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Posts Tagged ‘uso del preservativo’

Campagna per la salute del Cassero: il preservativo protegge, non rimanera scottato usalo

PreservativoProtegge_01

Il Cassero Salute di Bologna ha studiato e promosso una nuova campagna di comunicazione per la prevenzione dell”HIV, il lancio è previsto per questa prima settimana di Giugno e consiste, nello specifico, nell’affissione di circa 200 manifesti con la nuova immagine (in figura in alto) studiata apposta per la stagione estiva del locale, pensata e realizzata da Cassero Salute e dalla studio Kitchen.

L’obbiettivo è, come in ogni campagna di prevenzione di qeusta gravissima malattia, di sensibilizzare l’opinione pubblica (appartenente sia al pubblico omosessuale che a quello eterosessuale), all’attenzione e all’uso di quell’unico sistema di prevenzione attualmente ritenuto efficace: il condom (o preservativo). L’immagine, come potete notare tutti quanti, è quella di un uomo di schiana abbronzato in tutto il corpo tranne nella parte in cui aveva messo il condom; messaggio dell’immagine: laddove viene usato il preservativo non ci si scotta.

La frase completa spiega molto bene il messaggio lanciato dall’immagine: “Il preservativo protegge, non rimanere scottato, usalo”, evidente il richiamo alla protezione che, in questo caso, viene traslato dai raggi UV all’HIV. I manifesti verranno affissi in tutti i locali e luoghi di aggregazione gay e gay friendly della città di Bologna; è prevista anche la consegna di questi manifesti sia ai comitati provinciali dell’Emilia Romagna sia in alcuni locali fuori regione che ne abbiano fatto richiesta.

via| Cassero.it


Sesso gay e preservativi: ora c’è il condom con le ali

12 aprile 2010 Robo Nessun commento

Sesso gay e preservativi: ora c'è il condom con le ali

Il 30% degli uomini sbaglia a mettersi il preservativo e lo indossa al contrario: la passione, l’emozione, la voglia irrefrenabile fanno commettere quest’errore. Il preservativo va messo nella maniera corretta (e cioè, non solo sul pisello – qui ci arriviamo, no? – ma anche nel verso giusto): è una delle dieci regole per l’uso corretto del preservativo che abbiamo postato qualche tempo fa.

Per prevenire l’errore di metterlo al contrario una ditta – la Grove Medicals – ha ideato il preservativo con le ali: praticamente ai lati del condom ci sono due alette che aiutano l’inserimento del preservativo indicando anche come metterlo.

In questo modo la scusa di perdere l’erezione per indossare il profilattico non la potrete più accampare. Che ben vengano le ali, allora, oltre ai colori, ai sapori e alle forme strane. Perché, come ripetiamo spesso, per fare bene l’amore fra uomini bisogna usare la testa. Quella sul collo, beninteso.

Foto | Compraddicion


PRESERVATIVO: IL PENSIERO DEI VIP

preservativo

Il tema dell’ uso del preservativo è oggi molto sfruttato e per fortuna divulgato attraverso numerose campagne di sensibilizzazione, che raggiungono la popolazione tramite il prezioso apporto dei mass media, dalle radio passando per le televisioni fino alla carta stampata. Un ruolo da non trascurare è il contributo che possono dare in merito, le dichiarazioni di personalità note al grande pubblico; spesso arriva con più forza più il pensiero di un personaggio di spicco che fiumi di parole partorite in modo pedante. Raccogliamo oggi le idee che hanno due personaggi molto distanti tra loro, accomunati solo dalla passione per la musica; stiamo parlando del cantautore Francesco Baccini e della ex modella, nonchè Lady di Francia, Carla Bruni. L’ artista genovese, assolutamente concorde all’ uso del profilattico, al fine sensibilizzarne la sua diffusione tra i giovani ha deciso di scrivere una canzone tematica dal titolo: Il Mio Nome E’ Ivo (Il dramma di preservare). “Il mio nome è Ivo in cui faccio parlare un preservativo, a proposito tutti devono usare il preservativo, lo dico anch’ io nei concerti. Tutti lo devono usare perché così non lo uso io e vado sicuro…” dichiarava il cantante intervistato da Repubblica. Il testo del brano recita queste parole:

francesco_baccini

Il mio nome è IVO
Il mio nome è IVO
Non sono Cattivo…

Il mio nome è IVO
Il mio nome è IVO
Son solo protettivo

Ma chissà Se stanotte
Mi porterai con te,
Nella tasca o in borsetta starò.

