famiglia delle persone lesbiche, gay e trans: molte persone, infatti, non riescono a vivere serenamente perché non hanno fatto coming out in famiglia, a scuola, con gli amici o al lavoro. Vogliamo dir loro che essere visibili è un’opportunità e un’occasione di crescita per se stessi e nella società. E che Gay Help Line, con i suoi servizi, può essere un punto di riferimento importante”.
Migliaia i manifesti affissi nella Capitale così come sugli autobus, dove sono riportate le foto di quattro testimonial: due ragazzi gay, una ragazza lesbica e una madre. Oltre alle affissioni, la nuova campagna di comunicazione di Gay Help Line prevede anche uno spot radio che sarà diffuso sul circuito radio del Comune e uno spot video che sarà diffuso attraverso il circuito video del trasporto pubblico romano, ma anche tramite alcune emittenti locali che hanno dato la loro disponibilità, ma anche attraverso le modalità di diffusione online, sfruttando tutte le opportunità che le nuove tecnologie e i social network come Facebook offrono. “Chiediamo alle tv – aggiunge Marrazzo – di sostenere questa iniziativa mettendo in onda il video come iniziativa contro l’omofobia: si tratterebbe di un’importante comunicazione sociale in un momento in cui si sono verificati moltissimi episodi di violenza e intolleranza. Ringraziamo RomaUno e IES TV che hanno deciso di mandare in onda lo spot gratuitamente e ci auguriamo che molte altre emittenti tv possano seguire il loro importante esempio”. “Voglio ringraziare – conclude Marrazzo – tutto il team dell’agenzia Saatchi & Saatchi, in particolare modo i creativi, con cui abbiamo lavorato per settimane: siamo felici di aver avuto l’occasione di collaborare con una grande e prestigiosa azienda italiana il cui management ha scelto di impegnarsi contro ogni forma di discriminazione diventando partner di Gay Help Line. Molto importante è stato il supporto dell’Amministrazione Comunale e dell’assessore Umberto Croppi che ha sostenuto questa iniziativa, di tutte le volontarie e i volontari che hanno collaborato alla realizzazione e quotidianamente si impegnano gratuitamente per il servizio”.
Via – La Repubblica
A Roma contro la legge bavaglio. L’idea parte da Facebook: “spezzare le orecchie al governo con le vuvuzelas”.
Noah Mills sexy e hot, direttamente da “Sex and the city 2″
Chi è andato al cinema a vedere “Sex and the city 2” non può non avere notato l’interesse amoroso iniziale di Samantha, alle prese con un invitato etero ad un matrimonio gay (e con lei, l’equazione è scontata). Se non avete visto il film, lo avrete notato nel trailer, su Internet, su Facebook, ovunque… perché negli ultimi mesi se ne parlava spesso e volentieri. Lui è Noah Wills.
Dal film e già prima di allora, era un modello affermato e conosciuto: dal film in avanti, lo conoscono sempre più persone. Eccovi una sua gallery, durante le sfilate, a torso nudo e alle prese con una bottiglietta di coca cola in posti che… una bottiglietta di coca cola non dovrebbe mai vedere!
Ve lo sareste lottato con le unghie e con i denti con Samantha? Buon divertimento!
Noah Mills sexy e hot, direttamente da "Sex and the city 2" é stato pubblicato su queerblog alle 17:00 di venerdì 04 giugno 2010.
Video shock mostra un marine che chiede a dei bambini iracheni: “Siete gay?”
Una clip vergognosa, che vi mostriamo alla fine dell’articolo, sta scioccando il mondo intero. Il breve video mostra due bambini iracheni che vengono pesantemente umiliati da un marine, il quale si sta evidentemente annoiando in quella carneficina che è diventato il paese arabo. La clip, intitolata “Future gay terrorist”, era stata postata sulla pagina personale di Robert Rodriguez e segnalata per la prima volta dalla stazione televisiva WRAL, dopo che un altro soldato l’aveva condivisa con gli amici.
Nel video i due ragazzi non sembrano comprendere le domande fatte in inglese, sorridono alla telecamera e, a volte, fanno il gesto del “pollice su” come a dire ok: viene chiesto loro se sono gay, incitandoli peraltro a compiere atti sessuali, e se, una volta cresciuti, sarebbero diventati terroristi. A un certo punto, quello che sembra essere più grande dei due capisce che forse non si tratta di un gioco e blocca la mano dell’amico. A Rodriguez, soldato con sede a Fort Wainwright a Fairbanks, in Alaska, è stato ordinato di rimuovere il video dal suo sito, come ha fatto sapere il portavoce dell’esercito degli Stati Uniti Bill Major Coppernoll: “L’incidente è attualmente sotto inchiesta e l’esercito prenderà i provvedimenti necessari sulla base delle conclusioni delle indagini“. Non è ancora chiaro se Rodriguez ha girato il video o lo ha semplicemente pubblicato, ma esso è, a detta di Coppernoll, “vergognoso e chiaramente in contrasto” con le norme previste per ogni soldato.
