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La Francia lancia un appello internazionale per salvare la vita a un giovane omosessuale iraniano
Il tirannico regime iraniano torna, purtroppo, protagonista delle cronache internazionali per la condanna a morte di un 18enne accusato di ‘presunta omosessualità’. Il giovane Ebrahim Hamidi è solo l’ultimo di un lungo elenco di gay – o presunti tali – che affronteranno la pena capitale per colpa del proprio orientamento sessuale. La Francia, dopo il caso di Sakineh, condannata a morte per lapidazione, ha preso a cuore anche questa vicenda umanitaria e lo stesso ministero degli Esteri ha comunicato, attraverso una nota, che: “Condanniamo questa decisione che rivolta le coscienze per le gravi violazioni dei diritti umani fondati sugli orientamenti sessuali in Iran”. Il Paese d’oltralpe ha invitato gli altri stati alla mobilitazione internazionale e il celebre quotidiano Le Monde ha lanciato un appello, sottoscritto da una ventina di scrittori e personalità del mondo della cultura francese: “Questa sola prospettiva ci fa inorridire, tanto è contraria al concetto stesso di umanità e ci lascia immaginare il terrore in cui vivono gli omosessuali iraniani”, recita l’articolo pubblicato sul noto giornale parigino.
Come purtroppo sappiamo, in Iran l’omosessualità è un reato gravissimo – come se fosse colpa dell’individuo essere gay – ed è punita con la morte. Il giovane avrebbe confessato il suo ‘peccato’ sotto tortura, dopo esser stato arrestato per una banale rissa, e durante il processo che l’ha condannato non ha avuto diritto a un avvocato o a una qualsivoglia rappresentanza legale. Nel luglio scorso la presunta ‘vittima’ di Ebrahim avrebbe confessato di aver detto il falso, sotto la pressione dei genitori, e quindi il giudice è stato ‘costretto’ a spiccare il verdetto senza prove formali, visto che l’accusa è venuta meno. Nonostante tutto questo, la pena non è stata modificata e il 18enne iraniano sarà sicuramente ucciso per impiccagione: “Se non ci mobilitiamo, Ebrahim Hamidi morirà, se non gridiamo forte che questa condanna è insopportabile e che deve essere annullata”, conclude l’appello di Le Monde. Un ennesimo richiamo del mondo occidentale, che molto probabilmente cadrà nel vuoto, per risvegliare le coscienze di chi non ci sta a subire passivamente l’omofobia e la tirannia dei governatori iraniani, che sempre più spesso fanno tremare il mondo con i loro proclami contro la democrazia e con le loro azioni che soffocano i principi basilari di dignità della vita umana.
Italia, Usa e Francia, luci e ombre sui diritti gay.
Sei gay? In Francia guadagni meno
Lo studio pubblicato ieri in prima pagina sul quotidiano francese Liberation mostra come nel paese d’oltralpe gli omosessuali siano vittime di discriminazione salariale. Secondo questa indagine, realizzata da due professori dell’Università d’Evry Val-d’Essone, gli eterosessuali guadagnerebbero il 6,5% in più rispetto ai colleghi omosessuali nel settore privato e il 5,5% nel settore pubblico. La ricerca è stata condotta su una popolazione di 904 gay, di cui 788 lavoratori dipendenti, anche se “non tutti gli omosessuali sono ‘visibili’ nelle imprese” e questo, secondo uno dei due economisti, rende “la discriminazione subita è ancora più grave”
Al contrario, sempre secondo le cifre rese note dal quotidiano, le lesbiche non subirebbero alcuna discriminazione salariale ma, anzi, beneficerebbero anche di “un premio del 2%” rispetto alle loro colleghe etero. Questo studio, il primo del genere mai pubblicato in Francia, trovano purtroppo riscontro in molti altri Paesi europei, e come spesso accade per i casi di discriminazione, le ragioni di questo divario tra lavoratori gay ed etero non sono conosciute. Quello che è certo è che l’immagine dell’omosessuale ricco e spendaccione non trova riscontro – e forse non l’ha mai trovato – in questa nostra società del nuovo millennio, in cui c’è ancora molto da ‘lavorare’ per ottenere la piena parità e l’integrazione in tutti i campi del sociale.
