Cosa c’entrano Sodoma e Gomorra con noi
Vorremmo augurarvi buone vacanze, invitandovi a leggere direttamente e personalmente uno dei racconti biblici che è stato maggiormente strumentalizzato, al solo fine di perseguitare le persone omosessuali.
Si tratta della distruzione per volontà divina delle città di Sodoma e Gomorra. La trovate nei capitoli 18 e 19 del libro della Genesi, il primo che incontrate sfogliando una Bibbia, in una qualsiasi edizione, sia cattolica, che ortodossa, che protestante, che ebraica.
Il racconto è misterioso e complesso. Sodoma e Gomorra vengono descritte come luoghi di egoismo e di violenza, che meritano di essere sepolti sotto cenere e lapilli inviati dal cielo.
Vi si trova una supplica da parte di Abramo al Signore, una richiesta commovente di risparmiare quelle città, se vi si trovassero anche solo poche persone innocenti, che però alla fine non ci sono…
Vi si legge di un inquietante tentativo di stupro collettivo, da parte di una folla inferocita, contro degli uomini che sono in realtà angeli inviati da D-o. Questo tentativo di violenza carnale contro dei maschi adulti, per di più ospiti, è, in quel contesto e in quella mentalità biblica, una gravissima colpa, mentre sono considerati accettabili lo stupro delle donne o l’incesto delle figlie, come comprenderete leggendo proprio questi due capitoli biblici.
Dopo aver letto, vi domanderete cosa c’entra questo racconto – drammatico e senza dubbio affascinante - con le persone omosessuali, la loro affettività, la loro sessualità, la loro libertà. La risposta giusta è semplice, netta: nulla.
Per secoli, infatti, nessuno, né nella cultura ebraica, né in quella cristiana, aveva mai associato il sesso fra gli uomini a Sodoma e Gomorra. E’ una acquisizione recente, che dobbiamo in gran parte a San Pier Damiani, un monaco vissuto nell’XI secolo, castigatore dei costumi sessuali troppo disinvolti del clero del suo tempo. E’ suo il famoso Liber Gomorrhianus, che condanna la sodomia, cioè il sesso anale fra maschi.
San Pier Damiani, a dire il vero, voleva porre rimedio più che altro al concubinato, che dilagava fra i sacerdoti. Con poco successo, sul fronte eterosessuale, allora come peraltro oggi.
La parificazione del sesso anale fra maschi allo stupro degli angeli da parte dei Sodomiti, invece, fu una trovata propagandistica di maggior fortuna, un modo per presentare in modo più autorevole il bigottismo e per rendere in modo plastico le punizioni divine che aspetterebbero coloro che sono affettivamente e sessualmente attratti dalle persone sbagliate.
Liberarci da questa impropria associazione e dal più ampio luogo comune che noi gay saremmo condannati dalla Bibbia, ci è già costato e ci costerà ancora parecchio tempo e fatica, ma, piano piano, vedrete, ce la faremo, con l’impegno di tutti. Buona lettura!
Arrivederci a dopo le ferie. Grazie a tutti per l’attenzione che avete dedicato alla nostra rubrica Queer Faith.

Incontri con prostituti, sesso occasionale con sconosciuti, frequentazione di ritrovi gay: è questo il risultato dell’inchiesta del settimanale Panorama condotta sui prelati omosessuali nella Capitale, che sta creando scandalo e imbarazzo nella Chiesa Cattolica e nella società italiana, ricaduta nel baratro del perbenismo di facciata a tutti i costi. “Per venti giorni – afferma il settimanale – un giornalista di Panorama, affiancato da un complice gay, si è infiltrato nelle serate brave di alcuni preti che, a Roma, conducono una sorprendente doppia vita: di giorno sono sacerdoti in abito talare; di notte, smessa la tonaca, sono uomini perfettamente integrati negli ambienti omosessuali della capitale”. L’immagine scelta dalla popolare testata è quanto mai esaustiva e mostra due mani giunte intorno a un rosario, in atto di preghiera, con uno smalto rosa sulle unghie.
Un ex prete cattolico del Connecticut, il 64enne Kevin Gray, si è consegnato alla polizia dopo essere stato accusato di essersi appropriato indebitamente e di aver speso circa 1,3 milioni di dollari appartenenti alla Chiesa del Sacro Cuore di Waterbury. Dal 2003, l’uomo ha speso questa fortuna in hotel, abiti, ristoranti, escort maschili e altre spese personali.
















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