Archivio

Posts Tagged ‘morto’

Serial killer sparge il terrore nella comunità gay tedesca

Le forze dell’ordine tedesche sono sulle tracce di un uomo che negli ultimi quattro mesi ha ucciso tre persone, tutte gay. I tre omicidi sono avvenuti in circostanze simili e il serial killer ha usato la stessa pistola per compiere i delitti; oltretutto, ha portato via vestiti, documenti e altri oggetti personali delle sue vittime, in una sorta di ‘affezione’ verso i tre omosessuali, i cui cadaveri sono stati rinvenuti quasi sempre nudi o poco vestiti.

Il primo a cadere sotto i colpi della sua pistola è stato l’ex-soldato Heiko S., morto all’età di 30 anni. È stato trovato seduto, con i pantaloni calati, al volante della sua Peugeot 106 a Magstadt, vicino al confine francese, e il killer l’ha freddato con un solo colpo alla testa. Solo due settimane più tardi, il 2 Luglio, è stato ritrovato morto, con addosso solo i suoi sandali neri, il settantenne Hans Frederick L., in un parcheggio a Mörfelden-Walldorf, nei dintorni di Francoforte. Stessa tecnica di esecuzione anche per questa vittima, morto per un colpo dritto al cervello. L’ultimo omicidio è avvenuto invece il 30 agosto in prossimità di un meeting gay a Kerpen, nelle vicinanze di Colonia, dove il cadavere di un altro uomo è stato ritrovato in un bosco sull’autostrada A-4, vestito con una t-shirt. L’omicida gli ha sparato nella parte posteriore della testa. Gli investigatori, che da tempo sono sulle tracce dell’uomo, ipotizzano che “il killer trovi la sua vittima nel forum su internet”, visto che la scia di sangue si sta espandendo in tutta la Germania e, se non fermato, questa persona può compiere delle vere e propri stragi tra la comunità omosessuale tedesca.

Via – Giornalettismo


Trucidato un omosessuale a Termini Imerese

Ancora tutte da chiarire le dinamiche dell’uccisione di Salvatore Calì, l’omosessuale 30enne trovato in una pozza di sangue questa mattina nell’androne di un palazzo alla periferia di Termini Imerese (PA). La vittima presentava il torace squarciato da almeno tre proiettili e per le modalità del suo decesso, che sarebbe avvenuto intorno alle 7 di stamattina, si pensa a un’esecuzione, anche se tutte le ipotesi sono ancora al vaglio degli inquirenti. Tra queste non è esclusa quella passionale, così come era successo per una vicenda simile capitata nel capoluogo dell’isola tre mesi fa: qui c’era stata una lite tra due ex fidanzati e uno di essi aveva ucciso l’altro per gelosia.

La polizia e la Procura della città siciliana stanno conducendo un’indagine a tutto campo, scavando soprattutto nella vita privata del giovane incensurato, che lavorava come cameriere in un bar di Bagheria, sempre in provincia di Palermo, ma che abitava in un quartiere popolare di Termini Imerese, a poca distanza da dove è accaduto il fatto. Si stanno sentendo in queste ore la donna che ha rinvenuto il cadavere, famigliari e soprattutto amici e conoscenti di Calì, per ricostruire le sue frequentazioni e le sue amicizie.

Via – La Repubblica


Cordoglio del mondo gay per la morte di Cossiga

E’ mancato ieri, all’età di 82 anni, l’ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Molte voci di cordoglio si sono levate, oltre che dal mondo istituzionale e politico, anche dalla comunità gay italiana, che si ricorda affettuosamente di lui come il primo capo dello Stato ad avere ricevuto, al Quirinale, una delegazione di Arcigay guidata da Franco Grillini in occasione delle Giornata mondiale per la lotta all’AIDS del 1 dicembre 1990.

Paolo Patanè, ripercorrendo quella giornata storica per il mondo omosessuale italiano, dichiara: “L’incontro, seguito da quello del Presidente Giorgio Napolitano con la militanza gay del maggio scorso, è espressione netta di una scuola di politica alta che, con scelte autonome dal proprio credo religioso, libertà, laicità e distanza dai diktat delle gerarchie ecclesiastiche dovrebbe essere monito per tutti i politici italiani. Cossiga è stato per omosessuali, lesbiche, bisessuali e transessuali italiane uno tra i pochi politici italiani capaci di coniugare il ruolo di rappresentante laico di tutti i cittadini.” “L’ex presidente – afferma il leader nazionale di Arcigay – pur picconando il matrimonio e l’adozione gay ha, ad esempio, sempre sostenuto la necessità e l’urgenza di regolamentare le coppie di fatto anche dello stesso sesso. Cossiga dichiarava ‘ritengo maturi i tempi per dare una disciplina giuridica, al di là del rispetto dovuto a quelle obbligazioni morali naturali che possono derivare dall’aver vissuto in coppie di fatto, anche non eterosessuali’.”

