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Posts Tagged ‘giocatore gay’

Ora si potrà fare coming out anche sulla Xbox Live

Ora si potrà fare coming out anche sulla Xbox Live

Vento di novità in arrivo dal Manager generale della X Box Live, Marc Whitten:

“In base a precedenti decisioni, certe parole di autoidentificazione, non erano permesse nei profili o nei tags dei giocatori, poichè spesso potevano essere utilizzate, negativamente, in termine di insulti. Tuttavia, abbiamo sentito diverse polemiche e critiche da parte dei nostri utenti, che ritenevano che il nostro spirito ‘genuino’ e protettivo, in realtà avesse escluso dalla community alcune persone”

Di conseguenza, è stato deciso che parole come “gay“, “lesbica“, ed “etero”, “transgender” e “bisex” potranno essere utilizzate:

Sono stati selezionati questi termini, come rappresentanza per i giocatori Lgbt, in modo da permettere la propria descrizione nel profilo ma anche da poter tutelare eventuali utenti dall’utilizzo di queste parole in chiave dispregiativa.

La scelta, sempre in base alla dichiarazione di Whitten, è stata presa in accordo comune e con gioia, per permettere a ciascuno di potersi esprimere liberamente e di non doversi censurare o nascondere. Almeno sul pc, no?

Foto | GenioInformatico


John Amaechi, il giocatore di basket gay, accusa allenatori e dirigenti di essere omofobici. E consiglia ai giovani: “Non fate coming out”

John Amaechi, il giocatore di basket gay, accusa allenatori e dirigenti di essere omofobici. E consiglia ai giovani" Non fate coming out"Circa due anni fa, John Amaechi ha dichiarato la propria omosessualità, con un clamoroso coming out che ha fatto discuter il mondo del basket e dello sport. E in questi giorni, ha voluto specificare quanto gli allenatori e i proprietari delle squadre sono incolpati dell’omofobia nello sport. Ha risposto così al direttore Pr Max Clifford quando ha dichiarato in settimana che “i pericolosi fan omofobici sono la vera ragione per cui pochi gay sportivi decidono di annunciare la propria omosessualità. Non ci sono figure esemplari nel football: l’unico e il solo è stato Justin Fashanu, poi schernito ferocemente, e che alla fine si è ucciso“. Così è intervenuto Amaechi, che si è opposto alle parole dell’uomo:

“Non sono i commenti di compagni di squadra e fans poco illuminati a frenare i coming out, ma sono le azioni di allenatori, dirigenti e proprietari che cospirano nel creare gerarchie di guida che sottilmente, ma intensamente, istigano ad essere ostili verso la diversità - messaggio che lanciano forte e chiaro, spesso in maniera subliminale, ma sempre e comunque quotidianamente”

Ha inoltre ricordato che quando lui ha fatto coming out, solo il 10 per centro di chi ha commentato era ostile, un misero numero era aperto e positivo verso quello che aveva appena dichiarato: il resto della società l’ha semplicemente ignorato. Infine lancia un amaro ma sincero appello:

“Atleti, tenete in segreto la vostra omosessualità mentre avete successo; oppure fate come me, fare il coming out alla fine delle vostre carriere o anche più tardi, non perchè vi inviti ad essere vigliacchi, ma perchè se lo avessi fatto a 14 anni, non avreste mai sentito parlare di me. Non sarei mai diventato il primo giocatore britannino nella Nba, nè il basket mi avrebbe permesso di essere inserito nella Hall of Fame, nè 2,500 giovani ragazzini starebbero giocando nel centro che ho personalmente costruito a Manchester”

Cosa pensate delle parole di Amaechi? Amare, sincere e disilluse oppure sbagliate e con un messaggio sbagliato verso i giovani?

Foto | InsideSocal


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