Via – Giornalettismo
E su facebook spunta un manifesto di attacco contro il sindaco di Udine da parte della Lega Nord

Siamo arrivati a questi livelli di squallore: ai fotomontaggi per derire qualcuno, per deridere una giornata contro la violenza, per deridere un sindaco. Tutto questo nuovamente ad Udine: dopo i manifesti gay oscurati, ecco arrivare una nuova campagna denigratoria su Facebook, promossa dal consigliere comunale leghista Luca Dordolo.
Se lo slogan originare era “Civiltà: tipico prodotto friulano”, con l’immagine di 2 ragazzi che dolcemente di baciano,ecco la rilettura in stile “parodia” in cui perfino la giornata mondiale contro l’omofobia non viene rispettata e diventa “la giornata mondiale contro l’Honsell”, il sindaco (ah, la frustrazione di chi non lo è, quanto può essere logorante…)
E nel manifesto, che vedrete dopo il salto, con un fotomontaggio (pure scarso e di bassa qualità, coerente almeno con il proprio livello di rispetto), il sindaco e il presidente dell’Arcigay vengono ritratti intimamente tra di loro.

E su facebook spunta un manifesto di attacco contro il sindaco di Udine da parte della Lega Nord é stato pubblicato su queerblog alle 10:00 di sabato 22 maggio 2010.
Gay night tra sacro e profano sabato 15 maggio a Nardò (LE)
Tutto pronto per la gioiosa invasione Lgbt a Nardò. Una sorta di gay-pride alla pugliese che vedrà, quale protagonista assoluto, la cornice barocca della splendida piazza Antonio Salandra, quel cuore della città così frivolo e ornato che ne ha viste tante nella sua vita millenaria e non poteva certo farsi mancare la grande occasione di diventare la prima piazza “gaia” della provincia. Il luogo deputato ad ospitare la colorata festa è il Red Cafè, appena riaperto.
Il cuore sacro della città neritina, un tempo impermeabile agli scandali e alla pruriginosa curiosità degli amanti della notte proibita, viene violato da una serata che si annuncia come clamorosamente trendy e festosa. Tutto quanto in un sabato pazzesco che ha già mandato in tilt forze dell’ordine e amministratori comunali che le stanno provando tutte per capire se questa iniziativa ha un “punto debole” per essere arginata.
Sabato 15 maggio, infatti, arriverà a Nardò la drag-queen Chantal Jhonson, che si esibirà probabilmente in una gabbia, ma proprio quel giorno si terranno anche le celebrazioni per la festa sacra del Crocefisso. Flyer e locandine, del resto, sono già pronte, ma sono soprattutto i tam-tam tra la comunità gay-lesbo a farla da padroni. Su Facebook e nelle community di Internet, infatti, la notizia è già trapelata visto che i tempi sono strettissimi. Anche la pubblicità parla chiaro: si invita a non perdere il party più trasgressivo e più atteso dell’anno dal mondo Lgbt leccese e pugliese.
Via – Portadimare.it
Chat, Facebook, social network, discoteche: per i gay sono davvero utili per incontrare amici e trovare l’amore?

Questo dilemma potrebbe essere enigmatico tanto quanto il quesito “E’ nato prima l’uovo o la gallina?”. Ebbene sì, sembra che ci siano due fazioni divise sui locali, chat, discoteche gay. C’è chi li apprezza, va a ballare anche più volte a settimana per potersi sentire libero di svagarsi, di essere se stesso (dopo magari una settimana sobria e discreta al lavoro), usa la chat per cercare qualcuno di interessante senza. E c’è anche chi non sopporta nessuna di queste opzioni.
Molti sono critici sulle chat e sui social network (”Non nasce nessuna storia dalle chat, è solo un modo squallido per trovare sesso”), chi ripudia le discoteche e i locali gay (”Ci si lamenta dell’emarginazione e alla fine ci dividiamo dagli etero e ci rinchiudiamo in luoghi solo gay?”). Ma invece c’è chi li apprezza e non li snobba. Magari qualcuno ha veramente conosciuto una persona interessante, l’amore oppure semplicemente si è fatto nuove amicizie in chat.
E a loro volta, c’è chi trova queste modalità utili, se non indispensabili, per la vita sociale e magari sentimentale di un gay che vuole divertirsi e mordere la vita. E voi, da che parte state? Siete tra chi utilizza queste ’scorciatoie’ o siete convinti che la persona giusta la si incontri anche nel posto più inaspettato e semplicemente vivendo la propria vita?
Pro o contro?
La casa di Scajola. Aperto gruppo su Facebook “Aiutiamolo a trovare chi gliel’ha comprata”.
Su Facebook chiuso un gruppo: “Cancelliamo l’omofobia, non ho paura dei gay… Mi fanno schifo!”