Via – Corriere della Sera
Ozpetek e gli altri. Il nuovo cinema italiano spopola a Paris.
Turismo, la Francia punta sul nudismo con lo slogan: Il naturismo, è nella nostra natura.
Ecco Zhoom, il reality francese tutto gay
Si preannuncia davvero piccante il primo telereality con soli protagonisti gay che partirà in autunno sull’emittente francese Pink Tv, e che sarà visibile ogni sabato sera a partire dal prossimo 9 ottobre. Si tratta di Zhoom, dove nove ragazzi, che abiteranno in due case per 8 settimane, si sfideranno in prove fisiche e culturali per vincere il bottino finale e conquistare la fama. Un gioco basato sulla seduzione, sulle confessioni, sulle strategie ma soprattutto sui concorrenti, che si preannunciano già estremamente sexy e provocatori. Come se non bastasse, alla conduzione ci sarà il bellissimo Carlo Sata, spagnolo d’adozione, che dovrà tenere a bada le due squadre che si sfideranno per ottenere in ogni puntata l’immunità e ben 2mila euro. In totale, il vincitore si potrebbe portare a casa 160mila euro. Dal 27 novembre, a scanso di equivoci, sarà messa in onda, ma solo per i nottambuli, la versione non censurata, dove se ne vedranno delle belle.
La televisione francese si candida al ruolo di “tv gay” - dopo aver sdoganato l’omosessualità con gli spot di Mc Donald’s e Orangina – anche se purtroppo tutte e due le pubblicità sono state accompagnate da polemiche e da dibattiti, mettendo in luce come ormai l’omosessuale rappresenti il consumatore principale su cui le multinazionali e le produzioni televisive punteranno in futuro.
Via – Tv Blog
Francia. “Sarkozy gay” (con foto annessa), giornale satirico condannato al ritiro di tutte le copie.
La Francia apre alle adozioni per le coppie omosessuali
Una sentenza epocale per le coppie omosessuali francesi quella della Corte di Cassazione di Parigi, che giovedi scorso ha riconosciuto alla signora B. lo status giuridico di secondo genitore della figlia della sua compagna, la vera madre biologica. In poche parole, la madre non biologica del bambino da adesso avrà gli stessi diritti della madre biologica: entrambe sono ora genitori della bambina.
Non si tratta certo di una novità, visto che la Corte di Cassazione d’oltralpe ha reso valida, attraverso l’esecuzione di un riconoscimento giuridico sul suolo francese, una decisione della Corte Suprema della contea di Dekalb (USA), ma apre la possibilità, per le coppie francesi dello stesso sesso che intendono avere o adottare figli, che questi siano riconosciuti da entrambi i partner. Il verdetto storico, giunto dopo quasi due anni di aspre battaglie legali e ricorsi, non è stato davvero una passeggiata, ma la scorsa settimana la Corte di Cassazione non ha tenuto conto delle precedenti sentenze negative e si è attenuta all’articolo 509 del codice di procedura civile, che recita: ”Le decisioni rese da giudici stranieri e gli atti degli ufficiali stranieri sono esecutiva nel territorio della Repubblica secondo le modalità e secondo quanto previsto dalla legge“. Come spiega l’avvocato della signora B., Caroline Mércay, grazie a questo sentenza fondamentale in futuro ogni richiesta di adozione da parte di un secondo genitore, a prescindere dall’orientamento sessuale, potrà essere presa in cosiderazione: ”Si mette in discussione la legge francese sulla mancata adozione del secondo genitore e si dà il via al riesame della legge sull’adozione, che oggi non consente l’adozione da parte di coppie non sposate, o Pacs. Si mette in evidenza anche una delle discriminazione a rovescio, dal momento che le coppie omosessuali francesi sono trattati peggio di coppie binazionali che non hanno ricevuto alcuna elusione della legge da una decisione di riconoscimento del secondo genitore è all’estero“. Fino a giovedi scorso, esisteva solamente la legge relativa alla delega-condivisione della potestà genitoriale, che concedeva lo status di “genitore acquisito” per il coniuge non biologico.
