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Posts Tagged ‘insulti’

Parma: insultato ragazzo gay in pieno centro

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Martedì scorso si è verificato un nuovo episodio di omofobia, per fortuna senza feriti e atti di violenza fisica. Tre giovani ragazzi, a quanto pare nemmeno maggiorenni, hanno insultato pesantemente un ventenne omosessuale che passava per caso in Piazza della Pace, uno dei ritrovi preferiti dai giovani parmensi nel pieno centro della città. Vincenzo Siennica, membro del gruppo politico “Giovane Italia”, ha assistito alla scena e ha redarguito il terzetto: “Come vi comportereste se vostro fratello fosse gay?”. Il tutto è terminato qui, senza ulteriori sfottò o altro, solo per il gusto di mettere in ridicolo un altro ragazzo che in quello momento appariva ai tre come “diverso”.

È stata sollecitata una riflessione seria da parte di esponenti politici locali e comuni cittadini, in cui si chiede alle istituzioni di prendere una posizione chiara e netta contro l’intolleranza omofobica, oltre al sostegno e alla partecipazione attiva ad iniziative concrete. A questo proposito, il 28 giugno verrà organizzato un incontro con il Comune per reclamare non solo la stigmatizzazione, ma anche un impegno concreto atto alla prevenzione di episodi come questo, che fortunatamente non è sfociato in violenza.

Via – La Repubblica


Il giudice riscrive il dizionario dell’ingiuria.

25 maggio 2010 Redazione Nessun commento
L’ asticella dell’ingiuria si sposta di continuo. Lo sanno bene i giudici della Cassazione che giorno dopo giorno si confrontano con i mutamenti del comune sentire. E così anche per le offese alla persona, dove l’illecito non sembra più circoscritto solo all’uso di termini volgari. Anzi, il turpiloquio è sempre più spesso tollerato: ormai se [...]

“Culattoni e lesbiche”, così consigliere leghista contesta la mozione sui diritti dei gay, poi le scuse.

15 maggio 2010 admin Nessun commento

Per il secondo anno consecutivo, un migliaio di gay, lesbiche e transessuali hanno marciato oggi per il centro dell’Avana con alla testa Mariela Castro, figlia del presidente Raul, in difesa dei diritti degli omosessuali. In occasione della Giornata cubana contro l’omofobia, gli omosessuali hanno marciato a ritmo di conga per la capitale in ciò che «comincia a essere una tradizione», ha dichiarato all’ANSA Mariela Castro, direttore del Centro nazionale di educazione sessuale (Cenesex). La breve marcia si è snodata nella calle 23 del Vedado, il quartiere elegante dell’Avana, alla fine della Giornata contro l’omofobia. Gay, lesbiche e travestiti hanno sventolato bandiere cubane e arcobaleno mentre camminavano e ballavano a ritmo di musica caraibica davanti alla sorpresa dei numerosi passanti. Fra di loro c’era Bernando Garcia, vestito da suora per «dire alla Chiesa che noi omosessuali abbiamo gli stessi diritti degli altri». «Non cerchiamo il confronto con nessuna istituzione, politica, accademica o religiosa. Vogliamo creare spazi di dialogo e ottenere una normativa giuridica», ha detto Mariela Castro, rivelando di aver ricevuto gli auguri da cubani che hanno lasciato l’isola dopo essere stati discriminati per la loro condizione di omosessuali. La Giornata cubana contro l’omofobia è stata celebrata per la prima volta nel 2008 e l’anno scorso c’è stata, per la prima volta a Cuba, una marcia di gay e lesbiche.

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A Padova consigliere leghista durante una discussione contro l’omofobia: “I gay sono culattoni”. Bufera in Provincia.

15 maggio 2010 Redazione Nessun commento
Pietro Giovannoni si lascia scappare l’espressione mentre spiega il suo voto contrario alla mozione sull’omofobia. Poi si scusa: “Non scherziamo, non avevo nessuna intenzione di offendere”. «Culattoni e lesbiche». Per amor di eufemismo, un modo un po’ colorito di dipingere il mondo omosessuale. Soprattutto se a farlo è un consigliere provinciale, durante una discussione in aula, [...]

Gay a Puerto Rico. La patria di Ricky Martin chiede scusa al finocchio.