Fabrizio Marrazzo, presidente dell’Arcigay di Roma, ha reso noto che pochi giorni fa è stato chiuso un gruppo contro gli omosessuali:
“Nei giorni scorsi su Facebook è stato creato un gruppo omofobo dal titolo “Cancelliamo l’omofobia? Perché? Io non ho paura dei gay… mi fanno schifo”, in cui si mettevano in relazione omosessualità e pedofilia: alcuni ragazzi gay, con tanto di foto, nome, cognome, età e altri dati sensibili venivano definiti come pedofili in quanto omosessuali, riportando molti altri dati sensibili tra cui il luogo di lavoro”
Anche un volontario della stessa associazione era tra coloro presi di mira. Il ragazzo ha così presentato denuncia alla polizia postale:
“Tra le persone “segnalate” anche un volontario di Arcigay Roma, Christian Mottola, di 27 anni: lui ha presentato un esposto alla polizia postale di Trastevere e il gruppo è stato oscurato anche grazie alle numerose segnalazioni da parte di centinaia di utenti del social network e della rete”
E la madre dei cretini (per essere gentili) è sempre incinta. E prolifica…
Foto | Centergeek
La discriminazione su Facebook dilaga: chiuso gruppo che equiparava l’omosessualità con la pedofilia
L’Arcigay Roma ha reso noto, tramite una nota di poche ore fa, che un gruppo sul famosissimo social network intitolato “Cancelliamo l’omofobia? Perche’? Io non ho paura dei gay.. mi fanno schifo” è stato oscurato grazie alle centinaia di segnalazioni provenienti dagli utenti della rete, tra cui un volontario della stessa associazione capitolina finito nel mirino del suo creatore.
Il gruppo, di chiara matrice omofoba, metteva in relazione l’omosessualità con la pedofilia, stilando addirittura un elenco di persone gay, etichettate secondo il ragionamento perverso del creatore automaticamente come pedofili, contenente dati sensibili come nome, cognome, età, foto e persino il luogo di lavoro. Una vera e propria istigazione alla caccia dell’omosessuale-pedofilo, su basi che ovviamente non esistono ma che continuano a essere proposte come verità da personaggi eminenti.
“E’ significativo che il gruppo sia stato chiuso – afferma il presidente di Arcigay Roma, Fabrizio Marrazzo – purtroppo non possiamo non rilevare quanto certe affermazioni pericolose che arrivano da personalità molto conosciute finiscano per influenzare negativamente persone alla ricerca di visibilità tramite messaggi provocatori o instabili. Non vogliamo, però, sottovalutare il fenomeno anche perché le persone ’segnalate’ sono attivisti e volontari della comunità gay e si vuole probabilmente colpire anche la loro visibilità e il loro impegno. Auspichiamo che i responsabili siano individuati”.
Via – Virgilio
Fabulis: un social network mix tra Facebook e Badoo per uomini gay
Ammetto di essere ancora sul punto di cercare di capire come funziona, esattamente, questo nuovo social network gay. I colleghi di Downloadblog ne hanno parlato e così ho provato ad iscrivermi per capire come funzionava. Con il mio profilo di Desperate Gay Guy su Facebook (ricordatevi che potete diventare anche lì fan di Queerblog!) mi sono iscritto, mi hanno importato il profilo e fatto compilare una scheda velocissima con 3 aggettivi che mi caratterizzino e il luogo in cui vivo.
Risultato: finora ci sono 11 utenti di Milano registrati. Quando in realtà 11 gay sono solo nei primi 100 metri di corso Buenos Aires… Non è ancora chiaro se c’è la funzione di poter mandare messaggi privati o dialogare con qualcun altro. Di certo è che puoi votare un altro utente per farlo salire in classifica di gradimento (e questo mi ricorda Badoo; quando ero iscritto mi sentivo un azione in borsa “Oggi sei sceso di livello, oggi sei salito, fatti votare!”. Che ansia..).
Che ne pensare di questo “catalogo” virtuale per gay? Un modo carino per ritrovarsi, l’ennesimo sito di cui si poteva fare a meno oppure un modo sbagliato di isolarsi?
Fonte | Fabulis
Il Gay Pride di Treviglio spacca la città
Tra il 27 giugno e il 3 luglio la città della Bassa Bergamasca ospiterà un’intera settimana dedicata al Gay Pride. Gli organizzatori hanno promesso tanta cultura e informazione e “niente nudità al vento e balli osceni”, ma sarà soprattutto un’iniziativa contro le troppe discriminazioni ancora esistenti a livello sociale e legislativo e contro il clima omofobico che si respira nella seconda cittadina della provincia di Bergamo. Treviglio è letteralmente spaccata in due tra favorevoli e contrari, come spesso accade in Italia sulla promozione di questo tipo di manifestazione.