La Francia, che ha adottato da tempo le unioni civili ma dove finora non è permesso ne il matrimonio ne l’adozione alle coppie gay, apre cosi i suoi confini a quei figli adottati in Paesi che consentono tali provvedimenti congiuntamente. Molti attivisti lgbt vedono, in questo verdetto inaspettato, un passo importante per il riconoscimento, nella nazione d’oltralpe, delle adozioni alle coppie omosessuali: in Francia è comunque già riconosciuta da tempo l’adozione ai single e in un recente sondaggio il 57 per cento dei cittadini si è dichiarato non contrario ad estenderla anche agli omosessuali.
Via – Giornalettismo
Il caso. Francia, lo spot gay che la tv di stato non vuole trasmettere.
L’aranciata e il puma gay che hanno scandalizzato la Francia

A fare da apripista c’era stato lo spot di McDonald’s gay friendly, finito nella bufera per l’uso, giudicato strumentale dai più, dell’omosessualità a fini commerciali. Adesso è la volta di Orangina, che è solita usare, nelle campagne rivolte al paese d’oltralpe, animali antropomorfi: lo spot francese in questione sceglie come protagonista un puma gay, che usa la bibita come dopobarba, per avere la pelle liscia e conquistare il suo fidanzato.
Tutte e due le pubblicità, uscite a poche settimane di distanza l’una dall’altra, hanno sollevato molte polemiche, anche se lo spot di “Orangina e il vostro dopo rasatura è perfetto” è stato addirittura vietato dalla tv francese poiché è stato etichettato come osé, ed è visibile per ora solo sul web. Oltre all’ammiccamento non troppo velato ai consumatori omosessuali, la discussione infuria anche sull’accostamento aranciata – dopobarba. Per lo spot è stato scelto di veicolare un messaggio che accosta una bibita dissetante a un prodotto after shave che rende la rasatura del puma perfetta, tanto è delicato e protettivo, e anche la carezza finale, quella che solitamente viene fatta dalle bellone di turno che non chiedono mai, lo rende ancora più evidente: è un segreto da maschi. Secondo le autorità alle telecomunicazioni, questo tipo di pubblicità non sarebbe adatto al pubblico televisivo, anche se in Francia viene passato tranquillamente lo spot gay friendly di Mc Donald’s.
Vi mostriamo il video incriminato, ideato dall’agenzia FredFarid che ha recentemente vinto a Cannes il Lions d’Or per la campagna pubblicitaria della Wrangler.
Via – Tv Blog
Parigi, attese mezzo milione di persone il 26 giugno per il Pride.
Sondaggio su sesso di gruppo. I francesi sognano menage a trois e possibilmente con ‘un lui’ in mezzo…
Francia. Nel talent è l’ora del bacio per due concorrenti omosessuali di “Nouvelle Star”.
Jennifer Lopez s’è innamorata della Francia

Pare che la famosa cantante JLo si sia perdutamente innamorata della Francia tanto da fare di tutto per rimanerci il più possibile, esatto, proprio così, la nostra dolcissima Jennifer non vuole più lasciare il caro vecchio continente. Tutto questo anche grazie al promo del suo nuovo film “Piacere sono incinta” che le sta permettendo di fare un “piccolo” tour delle più famose ed importanti città francesi.
