
Lo stato del Nord Europa, per non smentire la ventata di buoni propositi e di conferme in materia di diritti lgbt che spira benevola in questa parte nel Vecchio Continente, sta lavorando per riconoscere il matrimonio tra persone dello stesso sesso e l’adozione di bambini da parte delle coppie omosessuali sposate. Il ministro della giustizia Tuija Brax ha affermato che la costituzione finlandese aborra la discriminazione basata sull’orientamento sessuale e che l’opinione pubblica è schierata favorevolmente con questa legge, la cui introduzione è prevista per il 2012. Attualmente, i gay e le lesbiche finlandesi posso unirsi grazie alla legge sulle unioni civili approvata nel 2002.
Questo porterà la Danimarca ad essere l’unico stato orbitante nell’area scandinava a non aver approvato le nozze omosessuali; e pensare che proprio il paese della Sirenetta è stata la prima nazione al mondo ad adottare, nel 1989, il partenariato civile per le coppie gay, un modello imitato da tantissimi stati occidentali. Il matrimonio tra persone dello stesso sesso è attualmente legale, oltre che nelle nazioni scandinave, anche in Belgio, Portogallo, Spagna, Olanda, Sud Africa, Città del Messico, Canada e in sei stati americani (Connecticut, Iowa, Massachusetts, New Hampshire, Vermont and Washington D.C.).
Via – Pink Paper


Categorie:Societa, matrimonio, matrimonio gay, news Tag: 1, adozione coppie gay, adozioni, adozioni-gay, coppia gay, coppia lesbica, diritti gay europa, finlandia, GAY MATRIMONIO, legge gay, MATRIMONIO COPPIE GAY, matrimonio gay europa, matrimonio gay finlandia, matrimonio omosessuale, nord europa, scandinavia
Il matrimonio religioso tra persone dello stesso sesso incassa un ampio consenso sia tra i cittadini sia tra la maggioranza degli appartenenti alle alte sfere della Chiesa Evangelico Luterana del paese nordico.
Due sondaggi pubblicati ieri dai quotidiani locali “Kristeligt Dagbladet” e “Berlinske Tidende” hanno evidenziato che il 63% dei danesi è favorevole a comparare le unioni omosessuali con quelle eterosessuali, e che addirittura più della metà dei vescovi non è contrario alle nozze gay in chiesa. La Danimarca, come ormai da consolidata tradizione nordica, ha intrapreso da tempo il cammino per l’equiparazione dei matrimoni omosessuali a quelli eterosessuali, per favorire nella società del piccolo paese della Sirenetta una maggiore integrazione e per eliminare ogni tipo di differenza tra i propri cittadini: già dal 1989 esiste, a livello civile, il “partenariato registrato”, una specie di PACS alla danese che offre agli sposi gli stessi diritti delle coppie eterosessuali unite nel sacro vincolo del matrimonio religioso.
Non bisogna dimenticare che quella danese è una Chiesa di Stato, e il governo locale in tutti questi anni ha lasciato ogni decisione su questa materia agli organi religiosi. Il dibattito sembra aver raggiunto una sua conclusione, il popolo danese e le alte cariche evangeliche sembrano essere d’accordo sul fatto di rendere possibile il matrimonio religioso in chiesa anche tra persone dello stesso sesso. In parlamento esiste una larga maggioranza pro matrimonio omosessuale, e il premier Lars Loekke Rasmussen ha dichiarato, a proposito dei risultati dei sondaggi sopra menzionati: “Se la Chiesa danese desidera accogliere tutte queste possibilità, e se ci sarà un ampio favore, saremmo senz’altro positivi”.
Via -digayproject