Il programma “Domenica 5” condotto da Barbara D’Urso su Mediaset aveva, infatti, mostrato tramite un servizio inchiesta mandato in onda lo scorso ottobre come molte persone dimostrassero ancora pregiudizi forti contro le persone omosessuali. La polemica impazza anche sul web: il giornalista locale Roberto Fabbrucci aveva creato qualche tempo fa un gruppo su Facebook denominato “No Treviglio Pride”, ma da una settimana circa lo spazio sul famoso social network ha cambiato nome diventando “Gay Pride? No, meglio il cinema”. Fabbrucci ha spiegato in una lettera inviata ad amici e simpatizzanti che il suo gesto è tutt’altro che simbolico: “Qualcuno mi ha suggerito di chiudere il gruppo anche se io, vista l’impossibilità di trovare un punto comune tra favorevoli e contrari, penso sia meglio ignorarli. Il loro luna park se lo facciano da soli: si stimolino un po’ tutti a non contribuire a far numero”.
Stefano Aresi, portavoce del “Treviglio Pride 2010” – come è stata ribattezzata la manifestazione organizzata da Agedo (Associazione genitori e amici di omosessuali), Milk Milano (Circolo di cultura omosessuale “Harvey Milk”), Bergamo contro l’omofobia e Arcilesbica Bergamo – ha dichiarato, cercando di fare chiarezza nell’animato dibattito che si snoda tra i bar e le strade della cittadina: “Qui siamo presenti da alcuni anni e tra la gente abbiamo riscontrato uno spirito di disponibilità. Non siamo di certo in un paradiso e il reportage televisivo ha restituito un’immagine che c’è da augurarsi non corrisponda alla realtà. Noi, comunque, siamo disponibili a lavorare per aiutare Treviglio ad aprire ulteriormente la propria mentalità alla scoperta della bellezza e della ricchezza della diversità”. Per questo il Treviglio Pride 2010 si annuncia, in primo luogo, come un evento che, cadenzato lungo un’intera settimana, sarà aperto alle famiglie, persino ai bambini, “proprio perché il nostro obiettivo primario è quello di sfatare vecchi pregiudizi, abbattere gli stereotipi, avvicinarci agli altri senza nascondere la nostra identità, nel solco della storia della liberazione del mondo gay, lesbico e transessuale cominciata 41 anni fa e grazie alla quale, in molti casi, tanti come noi sono riusciti a creare angoli di mondo più giusti ed equi”.
Su tutta questa vicenda il Comune sembra non prendere una posizione ufficiale chiara e netta, anche se ovviamente si vocifera una certa “preoccupazione”, senza però lo spauracchio del blocco della manifestazione a pochi mesi dal suo svolgimento. Gli organizzatori rassicurano però la popolazione locale: “Noi tuttavia abbiamo già preso i nostri provvedimenti: la sfilata finale, infatti, sarà accompagnata da un regolamento che vieterà nudità o balletti osceni. Il nostro scopo è quello di aprire una finestra di dialogo non creare occasioni di strumentalizzazione”.
Via – Il Giorno
Il Pd non perdona… . Battuta su Facebook sui preti pedofili assessore di Carpi rimossa dall’incarico.
Nuove idee per il Gay Pride di Treviglio: giornata di festa per i bambini e niente nudi

Il Gay Pride di Treviglio ha già fatto discutere ancora prima della propria organizzazione e le polemiche non sembrano accennare a diminuire. Mentre Forza Nuova ha in mente di programmare un anti-corteo proprio in quell’occasione, il comitato che si occupa della struttura dell’evento ha diradato un comunicato in cui vengono sottolineati alcuni punti chiave importanti:
“Le persone omosessuali, transessuali e bisessuali dei nostri centri scenderanno per le vie di Treviglio. Con i propri genitori, amici, conoscenti, con i propri compagni e le proprie compagne, uniti per richiamare l’attenzione in merito all’assenza di diritti e, ancora oggi, al mancato riconoscimento civile e sociale delle proprie realtà familiari e personali”
Verrè seguito un percorso in pieno centro alla città, accompagnato dal suono festoso di una banda di paese, con cartelloni, striscioni e slogan. E durante il primo giorno, si tenterà di sottolineare ancora di più il senso di famiglia e unione che vuole avere la manifestazione:
“L’apertura della manifestazione il 27 giugno con una giornata per i bambini, con animazione di piazza, merenda, giochi, mimi e favole. Saranno presenti gli stand delle principali associazioni impegnate nella salvaguardia dei diritti e della salute”
Vi saranno rassegne cinematografiche e incontri con docenti univerasitari che interverranno all’incontro. E verranno evitati eccessi ed esibizioni di nudità, per non urtare i presenti e coloro che protestano già a priori:
“Una manifestazione improntata quindi alla normalità e lontana dagli eccessi dei pride nazionali che erano lo spauracchio agitato dai più contrari alla manifestazione che hanno costituito dei gruppi su Facebook. La pagina web più attiva degli anti pride è ora quella creata dalla sezione di Forza nuova di Bergamo con oltre 500 iscritti.”