Prima tappa, neache a farlo apposta, è stata la città dell’amore, ovvero, Parigi, in cui la cantante, accompagnata dal bel maritino Marc Anthony, era in gran forma; tappa successiva è stata il Principato di Monaco per assistere al Gran Premio di Formula 1, dove, anzichè restare nelle tribune dedicate agli ospiti VIP, si sono aggirati nei vari box per toccare con mano le varie monoposto.
Essendo anche il periodo in cui si svolge il Festival del Cinema, non poteva mancare una tappa a Cannes. Ora la cantante ex “Lato B” più bello del mondo intero si trova a Saint Tropez dove pare si stia concedendo una vacanza rilassante, e fa bene, alla fine tutto questo “lavorare” (viaggiare sarebbe il termine corretto) stressa moltissimo non credete anche voi?
via| Gossip.Virgilio
“Non hai abbastanza tette”. Per essere donna in Francia serve essere prosperose. Almeno per le trans.
Cinema. Esce in Francia un docu-film sui Doors, Johnny Depp voce narrante.
Matrimonio, in Francia e’ trend se pagato da sponsor.
L’associazione Free Woman: ’spesso vittime di esclusione sociale’.
Sono 40 mila i transessuali in Italia, di cui circa 10 mila vivono prostituendosi. Tra questi, il 60% sono di origine sudamericana, il 30% italiani e il 10% asiatici. Le stime sono state diffuse dall’associazione Free Woman, fondata dieci anni fa dalla Caritas diocesana di Ancona-Osimo. L’associazione ha tenuto un convegno da Ancona, “Sotto la stessa luna. Prostituzione e transessualità tra stigma e inclusione sociale”, e inaugurato alla Mole Vanvitelliana una mostra sul tema dell’artista sloveno Tadej Pogacar. Nel tempo Free Wooman ha inserito 186 persone, fra ex prostitute e viados, in un programma di protezione sociale. E ha attivato 6.987 contatti attraverso la sua unità mobile con donne e transgender che si prostituivano, accendendo una luce su un universo per molti versi sconosciuto e oggetto di pregiudizi. Secondo Porpora Marcasciano, sociologa bolognese e figura di riferimento del movimento transessuale italiano, i transgender vengono definiti tali in base al loro aspetto esteriore, ma tra i 670 utenti che si sono rivolti al Movimento identità transessuali (Mit) di Bologna ci sono soggetti molto diversi, di età compresa tra i 18 ai 65 anni, e numerose persone sposate.
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“Venite come siete”: Mc Donald’s ci prova con lo spot gay

La celeberrima catena di fast food americana Mc Donald’s ha creato uno spot televisivo, per ora disponibile solo in francese e sottotitolato nelle varie lingue, che ha per la prima volta tra i protagonisti un omosessuale e suo padre.
All’inizio si vede un ragazzo, seduto a un tavolo di uno dei tanti ristoranti della catena, a cui squilla il telefono e dice: “Stavo pensando proprio a te. Guardavo la foto di classe”. Dopo qualche secondo il ragazzo continua: “Mi manchi anche tu. Scusami, mio padre sta arrivando, devo attaccare”. Proprio in quel momento il padre arriva al tavolo e, dopo aver guardato la foto, dice al figlio: “Che peccato che nella tua classe ci siano solo uomini. Avresti potuto avere tante donne adesso”. Il giovane lo guarda con sorriso beffardo. Poi entrambi cominciano a mangiare mentre lo slogan “Venite come siete”, elogio della tolleranza e dell’autenticità, compare sullo schermo.
Lo spot, che da qualche settimana va in onda sulle tv d’Oltralpe, ma che si può vedere con i sottotitoli in inglese e in italiano anche su YouTube, ha conquistato rapidamente il popolo del web: la versione sottotitolata, postata lo scorso 26 maggio, è stata vista finora da oltre 400 mila utenti e ha acceso un dibattito infuocato tra i fruitori del sito. Alcuni utenti hanno rilevato che una pubblicità del genere non può essere trasmessa sulle tv USA perché automaticamente il McDonald’s sarebbe boicottato dalle lobby religiose.