Anche Enrico Oliari, presidente di GayLib, ricorda l’impegno di Cossiga per la comunità omosessuale: “Cossiga è stato il primo presidente della Repubblica a riconoscere la natura laica degli affetti all’interno di una convivenza. Lo ha fatto non a parole ma con una firma sotto il decreto presidenziale numero 223 del 1989 che all’articolo 4 comma 1 recita testualmente : ‘Agli effetti anagrafici per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune’. Rimane questo, ad oggi, l’unica azione legislativa che di fatto riconosce la legittimità di una unione anche omosessuale, almeno di fronte all’ufficiale di Stato civile”.

Con Francesco Cossiga ”se ne va un amico di vecchia data”. Così l’attivista gay Franco Grillini rende onore alla memoria del Presidente Emerito della Repubblica. Grillini ricorda che: “A lui mi univa la comune passione per i telefonini e l’elettronica. Infatti, nella scorsa legislatura, con Cossiga abbiamo fondato l’associazione parlamentari amici delle nuove tecnologie partendo dalla comune passione per l’innovazione tecnologica. In questa associazione, da me presieduta, Cossiga accettò’ la carica di presidente onorario”.

Via – Arcigay


Pride nel mondo: a Tokyo grande successo dopo tre anni di assenza, in Brasile un morto e 17 arresti

La comunità lgbt giapponese ha dovuto aspettare ben tre anni per vedere di nuovo la capitale Tokyo tingersi di arcobaleno. Cinquemila persone hanno affollato sabato scorso le strade di una delle metropoli più grandi al mondo, dando vita a una parata coloratissima e festosa, con lo scopo di cercare di integrarsi nella società giapponese, ancora strenuamente conservatrice, e per ribadire che l’omosessualità deve smettere di essere un taboo. In questo campo, il Giappone assomiglia terribilmente all’Italia: là come da noi, gli omosessuali sono continuamente discriminati, pochissimi di essi fanno il coming out con famigliari e colleghi e soprattutto non esiste alcun diritto per le coppie dello stesso sesso. Eppure, proprio a Tokyo sorge uno dei quartieri gay più grandi e conosciuti al mondo, lo Shinjuku Ni-chōme, dove ci sono oltre 250 tra locali e centri culturali lgbt. La maggior parte degli omosessuali del paese del Sol Levante è quindi costretta a condurre una doppia vita, interpretando il ruolo di instancabili e irreprensibili lavoratori di giorno e rivelandosi solo la notte nella zona friendly della città.

Pessime notizie arrivano invece da Juiz de Fora, in Brasile, dove un diciassettenne è stato ucciso durante l’apertura del festival celebrativo del gay pride locale, animato da oltre 70mila presenze. Il ragazzo è vittima di un regolamento di conti tra gang rivali, ed è quindi escluso che la sparatoria sia avvenuta per motivi omofobici, visto che la manifestazione si tiene in questa città vicino a Rio de Janeiro da una decina d’anni ed è ben organizzata e sentita dalla popolazione. La polizia ha fermato 17 persone, tra cui il probabile assassino che ha insanguinato questa manifestazione lgbt in uno dei Paesi più tolleranti al mondo.

Via – Advocate


Bagno di sangue in Messico, 17 morti a un party gay

thumbtruecut1279531551195_475_280L’ennesima strage, forse legata alla droga, ha macchiato di sangue il Messico nella notte tra sabato 17 e domenica 18 luglio. Queste volta a essere colpiti sono stati un gruppo di ragazzi accorsi al residence “Italia Inn” di Torreon, nello stato di Coahuila, per la festa friendly “Party gaysototota!” organizzata su Facebook. Stando alle testimonianze dei sopravvissuti, i sicari erano armati di kalashnikov e sono giunti al luogo del raduno con cinque o sei auto, sparando poi all’impazzata sulla folla terrorizzata al grido di “Ammazziamoli tutti” e fuggendo subito dopo.

A terra, oltre ai corpi di undici uomini e sei donne tra i venti e i trentotto anni, sono stati rinvenuti ben 200 bozzoli di pallottole. Il bilancio, non ancora definitivo, conta 17 morti e 21 feriti – alcuni dei quali in gravi condizioni – e riporta all’attenzione dei media internazionali la situazione di paura e di anarchia in cui vivono queste città messicane al confine con gli Stati Uniti, dove si combatte una vera e propria guerra tra bande per il controllo del cartello della droga. Non è stato escluso anche il movente omofobo, visto che il party era stato annunciato sul famoso social network già da alcuni giorni e sugli inviti si poteva trovare anche la mappa stradale per raggiungere il residence. Le indagini, condotte dalla procura generale, sono tuttora in corso.

Via – Blitz Quotidiano


ARRESTATI 3 ADOLESCENTI A LONDRA

19 ottobre 2009 GAYBOOK Nessun commento

IanBaynham

Ian Baynham, aveva 62 anni lo scorso 25 settembre stava passeggiando nel centro di Londra con un suo amico 30enne, quando un gruppetto di tre ragazzi – due femmine e un maschio – ha cominciato a insultare entrambi.

Alla reazione dell’uomo i tre adolescenti hanno risposto con calci e pugni facendo cadere  Baynham che ha battuto la testa sul marciapiede. L’uomo è mo in ospedale e i tre Autori del delitto sono stati arrestati dalla polizia.

L’altro uomo aggredito invece non è in gravi condizioni.

Categorie:londra, news, omofobia Tag: ,
SEO Powered by Platinum SEO from Techblissonline