19 aprile 2010 Redazione Nessun commento
Se qualcuno ancora non lo sapesse: Ricky Martin ha fatto sapere al mondo di essere gay. In occasione della scrittura della sua biografia, il padre di due adorabili bambini ed ex cantante di grido ha parlato dei propri gusti sessuali dichiarando di essere felice e gay. Se non ve ne foste accorti, svariate sono state [...]

Insulti al Papa durante l’udienza generale. Fermato dalle Guardie Svizzere. Fonti vaticane puntualizzano.

17 marzo 2010 admin Nessun commento

Anche la cattolicissima Spagna inizia a scoprire la «mala educación» dei preti pedofili. Ieri “El país” in prima pagina raccontava la storia di José Ángel Arregui Eraña, religioso spagnolo membro della congregazione dei Clerici di San Viator, detenuto nel 2009 in Cile per possesso di materiale pedopornografico. La polizia spagnola sta ora indagando sul professore accusato di aver filmato almeno 15 abusi sessuali su ragazzi spagnoli, dai 12 ai 14 anni, alcuni iscritti nei collegi di Madrid e Bilbao in cui Arregui insegnava. I sacerdoti viatoriani hanno dichiarato di non essere a conoscenza di questi episodi.

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Categorie:Italia, news Tag: ,

Attento a come parli… Dare del gay a una persona è reato, lo ha stabilito la Cassazione.

16 marzo 2010 Redazione Nessun commento
La suprema corte: basta alle denigrazioni nei confronti degli omosessuali. Si rischia una condanna per ingiuria. Dare del gay ad una persona è reato: la Cassazione dice basta alle denigrazioni nei confronti degli omosessuali e ricorda che tale condotta può sfociare in una condanna per ingiuria. La Suprema Corte affronta l’argomento nell’ambito di un procedimento, aperto [...]

Minacce all’assessore Pizza sui muri di Udine. Il sindaco: “Episodi di intolleranza come questi devono essere condannati con fermezza”.

8 febbraio 2010 admin Nessun commento

“Un anno è passato dalla “fine di un incubo”. Era un incubo nostro, degli Englaro, perché avevamo un componente della famiglia in balìa di mani altrui, contro la sua volontà. Ma credo che questo incubo familiare sia entrato in molte case. Incontro sempre più persone che vogliono stringermi la mano, salutarmi e dirmi grazie. Penso che questa gente abbia capito il senso dei diritti individuali di libertà delle persone. Sono convinto che molti si siano resi conto del prezzo che abbiamo pagato”.
Beppino Englaro, in una lettera inviata a ‘Repubblica’, ricorda la vicenda della figlia Eluana a distanza di un anno.

“C’è una questione che viene sempre capovolta. Mi sento dire: “Mai più Eluane”. E cioè, mai più contro la sacralità della vita e la sua indisponibilità. Ma, secondo me, è l’esatto contrario. E cioè, nessuno deve avere il potere di disporre di un’altra vita com’è avvenuto per Eluana. Il miglior modo di tutelare la vita in tutte le situazioni è affidarne le decisioni a chi la vive. Sia a chi è in condizioni di intendere e volere, sia a chi non è più capace, ma ha spiegato che cosa avrebbe voluto per sé” scrive Beppino Englaro.
“Che cosa mi diceva Eluana? “La morte l’accetto, fa parte della vita, ma che altri mi possano ridurre a una condizione di non-morte e di non-vita, no, questo non l’accetto”. C’è chi la pensa in maniera diversa, e lo so bene. Ma so bene anche che mentre Eluana moriva, il Parlamento aveva organizzato una corsa per approvare una norma che annullasse quello che aveva stabilito la corte di Cassazione” ricorda l’uomo.
Sulla legge del testamento biologico, Englaro osserva: “Se i politici vogliono riappropriarsi, come del resto a loro spetta, del diritto “dell’ultima parola” su temi eticamente controversi, devono tenere conto di quello che è accaduto sinora. E come diceva Pulitzer, “un’opinione pubblica bene informata è la nostra corte suprema”. I sondaggi ci sono, dicono che il mio è il sentire comune. E invece questa legge, così come viene formulata, non tiene e non terrà. E poi come non considerare che anche la terza carica dello Stato si è espressa sul tema, mettendo in guardia il legislatore da autoritarismi da stato etico?”.