La domanda, ovviamente lecita trattandosi di una multinazionale, sorge spontanea: Mc Donald’s sta cavalcando l’onda “gay” per attirare a se sempre più clienti fuori dagli USA, dopo esser stata ripetutamente attaccata negli ultimi anni e aver perso cosi migliaia di clienti? La risposta arriva da un portavoce della catena, secondo cui lo spot vuole ribadire che essa non fa discriminazioni ed è aperta a tutti.
Via – Corriere della Sera
“Vieni come sei”. La campagna pubblicitaria gay di McDonald in Francia.
Baci gay, che paura. In Francia l’Estrema destra cattolica al boicottaggio.
Torbida vicenda di stupri omosessuali scuote la destra francese. Il figlio del deputato Villiers accusato di aver stuprato il fratello.
Francia, il calendario dei 15 gay pride del 2010.
Ieri a Tours si è tenuto il primo pride francese dei quindici che si terranno nel 2010.
Vediamo nel dettaglio i prossimi appuntamenti con il gay pride:
29 maggio Nantes
5 giugno Angers
5 giugno a Lille
5 giugno a Metz
5 giugno a Monpellier
12 giugno a Bordeaux
12 giugno a Caen
12 giugno a Lyon
12 giugno a Rennes
12 giugno a Strasbourg
19 giugno a Biarritz
19 giugno a Toulouse
26 giugno a Paris
10 luglio a Marseille
Maggiori info: Cif/Interpride
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Festival di Cannes. Lucchetti e Germano richiamati per la cerimonia di premiazione.
Ieri a Tours si è tenuto il primo pride francese dei quindici che si terranno nel 2010.
Vediamo nel dettaglio i prossimi appuntamenti con il gay pride:
29 maggio Nantes
5 giugno Angers
5 giugno a Lille
5 giugno a Metz
5 giugno a Monpellier
12 giugno a Bordeaux
12 giugno a Caen
12 giugno a Lyon
12 giugno a Rennes
12 giugno a Strasbourg
19 giugno a Biarritz
19 giugno a Toulouse
26 giugno a Paris
10 luglio a Marseille
Maggiori info: Cif/Interpride
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Festival di Cannes. A Javier Bardem la Palma d’Oro per il miglior attore.
Ieri a Tours si è tenuto il primo pride francese dei quindici che si terranno nel 2010.
Vediamo nel dettaglio i prossimi appuntamenti con il gay pride:
29 maggio Nantes
5 giugno Angers
5 giugno a Lille
5 giugno a Metz
5 giugno a Monpellier
12 giugno a Bordeaux
12 giugno a Caen
12 giugno a Lyon
12 giugno a Rennes
12 giugno a Strasbourg
19 giugno a Biarritz
19 giugno a Toulouse
26 giugno a Paris
10 luglio a Marseille
Maggiori info: Cif/Interpride
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Cannes. Tutti in fila per i ragazzi belli e dnnati di “Kaboom”.
Paolo Guzzanti: Io, Sabina, Corrado, Draquila e il ministro Bondi.
Cannes. Galà di stelle per l’AmfAR, cinema against Aids.
Lunedì 17 maggio 2010, Giornata Internazionale Contro l’Omofobia e la Transfobia, i politici protagonisti di una campagna di sensibilizzazione contro l’omofobia e la transfobia, scenderanno in piazza accompagnati dai volontari di Arcigay Firenze, per distribuire a passanti e turisti i volantini informativi con le loro facce.