Cosa ne pensate di questa direzione che ha preso il Gay Pride di Treviglio? Concordate con una visione sobria dell’evento o pensate che in questo sia esagerata e abbia perso tutto lo spirito originario?
Foto | ChiesadiMilano
Berlusconi ringrazia gli elettori e lo fa su Facebook.
“L’unica vera vittoria della sinistra alle recenti elezioni regionali e’ stata quella di Vendola”. E’ quanto afferma in una nota Bobo Craxi, del Partito socialista italiano. Per Craxi, Vendola “si presenta come un modello post ideologico di una sinistra che non si pone il problema della grammatica neo-conservatrice e giustizialista della sinistra, ma ricerca una nuova sintesi popolare”.
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Il Pd sconfitto. Martina Veltroni si chiede su Facebook: “Vediamo se qualcuno si dimette…”.
”I partiti sono finiti. Consumati, inadeguati, fuori dalle virtu’ civiche”.
E’ ritornato su questo tema il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, appena rieletto, in un’intervista a ‘La Repubblica’.
”I morti seppelliscono i morti. Concentriamoci sui vivi. Non voglio piu’ essere scambiato per uno degli esorcisti che tentano di far rivivere chi e’ defunto”.
Per Vendola i partiti sono ”ossi di seppia, luoghi pieni di detriti”, a fronte delle ‘fabbriche’ (di nichi, ndr) che danno vita a ‘’speranze”, e che sono vicini “alle piazze, alle vite degli ultimi”. “Fabbriche” delle quali alla fine di aprile ci saranno gli stati generali. In Puglia ha detto Vendola ”c’e’ stata semina ed ora c’e’ raccolto. Nell’innovazione abbiamo investito un miliardo e 700 milioni di euro. Altrove forse il raccolto non c’e’ stato perche’ nessuno ha pensato di seminare”. Per il Governatore Berlusconi ”e’ riuscito nel miracolo di separare il concetto della liberta’ dal lavoro. Il lavoro e’ scomparso e la sinistra nemmeno se n’e’ accorta. Lui ha cancellato l’articolo 18 e l’opposizione quasi non s’e’ destata dal torpore. Questo e’ il centrosinistra delle allusioni”. Secondo Vendola il Partito democratico è ‘’sparito, scomparso”. E’ un ”fuggito democratico”.
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Facebook e l’aumento della sifilide. Dal Regno Unito insolite accuse al social network.
A Treviglio arriva lo spauracchio del Gay Pride: la gente protesta e la Lega Nord alimenta il tutto

A Treviglio, in provincia di Bergamo, si è appreso che a giugno, verrà ospitato il Gay Pride e la notizia ha provocato un dissenso generale e diffuso. Addirittura hanno pensato di far serpeggiare il malcontento a partire da Facebook, dove, domenica, è apparso il primo segnale “No Treviglio Pride”). L’autore? Un tale anchorman trevigliese Roberto Fabbrucci che ha poi allentato la presa, alleggerendo il peso delle sue parole, senza però cambiare (purtroppo) il senso di certe parole. L’uomo, infatti, punta il dito contro Mediaset. Il motivo? Quei famosi servizi con la telecamera nascosto per due ragazzi abbracciati che venivano additati e insultati: il paese era, appunto, Treviglio. Allora adesso l’accusa è di aver voluto dipingere i trevigliesi come omofobi in realtà per far attecchire le associazioni gay nel territorio:
“Da ciò l’invenzione di sette giorni (sette) “riparatori”, con corsi, assemblee e films per istruire noi beoti sulla vita gay, sui gay e i bambini, sui gay e i peli superflui e compagnia cantando”
Il passaggio, a mio parere assurdo, è l’incoerenza di accusare una rete televisiva che ha mostrato commenti non pilotati, per aver voluto dare l’immagine di un paese omofobico. E intanto, mentre parla di questa congiura, Fabbrucci ha appena creato il “No Treviglio Pride”: pure quello è un complotto esterno? E’ gayfriendly quello?
Gli iscritti sono oltre 200 e ovviamente anche un altro gruppo è nato, originato da Forza Nuova. E, a fomentare questo iniziale dissenso, ecco Roberto Pedretti della Lega Nord che, come sovente in questi casi, non agiscono con la discrezione di chi cerca sempre di alimentare le fiamme e i malcontenti iniziali:
“Nel pieno rispetto della diversità sessuale di ogni individuo ritengo il Gay pride sia l’eccesso del cattivo gusto, l’esasperazione di una diversità . Quale società avremo se continueremo ad avvallare silenziosamente queste manifestazioni? Chissà se i trevigliesi saranno contenti di ospitare uno spettacolo di tale indecenza? Li invito a protestare con il sindaco che ha autorizzato tale manifestazione”
Il Treviglio Pride finora conta invece 836 fan e una delle organizzatrici ha dichiarato:
“Il Pride di Treviglio sarà supportato da un regolamento che non permetterà nudità o balletti a chiappe all’aria. Sarà destinato al dialogo con le famiglie, ci sarà animazione per i bambini, mostre fotografiche, eventi culturali supportati dall’università”
Basteranno queste parole per calmare queste polemiche che non intendono smorzarsi? Oppure saranno già tutti quanti diretti, torce e tizzoni ardenti alle mani, verso il castello dello scienziato pazzo per dare fuoco alla sua creatura?