E domani allo specchio
Più bella sarai
Senza i dubbi maligni
Che ti mangiano i giorni!

RICORDA Che…

Il mio nome è IVO
Il mio nome è IVO
Non sono un creativo…

Il mio nome è IVO
Il mio nome è IVO
Però sono espansivo

Ma chissà Se hai capito
Come funziono
Oppure Con lui
Ti prendi gioco di me

E ricorda allo specchio
Sicura non sarai
Con quei dubbi maligni
Che ti mangiano i giorni!

Il mio nome è IVO
Il mio nome è IVO
Il mio nome è IVOoooOo

Il mio nome è IVO
Il mio nome è IVO
Stò diventando un Divoooooooooo !!!

Risulta chiara la rima baciata e di grande effetto tra Ivo e il preservativo, unita ad una buona dose di ironia, immancabile nello stile di Baccini. Più seriose ed altrettanto ammirevoli, le parole che la Premier Dame di Francia, in un’intervista al settimanale femminile francese Femme Actuelle del Maggio scorso, critica apertamente la chiusa posizione della Chiesa rispetto a questo scottante tema, ed invita al contempo ad una visione più aperta.

carla

“Sono nata cattolica, sono stata battezzata, ma nella mia vita mi sento profondamente laica. Credo che la confusione provocata dal messaggio del Papa, tra l’altro deformato dai media, sia dannosa: in Africa sono spesso persone di chiesa che curano le persone malate. E’ sorprendente constatare la differenza tra la teoria e la pratica’.
La moglie del presidente Nicolas Sarkozy ha infine detto che ‘la Chiesa dovrebbe evolvere su questo tema. La Chiesa presenta il preservativo come un contraccettivo e ne vieta l’uso ma si tratta dell’unica protezione esistente’.



LA SIFILIDE: LA MALATTIA SILENTE

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Tra le malattie veneree, cioè quel nutrito gruppo di patologie trasmesse per via sessuale, la sifilide rappresenta una delle più gravi e pericolose che interessa sia la sfera eterosessuale che omosessuale. Il morbo della sifilide è causata da un batterio a forma di spirale, il Treponema Pallidum, isolato per la prima volta nel 1905, da Fritz Schaudinn e Paul Erich Hoffmann. Come tutte le malattie sessualmente trasmissibili, anche chi contraeva la sifilide tendeva a nascondersi piuttosto che farsi diagnosticare la malattia e sottoporsi alle terapie, con effetti evidentemente devastanti che potevano portare anche alla morte del soggetto.

gay

Oggi, il fenomeno è molto migliorato, ma è rimasto il segno distintivo della vergogna e della diffidenza, perchè si considera il contrarre questo tipo di malattie, sinonimo di immoralità ed atteggiamenti di vita ambigui e riprorevoli. Il contagio della malattia può avvenire attraverso la via materno-fetale, nella forma connatale con il feto che si infetta con il sangue materno o alla nascita con la discesa del neonato nel canale del parto. Ma percentualisticamente si contrae il morbo sopratutto dai comuni rapporti sessuali, naturalmente condotti senza precauzioni e in modo promiscuo ed irresponsabile. L’ evoluzione della malattia prevede tre fasi: la sifilide primaria, la prima fase, caratterizzata dalla comparsa del sifiloma e di una linfoadenite satellite. In particolare, il sifiloma si presenta come un nodulo di colore rosso scuro, non dolente al tatto ed in questa fase si piò già fare una diagnosi selettiva della malattia, indagando sull’ essudato con metodiche sierologiche che ricercano i treponemi. La sifilide secondaria succede alla primaria e si presenta fenotipicamente con un’ eruzione cutanea estesa su diverse parti del corpo, di colore rosa pesca. Quando la fase secondaria regredisce lascia spazio a quella terziaria che può durare anche diversi anni e din questo periodo di latenza, il batterio può improvvisamente riattivarsi e produrre seri danni al sistema nervoso centrale, cuore, occhi e ossa.

sifilide

La terapia verso la malattia si basa sotanzialmente sulla somministrazione massiva di un antibiotico, la G Benzatina ad oggi il farmaco d’ elezione. Per la prevenzione della sifilide è opportuno usare sempre il profilattico prima di ogni rapporto rapporto sessuale; l’ uso corretto del preservativo non riduce a zero il rischio di infezione ma lo diminuisce notevolmente. Avere sistematicamente rapporti protetti non è un gesto superficiale e perditempo, ma un segno d’ amore e di interesse verso se stessi e verso gli altri.

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