L’idea è di Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa”, che ha coinvolto politici e amministratori locali i quali hanno deciso di mettere la propria faccia per dire no all’odio e alla violenza nei confronti della diversità. Protagonisti della campagna, che apparirà con manifesti sugli spazi riservati alla pubblica affissione della città di Firenze, nonché su siti web e volantini sparsi per tutti i luoghi di studio e socializzazione (tra cui scuole, biblioteche, locali del centro, eccetera), sono Andrea Barducci, Presidente della Provincia di Firenze, Massimo Mattei, Assessore alla mobilità e al decoro del Comune di Firenze, Stefano Marmugi, Presidente del Quartiere 1 – centro storico, la consigliera comunale Susanna Agostini, Presidente della Commissione Pace e Diritti Umani, i consiglieri provinciali Massimo Lensi e Alessandra Fiorentini (dei rispettivi opposti gruppi consiliari, PDL e PD); tra loro, anche la senatrice Donatella Poretti e l’ex assessore alle Riforme Istituzionali della Regione Toscana Agostino Fragai.
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Festival di Cannes. Per Giovanna Mezzogiorno Berlusconi incarna gli istinti peggiori degli italiani.
Riceviamo e pubblichiamo:
Napoli Pride 2010 al via: approvati il documento, il programma e il percorso.
Leggiamo con dispiacere l’articolo pubblicato da GayNews24 il 10 maggio scorso dal titolo “Napoli Pride 2010. Polemiche sul documento, sull’antifascismo e sul percorso”, e che riporta purtroppo una cronaca non veritiera dell’Assemblea del movimento lgbt che si è tenuta il 9 maggio a Napoli, alla presenza di molte associazioni lgbt, sia napoletane che nazionali o di altre città.
L’Asseblea, infatti, ha discusso del Napoli Pride 2010 in maniera molto costruttiva e tutt’altro che polemica: sono state bene accolte le proposte del comitato promotore in merito al logo della manifestazione, al percorso del corteo del 26 giugno, al ricco programma di eventi che precederanno la sfilata e al documento politico della manifestazione.
Proprio il documento politico è stato oggetto di attento esame da parte dell’Assemblea, che lo ha arricchito ulteriormente e infine approvato.
Non vogliamo scavalcare il Comitato Promotore del Napoli Pride 2010, che ha l’onore e l’onere di rendere pubblici logo, documento politico e programma della manifestazione; tuttavia, essendo avendo partecipato personalmente all’Assemblea, ci preme correggere un’informazione scorretta che rischia di generare preoccupazione e fraintendimenti.
Francesca Polo (presidente nazionale ArciLesbica)
Paolo Patané (presidente nazionale Arcigay)
Giuseppina La Delfa (presidente Famiglie Arcobaleno)
Sergio Rovasio (segretario nazionale Certi Diritti)
Rossana Praitano (presidente Circolo Mario Mieli – Roma)
Marco Belfiore (direttivo DiGayProgect – Roma)
Fabrizio Marrazzo (presidente Arcigay Roma)
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Ci è sembrato nostro dovere pubblicare questo comunicato a firma di persone che evidentemente, visto quanto è scritto, non fanno parte del comitato promotore del Napoli Pride 2010, pur essendo membri di un certo peso del movimento Lgbtq e che parlano di documenti approvati ma a tutt’oggi sconosciuti in quanto non resi pubblici salvo in via del tutto ufficiosa da parte di non meglio precisati membri di tale comitato su Facebook. Che nel corso della giornata, e molto probabilmente non nel corso della riunione, ci siano state polemiche o malumori, che forse si sono spente già sul nascere, è sicuro in quanto era presente anche un nostro collaboratore.
Ma ancor più grave è che si vuol distogliere l’attenzione dal problema reale della questione inventandosi che da parte nostra ci sia stata una strumentalizzazione ma che in realtà non c’è stata. La vera questione è che a tutt’oggi, alle ore 11, non sono ancora stati resi pubblici logo, documento politico e programma della manifestazione che i firmatari dicono essere di pertinenza del Comitato Promotore del Napoli Pride 2010.
Va precisato che tra i firmatari del presente documento spicca anche il nome del presidente di tale comitato, quello di Paolo Patanè. Scusate ma qualcosa non torna ed è la trasparenza. Non vogliamo essere per nessuna ragione ne strumentali ne tanto meno essere strumentalizzati da chichessia. Ci si lamenta di una supposta cattiva informazione quando gli stessi firmatari sono i primi a negarla?