Foto | BergamoNews
Pornostar gay Jarrett Rex corteggia ragazze in un reality show ma dichiara “Sono etero!”

Un reality show di successo, in America, intolato Love Games: Bad Girls Need Love Too, sta riscuotendo un notevole successo. L’idea è semplice: tre ragazze vengono corteggiate. Nulla di nuovo sotto al sole, vero? La cosa che però è uscita a galla riguarda la vera identità di uno di questi scapoli, interessati alle fanciulle. Un tale Akoni, in realtà, si è scoperto essere Jarrett Rex, attore porno gay, riconosciuto da Perez Hilton e sbugiardato sul web. Come ha fatto a riconoscerlo? Per un’ovvio parte del suo corpo (non il sorriso…) e per i tatuaggi uguali del corteggiatore/pornostat. E come hanno reagito le ragazze di fronte alla notizia? Katie Thompson dichiara:
“Non avrei mai immaginato fosse gay! L’altra ragazza Amber l’aveva appena allontanato, ben per lei!”
E come ha commentato il diretto interessato, vi starete chiedendo… Semplice, nel mondo più “scontato”:
“Akoni è etero e ama le donne!”
Questa è la sua frase apparsa su Facebook, diretta ai suoi fan e a coloro che l’hanno criticato. Ha sottolineato di aver interpretato quei film solo per esigenza di soldi e che la maggior parte degli uomini che interpreta film gay sono, in realtà, etero.
Insomma, da come si descrivere, un eroe (solo per donne eh!)…
Foto | Defyingthestereotypes
Usa: ragazzo gay condannato al carcere dopo ricatti per foto nude su Facebook

Un ragazzo gay del Wisconsin, oggi 19enne, è stato condannato a 15 anni di carcere. Il giovane, che all’epoca dei fatti era appena quindicenne, agiva in maniera semplice quanto cinica. Si fingeva ragazza su Facebook, convincendo i suoi amici a mandargli foto di loro stessi, nudi. Dopo un’iniziale esitazione, molti accettavano, cadendo nella trappola del giovane.
E a quel punto avveniva il ricatto: “O fai sesso con me o pubblicherò sul web le tue foto nude“. E deve essere stato abbastanza convincente nell’agire, dato che ben 31 suoi compagni di scuola hanno ceduto al ricatto. Durante il processo, il ragazzo, Anthony Stancl, si è dichiarato dispiaciuto e pentito per aver arrecato dolore e vergogna ai suoi amici; ma tutto il pentimento tardivo è risultato inutile. Il giudice l’ha condannato a 15 anni di carcere e 13 di libertà vigilata.
Foto | Inquisitr
Usa. Ricatti hard, 15 anni a giovane gay: “o sesso o tue foto nudo sul web”.
Susan Sarandon è a Roma, e stasera sarà all’Auditorium Parco della Musica per l’edizione di ‘Viaggio nel Cinema Americano’.
Si tratta dell’iniziativa a cura di Antonio Monda e Mario Sesti, realizzata dalla Fondazione Cinema per Roma, che porta registi e attori americani a confrontarsi direttamente con il pubblico, mostrando le sequenze dei film che li hanno resi famosi in tutto il mondo. Attesi fra marzo ed aprile altri big tra i quali: Paul Schrader e Wes Anderson.
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Gruppo Facebook: “Reintroduzione del reato di omosessualità”
“Reintroduzione del reato di omosessualità”, questo è il nome del gruppo apparso su Facebook pochi giorni fa che conta già circa 1020 iscritti (nella maggior parte dei casi persone che contrastano il gruppo dall’interno) che ha destato, e desta tutt’ora, scandalo non sono tra i membri del social network ma anche tra i politici.
Anna Paola Concia (deputata del Pd) ha affermato: “L’Italia continua a dare segnali inquietanti per quanto riguarda il tasso di omofobia. E’ stato aperto un gruppo su Facebook dal titolo “Reintroduzione del reato di omosessualità”. Questa è una vergogna che riguarda tutti e chiedo al ministro dell’Interno di attivarsi immediatamente per farlo chiudere”.
Nella descrizione del gruppo viene affermato che i rapporti tra persone dello stesso sesso sono punite duramente in moltissimi Paesi del mondo, in alcuni casi anche con la pena di morte; affermando che il matrimonio e i rapporti sono fra due persone di sesso diverso richiedono la reintroduzione del reato di omoessualità; questo, riassunto, è il sunto delle loro idee.