“Un anno dopo la morte di Eluana, io voglio semplicemente separare la tragedia privata di aver perso una figlia dalla violenza terapeutica. Non credo che la medicina giusta sia quella che offre una “vita senza limiti”. Eluana un anno dopo è come un anno fa, o diciotto anni fa: un simbolo pulito della libertà individuale. Ed è nel mio cuore costantemente” conclude Beppino Englaro.

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Treviso. Bimba Down insultata in pizzeria: nessuno interviene.

12 gennaio 2010 admin Nessun commento

Un’Italia sempre piu’ vecchia con una crescita a due velocita’ e un Mezzogiorno dove il lavoro irregolare ancora dilaga, fa sapere l’Istat.Nel Meridione un lavoratore su cinque resta in nero. Il record e’ in Calabria dove la quota di irregolari e’ al 27,3%.Sul mercato del lavoro permangono notevoli differenze: le donne occupate sono il 47,2% della popolazione di riferimento, gli uomini il 70,3%”.

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Da Facebook minacce di morte ed insulti al sindaco di Genova Marta Vincenzi.

10 gennaio 2010 Redazione Nessun commento
Minacce di morte e insulti gravi, come quelli indirizzati ieri al sindaco Marta Vincenzi o ad altri prima di lei, via Facebook – benedetto e famigerato Facebook! -, non sono accettabili a prescindere, e cioè che a rivolgerli sia un cretino che si proclami di destra o uno, altrettanto cretino, che si proclami di sinistra. [...]

‘Annozero’ Sgarbi condannato a risarcire Travaglio per insulti in trasmissione.

10 dicembre 2009 admin Nessun commento

Ne da’ notizia oggi il tabloid britannico Mirror nella sua edizione online.
E’ un giovane di stanza in Afghanistan il primo soldato britannico ad aver fatto ‘coming out’ come gay. Ne da’ notizia oggi il tabloid britannico Mirror nella sua edizione online.

Ben Rakestrow, 21 anni, di servizio nel secondo reggimento meccanizzato di Sua Maesta’, ha rivelato ai commilitoni di essere omosessuale prima del proprio turno di assegnazione, che si e’ concluso ieri. L’annuncio, fatto durante un addestramento in Gran Bretagna, e’ stato accolto bene – ha raccontato – e i suoi compagni gli hanno regalato un piumino rosa con stampata la foto di un’icona gay, Zac Ephron, il giovanissimo protagonista del musical americano High School.

”E’ stata la migliore decisione della mia vita. Mi prendono sempre in giro, ma in modo bonario. Vogliono sapere tutto della mia vita e mi fanno un sacco di domande, come potete immaginare”, ha detto Ben al giornale.

Il soldato, che si e’ guadagnato la stima dei suoi superiori per il coraggio mostrato in Afghanistan, assicura pero’ che non gli verrebbe mai in mente di cominciare una relazione con un suo commilitone. ”Con questi ragazzi devo lavorarci tutti i giorni”, ha spiegato.

Dal 2000 il ministero della difesa britannico ha stabilito che l’orientamento sessuale e’ un affare privato che non ha effetto sul rendimento dei soldati

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Treviso: Gentilini condannato per insulti razzisti.

26 ottobre 2009 admin Nessun commento

Il vicesindaco di Treviso Giancarlo Gentilini è stato condannato a 4 mila euro di multa e al divieto per tre anni di partecipare a comizi politici. Lo ha deciso il Tribunale di Venezia per alcune frasi contro gli immigrati, pronunciate dal vicesindaco durante la festa della Lega nel settembre del 2008. Gentilini presenterà ricorso in [...]

“Frocetti”. Cosentino (Pdl) teme congiure e insulta il partito “romano”.

29 settembre 2009 Redazione Nessun commento
Pdl verso le regionali campane. «Ci sono dei fro­cetti a Roma che pensano di po­ter determinare i destini della Campania». A Nicola Cosentino sabato mattina la frase sarebbe ve­nuta fuori così, di getto. Sottose­gretario all’Economia e coordi­natore regionale campano, nati­vo di Casal di Principe, Cosenti­no è stato già al centro di pole­miche per essere stato chiama­to [...]

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