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Francia. Trovato suicida il giornalista omosessuale Francois Baudot.
La posizione di alcuni leader politici non ammette neanche la discussione su “questa pratica anti cristiana” – Alcuni partiti politici in Zambia hanno fatto sapere ieri che non possono sostenere la legalizzazione dell’omosessualità in quanto sarebbe una pratica anti-cristiana e estranea alla nazione. Lo United Party for National Development (UPND) e il Mmd hanno affermato separatamente che lo Zambia è stato dichiarato nazione cristiana e quindi non può esserci spazio per la questione dell’omosessualità. Il portavoce del partito Mmd, Mike Mulongoti, ha dichiarato che “qualsiasi cosa che non sia cristiana è considerata un abominio”. Dichiarazioni simili sono state rilasciate da Charles Kakoma, del partito UPND.
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Il sindaco di Parigi accusa il Vaticano di omofobia.
La riunione organizzativa per il Napoli Pride 2010, ha ieri licenziato il logo, il percorso il documento politico ed il suo portavoce. A questo punto e con un ritardo veramente eccezionale, mancano ormai solo 47 giorni alla parata finale, resta in sospeso la parte più importante della manifestazione, il programma con il cumulo di attività che precederanno la sfilata. Nulla è stato reso noto fino di quanto si è discusso ieri. In alto il logo presentato ieri e videoproiettato nel corso della riunione.
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Cinema e polemiche. Draquilia a Cannes, Bondi no: “Pellicola offensiva e propagandistica”.
Il sindaco di Parigi Betrand Delanoe, futuro candidato socialista alla presidenza francese, ha accusato apertamente il Vaticano di fomentare l’omofobia e di contribuire ad una “silenziosa regressione” nella lotta contro la discriminazione. Per Delanoe il recente intensificarsi delle aggressioni omofobiche in Francia, “il disconoscimento e l’ignoranza” che accompagnano l’omofobia sono una diretta conseguenza dell’atteggiamento “retrogrado” della chiesa cattolica, abituata a calare “una cappa di piombo” sulle sue intolleranze storiche; e denuncia il fatto che la voce autorevole del Vaticano, “dall’alto della sua investitura morale, esercitata su milioni di esseri umani, stabilisce una connessione tra omosessualità e pedofilia”, consapevole di avere “una profonda influenza” su “spiriti molto deboli o molto docili, suscettibili ai discorsi dell’odio”. La Francia, per bocca del portavoce del Ministero degli Esteri, criticò aspramente il Cardinale Segretario di Stato, Tarcisio Bertone, quando nel corso di una conferenza stampa in Cile equiparò la pedofilia all’omofobia.
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Festival di Cannes, per “Draquila” l’onore del tappeto rosso anche se fuori concorso.
E’ stata convocata per domani a Napoli una riunione del movimento Lgbtq che assieme al comitato organizzatore del Pride nazionale dovrebbero definire il documento politico e chiudere la programmazione dello stesso pride. Il ritardo secondo molti osservatori è veramente molto grande se si pensa che a Genova lo scorso anno già a gennaio circolava la bozza del documento ed il seguente 8 marzo fu licenziato dalla riunione del movimento Lgbtq.
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Omofobia. È l’ora della Francia: paese nel caos. Violenza e profanazione contro la comunità Lgbtq.
Cinema. Le (future) stelle di Cannes.
Cannes. E’ nato il ‘Queer Palm’ per film omosex.
Il Sngci ha annunciato la cinquina per la ‘migliore commedia’, una nuova categoria nell’ambito dello storico premio assegnato dai giornalisti cinematografici In lizza per il Nastro d’Argento per la ‘commedia’ figurano Gabriele Salvatores con Happy Family, Carlo Verdone per Io, loro e Lara, Giovanni Veronesi con Genitori & figli: agitare bene prima dell’uso, Ferzan Ozpetek con Mine vaganti e Gennaro Nunziante con il suo Cado dalle nubi.