Non voglio far polemica, nè condannare nè, tantomeno, “chiudere la bocca a nessuno”, tuttavia, trovo veramente assurdo un gruppo di questo tipo; pare quasi che si voglia ridurre l’essere omosessuale al pure (e direi anche mero) atto sessuale, senza prendere in nessun conto i sentimenti che anche i gay, in quanto persone uguali (e sottolineo uguali) alle altre, provano. Siamo quì, ci siamo, esistiamo anche noi che vi piaccia o meno. E’ arrivato il momento di sforzarsi un pochetto ad aprire la mente verso quello che non si conosce.
Ormai siamo tutti abituati a gruppi di questo tipo o a sentire discorsi non del tutto intelligenti, tuttavia, si rimane sempre più allibiti dall’ignoranza e dalla chiusura mentale di certe persone (o gruppi di persone in questo caso); così allibiti da far nascere in modo spontaneo un sorriso sui nostri volti.
In un passo della poesia “Lentamente Muore” Pablo neruda scrive: “Lentamente muore….. chi non parla a chi non conosce”.
via| Gaynews24
L’ex fidanzato mette le foto osé della sua ex su Facebook e lei si uccide.
La Cupola Arnaboldi di Pavia ospiterà dall’8 Marzo al 6 Aprile la Festa del Libro. L’evento, nato dalla collaborazione con il quotidiano La Stampa e la Libreria Voltapagina, ha ottenuto il patrocinio del Comune e propone una vasta selezione di libri con le ultime novità, economici e manuali; libri per bimbi e ragazzi. “I ragazzi e non solo loro – dichiara Rodolfo Faldini, Assessore all’Istruzione e alle Politiche Giovanili del Comune di Pavia – devono riappropriarsi del piacere di leggere il libro. Nell’era della multimedialità e dell’e-book era importante consentire al libro di trovare uno spazio a Pavia perché potesse incontrare bambini e ragazzi, ed il cospicuo lascito in libri che gli organizzatori regaleranno alla città, potrà essere ospitato sugli scaffali di una biblioteca civica e potrà essere letto con tutta calma e gratuitamente a posteriori”.
Il programma concordato con l’Assessorato all’Istruzione e Politiche Giovanili prevede il seguente calendario di iniziative, rivolte alle scuole ed ai giovani: Mercoledì 17, 24 e 31 marzo, a partire dalle ore 10, si terranno alcune visite guidate alla fiera del libro, per conoscere da vicino il mondo del libro. Alla fine delle visite, spettacolo e letture di fiabe e racconti condotto dall’attrice Eleonora Calamita. Domenica 14 e 28 marzo si svolgerà la giornata dello scambio delle Figurine dei Calciatori Panini. Sarà possibile scambiare figurine tra collezionisti, riuscendo così, magari, a completare il proprio album. A tutti i partecipanti figurine e dolci in regalo.
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Traffico internet: Facebook supera Google.
Il mio cuore mi ha detto chiaramente che non posso mantenere il mio incarico con la necessaria autorità quindi mi dimetto da tutte le mie responsabilità all’interno della Chiesa. Con queste parole, nel corso di un’affollata conferenza stampa tenuta ad Hannover, Margot Kaessmann si è dimessa da presidente del Consiglio della Chiesa evangelica tedesca. Alla base della decisione, l’episodio che l’ha vista protagonista sabato scorso quando, a bordo della sua automobile, era stata fermata dalla polizia per essere passata con il rosso. I successivi controlli della polizia stradale di Hannover hanno rilevato che guidava in stato di ebbrezza. Inevitabili, una forte multa e la sospensione della patente. Sabato scorso – ha aggiunto ieri la leader protestante – ho commesso un grosso errore. Quindi, mi dimetto immediatamente da tutte le esponsabilità ecclesiastiche compresa la carica di vescovo di Hannover, il capoluogo della Bassa Sassonia. La Kaessmann, 51 anni, divorziata e madre di quattro figli, era stata eletta presidente lo scorso ottobre a larghissima maggioranza dal Sinodo della Chiesa evangelica tedesca riunito a Ulm.
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Concia (Pd): Maroni chiuda gruppo Facebook che chiede ritorno reato omosessualità.
Una colossale operazione di riciclaggio di denaro sporco per un ammontare complessivo di circa due miliardi di euro è stata scoperta dai carabinieri del Ros e dalle Fiamme Gialle: 56 le ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip di Roma su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia. Ordine d’arresto anche per Silvio Scaglia, il fondatore di Fastweb. Il provvedimento restrittivo, però, non è stato ancora eseguito perché Scaglia non è stato rintracciato dai carabinieri del Ros e dalla Guardia di Finanza. Le accuse sono di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio e al reimpiego di ingentissimi capitali illecitamente acquisiti attraverso un complesso sistema di frodi fiscali.
Richiesta d’arresto anche per il senatore Di Girolamo (Pdl). Il senatore sarebbe collegato con alcuni degli indagati, che avrebbero favorito la sua elezione in un collegio all’estero. In particolare gli inquirenti fanno riferimento a una riunione tenuta dallo stesso Di Girolamo da Gennaro Mokbel (uno dei 56 arrestati) e da esponenti della famiglia Arena, nel corso della quale si concordò di sostenere la sua elezione, facendo confluire su di lui i voti dei calabresi in Germania.
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Facebook ha oscurato il gruppo contro le persone down. La Carfagna ringrazia la polizia postale.
Un pediatra del Delaware è stato incriminato per oltre 400 reati di molestie sessuali nei confronti dei bambini che visitava.
Il dottor Earl Bradley era stato arrestato in dicembre per il sospetto di avere commesso abusi sessuali su nove giovani pazienti, ma nel corso della indagine è emerso che le vittime del pediatra erano oltre un centinaio. Il medico avrebbe registrato su video alcuni degli abusi commessi, ha detto un portavoce della polizia.
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Gruppo shock su Facebook: tiro a bersaglio contro bimbi Down. Intervento della polizia postale.
Roberto Cota, candidato alla presidenza del Piemonte di Lega e Pdl sottoscrivera’ mercoledi’ a Torino un ‘Patto per la vita e per la famiglia’. Si tratta di un documento “non generico – precisa Cota – perche’ e’ facile parlare di vita e di famiglia in astratto” ma articolato in sei impegni precisi. Il Patto sara’ sottoscritto da Cota con quattro garanti che avranno il compito di vigilare sulla effettiva attuazione degli impegni: Marisa Orecchia, presidente di Federvita Piemonte, che riunisce settanta movimenti per la vita e centri di aiuto alla vita piemontesi; Maria Paola Tripoli, vicepresidente del Consiglio regionale del Volontariato; Massimo Introvigne, sociologo e viceresponsabile nazionale di Alleanza Cattolica e Mauro Ronco, docente di diritto penale e presidente dell’Ordine degli Avvocati di Torino. Tra gli impegni quello riguardante l’uso della pillola abortiva RU486 “solo con un protocollo che preveda il ricovero della donna dalla somministrazione della pillola fino al completamento del percorso abortivo, escludendo ogni ipotesi di aborto fai da te a casa propria” e il No a “cerimonie, registri e altre iniziative che introducano surrettiziamente un’equiparazione tra unioni omosessuali e matrimonio”. I sei impegni comprendono, inoltre, l’aiuto effettivo alla scuola cattolica, “il sostegno alle giovani coppie che intendono contrarre matrimonio e una politica dei servizi che tenga conto del carico familiare e del numero dei figli”, oltre alla “protezione della donna e dei minori immigrati contro l’imposizione del burqa, le mutilazioni genitali, l’avviamento alla prostituzione e alla mendicita’, i matrimoni forzati e la poligamia”.
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Su Facebook oltre mille gruppi razzisti o xenofobi.
Un certo scalpore hanno suscitato in giro per il mondo le parole che il cantante Elton John ha detto su Gesù Cristo nel corso di un’intervista rilasciata al magazine ‘Parade ‘: “Penso che Gesù sia stato un uomo gay super-intelligente e compassionevole che riusciva a capire i problemi umani. Quando era sulla croce perdonò le persone che l’avevano crocifisso. Gesù voleva che ci amassimo e ci perdonassimo. Non capisco cosa renda le persone tanto crudeli. Provate ad essere una donna gay in Medio Oriente: è come se foste morti.
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Arabia Saudita. Da ‘Facebook’, basta commessi maschi nei negozi di lingerie.
I circa 200 delegati convenuti a Perugia per il XIII Congresso nazionale dell’Arcigay, hanno ribadito con forza nella mozione programmatica approvata e in più documenti politici l’urgenza delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender italiane di vedere riconosciuta la parità di diritti per tutti i cittadini. In particolare si è riaffermata la richiesta dell’accesso al matrimonio anche per le coppie dello stesso sesso, anche attraverso la programmazione di iniziative e campagne nei prossimi mesi.
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Inghilterra. Facebook cancella profili di trenta detenuti.
Novità in arrivo sulla carta d’identità che dovrà contenere l’indicazione sul consenso o il diniego della persona a donare i propri organi in caso di morte. E’ quanto prevede una modifica introdotta dal governo nel maxiemendamento al dl Milleproroghe all’esame del Senato.
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La tua azienda è gayfriendly? Ti spieghiamo come scoprirlo.
Web. Facebook diventa ‘Titan’ e fornisce anche servizio webmail agli iscritti.
Quindici minuti a prestazione sessuale, un residence attrezzatissimo è stato scoperto a Prato. Il proprietario è stato denunciato per violazione della legge Merlin. Secondo quanto scoperto all’interno si esercitava l’attività di prostituzione, identificati 26 tra prostitute donne e trans. I mini-appartamenti ricavati all’interno della struttura erano equipaggiati di tutto ciò che occore: cd pornografici, profilattici, biancheria e oggettistica sexy.
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