Un riconoscimento speciale alla migliore commedia italiana, proprio a pochi giorni dalla scomparsa di uno dei padri di questo genere, Furio Scarpelli.
“La commedia è la locomotiva del cinema, ma in Italia troppo spesso viene messa nel ripostiglio” ha commentato Carlo Verdone, che non aveva nascosto il proprio disappunto nel vedere il suo ultimo film escluso dalle nomination dei David di Donatello.
Le altre nomination per l’edizione 2010 dei Nastri d’Argento saranno rese note il 27 maggio mentre la consegna dei Nastri si svolgerà, come tradizione, a Taormina il 19 giugno prossimo.
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“Yemen: accetta il matrimonio tra gay”. L’emigrato parigino che il paese arabo vorrebbe morto.
Parigi, aggredite due attrici transessuali nel quartiere di Belleville.
Gli ex, argomento tabù delle coppie francesi sia etero che omosex.
A meno di 24 ore dal via, è stata resa nota oggi la scaletta del Concertone del 1° maggio: ad aprire le danza dal palco di San Giovanni in Roma alle 15.15 dando l’Anteprima del concerto condotta da Paolo Belli.con i vincitori della scorsa edizione del concorso musicale ‘1° maggio tutto l’anno’, Bud Spencer Blues Explotion, seguiti da Nina Zilli, Aesseroma artisti, Simone Cristicchi, Samuele Bersani e tanti altri. A chiudere la prima parte Roy Paci & Aretuska.
Ad aprire la seconda parte alle 20, sarà la Roma Sinfonietta, l’orchestra di 61 elementi diretta da Francesco Lanzillotta, poi sul palco si alterneranno Massimo Ranieri, che leggerà la poesia di Eduardo De Filippo ‘E pparole’ a cui si ispira il tema artistico dell’edizione 2010 ‘Il colore delle parole’; Paolo Nutini (che eseguirà anche delle cover), Carmen Consoli, Vinicio Capossela, Baustelle, Edoardo Bennato.
Ad affiancare la primadonna Sabrina Impacciatore nella conduzione gli attori Rolando Ravello, Carlotta Natoli, Claudio Santamaria, Elio Germano e Francesco Montanari che leggeranno le lettere di alcuni migranti.
L’integrazione è il tema di questa edizione del concertone, “senza dimenticare – assicura la Impacciatore – tutte le persone che nell’ultimo anno sono rimasti disoccupate, che sopravvivono con 800euro al mese, che vorrebbero fare dei figli o andare via dalla casa dei genitori e per questa ragione non possono farlo”. Poi scherza: “L’integrazione io l’ho personalmente sperimentata ma tra uomo e donna dato che ho dovuto rapportarmi con ben tre uomini (gli organizzatori ndr.)”. C’è sicurament l’impronta della Impicciatore dato che, confessa: “ho traformato la festa del 1° maggio nella mia festa di compleanno ed ho invitato un pò di gente: dagli amici del cuore Carlotta Natoli e Rolando Ravello a Claudio Santamaria, Francesco Montanari”.
Per quanto riguarda la maratona musicale Sabrina Impacciatore confessa di essere stata “un’attrice propositiva. Se mi offrono una cosa ne approfitto per proprre tutti i canali attraverso i quali posso esprimere la mia fantasie e il mio mondo”. E infatti su quel palco “potrei anche cantare con Andrea Pesci” rivela. “Me lo avevano chiesto ed io avevo detto di no, ma da quel momento, anche se non so cantare, si è insinuato in me un germe che è diventato un virus”.
Infine, ad una battuta sulle polemiche dei negozi aperti ed ella cancellazione della festa del lavoro, Impiacciatore risponde “Per me il primo maggio è come la festa della Befana, di fondamentale importanza!”
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